ANCONA, 5 FEB - Oltre 896 milioni di euro di imponibile
sottratto alla tassazione, 133 milioni di euro di Iva dovuta non
versata, 428 evasori totali e 68 paratotali scoperti, per
complessivi 580 milioni di euro di base imponibile nascosta. E'
stata intensa anche nel 2013 l'attività della Guardia di Finanza
delle Marche in tutti i settori di competenza, specie nel
contrasto all'evasione fiscale. I dati sono stati illustrati ad
Ancona dal comandante regionale, gen. Umberto Sirico. (ANSA)
Radio Gold Bottoni
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mercoledì 5 febbraio 2014
mercoledì 15 gennaio 2014
FISCO, 150 MLN RIMBORSI A CONTRIBUENTI
Quota maggiore Iva imprese e autonomi
ANCONA, 15 GEN - Oltre 150 milioni di euro a 56.802 contribuenti: sono i rimborsi erogati dagli uffici dell'Agenzia delle Entrate nelle Marche lo scorso anno. La maggiore iniezione di liquidità per l'economia regionale è relativa ai rimborsi Iva a imprese e lavoratori autonomi, con circa 104 mln a poco più di 2 mila beneficiari. Seguono i rimborsi Irpef, che hanno raggiunto i 28 milioni, erogati a 45.969 contribuenti.
(ANSA)
martedì 8 ottobre 2013
#BUONGIORNO!
Ne parlavamo proprio ieri mattina della necessità di una sensibile riduzione del cuneo fiscale, che dopo poche ore il Premier Enrico Letta in un'intervista a SkyTg24 si dice intenzionato ad incentrare la legge di stabilità su misure a beneficio dei lavoratori italiani, aiutando le imprese nel difficile compito dell'assunzione con contratti a tempo indeterminato. Per ora non si possono fare nient'altro che ipotesi, ma con tutta probabilità gli interventi si articoleranno su misure a riguardo del cuneo fiscale piuttosto che del fisco. Sul primo l'Intenzione è quella di ridurre la tassazione sugli stipendi che ha ormai raggiunto la soglia record del 46%, attraverso l'erogazione di 5 miliardi a beneficio di imprenditori e dipendenti. Nell'ottica del fisco invece l'intenzione è quella favorire la ripresa attraverso la revisione dell'aliquota IVA. Per fare ciò tuttavia, Letta e Saccomanni ricordano che è imperativo un taglio sostanzioso della spesa pubblica. Intanto, tra giochi di ipotesi e probabilmente di fantapolitica, il Senato avvia un indagine sul molto discutibile comportamento del Senatore M5S Vito Crimi, che non smette di regalarci "perle" di comicità pura.Gabriele Pegolo
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lunedì 7 ottobre 2013
#BUONGIORNO!
La fiducia al governo Letta ha allontanato i pessimismi dei mercati e riportato lo spread sotto i 250 punti. Ritrovata stabilità e tornati a pensare in modo positivo, il governo dovrà ora presentare all'Unione Europea prima e al Parlamento poi, la Legge di Stabilità, che dovrà contenere manovre economiche tali da permetterci di dare fiato all'economia, pur restando all'interno del deficit del tre per cento. Il quadro del bel Paese risulta essere sicuramente problematico, ma ci permette di ben sperare se si guarda ad un export che cresce a ritmi cinesi, affermandosi ad un più dieci per cento nel primo semestre di quest'anno. Con luci e ombre, con entusiasmo e pessimismo, è l'Italia odierna. Un'Italia che da un lato cresce attraverso il rinnovamento e l'esportazione e un'Italia che dall'altro lato è rimasta intrappolata nei vecchi schemi, che non investe, che non rinnova e che perciò non esporta. Per tornare a crescere basterebbe anche una semplice riorganizzazione delle risorse. E' il caso della cassa integrazione, che così concepita mantiene lavoratori di imprese che mai riapriranno, senza incentivarli alla ricerca attiva del lavoro. E' il caso della riduzione delle tasse sul lavoro e della riduzione del cuneo fiscale. Sono delle semplici riforme, ma per attuarle occorre la collaborazione dell'UE, dandoci qualche anno di flessibilità in più, permettendoci magari, anche una graduale riduzione della spesa pubblica.Gabriele Pegolo
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martedì 24 settembre 2013
#BUONGIORNO!
Prendo spunto dalla giornata di ieri per parlare di ciò che mi ha colpito molto. Ascoltando i dibattiti televisi, al centro di tutte le discussioni c'era la parola "tassa". E' stato ormai reso noto che per evitare l'aumento di un punto percentuale di IVA, lo Stato dovrà trovare 5 miliardi come copertura per dicembre e per tutto il 2014. Per far ciò tuttavia - e qui sono rimasto veramente colpito - si è parlato solamente di forme alternative di tasse, di tasse nascoste, subdule o addiritttura del ritorno di tasse come l'IMU. Per quale oscuro motivo non si parla mai tagli alla spesa pubblica? La risposta è semplice: l'Italia è un Paese costituito da piccole lobby, piccoli poteri che difendono per questo il loro "feudo" attraverso minacce avvantaggiate da posizioni di rilievo. La spesa pubblica italiana si aggira intorno ai 800 miliardi, vale a dire il cinquanta percento del PIL. Di questi, almeno il due-tre percento si possono tagliare, ma in che modo? Innanzittutto attraverso la liquidazione delle eccedenze in Pubblica Amministrazione che si aggirano intorno alle 300.000 unità. In secondo luogo attraverso privatizzazioni. E' stato dimostrato che appalti a ditte private sono di cinque/sei volte meno onerosi rispetto ad una ditta pubblica.
Queste misure porterebbero nelle casse dello Stato un risparmio annuo di 20 miliardi, cifra che potrebbero poi detrarre dalle tasse sul lavoro, abbassando il cuneo fiscale, dando così un po' di ossigeno alle aziende e all'occupazione.
Misure sicuramente molto discutibili e che farebbero discutere, ma necessarie per un accenno di ripresa. Tuttavia in Italia si sa, mancano persone con il coraggio di proporre scelte drastiche e persone altrettanto coraggiose da intraprenderle.
Che il Paese dei ricatti vada avanti, inesorabile, verso il declino.
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