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martedì 26 novembre 2013

#BUONGIORNO!

Matteo Renzi, il sindaco di Firenze, con tutta probabilità sarà il vincitore delle primarie dell'8 dicembre. Primarie che, in quanto aperte, avranno sicuramente un'affluenza sostanziale che gioca di certo a favore per Renzi. Solo un'affluenza al di sotto delle aspettative può mettere in ombra la vittoria alle primarie prima e alle politiche nazionali poi. Per Renzi infatti la strada non è mai stata così spianata. Il centrodestra è tutto preso sulla questione del dopo-Berlusconi e l'unica cosa che riescono a concludere in questi giorni è un continuo litigio classico di ex coniugi; il centro è scomparso e nel centrosinistra non ci sono rivali tranne uno: Enrico Letta. Matteo Renzi questo lo sa e da può stratega e politico sta cercando di alzare i toni in alcuni casi per rendere questo governo Renzi-dipendente. 
Attendendo cosa accadrà in futuro, la certezza è una sola: se Renzi fallirà, in Italia si rischia di perdere il controllo della situazione. Non ci si può più permettere di "giocare".

Gabriele Pegolo 

domenica 24 novembre 2013

#BUONGIORNO!

 La settimana appena passata in l'Italia si può riassumere con una parola: dissesto. Dissesto climatico e geologico in Sardegna le cui responsabilità vanno sicuramente oltre le condizioni climatiche, tirando in ballo l'irresponsabilità italiana. Dissesto politico perché con una maggioranza in continuo mutamento, questo Governo rischia di esplodere. Dissesto del sistema economico e produttivo in quanto mette in luce l'incapacità italiana nel fornire vento positivo all'economia e alla ripresa di tutto il settore produttivo. In questo mare di difficoltà l'Italia si ritrova a dover navigare e purtroppo in Europa non è la sola. La "Black list" dei Paesi sotto osservazione si sta allungando sempre di più e tra questi forse l'Italia è quella sta cercando di lavorare di più, soprattutto sotto gli aspetti del deficit e del debito pubblico. In un quadro europeo così compromesso, Roma non può permettersi una nuova crisi di governo in quanto ci rispingerebbe di nuovo ai margini europei. 

Gabriele Pegolo  

martedì 19 novembre 2013

#BUONGIORNO!

Nella giornata di ieri sono stati pubblicati i primi sondaggi dopo la divisione del centrodestra e dopo le "qualificazioni" delle primarie del PD. Il dato interessante non è tanto quello che riguarda il centrosinistra che si mantiene costante, ma quello che riguarda un centrodestra che dopo la divisione intena, se coalizzato supererebbe in percentuale il principale rivale politico. Su questo occorre fare una riflessione in quanto si è creduto sino a pochi giorni fa che l'elettorato di centrodestra fosse strettamente legato alla figura di Silvio Berlusconi e che il risultato dipendesse esclusivamente dalla sua discesa in campo, ma ciò è stato smentito. Evidentemente c'è una parte dell'elettorato di centrodestra, probabilmente comune all'elettorato grillino che pur sentendosi vicino a quell'area politica si è da sempre distaccato dalla figura di Berlusconi. 
Per il cdx quindi la scissione sembra aver portato bene anche se per il neo leader Alfano i problemi non mancano di certo, soprattutto sotto il lato economico. 

Gabriele Pegolo

domenica 17 novembre 2013

#BUONGIORNO!

Il PDL ce l'ha fatta, si è diviso. Nessuno ci credeva e probabilmente anche il sottoscritto era tra i più titubanti, ma alla fine hanno sorpreso tutti e i "ribelli" capeggiati da Angelino Alfano sono andati a formare una forza che prende il nome di "Nuovo Centrodestra". Il nuovo gruppo dopo un'attenta conta, vanta un numero di 304 uomini di partito, tra cui trentuno senatori e ventotto deputati. Al Senato il capogruppo provvisorio è Laura Bianconi, mentre alla Camera i deputati saranno guidati da Enrico Costa. Alfano tra i suoi può contare su nomi importanti come quello dell'ex Presidente del Senato Renato Schifani che dimettendosi da capogruppo al Senato per il PDL ha di fatto scelto di buttarsi con la nuova forza politica. Da lunedì quindi si avvierà un'inevitabile rimpasto della composizione della squadra di governo in quanto con tutta probabilità i vari Santelli o Micciché, che hanno aderito a Forza Italia, decideranno di uscire dall'esecutivo. Tuttavia, oltre agli assetti interni al governo, anche fuori ci sono degli spostamenti con Maroni che sostiene la scelta di Alfano. Nei prossimi giorni dunque assisteremo a delle variazioni all'interno della maggioranza e della squadra di governo. 
Nel frattempo non si possono non commentare le ultime parole di Matteo Renzi ospite da Fazio a "Che Tempo Che Fa". Purtroppo, il sindaco di Firenze si sta mostrando sempre più vuoto di proposte e sempre più pieno di discorsi da applausi, inutili però per il Paese.

Gabriele Pegolo

martedì 12 novembre 2013

#BUONGIORNO!

Nel PDL si litiga, si litiga molto. Probabilmente come mai prima d'ora il centrodestra italiano si ritrova innanzi alla possibilità di una scissione, o meglio, di una discussione sulla scelta del proprio leader. Dopo le parole di Alfano è ora l'on. Fabrizio Cicchitto ad alzare i toni esponendo i suoi dubbi sulla partecipazione delle "colombe" al Consiglio nazionale del PDL. Gli "alfaniani" si ritrovano da una parte a combattere contro il "Re Silvio Sole", dall'altra a dover controllare i toni per non creare una (nuova) crisi di governo. Le loro ragioni sono più che plausibili se si guarda ad un centrosinistra che è sempre più coeso intorno a Renzi e che con lui è pronto a vincere le future elezioni. Come ricorda lo stesso Cicchito infatti "Se si va ad elezioni immediate il centrosinistra è già pronto con Matteo Renzi e noi invece non abbiamo un candidato, visto che Alfano non è condiviso da una parte del partito."

Nel frattempo, la disoccupazione corre e tocca la cifra record di 5,6 milioni di giovani disoccupati in tutta Europa. Per questo, Hollande e Merkel, su proposta del premier Enrico Letta, hanno stabilito un vertice sulla disoccupazione giovanile nella nostra Capitale.

Gabriele Pegolo

lunedì 11 novembre 2013

#BUONGIORNO!


"Chiedo di essere giudicato alla fine di questo percorso". Il Premier Enrico Letta, ospite all'Arena di Massimo Giletti decide così di rispondere alle critiche degli ultimi giorni. Durante la sua lunga intervista, si sono toccati vari temi, uno su tutti quello della credibilità, dove il Presidente ha fatto leva sull'abolizione della seconda rata dell'IMU per far valere il proprio lavoro non dichiarando tuttavia in che modo e soprattutto dove, andrà a prendere i 2.4 miliardi necessari a coprire il gettito IMU. Letta ha poi affermato la sua volontà di cambiare la Costituzione per dare più potere alle Regioni in modo che il "centro possa fare poco o niente".
Parlando della legge di stabilità, ora in discussione in Parlamento, il Premier ha voluto soffermarsi sul tema delle pensioni, sostenendo che "E' la prima Legge di Stabilità che non interviene sui tagli alla spesa pensionistica e che per la prima volta abbassa le tasse alle famiglie e alle imprese". In chiusura ha dedicato qualche parola a Renzi e alle Primarie del PD, cercando di smorzare un po' le polemiche che lo vedevano coinvolto in un futuro scontro con il sindaco di Firenze. La sensazione, ormai certa, è che l'atteggiamento del Premier non è nient'altro che un susseguirsi di "favori", cercando di accontentare (quasi) tutti, per arrivare al 2015, quando ci saranno le Europee e quando probabilmente nuovi scenari potranno vedere la luce.

Gabriele Pegolo

martedì 5 novembre 2013

#BUONGIORNO!

 Il Ministro della Giustizia Annamaria  ancellieri nella giornata di ieri ha risposto prima in Senato e poi alla Camera alle accuse di favoreggiamento nei riguardi del caso Ligresti. Un Guardasigilli determinato a far valere le proprie ragioni, dopo una lunga ricostruzione della vicenda, ha dichiarato: "Il mio onore è stato offeso da accuse opacità, se dovessi essere d'intralcio a questo Governo, sono pronta a fare un passo indietro". Il discorso del Ministro Cancellieri ha incassato una lunga serie di applausi, soprattutto all'interno di un PDL che già nelle ore antecedenti all'intervento nelle camere aveva affermato il suo sostegno e la sua fiducia. Le critiche alla Cancellieri tuttavia non sono mancate, soprattutto da parte di Lega e M5S, con i secondi che hanno depositato una mozione di sfiducia alla Camera in quanto, secondo i grillini, la Cancellieri "ha abusato della sua funzione e della sua qualità". Anche nel PD le parole non sono state del tutto positive, tuttavia dicono che "non ci sono gli estremi per una sfiducia". 

Gabriele Pegolo

#BUONGIORNO!

Ciò di cui andrò a parlare oggi è un tema non vicino alla politica, non è un tema dei più classici e soprattutto non è un tema che fa scalpore. Ciò a cui mi sto riferendo, è la triste situazione che riguarda gli operatori pastorali chiamati ad occuparsi di Paesi lontani geograficamente, ma non troppo culturalmente, come l'America, l'Africa e l'Asia. Dalle informazioni raccolte, negli ultimi 12 mesi sono stati uccisi in modo violento 12 operatori pastorali, quasi tutti sacerdoti esclusa una religiosa ed una laica. Sei di questi hanno perso la vita in America, quattro in Africa e due in Asia. Le cause di questi decessi non stati i gesti eclatanti; essi infatti non si sono sottoposti all'attenzione dei mass media, ma semplicemente, come ricorda Papa Benedetto XVI "hanno confessato la bellezza di seguire Gesù". Questi, sono temi che non fanno notizia, che non vengono presi e ripresi dai media e proprio per questo l'appuntamento di questa mattina è dedicato a tutti coloro che, per passione si dedicano al prossimo.

Gabriele Pegolo 

lunedì 4 novembre 2013

#BUONGIORNO!

 "La lotta alla disoccupazione giovanile rappresenta il pilastro della nostra azione". Questo ha dichiarato il Premier Letta in risposta alle critiche grilline che lo hanno visto protagonista. Proprio Beppe Grillo, sul suo blog lancia un attacco diretto al premier sostenendo che il "bonus" rivolto all'occupazione giovanile sia già fallito. In realtà, il comico genovese come spesso gli capita, disinforma con lo scopo di attaccare i propri rivali politici. Letta ricorda che dal 1º ottobre, 14mila giovani hanno trovato lavoro ed il progetto ne prevede l'occupazione di altri 86mila nel corso dei prossimi tre anni. La politica degli ultimi giorni non offre grandi spunti di riflessione, tuttavia, nel centrodestra qualcosa si sta muovendo. I sudditi piddiellini sembrano aver scelto "l'erede alla corona" e sembra che il nuovo "Re" sia di fatto una donna: Marina Berlusconi. Da un recente sondaggio, il 57% degli elettori di centrodestra si mostrano favorevoli ad una scelta dinastica, in fondo non troppo scontata. Sono discorsi che lasciano il tempo che trovano si sa, ma tra milioni di appassionati del fantacalcio, ogni tanto si trovano anche rari e poco diffusi casi di appassionati di fantapolitica.

Gabriele Pegolo



martedì 29 ottobre 2013

#BUONGIORNO!

Giusto qualche giorno fa parlai del grande caso diplomatico del "Datagate", accennandone solamente lo scoppio, ma preferii rimandarne una riflessione, perché probabilmente troppo prematuro. Per i meno informati, "Datagate" è il nome che è stato dato allo scandalo delle intercettazioni telefoniche effettuate dal NSA (National Security Agency), gli 007 americani, giusto per intenderci. Le cifre che stanno trapelando hanno del'incredibile e si quantificano in 53miliardi annui spesi dal governo americano per finanziare intercettazioni per trentacinque Paesi differenti, e solamente per l'Italia, nell'ultimo anno sono state effettuate 46milioni di intercettazioni. Cifre abnormi che hanno scatenato reazioni più o meno violente da parte dei Capi di Stato coinvolti. In Germania si è avviata una commissione d'inchiesta alla Bundestag. In Italia invece come in Spagna e in Francia viene rafforzata la vigilanza sull'ambasciata americana. Per dovere di informazione è d'obbligo dire che Obama si è detto estraneo alla vicenda, ma la sensazione è quella che il Presidente U.S.A sapesse a partire dal 2010. Aldilà dei giochi di spionaggio (piuttosto scontati) cosa ha messo in luce questo scandalo? Innanzitutto, data l'irrinunciabilità del mondo digitale, dobbiamo essere coscienti del fatto che siamo facilmente rintraccibili e che per ciò dobbiamo stare sempre più attenti ai nostri movimenti, con la conseguente perdita del concetto di trasparenza. Infine, sarebbe opportuna una parentesi su ciò che sono ai giorni d'oggi le vere forze militari, che stanno sempre più velocemente diventando subdule ed invisibili, di fatto quindi difficili da controllare.

Gabriele Pegolo

domenica 27 ottobre 2013

#BUONGIORNO!


 Il festival renziano per eccellenza è giunto al termine e non poteva mancare di certo un intervento conclusivo da parte di colui che più l'ha ispirato. Lasciando la Leopolda, Matteo Renzi ha toccato molti temi. In primis, sulla giustizia, il sindaco si è detto sicuro della tenuta del GovernoLetta nonostante le vicende giudiziare del Cavaliere. Riguardo la legge elettorale, Renzi si augura «che abbia tre caratteristiche: alla fine del voto sai chi ha vinto, quello che ha vinto deve avere i numeri per governare e lo deve fare per cinque anni, mai più larghe intese». Si è parlato poi di semplificazione della politica e di futuro. Sul primo, Renzi è intenzionato a puntare su quattro pilastri: «Italia, Europa, educazione e lavoro», che gli dovrebbero consentire di recuperare parte dei voti dei delusi grillini e dei delusi piddiellini. Sul futuro ha invece invitato i suoi a calmare gli animi, perché «Vincere è un'espressione da non usare in generale». 
Ciò a cui stiamo assistendo, è un Renzi-politico che guarda alla pancia del partito, senza però trascurare aree politiche distanti dal centrosinistra "tradizionale". Tuttavia, nelle sue parole non traspaiono proposte concrete, ma solo giochi di parole da ottimo comunicatore quale è. Se dargli fiducia o meno, la parola ora passa all'elettorato. Sicuramente, con un centrodestra smarrito ed una totale assenza di concorrenza politica, mai come ora il sindaco fiorentino si intravede a Palazzo Chigi.

Gabriele Pegolo

giovedì 24 ottobre 2013

#BUONGIORNO!

Il Premier Letta nel discorso di presentazione alle Camere di circa sei mesi fa, mise al centro della nuova legislatura le cosiddette riforme costituzionli ed istituzionali, nonché la riforma della legge elettorale, ma a che punto si è arrivati? Ciò che è possibile registrare oggi è un totale fallimento sotto questo punto di vista per Letta. E' ormai troppo tempo che si discute a vuoto di possibili idee di riforme e di tentativi di punti di incontro. Tempo gettato al vento e reso vano in quanto si ha l'impressione che queste larghe intese stanno si producendo qualcosa di buono, ma senza eccessivi picchi di coraggio e di rischio. 
Su questo tema è intervenuto anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha sottilineato l'inammissibilità di un naufragio parlamentare che ondeggia tra contrapposizioni ed inconcludenze. 
Nel frattempo, sul fronte internazionale, se le voci sulle intercettazioni americane fossero accertate, si prospettano tempi difficili. Si preferisce tuttavia far trascorrere del tempo prima di gettare sentenze su un tema così delicalito.

Gabriele Pegolo

martedì 22 ottobre 2013

#BUONGIORNO!


Dopo giorni e giorni di chiacchiere intorno alle Legge di Stabilità, finalmente si ha il testo ed oggi partirà l'iter del provvedimento. Non mancheranno sicuramente delle modifiche importanti, soprattutto se la maggioranza sarà in grado di trovare nuovi finanziamenti. Ne è un esempio la riduzione del cuneo fiscale, l'intenzione è quella di raddoppiare i  2,5 miliardi rivolti a lavoratori ed imprese con un reddito medio-basso. Altre novità riguardano il tema del lavoro, dove 135mila lavoratori precari potrebbero vedere il proprio contratto trasformarsi a tempo indeterminato grazie alle manovre di defiscalizzazione Irap. Com'è ormai noto, alla Salute non vengono effettuati tagli, per questo motivo lo Stato ha deciso di risparmiare altrove. Innanzitutto con un taglio progressivo alle Regioni, e poi con la vendita di immobili, che dovrebbero portare circa 500milioni annui.
Lo scontro più grande ci sarà però sulla TASI, la nuova IMU, che sulla prima casa peserà per 3,7 miliardi di euro, e come da previsione, il PDL si è già detto pronto allo scontro.

Gabriele Pegolo

giovedì 17 ottobre 2013

#BUONGIORNO!

La Legge di Stabilità, non appena approvata dal Consigio dei Ministri, ha provocato un susseguirsi di complimenti e critiche che continuano ancora in queste ore su giornali e programmi tv. Proviamo per ciò a spiegare brevemente di che cosa si tratta. Innanzitutto saltano i tanto chiacchierati tagli alla sanità e l'aumento dell'aliquota sulle rendite finanziarie, per far posto ad una rivalutazione delle partecipazioni alle banche per aumentare i capitali e a una manovra per favorire il rientro dei capitali detenuti illecitamente all'estero. C'è poi l'abbattimento dell'IRPEF per i redditi più bassi, nonché ecobonus ed aiuti finanziari per imprese ed investitori. Su quest'ultimo capitolo è stato infatti evitato l'aumento dell'aliquota da il 20 al 22%.
L'IMU sulla prima casa salta, ma arriva la TRISE una tassa che concentra in sé l'IMU, la TARES e la TARSU; secondo i calcoli la nuova tassa sarà più esosa dell'IMU 2013 (dove si è pagata solo la prima rata), ma in calo rispetto all'IMU 2012. Ultime due misure infine sono il blocco delle pensioni oltre i tremila euro e una stretta sul pubblico impiego che in Italia probabilmente non si era mai vista. Saranno infatti tagliati del 10% gli straordinari, è stato introdotto un tetto di retribuzione di 300mila euro lordi annui a chiunque lavori nel pubblico, e sono stati tagliati finanziamenti alle regioni per un miliardo. 
Finalmente si è visto un cambio di rotta: la politica delle tasse sembra aver lasciato il posto a quella del taglio del cuneo fiscale e della riduzione della spesa pubblica. Probabilmente su quest'ultimo capitolo è mancato un po' di coraggio, forse troppo.

Gabriele Pegolo

martedì 15 ottobre 2013

#BUONGIORNO!

Sta passando un po' sottotono in queste ore la notizia che riguarda lo smantellamento della Costa Concordia, tuttavia, la ritengo una vicenda tanto triste, quanto scandalosa. 
Dopo l'ottima prova di forza italiana dimostrata nella rimessa in asse della nave da crociera, è ora giunto il momento di trasportarla in un porto per eseguire tutte le pratiche di smantellamento. 
Tre i porti che si giocano l'appalto: Piombino, Civitavecchia e Smirne (Turchia). Se per un secondo ci si dimenticasse di essere in Italia, chiunque avrebbe detto che la nave sarebbe stata trasportata a Piombino, o tuttalpiù a Civitavecchia, se non per la distanza di gran lunga minore rispetto al porto turco, ma non è proprio così. La Carnival, azienda proprietaria della Costa, essendo privata, ha tutti i diritti di scegliere il porto che ha l'offerta migliore, ed potete immaginare qual è; quello di Smirne. La notizia ha una gravità impressionante perché con sé, la Costa, porta anche i 500 milioni di lavoro necessari per lo smantellamento e l'Italia li sta perdendo per quei problemi tanto a lungo chiacchierati e criticati, che non hanno però ricevuto la benché minima intenzione di risoluzione. Sto parlando del troppo alto costo di manodopera, di misure di sicurezza che hanno un impatto economico troppo alto e per normative ambientali troppo stringenti. 
Cinquecento milioni se ne vanno. Gli altri crescono, noi perdiamo.

Gabriele Pegolo

lunedì 14 ottobre 2013

#BUONGIORNO!


La tanto chiacchierata Legge di Stabilità sta prendendo finalmente forma. La manovra che le camere dovranno votare nella giornata di domani avrebbe un valore complessivo che si aggira intorno ai 12-15 miliardi di euro, ma tutto ciò sono ancora delle semplici ipotesi in quanto, come ricorda il premier Letta, bisogna attendere il testo ufficiale. Proviamo per questo a fare un gioco di ipotesi raccogliendo le dichiarazioni delle ultime ore. In primis è imperativo affrontare il tema del taglio al cuneo fiscale: ci sarebbero pronti 5 miliardi che porterebbero nelle tasche dei lavoratori dipendenti con un reddito inferiore ai 55.000 euro, 150-200 euro in più in busta paga. Sul capitolo "Service Tax" aleggia ancora una nube di incertezze in quanto si sta ragionando sulle modalità e sulle esenzioni del pagamento. Ulteriori 4 miliardi dovrebbero essere destinati alla cassa integrazione in deroga che per i prossimi nove mesi equivale a 790 ore autorizzate. Per ultimi, ma di maggiore importanza è il tema dei tagli agli sprechi e al contenimento della spesa pubblica che sembrerebbe tradursi in tagli alle Regioni e alla sanità. L'intenzione di abbattere il cuneo fiscale sembra quindi finalmente esserci anche se, ormai si sa, in Italia le parole "risparmi" e "tagli" sono tabù.

Gabriele Pegolo

giovedì 10 ottobre 2013

#BUONGIORNO!


Nella giornata in cui Saccomanni annuncia una manovra economica di tagli per rientrare all'interno del deficit del 3%, ciò che fa notizia è un tema di appartenenza non prettamente politica.
Eric Schmidt, Presidente Esecutivo di Google, alla chiusura del "Big Tent Made in Italy: la sfida digitale" tenutosi a Roma, afferma che la compagnia statunitense è intenzionata ad investire e a creare lavoro in Italia. Tuttavia, Schmidt sottolinea: "Il Governo dovrà garantire la banda larga veloce ovunque, nulla può accadere senza questo". Le parole del presidente di Mountain View ci lancia un assist per parlare di ciò che in Italia c'è veramente di sbagliato: cioè la convinzione che con la cultura non si creino posti di lavoro; una delle assurdità più incredibili che si possa pensare. Come se non bastasse c'è anche la convinzione che a creare posti di lavoro debba essere lo Stato e non c'è cosa più sbagliata di ciò. E non lo dico solo io studente che si diletta nella scrittura, ma anche Schmidt stesso quando dice: "E' necessario aprirsi ulteriormente, modificare leggi che ingessano il mercato e perciò incoraggiare il libero mercato. Il settore privato dà lavoro, il Governo deve concentrarsi sulla scuola, sulla formazione." 
Cenni di segnali positivi sembrano quindi esserci, ma non ci saranno nuovi posti di lavoro, non ci saranno investimenti e non ci sarà ripresa, se non proveremo a rendendoci più "cool" agli occhi dei mercati esteri.

Gabriele Pegolo

mercoledì 9 ottobre 2013

#BUONGIORNO!


Oggi parleremo di un tema che non riguarda l' Italia presa a discutere sul ritorno dell'IMU a dicembre e sulla questione carceri, dove il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si sta scontrando in modo piuttosto brusco con gli attivisti del M5S, ma del difficile periodo che stanno attraversando gli Stati Uniti. Il capitolo "Shut Down" sembra infatti non vedere la fine, ma di che cosa si tratta? In sintesi, il governo americano si è ritrovato costretto ormai sette giorni fa, a dover interrompere tutte le attività non essenziali, non potendo più finanziarle. Gli effetti più drastici si possono quantificare in numeri e sono davvero impressionanti se si pensa che 800mila impiegati nel settore pubblico si ritrovano senza lavoro e quindi senza paga, e ad 1milione di impiegati, ai quali è stato chiesto di lavorare senza retribuzione. Tutto ciò è avvenuto per via della mancata approvazione della legge finanziaria che avrebbe dovuto stanziare le risorse necessarie per il funzionamento della "macchina - settore pubblico". La situazione sembra preoccupante in quanto né Barack Obama, né i Repubblicani sembrano intenzionati a sedersi ad un tavolo per la disperata ricerca di un'intesa. 
Incombe la necessità di un accordo per non fare la fine dell'agosto 2011, quando per un mancato accordo sul tetto del debito, gli USA vennero declassati da S&P. 
Vedremo come si svilupperà la questione, quello che si può dire è che la crisi sembra tutt'altro che superata.

Gabriele Pegolo

martedì 8 ottobre 2013

#BUONGIORNO!


Ne parlavamo proprio ieri mattina della necessità di una sensibile riduzione del cuneo fiscale, che dopo poche ore il Premier Enrico Letta in un'intervista a SkyTg24 si dice intenzionato ad incentrare la legge di stabilità su misure a beneficio dei lavoratori italiani, aiutando le imprese nel difficile compito dell'assunzione con contratti a tempo indeterminato. Per ora non si possono fare nient'altro che ipotesi, ma con tutta probabilità gli interventi si articoleranno su misure a riguardo del cuneo fiscale piuttosto che del fisco. Sul primo l'Intenzione è quella di ridurre la tassazione sugli stipendi che ha ormai raggiunto la soglia record del 46%, attraverso l'erogazione di 5 miliardi a beneficio di imprenditori e dipendenti. Nell'ottica del fisco invece l'intenzione è quella favorire la ripresa attraverso la revisione dell'aliquota IVA. Per fare ciò tuttavia, Letta e Saccomanni ricordano che è imperativo un taglio sostanzioso della spesa pubblica. Intanto, tra giochi di ipotesi e probabilmente di fantapolitica, il Senato avvia un indagine sul molto discutibile comportamento del Senatore M5S Vito Crimi, che non smette di regalarci "perle" di comicità pura.

Gabriele Pegolo

lunedì 7 ottobre 2013

#BUONGIORNO!


La fiducia al governo Letta ha allontanato i pessimismi dei mercati e riportato lo spread sotto i 250 punti. Ritrovata stabilità e tornati a pensare in modo positivo, il governo dovrà ora presentare all'Unione Europea prima e al Parlamento poi, la Legge di Stabilità, che dovrà contenere manovre economiche tali da permetterci di dare fiato all'economia, pur restando all'interno del deficit del tre per cento. Il quadro del bel Paese risulta essere sicuramente problematico, ma ci permette di ben sperare se si guarda ad un export che cresce a ritmi cinesi, affermandosi ad un più dieci per cento nel primo semestre di quest'anno. Con luci e ombre, con entusiasmo e pessimismo, è l'Italia odierna. Un'Italia che da un lato cresce attraverso il rinnovamento e l'esportazione e un'Italia che dall'altro lato è rimasta intrappolata nei vecchi schemi, che non investe, che non rinnova e che perciò non esporta. Per tornare a crescere basterebbe anche una semplice riorganizzazione delle risorse. E' il caso della cassa integrazione, che così concepita mantiene lavoratori di imprese che mai riapriranno, senza incentivarli alla ricerca attiva del lavoro. E' il caso della riduzione delle tasse sul lavoro e della riduzione del cuneo fiscale. Sono delle semplici riforme, ma per attuarle occorre la collaborazione dell'UE, dandoci qualche anno di flessibilità in più, permettendoci magari, anche una graduale riduzione della spesa pubblica.

Gabriele Pegolo