Radio Gold rinnova e migliora la sua presenza su internet.
Il blog di notizie Radio Gold News, ora raggiungibile all'indirizzo radiogoldfabriano.blogspot.it,
si trasferisce all'interno del sito ufficiale della radio www.radiogold.tv La comunicazione sul web sta diventando
sempre più importante, per questo vogliamo integrare i nostri due canali
attuali, rendendo così il nostro essere sul web più agile e funzionale,
oltre che più facilmente raggiungibile non solo dai nostri lettori ed
ascoltatori affezionati, ma anche da un pubblico sempre più ampio.
Prossimi al superamento del milione e 200 mila visite, con una media di
100 mila visite al mese e gli oltre 4 mila articoli pubblicati dal 2012
ad oggi, non potevamo che essere orgogliosi e fieri dei risultati raggiunti
e riversare tutto il nostro entusiasmo in un nuovo progetto che li
valorizzasse al meglio. Un ringraziamento di cuore va ovviamente a tutti
i collaboratori e tutti coloro che ci seguono, non solo da Fabriano,
Matelica, Cerreto d'Esi e Sassoferrato, ma anche dall'intera Regione
Marche e dal resto d'Italia. Il Blog informativo di Radio Gold ormai è
diventato, infatti, un punto di riferimento per le news locali e non
solo: sempre crescenti sono anche le visualizzazioni dal resto d'Italia.
Continuate quindi a seguirci con l'affetto e l'attenzione di sempre! Da
parte nostra ci sarà la dedizione per regalarvi più informazione, notizie
ed aggiornamenti in tempo reale con la nostra redazione di Radio Gold
News. Radio Gold sempre più presente nel territorio, per il territorio.
Radio Gold Bottoni
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mercoledì 25 giugno 2014
lunedì 23 giugno 2014
TRA CREATIVITA’ E VISIONE: UNA CITTA’ CHE CAMBIA - di Alessandro Moscè
Il
riconoscimento Unesco di Fabriano Città Creativa segue immagini e percorsi,
come ha detto Francesca Merloni, la madrina del Forum che si è tenuto questo
fine settimana in vari posti della città. Facendo leva sull’artigianato di
qualità e sul turismo ci cerca di garantire nuovi flussi occupazionali utilizzando
la rete network di collegamenti con tutto il mondo. Creatività e visione alternativa
(verrebbe da dire “visionarietà”) saranno il cuore pulsante dell’obiettivo da
raggiungere. La proclamazione rappresenta il punto di
arrivo di un lungo cammino che ha coinvolto amministrazioni locali, settore
privato e società civile. Si intende attivare un processo che leghi diverse
realtà culturali per stabilire le basi di uno sviluppo economico e sociale a
chi opera nel settore e a consegnare una piattaforma internazionale verso cui
convogliare la propria energia. Dal 21 al 24 giugno Fabriano ha ospitato i rappresentanti di Santa Fe
(New Mexico), Aswan (Egitto), Kanazawa (Giappone), Icheon (Sud Corea), Hangzhou
(China) e Paducah (Usa) e Bologna, l’altra città italiana che ha ottenuto il riconoscimento
Unesco. Il network delle Città Creative sarà il banco di prova per sostenere
appunto la creatività e una visione alternativa al distretto metalmeccanico,
elementi essenziali per il prossimo sviluppo economico. Attraverso questa rete,
divisa in sette aree corrispondenti ad altrettanti settori culturali (Musica,
Letteratura, Folk Art, Design, Media Arts, Gastronomia, Cinema) le città
possono condividere le reciproche peculiarità, incrementando la presenza dei
propri prodotti culturali e non sui mercati nazionali ed internazionali. Il
Forum si è articolato in incontri istituzionali, manifestazioni pubbliche,
seminari, convegni e occasioni di incontro con i rappresentanti del mondo
dell’economia e della cultura. C’è da superare una recessione
economico-imprenditoriale spaventosa: una persona su quattro è senza lavoro o cassaintegrato di lungo corso. Questo il preoccupante
dato che emerge dal report dei sindacati. Da isola felice e a simbolo del
disagio, Fabriano, nel suo tessuto sociale, trema. A
distanza di cinque anni e mezzo dall’avvio dell’amministrazione straordinaria
per l’ex colosso europeo del contoterzismo Antonio Merloni, e a due anni e mezzo
dalla cessione del ramo d’azienda, le sentenze di primo e secondo grado che
hanno annullato la vendita a Giovanni Porcarelli, aprono una voragine (oltre ai
2.200 posti diretti in bilico ci sono anche i 12.000 addetti della filiera di
piccole imprese tra Marche e Umbria). La Indesit Company, nel frattempo si
rilancia con un investimento di 83 milioni di euro nei siti produttivi italiani, ma è ancora
caccia aperta al partner che dovrà affiancarla. La Città Creativa può porre un
freno alla desertificazione del territorio, purché si faccia realmente rete a
partire dai soggetti locali. “La vera sfida”, ha detto il Governatore delle
Marche Gian Mario Spacca, “è ricostruire il capitale umano, la conoscenza che
genera una cultura solida e offre la chiave di lettura per interpretare il
futuro. Si avvertono segnali positivi a partire dalle giovani generazioni. Sono
quei ragazzi, anche di Fabriano, che stanno facendo esperienze all’estero nei
più vari campi. L’auspicio”, ha continuato Spacca, “è che possano ritornare con
il loro bagaglio di conoscenze da mettere a disposizione di tutta la comunità
marchigiana. Un auspicio, ma anche una certezza, perché sono sicuro che lo
faranno. Fabriano ha nel proprio stemma, caso unico nella regione, un fabbro
impegnato a battere sull’incudine. Il saper fare, le mani pensanti sono nel dna
di questa città dove è sorta la prima fabbrica europea della carta. Oggi è
necessario che la comunità recuperi questa sua tradizione imprenditoriale”.
Alessandro
Moscè
domenica 22 giugno 2014
1° FORUM FABRIANO CITTA' CREATIVA UNESCO. FIRMATO PROTOCOLLO
Dal recupero dei valori originari della nostra
comunità alla nascita della Macroregione adriatico ionica, dal turismo come
nuovo motore di sviluppo alla speranza che viene dai giovani. Un confronto a
tutto campo quello tra il giornalista Oliviero Beha e il presidente della
Regione Marche, Gian Mario Spacca, ieri al Museo della Carta di Fabriano in
occasione del primo Forum delle Città creative dell’Unesco di scena fino a
martedì. Fabriano, infatti, ha ottenuto il riconoscimento di Città
creativa dell’Unesco nella sezione Artigianato e Arti e tradizioni popolari.
Proprio ieri è stato sottoscritto dalle Istituzioni e dagli altri soggetti
partecipanti al Comitato promotore della candidatura Unesco di Fabriano, un
Protocollo d’intesa per la valorizzazione del Progetto Città creativa. Fil
rouge dell’incontro pubblico di questa mattina, il capitale umano. “La vera
sfida – ha detto Spacca sollecitato dalle domande di Beha – è ricostruire il
capitale umano, la conoscenza che genera una cultura solida e offre la chiave
lettura per interpretare il futuro. Si avvertono segnali positivi, a partire
dalle giovani generazioni. Sono quei ragazzi, anche marchigiani, anche di
Fabriano, che stanno facendo importanti esperienze all’estero nei più vari
campi. L’auspicio è che possano ritornare nella nostra regione con il loro
bagaglio di nuove conoscenze da mettere a disposizione di tutta la comunità
marchigiana. Un auspicio, ma anche una certezza: sono sicuro che lo faranno”. E
sempre a proposito di futuro, Spacca ha indicato nel recupero delle origini
della nostra civiltà un’altra chiave per affrontare il futuro con ritrovati
valori e nuovi strumenti. “La crescita esponenziale del turismo spirituale nei
monasteri della nostra regione – ha detto – è il segno che questo recupero è
atto. Perché non c’è futuro senza la conoscenza di noi stessi e delle nostre
radici”. Proprio sul rifiuto della standardizzazione e sul recupero della
creatività che ha caratterizzato la storia delle Marche, è cresciuto il
progetto Fabriano Città Unesco. “Fabriano – ha detto il presidente – ha nel
proprio stemma, caso unico nella regione, un fabbro impegnato a battere
sull’incudine. Il saper fare, le ‘mani pensanti’ sono quindi nel dna di questa
città dove è sorta la prima fabbrica europea della carta. Oggi è necessario che
questa comunità possa recuperare questa sua tradizione imprenditoriale, la
fiducia nel futuro. Che possa riprendere in mano il proprio destino”.
sabato 21 giugno 2014
BOOM! DIEGO ABATANTUONO E LUCA SERAFINI IN DIRETTA SU RADIO GOLD!
Colpo di scena a Radio Gold!
Martedì 24 giugno la città di Fabriano è in festa per il patrono e per la serata conclusiva del Palio di San Giovanni Battista. Radio Gold offre ai suoi radioascoltatori un momento indimenticabile. Proprio martedì, in diretta radiofonica, alle ore 17 Gigliola Marinelli ospita Diego Abatantuono e il giornalista sportivo Mediaset Luca Serafini. Un appuntamento da non perdere. Seguiteci sulle nostre frequenze 96.9 o in streaming tramite pc o applicazione per cellulare.
Martedì 24 giugno la città di Fabriano è in festa per il patrono e per la serata conclusiva del Palio di San Giovanni Battista. Radio Gold offre ai suoi radioascoltatori un momento indimenticabile. Proprio martedì, in diretta radiofonica, alle ore 17 Gigliola Marinelli ospita Diego Abatantuono e il giornalista sportivo Mediaset Luca Serafini. Un appuntamento da non perdere. Seguiteci sulle nostre frequenze 96.9 o in streaming tramite pc o applicazione per cellulare.
Abatantuono e Serafini in collegamento telefonico con Radio Gold per parlare di mondiali e non solo. L'appuntamento è per martedì alle ore 17.
venerdì 20 giugno 2014
FABRIANO, ARRESTATO CAMIONISTA PER ATTI OSCENI IN LUOGO PUBBLICO
Convalida dell’arresto, questa mattina, dopo il processo
per direttissima, di un cittadino turco che dopo essersi denudato dinnanzi a
tre ragazzine, la più grande delle quali ha 13 anni, si è esibito in atti
osceni in luogo pubblico. Il fermo è stato effettuato da un equipaggio del
Nucleo Radiomobile ed una pattuglia della Stazione Carabinieri di Fabriano.
Veniamo ai fatti. Erano le 19,00 di ieri quando sul 112 della Centrale Operativa
di Fabriano, è giunta la richiesta d’intervento per un camionista che sul piazzale antistadio aveva
compiuto atti osceni nei confronti di alcune minorenni. Personale del Nucleo Radiomobile ed una pattuglia della
Stazione si sono immediatamente precipitate per verificare l’accaduto. Sul
posto i militari accertavano che un cittadino turco (S.K. di anni 51), in stato
di manifesta ubriachezza, dopo aver tentato di avvicinare tre minorenni, che assistevano agli allenamenti
di una squadra di calcio, estraeva e mostrava loro i genitali per poi
masturbarsi sempre alla loro presenza. La delicatezza della vicenda, nella
quale peraltro sono rimaste vittime le tre ragazzine, ha imposto di condurre lo
straniero nella stazione degli uomini dell’arma, dove è iniziata la raccolta
formale delle informazioni da parte delle giovanissime minorenni, accompagnate
dai rispettivi genitori. Il quadro che ne è emerso è stato quello di un
individuo consapevole dei suoi gesti, ma anche di un soggetto che ha agito in
spregio alla inequivocabile giovanissima età delle tre ragazzine. Gli elementi
raccolti, tali da pesare come un macigno, hanno permesso al capitano Benedetto
Jurlaro e ai suoi uomini, di contestare in capo allo straniero (il figlio in
Turchia a capo dell’azienda trasporti dove il padre lavora come dipendente
informato dei fatti, si è scusato con le autorità) il reato di atti osceni in
luogo pubblico, procedendo quindi al suo arresto e trattenendolo nella camera
di sicurezza del Comando, in attesa del rito direttissimo, disposto dal PM di
turno Rosario Lionello.
Ultim'ora: Arresto convalidato poco fa. Pena patteggiata in quattro mesi di reclusione. L'uomo è stato rimesso in libertà.
dA
MARCHE E LAVORO. CNA LANCIA L'ALLARME «NEL 2014 QUASI 7MILA POSTI A RISCHIO»
Quasi 7000 posti di lavoro persi nelle Marche a fine anno. È la stima di
Cna basata su dati forniti da Unioncamere e Ministero del Lavoro sulla
base dell’indagine Excelsior. L’allarme viene lanciato dal presidente
Cna di Pesaro e Urbino, Alberto Barilari secondo il quale «abbiamo sei
mesi di tempo per rendere meno pesante questa previsione e favorire le
assunzioni di nuovo personale nelle aziende della regione». Secondo
Moreno Bordoni, segretario provinciale di Pesaro, occorre «intervenire
sulle difficoltà burocratiche, sull’accesso al credito, sulla conoscenza
dei mercati in modo da rendere meno complicato avviare un’impresa per i
tanti giovani desiderosi di mettersi in proprio sulla riduzione della
tassazione locale che sta diventando un ostacolo alla crescita».
Nella classifica regionale svetta Ancona dove nei prossimi mesi si perderanno più posti di lavoro (-2.180). Segue la provincia di Pesaro Urbino (-1.880) e Macerata (- 1.280). Situazione migliore ad Ascoli Piceno (-830) e a Fermo (-500). I lavoratori maggiormente a rischio disoccupazione saranno quelli occupati nel commercio, nel turismo, alloggio e ristorazione, nei trasporti, nei servizi. Tra le imprese manifatturiere, quelle che avranno il maggior calo di personale saranno quelle del sistema moda, meccanica, mobile e alimentari.
«Di fronte a una disoccupazione giovanile che ha raggiunto quest’anno il 36,1% rispetto al 23,8% del 2001 - concludono Barilari e Bordoni - non si deve e non si può restare a guardare. Si tratta di una disoccupazione non solo manuale ma anche intellettuale, visto che negli ultimi due anni il tasso di disoccupazione dei giovani laureati è salito dal 5,4 all’8 per cento e quello dei diplomati dal 7 al 10,1 per cento. Bisogna per questo favorire l’inserimento di giovani occupati nelle nostre aziende, in particolare diplomati e laureati, che portano competenze, innovazione, ricerca, capacità di guardare ai mercati internazionali». (Il Messaggero)
Nella classifica regionale svetta Ancona dove nei prossimi mesi si perderanno più posti di lavoro (-2.180). Segue la provincia di Pesaro Urbino (-1.880) e Macerata (- 1.280). Situazione migliore ad Ascoli Piceno (-830) e a Fermo (-500). I lavoratori maggiormente a rischio disoccupazione saranno quelli occupati nel commercio, nel turismo, alloggio e ristorazione, nei trasporti, nei servizi. Tra le imprese manifatturiere, quelle che avranno il maggior calo di personale saranno quelle del sistema moda, meccanica, mobile e alimentari.
«Di fronte a una disoccupazione giovanile che ha raggiunto quest’anno il 36,1% rispetto al 23,8% del 2001 - concludono Barilari e Bordoni - non si deve e non si può restare a guardare. Si tratta di una disoccupazione non solo manuale ma anche intellettuale, visto che negli ultimi due anni il tasso di disoccupazione dei giovani laureati è salito dal 5,4 all’8 per cento e quello dei diplomati dal 7 al 10,1 per cento. Bisogna per questo favorire l’inserimento di giovani occupati nelle nostre aziende, in particolare diplomati e laureati, che portano competenze, innovazione, ricerca, capacità di guardare ai mercati internazionali». (Il Messaggero)
giovedì 19 giugno 2014
mercoledì 18 giugno 2014
MUSIC NOTE: I ROLLING STONES TORNANO A ROMA. QUELLA PRIMA VOLTA NEL 1967...
(Ansa) Se le 65 mila persone attese domenica 22 a Roma non rappresentano un record per la carriera dei Rolling Stones, il Circo Massimo è comunque una delle location storicamente e artisticamente più importanti in cui abbiano mai suonato. Scorrendo i dati il record di presenze rimane il concerto del 2006 sulla spiaggia di Copacabana a Rio de Janeiro: il computo finale è circa un milione e mezzo di spettatori, uno dei più visti di sempre (il record sembra appartenere a Rod Stewart che a Capodanno del 1994, tanto per cambiare a Copacabana, secondo le statistiche ha richiamato 3.500.000 spettatori. Resta da chiedersi chi li ha contati). Tornando agli Stones, la lista dei cinque concerti più visti comprende al secondo posto Hyde Park del 1969 (500 mila persone), Toronto 2003 con 450 mila, il tragico show di Altamont 1969 (quando il servizio d'ordine degli Hell's Angels uccise un ragazzo sotto il palco) 300 mila, Knebworth 1976 120 mila. Stavolta per tornare in Italia è noto che Mick Jagger ha voluto una location storica, rinunciando a San Siro, dove hanno suonato nel 2003 e nel 2006. L'ultima volta a Roma invece risale al 2007, allo stadio Olimpico. E' proprio il raffronto con quei concerti, che hanno richiamato in media tra i 30 e i 40 mila spettatori, e l'attesa che si è creata per la data del 22 giugno, spiega meglio di qualsiasi altra riflessione la diabolica capacità di Jagger e compagni di sapersi reinventare costantemente rimanendo sempre "gli Stones": quest'anno sono l'evento e infatti - venerdì è stata messa in vendita l'ultima tranche di biglietti - si aspetta il tutto esaurito. E non è che nel frattempo abbiano fatto molte cose, se non fare tesoro al massimo del loro ineguagliabile repertorio, celebrare i 50 anni dio carriera e aspettare che Keith Richards fosse di nuovo pronto per andare in tour.
"Time Is On My Side" è uno dei loro inni e la gente continua a essere attratta da questa sfida dai contorni sulfurei: sarà l'ultima volta? Ce la faranno ancora? Sono anni che i Rolling Stones portano a casa milioni di dollari con tournée che "potrebbero essere l'ultima". E ora, nonostante gli acciacchi di Richards, suonano come non hanno mai suonato nei loro ultimi tour. Hanno anche ripreso a bordo Mick Taylor, il chitarrista che sostituì Brian Jones, ha registrato alcuni dei capolavori della band, partecipato a tour che sono nella storia per uscire artisticamente e umanamente sbriciolato dall'esperienza. Tutt'altra cosa dalla pellaccia dura di Ron Wood, il blood brother di Keith Richards, che, nel suo piccolo, è nella band da più di 30 anni. Mentre il mondo del gossip impazza per le foto delle effusioni di Jagger (notoriamente un seduttore seriale) con una ragazza in un hotel di Zurigo a poche settimane dal suicidio della sua ex L'Wren Scott (che per altro gli ha anche lasciato l'intero patrimonio), gli amanti della cabala si chiedono se anche questa volta i Rolling Stones porteranno fortuna all'Italia del calcio. Tutti ricordano che nel 1982, sempre a luglio, Mick Jagger (che è un tifoso dell'Arsenal) indossò la maglia di Pablito Rossi e indovinò anche il risultato della finale del trionfo spagnolo. Anche nel 2006, ai tempi della vittoria in Germania di Cannavaro e compagni, gli Stones erano qui a luglio, allo stadio San Siro di Milano. Jagger pronosticò una vittoria sulla Francia per uno a zero. Per la verità sono venuti anche nel 1990 (tre concerti, due al Flaminio di Roma, e uno al Delle Alpi di Torino) ma in quell'occasione le cose per l'Italia di Vicini non andarono come sperato. L'appuntamento del Circo Massimo è a 47 anni dalla loro prima volta in Italia quando, nel 1967, tennero due concerti al giorno (di 40 minuti l'uno) il cinque aprile al Palazzo dello Sport di Bologna, il sei al Palazzo dello Sport di Roma, l'otto al Palalido di Milano e il nove al Palazzo dello Sport di Genova. Torneranno poi nel 1970 suonando al Palasport di Roma e al Pala Lido di Milano per due show suonati mentre fuori imperversavano gli scontri tra auto riduttori e polizia. Niente a che vedere con l'atmosfera da grande evento che caratterizza l'attesa per il 22 giugno: il Circo Massimo è un luogo deputato ai grandi raduni e c'è da scommetterci che Sir Michael Philip Jagger, Keith Richards, Charlie Watts e Ron Wood riusciranno a lasciare la loro impronta anche in questa storia.
Andrea Poeta -Music Note-
TERZA CORSIA AUTOSTRADALE SENIGALLIA - ANCONA NORD ENTRO IL 2015
I lavori per l’ampliamento dell’autostrada adriatica, tra Senigallia e Ancona Nord, verranno conclusi entro il 31 dicembre 2015. È l’impegno che l’appaltatore ha sottoscritto, nei giorni scorsI, con la Società Autostrade per l’Italia. L’Atto integrativo siglato impegna il Consorzio Samac e Ics spa a completare, entro il 2015, tutti i lavori affidati, rendendo tuttavia funzionale, a tre corsie, la carreggiata Nord entro il 30 luglio 2015 e quella Sud entro il 30 ottobre 2015. “È una notizia positiva che ci auguriamo venga confermata da uno stato di avanzamento verificabile e rispettoso del cronoprogramma stabilito – evidenzia il presidente Gian Mario Spacca – Non possiamo permetterci di perdere altro tempo, in quanto le aziende dell’indotto sono in grave sofferenza e tutta la comunità regionale attende il completamento dell’arteria autostradale. Come Regione continueremo a monitorare l’avanzamento dei lavori”. “Voglio ringraziare la Società autostrade per la collaborazione e l’impegno mostrato nel risolvere una questione che non poteva più attendere – afferma l’assessore alle Infrastrutture, Paola Giorgi – Le gravi difficoltà del consorzio appaltante hanno rallentato il completamente della terza corsia, creando preoccupazione per la salvaguardia dei livelli occupazionali dell’indotto e per il rischio di un’incompiuta. Ora viglieremo perché i nuovi impegni vengano rispettati e si possa ultimare l’adeguamento di un’arteria di comunicazione strategica per lo sviluppo delle Marche”. Autostrade per l’Italia ha anche comunicato alla Regione la ripresa delle attività agli imbocchi Nord e Sud della Galleria Cavallo Canna Nord in ampliamento, la “prefabbricazione” delle travi per la copertura dei sottovia autostradali (campo industriale di Montemarciano), le attività complementari propedeutiche al completamento e apertura al traffico locale del nuovo cavalcavia Marina Alta di Montemarciano, del sottovia della Provinciale 2 di Senigallia, delle pile del viadotto Derobbino.
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