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martedì 17 giugno 2014

L'ORDINAZIONE DI DON RUBEN BISOGNIN, LE FOTO






Cattedrale gremita a Fabriano per l'ordinazione sacerdotale del diacono Ruben Bisognin. Il rito è stato presieduto dal Vescovo Giancarlo Vecerrica insieme al clero diocesano. Le prime immagini by "Foto Studio4" di Matelica. 


m.a.












domenica 8 giugno 2014

MACERATA-LORETO, LA TELEFONATA DEL PAPA

“E’ bravo Parolin!”, ha esordito Francesco, nella sua telefonata ai partecipanti al pellegrinaggio Macerata-Loreto, suscitando il sorriso e l’applauso. Presenti nello stadio, oltre al segretario di Stato vaticano anche i vescovi marchigiani, e allora pronta una battuta anche per loro: “Non so se sono bravi i vescovi delle Marche!”. Altri sorrisi e applausi. Francesco si è poi rivolto ai “cari giovani” per dirsi “felice che il vostro pellegrinaggio cada proprio nella notte che precede la festa dello Spirito Santo, la Pentecoste, e il nostro incontro in Vaticano per la pace in Medio Oriente. Unitevi a noi e chiedete a Dio di far risuonare nuovamente in quelle terre il Cantico degli angeli, Gloria a Dio nei cieli e pace agli uomini”. Poi l’invito a non farsi rubare i sogni, ma anche a non aver paura di dubitare, perché “la fede non è un’eredità che si riceve, non una merce che si compra, ma una scelta d’amore” che si conquista, anche tra i fallimenti. Infine l’appello a “non farvi rinchiudere nel grigiore e nella mediocrità: la vita non è grigia, è fatta per le grandi cose. La negatività è contagiosa ma anche la positività lo è: continuate a irradiare luce e speranza. E questa notte pregate anche per me: ne ho bisogno”. “Che bella combinazione! Io insieme ai presidenti di Israele e Palestina domenica pregherò per la pace e voi intanto camminerete verso la Santa Casa con la stessa intenzione – aveva sorriso Francesco, e al vescovo di Fabriano-Matelica, Giancarlo Vecerrica, ideatore 36 anni fa del cammino, aveva annunciato quel “segno” di vicinanza che tra pochi minuti avverrà.  Lontano è il tempo in cui a seguirlo nell’impresa notturna di quei 28 chilometri macinati cantando e meditando era un pugno di studenti, oggi arrivati a 100mila presenze da tutta Italia e a volte anche dall’estero. “Ormai è un pellegrinaggio scritto nel Dna della città”, ha ben espresso il sindaco di Macerata, ricordando che con la sua spiritualità “unisce spesso anche i non credenti” a quel fiume in preghiera. Centinaia di migliaia le invocazioni affidate a biglietti di carta che domani mattina all’alba verranno bruciati sul sagrato della basilica di Loreto e raggiungeranno rapidamente il cielo. “Un’invocazione è arrivata direttamente dalla Repubblica Centrafricana”, fa sapere Vecerrica, “dove si sta verificando una forte situazione conflittuale contro i cristiani”. E proprio sulla pace si è soffermato pochi minuti fa il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, per la prima volta alla Macerata-Loreto, incontrando i giornalisti prima di celebrare la Messa nello stadio: “Titolo del Pellegrinaggio quest’anno è ‘Di cosa abbiamo bisogno per vivere?’ e l’esperienza di questo pellegrinaggio è che oltre a esserci un’inquietudine nel cuore umano c’è anche una risposta, che per noi è Gesù. Come ci ha detto Papa Francesco, la risposta è nella vicinanza, nel farci prossimo delle persone qualsiasi difficoltà vivano”. Parolin ha poi sottolineato come in Vaticano siano forti “l’attesa e la soddisfazione” perché i due presidenti di Terra Santa, Mazen e Peres, “hanno accettato l’invito che Francesco ha rivolto loro a Betlemme di incontrarsi domani in Vaticano. Un incontro a livello di preghiera, sia chiaro, non che ci si aspetti chissà che cambiamenti, anche se un miracolo può sempre capitare”. D’altra parte a Betlemme Francesco aveva offerto “la mia casa per pregare insieme”, e questo avverrà. Aveva anche invitato a “mutare le spade in aratri” e ora, ha notato Parolin, “già l’aver ricreato un’atmosfera di fiducia è quasi un miracolo. Ora in Medio Oriente c’è bisogno di decisioni coraggiose”. L’incontro avverrà nel “terreno neutro” dei Giardini Vaticani, all’aperto, perché il cielo è di tutti, “l’ambiente migliore per ogni sensibilità”. Parole di pace anche per Meriam, la donna che rischia la pena capitale in Sudan in quanto cristiana, per la quale Parolin ha rivelato l’impegno forte e silenzioso della Santa Sede: “E’ uno dei temi che più ci stanno a cuore. La Santa Sede cerca la maniera più efficace per intervenire… e non sempre è quella di gridare”.
 
Lucia Bellaspiga - Avvenire
 
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mercoledì 21 maggio 2014

LUTTO IN DIOCESI. OGGI LE ESEQUIE DI DON TARCISIO GRILLO

Lutto in Diocesi. Se ne è andato a 93 anni don Tarcisio Grillo. Il parroco emerito di Cerreto d’Esi è deceduto poco dopo la mezzanotte di martedì venti maggio nella sua abitazione di Fabriano.  La sua vocazione alla vita religiosa è nata nell’ambito famigliare. Don Tarcisio, infatti, aveva due fratelli sacerdoti: don Gustavo e don Dino. Ordinato sacerdote nel 1944, per più di cinquant’anni ha svolto il suo ministero sacerdotale tra Cerreto d’Esi, Fabriano e Matelica. E' stato anche vice parroco della Cattedrale di San Venanzio, di Cerreto d’Esi, parroco delle frazioni Monticelli, Castelletta, Bastia e rettore del Santuario del Sacro Cuore. L’opera di Don Tarcisio ha superato anche i confini nazionali: per anni è stato cappellano estivo delle suore del Cottolengo in Svizzera ed ha prestato servizio nelle parrocchie Centovalli e Lucernesi della diocesi di Lugano. Ieri sera si è pregato per lui presso la Collegiata di Santa Maria Assunta. Oggi pomeriggio, invece, alle ore 17, il Vicario Generale Mons. Luigi Monti, celebrerà, insieme ai sacerdoti presenti, il funerale di don Tarcisio. 

m.a.

domenica 11 maggio 2014

PALIO SAN GIOVANNI 2014, I FABRIANESI PROTAGONISTI

“Far sentire i fabrianesi non soltanto spettatori ma veri protagonisti del Palio, dedicando attenzione alla sfera turistica, in programma la terza edizione del Raduno Camper, ma anche alla fascia del sociale, con il sostegno della Fondazione Marco Mancini Onlus”. Con queste parole il presidente dell’Ente Palio, Mauro Marcellini, coadiuvato dal vice Giacomo Palmioli, alla presenza del presule Giancarlo Vecerrica, del sindaco di Fabriano Sagramola, degli assessori Balducci e Paglialunga, ha aperto la conferenza stampa di presentazione della ventesima edizione del Palio San Giovanni Battista, il cui tema sarà un omaggio dedicato alla voce che grida nel deserto - San Giovanni il Battista - apostolo delle Genti e della Natura. Il soggetto – ha continuato Marcellini - è stato proposto dal professor Fabio Marcelli Fabio, per sottolineare la volontà di offrire proprio in quest’anno il ritorno a un tema sul Santo. L'idea di intitolare un loggiato al Santo Patrono, facendo riferimento al Palio, segnerà la storia della nostra città, rafforzando così l’identità dei fabrianesi con la propria festa cittadina, oltre all’impegno di cercare collaborazioni e contatti con altre realtà (vedi Francesca Merloni ndr) o coordinarsi con le riprese della fiction che si girerà da noi, segnali importanti di un Ente attento alle situazioni, pronto a utilizzarle per il bene comune. Tutto questo nonostante le difficoltà, soprattutto di tipo economico, che stiamo cercando di superare per proporre uno spettacolo degno della ricorrenza”. Obiettivi ben identificati e un programma distribuito in oltre dieci giorni d’incontri. Inizio venerdì 13 giugno alle ore 19,30 con l’apertura delle Hostarie e chiusura martedì 24 alle 21,45 con la Sfida del Maglio, venerdì 20 invece alle ore 22,30 dopo lo spettacolo offerto dagli Sbandieratori (ospiti un gruppo della Quintana di Ascoli) la premiazione delle Infiorate. I Bozzetti, presentati nel corso di questa prima conferenza stampa (ne seguirà almeno un'altra per proporre le iniziative concernenti la Giornata Unesco, prevista per domenica 22 giugno quando si terrà la tappa fabrianese del Campionato Nazionale Arco Storico) recano la firma degli artisti Roberto Moschini per la porta del Borgo, di Graziano Pericoli per Porta Cervara, di Patria Balducci per la Porta del Piano e di Giorgia Bianchini per la Porta Pisana. Opere tutte ispirate a San Giovanni Battista “Venerato da tutte le Chiese cristiane – ha spiegato Marcellini - e considerato santo da tutte quelle che ammettono il culto dei Santi: è una delle personalità più importanti dei Vangeli. La sua vita e predicazione sono costantemente intrecciate con l'opera di Gesù Cristo. Ampiamente note le tradizioni del culto giovanneo a Fabriano, città che si è vocata alla sua protezione, pertanto, nella stagione del ventennale sarà importante evocare San Giovanni come "apostolo delle genti", predicatore carismatico e guida di tanti fedeli, in una traslazione ideale che intende rafforzare attraverso l'esempio di San Giovanni il senso del vivere nella comunità che, mai come in quest’anno, a Fabriano è provata da tante problematiche sociali. Ugualmente sarà essenziale evocare il dialogo tra San Giovanni e la natura, egli che visse nel deserto, cibandosi solo dei frutti della natura. Senso ultimo di un'appartenenza che invita a riflettere sul dialogo armonico tra la città, gli abitanti e l'ambiente, fonte di sviluppo sostenibile e qualità della vita”. Analisi in funzione della quale gli autori dei Bozzetti si sono ispirati per creare le loro opere che tengono conto degli episodi della Predicazione di San Giovanni Battista nel Deserto e Battesimo di Cristo, delle ambientazioni che valorizzano il dialogo ideale con la città di Fabriano e lo straordinario patrimonio ambientale della nostra città, oltre a riferimenti alle tradizioni cittadine dedicate al Battista, come la nota abluzione con l'acqua di San Giovanni e altre. A questo punto, il presidente del Palio, si è occupato “della valenza nazionale, dell’alta caratura dei nostri Infioratori” che inizieranno a costruire i loro prodotti artistici sabato 14 alle ore 15 e li dovranno portare a termine, entro le ore 12 di domenica 15 giugno, poiché alle 15 le Infiorate saranno aperte al pubblico, mentre alle ore 18 è previsto il concerto della Banda Città di Fabriano e alle 21,30 lo spettacolo inaugurale. Piazza del Comune, Piazza Garibaldi, il Sagrato della Cattedrale, le sedi delle Hostarie e le vie della città, le location dove la kermesse prenderà forma e si svolgerà il Corteo Storico, programmato per sabato 21 giugno alle 21,15 dopo l’altro appuntamento con le Botteghe Medievali e Borghi che inizieranno alle ore 15. Tra lunedì 23 e martedì 24 giugno la Benedizione degli Arnesi, il Palio dei Monelli, l’Annullo Postale, la messa al Santo, la premiazione “Trofeo della Porta” e la spettacolare Sfida del Maglio. Non faranno difetto i rendez-vous con i Giochi Popolari (martedì 17 alle 21,30 in Piazza Garibaldi) con innalzamento dei Gonfaloni, la serata dedicata alla storia del Palio e la dedica alla città (sabato 14 giugno dalle ore 21,30) e il musical curato da Don Umberto. “Quello che veramente serve” ha commentato il vescovo Vecerrica, dopo essersi complimentato per il programma “sono i soldi, il lavoro, la famiglia ma sopra ogni cosa c’è il bisogno d’amore vero verso Dio e il prossimo, solo così si costruisce la civiltà dell’amore coniugando fede, vita e sana convivenza poi – ha concluso con una battuta - se il sindaco ci scopre il fiume Giano, potremo tutti insieme andare a farci il bagno”. Dal suo canto, il primo cittadino, ha elogiato “la passione, l’entusiasmo dell’Ente Palio e delle Porte per il grande, importante e generoso sforzo che anche in questo caso stanno facendo in favore della collettività. Da giugno a settembre – ha aggiunto – la città cambierà pelle, grazie anche a manifestazioni come questa e ogni altra iniziativa che porterà Fabriano, eletta città creativa dall’Unesco, a essere un punto di riferimento nazionale: si pensi soltanto alla fiction che qui sarà girata e andrà in onda per otto puntate su Rai e alla mostra evento del Giotto-Gentile, per la sua capacità di rilancio”. Da ultimo, e non certo per valore, il messaggio fatto pervenire dal presidente della Regione Gian Mario Spacca “evento di punta della stagione turistica e momento importantissimo per rinsaldare lo spirito di appartenenza della Comunità fabrianese, le sua antiche tradizioni e antiche radici storico culturali. E’ questa la vera Forza del Palio in cui la Regione, come maggior sponsor, ha sempre creduto e per questo continua a sostenerla con gran convinzione”.
 
Daniele Gattucci
 

mercoledì 7 maggio 2014

GRANDE SUCCESSO PER LA FESTA A SAN GIUSEPPE LAVORATORE E PER LA MOSTRA CREATIVA

Si è conclusa domenica 4 maggio la mostra della parrocchia di San Giuseppe Lavoratore. La parrocchia, dedicata ad un Santo così importante, sicuramente uno dei più invocati in questo periodo di crisi, ha di gran lunga festeggiato il proprio protettore con varie iniziative. Oltre che dagli appuntamenti liturgici, la festa è stata animata da eventi di vario genere. Già mercoledì 30 aprile si è dato inizio a tornei di calcetto e pingpong per bambini e ragazzi, il tutto tra gustose pause che hanno visto protagoniste le deliziose frittelle di San Giuseppe. La vigilia del primo maggio si è infine conclusa con un aperitivo e tanta musica del gruppo rock fabrianese Plastic Mouth. Il primo maggio è iniziato con la Santa Messa alle ore 11; il Vescovo Giancarlo Vecerrica ha conferito la Cresima a 28 ragazzi. Il pomeriggio di questa giornata è proseguito con il teatro delle marionette ed il concerto per organo e canto della Scuola Toscanini concludendosi  infine con la Santa Messa delle ore 19 alla quale ha partecipato la Commissione Diocesana per la Pastorale del Lavoro. Pezzo forte della festa è stata la mostra “San Giuseppe CREATIVO” che, inaugurata il 30 aprile, è rimasta aperta fino al 4 maggio. In questa mostra sono stati esposti i lavori, le opere di tutti i parrocchiani che in vari campi si sono rivelati dei veri e proprio artisti. Chi ha visitato la mostra ha potuto davvero ammirare dei lavori incredibilmente belli, fatti da persone semplici che dedicano il proprio tempo libero a varie attività come ad esempio: pittura, foto, poesia, ricamo, lavori in legno, decorazione di vetro e ceramiche, filigrane, lavori con la carta e oggettistica che richiede una manodopera e del talento. L’idea della mostra è stata del Consiglio Pastorale parrocchiale: con iniziative di questo tipo si valorizzano i talenti artigianali ed artistici dei parrocchiani che sicuramente, in questo modo, coltivano le loro passioni sentendosi maggiormente partecipi della vita della parrocchia. E’ fondamentale coinvolgere tutti nella comunità parrocchiale, stimolare la partecipazione e il senso di responsabilità dei singoli, valorizzando talenti e passioni. Don Tonino Lasconi, parroco di San Giuseppe Lavoratore, manifesta tutta la sua felicità per il successo della mostra affermando: “Con questa mostra abbiamo scoperto delle qualità nascoste dei parrocchiani. Quando si dà spazio alla creatività infatti scatta un meccanismo che lega la comunità. E’ stata una sorpresa per tutti scoprirsi creativi, artisti in un certo senso. Molto spesso si ha paura di mostrare agli altri le nostre creazioni, le nostre passioni e tutto quello che sappiamo fare perché il giudizio altrui ci spaventa, ma se decidiamo di mostrarci tutti insieme allora tutto diventa più facile. Questa mostra è stata sicuramente un’occasione per unire i parrocchiani in questi giorni di festa.” Continua ancora don Tonino: “Un evento del genere ha comunque dimostrato una grande disponibilità e un grande spirito di collaborazione tra chi ad esempio ha deciso di aiutare l’evento con dei turni per tenere aperta la mostra.” Tutto è stato curato nel dettaglio. La mostra è stata allestita in tre sale in cui i “parrocchiani curatori” hanno collocato con criterio artistico le opere dei 45 parrocchiani che hanno messo in mostra le loro passioni. Tutti di età diverse. E’ importante in un momento di difficoltà come quello che sta attraversando il comprensorio fabrianese liberare le passioni, sfogarsi con la creatività in una città di lavoratori che hanno nel dna il lavoro, la creazione e il saper fare arte. Una parrocchia che festeggia la festa dei lavoratori in questo modo è fatta di gente creativa, ma anche e soprattutto lavoratrice che dà messaggi importanti al resto della comunità fabrianese, non solo quella religiosa. L’importanza del lavoro è stata sottolineata anche dal Vescovo Vecerrica che durante la Santa Messa del primo maggio ha ricordato quanto sia importante il lavoro e quanto l’aspetto dell’operosità renda umano, cristiano ogni uomo. Ai cresimanti il Vescovo ha parlato delle figure di San Giovanni XXIII e San Giovanni Paolo II, due uomini con due storie diverse, complicate, ma che hanno in comune la conoscenza della fatica e del duro lavoro.

Francesca Agostinelli 

martedì 6 maggio 2014

NUOVA GALLERIA DELLE ARTI, AL VIA LA MOSTRA DI ARTI VISIVE "PADRE NOSTRO"

In molti hanno visitato la mostra di arti visive “Padre Nostro”. L’esposizione è stata inaugurata mercoledì 30 aprile presso la chiesa del Sacro Cuore, dove, un momento di riflessione sul tema, ha preceduto il taglio del nastro presso la Nuova Galleria delle Arti. L’iniziativa, parte del Progetto Culturale CEI, è nata grazie alla collaborazione tra la Diocesi di Fabriano-Matelica e l’associazione Culturale InArte, attraverso una struttura organizzativa composta dall’Ufficio Cultura Diocesano e dall’associazione InArte. Il tutto grazie al prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana. Durante l’inaugurazione sono intervenuti il vescovo della Diocesi di Fabriano- Matelica Mons. Giancarlo Vecerrica, il sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola, Sonia Ruggeri in rappresentanza della Fondazione Carifac, Don Alfredo Zuccatosta, Don Andrea Simone e Anna Massinissa. L’esposizione coinvolge oltre 70 artisti e  riflette la sensibilità verso la tematica scelta dal Consiglio diocesano di Fabriano-Matelica per l’anno pastorale 2013-2014. In mostra le opere di: Mauro Allegrini, Omero Angerame, Simonetta Arcangeli, Patrizia Balducci, Carla Ballanti, Simona Barbaresi, Renzo Barbarossa, Massimo Bardelli, Patrizia Befera, Tiziana Befera, Francesco Bellissimo, Sirio Bellucci, Toni Bellucci, Mauro Benzi, Luisa Bergamini, Mario Boldrini, Elena Borioni, Franco Brescini, Donatella Brigidi, Giacomo Burattini, Angelo Busco, Pietro Cardarelli, Antonio Cerquarelli, Renato Ciavola, Laura Cicconofri, Luigi Cioli, Andrea Cola,  Annalisa Cola, Miriam Colombini, Claudia Corneli, Bruno Cristallini, Aicha Djennane,  Emmanuela Esposito, Moreno Garofoli, Gaia Germoni, Elisa Giacomoni, Luisa Gianfelici, Clelia Giorgi, Monica Giorgi, Federico Lametti, Roberto Latini, Arianna Lazzari, Lughia, Maria Rita Macrì, Fabrizio Maffei, Anna Massinissa, Gabriele Mazzara, Massimo Melchiorri, Riccardo Melotti, Paolo Mirmina, Franco Monteverde, Mara Moretti, Roberto Moschini, Fiorella Pasquini, Rosella Passeri, Aurelio Pedrazzini, Sabrina Riccitelli, Paolo Rinaldi, Claudio Schiavoni, Stefania Secondini, Lino Stronati, Ezio Tambini, Jolanda Tiberi, Roberto Tosato, Margherita Totori, Anna Uncini, Raffaele Vescovo, Franco Zingaretti. Fino al 18 maggio (dal mercoledì alla domenica dalle 17 alle 20)  la Galleria delle Arti ospiterà l’esposizione, un mix di stili e tecniche diverse ma, soprattutto, di diversi modi di interpretare e declinare una tematica così profonda e personale.  Per l’occasione è stato inoltre realizzato un catalogo, curato dalla stessa organizzazione della mostra, con il testo critico a cura di Armando Ginesi. Dopo Fabriano, la mostra sarà riproposta, nel mese di agosto, a Sassoferrato.

Daniele Gattucci

mercoledì 30 aprile 2014

CANONIZZAZIONE DEI DUE PAPI, IL MESSAGGIO ALLA DIOCESI DEL VESCOVO GIANCARLO VECERRICA


Messaggio del Vescovo Giancarlo Vecerrica per la Canonizzazione dei due Papi

La nostra città di Fabriano, insieme a tutta la Diocesi, è speciale e fortunata perché è una delle poche città visitate dai due Papi: San Giovanni XXIII, in pellegrinaggio con il treno verso Loreto, il 4 ottobre 1962 si è fermato nella stazione ferroviaria di Fabriano per accogliere e benedire la popolazione accorsa a salutare il Papa; San Giovanni Paolo II il 19 marzo 1991 ha compiuto la memorabile visita a Fabriano e Matelica. Queste due incontri speciali, ricordandoli ora, ci ridonano la bontà e l’entusiasmo della fede. Chiedo a tutti, soprattutto ai giovani, di tenere vive queste memorie. Oggi abbiamo bisogno di questi santi Papi che ci ripropongono la gioia della fede, l’amore fraterno e il coraggio di compierlo. Papa Francesco ha detto che San Giovanni XXIII e San Giovanni Paolo II sono uomini “docili allo Spirito Santo” e perciò sono “uomini coraggiosi”. Questo evento mi ha suscitato tante domande e forti desideri. Sacerdoti e laici, aiutatemi a realizzarli: Come porre la nostra città e Diocesi sotto la protezione dei due nuovi santi in modo concreto e coinvolgente? Quali azioni di amore, quali opere di fede coraggiosa compiere in questo periodo alla loro sequela? Quale preparazione all’evento di sabato 14 giugno per l’ordinazione sacerdotale di Ruben, un giovane della nostra diocesi, e come coinvolgere tanti giovani? Mentre sono in attesa delle vostre risposte, come vorrei che la comunità diocesana di Fabriano-Matelica fosse sempre più secondo le richieste di Papa Francesco, presentate nella canonizzazione dei due Papi: “una comunità dove vive l’essenziale del Vangelo, vale a dire l’amore, la misericordia, in semplicità e fraternità”. Che meraviglia questa Pasqua 2014! Che meraviglia se in tanti ci coinvolgiamo in queste proposte! San Giovanni XXIII, San Giovanni Paolo II proteggete me e questa nostra diocesi, suscitando vocazioni nuove e creatività travolgente.

Giancarlo Vecerrica

Domani, 1 maggio, alle ore 19 il Vescovo presiede la celebrazione per il mondo del lavoro presso la chiesa San Giuseppe Lavoratore.

giovedì 17 aprile 2014

OMELIA DI MONS. VECERRICA ALLA MESSA CRISMALE IN CATTEDRALE


1. La parola “consacrato”, ricorrente in Isaia e nel Vangelo e rivolta a Gesù, si riversa su di noi: “consacrati” dal Padre, attraverso gli oli che benediciamo. Che cosa vuole il Padre nostro per consacrarci? Tutto di noi stessi, tutta la nostra persona, tutto il nostro io. Nella Bibbia quale è il termine preciso e ricorrente – citato ben 819 volte – con cui siamo definiti? Proprio su questa parola vi invito quest’anno a lavorare. È una parola abusata, ma necessariamente da riscoprire e da riempire. È la parola CUORE, perché vorrei rincuorarvi tutti e chiedervi di rincuorare la gente, che in gran parte è sfiduciata. Siamo consacrati per avere e donare un cuore aperto e buono, misericordioso e fedele. Che cosa è il cuore nella Bibbia? Indica l’io, il volto interiore, le vere esigenze; è la mia struttura umana.

2. Quando il tuo cuore da cattivo e infedele diventa buono? Quando è custodito per come il Padre nostro ce lo ha donato. Il cuore è il principio della moralità, non è definito dai sentimenti ma dalla coscienza di relazione. Vive se cresce la relazione con il Padre e con gli altri. Allora che cosa veramente ti sta a cuore? Per chi batte il tuo cuore? In una parola, su che cosa è concentrato il tuo cuore? Su di te, sulle tue cose e sui tuoi istinti? O su chi l’ha fatto? Il prete ha solo Dio nel cuore, lo sposato ha solo Dio nel cuore; il prete vive la totalità di rapporto con Dio e poi lo riversa su tutti; lo sposato ha la totalità di rapporto con Dio e la riversa sulla persona amata per il bene di tutti. Cuore è fedeltà al sì dato a Dio fino al martirio. Il cuore senza Dio è “ringrinzito” (Benedetto XVI), il cuore senza Dio è “cuore indurito” (papa Francesco). Se è pieno di Dio è pieno di amore, batte e palpita per ciò per cui è fatto: amare Dio. Infatti Gesù dice: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento” (Mt 22,37-38). Allora mettiamo questo cuore pieno di Dio nella preghiera, nella celebrazione dei sacramenti e dell’Ufficio delle Ore, dell’Adorazione: non ci sia un gesto che non sia fatto con il cuore! Un certo modo di pregare, di celebrare e di vivere il nostro sacerdozio o la nostra vocazione sembra fatto senza senso, che non nasce dal cuore.  Che ogni preghiera sia essere cuore a cuore con Gesù! Soprattutto, la Confessione sia vissuta con il cuore che batte per Gesù, sia nel viverla personalmente ogni settimana e sia nell’essere sempre disponibili per ricevere le Confessioni. Ma anche la partecipazione agli incontri diocesani, che rappresentano l’unità del corpo di Cristo, sia vissuta con un cuore grande e con umiliazione quando non ci si riesce. Ecco la proposta: avere lo stesso cuore di Gesù nel nostro cuore, con gli stessi sentimenti e con lo stesso amore, per dire “Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me” (Gal 2,20), per poter desiderare la stessa cosa dei discepoli di Emmaus: “Non ardeva forse il nostro cuore quando Egli, lungo la via, ci parlava e ci spiegava le Scritture” (Lc 24,32).

3. Il cuore è il mio io che si apre a Dio e solo da Lui è riempito. Il cuore è relazione con Dio e proprio per questo siamo chiamati ad aprirci a tutti e ad avere la stessa buona relazione di Dio con tutti. Oh, quanto dovremmo lavorare su questo nostro essere in buona relazione con tutti! Quanti problemi di relazione abbiamo tra noi e con gli altri! Gesù ci ha detto ancora che con il prossimo dovremmo avere la stessa relazione che abbiamo con Dio, lo stesso cuore che batte in me batte in te e in tutti: “il secondo precetto è simile al primo: amerai il prossimo tuo come te stesso” (Mt 22,39). Noi sacerdoti, che ora faremo il rinnovamento delle promesse sacerdotali, ci interroghiamo su come il nostro cuore è sempre in buona relazione con il vescovo, con i confratelli, con la gente che ci è stata affidata. Troppi rapporti sono determinati dalla reattività, rinchiudendo il cuore, e così si diventa sempre più chiusi, scoraggiati, piccati, orgogliosi. Il nostro male è sempre frutto di un cuore malato, infatti Gesù ci dice: “Tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e viene gettato in una fogna? Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende impuro l'uomo. Dal cuore, infatti, provengono propositi malvagi, omicidi, adulteri, impurità, furti, false testimonianze, calunnie. Queste sono le cose che rendono impuro l'uomo” (Mt 15,17-20). Quanto è brutto sentirsi dire: sei senza cuore. Trattiamoci sempre con il cuore in mano. Correggiamoci e sosteniamoci in questa conversione. Non abbiamo pudore a commuoverci di fronte agli altri.

4. Che bel lavoro ascetico ci stiamo proponendo quest’anno: l’educazione del cuore! Il lavoro ascetico sul cuore è la vera ed unica conversione. Per questo Dio propone una grande operazione chirurgica: “vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne” (Ez 36,26). Lavoriamo su di noi per custodire il cuore nuovo di Gesù entrato in noi, per essere sempre felici e beati: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5,8). Che bello avere l’amore di Dio in noi, avere lo stesso cuore di Gesù in noi! Si tratta di non attaccarlo a nessuno e a niente, ma solo allo sposo dell’umanità e attraverso Dio entrare nel cuore di tutti. Questa è la missione: avere il cuore di Gesù che batte per tutti. La liturgia continuamente ci fa domandare: “un cuore puro crea in me, o Signore; rinnova in me uno spirito saldo”. Lasciamoci travolgere dalla testimonianza di questo cuore nuovo e pieno di misericordia entrato nella Chiesa, la testimonianza di Papa Francesco, il quale ha detto: “Il dramma di oggi è quello del cuore chiuso; e quando il cuore è chiuso chiude la mente e quando cuore e mente sono chiusi non c’è più posto per Dio, ma soltanto per ciò che crediamo si debba fare”Ma oggi ci vuole coraggio a parlare di un cuore nuovo, misericordioso, pieno di perdono e di tenerezza. Come pastore mi sgolo nel parlare a tutti dell’amore, in tutte le relazioni umane, sociali, politiche, istituzionali. Quelli che comandano questa società mi ascolteranno? I progetti buoni per la nostra gente sono quelli che nascono dall’amore, dal cuore non riempito di sé, ma dalla creatività e fantasia di Dio che è amore.

5. Conclusioni. Prego per me e per voi, perché la preghiera della Compieta di ogni sera ci riempia il cuore di gioia: “il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace”. Più il cuore è pieno di Gesù, più sarà puro, libero e generatore di nuove vocazioni. Prego perché siamo umili nel domandare di essere aiutati ad educare il cuore, ad imparare sempre, come anch’io ho imparato da voi: che commozione l’altro giorno ascoltando al telefono un sacerdote che mi ha detto: “Grazie per il richiamo sulla mia assenza all’incontro, questo vuol dire che Lei mi vuol bene”. Con l’invito di ogni prefazio vi auguro: “in alto i vostri cuori”Diciamo ora, insieme, la bella giaculatoria: “Dolce cuore del mio Gesù, fa che io ti ami sempre più. Dolce cuore di Maria, siate la salvezza dell’anima mia”.


                                                                                              + Giancarlo Vecerrica

sabato 8 marzo 2014

LE METE DELL'UFFICIO PELLEGRINAGGI DELLA DIOCESI DI FABRIANO-MATELICA

L’Ufficio diocesano pellegrinaggi ha programmato tre esperienze dello Spirito per i prossimi mesi. Il 26 e 27 aprile, in occasione della canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII viaggio a Roma (t.o. Viaggi del Gentile). Visita a Castel Gandolfo, Albano e partecipazione alla celebrazione eucaristica presieduta da Papa Francesco in Piazza San Pietro. Dal 10 al 17 luglio, invece, pellegrinaggio in Russia con visita a Mosca, San Pietro Burgo e Anello d’Oro con volo diretto da Fiumicino (t.o. Camminando per il mondo). Iscrizioni entro e non oltre il 31 marzo 2014. Ad agosto, poi, spazio al classico pellegrinaggio a Lourdes con volo da Roma. L’appuntamento è dal 16 al 19 agosto 2014 con Opera Romana Pellegrinaggi. Inoltre, domenica 23 marzo, i pellegrini sono invitati a vivere un pomeriggio di spiritualità ad Orvieto in occasione della “7° Giornata del Pellegrino”. Anche quest’anno la nostra Diocesi parteciperà con un pullman. Per informazioni ed iscrizioni scrivere all’indirizzo: ufficiopellegrinaggi.fabriano@gmail.com oppure contattare don Andrea Simone al numero 338-3027782 o Marco Antonini al cel. 340-3726564. 

giovedì 27 febbraio 2014

DON ANDREA SIMONE: "MI HANNO RUBATO IDENTITA NEL WEB'" L'INDAGINE DELLA POLIZIA POSTALE

don Andrea con il Vescovo Vecerrica 
Grave violazione della privacy. A denunciare l'accaduto è il parroco di Melano don Andrea Simone. L'episodio è avvenuto ieri mattina. Furto di identità con l'invio, da parte di ignoti, di richiesta di denaro pari a 1000 euro tramite la posta elettronica personale del sacerdote. La Polizia Postale indaga ed è sulle tracce dei truffatori. Solidarietà a don Andrea da parte di centinaia di amici. Alcuni hanno risposto positivamente alla sua richiesta di denaro pensando che fosse veramente lui a scrivere quella domanda via email. Commenta don Andrea Simone: "Un nuovo attacco a chi opera nella Chiesa e nel sociale per il bene della collettività. Ieri è stata una delle giornate più lunghe della mia vita. La Polizia postale mi dice: 'Le hanno rubato l'identità': terrificante se fosse vero. Per fortuna è solo un'identità multimediale. Ringrazio tutti quelli che mi hanno chiamato e soprattutto gli amici che mi hanno contattato dopo moltissimo tempo che non ci sentivamo"

Marco Antonini
©RIPRODUZIONE RISERVATA

sabato 22 febbraio 2014

MONS. VECERRICA FESTEGGIA L'ANNIVERSARIO DI ORDINAZIONE EPISCOPALE


Il Vescovo di Fabriano-Matelica Giancarlo Vecerrica festeggia oggi il suo undicesimo anniversario di ordinazione episcopale. L'appuntamento è per oggi pomeriggio alle ore 18 in Cattedrale per la Messa. Tanti auguri al Vescovo per il suo ministero in questa Diocesi!

M.A.

lunedì 10 febbraio 2014

LO SPOSO DELL'UMANITA': IL NUOVO SPETTACOLO DELLA PASTORALE GIOVANILE DIOCESANA


cast "Lo sposo dell'umanità"
Eccoci finalmente arrivati anche quest'anno al grande debutto! Mercoledì 12 febbraio andrà in scena il nuovo progetto artistico della Pastorale Giovanile della diocesi di Fabriano-Matelica che vede coinvolti circa 60 persone in uno spettacolo che unisce musica, recitazione e Parola di Dio. Alle ore 21.00 nella Cattedrale di Fabriano questo oratorio sacro trasporterà gli ascoltatori alla scoperta della figura di Dio Padre nella Bibbia. Saranno 40 minuti di puro ascolto, dove ognuno sarà trasportato dalla musica all'interno della Parola di Dio. Una meditazione musicale che parte dall'Antico Testamento per arrivare a tracciare la figura di Gesù, che ci rivela il volto di Dio, con la sua sposa, l'umanità, pensata e voluta proprio per poter celebrare questo matrimonio. Spiega don Umberto Rotili: "Amo idee che opere di questo tipo siti ardano ad occhi chiusi, perché la musica deve parlare e le parole fanno meditare. Ciò che colpisce è l'emozione, diversa per ognuno che ascolta, prodotta dalle note mescolate alla Parola di Dio. Da sempre la musica è canale privilegiato per passare messaggi e la Parola di Dio non ne rimane indifferente. L'abbiamo chiamata "Opera Moderna", perché ci si aspetta un opera classica, orchestrale, ma noi abbiamo voluto renderla pop, fuori dagli schemi classici dell'oratorio sacro... Vedremo che impatto avrà sugli  ascoltatori." Anche le musiche sono tutte originali. L'autore è un ragazzo di grande talento: Matteo Volpotti. Ingresso libero.
 

 

lunedì 23 dicembre 2013

RADIO GOLD TRASMETTE IN DIRETTA LA MESSA DELLA NOTTE DI NATALE


Radio Gold trasmetterà in diretta la celebrazione della Santa Messa di Natale. L'appuntamento, domani, 24 dicembre dalle ore 23,30 con introduzione di Marco Antonini. A seguire, Mons. Giancarlo Vecerrica celebrerà, insieme al parroco don Alfredo Zuccatosta, la Santa Messa della Notte animata dalla corale parrocchiale. Si potrà seguire la nostra diretta radiofonica anche in streaming e con l'applicazione per cellulare. La trasmissione sarà trasmessa anche da Radio Center Music di Ancona. 

lunedì 18 novembre 2013

2° CONVEGNO ECCLESIALE MARCHIGIANO. LA PRESENTAZIONE CON SPACCA E LA CEM



“Una lettura in filigrana della società marchigiana, utile per le istituzioni e proposta da un osservatorio privilegiato che dispiega una rete capillare di servizi e di conoscenze sul territorio”. È quanto auspica il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, che ha partecipato oggi alla presentazione stampa del 2° Convegno ecclesiale marchigiano che si terrà ad Ancona e Loreto dal 22 al 24 novembre prossimi. “Gli spunti e le indicazioni che verranno dai lavori del Convegno saranno particolarmente importanti in questa difficile fase economica e sociale che anche le Marche stanno vivendo”, ha ribadito il presidente. Il nostro Paese, ha detto, “affronta il quarto anno consecutivo di recessione. Una crisi che non è solo economica, ma anche di conoscenza e di specializzazioni tecniche. Quelle conoscenze che hanno caratterizzato, in particolare, lo sviluppo delle Marche. È necessario recuperare questo patrimonio che ha fatto la forza della regione: dal Convegno sicuramente verranno utili analisi e indicazioni per avviare un nuovo percorso di crescita. Le Marche sono una realtà plurale che ha bisogno dell’impegno di tutti e di ciascuno. Occorre recuperare responsabilità e le indicazioni che verranno dal Convegno ecclesiale, in pieno spirito di sussidiarietà, arricchiranno l’azione amministrativa e di governo che le istituzioni sono chiamate a svolgere”. Mons. Luigi Conti (presidente della Cem, Conferenza episcopale marchigiana) ha evidenziato le sinergie che sono state avviate con la Regione Marche e che hanno prodotto protocolli di collaborazione significativi, come nel campo degli oratori (in cinque anni sono state avviate 320 strutture a livello parrocchiale) e dei beni culturali. “Il clima di collaborazione con le 13 diocesi marchigiane e le 824 parrocchie è evidente. Siamo un orecchio attento a cosa accade sul territorio, dove registriamo tutti gli effetti della crisi economica in atto, con una divaricazione sempre più marcata tra ricchezze e povertà”. Mons. Conti ha quindi suggerito tre aspetti salienti che caratterizzeranno il 2° Convegno ecclesiale, a distanza di vent’anni dal primo: “Forte comunione ecclesiale che si è creata tra la nuova generazione dei vescovi che si sono insediata alla fine degli anni ’90; superamento del clericalismo con una forte presenza di un laicato culturalmente formato; maggiore collaborazione con le istituzioni regionali per la risoluzione di problemi sociali”. Mons. Edoardo Menichelli (responsabile per la Cem dei rapporti istituzionali) ha sottolineato come il Convegno rappresenti una modalità nuova di confronto, dove la risoluzione delle problematiche può essere aiutata dall’apporto della comunità cristiana. Nel corso della conferenza stampa è stato presentato anche il volume “I Santi delle Marche”, edito dalla Jaca Book, su iniziativa comune tra Regione e Cem. “Il libro accompagna il percorso del Convegno e dà testimonianza di quanto la fede ha prodotto nella società, sia sotto l’aspetto della bellezza di vita che di crescita artistica”, ha detto Mons. Claudio Giuliodori (coordinatore del 2° Convegno).

Per maggiorni informazioni visita il sito ufficiale del Convegno:

venerdì 15 novembre 2013

BREVI DAL TERRITORIO: sacerdote investe passante, conta danni maltempo...

Ieri pomeriggio un ex parroco della Diocesi di Fabriano-Matelica ha investito un passante senza prestare aiuto. Subito è scattato l'allarme. Il sacerdote si è beccato una denuncia per omissione di soccorso. Agli agenti ha però dichiarato di non essersi accorto di nulla.

Maltempo. Inizia nel fabrianese la conta dei danni. A Genga hanno riaperto la scuola e lo stabilimento Ariston. Problemi alla circolazione con strade chiuse causa frana. Tre famiglie evacuate ad Albacina. Gli operai comunali sono a lavoro. Il sindaco Sagramola: "Poco a poco stiamo ponendo rimedio a situazioni davvero delicate."

I marchigiani danneggiati dall'alluvione possono inviare da subito ''semplici segnalazioni scritte ai loro Comuni di residenza, sia per quanto riguarda i danni alle abitazioni private che alle attività produttive''. Lo rende noto il governatore Gian Mario Spacca. I danni alle strutture agricole e alle coltivazioni vanno inoltrate al Servizio Agricoltura. Entro la prossima settimana si dovrebbe avere una prima ricognizione dei danni.

E' stata un'alluvione record quella dell'11 novembre nelle Marche: con un picco di 487 mm di pioggia, quanti ne cadono in un'intera stagione, sul versante centromeridionale della regione registrati fra l'11 e il 13 mattina dal Centro funzionale multirischi della Protezione civile regionale. Intanto scatta oggi l’obbligo delle gomme termine nelle auto o catene a bordo.

Nelle Marche la crisi ha ucciso 3.865 imprese in meno di 5 anni, ed è costata 12 mila posti di lavoro, il 17% degli occupati dell'industria manifatturiera. Un quadro che rende indispensabili scelte nette, di ''attacco'' più che di ''difesa''. Le stesse imboccate dal 62% degli imprenditori. E' quanto emerge un'indagine della Fondazione 'Aristide Merloni' che festeggia oggi in 50° anno di vita, Censis e Università Politecnica delle Marche.

Gli oneri del piano di ristrutturazione in corso incidono sui conti di Elica, il gruppo di Fabriano leader mondiale nel settore delle cappe da cucina, che chiude i conti del terzo trimestre 2013 con un risultato di netto di 0,1 milioni, in calo del 92,2% rispetto allo stesso periodo del 2012. Al netto degli oneri di ristrutturazione il risultato è invece pari a 1,5 milioni con un incremento del 90,2%. In crescita i ricavi a +2,3.

Un'alleanza per Indesit ''mi pare la strada giusta. Stare da sola per un'azienda di piccole dimensioni è più difficile, ma Indesit ha grandi buoni numeri''. Lo ha detto Francesco Merloni, azionista di ''piccola minoranza'' del gruppo elettrodomestico fondato dal fratello Vittorio, a margine di una conferenza stampa. ''Indesit è prima in Italia - ha ricordato -, in Russia, in Inghilterra, seconda in Francia'', ma il mercato globale e' sempre più competitivo.” Ha concluso Merloni.

La V° Commissione Salute delle Marche ha approvato all'unanimità la delibera di giunta che definisce obiettivi e funzionamento del Registro tumori regionale. La proposta di legge prevede l'istituzione di un Osservatorio epidemiologico e la creazione di registri sulle cause dei decessi. Obiettivi del Registro sono la rilevazione e la valutazione sistematica e continuativa di informazioni su tutti i casi di neoplasia che insorgono nella popolazione residente.

giovedì 14 novembre 2013

EQUIPE DEGLI ORATORI DIOCESANI, SABATO CONVEGNO SUI MEZZI DI COMUNICAZIONE GIOVANILE A MATELICA



L’equipe degli Oratori della Diocesi di Fabriano-Matelica presenta e promuove due giornate dedicate alla comunicazione. Il primo convegno, invece, si è svolto sabato scorso presso la chiesa di San Giuseppe Lavoratore e ha avuto ad oggetto " I linguaggi giovanili con gli adulti"  con il prof. Samuele Mearelli, direttore della fondazione oratori milanesi e responsabile ODL (oratori diocesi Lombarde). Il secondo incontro invece si svolgerà  questo sabato a Matelica alle ore 16:45 presso la Parrocchia Santa Teresa. Tema: "I moderno strumenti della comunicazione giovanile, limiti rischi e potenzialità "  con Paolo Bruni, direttore della formazione  degli oratori milanesi. Importanti iniziative queste che permettono un momento di confronto tra generazioni e metodologie di comunicazione finalizzate alla comprensione, non solo tra adulti ma anche tra adulti e giovani e sopratutto per i genitori che rivestono l' importante compito di formare i propri figli nella fase delicata della crescita.

Gessica Menichelli