Radio Gold Bottoni
martedì 17 giugno 2014
MATELICA. RUBA IN UN ABITAZIONE. GIOVANE ARRESTATO
FABRIANO. IN AUTO OGGETTI PER RIPULIRE LE SLOT. PRESA LA BANDA, CINQUE DENUNCE
mercoledì 11 giugno 2014
VENDITA DI BOVINI INFETTI. SEQUESTRI NELLE MARCHE
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| Foto Ansa |
(Il Corriere Adriatico)
BICENTENARIO FONDAZIONE CARABINIERI: PREMIATI 4 MILITARI DELLA COMPAGNIA DI FABRIANO
Nell’ambito
della cerimonia del bicentenario della fondazione dell’Arma dei
Carabinieri, svoltasi ieri a partire dalla ore 18,00 nella bellissima
cornice della caserma “Burocchi” del Comando Legione di Ancona, 4
militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Fabriano,
Luogotenente Ferdinando Di Cesare, Maresciallo Antonello Paterni,
Brigadiere Fabio Caporali e Appuntato Roberto Spitoni, sono stati
premiati con un Encomio dal Comandante
della Legione Claudio COGLIANO. Per la scala gerarchica dell’Arma i 4
militari sono stati riconosciuti meritevoli del riconoscimento, in
quanto hanno condotto una brillante operazione antidroga con il
conseguente sequestro di un ingente quantitativo di stupefacente,
l’arresto di uno spacciatore ed il deferimento a piede libero di altri
due individui, ma anche con il sequestro di alcuni conti correnti e la
somma di denaro pari a circa 200.000,00 euro. L’indagine, che ha
tributato ai militari il riconoscimento, è quella che ha condotto
all’arresto il 20 febbraio del 2013 di A.Z. (36 enne di Fabriano),
allorquando, all’interno del divano del garage di proprietà della nonna,
gli vennero trovati circa 5,5 kg di hashish, 250 grammi di cocaina,
nonché altro materiale di interesse investigativo. Proprio nella
conduzione di quella attività investigativa ai militari gli è stata
riconosciuta una eccellente capacità investigativa, tale da ottenere un
risultato mai raggiunto nel Fabrianese. A consegnare loro il premio è
stata la Dott.ssa Irene Bilotta, Sostituto Procuratore di Ancona.lunedì 9 giugno 2014
IL GIANO SI COLORA DI BIANCO. COMITATO CONTATTA CARABINIERI DEL NOE
CAREZZE HARD CON VENTI EURO. I CARABINIERI CHIUDONO CENTRO MASSAGGI
martedì 3 giugno 2014
CERRETO D'ESI. RUBA IL BANCOMAT ALLA MADRE DEL PARROCO. DENUNCIATO DAI CARBINIERI
Ruba il bancomat alla madre del parroco e viene denunciato dai
carabinieri. Il 21 aprile scorso, in occasione dei festeggiamenti del
santo Patrono, presso la parrocchia di Cerreto d’Esi, don Gabriele
Trombetti ha organizzato un pranzo sociale. Tra i commensali anche la
mamma del parroco. Proprio a lei è stato rubato il portafogli, senza che
si accorgesse di nulla. Qualche giorno dopo, una pattugila dei
carabinieri della Stazione di Cerreto d’Esi, nel corso di un servizio
notturno, ha notato un soggetto camuffato, riconosciuto in un 48enne del
posto, mentre armeggiava allo sportello Bancomat della Cassa di
Risparmio. Neanche il tempo di raggiungerlo, che ha fatto immediatamente
perdere le proprie tracce, dopo essersi disfatto di qualcosa che getta
sulla vicina aiuola. Si trattava del bancomat intestato proprio alla
mamma di Don Gabriele. Dalle successive verifiche, si è scoperto che
anche il ladro aveva partecipato al pranzo sociale offerto da Don
Gabriele e che, in un momento di disattenzione della donna, aveva
prelevato il portafogli dalla sua borsa. L’uomo è stato denunciato per
furto e tentato utilizzo di carta di credito. (Il Corriere Adriatico)sabato 31 maggio 2014
DIRIGENTE ASL TIMBRAVA IL CARTELLINO POI USCIVA PER RECARSI ALLA BEAUTY FARM
martedì 27 maggio 2014
FABRIANO. SI APPROPRIA DEL BANCOMAT DI UN NOTO CARROZZIERE E GLI RIPULISCE IL CONTO
A farne le spese questa volta è un conosciutissimo carrozziere di Fabriano, al quale gli hanno rubato il portafogli con tutti i documenti.
Circa 15 giorni fa l’artigiano viene chiamato dalla sua Banca per presunti movimenti sospetti sul suo conto corrente. E’ così che scopre che ignoti, già qualche giorno prima, si erano impossessati del suo bancomat e gli avevano ripulito il conto.
L’immediata denuncia presso la Caserma dei Carabinieri di Fabriano, ha permesso agli uomini del Nucleo Operativo, guidati dal Maresciallo Giuseppe Marinotti, di avviare le dovute indagini e di dare così un volto all’autore del furto.
Dai filmati estrapolati dalla telecamera installata nei pressi della Banca, si scorge trattarsi di una donna, molto somigliante ad una signora abitante a Fabriano. Concentrando le indagini su una 35 enne del luogo, si scopre poi che la stessa negli ultimi giorni aveva avuto una inconsueta disponibilità economica.
Così, acquisita la sua fotografia, unitamente alle immagini estrapolate dalla telecamera, è stato investito il RIS per una consulenza tecnica. Pochi giorni dopo, il reparto scientifico ha comunicato l’assoluta compatibilità della foto della donna con le immagini estrapolate dalla video camera.
La presunta responsabile, convocata in caserma per gli accertamenti di rito, di fronte alle puntuali contestazioni, ha confessato il furto del bancomat e l’illecito utilizzo dello stesso, con il quale erano stati prelevati circa 2.000 euro.
In capo alla donna ora pende un procedimento per furto aggravato ed illecito utilizzo di carta di credito, reato quest’ultimo che prevede una pena sino a 5 anni di reclusione.giovedì 22 maggio 2014
ARCEVIA. RUBA BORSELLO IN UN AUTO. GIOVANE ARRESTATA
Polacca arrestata per furto.I carabinieri di Arcevia sono intervenuti l'altro giorno dopo che un cittadino aveva denunciato di aver subito il furto del proprio borsello, che aveva lasciato nella sua auto. Il tempo sufficiente per raccogliere gli elementi necessari alle immediate indagini, che i militari bloccano un’Audi con a bordo una donna, in evidente stato di agitazione.
La giovane, R.D., polacca di 25 anni, era sotto l’effetto della cocaina. I militari hanno ben presto accertato che era stata lei a rubare il borsello, del quale si era già liberata, con all’interno circa 150 euro.
La donna è stata dichiarata immediatamente in arresto per furto aggravato e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Il Pm di turno, dopo aver convalidato la misura precautelare, ha rimesso in libertà la straniera, non ritenendo dover richiedere, a causa anche del suo stato di salute, l’applicazione di misure cautelari.
martedì 20 maggio 2014
FORZANO POSTO DI BLOCCO, ARRESTATI QUATTRO GIOVANI
lunedì 5 maggio 2014
FABRIANO. ARRESTATO NIGERIANO CON OLTRE UN CHILO DI DROGA
FABRIANO - Un altro pusher nigeriano in manette. I carabinieri del
nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Fabriano hanno
arrestato C.D.N., nigeriano di 25 anni residente a Fabriano con regolare
permesso di soggiorno e nullafacente, con l'accusa di detenzione di
sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Nell'abitazione del giovane i militari hanno trovato oltre un chilo e
mezzo di marijuana già confezionata in trenta panetti e nascosta in un
secchio. Questa mattina è previsto il processo per direttissima.L'indagine si inserisce nell'ambito dell'attività investigativa che il 28 febbraio scorso aveva portato all'arresto di un altro nigeriano, capace di spacciare sostanze stupefacenti ricavando anche duemila euro al giorno e che come "lavoro" vendeva calzini davanti ai supermercati. (Il Corriere Adriatico)
sabato 3 maggio 2014
BLOCCATO NEL SOTTOPASSO SALVATO DAI CARABINIERI
Un uomo di 85 anni che alle 5 del mattino era rimasto bloccato con l'auto in un sottopasso di Jesi completamente allagato dalla pioggia, in via Fontedamo, è statoportato in salvo da una pattuglia dei carabinieri. Deve la vita alla telefonata al 112 di un altro automobilista, che aveva notato la vettura in panne, una Fiat multipla, spinta dalle correnti verso i piloni del ponte. L'anziano è stato raggiunto a piedi dai militari ed estratto a fatica dall'abitacolo, ormai invaso da un metro di acqua. Nonostante un principio di ipotermia e lo choc, sta abbastanza bene. ( Il Corriere Adriatico )
giovedì 24 aprile 2014
ADDIO AL TENENTE COLONNELLO FABRIANESE MARIO LUPPA. DOMANI I FUNERALI
lunedì 14 aprile 2014
CARABINIERI FABRIANO, WEEK END DI CONTROLLI: DENUNCIATE 10 PERSONE. 5 SEGNALATI PER SOSTANZE STUPEFACENTI
sabato 5 aprile 2014
LA MAFIA ROMENA NELLE MARCHE, BLITZ DEI ROS 26 ARRESTI
Un'organizzazione a
delinquere di matrice rumena, attiva in Italia e in altri paesi
europei, dedita allo sfruttamento della prostituzione e ad altri
reati con modalità tipicamente mafiose, è stata stroncata dai
carabinieri del Ros nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla
magistratura di Ancona: 16 le ordinanze di custodia cautelare in
Italia e dieci i mandati di arresto europeo in Romania e
Belgio. Gli indagati sono accusati di associazione di tipo mafioso,
favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, estorsione,
lesioni personali, furto, ricettazione ed altri reati aggravati dalla
transnazionalità. Le indagini condotte dal Ros, spiegano gli stessi
investigatori, hanno documentato le modalità violente con cui
l'organizzazione si era progressivamente affermata soprattutto
nell'ascolano, imponendo condizioni di assoggettamento ed esercitando
forme di intimidazione tipiche della mafia, in un territorio
tradizionalmente estraneo a questi fenomeni criminali.














