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lunedì 14 aprile 2014

IL PD SALUTA IL GOVERNATORE: "NO AL TERZO MANDATO DI SPACCA"

«No al terzo mandato di Spacca in Regione». Il segretario del Pd Francesco Comi chiude definitivamente la porta alla riconferma del governatore delle Marche in carica, in vista delle Regionali del 2015. L'annuncio di Comi nel corso della presentazione della candidata Pd marchigiana alle Europee Manuela Bora. Parole pronunciate su sollecitazione del gruppo di dissidenti, capeggiati dal sindaco di Pesaro uscente Luca Ceriscioli, che il Nazareno aveva escluso due mesi fa dalla corsa per la segreteria. Ceriscioli a più riprese aveva fatto intendere che l'elezione di Comi avrebbe favorito, in qualche modo, la riproposizione di Spacca. Ma Comi lo ha smentito.
Clima effervescente ora tra il Pd e Spacca, il quale ha trasformato in associazione la sua Marche 2020 e in molti ritengono che potrebbe essere la partenza per una civica. In questo clima Comi e Spacca si inconteranno domani ufficialmente per parlare dei provvedimenti da adottare in ambito di spending review alla Regione Marche. E' sin troppo evidente, però, che a questo punto si parlerà anche del futuro e delle Regionali 2015. (Il Messaggero)


mercoledì 12 marzo 2014

PD MARCHE. COMI PRESENTA NUOVA SEGRETERIA. MICHELE CROCETTI NUOVO ORGANIZZATORE

Sarà il civatiano Gianluca Fioretti, sindaco uscente di Monsano e sfidante di Francesco Comi alle primarie per la segretaria regionale, il vice segretario del Pd delle Marche, con delega all'ambiente, gestione del territorio e politiche energetiche. Comi l'ha presentato oggi, insieme alla nuova segreteria. Coordinatore sarà Patrizia Casagrande, commissario della Provincia di Ancona e presidente dell'Upi Marche. Dell'organizzazione si occuperà Michele Crocetti, 24 anni, fabrianese, mentre il tesoriere è l'avv. Giorgia Sanpaoli, di Ancona. Due sono i rappresentanti della mozione Fioretti  (l'avv. Daniela Lattanzi di Fermo e Loris Bernacchia di Monte San Vito). Nessun rappresentante dell'area politica che aveva proposto come segretario il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli, escluso dalle primarie in base allo Statuto.(ANSA)

domenica 16 febbraio 2014

PRIMARIE PD. A FABRIANO VINCE COMI. HANNO VOTATO IN 246

Primarie regionali del Pd. Seggi chiusi alle ore 20 anche a Fabriano.

Questi i risultati:

FIORETTI 47 VOTI (19.10%)
COMI 197 VOTI (80%)
SCHEDE BIANCHE 2

TOTALE VOTANTI: 246

Michele Crocetti: "Abbiamo superato il dato del congresso provinciale quanto votarono 200 persone. Ottima partecipazione."



Marco Antonini

IN ARRIVO DISTRIBUTORI ACQUA POTABILE A FABRIANO...

 
Dopo il nostro articolo di oggi pomeriggio in cui ci chiedevamo quando - anche a Fabriano - sarebbe entrato in funzione il distributore di acqua potabile, il consigliere comunale del Pd Riccardo Crocetti ci comunica che la proposta in questione è stata già deliberata in Consiglio Comunale e che saranno due le postazioni a breve attive a Fabriano. Una sarà collocata al parcheggione di Via Cappuccini. A breve ulteriori aggiornamenti...

Marco Antonini




Leggi il post e guarda le foto:
http://radiogoldfabriano.blogspot.it/2014/02/distributore-acqua-potabile-5-centesimi.html

sabato 15 febbraio 2014

PD, PRIMARIE APERTE PER ELEZIONE SEGRETARIO MARCHE. L'APPELLO DI MICHELE CROCETTI


DOMENICA 16 FEBBRAIO dalle 8:00 alle 20:00 presso la SEDE del PD (in Piazza Garibaldi n 60). Si svolgeranno le PRIMARIE APERTE (possono votare tutti i residenti dai 16 anni di età) per l’elezione del SEGRETARIO REGIONALE.
 
Siamo arrivati alla fase conclusiva dell’esperienza congressuale del Partito Democratico; l’importanza del congresso regionale è di primaria importanza per realizzare quel progetto di rinnovamento che si è già espresso durante i congressi locali e nazionali. Il Partito Democratico delle Marche dovrà avere un ruolo centrale nel costruire risposte concrete a quelle che sono le esigenze del nostro territorio. Pensando al lungo e faticoso percorso che insieme abbiamo intrapreso, mi tornano in mente le parole e le emozioni con le quali siamo partiti: “Sento che è giunto il momento di tornare a Sperare, ed a farlo con la massima convinzione, perché nonostante tutte le immani difficoltà che spesso ci sormontano siamo ancora qua, e non ci arrenderemo, ma cresceremo, prenderemo consapevolezza di ciò che siamo e di dove vogliamo arrivare, e lo faremo insieme, perché l’unione nella comunità è la più grande forza che ci caratterizza. Non è questo il momento della paura, della titubanza, dei dubbi; questo è il tempo del coraggio! Il coraggio di saper fare scelte nuove, il coraggio di assumersi le proprie responsabilità, è il tempo di avere il coraggio nel futuro! Noi questo coraggio lo vogliamo avere. Questo perché crediamo nel lavoro che stiamo portando avanti. Tutto ciò ci viene dalla consapevolezza che da soli non si va lontano. Siamo partiti dai territori, dai circoli, dai comitati e soprattutto dalle idee. Ci siamo confrontati, abbiamo anche saputo dividerci nelle nostre battaglie, ma tutti avevamo la ferma consapevolezza che ci saremmo ritrovati poco più avanti per proseguire insieme verso uno scopo condiviso.” Questo è lo spirito con il quale sono partito ed è lo spirito, il carattere, che ho ritrovato in Francesco. Ed è proprio per questo grande entusiasmo che sento ci accomuni che ho deciso di sostenere la candidatura di Francesco Comi a Segretario Regionale. In questa fase che ci apprestiamo ad affrontare ho avuto l’onore di essere stato scelto come capolista per la Provincia di Ancona nella lista a sostegno di Francesco, ovviamente sto cercando di fare tutto il possibile per costruire insieme il successo di queste primarie. Un successo che in primo luogo dovrà tornare ad essere di partecipazione. Per questo spero che in molti, insieme, domenica andranno ad eleggere quello che sarà il nostro nuovo Segretario. Partecipiamo.
 
M.C.
 

PRONTI SEGGI PER PRIMARIE PD MARCHE

Sono oltre 200 i seggi in cui domenica 16 febbraio si voterà per eleggere il nuovo segretario regionale del Pd. Si vota dalle 8 alle 20. L'elenco città per città al link http://www.pdmarche.net/elenco-dei-seggi-primarie-regionali-2014 /. 
Luca Ceriscioli, escluso dalla corsa, invita a disertare le urne. 
''Appello inopportuno'' replica l'on. Alessia Morani.
(ANSA)

giovedì 13 febbraio 2014

LETTA DOMANI DA NAPOLITANO PER DIMISSIONI

La Direzione del Pd approva il documento che chiede una 'fase nuova, con un nuovo esecutivo' con 136 voti a favore, 16 voti contrari e 2 astenuti.



La Direzione Pd archivia il governo. Domani Letta al Quirinale per lasciare. Renzi taglia corto: 'Grazie Enrico, ma servono legislatura costituente e cambio radicale. Corro il rischio'. Sarà il più giovane premier d'Europa. Sì Cuperlo, no Civati. Ok Sc e Ncd. Alfano, colpa del Pd. Fi-M5S, crisi in Parlamento.
"A seguito delle decisioni assunte oggi dalla Direzione nazionale del Partito Democratico, ho informato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, della mia volontà di recarmi domani al Quirinale per rassegnare le dimissioni da presidente del Consiglio dei ministri". Lo afferma il premier Enrico Letta(ANSA)

mercoledì 12 febbraio 2014

GUERRA NEL PD PER LE PRIMARIE DEL SEGRETARIO REGIONALE

La Commissione di garanzia del Pd delle Marche ha accolto il ricorso del sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli dichiarato incandidabile dalla Commissione nazionale di garanzia ''A quanto mi risulta, la Commissione regionale mi ha dato ragione - afferma il sindaco". ''Credo che il congresso del 16 si possa ragionevolmente spostare più avanti dice Ceriscioli ma il segretario uscente del Pd Palmiro Ucchielli, ribadisce: "la data congresso resta quella fissata, bisogna però cercare di trovare una sintesi". Ma, conclude, faranno testo le decisioni romane: "E' come per la giustizia amministrativa: c'è il Tar (la Commissione regionale; ndr) e poi il Consiglio di Stato". Rapida la controrisposta di Ceriscioli, "comportamento Ucchielli inqualificabile".

(NEWSMARCHE.IT)


lunedì 10 febbraio 2014

CONGRESSO REGIONALE PD. MICHELE CROCETTI CAPOLISTA PER FRANCESCO COMI

Michele Crocetti con Debora Serracchiani
Domenica 16 febbraio si terranno i congressi regionali del PD per eleggere il nuovo segretario Marche. A Fabriano si voterà presso la sede del PD in Piazza Garibaldi dalle 8:00 alle 20:00. Sabato 15 febbraio, invece, dalle 10:00 alle 12:30, si terrà a Fabriano, presso la Sala Ubaldi, un'assemblea degli iscritti di Fabriano, Cerreto D’esi, Genga e Sassoferrato. Intanto possiamo comunicare in anteprima che il segretario del Pd Fabriano Michele Crocetti è capolista, per la provincia di Ancona, per la candidatura di Francesco Comi alla segreteria. In lista, al 21° posto, anche l'ex Sindaco Roberto Sorci. L'altro candidato a segretario regionale è Luca Fioretti.


Per leggere la lista completa clicca qui:

domenica 9 febbraio 2014

IRRUZIONE IN SEDE PD, 7 DENUNCE. IL PUNTO DI MICHELE CROCETTI


Sulle vicende avvenute giovedì scorso ad Ancona sembra opportuno fare i dovuti chiarimenti e le dovute precisazioni. In primo luogo mi preme sottolineare come il Comune di Ancona non abbia provveduto allo sgombero dell'ex scuola materna “Regina Margherita” sic et empliciter, direttamente e senza preavviso, ma solo a seguito di ripetuti contatti e trattative con gli occupanti al fine di convincerli a spostarsi pacificamente presso luoghi di accoglienza idonei alla loro permanenza. Si deve dire, infatti, che sulla struttura dell'asilo il Comune di Ancona aveva già sviluppato dei piani di recupero, al fine di destinarlo a laboratorio sociale per ragazzi; inoltre l'immobile era stato dichiarato parzialmente inagibile, rappresentando quindi un pericolo per l'incolumità anche di coloro che l'avevano occupato. Vi è da dire come già a seguito dei primi contatti del Comune con gli occupanti alcuni di essi abbiano deciso di allontanarsi dalla scuola materna verso altre strutture di accoglienza; e vi è da dire che nessuno, a seguito dello sgombero, è stato lasciato indietro, nessuno è stato gettato per strada, avendo predisposto l'amministrazione di Ancona gli strumenti idonei e necessari all'accoglimento di queste persone. Tutta la situazione che sopra ho riportato era ben nota agli organizzatori dell'occupazione i quali, nonostante siano stati più volte avvisati della necessità di sgomberare lo stabile, hanno preferito mantenere una linea di non-dialogo, di opposizione rispetto a qualsivoglia soluzione condivisa, certamente non facendo il bene delle persone che veramente avevano – ed hanno – la necessità di trovare un luogo dove poter vivere dignitosamente. Anzi, di fronte allo sgombero, atto necessitato da parte della Amministrazione Comunale di Ancona per tutti i motivi che sono noti, e di fronte al disagio delle persone occupanti che dovevano essere accompagnate nelle strutture di accoglienza già predisposte, un piccolo gruppo di facinorosi hanno preferito dare priorità agli atti di violenza che ben conosciamo, distaccandosi dal corteo pacifico che si era creato e facendo irruzione nella sede provinciale del PD. Con un atteggiamento degno del più esecrabile squadrismo fascista questi individui hanno divelto la targa del partito, buttato dalla finestra le bandiere e danneggiato la sede. Non solo, ma è stata loro ferma intenzione diffondere notizie false e del tutto diffamatorie, volendo far apparire alla opinione pubblica che a seguito dello sgombero sarebbero stati buttati per strada tutti gli occupanti: cosa impensabile, e assolutamente non veritiera. La condanna a tali azioni deve essere chiara e decisa: tanto più che queste sono state portate avanti da soggetti appartenenti a famiglie più che benestanti il cui unico interesse era realizzare atti violenti e sovversivi, strumentalizzando la situazione precaria e tragica della povertà delle persone direttamente coinvolte; l'unico reale scopo di questi individui è stato quello di gettare discredito e ottenere visibilità a discapito delle disgrazie altrui. La reazione del Partito Democratico sarà ferma e decisa: i responsabili sono stati già individuati dalle forze dell'ordine e sono già state depositate le denunce. Non è ammissibile che, in una democrazia, le proprie ragioni vengano portate avanti mediante l'uso della violenza. Purtroppo questi periodi ci hanno abituato alle forme più bieche e becere di manifestazione del dissenso: dagli insulti nelle aule parlamentari, alle aggressioni alle sedi dei partiti; dallo spregio e vilipendio alle istituzioni, alla violenza sulle persone che la pensano diversamente. Si deve tornare ad una civiltà anche nella manifestazione della propria contrarietà a determinate scelte, ad una democraticità del dissenso. Se non saremo in grado di opporci con fermezza a manifestazioni come quelle a cui abbiamo dovuto assistere giovedì ad Ancona, avremo fallito miseramente nella battaglia tra l'affermazione dei principi democratici e costituzionali ed il prevalere della barbarie e dell'inciviltà.
 
Michele Crocetti
Segretario Pd Fabriano

sabato 8 febbraio 2014

IL SINDACO GIANCARLO SAGRAMOLA COMMENTA IL VERTICE DI MAGGIORANZA


"Un incontro di lavoro molto produttivo, iniziato alle ore 9,30 e terminato alle 17,30". Il Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola commenta così, a pochi minuti dalla fine, il vertice di maggioranza che si è svolto all’agriturismo Le Quadrelle lungo la strada delle Serre. Una giornata importante, voluta dal Primo Cittadino, per "amalgamare il gruppo. In un periodo difficile per la Città, in un tempo di forti cambiamenti, abbiamo bisogno di approfondire i nostri rapporti per raggiungere gli obbiettivi che abbiamo condiviso. In quasi due anni abbiamo avuto solo incontri ufficiali e poche occasioni per parlare veramente. Oggi abbiamo potenziato - spiega il Sindaco - queste dinamiche." La mattinata è trascorsa tra il bilancio degli assessori e le osservazioni e valutazioni che i consiglieri hanno rivolto loro per migliorare alcune decisioni e diversi progetti. Nel pomeriggio, invece, si è parlato del futuro di Fabriano e delle linee strategiche in una città che sta cambiando ed è già cambiata.  "Fabriano deve tornare ad essere territorio centrale tra Marche e Umbria anche a livello culturale. Siamo impegnati con azioni territoriali su urbanistica, trasporti, sanità e programmazione europea 2014/2020. Punto fondamentale il piano Città Creativa Unesco. Abbiamo messo in campo diverse idee sulle botteghe artigiane per rivitalizzare il Centro Storico. Rientra in questo piano anche lo spostamento della Biblioteca Pubblica che effettua 11 mila prestiti l'anno, il completamento del Palazzo del Podestà e la sistemazione della Pinacoteca" spiega Sagramola che annuncia, poi, una novità riguardo le tasse di cui molto si è parlato nell'ultimo periodo.  Annuncia il Sindaco: "Vogliamo riequilibrare la pressione fiscale. Ora abbiamo applicato la Tares come previsto, visti i dati e con la nuova TARI dobbiamo riequilibrare una tassa, che anche noi consideriamo  iniqua, operando azioni di contenimento nei confronti delle famiglie numerose, dei negozi di prossimità, dei Bar e ristoranti."
Marco Antonini
 

 

martedì 4 febbraio 2014

PIERFERDINANDO CASINI FA TREMARE LA MAGGIORANZA A FABRIANO

Il leader dell'Udc Pierferdinando Casini ha dato il via libera all'alleanza con il Nuovo Centro Destra di Alfano e con Forza Italia di Berlusconi, di fatto questa decisione fa decadere il progetto del “Modello Marche”. Solo il Congresso Nazionale dell'Udc fornirà indicazioni certe, parole di Roberto Pellegrini segretario dell'UDC di Fabriano, abbiamo un ruolo decisivo nel destino della coalizione PD-Udc, gli elettori, ci hanno dato questo mandato tramite le elezioni, e credo che questo impegno deve essere rispettato fino in fondo. Il Sindaco Giancarlo Sagramola ribatte deciso: queste alleanze non si distruggono con le dichiarazioni di un parlamentare, ci si deve confrontare sulla sostanza e sulla politica che deve risolvere i problemi quotidiani e non quella di giocare a nascondino per il posto del domani. 

domenica 2 febbraio 2014

MICHELE CROCETTI PRESENTA IL PROGETTO "WORK CITY"


Il segretario del Partito Democratico di Fabriano Michele Crocetti è da poco tornato da Bruxelles dove ha presentato, il progetto "Work city". All'incontro hanno partecipato Roberto De Angelis (Deputato Europeo), Thomas Maes (Segretario Generale YES  - Young European Socialists), Chiara Malagodi (Vice Segretario Generale PES nel Comitato delle Regioni) e la Delegazione dei Giovani Democratici della provincia di Ancona. Andiamo a conoscere meglio il progetto.
 

L'APPROFONDIMENTO
Il progetto “Work City” nasce dall'esigenza di fronteggiare una crisi di carattere economico–lavorativo divenuta ormai sistemica, che rende evidente la necessità di una riconversione del tessuto imprenditoriale del territorio. La principale ricchezza del nostro Paese sta nelle idee e nelle capacità di impresa possedute dai propri cittadini, i quali troppo spesso si trovano a dover affrontare le difficoltà di carattere burocratico–amministrativo che ostacolano l'avviamento di nuove attività. È doveroso mettere a disposizione gli strumenti e le informazioni necessarie al fine di poter rendere concrete e realizzabili le iniziative che possono concorrere a dare nuovo slancio all'economia locale, nonché in grado di creare nuova occupazione. Il primo passo per perseguire la realizzazione di quest’obiettivo passa per un’informazione diretta e completa di tutte quelle che possono essere le opportunità di ottenimento di finanziamenti e/o agevolazioni.

Il principale indirizzo che si propone il progetto “Work City” è quello del filone dei finanziamenti a livello europeo, che, come ormai noto, a fronte di un’ampia disponibilità d’intervento, viene concretamente sfruttata solo in minima parte e monitorata ancor meno.  

Basti pensare che a fronte di circa 60.000.000.000 € stanziati dall'U.E. solo circa 40.000.000.000 € di questi vengono utilizzati; pertanto appare evidente come vi sia un ampio spazio di intervento al fine di rendere maggiormente accessibili tali fondi.  In Italia esiste ancora molta confusione riguardo ai finanziamenti europei. È necessario innanzitutto partire dai cosiddetti fondi europei (o fondi comunitari), ovvero le risorse finanziarie del bilancio dell’Unione europea, per poi comprendere che queste risorse finanziarie vengono gestite con due modalità differenti. Si possono infatti distinguere due tipologie di fondi europei: i fondi gestiti direttamente dalla Commissione europea e i fondi la cui gestione è demandata agli Stati membri attraverso le loro amministrazioni centrali e periferiche. 

Nel caso dei fondi europei a gestione diretta è la Commissione europea con sede a Bruxelles, o una sua Agenzia delegata, che eroga i fondi direttamente agli utilizzatori finali, attraverso la partecipazione ai bandi pubblicati periodicamente sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE) o dalle singole DG della Commissione europea, nei diversi settori di attività.

Questo tipo di fondi europei seguono due procedure di aggiudicazione distinte: la sovvenzione (call for proposal) e il bando di gara (call for tender). Nel caso dei fondi europei a gestione indiretta, le risorse finanziarie del bilancio dell’UE vengono trasferite agli Stati membri, in particolare alle Regioni, che sulla base dei programmi operativi ne dispongono l’utilizzazione e l’assegnazione ai beneficiari finali. Queste risorse sono rappresentate principalmente dai Fondi strutturali e dal Fondo di coesione. Di questo tipo di finanziamenti europei danno ampia informativa i siti istituzionali delle Regioni. Per quanto riguarda i Fondi Europei a gestione indiretta, esistono vari livelli di programmazione per la distribuzione dei medesimi, che così sinteticamente si possono indicare: 

Fra i documenti di programmazione dei fondi strutturali, il Programma Operativo (PO) specifica le azioni pluriennali (Misure) che verranno realizzate per il conseguimento di una o più priorità strategiche (Assi). Tali Assi sono quelli delineati nel Quadro Comunitario di Sostegno (QCS), nel cui ambito il PO è inserito. Il PO quindi rappresenta una forma d’intervento dei Fondi per l'attuazione di un QCS.

I Programmi Operativi possono essere a titolarità nazionale (PON) o regionale (POR) e usufruiscono delle risorse di uno o più Fondi strutturali.
Oltre a descrivere Assi e Misure, i PO contengono un piano finanziario indicativo, che precisa per ciascun Asse e per ogni anno la dotazione prevista. Il PON contribuisce ad inserire i sistemi regionali, sui quali si basa la concreta attuazione degli interventi programmati attraverso i Programmi Operativi Regionali (POR), in un quadro nazionale coerente.

Tra i vari fondi strutturali, troviamo ad esempio il FSE (Il Fondo sociale europeo)
Il Fondo sociale europeo (FSE) è il principale strumento utilizzato dall’UE per sostenere l'occupazione, aiutare i cittadini a trovare posti di lavoro migliori e assicurare opportunità lavorative più eque per tutti. A questo fine, l’FSE investe nel capitale umano dell’Europa: i lavoratori, i giovani e chi è alla ricerca di un lavoro. Grazie a una dotazione di 10 miliardi di euro l’anno, l’FSE aumenta le prospettive occupazionali di milioni di cittadini europei, prestando particolare attenzione a chi incontra maggiori difficoltà a trovare lavoro.
 
La Commissione europea e gli Stati membri dell’UE stabiliscono congiuntamente le priorità dell’FSE e le modalità di assegnazione delle sue risorse. Una di queste priorità consiste nella promozione dell’adattabilità dei lavoratori e delle imprese, grazie allo sviluppo, rispettivamente, di nuove competenze e nuovi metodi di lavoro. Altre riguardano invece il miglioramento dell'accesso all'occupazione essendo volte ad aiutare i giovani nella transizione dal mondo della scuola a quello del lavoro oppure a impartire formazione ai disoccupati scarsamente qualificati per migliorarne le prospettive occupazionali. La formazione professionale e l’apprendimento permanente, che consentono ai cittadini di ottenere nuove competenze, costituiscono una parte significativa di molti progetti dell’FSE. Mediante un’altra priorità si intende poi aiutare le persone appartenenti a gruppi svantaggiati a trovare lavoro: l’attenzione loro riservata rientra negli obiettivi di promozione dell'inclusione sociale ed è un segno di quanto sia importante il ruolo svolto dall'occupazione nel favorire l'integrazione dei cittadini nella società e nella vita quotidiana. La crisi finanziaria ha spinto a moltiplicare gli sforzi profusi per consentire ai cittadini di mantenere il proprio lavoro o, nel caso lo abbiano perduto, per aiutarli a trovarne al più presto uno nuovo.

Altra importante tipologia di Fondo è il FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale)
Il FESR mira a consolidare la coesione economica e sociale dell'Unione europea correggendo gli squilibri fra le regioni.
 
In sintesi, il FESR finanzia:

* aiuti diretti agli investimenti nelle imprese (in particolare le PMI) volti a creare posti di lavoro sostenibili;
* infrastrutture correlate ai settori della ricerca e dell’innovazione, delle telecomunicazioni, dell’ambiente, dell’energia e dei trasporti;
* strumenti finanziari (fondi di capitale di rischio, fondi di sviluppo locale ecc.) per sostenere lo sviluppo regionale e locale ed incentivare la cooperazione fra città e regioni;
* misure di assistenza tecnica.

Il FESR può intervenire nell'ambito dei tre nuovi obiettivi della politica regionale:
 
Convergenza
Competitività regionale e Occupazione
Cooperazione territoriale europea

Il FESR accorda inoltre particolare attenzione alle specificità territoriali. Il fondo interviene nelle aree urbane per ridurre i problemi economici, ambientali e sociali. Le zone che presentano svantaggi geografici naturali (regioni insulari, aree montuose scarsamente popolate) godono di un trattamento specifico. Nell'ambito del FESR è inoltre previsto un aiuto specifico per le zone ultra periferiche per affrontare i possibili svantaggi dovuti al loro isolamento. Per quanto riguarda i Fondi Europei a gestione diretta, questi sono gestiti direttamente da Bruxelles e possono essere richiesti da persone giuridiche, pubbliche o private, stabilite negli Stati membri dell’UE o appartenenti ad altri paesi che partecipano ai programmi europei di riferimento, quali ad esempio: associazioni di categoria, camere di commercio, centri di ricerca, enti di formazione, enti locali, imprese, ONG, parti sociali, università, ecc.
I finanziamenti per i vari progetti si sviluppano tramite le sovvenzioni comunitarie, che vengono assegnate a titolo di co-finanziamento per progetti o obiettivi specifici, generalmente tramite inviti a presentare proposte (call for proposals). Si tratta di finanziamenti essenzialmente tematici con obiettivi specifici - ambiente, ricerca, formazione - concepiti e attuati dai vari dipartimenti della Commissione europea o dalle agenzie esecutive. 

Dalle considerazioni fatte fino ad ora e  dal quadro emerso dall'analisi preliminare svolta, riteniamo che lo strumento più efficace per agevolare gli intenti preposti, possa essere uno sportello con le seguenti funzioni:

Informazione:

* capacità di fornire informazioni relative alle opportunità ed ai bandi esistenti, tramite una comunicazione chiara e puntuale, privilegiando il mezzo di pubblicazione online.

Assistenza:

* reperimento documentazione necessaria per la formulazione delle domande di accesso ai finanziamenti, capacità di rispondere alle varie necessità che potrebbero emergere.

Risposta al bando:

* ultimata la fase preliminare di orientamento e reperimento documenti, lo sportello dovrà assistere l'utente e assicurare la correttezza e completezza dell'iter procedimentale. Per strutturare questo ultimo passaggio che potrebbe risultare il più complesso ed articolato, sarebbe opportuno creare un tavolo di lavoro che coinvolga i vari enti, che in maniera congiunta possano determinare quale sia la forma più adeguata.

Ad es. l'assistenza potrebbe essere offerta in forma completamente gratuita per i giovani che vogliano avviare una prima attività, o alle categorie sociali maggiormente colpite dall'attuale crisi economica; per le PMI o le piccole attività artigianali già avviate, si potrebbe studiare una forma contributiva adeguata. É importante sottolineare che la costituzione di questo servizio potrebbe essere finanziata dagli stessi fondi che l'U.E mette a disposizione; per verificare questo è importante accedere quanto prima possibile alle informazioni riguardanti la stesura del nuovo POR. Altro elemento chiave di questo progetto deve essere la capacità del suddetto sportello di inter-relazionarsi con i vari enti territoriali, creando una filiera che passi dal Comune alla provincia e alla regione sino ad arrivare al palazzo della regione Marche a Bruxelles. Questo è il momento più opportuno per intraprendere una simile iniziativa, dal momento in cui in questo periodo si sta ultimando il varamento del quadro di programmazione economica Ue 2014-2020

PD FABRIANO. MICHELE CROCETTI PRESENTA IL NUOVO STAFF


Da qualche giorno sono stati ufficializzati e presentati al direttivo del PD di Fabriano i nuovi membri dello staff voluto dal nuovo segretario Michele Crocetti che la nostra redazione giornalistica è in grado di comunicarvi in anteprima. Compongono la squadra: Francesco Ducoli (30 anni), Barbara Pallucca (50 anni), Valerio Bizzarri (37 anni), Susanna Romagnoli (25 anni) e Riccardo Ugolini (49 anni). Questo il team che guiderà la nuova fase del Pd Fabrianese. “Oggi la politica si deve reinventare, noi siamo qui per questo. Nelle difficoltà dei tempi attuali non è più sufficiente parlare dei problemi, sensibilizzare, occorre agire. Mai come in questo periodo storico sono stati messi in crisi concetti fondamentali come l'idea di rappresentatività, di dignità del lavoro e coesione sociale. Siamo qui perché ci accomuna il desiderio di non perdere il nostro tempo, di volerci impegnare attivamente e positivamente - spiega Michele Crocetti a Radio Gold News - perché non accettiamo l’idea che la politica sia una cosa sporca dalla quale tenersi a distanza. Crediamo invece che la politica sia la più alta forma di volontariato; crediamo sia lo strumento tramite il quale tutti noi cittadini ci organizziamo e decidiamo quale sia la società in cui vogliamo vivere e crescere insieme. Stiamo vivendo il periodo più complesso nel quale ci si possa trovare, e non solo riguardo all’attuale situazione politica, quanto alla profonda crisi economica e sociale che stiamo vivendo, in particolar modo a Fabriano. Cambiare in meglio è possibile, tornare a sperare in futuro migliore è qualcosa di legittimo e perseguibile. Bisogna avere il coraggio di saper fare scelte nuove, di prendersi le proprie responsabilità, è il tempo di avere coraggio nel futuro!”

Il segretario cittadino è appena tornato da Bruxelles dove è stato presentato il progetto "Work City" insieme ai giovani democratici della Provincia di Ancona.  

A breve ulteriori aggiornamenti.

Marco Antonini

venerdì 24 gennaio 2014

JP INDUSTRIES. PD MARCHE PRESENTA EMENDAMENTO DL "DESTINAZIONE ITALIA"



J.P. Industries, Lodolini, Petrini e Giulietti (PD): emendamento per legittimare la vendita di aziende in esercizio. Tre deputati del Pd, due marchigiani, gli onorevoli Paolo Petrini ed Emanuele Lodolini (entrambi componenti della Commissione Finanze) e un umbro, il deputato Giampiero Giulietti (Commissione Bilancio) hanno presentato un emendamento al Decreto Legge cosiddetto Destinazione Italia finalizzato a considerare legittima la vendita di aziende in esercizio, nell’ambito di procedure di amministrazione straordinaria, ove risulti rispettato il criterio di prevalenza del ricavo, evitando quindi che la misura del prezzo stabilita ai sensi dell’art. 63, comma 1 del d. lsg. 270/99 venga intesa come limite inferiore inderogabile. “Il recente annullamento della vendita della ex Antonio Merloni alla JP Industries deciso dal Tribunale di Ancona con la motivazione che il prezzo pagato sarebbe stato cinque volte inferiore al valore di mercato, ha dimostrato come gli interessi finanziari finiscano per prevalere sugli interessi dei lavoratori e delle loro famiglie con conseguenze devastanti sul piano dell'occupazione - affermano i deputati Pd. L'emendamento da noi presentato è volto ad evitare il ripetersi di situazioni di questo tipo che possano mettere a rischio il futuro occupazionale dei lavoratori. Si tratta di una proposta di portata meramente interpretativa, in quanto riafferma un principio di coerenza sistematica: nell’ambito del processo esecutivo e del diritto fallimentare, non c'è infatti alcuna procedura che segni un limite quantitativo di prezzo come condizione di legittimità dell'alienazione dei beni sui quali cade l’esecuzione. Con questo emendamento al DL Destinazione Italia si garantisce stabilità a vendite che, altrimenti potrebbero venire travolte, per iniziativa di qualsiasi creditore, con gravi riflessi sull’occupazione”.

Pd Fabriano

lunedì 20 gennaio 2014

FIUME GIANO, NUOVO SOPRALLUOGO INSIEME AL SEGRETARIO PD FABRIANO



Un sopralluogo in piena regola al di sotto della copertura in cemento che da quasi cinquant’anni copre alla vista il tratto urbano del fiume fabrianese. A prendervi parte alcuni componenti del comitato “Alla scoperta del Giano”, che da tempo si batte per la valorizzazione del corso d’acqua, accompagnati dal gruppo di speleologia urbana Hypogaeum, che si sta occupando di mappare le cavità artificiali presenti nel sottosuolo della città. Presenti per l’occasione anche Michele Crocetti e Francesco Ducoli, rispettivamente segretario e membro della Segreteria del PD di Fabriano, che hanno avuto modo di vedere e valutare di persona la situazione. Dotati di stivali alti e caschetti protettivi gli “esploratori” fabrianesi, dopo circa venti minuti di cammino in acqua, hanno raggiunto lo storico Ponte dell’Aèra, raffigurato nello stemma cittadino e nei pressi del quale si sarebbero insediati i primi fabbri che diedero origine alla città. Illuminato dalle torce, si è aperto ai presenti uno scenario suggestivo, prontamente immortalato da Paolo Bacchi, con le arcate del ponte attribuite dal Vasari a Bernardo Rossellino, che si riflettevano nelle acque. Dopo la diffusione degli scatti fotografici su internet e nei social network, in molti stanno richiedendo di effettuare visite guidate, tra loro Vittorio Sgarbi, il quale nei giorni scorsi ha manifestato in più di un occasione l’intenzione di scendere a vedere la struttura. Durante il sopralluogo di domenica è comunque apparso chiaro agli occhi di tutti come la copertura, pericolante, vada rimossa quanto prima: cosa che fortunatamente avverrà nelle prossime settimane grazie al prospettato intervento denominato “recupero urbano delle infrastrutture a rete e scopertura del Fiume Giano”, per il quale ci sono fondi già stanziati e appaltati da tempo, e con cui sarà posto in opera il collettore fognario, priorità  assoluta, che canalizzerà gli scarichi del centro storico. La questione rimane dunque quella della prospettata ricopertura e successiva destinazione d’uso dell’area per la quale ci sono ancora posizioni discordanti. I tecnici stanno in queste settimane valutando tutte le possibilità, verificando le istanze del comitato secondo cui il venir meno delle precarie condizioni igienico-sanitarie che decretarono la copertura aprirebbero necessariamente la strada una variante in corso d’opera all’attuale progetto così da permettere ai fabrianesi di riappropriarsi del proprio fiume. Michele Crocetti, segretario cittadino del Pd, afferma: “Quella di Domenica è stata un’esperienza densa d’interesse; è stata l’opportunità concreta di “toccare con mano” un pezzo di storia fabrianese rimasto sepolto così a lungo. Va sottolineato che la priorità assoluta è la realizzazione del nuovo collettore fognario, su questo mi sembra tutti siano d’accordo. Il contesto di valorizzazione del centro storico, nel quale la questione si colloca, è sicuramente di primaria importanza; la possibilità di mantenere scoperto il fiume Giano, qualora tecnicamente risultasse possibile, sarebbe un’opportunità da non sottovalutare.”