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sabato 1 marzo 2014

PERCORSI... OLTRE LE DIVERSITA' con UNITALSI AL TEATRO GENTILE

Importante iniziativa organizzata dalla sezione Unitalsi di Fabriano. L'appunttamento, per tutti, è per il 16 marzo dalle ore 16,30. Al Teatro Gentile spazio alla musica e alle testimonianze... Ingresso libero con prenotazione del posto. 


CASO HAIER. SCHIAVONI A SPACCA: "E' ORA DI CAMBIARE ROTTA"


“La Delibera assunta dalla Giunta Spacca lunedì 24 febbraio in merito al gruppo Haier - esordisce il Presidente di Confindustria Ancona, Claudio Schiavoni - testimonia la sua crescente distanza con il sistema economico ed imprenditoriale della nostra terra. In maniera responsabile abbiamo atteso qualche giorno prima di esprimere la nostra opinione in merito: ci saremmo aspettati un’informazione diretta da parte della Regione verso le categorie economiche, stante la rilevanza strategica della scelta compiuta, cosa che ad oggi è assolutamente mancata. Trovo sorprendente e ingiustificabile che il Governatore dia evidenza del Memorandum d'intesa con Haier Group - Open Innovation Center con una nota stampa senza porsi minimamente lo scrupolo di un confronto preventivo con le categorie economiche del territorio - Confindustria in primis - sull'opportunità di dare o meno concretezza ad una simile intesa, intesa tra l'altro che la Regione meditava dal settembre scorso. Non abbiamo posizioni ostative nei confronti del Gruppo Haier: crediamo nel libero mercato e nella libera concorrenza. Perciò, se Haier ha in animo di sviluppare e realizzare prodotti nelle Marche, è il benvenuto; se vuole realizzare collaborazioni locali, saremo felici che Haier si confronti con le aziende nostre associate, purché le regole che noi quotidianamente rispettiamo valgano anche per il gruppo cinese. ciò nonostante è inaccettabile che la Regione, d'imperio, senza un minimo di confronto, influenzi il futuro tecnologico ed industriale delle Marche, perdipiù creando effetti turbativi nella gestione dell'accordo. Sará infatti il servizio Internazionalizzazione della Regione a "fungere da tramite e collegamento in tutti i rapporti" mentre Meccano Group avrá di fatto il monopolio della selezione delle imprese da mettere in contatto con Haier. L'effetto annuncio, assai caro alla Giunta Spacca, rispetto alla sinergia Marche - Haier conferma la sordità e l'autoreferenzialità con cui la Regione intende affrontare la complessità del momento, senza tenere minimamente in considerazione le reali necessità del mondo industriale: prima di ricercare partner in Cina, sarebbe bene valorizzare il sistema di impresa locale, proponendo in modo ragionato, aggregato e strutturato la sua capacità produttiva e tecnologica in mercati a noi più prossimi e accessibili anche alle piccole imprese. Da quando è iniziata la crisi dell’Antonio Merloni, la Regione sta facendo una politica di internazionalizzazione al contrario! Invece di andare in giro per il mondo a cercare partner stranieri da portare qui - con il rischio che creino danno alle aziende locali anzichè vantaggi - perché non aiuta realmente le piccole aziende del territorio a portare il loro konw how e la loro competenza all’estero? Giudichiamo poi inopportuno il momento in cui Spacca ha inteso dare avvio all'intesa: il Governatore dimentica l'esistenza di un tavolo promosso solo pochi giorni fa dal Ministero allo Sviluppo Economico per definire linee di politica industriale a sostegno del mondo ELDOM. sono coinvolte la Regione Marche e tutte le altre Regioni interessate dalla presenza di produttori di elettrodomestici, le Organizzazioni Sindacali, il Sistema Confindustria, noi compresi. E una cosa è già emersa a quel tavolo: lavorare tutti insieme per fare in modo che l'ELDOM italiano vada verso l'alto di gamma. È in corso di realizzazione, proprio con il contributo della Regione, un’indagine sul territorio fabrianese in partnership con Politecnica delle Marche, Fondazione Carifac e Confindustria per valutare i fabbisogni tecnologici, produttivi e formativi delle aziende del fabrianese. Uno strumento di valutazione importante per capire quali siano le iniziative da mettere in campo tarate sulle effettive necessità delle imprese. Esiste anche una proposta di piattaforma tecnologica avanzata dalla Politecnica proprio per il settore elettrodomestico, non ancora discussa. Per finire, a novembre, come il Governatore ben sa, avevamo scritto una lettera all’allora presidente del Consiglio Letta chiedendo una revisione dell’Accordo di programma: avremmo auspicato di lavorare insieme per arrivare ad impiegare al meglio quei fondi ancora inutilizzati. Ma nulla da fare, silenzio assoluto. Chiediamo allora un chiaro cambio di rotta alla Regione: all'inizio del mandato di Presidente di Confindustria Ancona, ho auspicato di lavorare insieme a tutti coloro che hanno responsabilità - al pari nostro - rispetto alle dinamiche economiche ed imprenditoriali del territorio per risolvere "insieme" i problemi esistenti. Le banche stanno rispondendo; con le altre Associazioni di categoria stiamo responsabilmente dialogando per il bene di tutte le imprese; stiamo ragionando con le grandi imprese locali per individuare modalità che consentano di trattenere qui - nel rispetto delle regole del mercato, degli standard qualitativi e tecnologici, nonché di costo - parte delle loro forniture; con le Organizzazioni Sindacali gestiamo quotidianamente i difficili casi di crisi aziendali che si prospettano per cercare di limitare i danni.  È veramente disarmante prendere atto che i soli a non volere ascoltare siano coloro i quali che hanno responsabilità di governo del territorio”.

L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE INTITOLA DUE NUOVE VIE A FABRIANO


L’Amministrazione Comunale intitola due nuove vie. Nella seduta del 25 febbraio la Giunta Comunale ha approvato due delibere per l’intitolazione di due vie. La via compresa tra Viale delle Vittoria e Viale Zonghi adiacente agli edifici comunali di Piazzale 26 settembre 1997 sarà intitolata ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ed alle vittime che nel 1992 persero la vita in due attentati per mano della mafia: il 23 maggio all’altezza di Capaci morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre militari della scorta; il 19 luglio in Via D’Amelio furono uccisi Paolo Borsellino e cinque militari della scorta. Sull’intitolazione di una via ai due magistrati si era espresso favorevolmente anche il Consiglio Comunale approvando un ordine del giorno presentato dai Consiglieri Mezzopera e Gentili. Intitolare una via della Città ai due magistrati che nonostante le minacce di morte, i falliti attentati e la consapevolezza di essere “morti che camminano” non cessarono mai di battersi con fermezza e profondo senso delle istituzioni al servizio dello Stato e dei più alti valori civili - sottolinea il Sindaco – vuole significare non solo un impegno nostro come amministratori e di tutta la comunità a difesa della legalità sul territorio e della giustizia ma vuole essere anche un modo per ricordare due uomini che ci hanno insegnato a “spendersi in prima persona” per quello in cui si crede con coraggio ed a qualunque costo”. Il tratto finale di Via Dante dalla stradina a sinistra tra lo stabilimento JP Industries e lo stabilimento Elica fino all’accesso alla strada statele 76 “Fabriano est” sarà invece intitolata all’imprenditore Ermanno Casoli. Nell’anniversario della sua morte, l’imprenditore morì proprio il 25 febbraio del 1978 all’età di 49 anni, l’Amministrazione – dichiara il Sindaco - ha voluto dedicare una via ad un uomo che ha dato lustro alla Città ed all’intero comprensorio iniziando tra i primi la produzione di un elettrodomestico nuovo per il mercato, la cappa aspirante. Con questa intuizione, nel 1970 Ermanno Casoli ha fondato il Gruppo “Elica” che oggi è diventato il leader mondiale nella produzione di cappe con varie sedi in tutto il mondo tra cui Germania, Polonia, Messico , India, Cina e Giappone.”

venerdì 28 febbraio 2014

POLO 3.0:"QUALE FUTURO PER LA PINACOTECA CIVICA DI FABRIANO?"

I consiglieri comunali del gruppo POLO 3.0, Sergio Solari e Demitri Peverini, hanno presentato un'interpellanza relativa alla Pinacoteca Civica "Bruno Molajoli" in cui si chiedono delucidazioni sul futuro della struttura in cui viene conservata la produzione pittorica cittadina dal '200 al '500, i cicli artistici di Allegretto Nuzi e Antonio da Fabriano, vari gruppi lignei di arte tedesca e la collezione di arazzi fiamminghi del XVI e XVII secolo (peraltro esposti solo in parte per mancanza di spazi adeguati). "Nel mese di giugno aprirà, a pochi metri di distanza dalla Pinacoteca, il Museo Diocesano che si andrà a comporre di opere di proprietà della Chiesa, tra cui anche quelle che dal 1911 sono custodite nella Pinacoteca. Se il diritto di proprietà delle opere non è messo in discussione, si ritiene necessario che ai cittadini venga reso noto ciò che l'amministrazione intenda fare con la Pinacoteca: i musei Diocesani sono presenti in ogni città ampliando l'offerta culturale dei musei comunali e pertanto ci suona strano che proprio a Fabriano, in un momento in cui si dice di fare rete e unire le forze, si entri in competizione con una nuova struttura a danno dell'altra. Ci chiediamo se e come verranno rimpiazzate le opere prossime allo spostamento nel nascente Museo Diocesano e se questa spoliazione non pregiudichi il percorso logico della stessa esposizione attualmente fruibile dai visitatori". "Il funzionamento e il mantenimento della Pinacoteca - ricorda Solari, che più volte si è interessato all'argomento - incide nelle casse comunali per ben 110.000 euro annui a fronte di un incasso di soli 5.000 euro. Che futuro può avere una struttura che fatica a superare i 2.000 visitatori annui e che è in perdita netta se verrà intaccata anche l'integrità storico-artistica della stessa? L'amministrazione comunale ha un piano di rilancio e valorizzazione per questa struttura o lascia che venga spogliata senza colpo ferire? Insomma, Fabriano vuole fare squadra facendo della propria ricchezza culturale un punto di forza o morire d'inedia?" Nell'interpellanza si chiede inoltre di convocare un Consiglio Comunale aperto in cui si discuta di tutti i plessi culturali presenti a Fabriano e del loro utilizzo. "L'ultimo Consiglio Comunale di questo tipo fu fatto nel 2006: visto che entro la primavera di quest'anno dovrebbero entrare in funzione sia il polo bibliotecario del San Francesco che quello delle arti visive del Palazzo del Podestà (i cui lavori, per entrambe le strutture, dovevano essere ultimati nell'ottobre/novembre 2013) proponiamo di indire un'assemblea aperta per raccogliere idee e suggerimenti e per illustrare quello che si vorrà fare con questi nuovi plessi a disposizione della città", concludono i due consiglieri.

CARNEVALE CON "SEI DI FABRIANO SE..." DOMENICA AL GALOPPATOIO. PARLANO GLI ORGANIZZATORI

Formula 1
Sei di Fabriano se... partecipi al grande evento che vede un gruppo nato su Facebook uscire dalla rete e debuttare in mezzo alla gente! Domenica 2 marzo, dalle ore 16,30 grande ritrovo alla palestra del Cavallo Pazzo per il primo incontro di "Sei de Fabriano se". Il gruppo ora  si propone l'obiettivo di far incontrare i fabrianesi spinti dall'entusiasmo, dalla gioia, dal motore del ricordo e del senso di appartenenza ad una comunità cittadina. In queste ultime settimane più di 4000 persone hanno partecipato al gioco mediatico pertanto si è pensato di uscire dal circuito web ed organizzare una festa di Carnevale per tutta la città domenica 2 marzo al famoso "Galoppatoio". Questa sarà un'occasione per condividere "a voce" tutti i ricordi, gli aneddoti curiosi, i personaggi ed i racconti che fanno parte del nostro "essere fabrianesi". Spiega Gigliola Marinelli, direttore di Radio Gold Fabriano: "Non mancheranno momenti di intrattenimento musicale con Franco Show e Nic Apollo, l'esibizioni del Coro dei Giovani Fabrianesi, del Cantamaggio e di altri gruppi musicali amatoriali della nostra città. Radio Gold, inoltre, seguirà l'evento con i suoi speaker che, microfono in mano, faranno raccontare a tutti i partecipanti un loro "Sei de Fabriano se". Particolarità della festa? Oltre l'ingresso gratuito ognuno porterà qualcosa da mangiare o da bere come nella tradizione delle feste popolari fatte in casa. Chi lo desidera può mascherarsi anche riproponendo personaggi "storici" della città di Fabriano." Nel frattempo chiunque desideri dare una mano agli organizzatori può contattarci sul gruppo Facebook "Sei di Fabriano se..." Già molti concittadini sono venuti da noi per portare un loro contributo per gli allestimenti, gli addobbi o solo la loro simpatia ed un sorriso....che alla fine è lo scopo di questo esilarante gioco cittadino." Tra gli organizzatori del pomeriggio spensierato c'è anche Alessandro Cardona che spiega: "L'idea della festa nasce dalla voglia di trasportare nel mondo reale tutta quella positività creatasi spontaneamente nel gruppo virtuale. Il coinvolgimento e la grande partecipazione di tutti i fabrianesi ci ha dato tanta energia e voglia di sperare che insieme è ancora possibile creare il "futuro" attingendo a quella che è da sempre la risorsa più grande: il rapporto umano. Questa festa non è un traguardo, ma un punto di partenza per tornare a comunicare le nostre idee i nostri sentimenti, la nostra appartenenza a questa città che abbiamo scoperto di amare più di quanto potevamo immaginare! Anche l'organizzazione del ritrovo segue il medesimo principio: rendere parte attiva dell'evento tutti i fabrianesi." 
Chiostro SS. Biagio e Romualdo
Al quartier generale presso la redazione giornalistica di Radio Gold è operativo anche Emanuele Ciappelloni. "Credo che Fabriano aveva veramente bisogno di questo scossone per cercare di alleggerire quest'aria stagnante che ci stava soffocando. Finalmente - racconta il giovane - vediamo che il popolo ha ricominciato a sorridere ed è bello vedere la gente di tutte le età interagire pubblicando vecchie foto che, inevitabilmente, ci fanno venite una grande nostalgia. Si rievoca, così, non solo le immagini del tempo passato ma anche la spensieratezza che oggi sembra talmente lontana dalla nostra realtà." 
Tatiana Tiberi è impegnata, insieme a suo figlio, nella realizzazione di alcuni addobbi. "Secondo me questo gruppo ha dato un pò di allegria alla nostra città sofferente e colpita dalla crisi. La gente di Fabriano sta partecipando con battute, ricordi di una città che prima era benestante.  Ho notato che anche fuori Facebook tanti fabrianesi si scambiano battute alla "Sei di fabriano se…" e ridono spensierati non pensando, per un attimo, al nostro futuro non roseo. C'è molta partecipazione! Anche i bambini sono curiosi e vogliono sapere come era la nostra città molti anni fa. Forse - conclude la mamma - ci voleva per staccare un po' questa malinconia che si è creata." Don Andrea Simone riflette sull'importanza di questa iniziativa che ha movimentato la città: "Lo scopo del gruppo non è casuale ma riguarda tutti: reagire allo stato di depressione sociale e culturale che stiamo vivendo per tessere nuove relazioni per una ripresa del futuro. E' difficile superare un momento di sofferenza ma sono già nate all'interno del gruppo belle collaborazioni ed amicizie che pensano al domani." 




Marco Antonini



giovedì 27 febbraio 2014

INAUGURATO OGGI IL PRIMO LONGEVITY HUB A FABRIANO, LA CASA INTELLIGENTE PER LA LONGEVITA’ ATTIVA


La casa intelligente non è più solo una idea: è diventata realtà. E’ stato inaugurato questa mattina il “Longevity Hub”, una casa intelligente per una longevità attiva ed indipendente dell'anziano attraverso le nuove tecnologie domotiche. Il Progetto si inserisce nella strategia globale della Regione Marche che considera l’active ageing come tema centrale dell’azione di governo, sviluppato in partnership con Italia Longeva, Rete nazionale di ricerca su invecchiamento e longevità attiva, con l’obiettivo di garantire un approccio interdisciplinare alle problematiche dell’invecchiamento, sviluppare modelli assistenziali innovativi con nuove tecnologie, diffondere le conoscenze e promuovere stili di vita appropriati per gli anziani.

“La realizzazione di questo progetto – afferma il presidente della Regione Gian Mario Spacca - è una prova tangibile della capacità marchigiana di fornire risposte efficaci al progressivo invecchiamento della popolazione, conciliando le esigenze di sostenibilità del Servizio Sanitario con i bisogni concreti degli anziani. La domanda di prodotti e servizi da parte della popolazione over 65 è infatti sempre crescente, in particolare per la popolazione delle Marche, che è la più longeva d’Europa e quella con l’aspettativa di vita tra le più alte al mondo. Gli over 65, nella nostra regione, rappresentano circa il 22% del totale contro il 20% nazionale, con un trend di crescita che prevede il 24% nel 2020. Dati, questi, che spingono inevitabilmente il nostro sistema istituzionale, sociale ed economico ad un approccio multisettoriale al tema della longevità. Abbiamo chiamato a raccolta, in questa prospettiva – prosegue Spacca - il sistema produttivo regionale affinché partecipasse alla riflessione su questa nuova fascia di bisogni pensando prodotti e servizi che aiutino il longevo a vivere meglio e in maggiore autonomia. Nuove tecnologie e longevità possono stimolare nuova imprenditorialità, unendo tradizione, innovazione e coesione sociale. La via per rilanciare lo sviluppo passa attraverso strumenti e progetti molteplici e differenziati, compresa la  difesa dei settori produttivi tradizionali. La terza età in questo modo può trasformarsi anche in una grande opportunità per uscire dalla crisi non solo con le detrazioni fiscali e le manovre finanziarie, ma anche producendo articoli utili che entrino nel mercato e possano essere venduti, possibilmente in tutto il mondo. Il nostro Paese – conclude Spacca -, il più anziano insieme al Giappone, può diventare, in linea con la strategia di crescita intelligente e inclusiva di Europa 2020, un enorme laboratorio nel quale sperimentare nuovi prodotti, costruiti dalle nostre industrie e destinati alla popolazione del pianeta”.

SMART OBJECTS E PIATTAFORME DI INTEGRAZIONE PER LA LONGEVITA’ ATTIVA

L’approccio ritenuto più efficace per garantire il massimo coinvolgimento delle realtà industriali della Regione è quello basato su una "Piattaforma di Integrazione" per l'Ambient Assisted Living intendendo con questa definizione un'infrastruttura che, oltre a consentire l'accesso a servizi specialistici di telemedicina e di teleassistenza, è anche in grado di accogliere nuovi contenuti innovativi, di tipo trasversale, come quelli relativi a:
  • applicazioni domotiche di base, come: la gestione energetica della casa, il monitoraggio dei consumi, la gestione della sicurezza (safety) e dell'antintrusione (security); l'intrattenimento e il comfort;
  • monitoraggio delle attività quotidiane di un utente debole basato sulla sequenza temporale di eventi d'interazione comunicata da smart objects;
  • gestione di reti di sensori wireless di tipo misto, cioè caratterizzate da sensori che rilevano parametri ambientali e da sensori indossabili dedicati alla misura dei parametri vitali della persona;
  • l’elaborazione attraverso metodologia di data mining di modelli di analisi comportamentale in grado di combinare in modo sinergico le informazioni raccolte dai sensori e dagli smart objects per individuare abitudini e rilevare trend ed eventuali comportamenti anomali.
L’implementazione del progetto si sviluppa su più piani con l’obiettivo di:
  • promuovere l’innovazione all’interno del sistema produttivo regionale;
  • creare un punto di riferimento in cui i diversi attori possano incontrarsi per ideare progettare e sperimentare nuove soluzioni in grado di rispondere ai bisogni dell'anziano;
  • sviluppare una rete di contatti che proiettino le Marche tra le eccellenze nel settore.
Da un punto di vista operativo sono stati identificati importanti interventi quali:
  • la realizzazione pratica del prototipo di casa intelligente;
  • la disponibilità di accesso alla Biblioteca Multimediale;
  • la presentazione di esperienze progettuali (ad esempio Up-tech, robot giraffe, chefMySelf) e dei loro risultati;
  • il coinvolgimento dei potenziali utenti nelle attività di analisi dei bisogni e sperimentazione nell’ambito dei progetti (creazione del nucleo di un Living Lab);
  • corsi formativi rivolti ai professionisti per dare indicazioni di base su come migliorare la qualità e la sicurezza e l’accessibilità dell’ambiente domestico;
  • l'organizzazione di eventi destinati alle imprese per facilitare l'introduzione alla certificazione per i dispositivi medicali, la divulgazione della cultura del brevetto, il miglioramento della conoscenza dei bisogni utente.


    D.G.

I CARABINIERI DI FABRIANO INCONTRANO GLI STUDENTI

Anche quest’anno il Capitano Iurlaro, comandante della Compagnia Carabinieri di Fabriano, collaborato dai vari comandanti di Stazione,  sta incontrando gli studenti delle scuole superiori ed inferiori per parlare loro di legalità. Gli incontri, che fanno parte di un progetto molto più ampio perseguito dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, vogliono offrire un sostegno al difficile compito educativo che svolge la scuola.  Questa settimana, Il Capitano Iurlaro ha incontrato gli studenti del Liceo Classico e dell’Istituto d’Arte di Fabriano, nonché quelli dell’Istituto Professionale di Arcevia. Nel corso degli incontri, peraltro molto partecipativi, che hanno avuto come tema “La cultura della legalità”,  si è parlato di Costituzione Italiana (in particolare sulla riforma del titolo V), di legislazione sugli stupefacenti, sulla sicurezza sociale, di Diritti Umani, alla luce della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), nonché di accesso ad internet e rischi connessi. I dirigenti scolastici, che hanno aderito al progetto e che hanno condiviso il percorso argomentativo, hanno fatto in modo che agli incontri partecipasse un gran numero di studenti, ciò per consentire la massima diffusione del progetto e, quindi, avvicinare ancor di più i giovani verso l’Arma. La partecipazione è stata talmente sentita, che al termine di ogni  incontro sono state numerosissime le domande rivolte dagli studenti, alcune anche di carattere generale, come, per esempio, conoscere le modalità di collegamento di un sistema allarme alla Centrale Operativa dei Carabinieri, come le modalità di arruolamento nell’Arma dei Carabinieri. A tutti poi è stato raccomandato che per qualsiasi problema possono far capo alla Centrale Operativa di questo Comando, componendo il  numero 112 (Numero Unico Europeo).

Sei di Fabriano se... al Galoppatoio domenica 2 marzo 2014



Ascolta l'intervista e memorizza l'appuntamento con "Sei di Fabriano se..."

mercoledì 26 febbraio 2014

"GAME OVER, PRESIDENTE SPACCA! E NON DICA CHE NON L'AVEVAMO AVVERTITA" di Terre Nostre Marche



Dopo aver perso clamorosamente in Tribunale sette volte in sette mesi[1], dopo aver esaurito tutti gli "specchi su cui arrampicarsi", stavolta la Regione si ritrova tra le mani una ordinanza “bomba” del Consiglio di Stato che mette la parola “fine” a ogni altro tentativo di uscire dal “cul de sac” in cui la Giunta Spacca ed i “biogassisti alla marchigiana” hanno voluto ficcarsi a tutti i costi. A seguito del ricorso presentato dai cittadini del Comitato Energia, Ambiente e Territorio per i nostri Figli di Osimo (aderente al Coordinamento Terre Nostre Marche) il Consiglio di Stato ha emesso una importantissima ordinanza (n. 798 del 19 febbraio 2014) che dà il colpo di grazia alla via d'uscita che Spacca ed i suoi hanno cercato di crearsi con la famosa proposta di legge di cui alla Delibera di Giunta Regionale n.1682 del 16.12.2013. Avevamo da subito denunciato perchè tale proposta di legge regionale appariva palesemene impercorribile, dal momento che invece di annullare i procedimenti e le autorizzazioni per gli impianti rilasciate senza preventivo screening di V.I.A. (a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 93/2013) ne permetterebbe la “rinnovazione”, sanando in qualche modo la situazione creatasi sottoponendo le autorizzazioni a tale procedura in maniera postuma. Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza del 19 febbraio scorso, si pronuncia inequivocabilmente chiarendo che una V.I.A. ex post non sanerebbe affatto l’ illegittimità con cui è stata rilasciata l’autorizzazione.

Ecco infatti il passaggio cruciale dell’ ordinanza, con cui il Consiglio di Stato accoglie l’istanza dei cittadini del Comitato di Osimo, condannando per altro la Regione Marche e la società proponente al pagamento delle spese legali in favore dei cittadini ricorrenti:


“…Ritenuto, pertanto, che l’istanza va accolta con l’espresso ordine alle parti appellate di astenersi da qualsiasi attività comportante l’ulteriore prosieguo della realizzazione e/o dell’esercizio dell’ impianto per cui è causa (fermo e impregiudicato, come è ovvio, l’iterprocedimentale della V.I.A. nel frattempo chiesta dalla società odierna appellante, che non è però sufficiente a legittimare ad oggi l’operatività dell’impianto, in considerazione della nota e consolidata giurisprudenza – anche europea – che non ammette una V.I.A. ex post);..”

  
Sconfessando Spacca ed i suoi assessori (fra cui forse vale la pena ricordare l’assessore Giannini, l’ attivissimo assessore Malaspina, il neo assessore “ex-nobiogas ora chissà perché pro-biogas” Giorgi, ma di fatto anche l’ ex assessore oggi onorevole Paolo Petrini) il Consiglio di Stato conferma invece le tesi che da sempre abbiamo sostenuto come Comitati di Terre Nostre Marche in tutte le sedi (sia nel merito dei procedimenti, sia in sedi giudiziarie, sia con memorie legali recapitate alla Regione fin da Settembre e da Ottobre 2012, sia nellamanifestazione del 22 settembre 2012 ad Ancona sotto la sede Rai Regionale): per le autorizzazioni rilasciate senza screening di V.I.A. preventivo, l’unica strada oggi percorribile da un punto di vista procedurale è quella dell’ annullamento in autotutela delle autorizzazioni, non essendo percorribile una V.I.A. ex post.

Oggi più che mai, quindi, risulta fondata la nostra Istanza di Revoca delle Autorizzazioni e degli incentivi che decine di cittadini hanno già sottoscritto e che da qualche mese è stata depositata in Regione ed al GSE, oltreché alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti. Invitiamo pertanto i cittadini, i comitati e tutti i soggetti interessati alla vicenda a continuare a sottoscrivere con convinzione l’istanza ed a raccogliere le firme, per contribuire a mettere la parola FINE a questa assurda vicenda (vedere qui per le istruzioni sulla raccolta firme).

Con questo chiarimento del Consiglio di Stato, pronunciato su un caso di specie (cioè su una caso specifico di impianto a biogas autorizzato senza V.I.A. e screening in base ad una norma regionale che lo avrebbe escluso da tale procedura) decadono a nostro parere i PREREQUISITI DI LEGITTIMITA’ E DI PERCORRIBILITA’ necessari alla proposta di legge della Giunta Regionale c.detta "Pacco di Natale" per essere iscritta all’ OdG del Consiglio Regionale. Questa legge proposta dalla Giunta Regionale, cioè, a nostro parere non potrebbe neanche essere portata in votazione!!! Su questo aspetto, richiameremo alle proprie responsabilità gli organi cui compete la valutazione della iscrivibilità della proposta di legge all’ OdG (a partire dalla Commissione Consiliare IV e dal Presidente del Consiglio Regionale Solazzi), richiedendo, nel caso, anche un intervento dei Consiglieri Regionali in qualità di Pubblici Ufficiali. Ed informando, come sempre, Procura della Repubblica e Corte dei Conti.

A tutte le Province delle Marche, cui competono le procedure di Screening e V.I.A. avevamo già inviato come Terre Nostre Marche in agosto/settembre 2013 una nota con la quale invitavamo a valutare e quindi a ritenere improcedibili le istanze di Screening e V.I.A. postume riportando, in base a comprovata  e consolidata giurisprudenza, dubbi sulla sussistenza dei requisiti di motivazione e di legittimazione necessari per l’avvio dei procedimenti amministrativi, come indicato nella L. 241/90 (artt. 3 e 6).
Sulla base di quanto chiarito dalla citata ordinanza del Consiglio di Stato del 19 febbraio scorso, rafforzeremo la nota già inviata ai vari responsabili dei procedimenti provinciali, richiedendo immediatamente una valutazione e, a seguito delle stessa, la chiusura definitiva per improcedibilità degli iter tuttora aperti.

CHIUDIAMO QUESTA STORIA !!!  Era già tutto chiaro un anno e mezzo fa. E’ tutto agli atti! Non è più ammissibile e tollerabile la pessima abitudine di certi nostri amministratori o politici di negare fino allo stremo le proprie responsabilità, persino quando in gioco ci sono gli interessi di una intera comunità e di una intera Regione. In un contesto normale, sarebbero gli stessi sostenitori di questo Presidente e di questa Giunta Regionale a prendere i dovuti provvedimenti per “mettere in sicurezza” la Regione… Vogliono davvero i nostri politicanti e burocrati regionali continuare imperterriti a scontrarsi ed a perdere contro i cittadini ed il territorio? Cui prodest?

Massimo Gianangeli 
Presidente di Terre Nostre Marche nonché Capogruppo del Movimento 5 Stelle a Jesi


SAGRAMOLA E PESCIARELLI INCONTRANO I SINDACATI POLIZIA E AGENTI POLFER DI FABRIANO


Questa mattina il Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola, l’Assessore Giovanni Balducci ed il Sindaco di Sassoferrato Ugo Pesciarelli hanno incontrato il Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), il Sindacato Italiano dei Lavoratori della Polizia di Stato (SIULP) ed alcuni rappresentati della Polizia Ferroviaria - Polfer - per ascoltare la loro voce in merito all’ipotesi di chiusura della sede di Fabriano nell’ambito delle operazioni di spending review previste dal Ministero dell’Interno. La Polizia ferroviaria, che nella sede di Fabriano vede operare 13 agenti, è l'unico reparto di Polizia ad operare nelle stazioni e lungo la rete ferroviaria interna. I suoi compiti sono principalmente quello di garantire la sicurezza nelle stazioni ferroviarie ed a bordo dei treni; inoltre, investiga su tutti i reati che avvengono in ambito ferroviario, con apposite squadre investigative ed effettua la scorta a treni viaggiatori e treni tifosi. Nell’ambito del nostro territorio il compito della Polfer è particolarmente importante in quanto si espande non solo nel territorio anconetano ma anche lungo le tratte umbre e del maceratese garantendo la sicurezza in ben 27 stazioni che sono ricomprese nelle tratte ferroviarie Fabriano - Pergola, Fabriano - Civitanova e la via romana ( Fabriano – Ancona , Fabriano – Terni). "Chiudere il punto Polfer a Fabriano – sostengono con forza gli agenti – significa mettere a rischio la sicurezza dei treni e delle stazioni, luoghi in cui le attività criminose sono ancora molto frequenti e, soprattutto, significa non assicurare piu’ sicurezza e tranquillità ai viaggiatori. Infatti, con la chiusura delle sede fabrianese, non sarà più possibile garantire le scorte in quei treni ed in quelle tratte considerate “a rischio” proprio per l’alta incidenza di attività illegali e criminose." “Questa chiusura – ribadiscono i rappresentati sindacali – non è stata per nulla condivisa con noi, gli stessi agenti sono stati avvertiti all’ultimo minuto senza concertazione e senza avere voce in capitolo. Inoltre, è un’ipotesi del tutto ingiustificata visto che i costi della sede fabrianese non sono sostenuti dal Ministero dell’Interno ma da Trenitalia che ha già manifestato, attraverso alcuni rappresentati, la proprio contrarietà all’ipotesi di chiusura.” Il Sindaco Sagramola, condividendo in pieno le preoccupazioni degli agenti e facendosi il primo promotore della difesa del punto Polfer di Fabriano, ha già avuto un colloquio telefonico con il Prefetto e con il Questore e sta chiedendo un incontro al Ministro dell’Interno Angelino Alfano. “ Faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per scongiurare la chiusura della sede Polfer di Fabriano – ribadiscono i Sindaci Sagramola e Pesciarelli – ed in primo luogo ci coordineremo con tutti gli altri Sindaci dei Comuni del territorio per lottare, tutti insieme e con forza, contro questa decisione le cui ricadute negative in termini di sicurezza sarebbero devastanti in un territorio che sta già affrontando difficoltà sociali ed economiche che incidono inevitabilmente anche nell’ambito dell’ordine pubblico. Non ci si può riempire la bocca di parole come decentramento poi decidere tutto nelle stanze a Roma. ”

"SCANDALO DEL BIOGAS NELLE MARCHE: SOLDI NOSTRI E TASCHE LORO" da "Il Fatto Quotidiano"


Lo scandalo Biogas su "Il Fatto Quotidiano". Da leggere.




















Leggi l'articolo completo:
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martedì 25 febbraio 2014

MERCATO COPERTO. A MATELICA PROSEGUONO I LAVORI. CANTIERE APERTO ANCHE LA DOMENICA



Ci avviciniamo alla VII° domenica di lavori al mercato, giornate di cantiere aperte ai cittadini per la riqualificazione dell'ex mercato coperto comunale di Matelica, promossa dall'Associazione "Officina80"; ragazzi, giovani e meno giovani che decidono di investire qualche ora del loro tempo per restituire alla città un edificio ormai abbandonato, ma con grandi potenzialità. Il progetto "Il Nuovo Mercato Coperto di Matelica" sta circolando già da qualche tempo, sia sulla stampa locale che online, sul sito mercatocopertomatelica.wordpress.com e sulla pagina Facebook collegata "Il Nuovo Mercato Coperto di Matelica". Per chi ancora non ne avesse sentito parlare, si propone la trasformazione dell'edificio in un centro enogastronomico e culturale, con l'obiettivo di promuovere e valorizzare il nostro territorio. Si vuole offrire uno spazio a produttori locali e associazioni operanti in ambito socio-culturale, creando un centro di incontro ed aggregazione, un'occasione di crescita per la città intera. I lavori di riqualificazione hanno avuto inizio lo scorso 19 gennaio, e prevedono la realizzazione dell'allestimento interno dell'edificio utilizzando materiali di recupero. Oltre a questo, si sta provvedendo ad opere di ritinteggiatura e di pulizia generale, contando sul contributo degli sponsor che hanno deciso e decideranno di contribuire al progetto. Il Nuovo Mercato Coperto ha voluto, inoltre, andare a scuola e proporre un laboratorio creativo per le classi IV e V dell'Istituto Comprensivo E. Mattei di Matelica; è stato chiesto ai bambini di disegnare delle sedie che verranno poi realizzate all'interno del mercato. L'obiettivo di questo tipo di iniziative è la creazione di un progetto condiviso dalla cittadinanza intera, caratteristica che costituisce il punto di forza della proposta. Il processo è lungo e necessariamente andrà sviluppato passo dopo passo. Una piccola anteprima di quello che ci si immagina per il nuovo mercato è quella che si sta preparando per il prossimo 30 marzo, una volta terminati i lavori di allestimento. I lavori sono svolti contenendo al minimo i costi, usando, perciò, materiali di recupero e contando soprattutto sulle sponsorizzazioni del progetto. Una giornata, quella del 30 marzo, durante la quale produttori locali parteciperanno "raccontando" la loro attività e vendendo i loro prodotti, artisti e artigiani esporranno e venderanno le loro opere, associazioni culturali proporranno laboratori ed attività per grandi e per i più piccoli; il tutto arricchito da esposizioni, mostre, musica… A breve uscirà il programma dettagliato dell'evento; intanto si invitano tutti gli interessati, siano essi produttori, artigiani, sponsor, associazioni a contattare l'organizzazione all'indirizzo email mercatocopertomatelica@gmail.com.

SOPPRESSIONE POLFER FABRIANO. SAGRAMOLA CONTRARIO CONVOCA PREFETTO E QUESTORE



Nell’ambito delle operazioni di spending review il Ministero dell’Interno ha in animo di razionalizzare (chiudere) alcuni posti di Polizia, tra gli altri si ventila la soppressione del punto Polfer di Fabriano. Il Sindaco nell’esprimere la sua contrarietà ad ogni diminuzione delle forze di sicurezza già ridotte nel territorio, ha accolto una richiesta d’incontro del sindacato di Polizia che si terrà nella mattinata di mercoledì 26 febbraio presso i locali del Comune di Fabriano. All’incontro parteciperà anche il Sindaco del Comune di Sassoferrato Ugo Pesciarelli. Il Sindaco ha già chiesto al Prefetto ed al Questore un incontro urgente sulla questioni legate alla sicurezza sul nostro territorio. “Non possiamo abbassare la guardia – dichiara il Sindaco – in un momento così difficile dobbiamo fare sempre più attenzione alle questioni legate alla sicurezza ed alla prevenzione delle attività criminali.”