Radio Gold rinnova e migliora la sua presenza su internet.
Il blog di notizie Radio Gold News, ora raggiungibile all'indirizzo radiogoldfabriano.blogspot.it,
si trasferisce all'interno del sito ufficiale della radio www.radiogold.tv La comunicazione sul web sta diventando
sempre più importante, per questo vogliamo integrare i nostri due canali
attuali, rendendo così il nostro essere sul web più agile e funzionale,
oltre che più facilmente raggiungibile non solo dai nostri lettori ed
ascoltatori affezionati, ma anche da un pubblico sempre più ampio.
Prossimi al superamento del milione e 200 mila visite, con una media di
100 mila visite al mese e gli oltre 4 mila articoli pubblicati dal 2012
ad oggi, non potevamo che essere orgogliosi e fieri dei risultati raggiunti
e riversare tutto il nostro entusiasmo in un nuovo progetto che li
valorizzasse al meglio. Un ringraziamento di cuore va ovviamente a tutti
i collaboratori e tutti coloro che ci seguono, non solo da Fabriano,
Matelica, Cerreto d'Esi e Sassoferrato, ma anche dall'intera Regione
Marche e dal resto d'Italia. Il Blog informativo di Radio Gold ormai è
diventato, infatti, un punto di riferimento per le news locali e non
solo: sempre crescenti sono anche le visualizzazioni dal resto d'Italia.
Continuate quindi a seguirci con l'affetto e l'attenzione di sempre! Da
parte nostra ci sarà la dedizione per regalarvi più informazione, notizie
ed aggiornamenti in tempo reale con la nostra redazione di Radio Gold
News. Radio Gold sempre più presente nel territorio, per il territorio.
Radio Gold Bottoni
Visualizzazione post con etichetta giugno 2014. Mostra tutti i post
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mercoledì 25 giugno 2014
martedì 24 giugno 2014
FS, RINNOVO SCAMBI ALLA STAZIONE DI ANCONA.
Proseguono i lavori per la realizzazione del
nuovo apparato di comando e controllo (Acc) della stazione Fs di Ancona. Da
mercoledì 25 a sabato 28 giugno prenderà il via il programma di rinnovo di
tutti i 17 scambi dei binari nord (lato Falconara) e relativo adeguamento degli
impianti di trazione elettrica. Il nuovo apparato trasformerà la stazione da
elettromeccanica ad elettronica. Molto limitate le ripercussioni sulla
circolazione, che interesseranno 4 treni regionali. Il regionale veloce
in partenza da Roma Termini alle 20,58 terminerà la sua corsa a Falconara
Marittima anzichè in Ancona.
SVEGLIA FABRIANESI CHIEDE AL SINDACO DI FABRIANO SOSTITUZIONE DELL'ASSESSORE PAGLIALUNGA
La
contestazione messa in atto nei
confronti del Regolamento di Polizia Urbana dovrebbe rappresentare per la
nostra amministrazione comunale, l’avvio per la revisione totale dello stesso
regolamento. Non soltanto perché, in riferimento all’articolo che vieta di
fatto l’introduzione di animali nei giardini pubblici, esistono sentenze del
tar che annullano l’ordinanza stessa definendola illegittima perché limitativa della libertà di circolazione, ma
anche perché tale regolamento è stato
redatto da un’ Assessore condannato per falso ideologico. Pensiamo che, a sua
volta, la revoca della delega o la
richiesta di dimissioni, da parte del sindaco, avrebbe dovuto rappresentare un’
atto dovuto ,ma purtroppo tale realtà è prevista soltanto da un codice etico,
non scritto, ma al quale ogni amministrazione dovrebbe attenersi rigidamente.
Riteniamo inoltre che le deleghe in possesso dell’Assessore in questione
rientrino in pieno conflitto l’una sull’altra. Infatti, mentre con il
regolamento da lui redatto di Polizia Urbana si limita la libertà individuale non solo a chi detiene un’
animale, ma anche ai bambini che vengono
divisi per fasce di età e per zone da frequentare, nello stesso tempo L’Assessore entra in
palese conflitto con la delega alla Partecipazione a lui stesso assegnata. Infatti “Vietare la libertà” non è
assimilabile a “partecipazione”. Caro
Assessore Paglialunga, le rammentiamo che la partecipazione è quell’esercizio
che attribuisce al cittadino un ruolo di
primaria centralità nella vita pubblica, e quindi non più semplici
elettori ai quali è concesso solo il
diritto di esprimere la propria
preferenza attraverso il voto, ma bensì cittadini attivi non e più semplici
spettatori , trasformando gli
stessi in co-protagonisti alla vita pubblica della propria città. Forse, caro Assessore, lei lo ha completamente dimenticato dal
momento che lei è la stessa persona che vieta , attraverso la censura , di poter pubblicare il proprio pensiero sulla
bacheca facebook dell’Urp comunale a chi dissente dalle scelte
dell’amministrazione. Se fossimo in una
democrazia degna di tale aggettivo, espressione autentica della sovranità
popolare, non sarebbe successo quel che è accaduto; sappiamo bene di avere a che fare con una
politica dalla “p” minuscola con la quale fare i conti ma tuttavia non ci rassegniamo a questo modo che
vorrebbe imporci la logica di dover considerare lecito ciò che è illecito e che
sconfessa tutta l’impalcatura della gestione della partecipazione locale. Alla luce di quanto sopra, chiediamo al sindaco del comune
di Fabriano di procedere alla sostituzione dell’Assessore Paglialunga.
LE VERIFICHE NELLE AZIENDE AGRITURISTICHE MARCHIGIANE AFFIDATE AL CORPO FORESTALE DELLO STATO
Il Corpo Forestale
dello Stato affiancherà la Regione Marche anche nelle attività di verifica
delle aziende agrituristiche. La Giunta regionale lo ha previsto approvando
oggi una specifica integrazione della convenzione già in essere con il Corpo
Forestale dello Stato, che ora nell’ambito della sicurezza agro-alimentare
include questa attività per garantire accertamenti “di almeno 100 aziende
agrituristiche”. Una scelta significativa che avviene nella fase importante che
va dalla chiusura del Programma di sviluppo rurale 2007-20013, all’avvio della
nuova programmazione 2014-2020. “L’obiettivo della Regione – evidenzia il
Presidente Gian Mario Spacca – è quello della piena collaborazione con il Corpo
Forestale dello Stato per garantire la qualità dei prodotti e dei servizi
offerti e innalzare il valore aggiunto della produzione tipica locale. Si
rafforza così la strategia regionale dei turismi, tutelando e valorizzando
qualità e tipicità delle eccellenze locali. Gli imprenditori, dunque, sono
chiamai ad esercitare una grande responsabilità, rispettando e promuovendo
requisiti di qualità delle proprie attività agrituristiche. Operiamo a 360
gradi per assicurare che il brand Marche sia sinonimo di prestazioni elevate e
certificate. Come l’altra recenti intesa con il Comando dei Carabinieri per la
Tutela della Salute (NAS), anche il protocollo con il Corpo Forestale dello
Stato è orientato anche a salvaguardare gli operatori che operano correttamente
da forme di concorrenza sleale e a tutelare i cittadini-utenti delle attività
imprenditoriali”. Quella tra Regione Marche e Corpo Forestale dello Stato è
una collaborazione che dura da circa trent’anni, a testimonianza di un rapporto
consolidato nel tempo in materia di vigilanza forestale e ambientale.
Attraverso l’integrazione introdotta, gli accertamenti verranno effettuati a
campione e riguarderanno alcuni parametri, stabiliti dalla legge regionale e
dalle norme europee, che le aziende devono rispettare. In particolare, per
quanto riguarda la somministrazione di alimenti e bevande, quello della
“Principalità agricola” (rapporto aziendale tra attività agricola e
agrituristica), percentuale delle materie agricole aziendali utilizzate,
l’utilizzo obbligatorio di prodotti regionali, volumi di attività autorizzati,
il rispetto degli obblighi formali (come, ad esempio, l’esposizione dei
prezzi). Nelle attività di controllo il Corpo Forestale compilerà una specifica
scheda, definita con la Regione, per facilitare il monitoraggio dei risultati.
Verrà stilato, inoltre, un report annuale, con gli esiti dei controlli, gli
illeciti riscontrati e l’importo sanzionato.
lunedì 23 giugno 2014
A VALLEREMITA IL 6° MEMORIAL MAURO CAMPIONI
Tutto pronto nella piccola frazione di Valleremita di Fabriano per il torneo di calcio a 5 maschile e femminile intitolato a Mauro Campioni e giunto alla sesta edizione. Iscrizioni entro il 7 luglio. Per informazioni contattate i numeri 339-4132085 o 338-3614779. L'appuntamento è presso gli impianti sportivi di Valleremita. L'evento è organizzato dalla Polisportiva. Con l'arrivo della bella stagione aumentano gli appuntamenti sportivi in città e nei paesi. Un momento importante non solo dal punto di vista fisico ma anche di aggregazione giovanile e non.
TRA CREATIVITA’ E VISIONE: UNA CITTA’ CHE CAMBIA - di Alessandro Moscè
Il
riconoscimento Unesco di Fabriano Città Creativa segue immagini e percorsi,
come ha detto Francesca Merloni, la madrina del Forum che si è tenuto questo
fine settimana in vari posti della città. Facendo leva sull’artigianato di
qualità e sul turismo ci cerca di garantire nuovi flussi occupazionali utilizzando
la rete network di collegamenti con tutto il mondo. Creatività e visione alternativa
(verrebbe da dire “visionarietà”) saranno il cuore pulsante dell’obiettivo da
raggiungere. La proclamazione rappresenta il punto di
arrivo di un lungo cammino che ha coinvolto amministrazioni locali, settore
privato e società civile. Si intende attivare un processo che leghi diverse
realtà culturali per stabilire le basi di uno sviluppo economico e sociale a
chi opera nel settore e a consegnare una piattaforma internazionale verso cui
convogliare la propria energia. Dal 21 al 24 giugno Fabriano ha ospitato i rappresentanti di Santa Fe
(New Mexico), Aswan (Egitto), Kanazawa (Giappone), Icheon (Sud Corea), Hangzhou
(China) e Paducah (Usa) e Bologna, l’altra città italiana che ha ottenuto il riconoscimento
Unesco. Il network delle Città Creative sarà il banco di prova per sostenere
appunto la creatività e una visione alternativa al distretto metalmeccanico,
elementi essenziali per il prossimo sviluppo economico. Attraverso questa rete,
divisa in sette aree corrispondenti ad altrettanti settori culturali (Musica,
Letteratura, Folk Art, Design, Media Arts, Gastronomia, Cinema) le città
possono condividere le reciproche peculiarità, incrementando la presenza dei
propri prodotti culturali e non sui mercati nazionali ed internazionali. Il
Forum si è articolato in incontri istituzionali, manifestazioni pubbliche,
seminari, convegni e occasioni di incontro con i rappresentanti del mondo
dell’economia e della cultura. C’è da superare una recessione
economico-imprenditoriale spaventosa: una persona su quattro è senza lavoro o cassaintegrato di lungo corso. Questo il preoccupante
dato che emerge dal report dei sindacati. Da isola felice e a simbolo del
disagio, Fabriano, nel suo tessuto sociale, trema. A
distanza di cinque anni e mezzo dall’avvio dell’amministrazione straordinaria
per l’ex colosso europeo del contoterzismo Antonio Merloni, e a due anni e mezzo
dalla cessione del ramo d’azienda, le sentenze di primo e secondo grado che
hanno annullato la vendita a Giovanni Porcarelli, aprono una voragine (oltre ai
2.200 posti diretti in bilico ci sono anche i 12.000 addetti della filiera di
piccole imprese tra Marche e Umbria). La Indesit Company, nel frattempo si
rilancia con un investimento di 83 milioni di euro nei siti produttivi italiani, ma è ancora
caccia aperta al partner che dovrà affiancarla. La Città Creativa può porre un
freno alla desertificazione del territorio, purché si faccia realmente rete a
partire dai soggetti locali. “La vera sfida”, ha detto il Governatore delle
Marche Gian Mario Spacca, “è ricostruire il capitale umano, la conoscenza che
genera una cultura solida e offre la chiave di lettura per interpretare il
futuro. Si avvertono segnali positivi a partire dalle giovani generazioni. Sono
quei ragazzi, anche di Fabriano, che stanno facendo esperienze all’estero nei
più vari campi. L’auspicio”, ha continuato Spacca, “è che possano ritornare con
il loro bagaglio di conoscenze da mettere a disposizione di tutta la comunità
marchigiana. Un auspicio, ma anche una certezza, perché sono sicuro che lo
faranno. Fabriano ha nel proprio stemma, caso unico nella regione, un fabbro
impegnato a battere sull’incudine. Il saper fare, le mani pensanti sono nel dna
di questa città dove è sorta la prima fabbrica europea della carta. Oggi è
necessario che la comunità recuperi questa sua tradizione imprenditoriale”.
Alessandro
Moscè
CARABINIERI FABRIANO, CONTINUA LA LOTTA AL TRAFFICO DELLA DROGA, RICOMPARE L’EROINA

Continua senza sosta la lotta al traffico degli
stupefacenti ad opera della Compagnia Carabinieri di Fabriano e di tutte le
Stazioni che la compongono. Attraverso una massiccia operazione, avviata venerdì sera e conclusa ieri mattina, i
militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, insieme ai colleghi delle Stazioni
di Cerreto d’Esi e Sassoferrato, hanno operato
mirati controlli nei confronti di soggetti ritenuti gravitare negli ambienti della droga. Nel corso delle
oltre 15 perquisizioni effettuate, soprattutto a Fabriano, i carabinieri hanno
rinvenuto circa 50 grammi di sostanza stupefacenti di varia natura a 10 giovani
quasi tutti del comprensorio. Tra la droga
sequestrata anche l’eroina. Circa 2 grammi ne sono stati sequestrati ad
un giovane di circa 20 anni, mentre un altro grammo è stato trovato in possesso
di un 23 enne. Le attività di ricerca sono proseguite ininterrottamente per 36
ore, dispiegando sulle strade circa 20 militari, attraverso la realizzazione di
posti di blocco in entrata in uscita dalla città. Questo ha consentito,
altresì, di localizzare pregiudicati
provenienti da altre aree geografiche, nei confronti dei quali sono stati
effettuati particolari approfondimenti di polizia giudiziaria. L’operazione ha
permesso, inoltre, di denunciare un giovane per guida sotto l’effetto di
sostanze stupefacenti. Controllato mentre era alla guida della sua autovettura,
è risultato positivo agli oppiacei. A costui gli sono stati anche sequestrati 3
grammi di hashish. I 10 giovani trovati
con la droga saranno tutti segnalati alle Prefetture di competenza quali
assuntori di sostanze stupefacenti.
domenica 22 giugno 2014
SICEL MARCHE:"A FABRIANO ESISTE IL DOVERE MORALE DI RIBELLARSI"
In un vortice di menzogne che confonde le lucciole per
le lanterne e in un silenzio generale che nulla ha a che fare con la saggezza
proverbiale di Salomone, alla nostra Città non rimane che pagare il conto di
una gravissima connivenza portata avanti per anni da chi ha sempre evitato di
attribuire le giuste responsabilità ai veri protagonisti della vicenda. Lo
spezzatino è stato servito: un pezzo di stabilimento venduto in Ucraina, una
parte alla Ghergo Group, un altro ad Alcool di Cerreto D’Esi, un altro ancora
alla Tecnogas che poi, a sua volta ci sembra sia stato rivenduto. Una città in
ginocchio, una crisi profonda che, unita alla cattiva politica del territorio
non fa che accentuare la drammatica realtà: Fabriano è una città altamente
tradita! Si, perché la realtà fabrianese
è quella di una città umiliata e
ingannata da un modello di sviluppo che si assicurava indistruttibile e che
invece si è palesemente svelato per quello che è sempre stato e che tutti, per
evidente convenienza, hanno sempre taciuto. Oggi a rompere quel silenzio sono
state le banche, le stesse che per anni hanno sostenuto la Ex Antonio Merloni,
anche a danno degli imprenditori più piccoli, e che ora, appellandosi alla
Corte d’Appello di Ancona hanno tecnicamente resa nulla la vendita alla Jp di
Giovanni Porcarelli. Come Sindacato non possiamo non essere vicini ai 700
lavoratori coinvolti in questa vicenda, ma non possiamo neppure dimenticare la
triste realtà dei 1500 esodati e neppure quella legata all’indotto che conta,
all’incirca, sedicimila lavoratori. Le nostre maggiori perplessità nascono proprio
dall’atteggiamento passivo dei lavoratori ormai coscienti che il sistema bancario sta di fatto
togliendo loro la possibilità di avere un impiego e quindi un futuro. Siamo
infatti pienamente consapevoli che alcuni di loro hanno rapporti vincolati da
mutui o affidamenti instaurati con gli stessi
istituti coinvolti, ma nel
contempo siamo altrettanto certi che alcuni di loro possano non essere immobilizzati da tali esposizioni. E da qui nasce la nostra domanda: “Perché lasciare i propri risparmi
affidati a quelle banche che oggi
mettono a repentaglio il futuro delle loro famiglie? Perché continuare a
versare soldi della cig in quelle banche che, con il pugno di ferro, hanno
impugnato la vendita dell’azienda che rappresenta la loro stabilità e dignità
lavorativa?” Naturalmente siamo
consapevoli che la vendita dell’ Azienda
non sia del tutto legittima ma l’attenzione principale del nostro Sindacato non
può che rivolgersi verso quel territorio altamente produttivo che per anni ha
contribuito ad arricchire gli stessi istituti di credito. Si vuole giocare con
il pugno di Ferro? Bene, facciamolo…ma
non certamente strappando finte carte di credito davanti le banche, non
è questa una vera protesta. L’unica vera ribellione dei 700 lavoratori allargata all’intero
territorio Fabrianese è quella volta a chiudere i rapporti, laddove è possibile farlo, con quelle banche
che non vogliono contribuire alla rinascita del nostro territorio. Non
dimentichiamo che l’indotto conta oggi 16000 lavoratori e che decine di piccole
imprese sono a rischio chiusura. Questo è il nostro personale invito
rivolto ai lavoratori e a tutta la
città. Maggiore sarà l’adesione a questa “protesta bianca” e maggiore sarà
l’impatto che subiranno le banche coinvolte in tale vicenda. Non parliamo di
briciole ma di milioni di euro che potrebbero sensibilizzare le menti di: MONTE DEI PASCHI DI SIENA, BANCA TOSCANA,
BANCA CR FIRENZE, UNICREDIT BANCA, BANCA POPOLARE DI ANCONA, CASSA DI RISPARMIO
DI FABRIANO E CUPRAMONTANA, BANCA DELL'ADRIATICO. BANCA MARCHE. Il
dovere morale di ribellarsi Esiste!
Sicel Marche
1° FORUM FABRIANO CITTA' CREATIVA UNESCO. FIRMATO PROTOCOLLO
Dal recupero dei valori originari della nostra
comunità alla nascita della Macroregione adriatico ionica, dal turismo come
nuovo motore di sviluppo alla speranza che viene dai giovani. Un confronto a
tutto campo quello tra il giornalista Oliviero Beha e il presidente della
Regione Marche, Gian Mario Spacca, ieri al Museo della Carta di Fabriano in
occasione del primo Forum delle Città creative dell’Unesco di scena fino a
martedì. Fabriano, infatti, ha ottenuto il riconoscimento di Città
creativa dell’Unesco nella sezione Artigianato e Arti e tradizioni popolari.
Proprio ieri è stato sottoscritto dalle Istituzioni e dagli altri soggetti
partecipanti al Comitato promotore della candidatura Unesco di Fabriano, un
Protocollo d’intesa per la valorizzazione del Progetto Città creativa. Fil
rouge dell’incontro pubblico di questa mattina, il capitale umano. “La vera
sfida – ha detto Spacca sollecitato dalle domande di Beha – è ricostruire il
capitale umano, la conoscenza che genera una cultura solida e offre la chiave
lettura per interpretare il futuro. Si avvertono segnali positivi, a partire
dalle giovani generazioni. Sono quei ragazzi, anche marchigiani, anche di
Fabriano, che stanno facendo importanti esperienze all’estero nei più vari
campi. L’auspicio è che possano ritornare nella nostra regione con il loro
bagaglio di nuove conoscenze da mettere a disposizione di tutta la comunità
marchigiana. Un auspicio, ma anche una certezza: sono sicuro che lo faranno”. E
sempre a proposito di futuro, Spacca ha indicato nel recupero delle origini
della nostra civiltà un’altra chiave per affrontare il futuro con ritrovati
valori e nuovi strumenti. “La crescita esponenziale del turismo spirituale nei
monasteri della nostra regione – ha detto – è il segno che questo recupero è
atto. Perché non c’è futuro senza la conoscenza di noi stessi e delle nostre
radici”. Proprio sul rifiuto della standardizzazione e sul recupero della
creatività che ha caratterizzato la storia delle Marche, è cresciuto il
progetto Fabriano Città Unesco. “Fabriano – ha detto il presidente – ha nel
proprio stemma, caso unico nella regione, un fabbro impegnato a battere
sull’incudine. Il saper fare, le ‘mani pensanti’ sono quindi nel dna di questa
città dove è sorta la prima fabbrica europea della carta. Oggi è necessario che
questa comunità possa recuperare questa sua tradizione imprenditoriale, la
fiducia nel futuro. Che possa riprendere in mano il proprio destino”.
sabato 21 giugno 2014
BOOM! DIEGO ABATANTUONO E LUCA SERAFINI IN DIRETTA SU RADIO GOLD!
Colpo di scena a Radio Gold!
Martedì 24 giugno la città di Fabriano è in festa per il patrono e per la serata conclusiva del Palio di San Giovanni Battista. Radio Gold offre ai suoi radioascoltatori un momento indimenticabile. Proprio martedì, in diretta radiofonica, alle ore 17 Gigliola Marinelli ospita Diego Abatantuono e il giornalista sportivo Mediaset Luca Serafini. Un appuntamento da non perdere. Seguiteci sulle nostre frequenze 96.9 o in streaming tramite pc o applicazione per cellulare.
Martedì 24 giugno la città di Fabriano è in festa per il patrono e per la serata conclusiva del Palio di San Giovanni Battista. Radio Gold offre ai suoi radioascoltatori un momento indimenticabile. Proprio martedì, in diretta radiofonica, alle ore 17 Gigliola Marinelli ospita Diego Abatantuono e il giornalista sportivo Mediaset Luca Serafini. Un appuntamento da non perdere. Seguiteci sulle nostre frequenze 96.9 o in streaming tramite pc o applicazione per cellulare.
Abatantuono e Serafini in collegamento telefonico con Radio Gold per parlare di mondiali e non solo. L'appuntamento è per martedì alle ore 17.
venerdì 20 giugno 2014
FABRIANO, ARRESTATO CAMIONISTA PER ATTI OSCENI IN LUOGO PUBBLICO
Convalida dell’arresto, questa mattina, dopo il processo
per direttissima, di un cittadino turco che dopo essersi denudato dinnanzi a
tre ragazzine, la più grande delle quali ha 13 anni, si è esibito in atti
osceni in luogo pubblico. Il fermo è stato effettuato da un equipaggio del
Nucleo Radiomobile ed una pattuglia della Stazione Carabinieri di Fabriano.
Veniamo ai fatti. Erano le 19,00 di ieri quando sul 112 della Centrale Operativa
di Fabriano, è giunta la richiesta d’intervento per un camionista che sul piazzale antistadio aveva
compiuto atti osceni nei confronti di alcune minorenni. Personale del Nucleo Radiomobile ed una pattuglia della
Stazione si sono immediatamente precipitate per verificare l’accaduto. Sul
posto i militari accertavano che un cittadino turco (S.K. di anni 51), in stato
di manifesta ubriachezza, dopo aver tentato di avvicinare tre minorenni, che assistevano agli allenamenti
di una squadra di calcio, estraeva e mostrava loro i genitali per poi
masturbarsi sempre alla loro presenza. La delicatezza della vicenda, nella
quale peraltro sono rimaste vittime le tre ragazzine, ha imposto di condurre lo
straniero nella stazione degli uomini dell’arma, dove è iniziata la raccolta
formale delle informazioni da parte delle giovanissime minorenni, accompagnate
dai rispettivi genitori. Il quadro che ne è emerso è stato quello di un
individuo consapevole dei suoi gesti, ma anche di un soggetto che ha agito in
spregio alla inequivocabile giovanissima età delle tre ragazzine. Gli elementi
raccolti, tali da pesare come un macigno, hanno permesso al capitano Benedetto
Jurlaro e ai suoi uomini, di contestare in capo allo straniero (il figlio in
Turchia a capo dell’azienda trasporti dove il padre lavora come dipendente
informato dei fatti, si è scusato con le autorità) il reato di atti osceni in
luogo pubblico, procedendo quindi al suo arresto e trattenendolo nella camera
di sicurezza del Comando, in attesa del rito direttissimo, disposto dal PM di
turno Rosario Lionello.
Ultim'ora: Arresto convalidato poco fa. Pena patteggiata in quattro mesi di reclusione. L'uomo è stato rimesso in libertà.
dA
giovedì 19 giugno 2014
TERZONI (M5S): "BIOGAS, IL GOVERNO CERCA DI SANARE SITUAZIONI POCO EDIFICANTI"
Negli ultimi giorni la stampa ha riportato due
notizie che riguardano la nostra regione e che hanno come conseguenza quella di
approfondire il solco già evidente che separa l’amministrazione dai cittadini.
La prima riguarda la sentenza con la quale il Consiglio
di Stato ha deciso di ribaltare la decisione del TAR Marche che aveva bloccato
la realizzazione di un mega impianto eolico a Camerino. In questa sentenza si
legge che il Consiglio dei Ministri ha fatto valere il suo ruolo di “organo di
ultima istanza in chiave semplificatoria” mettendo davanti a tutto l’interesse
per l’economia del territorio. Questo nonostante sia ormai chiaro a tutti
coloro i quali conoscono bene questo tipo di impianto che di ricadute
economiche positive sul territorio non ce ne saranno affatto. Ricordiamo che
nella nostra regione è in corso anche una inchiesta che riguarda proprio l’iter
autorizzativo di questo impianto specifico.
La seconda è la notizia apparsa su alcune testate
giornalistiche locali legata al testo di
uno dei decreti annunciati nel corso del Consiglio dei Ministri di Venerdì 13
Giugno. Secondo le indiscrezioni apparse su alcuni giornali web ci sarebbe il
tentativo di normare e consentire il procedimento di VIA postuma ossia di
permettere agli impianti autorizzati senza essere stati sottoposti alla
valutazione di impatto ambientale sulla base di leggi regionali compiacenti e
in contrasto con le direttive europee di mettersi in regola con un
procedimento, appunto, postumo. Questa possibilità varrebbe anche per quelle
centrali alle quali l’autorizzazione è stata revocata come conseguenza di
sentenze del TAR. Questo tentativo era già stato fatto dalla Giunta Regionale
della Regione Marche che aveva deliberato a dicembre 2013 in questa direzione.
A Febbraio 2014 però il Consiglio di Stato si era espresso chiaramente in
proposito riconoscendo” l’illegittimità della prosecuzione delle attività di
realizzazione e di esercizio di un impianto in assenza di previo esperimento
della VIA in considerazione della nota e consolidata giurisprudenza, anche
comunitaria, che esclude una VIA ex post.” Su questo stiamo cercando di intervenire e abbiamo
già inviato un appello al Presidente del Consiglio Matteo Renzi ed al Ministro
dell’Ambiente Galletti, a nome di tutti i componenti del MoVimento 5 Stelle di Commissione
Ambiente e Commissione Agricoltura, per chiedere di rivedere l’inserimento di
questo articolato.
Due interventi
quindi da parte del Governo che in qualche modo cercano di sanare situazioni
poco edificanti che hanno coinvolto negli ultimi anni l’apparato politico
marchigiano. Solo se volessimo passare per ingenui potremmo non considerare il
fatto che possa esserci stata una forte pressione da parte della Regione su
questi due temi. Per questo motivo l’amarezza nell’apprendere queste due
notizie si fa ancora più forte.
C’è da chiedersi
come mai queste azioni di pressione vengano fatte solo nell’interesse dei pochi
e contro la chiara volontà espressa dai cittadini. Il comunicato di Italia
Nostra, che si è espressa a proposito della sentenza del Consiglio di Stato nei
confronti del mega parco eolico di Camerino, ha un finale che mi sento di sposare in pieno senza volermene
appropriare:
“Questa sentenza fornisce però anche buone
motivazioni affinché i cittadini con il loro voto sostituiscano i politici e
gli amministratori nelle prossime elezioni del 2015, con altri rappresentanti
che credano, come la Corte Costituzionale, negli artt. 9 e 32 della
Costituzione.”
Portavoce
MoVimento 5 Stelle
Deputata
Terzoni Patrizia
martedì 17 giugno 2014
Biogas: La ciambella di "salvataggio" per la regione Marche forse arriva dal governo Renzi? di Gessica Menichelli
Era quasi Natale quando l’amministrazione Regionale Spacca, targata Pd, ha esordito con l’invenzione del cosìddetto "Via Postuma" per cercare di salvare una vicenda, quella delle centrali di Biogas, che hanno in tutta la regione creato una mobilitazione cittadina dei comuni coinvolti e di alcuni esponenti politici. Obiettivo: contrastare una procedura di concessione criticabile non solo dal punto di vista formale ma anche sostanziale. Ma ricordiamo i fatti: la Regione Marche, ha permesso l'autorizzato per gli impianti inferiori a 1kw senza passare attraverso la procedura di V.I.A ovvero di valutazione di impatto ambientale, in deroga, persino, alle normative comunitarie. Ovviamente tale situazione in violazione delle normative dell'Europa hanno portato non solo la nascita di comitati ma anche una marea di cittadini e, nel piccolo, anche alcuni esponenti politici locali che a livello personale si sono mobilitati contro questo escamotage proceduraledel Pd per installare velocemente centrali di biogas. Tali centrali, se fossero state sottoposte ad una procedura di V.I.A, forse non avrebbero ottenuto i relativi permessi come dimostrato dai successivi ricorsi al TAR vinti dai comitati promotori e dai cittadini aderenti. Lo stesso consiglio di Stato aveva dichiarato INAMMISSIBILE il procedimento di VIA POSTUMA anche in VIOLAZIONE delle normative dell’Unione europea e, se ciò non bastasse, si devono aggiungere i risultati del TAR rispetto ai ricorsi promossi in cui si sono dichiarati illegittimi gli impianti privi di VIA. Con questo ddl agricoltura, in cui sembrerebbe sia stato inserito un comma ad hoc, nell’art. 24 si interviene per "sanare" tale situazione illegittima. Ovviamente se tale comma nel ddl agricoltura dovesse essere votato favorevolmente dal governo Renzi, le battaglie dei cittadini, dei comitati e politici locali che si sono mobilitati per la battaglia sulla illegittimità degli atti e la violazione delle procedure richieste dall'Europa, farebbe venir meno quel senso di giustizia e legalità che non solo dovrebbero essere il baluardo di uno stato, ma anche almeno formalmente l’atteggiamento giusto per governare un Paese. Sbandierato, così, troppo spesso il senso di moralità ma che poco concretamente si manifesta nelle scelte politiche di chi ha il potere di gestire l’ amministrazione pubblica. Se tale ddl dovesse passare, ( ricordiamo che da Natale in regione Marche si parla di tale procedura sanatoria attraverso cui le centrali anche dichiarate illegittime senza la procedura di V.I.A potranno continuare ad essere operative) grazie a questa sorta di "sanatoria", verrebbe meno anche il concetto giuridico della procedura della V.I.A per cui era stato introdotto è cioè a garanzia dell’ambiente e dei cittadini. Fonti autorevoli affermano che “Il comma sembrerebbe sia stato inserito su pressione di alcuni politici marchigiani." Ci si domanda allora che Paese sia questo in cui lo stesso presidente del consiglio in ogni conferenza stampa o convegno fa propria la moralità del partito di cui è presidente e poi nei fatti agisce a tutela degli errori di una giunta regionale che autorizza l’installazione di centrali a biogas non rispettando la legge nazionale ed europea. Nessuno mette in dubbio l'importanza delle energie alternative ovviamente necessarie anche per un indipendenza territoriale e meno impattanti rispetto ad altre forme più inquinanti. Ma tutto questo dovrebbe avvenire nel rispetto delle normative comunitarie al fine di non stravolgere le motivazioni per cui sono state introdotte le stesse energie rinnovabili. Una ciambella di salvataggio in tempo di vacanze, nel silenzio, subito dopo le elezioni amministrative del governo centrale al Governo Regionale Spacca, rendendo inutili tutte le battaglie e i ricorsi al TAR portati avanti e vinti in sede giudiziaria dai cittadini.HO DORMITO CON TE TUTTA LA NOTTE. LA PRESENTAZIONE A MATELICA
Sabato 14 giugno alle ore 18.30, nell'ambito del programma regionale
"Scrittori di marca", presso la Biblioteca "L. Bigiaretti"
di Matelica, Cristiana Alicata ha presentato il suo nuovo romanzo "Ho
dormito con te tutta la notte". Con l'autrice era presente Francesca
Chiappa in rappresentanza di Hacca edizioni e Mariolina Cegna, storica
referente della biblioteca matelicese. Una presentazione, dunque, all'insegna
della forza e allo stesso tempo della grazie delle donne: Francesca
Chiappa, Mariolina Cegna, Cristina Alicata e l’assessora la cultura Cinzia
Pennisi. A seguire, alle ore 20.30, presso Kindustria, nota libreria e
spazio culturale, si è svolto un ulteriore incontro con la casa editrice
per l'uscita del romanzo con l’autrice ingegnere Cristiana Alicata -
classe 1976 – ingegnere che vive più o meno a Roma e si divide tra il
lavoro, la scrittura e la politica. “Ho dormito con te tutta la notte” non
è la sua prima produzione. In passato ha pubblicato: "Quattro" (Il
Dito e La Luna, 2006) e "Verrai a trovarmi d’inverno" (Hacca, 2011).
Ha inoltre partecipato alle antologie "Principesse azzurre da
guardare" (Mondadori, 2007) e "Le cose cambiano" (ISBN,
2013). Potete seguirla giornalmente anche leggendo il suo blog: "Non
si possono fermare le nuvole, neanche costruendo una canoa." "Ivan
Cotroneo scrive a proposito del romanzo: “Il passato è un mosaico di affetti
irrisolti, guerre, armistizi, traslochi e fughe e la ricerca del tempo perduto
può essere, a volte, l’unico modo di ritrovarsi. Una storia che vede una
famiglia sfaldarsi e in qualche modo misterioso ricomporsi nel ricordo. Una
storia in cui i fantasmi dei vecchi amori ritornano e sono nuove persone, nuove
avventure, nuova vita. Una storia di abbandoni, e di ritrovamenti. In questo
romanzo Cristiana Alicata ha messo su carta con una sincerità e una grazia
speciali il cuore dei suoi personaggi. E dietro di loro ci conduce, un po’
incantati, un po’ dolenti, un po’ persi, dalla prima all’ultima pagina, e ancora
oltre. Questa storia, più di ogni altra cosa, è un romanzo che prima non c’era,
nelle vostre vite e sui vostri scaffali, e adesso c’è, per rimanere." La
scrittrice, per la prima volta a Matelica, dichiara: "Bello essere a
Matelica. È la prima volta ma gli ultimi due libri sono nati qui ed è un po'
come tornare nella casa di famiglia di cui si è sempre sentito parlare ma non
la si è mai vista. Bella e commovente presentazione."
Gessica Menichelli
L'ORDINAZIONE DI DON RUBEN BISOGNIN, LE FOTO
lunedì 16 giugno 2014
INDESIT: PARTE 'PIANO ITALIA' DA 83 MILIONI. POLETTI: "LAVORIAMO PER FAR PARTIRE L'ACCORDO"
Con un piano in 3 anni Indesit
Company vara "un nuovo modello industriale" per i 3 poli produttivi
italiani e ne rinnoverà "completamente la gamma" per puntare con
"prodotti innovativi ad alto contenuto tecnologico" alle fasce medio-alte
della domanda europea. Negli stabilimenti italiani arrivano anche produzioni
realizzate in Polonia, Francia e Turchia. Oggi il via ufficiale al piano che
concretizza gli investimenti per 83 milioni dell'accordo di dicembre al tavolo
con governo e sindacati.
+++++
"La nostra ferma
determinazione è di andare nella direzione della realizzazione del programma
così come era stato concordato quindi la salvaguardia del 700 posti di
lavoro", dice il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, dopo un incontro
con i sindacati territoriali sulla vicenda della JP Industries legata alle
attività rilevate dalla ex Antonio Merloni "E' una situazione molto
complessa, perché abbiamo un intervento del Tribunale, ci sono sentenze:
abbiamo un intreccio complesso di problemi", ha sottolineato il ministro. "Comunque
- garantisce - questo tema è puntualmente presidiato: ne ho discusso anche
questa mattina con il ministero dello Sviluppo economico e stiamo verificando
la possibilità e la modalità per far partire e concretizzare l'accordo che era
stato fatto". I due ministeri "lavorano in piena sintonia", ha aggiunto il
ministro del Lavoro, per mettere in campo sia "gli strumenti possibili sul
fronte del Lavoro al fianco delle politiche industriale di competenza del
ministero dello Sviluppo: solo da un buon incrocio di questi strumenti è
possibile trovare una soluzione".
(Ansa)
LA CULTURA TRA SPAZIO E TEMPO - di Alessandro Moscè
La mostra “Da Giotto a
Gentile”, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio
di Fabriano e Cupramontana, aprirà i battenti il 25
luglio e renderà Fabriano una delle città protagoniste delle
grandi mostre 2014 in Italia. L’esposizione curata da Vittorio Sgarbi darà
conto di un patrimonio artistico in gran parte sommerso e inscindibile da un
universo paesaggistico e ambientale di straordinaria bellezza: oltre 100 le
opere che si potranno ammirare fra dipinti, pale d’altare, tavole, affreschi, sculture,
oreficerie, miniature, manoscritti, codici concessi in prestito dai più
prestigiosi musei italiani e stranieri. Nel frattempo si è attivato il circuito
Unesco delle Città Creative, con Fabriano entrata a far parte del novero del
grande network umanitario. Siamo la seconda località italiana dopo Bologna ad ottenere il titolo.
Fabriano, nello specifico, è stata insignita per la lavorazione della carta e per l’artigianato artistico.
Il forum dell’Unesco, che si terrà proprio questa settimana in città,
rappresenta l’input che ci porta ad interagire in un contesto finalmente
internazionale. Cultura e
creatività rappresentano dunque le competenze su cui virare
per ridare slancio al nostro Paese e per offrire alle giovani generazioni
nuove opportunità anche in termini di occupazione. Un modo brillante per uscire dalla crisi c’è. A rivelarlo
sono i dati sull’export, quelli
sulle professioni maggiormente
richieste dalle imprese, nonché
quelli relativi al Pil e all’occupazione generata. Cos’è la cultura unita alla creatività? E cosa si intende per professioni culturali e creative? A
rispondere a queste due domande è il report di Unioncamere “Cultura e Creatività: gli sbocchi di lavoro
per i giovani”, che identifica la cultura e la creatività con “quel bagaglio tecnico necessario in modo
particolare ai giovani per affermarsi nel mondo del lavoro”. Un bagaglio
che al suo interno contiene competenze
tecniche, creatività progettuale
ed imprenditoriale, originalità e talento. In particolare, sostiene la Fondazione Symbola, la
cultura ha nuove ed impreviste contaminazioni. E le professioni culturali e creative non sono più confinate in uno
spazio ben definito, ma vanno dai designer ai piccoli artigiani. Appare chiaro
che cultura non è un concetto che rimanda all’idea di passato. La cultura si identifica, piuttosto, con
il progresso, l’innovazione,
la valorizzazione della tradizione, la sostenibilità, il Made in
Italy e l’eccellenza. Passato e futuro si danno la mano: tra
spazio e tempo nel segno della cultura per rilanciare un territorio, il nostro,
ancora pesantemente in crisi. Alcuni segnali confortanti cominciano a vedersi.
Aspettiamo conferme.
Alessandro Moscè
OTTIMA PRESTAZIONE DI LETIZIA CICCONCELLI IN AZERBAIJAN
Al palasport di Fabriano Saggio finale della Ginnastica
Fabriano con le oltre 120 ginnaste che hanno ben interpretato il tema delle
favole, con bellissimi costumi e coreografie che hanno strappato gli applausi
del folto pubblico presente. Le ginnaste da 4 ai 17 anni hanno cosi chiuso come
da tradizione i corsi di ritmica ed artistica, dando appuntamento al prossimo
settembre alle loro istruttrici. Un assenza giustificata: Letizia Cicconcelli,
ginnasta della Fondazione Carifac Ginnastica Fabriano, per la prima volta è
stata obbligata a non partecipare al saggio, ma la motivazione è assolutamente
premiante, in quanto era in gara per la Nazionale Italiana
ai Campionati Europei a Baku in Azerbaijan. Alla Gimnastika Arenasi di Baku in
Azerbaijan di fronte ad oltre 5000 persone la nostra Letizia si è confrontata
con le migliore ginnaste junior europee, diciamo anche del mondo dato che la
ritmica è sport del vecchio continente. Risultato sensazionale per nostra
ginnasta che riesce a raggiungere la finalissima in entrambe gli attrezzi
assegnati, con il sesto posto alla Palla ed il settimo al Nastro con punteggi
molto vicini al podio. Grande soddisfazione e parole di elogio dai vertici
della Federazione Ginnastica, che ha creduto fortemente nelle qualità di
Letizia che in questi ultimi mesi della stagione, ha sommato grandi risultati
per la gioia della sua allenatrice Kristina Ghiurova e di tutta la Ginnastica Fabriano.
domenica 15 giugno 2014
SVEGLIA FABRIANESI: "Sindaco contro bambini e animali d’affezione. Ritirare nuovo regolamento."
Il comitato cittadino sveglia
fabrianesi esprime serie preoccupazioni relativamente all’operato di questa
amministrazione che una volta di più si è dimostrata lontanissima dai bisogni e
diritti dei cittadini, in questo caso addirittura nei confronti dei bambini. Durante
il consiglio comunale del 12/06/2014 è stato approvato il nuovo regolamento
della polizia municipale e rurale all’interno del quale spiccano 2 articoli estremamente
repressivi: divieto di circolazione dei bambini che
abbiano compiuto i 6 anni in bicicletta e divieto di introdurre cani all’interno dei
giardini pubblici. A queste due misure si aggiunge anche la specificità delle
restrizioni: solo ai giardini Regina Margherita e ai giardinetti della Pisana.
All’assurdità di tale provvedimento si aggiunge anche la motivazione che il
sindaco Giancarlo Sagramola ha addotto all’introduzione di tali norme e cioè “l’intenzione
di educare la cittadinanza attraverso la repressione”. Il comitato cittadino
esprime serie preoccupazioni per la deriva repressiva e vessatoria che sta prendendo sempre più
forma e attuata da questa amministrazione pronta sempre solo a pretendere
balzelli che stanno mettendo in serio pericolo l’equilibrio sociale cittadino e
la continua limitazione di movimento aggregazione sociale e pensiero a cui sono
obbligati i cittadini. E’ assurdo che in un giardino pubblico non si possano
portare a pedalare i bambini o poter passeggiare godendo dell’ombra delle
piante e del profumo dei fiori e in compagnia di animali d’affezione rispettando
certamente quelle regole di civile convivenza quali la raccolta delle deiezioni
canine all’occorrenza e ad una andatura più che accorta con le biciclette. Il
comitato cittadino chiede con forza che questi atti di repressioni vengano
immediatamente ritirati e che vengano sostituiti con norme che non violino i
diritti di fruire degli spazi pubblici liberamente nel rispetto delle norme
Nazionali vigenti sia ai bambini che agli animali.
D. M.
ROSSI (SEL): "Che idea di società futura dovrà animare la Fabriano dei prossimi anni?"
Il giorno giovedì 12 giugno si è
tenuta, in Consiglio Comunale, la discussione e l’approvazione del Regolamento
di Pulizia Urbana e Municipale. Il mio voto, insieme a quello di tutta
l’opposizione consiliare, è stato contrario. Personalmente ritengo che la
responsabilizzazione dei cittadini passi attraverso l’educazione, il confronto
e i buoni esempi e non dovrebbe essere grottescamente imposta con articoli e
codicilli provinciali che a volte sono talmente repressivi e restrittivi da
risultare privi di ogni buon senso. L’amministrazione di Giancarlo Sagramola,
attraverso atti come il Regolamento di ieri approvato a maggioranza, dimostra
ancora la sua superficialità. Il nodo centrale della discussione è
fondamentalmente questo: che idea di società futura dovrà animare la Fabriano
dei prossimi anni? In passato Fabriano è stato un grande quartiere dormitorio
asservito alla grande industria, pochi luoghi di ritrovo, poca povertà e un
salotto buono che era il centro storico. Scientificamente questa città è stata
voluta costruire così. Oggi la situazione è ben diversa: le fabbriche hanno
chiuso, il reddito dei cittadini è in caduta libera così come il loro umore, e
un’Amministrazione Comunale lungimirante deve incentivare la vita cittadina,
l’aggregazione che sta sorgendo intorno a nuove attività e non reprimere
continuamente con orari, metri, numeri, vincoli, sanzioni. Ovviamente nel
rispetto di tutti. In ogni caso esistono il Codice Civile e Penale per le
questioni serie. Le restrizioni ordinate nella nostra città dall’assessore alla
“sicurezza” Mario Paglialunga sono la rappresentazione grottesca di chi
vorrebbe esercitare in modo coercitivo un potere sulle consuetudini di una
collettività. Vediamo nel merito: non fare entrare in nessun caso i bambini
sopra i sei anni in bici e i cani, neanche con la museruola e con il
proprietario con l’apposito sacchetto ai Giardini Regina Margherita è a mio
avviso una scelta sbagliata, fare multe a chi fa accattonaggio è evidentemente
una stupidaggine sia perché non ci si aspetta questo da un’amministrazione di
pseudo “centro-sinistra”, sia perché molto più prosaicamente non verranno mai
pagate. Sanzionare il turpiloquio in strada è addirittura umoristico: chi avrà
la discrezionalità di sanzionare? Il vigile urbano che casualmente si trova nei
paraggi. Un’amministrazione seria che vuole dare una risposta di civiltà ai
problemi di una collettività si pone come primo problema quello del decoro dei
giardini, della continua manutenzione della piscina piuttosto che lavorare
esclusivamente sui “divieti di accesso” e di fruizione. L’unica dimostrazione
di buon senso, sebbene tardiva, per rimediare alle ricadute che un tale atto
repressivo avrebbe sulle nostre vite di cittadini, è quella di ritirarlo. Se questo
non avverrà, di fronte a tanta chiusura viva l’eleganza del pubblico
turpiloquio di Marziale, un poeta romano che rimarrà alla storia a differenza
di un’amministrazione di provincia, semplicistica e dirigista che durerà solo
il tempo di un’elezione.
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