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lunedì 9 giugno 2014

IL GIANO SI COLORA DI BIANCO. COMITATO CONTATTA CARABINIERI DEL NOE

LE PRIME IMMAGINI IN ESCLUSIVA

Drammatica scoperta da parte dei residenti di Via Fontanelle di Fabriano a pochi passi dal Fiume Giano. Sabato pomeriggio alcuni fabrianesi hanno osservato sbalorditi come l’acqua del fiume abbia iniziato a cambiare colore. Da due giorni, infatti, ha assunto un colore biancastro denso e, ad oggi, la situazione non è affatto migliorata. “Il comitato Alla scoperta del Giano ha subito contattato i Carabinieri del Noe – Nucleo Operativo Ecologico – che in queste ore stanno effettuando un primo sopralluogo. Uno sversamento incomprensibile.” Un residente, intanto, ha lanciato l’allarme contattando il Sindaco di Fabriano Sagramola. “Peccato, perché, da un anno la condizione del fiume Giano era in netto miglioramento con la presenza di molti pesci.” Il Comitato ha effettuato dei prelievi per andare a fondo e capire cosa è successo nel week end.


sabato 31 maggio 2014

FABRIANO. VIA LIBERA ALLO STUDIO PER LASCIARE IL FIUME GIANO SCOPERTO

Una speranza concreta per lo scoperchiamento definitivo del fiume Giano. Il Comune infatti ha dato ufficialmente il via allo studio di una variante al progetto originario che al termine dei lavori previsti dal piano di recupero partiti nelle scorse settimane possa non far più tombare il tratto di fiume che attraversa parte del centro storico. «Atto importante, servono tempi rapidi, continueremo a vigilare sugli sviluppi», commenta il comitato di cittadini che da tempo si batte per questa soluzione. Due anni di azioni volte alla sensibilizzazione della città, di incontri dei tecnici, di assemblee pubbliche e, in ultimo, l'interpellanza comunale presentata da nove consiglieri comunali, ed ora i primi risultati. «Occorre che tale variante, voluta dalla stragrande maggioranza della città, sia predisposta in tempi rapidi così da evitare disagi ai residenti e alle attività commerciali della zona - conclude il comitato - È importante la totale riapertura del fiume e la valorizzazione dei ponti storici, nel rispetto del contesto del centro storico in cui si sta intervenendo. Continueremo a vigilare sugli sviluppi e sullo svolgimento dei lavori, tenendo informata la cittadinanza». (Il Messaggero)

venerdì 23 maggio 2014

AL VIA STUDIO VARIANTE FIUME GIANO. COMITATO: "ATTO IMPORTANTE"

Fiume Giano. La giunta da il via allo studio della variante. Il comitato: “Atto importante, servono tempi rapidi, continueremo a vigilare sugli sviluppi”. Due anni di azioni volte alla sensibilizzazione della citta', di incontri dei tecnici con il con il dirigente dell'Assetto del Territorio, di assemblee pubbliche e, in ultimo, l'interpellanza comunale presentata da 9 consiglieri comunali hanno portato alla delibera di Giunta che da il via allo studio della variante al progetto originario. E' certamente un atto importante, che va nella direzione delle istanze avanzate dal comitato. Occorre che tale variante voluta dalla stragrande maggioranza della città sia predisposta in tempi rapidi così da evitare disagi ai residenti e alle attività commerciali della zona. Variante che deve portare alla totale riapertura del fiume e alla valorizzazione dei ponti storici nel rispetto del contesto del Centro Storico in cui si sta intervenendo. Continueremo a vigilare sugli sviluppi e sullo svolgimento dei lavori, tenendo informata la cittadinanza.


martedì 1 aprile 2014

FABRIANO. LAVORI PIANO DI RECUPERO BORGO-CENTRO STORICO, RESIDENTI DISPERATI

Proseguono i lavori del piano di recupero Borgo-Centro storico. Il Giano è ormai scoperchiato, e sono in tanti i fabrianesi che si augurano possa rimanere così anche alla conclusione dei lavori. «Di certo è che il torrente rimarrà scoperto dal Ponte dell'Aere fino al Ponte delle Moline. Valuteremo se si potrà evitare la ripiombatura nella zona ovest», ha anticipato l'assessore ai Lavori pubblici, Claudio Alianello.
Ma i lavori provocano inevitabili i disagi ai residenti della zona sia in termini di parcheggi che di modifica della viabilità. «Il cantiere è grande e i disagi, a dieci giorni dall’avvio, sono tanti - dicono - Considerando poi che potrebbero durare anche due anni, ci auguriamo che possa essere suddiviso in vari step. Così le difficoltà potrebbero essere lenite». E in effetti si sta valutando anche questa ipotesi, anche se difficilmente percorribile.
Dal 18 marzo e fino al termine dei lavori, nel primo tratto della nuova via, non ancora denominata e interna all'area di parcheggio che congiunge via Le Moline con piazzale P. Ciccardini, il transito e la sosta dei veicoli e il transito pedonale sono vietati per consentire alla ditta l'allestimento del cantiere. La conseguenza è che l'accesso al nuovo parcheggio provvisoriamente denominato Pietro Ciccardini è consentito entrando da via Le Moline e da qui nel primo breve tratto di via La Gioia, che è divenuto a doppio senso di marcia. Su ambo i lati della via interna all'area di parcheggio che da via la Gioia conduce al piazzale c’è il divieto di sosta e fermata con rimozione forzata.
Problemi anche per l'altro parcheggio di via Madonna delle Grazie. Sono almeno una decina i posti auto che costeggiano il fiume coperto, alcuni parcheggi nella parte centrale del piazzale e sul lato destro fino a via Ramelli, dove la sosta dei veicoli è vietata per consentire i lavori. Solo nei giorni feriali, dalle 7 alle 18, per consentire il transito degli autocarri della ditta incaricata dei lavori, in via Ramelli lato destro della strada immediatamente dopo l'intersezione con via Madonna delle Grazie, è vietata la sosta.
«I disagi sono tanti, ma rivedere il Giano scorrere a cielo aperto - concludono però gli stessi residenti - è un vantaggio per tutta la città».Lo riferisce il Messaggero

lunedì 31 marzo 2014

MAI PIU’ CEMENTO SOPRA I NOSTRI FIUMI! di Patrizia Terzoni M5S

Questo fine settimana sono tornata a casa e per la prima volta ho potuto vederlo. Non avrei mai immaginato di esserne così felice ed entusiasta Sono nata e cresciuta in una città che si è sviluppata intorno ad un fiume, il cui simbolo storico è un fabbro che batte il ferro lungo la sua riva. Una città che senza di esso non avrebbe mai avuto modo di esistere. Ma io questo fiume, che divide in due la mia città, non l’ho mai visto. Già, perché il nostro fiume, il Giano, è stato tombato, coperto dal cemento, una parte nel 1926 ed il resto nel 1958.  I motivi che spinsero a questo furono di ordine igienico sanitario, allora era ancora attivo il mattatoio in piazza bassa, le cartiere non avevano nessuna forma di depurazione e gli scarichi di tutta la città riversavano direttamente nel fiume. Ma oggi i tempi sono fortunatamente cambiati. Il mattatoio non c’è più, le cartiere hanno il loro sistema di depurazione, e gli scarichi del centro storico saranno convogliati nel sistema fognario. Finalmente il nostro fiume torna alla luce. Il Giano si riapre! La vecchia copertura sta cadendo a pezzi e dovrà essere bonificato per convogliare gli ultimi scarichi non ancora confluiti in fogna. I lavori sono iniziati e per la prima volta ho visto il Giano risplendere alla luce del sole! C’è ancora un rischio perchè parte del fiume nel centro storico verrà nuovamente tombato per far posto ad un parcheggio. Perché? Perché continuare a nascondere lo storico Ponte dell’Aera attribuito a Bernardo Rossellini ( sec. XV )? Perché non lasciarlo respirare? Ma non è solo una questione di bellezza, di paesaggio, di cultura, di storia. Quante volte abbiamo sentito parlare di dissesto idrogeologico a causa di cementificazione spinta, torrenti tombati e manipolazione della natura a causa dell’uomo? I ragazzi del Comitato “Alla Scoperta del Giano” stanno combattendo con anima e corpo per difendere il nostro fiume. Non lasciamoli soli e facciamo sentire la nostra voce! Non voglio vedere morire per la seconda volta il mio, il nostro fiume. Questo è il momento di far rinascere la nostra comunità. Ricominciamo dal cuore della città, dai suoi simboli storici e dalle sue bellezze naturali!
MAI PIU’ CEMENTO SOPRA I NOSTRI FIUMI!

fonte www.patriziaterzoni.it


lunedì 24 marzo 2014

"ALLA SCOPERTA DEL GIANO" IN TRASFERTA A GUBBIO. INCONTRO CON GLI ORGANIZZATORI DI "FIUME IN FESTIVAL"

Ha avuto luogo nei giorni scorsi, per i membri del comitato “Alla scoperta del Giano”, una visita nella città di Gubbio. Lo scopo è stato quello di prendere coscienza di una realtà geograficamente vicina, nonché un’occasione di confronto con alcune associazioni egubine che operano in un centro abitato in cui vi è un’alta integrazione con l’ambiente circostante. Il centro storico di Gubbio non ha bisogno di presentazioni, il suo fascino attrae infatti ogni anno migliaia di visitatori. Vedere le acque scorrere libere tra scorci suggestivi, sentire il gorgoglio tra i vicoli e gli antichi palazzi del centro, è stata un’esperienza per i membri del Comitato che da anni si battono per la completa riapertura del Giano, con la speranza che a breve si possa apprezzare tutto ciò e in modo definitivo anche nella città della carta ritrovando anche da noi quel forte rapporto città-ambiente naturale venuto meno negli anni. Il gruppo fabrianese è stato accompagnato da alcuni degli organizzatori di “Fiume in Festival”, l’evento che si svolge annualmente lungo le rive del torrente Camignano nel centro della città umbra, e che coinvolge varie realtà associative con momenti di aggregazione, concerti e attività di vario tipo. Quello che stupisce non è solo il fatto che il fiume ed il suo alveo vengano visti da tutti come luoghi da valorizzare, ma che non manca mai l’occasione per organizzare qualche evento sia di carattere turistico che semplicemente a beneficio degli abitanti del quartiere, come ad esempio l’originale presepe che è stato realizzato lungo il corso d’acqua lo scorso Natale. In una delle recenti occasioni i cittadini si sono adoperati per recuperare uno dei tratti fluviali ed è stato apposto un cartello con su scritto: “Restituiamo il fiume alla città”: in questi giorni in cui anche Fabriano sta riscoprendo il suo Giano non poteva essere luogo migliore da cui prendere spunto e in cui scattarsi una foto ricordo. Certamente ci saranno occasioni di collaborazione tra il Comitato e questi “cugini” dell’altra parte dell’appennino che si sono resi subito disponibili a guidarci con orgoglio nel loro centro storico. Grazie ancora per l’appassionata visita agli amici egubini dell’Associazione Leukos e del Comitato quartiere San Martino.

mercoledì 19 marzo 2014

FABRIANO. IL FIUME GIANO SI SCOPRE IL VIA AI LAVORI

L'assessore Claudio Alianello e il Sindaco Giancarlo Sagramola
Sono iniziati ieri i lavori con la scoperchiatura del fiume Giano. Si stà rimuovendo la copertura del fiume che attraversa Fabriano nel tratto che va dal ponte dell'Aera verso l'ospedale Profili. Sarà effettuato anche il rifacimento delle fogne del centro che saranno raggruppate in un unico tubo, il consolidamento delle sponde e dei ponti sul fiume, realizzazione di infrastrutture in alcune strade (un esempio Via Fratti e zone limitrofe) e tutto ciò che sarà necessario per restituire in quella zona del centro tutta la bellezza che merita, anche sotto il punto di vista turistico. Roberto Evangelisti direttore dell'ufficio tecnico del Comune di Fabriano: “ il primo step dei lavori, sarà svolto fino a questa estate, vedrà la scoperchiatura del Giano, oltre al rifacimento fognario e la rifinitura degli argini si procederà con la realizzazione di un ponte che collegherà via Ciccardini con il piazzale dei Tre Archi, per portare a compimento il terzo stralcio serviranno almeno un paio di anni e tutto sarà legato anche agli eventi atmosferici". Il costo per la scopertura del fiume si aggira sui sei milioni di euro e a questo riguardo, da oltre un anno sono in corso a Fabriano discussioni sul fatto di mantenere anche in futuro il fiume Giano scoperto. L'assessore ai lavori pubblici Claudio Alianello sottolinea che: “Di certo il torrente resterà scoperto nel tratto che va dal ponte dell'Aera fino al ponte delle Moline, e bisognerà capire se, al termine dei lavori, si potrà evitare la ripiombatura del fiume nel tratto più ad ovest. Saranno condotte verifiche per comprendere bene la portata del fenomeno". Lo riferisce questa mattina Il Messaggero


lunedì 24 febbraio 2014

FABRIANO. FIUME GIANO, IL SINDACO SAGRAMOLA ASCOLTERA' NUOVI PROGETTI

Il Fiume Giano dietro il mercato coperto C3DM – 3D Graphic Design
Il Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola durante la riunione di SEL dove si è discusso sull'eventuale riapertura del fiume Giano, durante il confronto ha detto che ascolterà nuovi progetti. Prenderanno il via in questi giorni i lavori di manutenzione e riassetto del fiume storico fabrianese e vista la durata dei lavori si parla di alcuni anni, sicuramente non mancherà il tempo per valutare e analizzare le varie soluzioni o idee che verranno proposte.








lunedì 20 gennaio 2014

FIUME GIANO, NUOVO SOPRALLUOGO INSIEME AL SEGRETARIO PD FABRIANO



Un sopralluogo in piena regola al di sotto della copertura in cemento che da quasi cinquant’anni copre alla vista il tratto urbano del fiume fabrianese. A prendervi parte alcuni componenti del comitato “Alla scoperta del Giano”, che da tempo si batte per la valorizzazione del corso d’acqua, accompagnati dal gruppo di speleologia urbana Hypogaeum, che si sta occupando di mappare le cavità artificiali presenti nel sottosuolo della città. Presenti per l’occasione anche Michele Crocetti e Francesco Ducoli, rispettivamente segretario e membro della Segreteria del PD di Fabriano, che hanno avuto modo di vedere e valutare di persona la situazione. Dotati di stivali alti e caschetti protettivi gli “esploratori” fabrianesi, dopo circa venti minuti di cammino in acqua, hanno raggiunto lo storico Ponte dell’Aèra, raffigurato nello stemma cittadino e nei pressi del quale si sarebbero insediati i primi fabbri che diedero origine alla città. Illuminato dalle torce, si è aperto ai presenti uno scenario suggestivo, prontamente immortalato da Paolo Bacchi, con le arcate del ponte attribuite dal Vasari a Bernardo Rossellino, che si riflettevano nelle acque. Dopo la diffusione degli scatti fotografici su internet e nei social network, in molti stanno richiedendo di effettuare visite guidate, tra loro Vittorio Sgarbi, il quale nei giorni scorsi ha manifestato in più di un occasione l’intenzione di scendere a vedere la struttura. Durante il sopralluogo di domenica è comunque apparso chiaro agli occhi di tutti come la copertura, pericolante, vada rimossa quanto prima: cosa che fortunatamente avverrà nelle prossime settimane grazie al prospettato intervento denominato “recupero urbano delle infrastrutture a rete e scopertura del Fiume Giano”, per il quale ci sono fondi già stanziati e appaltati da tempo, e con cui sarà posto in opera il collettore fognario, priorità  assoluta, che canalizzerà gli scarichi del centro storico. La questione rimane dunque quella della prospettata ricopertura e successiva destinazione d’uso dell’area per la quale ci sono ancora posizioni discordanti. I tecnici stanno in queste settimane valutando tutte le possibilità, verificando le istanze del comitato secondo cui il venir meno delle precarie condizioni igienico-sanitarie che decretarono la copertura aprirebbero necessariamente la strada una variante in corso d’opera all’attuale progetto così da permettere ai fabrianesi di riappropriarsi del proprio fiume. Michele Crocetti, segretario cittadino del Pd, afferma: “Quella di Domenica è stata un’esperienza densa d’interesse; è stata l’opportunità concreta di “toccare con mano” un pezzo di storia fabrianese rimasto sepolto così a lungo. Va sottolineato che la priorità assoluta è la realizzazione del nuovo collettore fognario, su questo mi sembra tutti siano d’accordo. Il contesto di valorizzazione del centro storico, nel quale la questione si colloca, è sicuramente di primaria importanza; la possibilità di mantenere scoperto il fiume Giano, qualora tecnicamente risultasse possibile, sarebbe un’opportunità da non sottovalutare.”

giovedì 28 novembre 2013

TERZONI SU DISSESTO IDROGEOLOGICO: "NELLE MARCHE VEDO LA POCHEZZA DI CERTI AMMINISTRATORI"

La dichiarazione di Patrizia Terzoni, deputato del M5S e membro della Commissione ambiente della Camera, ieri 27-11-2013 durante l'audizione del prefetto Gabrielli, capo dipartimento della Protezione Civile, su alluvione in Sardegna:

"Vengo dalle Marche, che è stata colpita una settimana prima della Sardegna. La cosa non ci ha stupito più di tanto: ogni autunno succede la stessa identica cosa. C'è un problema di fondo che è la manutenzione ordinaria del territorio, in più, molti amministratori, come ha già ricordato Gabrielli, ancora non capiscono quello che sta succedendo. Ad esempio c'è un fiume che passa dentro la mia città, il fiume Giano, che è completamente coperto. Nel momento in cui una pianta o altro si blocca, come è successo una settimana fa in Sardegna, neanche ti rendi conto di quello che succede dentro. Vedo la pochezza di certi amministratori che non capiscono cosa c'è oltre la semplice gestione della città, ovvero l'urbanistica e la gestione del territorio". 

Intervento completo su: http://webtv.camera.it/evento/4345 (minuto 1:13:20)

domenica 20 ottobre 2013

SCUOLA GENTILE FABRIANO PRESENTA "IL TACCUINO DI VIAGGIO" SUL FIUME GIANO


Un fiume Giano visto sotto l’aspetto ambientale, storico e delle tradizioni popolari. E’ quello che è stato presentato venerdì 18 ottobre dagli alunni delle classi II A e II B della Scuola Media “Gentile”. Un interessante opuscolo illustrativo preparato in maniera "scientifica" dai ragazzi visitando i luoghi, raccogliendo documentazione e ascoltando le memorie dei più anziani. “Un percorso lungo e impegnativo che - ha spiegato la professoressa Zara - è iniziato circa un anno fa dopo le proposta del comitato “Alla scoperta del Giano“ fatta alle scuole”. Invitati dal preside Emilio Procaccini erano presenti gli assessori Giovanni Balducci e Patrizia Rossi; il presidente del wwf Marche Jacopo Angelini; lo storico Federico Uncini e, in rappresentanza del comitato: Fabrizio Moscé, Paolo Panfili e Luca Camertoni. Sono stati gli studenti stessi ad illustrare il loro lavoro agli intervenuti, in modo competente, coinvolgente, e a tratti emozionante, tanto che non è stato possibile fare a meno di apprezzare l’impegno con i quali i ragazzi si sono cimentati in questo lavoro. Se questa è la passione e la dedizione delle nuove generazioni nella riscoperta e nella valorizzazione del loro territorio e delle bellezze di questa città, non dobbiamo che ben sperare per il suo futuro. Un esempio da seguire tutti come comunità. Il comitato, favorevolmente colpito dalla sensibilità dimostrata dai ragazzi, ha voluto simbolicamente donare alla scuola un acquarello artistico raffigurante l’antico Ponte di San Lorenzo presso la Canizza, opera di Fabrizio Moscé, realizzato con acqua del Giano su carta Fabriano.
 

domenica 13 ottobre 2013

COMITATO GIANO: "CAMPIONATURE CON ARPAM. POI LAVORI CON LE SCUOLE E UNA TESI UNIVERSITARIA"


Il Comitato “Alla scoperta del Giano” è sempre operativo nel mantenere alta l’attenzione verso una problematica importante che riguarda la collettività, la sua storia e il suo futuro. A seguito degli esposti presentati riguardo gli scarichi di dubbia provenienza che riversano nel Giano, l’Arpam, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche, ha accompagnato il comitato il un sopralluogo per effettuare delle campionature. Sono stati individuati rifiuti e ostruzioni lungo l’alveo. “Di fatto si è aperto un periodo di collaborazione” spiega Fabrizio Moscè. Intanto, venerdì prossimo, presso la scuola Gentile sarà presentato un lavoro di gruppo effettuato da due classi. Interverrà il Dirigente Scolastico Procaccini e il Comitato stesso. Novità anche in campo universitario! Il recupero del Giano e degli edifici delle vecchie Cartiere è diventato materia per una tesi di laurea in Architettura. 

Marco Antonini

mercoledì 18 settembre 2013

GIOVANI, GIANO, LE CONCE, BALDUCCI: L'INTERVISTA AL SINDACO GIANCARLO SAGRAMOLA



Il Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola è stato intervistato nella prima puntata de "Le interviste di Professione reporter" con Marco Antonini. Tra gli argomenti  spazio alla salute del Comune di Fabriano, ai progetti per i giovani, agli aggiornamenti sulla Biblioteca posizionata nel punto più basso della città e alla polemica intorno all'assessore Balducci sollevata dal M5S.


Per vedere l'intervista:

sabato 14 settembre 2013

ALLA SCOPERTA DEL GIANO, IL COMUNICATO STAMPA


Il comitato "Alla scoperta del Giano" ha presentato questa mattina un documento di indirizzo tecnico in cui vengono esposte in modo chiaro e puntuale le motivazioni di opposizione e il perché occorre necessariamente procedere ad una variante all'attuale intervento previsto sul fiume Giano nell'ambito del Piano di recupero Centro Storico-Borgo .

Tale documento, predisposto dal tavolo tecnico del comitato, il quale è composto da ingegneri, architetti, geologi e professionisti fabrianesi, nasce dopo aver preso visione nelle scorse settimane della corposa documentazione del progetto esecutivo, e si articola nei seguenti 5 punti:

1.  risanamento igienico sanitario del tratto fluviale che attraversa il centro storico con misure alternative alla tombatura;

2.   riqualificazione urbanistica e turistica dell’alveo e degli argini del corso d’acqua con un percorso pedonale che consenta la visita ed il godimento dei manufatti storici;

3.   interventi di miglioramento sismico sui ponti medioevali non invasivi attraverso l’utilizzo di  sistemi alternativi all’intervento invasivo ed irreversibile proposto nel progetto iniziale;

4.   attenzione estetica, culturale ed agli aspetti connessi alla efficienza idraulica delle sezioni di progetto nella realizzazione di “nuovi ponti” lungo il corso cittadino del torrente Giano;

5.   Salvaguardia di ogni possibile traccia di manufatti esistenti e mantenimento delle balaustre previste nell'iniziale progetto esecutivo del Comune di Fabriano 

Il testo si conclude con l'auspicio che si giunga alla costituzione di un vero e proprio “Parco Fluviale” che riporti all’antico splendore il  fiume nel suo complesso, dalle sorgenti fino alla confluenza con il fiume Esino.

E' stato contestualmente richiesto al Sindaco Sagramola un incontro da effettuarsi tra i tecnici del comitato e l'ufficio tecnico comunale al fine di presentare e discutere i 5 punti e giungere così finalmente ad una variante in corso d'opera resasi necessaria anche a seguito di “imprevisti nuovi elementi” manifestatesi successivamente alla fase di progettazione, quali la presa di posizione della soprintendenza del maggio 2012 e lo studio idraulico dei professori dell'Università di Perugia di cui si è avuta notizia nel gennaio 2013.

Nella stessa sede si è data notizia di come il comitato stia procedendo con altre azioni: la richiesta di un incontro con la soprintendenza per sollecitare la tutela dello storico Ponte dell'Aèra, monumento di interesse nazionale, e la presentazione di segnalazioni documentate alle autorità in merito a presunti sversamenti civili illeciti e abusi edilizi lungo l'alveo del fiume in seguito a indicazioni ricevute da alcuni residenti.

"ALLA SCOPERTA DEL GIANO" LE NUOVE INIZIATIVE DEL COMITATO


Conferenza stampa di presentazione delle azioni che il comitato "Alla scoperta del Giano" sta portando avanti per salvaguardare il fiume simbolo della città di Fabriano e la costituzione del parco fluviale. L'incontro presso il Bar Centrale in piazza del Comune. In sintesi i punti cardine del Comitato :


1) RICHIESTA INCONTRO TRA TECNICI DEL COMITATO E UFFICIO TECNICO COMUNALE.
Il tavolo tecnico del comitato, dopo aver preso visione del progetto esecutivo che riguarda l'intervento sul Giano, ha predisposto un documento che specifica in punti le motivazioni di opposizione e il perché occorre necessariamente procedere ad una variante. La richiesta è quella di presentare tali punti, circostanziati e dettagliati, con l'ufficio tecnico del comune.

2) RICHIESTA INCONTRO SOPRINTENDENTE PER I BENI ARCHITETTONICI E PAESAGGISTICI.
Dopo il documento del 2012 in cui la soprintendenza auspicava una tutela del fiume e dello storico Ponte dell'Aèra, abbiamo richiesto un incontro ufficiale con il nuovo soprintendente Gizzi, nel frattempo subentrato, allo scopo di illustrare gli sviluppi della situazione e richiedere un nuovo e più incisivo intervento.  inoltre, oltre a queste due azioni, sollecitati da alcuni residenti ad intervenire riguardo a situazioni di presunta illegalità che sarebbero in atto lungo il corso del fiume, abbiamo deciso di procedere anche con queste segnalazioni ufficiali alle autorità. 

3) SEGNALAZIONE di PRESUNTI SVERSAMENTI CIVILI ILLECITI
4) SEGNALAZIONE di UN PRESUNTO ABUSO EDILIZIO


Per rivedere i servizi della nostra redazione sul Fiume Giano clicca qui:

http://www.youtube.com/watch?v=kW_cLeivce0

http://www.youtube.com/watch?v=F2KANmN8ysY

In aggiornamento



venerdì 26 luglio 2013

DECRETO DEL FARE, DICHIARAZIONE DI VOTO DI PATRIZIA TERZONI (M5S) CON APPELLO PER IL FIUME GIANO


 E’ in corso a Roma la seduta fiume alla Camera dei Deputati per la votazione del Decreto del Fare.  Il Movimento 5 Stelle, è impegnato per far slittare a settembre la modifica dell’articolo 138 che andrà a modificare nettamente la Costituzione Italiana.  Nella dichiarazione di voto della deputata fabrianese Patrizia Terzoni c’è un passaggio dedicato anche alla città della Carta. Spiega la Terzoni: “Dentro al Decreto del Fare, forse non a caso è stato scelto un titolo che lascia la possibilità a tante interpretazioni e distorsioni, c’è di tutto, ma niente che possa essere riportato alle belle intenzioni elencate in premessa. Il solito pasticcio all’italiana con il quale si cerca di accontentare un po’ tutti i centri di potere, tutte le lobby che da anni governano il nostro paese. Ci sono modifiche a leggi quadro, a definizioni con conseguenti ripercussioni a cascata su tutte le normative nazionali e regionali che fanno riferimento a quelle stesse definizioni. Questo provoca una modifica del quadro normativo che difficilmente si riesce a quantificare e confinare. L’emozione provocata dalla lettura della parte introduttiva dove si parla di semplificazioni si trasforma in brividi di terrore. Le semplificazioni previste in ambito ambientale ed edilizio aprono il campo all’ inquinamento e all’edificazione selvaggia. Si svincola dall’obbligo della sagoma dando il via alla libertà di demolire e ricostruire come si vuole e consumare sempre più suolo. Usciamo dalle nostre città e troviamo sempre più cemento. Già riuscite bene a distruggere il territorio senza bisogno di leggi particolari, figuriamoci ora con l’avvio di queste norme.” Il Fiume Giano protagonista nella discussione a due settimane dall’incontro pubblico tra Comitato “Alla Scoperta del Giano”, cittadini e Amministrazione comunale. Prosegue Patrizia Terzoni: “Vengo da una città delle Marche, amministrata da una sinistra che stento a capire se è una vera sinistra, in cui si è coperto con cemento il fiume Giano per nascondere scarichi industriali, un fiume che ha dato vita e ha dato nome a Fabriano, ed ora si riapre per ripulirlo da scarichi urbani diretti per poi ricoprirlo e farlo di nuovo morire.” Occhi puntati per "Parlamento in movimento" che debutterà a Fabriano sabato 27 luglio dalle ore 18.
 
Marco Antonini


Per leggere il testo completo della deputata del M5S:
https://www.facebook.com/notes/patrizia-terzoni/costruzionismo-per-difendere-la-costituzione-dichiarazione-voto-decreto-del-fare/502505953153397