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martedì 26 novembre 2013

#BUONGIORNO!

Matteo Renzi, il sindaco di Firenze, con tutta probabilità sarà il vincitore delle primarie dell'8 dicembre. Primarie che, in quanto aperte, avranno sicuramente un'affluenza sostanziale che gioca di certo a favore per Renzi. Solo un'affluenza al di sotto delle aspettative può mettere in ombra la vittoria alle primarie prima e alle politiche nazionali poi. Per Renzi infatti la strada non è mai stata così spianata. Il centrodestra è tutto preso sulla questione del dopo-Berlusconi e l'unica cosa che riescono a concludere in questi giorni è un continuo litigio classico di ex coniugi; il centro è scomparso e nel centrosinistra non ci sono rivali tranne uno: Enrico Letta. Matteo Renzi questo lo sa e da può stratega e politico sta cercando di alzare i toni in alcuni casi per rendere questo governo Renzi-dipendente. 
Attendendo cosa accadrà in futuro, la certezza è una sola: se Renzi fallirà, in Italia si rischia di perdere il controllo della situazione. Non ci si può più permettere di "giocare".

Gabriele Pegolo 

lunedì 11 novembre 2013

BREVI DAL TERRITORIO: Una candela nella notte, Addio Peppe, Mobilitazioni per Letta e Prodi...

Un giovane di 13 anni è deceduto venerdì nella sua abitazione. Sull'episodio indagano i carabinieri di Fabriano. La pistola, regolarmente detenuta, era in casa, ben custodita. Ieri si sono svolti i funerali nella Chiesa parrocchiale di Nebbiano. L’iniziativa del nostro blog: tutti in rete con una candela accesa in segno di vicinanza ai familiari. Radio Gold è, così, vicina alla famiglia del ragazzo e, in segno di rispetto, non ha dato cronaca se non ora con questo flash.

Un altro lutto per la città di Fabriano: Giuseppe Costarelli, storico negoziante di strumenti musicali si è spento sabato pomeriggio, dopo una lunga malattia. Moltissimi i messaggi di cordoglio su Facebook, nella nostra città. Peppe era un'istituzione per chiunque abbia mai avuto a che fare con la musica. I funerali si terranno ad Angeli di Rosora.

Parte oggi nelle Marche la campagna di vaccinazione antinfluenzale. "La scorsa stagione - dice l'assessore alla Salute Mezzolani - la vaccinazione ha sofferto delle conseguenze causate dai ritardi nazionali nella consegna del vaccino e la copertura ha registrato una notevole flessione. Quest'anno cercheremo di recuperare il terreno perduto, dato che le consegne sono avvenute nei termini previsti".

Incidente, fortunatamente solo con lievi conseguenze, per un 31enne di Ascoli Piceno durante un'arrampicata sulla parete della Gola della Rossa. L'uomo stava seguendo un corso del Corpo del Soccorso Alpino Nazionale quando è scivolato. A soccorrerlo sono stati gli stessi compagni di cordata, e poi l'eliambulanza, che l'ha trasportato a Torrette.

Fabriano, c'e' un sesto arresto per l'omicidio di Arwinder Dhaliwal, l'indiano di 25 anni ucciso a sprangate da un gruppo di connazionali e altri complici, dopo una serie di tensioni per futili motivi. Si tratta di un indiano di 24 anni, indagato fin dalle prime ore dopo l'aggressione ma resosi irreperibile. L'uomo è stato rintracciato a Reggio Emilia dalla polizia.

Lieve aumento nelle Marche degli over 65 secondo l'Istat. L'incidenza sul totale della popolazione e' pari al 21,6%, l'1% in più rispetto a dieci anni fa. Su una popolazione totale di poco superiore al milione e mezzo di abitanti nel 2012, gli anziani superavano abbondantemente le 330 mila unita'. I dati sono emersi nel corso di Exposanita', le Marche sono al sesto posto tra le regioni italiane, dopo Liguria, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Umbria.

Fabriano: Fabbri e Pcl annunciano mobilitazioni per venerdì prossimo in occasione della visita del Presidente del Consiglio Enrico Letta e di Romano Prodi in città. Il 15 novembre si terranno infatti le celebrazioni per i 50 anni della Fondazione Aristide Merloni. All’interno del Teatro Gentile - si comunica in una nota - “sfilerà” chi ha governato a suon di tagli e austerità, chi ha delocalizzato migliaia di posti di lavoro, chi ha eseguito il patto di stabilità senza battere ciglio, chi ha saccheggiato questo territorio e lo ha massacrato con opere faraoniche inutili e incompiute. I manifestanti sfileranno partendo da Piazzale Matteotti alle ore 18.

Grande successo per il 3° torneo di Burraco di beneficenza organizzato da Rotaract Club Fabriano che si è svolto ieri pomeriggio all'Hotel Janus. Il ricavato sarà devoluto all’iniziativa “UNA GOCCIA PER LA VITA”, che ha come obbiettivo quello di finanziare direttamente i progetti dei reparti di oncoematologia pediatrica dei centri d’eccellenza del Distretto Rotary 2090 di Ancona, Perugia e Pescara.

Sabato 16 novembre alle ore 17.30 si terrà l'inaugurazione della mostra "Il mio tempo della Carità" presso il Museo della Carta di Fabriano. La personale dell'artista Lughia è curata da Giuseppe Salerno e organizzata dall'Associazione INARTE, con il Patrocinio del Comune di Fabriano e della Fondazione CARIFAC

Sport
Sconfitta cocente per le ragazze della Virtus Fabriano che, con una squadra pur rimaneggiata ma sicuramente all'altezza della caratura delle contendenti di Amandola, escono sconfitte con un 3 a 4 da un’opaca prova.

Pesano le importanti assenze di Pinna e Berardi (infortunio) e Farneti (malattia), ma di certo non giustificano questa prestazione insoddisfacente delle ragazze del mister Devito. Evidentemente c’è ancora molto lavoro da fare, ma il campionato è ancora lungo.

Basket. Andiamo a vedere la partita di ieri al Palaguerrieri. Janus Basket Fabriano batte nettamente la Maior Senigallia per 100-49! E’ la settima vittoria consecutiva. Tra sette giorni la trasferta a Gualdo Tadino.

Calcio. Serie D. Matelica perde in casa dopo otto vittorie. A portare a casa il risultato il Termoli che riesce a tenere in pugno tutta la partita. Risultato finale 3 a 2. Matelica Calcio è tornato negli spogliatoi tra gli applausi della tifoseria.

lunedì 4 novembre 2013

#BUONGIORNO!

 "La lotta alla disoccupazione giovanile rappresenta il pilastro della nostra azione". Questo ha dichiarato il Premier Letta in risposta alle critiche grilline che lo hanno visto protagonista. Proprio Beppe Grillo, sul suo blog lancia un attacco diretto al premier sostenendo che il "bonus" rivolto all'occupazione giovanile sia già fallito. In realtà, il comico genovese come spesso gli capita, disinforma con lo scopo di attaccare i propri rivali politici. Letta ricorda che dal 1º ottobre, 14mila giovani hanno trovato lavoro ed il progetto ne prevede l'occupazione di altri 86mila nel corso dei prossimi tre anni. La politica degli ultimi giorni non offre grandi spunti di riflessione, tuttavia, nel centrodestra qualcosa si sta muovendo. I sudditi piddiellini sembrano aver scelto "l'erede alla corona" e sembra che il nuovo "Re" sia di fatto una donna: Marina Berlusconi. Da un recente sondaggio, il 57% degli elettori di centrodestra si mostrano favorevoli ad una scelta dinastica, in fondo non troppo scontata. Sono discorsi che lasciano il tempo che trovano si sa, ma tra milioni di appassionati del fantacalcio, ogni tanto si trovano anche rari e poco diffusi casi di appassionati di fantapolitica.

Gabriele Pegolo



domenica 27 ottobre 2013

#BUONGIORNO!


 Il festival renziano per eccellenza è giunto al termine e non poteva mancare di certo un intervento conclusivo da parte di colui che più l'ha ispirato. Lasciando la Leopolda, Matteo Renzi ha toccato molti temi. In primis, sulla giustizia, il sindaco si è detto sicuro della tenuta del GovernoLetta nonostante le vicende giudiziare del Cavaliere. Riguardo la legge elettorale, Renzi si augura «che abbia tre caratteristiche: alla fine del voto sai chi ha vinto, quello che ha vinto deve avere i numeri per governare e lo deve fare per cinque anni, mai più larghe intese». Si è parlato poi di semplificazione della politica e di futuro. Sul primo, Renzi è intenzionato a puntare su quattro pilastri: «Italia, Europa, educazione e lavoro», che gli dovrebbero consentire di recuperare parte dei voti dei delusi grillini e dei delusi piddiellini. Sul futuro ha invece invitato i suoi a calmare gli animi, perché «Vincere è un'espressione da non usare in generale». 
Ciò a cui stiamo assistendo, è un Renzi-politico che guarda alla pancia del partito, senza però trascurare aree politiche distanti dal centrosinistra "tradizionale". Tuttavia, nelle sue parole non traspaiono proposte concrete, ma solo giochi di parole da ottimo comunicatore quale è. Se dargli fiducia o meno, la parola ora passa all'elettorato. Sicuramente, con un centrodestra smarrito ed una totale assenza di concorrenza politica, mai come ora il sindaco fiorentino si intravede a Palazzo Chigi.

Gabriele Pegolo

giovedì 24 ottobre 2013

#BUONGIORNO!

Il Premier Letta nel discorso di presentazione alle Camere di circa sei mesi fa, mise al centro della nuova legislatura le cosiddette riforme costituzionli ed istituzionali, nonché la riforma della legge elettorale, ma a che punto si è arrivati? Ciò che è possibile registrare oggi è un totale fallimento sotto questo punto di vista per Letta. E' ormai troppo tempo che si discute a vuoto di possibili idee di riforme e di tentativi di punti di incontro. Tempo gettato al vento e reso vano in quanto si ha l'impressione che queste larghe intese stanno si producendo qualcosa di buono, ma senza eccessivi picchi di coraggio e di rischio. 
Su questo tema è intervenuto anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha sottilineato l'inammissibilità di un naufragio parlamentare che ondeggia tra contrapposizioni ed inconcludenze. 
Nel frattempo, sul fronte internazionale, se le voci sulle intercettazioni americane fossero accertate, si prospettano tempi difficili. Si preferisce tuttavia far trascorrere del tempo prima di gettare sentenze su un tema così delicalito.

Gabriele Pegolo

lunedì 14 ottobre 2013

#BUONGIORNO!


La tanto chiacchierata Legge di Stabilità sta prendendo finalmente forma. La manovra che le camere dovranno votare nella giornata di domani avrebbe un valore complessivo che si aggira intorno ai 12-15 miliardi di euro, ma tutto ciò sono ancora delle semplici ipotesi in quanto, come ricorda il premier Letta, bisogna attendere il testo ufficiale. Proviamo per questo a fare un gioco di ipotesi raccogliendo le dichiarazioni delle ultime ore. In primis è imperativo affrontare il tema del taglio al cuneo fiscale: ci sarebbero pronti 5 miliardi che porterebbero nelle tasche dei lavoratori dipendenti con un reddito inferiore ai 55.000 euro, 150-200 euro in più in busta paga. Sul capitolo "Service Tax" aleggia ancora una nube di incertezze in quanto si sta ragionando sulle modalità e sulle esenzioni del pagamento. Ulteriori 4 miliardi dovrebbero essere destinati alla cassa integrazione in deroga che per i prossimi nove mesi equivale a 790 ore autorizzate. Per ultimi, ma di maggiore importanza è il tema dei tagli agli sprechi e al contenimento della spesa pubblica che sembrerebbe tradursi in tagli alle Regioni e alla sanità. L'intenzione di abbattere il cuneo fiscale sembra quindi finalmente esserci anche se, ormai si sa, in Italia le parole "risparmi" e "tagli" sono tabù.

Gabriele Pegolo

martedì 8 ottobre 2013

#BUONGIORNO!


Ne parlavamo proprio ieri mattina della necessità di una sensibile riduzione del cuneo fiscale, che dopo poche ore il Premier Enrico Letta in un'intervista a SkyTg24 si dice intenzionato ad incentrare la legge di stabilità su misure a beneficio dei lavoratori italiani, aiutando le imprese nel difficile compito dell'assunzione con contratti a tempo indeterminato. Per ora non si possono fare nient'altro che ipotesi, ma con tutta probabilità gli interventi si articoleranno su misure a riguardo del cuneo fiscale piuttosto che del fisco. Sul primo l'Intenzione è quella di ridurre la tassazione sugli stipendi che ha ormai raggiunto la soglia record del 46%, attraverso l'erogazione di 5 miliardi a beneficio di imprenditori e dipendenti. Nell'ottica del fisco invece l'intenzione è quella favorire la ripresa attraverso la revisione dell'aliquota IVA. Per fare ciò tuttavia, Letta e Saccomanni ricordano che è imperativo un taglio sostanzioso della spesa pubblica. Intanto, tra giochi di ipotesi e probabilmente di fantapolitica, il Senato avvia un indagine sul molto discutibile comportamento del Senatore M5S Vito Crimi, che non smette di regalarci "perle" di comicità pura.

Gabriele Pegolo

lunedì 7 ottobre 2013

#BUONGIORNO!


La fiducia al governo Letta ha allontanato i pessimismi dei mercati e riportato lo spread sotto i 250 punti. Ritrovata stabilità e tornati a pensare in modo positivo, il governo dovrà ora presentare all'Unione Europea prima e al Parlamento poi, la Legge di Stabilità, che dovrà contenere manovre economiche tali da permetterci di dare fiato all'economia, pur restando all'interno del deficit del tre per cento. Il quadro del bel Paese risulta essere sicuramente problematico, ma ci permette di ben sperare se si guarda ad un export che cresce a ritmi cinesi, affermandosi ad un più dieci per cento nel primo semestre di quest'anno. Con luci e ombre, con entusiasmo e pessimismo, è l'Italia odierna. Un'Italia che da un lato cresce attraverso il rinnovamento e l'esportazione e un'Italia che dall'altro lato è rimasta intrappolata nei vecchi schemi, che non investe, che non rinnova e che perciò non esporta. Per tornare a crescere basterebbe anche una semplice riorganizzazione delle risorse. E' il caso della cassa integrazione, che così concepita mantiene lavoratori di imprese che mai riapriranno, senza incentivarli alla ricerca attiva del lavoro. E' il caso della riduzione delle tasse sul lavoro e della riduzione del cuneo fiscale. Sono delle semplici riforme, ma per attuarle occorre la collaborazione dell'UE, dandoci qualche anno di flessibilità in più, permettendoci magari, anche una graduale riduzione della spesa pubblica.

Gabriele Pegolo

venerdì 4 ottobre 2013

#BUONGIORNO!

 In questigiorni si è parlato molto dei meriti o dei demeriti del Governo della larghe intese e lo si è fatto sempre guardando al centrodestra, un po' per i fatti recentemente accaduti, un po' perché il centrosinistra ha scelto negli ultimi mesi una via molto silenziosa, come se volesse rimanere nella penombra. Tuttavia, in pochi si sono accorti che uno degli azionisti di maggioranza di questa fiducia ritrovata nel governo è proprio lui: il giovane sindaco di Firenze. Già da martedì c'è stata la prova certa di questo suo nuovo "ruolo" quando Letta lo chiamò per avere il "via libera" sull'operazione con Alfano.  Matteo Renzi ha ora davanti a sè una strada molto difficile da percorrere perché dovrà impegnarsi al cento per cento per la corsa alla segreteria del PD e dovrà anche combattere questa tendenza di "accentramento" da parte di alcuni parlamentari e senatori. Renzi ai fedelissimi sembra aver dichiarato che una volta divenuto segretario, vorrà impegnarsi per un sistema bipolare, senza ritorni al passato, con riferimenti alla vecchia DC. Nel frattempo, le camere hanno ripreso a lavorare e domani voteranno la decadenza da senatore del Cavaliere. Chissà se anche questa volta, le sorprese non mancheranno.

Gabriele Pegolo


giovedì 3 ottobre 2013

#BUONGIORNO!


Con 235 "si" e 70 "no" il Governo presieduto da Letta può ritenersi salvo e anzi, più solido e coeso di prima. Alla fine Berlusconi ha deciso di votare la fiducia, rimangiandosi quanto detto nei giorni antecedenti e rinnegando se stesso e le decisioni prese in precedenza. Tutto ha avuto luogo all'interno di Palazzo Madama, dove le ventitré "colombe", capeggiate da Alfano dichiarano di sostenere l'Esecutivo a priori, con o senza il lascia passare del Cavaliere. Messo con le spalle al muro ed in ginocchio, l'ormai ex leader del centrodestra non poteva che dire "si" al GovernoLetta. Dietro a questo difficile e travagliato "si" c'è il classico comportamento berlusconiano di non dar soddisfazione di essere stato sconfitto. Perché la sua è stata una vera e propria sconfitta sotto tutti i punti di vista, soprattutto sotto quello tattico e strategico: far dimettere i ministri senza una strategia e soprattutto senza sostegno da parte del partito e del Paese è risultato un comportamento kamikaze. Da qui, quindi, il ripiegamento tattico che non ha di certo dimenticato di lasciare feriti, come i 25 senatori pronti ad uscire dal PDL. Si apre perciò uno scenario tutto nuovo e non di certo semplice da percorrere, tanto per il centrodestra quanto per il centrosinistra. Per il primo perché si dovrà costruire un'area politica tutta nuova, per il secondo perché non potrà più basare le sue parole sul Caimano, ormai in via di pensionamento.

Gabriele Pegolo

mercoledì 2 ottobre 2013

#BUONGIORNO!


Un PDL così diviso non si era probabilmente mai visto nel corso del ventennio griffato Berlusconi. Tra poche ore ci sarà il voto in Parlamento e Senato per la fiducia al Premier Letta e il centrodestra italiano per la prima volta sembra che non seguirà le volontà del "Signore Padrone", ma  il segretario Alfano che ha pronunciato ieri tramite Twitter: "Si vota la fiducia". Una spaccatura che in numeri si traduce in trenta/quaranta senatori pronti a disubbidire al Cavaliere e che se costretti, a formare un nuovo gruppo a sostegno del GovernoLetta. Allo stesso tempo, all'estremo opposto, nel centrosinistra, Renzi si incontra con Letta per un accordo sulla fiducia al governo, alla ricerca di un giusto equilibrio. Vedremo per quanto le due vicende riusciranno a durare; la sensazione è che in Italia, a destra quanto a sinistra, manchi una vera cultura politica. 
Il centrodestra più di chiunque altro sembra in ritardo verso una cultura politica europea e moderna, che non si basi sulle decisioni del singolo rinchiuso in una stanza, ma che decida tramite le discussioni del collettivo.
Di certo, passi in avanti sembra siano stati fatti e non ci resta che attendere i risultati del voto di oggi. Quanto alla rivoluzione del centrodestra c'è la mia più ferma speranza che sia tale, ma quando si parla di PDL e Berlusconi mi sento un po' come san Tommaso: se non vedo non credo. 

Gabriele Pegolo

martedì 1 ottobre 2013

#BUONGIORNO!


Tra modiche e variazioni, fatte o non fatte, gli italiani non sono ancora a conoscenza di quali tasse si ritroveranno a pagare, a partire da oggi, primo ottobre. I disastri di una classe dirigente che non riesce a metter davanti l'Italia ai problemi personali giudiziari o di partito, ha distolto l'attenzione da ciò che veramente conta di più per le tasche dei cittadini. Fossimo stati in altri paesi, probabilmente in queste ore non si faceva altro che parlare dell'aumento dell'IVA e dei rincari che porterebbe, ma l'Italia si sa, è un paese tutto particolare; un paese che non riesce ancora ad essere indipendente dalla volontà personale di un singolo. 
Proviamo quindi a riassumere ciò che entrerà in vigore. Da oggi, primo ottobre, l'aliquota IVA aumenterà dal 21 al 22%. Su questo capitolo non si può non dire che è assurdo che nei 805 miliardi di spesa pubblica, non si è riusciti a trovare 1 miliardo per evitarne l'aumento. 
Cavallo di battaglia del PDL, l'abolizione dell'IMU sulla prima casa, sembra molto a rischio, con una stangata media di 383 euro a dicembre.
Infine sulla TARES, nuova tassa dei rifiuti, è pieno caos: allo stato attuale non è chiaro né in che termini sarà determinata l'imposta nei comuni, né i termini di pagamento.
Siamo in balia del caos più totale, ma sembra che non sia un gran problema per il cittadino medio. Tutti tacciono. 
 
Gabriele Pegolo

lunedì 30 settembre 2013

#BUONGIORNO!


Lo avevo detto qualche giorno fa che mosse estreme da parte del Cavaliere non avrebbero giovato tanto alla stabilità economica e sociale, tanto al governo, quanto a Berlusconi stesso, e così è stato. Nel centrodestra italiano si sta registrando qualcosa che solo fino a qualche giorno fa sembrava una follia: i piddiellini si stanno ribellando alla monarchia assoluta di sua maestà Re Sole Berlusconi. In un solo giorno, big del centrodestra del calibro di: Cicchitto, Lupi, Lorenzin e Quagliarello hanno dichiarato di non voler confluire nella Forza Italia 2.0, ma ciò che più ha sorpreso, è il "Diversamente Berlusconiano" dichiarato dal segretario Alfano. 
I movimenti nel centrodestra, il coraggio ritrovato degli uomini PDL, fanno pensare che la fine della vita politica di Berlusconi possa coincidere con la fine della sua vita parlamentare, ormai dirittura d'arrivo. Che sia arrivato finalmente il momento di costruire il nuovo centrodestra, un altro centrodestra? Forse è un po' azzardato dirlo, ma a me piace pensarlo, d'altronde ogni inizio ha una sua fine e probabilmente è arrivato il momento di dire basta al sudditanza degli ultimi venti anni.

Gabriele Pegolo

giovedì 26 settembre 2013

#BUONGIORNO!

Mentre il ministro Saccomanni è alla ricerca del miliardo necessario per evitare l'aumento dell'IVA e mentre il premier Letta cerca di rassicurare i mercati, in una realtà apparentemente "parallela" c'è un signore che si "diverte", "gioca" e minaccia. Il giorno dopo le assicurazioni di Alfano al presidente della Repubblica, il dramma personale del leader del centrodestra rischia di portare l'Italia in una situazione di caos, sotto il punto di vista politico, sociale ed economico con conseguenze imprevedibili. Ciò che trapela è che il Cavaliere alla prospettiva di un arresto e quindi di un'uscita dalla vita politica, abbia perso quella sua capacità di calcolo e previsione che lo ha sempre contraddistinto. Le dimissioni in massa dei deputati PDL infatti comporterebbero conseguenze devastanti: l'annullamento delle (poche) riforme previste e soprattutto le dimissioni del nostro Capo dello Stato. La speranza è che a Berlusconi sia rimasta quella lucidità sufficiente per fargli capire che le eventuali dimissioni non porteranno nulla di buono tanto all'Italia quanto al suo schieramento politico.
Se vogliamo uscire dalla crisi, se vogliamo ripartire, dobbiamo eliminare le scorciatoie. 

Gabriele Pegolo



venerdì 20 settembre 2013

BUONGIORNO!

Il Governo presieduto da Enrico Letta è appena uscito da una crisi di governo e già le maggiori testate giornalistiche e le tv pensano ad una possibile e futura crisi che sembri provenire dal centrosinistra, ed in particolare da Epifani che reputa le parole di Berlusconi come "vergognose ed offensive", e da Matteo Renzi, che scalpitante, potrebbe aprire una crisi all'interno del PD. Situazione ben diversa si registra nel resto d'Europa ed in particolare nella vicina Germania dove la stabilità è al centro delle priorità, ancora prima delle alleanze. Questa particolarità è rafforzata anche dal fatto che in Germania non vi è il premio di maggioranza e questo spinge inevitabilmente i partiti tedeschi ad un confronto, che sia costruttivo, affinché si possa costituire una maggioranza stabile. 
Il paradosso è quindi tutto italiano, perché nonostante il premio di maggioranza, questo non costituisce un sinonimo di stabilità. Noi italiani probabilmente non siamo abituati ad una stabilità e tranquillità simile a quella tedesca, ma guardiamo il lato positivo delle cose: il "divertimento", da queste parti, non manca di certo.

Gabriele Pegolo

mercoledì 18 settembre 2013

BUONGIORNO!

Il tanto temuto aumento dell'IVA dal 21 al 22% sembra ormai inevitabile e già dal primo di ottobre gli italiani potrebbero notare un rincaro dei prezzi. La decisione sarebbe maturata nella giornata di ieri in un incontro tra il Premier Enrico Letta, il Ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni e il commissario europeo Olli Rhen, in Italia per un'audizione in aula parlamentare dove ha espresso il suo disappunto sull'abolizione dell'IMU. Così il Governo, sotto le pressioni dell'UE sembra non poter evitare l'aumento dell'aliquota, risparmiando così un miliardo per il rinvio a dicembre e quattro per il 2014. 
L'aumento dell'IVA tuttavia non passerebbe del tutto inosservato, soprattutto dalle parte del PDL, che ne ha fatto un suo cavallo di battaglia. Le reazioni piddielline non costituirebbero tuttavia un grande problema per il Governo in quanto finirebbero nel calderone del voto al Senato per la decadenza del Berlusconi. Enrico Letta può dormire tutto sommato ancora sogni tranquilli: il Governo si reggerebbe comunque in piedi.

Gabriele Pegolo

martedì 17 settembre 2013

#BUONGIORNO!

Nella giornata di oggi sembra ormai scontato il videomessaggio di Silvio Berlusconi di cui tanto si è parlato, dando così il via alla strategia berlusconiana. Ipotizzando le intenzioni del Cavaliere, con tutta probabilità presenterà e lancerà ufficialmente la nuova Forza Italia, rimarcando la sua volontà di rimanere in politica e di battagliare per la libertà; una sorta di riedizione della discesa in campo del '94. Nell'attesa quindi del responso della Giunta, Berlusconi non staccherà la spina al governo ma anzi, inviterà la maggioranza a proseguire. Proseguire almeno sino alla vigilia del voto definitivo sulla sua decadenza in Aula, quando, a detta di molti, si dimetterà lui stesso per il "bene del Paese". Di certo su questo punto la cautela non è mai troppa.
Il quadro politico non è sicuramente dei più rosei, soprattutto alla luce delle ultime dichiarazioni del Premier Letta dove si dice non intenzionato a fare da "parafulmine".
Nel frattempo gli ingegneri sono riusciti nel difficilissimo compito di risollevare la Costa Concordia, anch'essa piegata su un fianco come la nostra povera Italia.

Gabriele Pegolo

lunedì 16 settembre 2013

BUONGIORNO!


Mentre si prospetta un'altra settimana a suon di temi classici come la decadenza del senatore Silvio Berlusconi o come le inutili chiacchiere di Matteo Renzi nell'intento di conquistarsi il suo partito, è di ieri la notizia ISTAT che tra il 2010 ed il 2013, gli under 35 "occupati" passano da 6,3 milioni a 5,3 milioni. Un milione di giovani in meno in solo tre anni. Se da un lato al nord la situazione non risulta essere molto grave, il dramma è al sud dove solo il 51% dei giovani under 35 risulta essere realmente occupato. Giustamente il premier Letta sta cercando di farsi spazio e se da un lato cerca un'intesa con l'Europa, dall'altro cerca di avere più voce in capitolo per le prossime riforme e nella fattispecie per la Legge di Stabilità. L'obiettivo numero uno per questo Governo è quindi l'occupazione e la creazione di posti di lavoro. Non si potranno tuttavia mai avere dibattiti seri e costruttivi sino a quando la maggioranza non si liberi da questa condizione di minacce e osteggiamento. 

Gabriele Pegolo

sabato 14 settembre 2013

BUONGIORNO!

Poco più di tre mesi fa ebbe vita il Governo delle larghe intese, una scommessa voluta più di chiunque altro dal nostro Capo dello Stato Giorgio Napolitano che vide in Enrico Letta la figura più adatta per presiedere e soprattutto a mediare una maggioranza pronta ad esplodere. 
Non appena insediatasi uno dei cavalli di battaglia di questa legislatura fu l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, nonché il dimezzamento del numero dei parlamentari.
Dato per scontato l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, pochi sanno che non solo non è stato ancora abolito, ma che, risultando indigesto a tutti i partiti (nessuno escluso), tale discussione viene rimandata di mese in mese. I due principali schieramenti infatti, ancora lontani da un accordo sul testo, hanno rimandato la discussione a settembre. Si riparte quindi di nuovo dall'origine, in cerca di un accordo che forse mai vedrà la luce, lasciando così le speranze per quelle riforme costituzionali come la chiusura di una delle due camere, solo ai più temerari ottimisti.

Gabriele Pegolo


giovedì 12 settembre 2013

BUONGIORNO!

Le discussioni sul "cade o non cade?"  non hanno ancora la benchè minima intenzione di cessare. Così questa mattina proviamo a delineare una nuova composizione del Senato e del Parlamento, affinchè gli italiani non si ritrovino costretti al voto, con annessa (inutile) campagna elettorale. 
Qualora il Cavaliere decidesse  di sfiduciare il governo-letta, almeno 16 senatori del PDL e 8 del Movimento Cinquestelle uscirebbero dai rispettivi gruppi per sostenere un governo che allontani definitivamente il fantasma delle elezioni anticipate. Uniti quindi ai 137 senatori di PD+Scelta Civica e ai 4 ex attivisti M5S già presenti nel Gruppo Misto, sarebbero sufficienti a costituire una nuova maggioranza. La nuova maggioranza quindi supererebbe la fatidica soglia di maggioranza dei 161 senza contare che il Presidente Letta avrebbe il supporto anche dei quattro neosenatori a vita nominati pochi giorni fa. IL PDL si ritrova ora davanti ad un bivio: mantenere la fiducia, abbandonando il suo storico leader, lasciando quindi le speranze per la ricostruzione del centro-destra italiano; o sfiduciare Letta, provocando un temporaneo Letta-bis, per poi consegnare il Paese nelle mani, dello scalpitante, Matteo Renzi.

Gabriele Pegolo