Aliquota Tasi solo su prima casa al 2,2 per mille. Imu su seconde case e
capannoni al 9,80 per mille. Tari si pagherà in 3 rate: luglio,
settembre e novembre, con percentuali ancora da decidere. Questi gli
esiti del consiglio comunale di giovedì pomeriggio a Fabriano. «Non
abbiamo previsto detrazioni perché si è deciso di applicare la Tasi solo
sulle prime case. E senza una revisione completa del catasto, si
rischiava di agevolare chi possiede case di pregio, ma accatastate in
modo vecchio. E viceversa, proprietari di prime case che si sono visti
affibbiare classi di accatastamento antiche» evidenzia l'assessore alle
Finanze, nonché vicesindaco, Angelo Tini. «Crediamo di essere stati equi
visto che chi possiede solo la prima casa pagherà solo la Tasi, mentre
chi ha più immobili - quindi si presuppone abbiano maggiore
disponibilità finanziaria - pagherà sia la Tasi che l'Imu». Per gli
inquilini «abbiamo deciso di non applicare alcuna compartecipazione. Con
il gettito Tasi si coprirà per intero il mancato trasferimento da parte
dello Stato riguardo all'abolizione dell'Imu prima casa. Non ci
guadagnano, né ci perdiamo». Dunque, nessun rinvio per il comune di
Fabriano che è riuscito ad approvare per tempo le aliquote. La prima
rata della Tasi e dell'Imu, quindi, si pagheranno il 16 giugno, ed il
saldo a dicembre. (Il Messaggero)
Radio Gold Bottoni
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lunedì 26 maggio 2014
FABRIANO, TASI AL 2,2 PER MILLE. RIFIUTI, TASSA IN TRE RATE
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giovedì 22 maggio 2014
IL COMUNE DI FABRIANO NON SI AVVARRA' DELLA PROROGA TASI. LE TASSE SI VERSANO A RATE
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| Il Consiglio Comunale |
Il Comune non si avvarrà della proroga sulla Tasi. Questo, almeno, l'orientamento del sindaco Giancarlo Sagramola: «Vogliamo garantirci la rateizzazione delle imposte ed evitare un ingorgo fiscale in autunno», motiva. Oggi dalle 18 quindi in Consiglio comunale la proposta di regolamento sarà messa in votazione.
Se il regolamento sarà approvato, sarà dunque possibile rateizzare tutte le imposte: due rate per Imu e Tasi, tre per la Tari. «La nostra è una proposta aperta al contributo di tutti», conferma Sagramola, dopo che analoga apertura era stata fatta anche dall’assessore alle Finanze Angelo Tini.
«Era facoltà dei Comuni indicare un’aliquota fra 1 e 2,5 per mille. Abbiamo optato per 1,5, senza sommare lo 0,8 ulteriore». Sagramola conferma che ci sarà una discesa per l'Imu su seconde case e capannoni. «Poiché non sarà possibile superare la soglia del 10,6 per mille sommando Tasi ed Imu, è chiaro che l'aliquota Imu su seconde case e capannoni, oggi fissata al 9,8, subirà una consistente diminuzione».
Per quel che riguarda gli affittuari, che dovrebbero compartecipare al pagamento della Tasi, «nel regolamento che abbiamo presentato è prevista la soglia del 10% ma è nostra intenzione fare il possibile per non applicarla».
Le due rate di pagamento, la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre. «A nostro giudizio non conviene posticipare, visto che la scadenza, senza rateizzazione ma con il solo saldo, slitterebbe a settembre o a ottobre. Periodi in cui saranno in previsione altre rate di Tari - conclude il sindaco - Pensiamo sia molto più opportuno consentire ai cittadini di pagare in più rate che in un'unica soluzione». (Il Messaggero)
martedì 22 ottobre 2013
#BUONGIORNO!
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Dopo giorni e giorni di chiacchiere intorno alle Legge di Stabilità, finalmente si ha il testo ed oggi partirà l'iter del provvedimento. Non mancheranno sicuramente delle modifiche importanti, soprattutto se la maggioranza sarà in grado di trovare nuovi finanziamenti. Ne è un esempio la riduzione del cuneo fiscale, l'intenzione è quella di raddoppiare i 2,5 miliardi rivolti a lavoratori ed imprese con un reddito medio-basso. Altre novità riguardano il tema del lavoro, dove 135mila lavoratori precari potrebbero vedere il proprio contratto trasformarsi a tempo indeterminato grazie alle manovre di defiscalizzazione Irap. Com'è ormai noto, alla Salute non vengono effettuati tagli, per questo motivo lo Stato ha deciso di risparmiare altrove. Innanzitutto con un taglio progressivo alle Regioni, e poi con la vendita di immobili, che dovrebbero portare circa 500milioni annui.
Lo scontro più grande ci sarà però sulla TASI, la nuova IMU, che sulla prima casa peserà per 3,7 miliardi di euro, e come da previsione, il PDL si è già detto pronto allo scontro.
Gabriele Pegolo
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