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mercoledì 7 maggio 2014

FIRMATO IL DECRETO AL MINISTERO PER LA CIGS DEGLI OPERAI J&P ED EX ARDO

Domani incontro per lavoratori in amministrazione straordinaria
(ANSA) -  E' stato firmato al ministero del Lavoro il decreto che autorizza la cassa integrazione straordinaria per i 700 operai di Marche e Umbria della ex A.Merloni riassunti dalla J.& P. di Giovanni Porcarelli. Lo rendono noto Fim, Fiom e Uilm. Domani, in un nuovo incontro al ministero, si discuterà invece della Cigs per i lavoratori della ex Antonio Merloni in amministrazione straordinaria. La Cassa era stata prorogata di sei mesi e scade a maggio.
   Intanto, il ministero dello Sviluppo economico lavora ad una ''soluzione giuridica efficace e veloce'' per risolvere il caso aperto dall'annullamento della vendita dell'ex Antonio Merloni (ex Ardo) alla J&P, confermata dalla Corte d'Appello di Ancona. Lo ha reso noto il presidente delle Marche Gian Mario Spacca, dopo un incontro con il ministro Federica Guidi.

lunedì 28 aprile 2014

VENDITA EX ANTONIO MERLONI, RESPINTO RECLAMO


La Corte d'appello di Ancona ha respinto il reclamo presentato dai commissari straordinari dell'ex A. Merloni e da Giovanni Porcarelli contro l'annullamento della vendita dell'azienda alla J&P dello stesso Porcarelli, dando così ragione alle 7 banche creditrici e confermando l'annullamento della vendita. Sono 700 gli operai riassunti dalla J&P negli impianti di Marche e Umbria che potrebbero rischiare il posto di lavoro. Scontato il ricorso in Cassazione. (Ansa) 

venerdì 24 gennaio 2014

JP INDUSTRIES. PD MARCHE PRESENTA EMENDAMENTO DL "DESTINAZIONE ITALIA"



J.P. Industries, Lodolini, Petrini e Giulietti (PD): emendamento per legittimare la vendita di aziende in esercizio. Tre deputati del Pd, due marchigiani, gli onorevoli Paolo Petrini ed Emanuele Lodolini (entrambi componenti della Commissione Finanze) e un umbro, il deputato Giampiero Giulietti (Commissione Bilancio) hanno presentato un emendamento al Decreto Legge cosiddetto Destinazione Italia finalizzato a considerare legittima la vendita di aziende in esercizio, nell’ambito di procedure di amministrazione straordinaria, ove risulti rispettato il criterio di prevalenza del ricavo, evitando quindi che la misura del prezzo stabilita ai sensi dell’art. 63, comma 1 del d. lsg. 270/99 venga intesa come limite inferiore inderogabile. “Il recente annullamento della vendita della ex Antonio Merloni alla JP Industries deciso dal Tribunale di Ancona con la motivazione che il prezzo pagato sarebbe stato cinque volte inferiore al valore di mercato, ha dimostrato come gli interessi finanziari finiscano per prevalere sugli interessi dei lavoratori e delle loro famiglie con conseguenze devastanti sul piano dell'occupazione - affermano i deputati Pd. L'emendamento da noi presentato è volto ad evitare il ripetersi di situazioni di questo tipo che possano mettere a rischio il futuro occupazionale dei lavoratori. Si tratta di una proposta di portata meramente interpretativa, in quanto riafferma un principio di coerenza sistematica: nell’ambito del processo esecutivo e del diritto fallimentare, non c'è infatti alcuna procedura che segni un limite quantitativo di prezzo come condizione di legittimità dell'alienazione dei beni sui quali cade l’esecuzione. Con questo emendamento al DL Destinazione Italia si garantisce stabilità a vendite che, altrimenti potrebbero venire travolte, per iniziativa di qualsiasi creditore, con gravi riflessi sull’occupazione”.

Pd Fabriano

mercoledì 8 gennaio 2014

EX ARDO: UDIENZA RINVIATA AL 19 FEBBRAIO


E' stata aggiornata al prossimo 19 febbraio l'udienza in corte d'Appello ad Ancona sui ricorsi presentati dai commissari straordinari dell'ex A. Merloni e dalla J.P. contro l'annullamento della vendita dell'azienda ottenuto dalle banche creditrici. 500 lavoratori di Marche e Umbria hanno raggiunto il capoluogo in auto e pullman per un sit-in di protesta contro le banche davanti al Tribunale. (Ansa)

giovedì 3 ottobre 2013

Radio Gold News @ Manifestazione lavoratori ex ARDO contro Banca Toscana

Fabriano, vertenza JP Industries - ex Antonio Merloni. I lavoratori protestano contro le banche responsabili dell'annullamento della vendita dell'azienda.

Si è svolta questa mattina a Fabriano la manifestazione dei lavoratori ex Ardo. Dal parcheggione dei Giardini Pubblici corteo fino alla sede di Banca Toscana, del gruppo MPS, uno degli istituti di credito che ha vinto il ricorso contro la vendita alla JP. Gli operai, insieme ai sindacati, hanno contestato il ricorso e strappato delle finte carte di credito davanti la banca.

Guarda il video su YouTube http://youtu.be/MLZmHBFUXdw 

Servizio di Emanuela Stagnozzi

venerdì 27 settembre 2013

EX ANTONIO MERLONI: DI CHI E' LA COLPA? di Cna Fabriano


Pur consapevoli delle legittime e comprensibili rivendicazioni dei lavoratori della ex Antonio Merloni Spa rispetto alla revoca dell'atto di vendita di alcuni asset industriali al gruppo di Giovanni Porcarelli, effettuato dalla magistratura, riteniamo opportuno riflettere su un nodo fondamentale che pensiamo sia alla base del problema. In sostanza ci chiediamo se l'amministrazione straordinaria si sia attenuta scrupolosamente ai dettami della legge Marzano valutando anche l'impatto economico e sociale che avrebbe avuto sul comprensorio di Fabriano.  Di tutta questa vicenda quello che ci appare più assurdo è che mentre la legge Marzano è concepita dal legislatore come un procedimento di ristrutturazione industriale, finanziario e produttivo dell'azienda in via di fallimento, e quindi se ne debba tentare la ristrutturazione economico-finanziaria in modo da salvaguardare l'unità operativa dei complessi aziendali, tenuto conto degli interessi dei creditori (anche trasformando in accordo con questi, come si dice, il debito in equity, cioè in capitale di rischio), si sia scelto al contrario di effettuare lo smembramento e la vendita piuttosto che tentare la riqualificazione industriale dell'intero gruppo. Riteniamo che gli atti compiuti, in tutto o in parte, contraddicono lo spirito della legge e questi hanno avuto il difetto di non tutelare sufficientemente gli interessi dei fornitori-creditori, nella maggior parte piccole aziende, su cui grava ed è gravato, l'intero onere del fallimento della Antonio Merloni Spa (oltre 500 milioni di euro) impedendo a queste aziende un qualsiasi possibile rilancio economico e produttivo. Si è parlato in questi anni degli interessi delle banche e dei lavoratori, ma mai s'è tenuto conto di quelle piccole imprese e delle loro maestranze che hanno sopportato, incolpevoli, l'onere maggiore di tutta questa vicenda vedendosi trasformare i crediti in debiti e oltretutto, per di più, hanno dovuto sopportare l'onta di vedersi revocati i legittimi pagamenti che gli erano stati fatti. La CNA di Fabriano chiede giustizia e pari dignità per le aziende fornitrici della ex Antonio Merloni Spa auspicando anche l'intervento della magistratura, qualora se ne ravveda l'opportunità, per dirimere le responsabilità e valutare gli atti compiuti di tutta questa nebulosa vicenda che ha avuto effetti devastanti sull'intero tessuto economico e sociale fabrianese.

martedì 24 settembre 2013

EX ARDO - JP: IL TESTO INTEGRALE DELLA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI ANCONA



Pubblichiamo sentenza in "impugnazione vendita alla J.P: Industries" emessa dalla Seconda Sezione Civile del tribunale di Ancona a seguito della camera di consiglio del 25 luglio 2013.

Per leggere il testo completo clicca qui:

http://comitatolavoratorimerloni.wordpress.com/2013/09/21/a-merloni-il-tribunale-di-ancona-seconda-sezione-civile-emette-sentenza-di-impugnazione-vendita-alla-j-p-industries/

EX ARDO, LE SETTE DOMANDE DI PATRIZIA TERZONI (M5S)

Una riflessione sulla vendita della ex Ardo all'imprenditore Porcarelli della deputata fabrianese del M5S Patrizia Terzoni.

Alcune domande sorgono spontanee: 
  1. Vendita annullata principalmente perché i tre commissari del MISE hanno venduto ad un prezzo 5 volte inferiore rispetto al prezzo di mercato. Ora la sentenza affida alle stesse persone la gestione della vendita. Ci si può fidare? 
  2. Si vocifera di una “messa in libertà” degli operai. Stiamo scherzando vero? 
  3. I beni venduti dalla J.P., un magazzino e svariati macchinari appartenenti al corpo aziendale acquisito hanno provocato una diminuzione del capitale immobiliare iniziale. Ma ora è stata annullata la vendita di un bene che nel corso degli anni ha quindi perso parte del suo valore a causa di queste vendite. Ci chiediamo a chi appartengano i ricavi di queste vendite.
  4. Perché non è stata bloccata la vendita dei beni immobiliari dato che c'era un ricorso in atto?
  5. Con il passare degli anni il valore economico di un’ azienda, data la particolare situazione di crisi economica in cui versa il nostro Paese, è sicuramente diminuito e diminuita è la sua possibilità di un numero maggiore di acquirenti. È evidente che tutto ciò è conseguenza  della mala gestione di tutta la vicenda.  Ci chiediamo quindi chi sono, oltre ai tre commissari,  tutti gli attori che hanno contribuito a raggiungere e supportare la vendita alla JP? 
  6. In tutta questa vicenda quale ruolo hanno avuto sindacati e politica? Cosa hanno fatto (o non fatto)  per evitare la svalutazione  e la vendita alla J.P. per un valore 5 volte inferiore al prezzo di mercato, senza un piano industriale concretamente realizzabile? 
  7. Tutto l'indotto ha subito un danno a causa di questa cattiva gestione. A quanto ammonta la probabile perdita di fatturato per la vendita ad un imprenditore piuttosto che ad un altro di questa azienda? … 
Questi ed altri dubbi vengono in mente. L’unica cosa certa ed indiscutibile è che il prezzo più alto lo pagheranno i lavoratori e le loro famiglie!

Siamo al lavoro per capire nel dettaglio tutte le implicazioni, anche legali, che la vicenda comporta.

lunedì 23 settembre 2013

EX ARDO: ASSEMBLEA DEI LAVORATORI A S. MARIA, RIPRESA L'ATTIVITA' LAVORATIVA

E' in corso l'assemblea dei lavoratori dell'ex Antonio Merloni nei pressi dello stabilimento di S. Maria.
"E' stato confermato il ricorso in appello nei confronti della sentenza del Tribunale che ha dichiarato nulla la vendita all'imprenditore Porcarelli - ha dichiarato Andrea Cocco della FIM CISL - quindi, di fatto, l'esecutività della stessa è sospesa. La JP ha inoltre confermato la sua volontà di continuare la produzione, già stamattina 200 operai riprenderanno a lavorare. Oltre ad essi presenti in assemblea anche 150 lavoratori in cassa integrazione. Due le iniziative annunciate: a fine assemblea i lavoratori si muoveranno verso il Municipio per chiedere un colloquio con il Sindaco Sagramola, inoltre, nei prossimi giorni, insieme ai lavoratori umbri, verranno organizzati presidi presso le banche che hanno avanzato il ricorso".

Emanuela Stagnozzi

BREVI DAL TERRITORIO: Ex Ardo, 16 nuove case popolari, a fuoco furgone in Centro Storico...

La seconda sezione civile del Tribunale di Ancona ha annullato sabato la cessione del complesso aziendale dell'A.Merloni alla J. P. Industries di Porcarelli, accogliendo il ricorso presentato da un gruppo di banche creditrici. Secondo i giudici, il prezzo di vendita, 12 milioni di euro, era di 5 volte inferiore al valore reale  e l'operazione di cessione e' stata inficiata da varie irregolarità.

Proseguirà regolarmente l'attività produttiva negli stabilimenti della ex A. Merloni nonostante la sentenza del Tribunale civile di Ancona che ha annullato la cessione del complesso aziendale alla J.P. Industries. Lo ha assicurato il titolare della J.P. Industries Giovanni Porcarelli ai sindacati. Fonti sindacali hanno confermatoche i commissari nominati dal Ministero faranno ricorso contro l'ordinanza.

Un uomo di circa 65 anni residente a Macerata, è morto mentre faceva un'arrampicata sportiva a Serra San Quirico, nella Cava della Gola della Rossa. L'uomo, considerato un esperto rocciatore, avrebbe mancato un appiglio precipitando nel vuoto. La compagna è rimasta in parete ed è stata tratta in salvo con l'elicottero dai vigili del fuoco e dagli uomini del Soccorso alpino. Sul posto, anche i carabinieri.

E’ intervenuto tramite Facebook il Sindaco di Fabriano sulla vicenda ex Ardo. “Sono vicino a tutti i lavoratori” ha detto Giancarlo Sagramola spiegando che “la situazione è veramente complicata ma è necessario analizzare bene la sentenza ed i suoi effetti. Nel nostro ordinamento ci sono tre gradi di giudizio. Sarà necessario un incontro tra il Ministero, Le Regioni, i Commissari e l'intero tavolo di crisi. Salvaguardare il lavoro è il primo obiettivo.” Incoraggiamento anche da parte del Vescovo Vecerrica.

Paura in pieno Centro Storico a Fabriano. A fuoco un furgone. Immediato l'intervento dei Vigili del Fuoco. Distrutte le gomme e la parte anteriore del mezzo. All'origine del rogo ci sarebbe l'imperizia del proprietario che ha lasciato la batteria sotto carica senza estrarla dal furgone.

Nuova segnalazione con "Dillo a Radio Gold". Un cittadino denuncia il mancato funzionamento, da ormai molti giorni, di un ascensore nella Casa di Riposo di via Saffi. Disagi per gli anziani e per il personale in servizio.

16 nuove case popolari edificate e disponibili entro due anni e mezzo. E' la sintesi del vertice tra il Sindaco di Fabriano ed Erap. "Saranno vere e proprie case popolari e non alloggi a canone concordato" spiega Sagramola. Gli uffici competenti sono al lavoro per l'attivazione delle iscrizioni alle graduatorie. 

Giovedì alle ore 21 nuovo appuntamento con il "Settembre organistico fabrianese" presso la Chiesa di San Giuseppe Lavoratore. 

Marco Antonini

domenica 22 settembre 2013

EX ANTONIO MERLONI, JP, ATTIVITA' PROSEGUE



Proseguirà regolarmente l'attività produttiva negli stabilimenti della ex A. Merloni nonostante la sentenza del Tribunale civile di Ancona che ha annullato la cessione del complesso aziendale alla J.P. Industries spa-Qs Group, accogliendo il ricorso presentato da un gruppo di banche creditrici. Lo ha assicurato lo stesso titolare della J.P. Industries Giovanni Porcarelli ai sindacati. Fonti sindacali si dicono inoltre certe che i commissari nominati dal Mise faranno ricorso contro l'ordinanza. (Ansa)

sabato 21 settembre 2013

EX ARDO, PREZZO VENDITA 5 VOLTE INFERIORE AL VALORE REALE



La seconda sezione civile del Tribunale di Ancona ha annullato la cessione del complesso aziendale dell'A.Merloni alla J. P. Industries spa-Qs Group, accogliendo il ricorso presentato da un gruppo di banche creditrici. Secondo i giudici, il prezzo di vendita, 12 milioni di euro, era di 5 volte inferiore al valore reale (54 milioni) e l'operazione di cessione e' stata inficiata da varie irregolarità. (Ansa)

venerdì 20 settembre 2013

REVOCATA VENDITA EX ARDO. ED ORA?


Il tribunale ha emesso ieri una sentenza che farà discutere e aprirà una serie di dibattiti in città nei prossimi giorni. Le banche hanno infatti vinto il ricorso presentato nei confronti della procedura che ha portato l'ex Ardo di Fabriano all'imprenditore Porcarelli. La sentenza dal punto di vista legale è esecutiva e, per questo, Jp Industries non può più produrre. Revocata, quindi, la vendita Ardo alla Jp. Queste le prime indiscrezioni dal tribunale. I sindacati attendono l'ufficialita' della sentenza che arrivera' tramite posta certificata per le prime dichiarazioni. 

In aggiornamento...

M.A. 



L'ULTIMA NOTIZIA ERA DEL 31 GENNAIO 2013...
Fabriano:destinato a slittare ancora il giudizio del Tribunale di Ancona sul ricorso presentato da otto banche creditrici dell'ex Antonio Merloni  che chiedono l'annullamento della vendita dell'Ardo alla JP Industries dell'imprenditore Giovanni Porcarelli. Infatti il consulente unico nominato dal tribunale di Ancona per stabilire se il prezzo di cessione fosse o no conguo ha chiesto al giudice la nomina di un altro consulente. Sarà ora l'ingegner Ignazio Callari a dover effettuare la valutazione. (Dal nostro Blog)

giovedì 31 gennaio 2013

ANNULLAMENTO VENDITA EX ARDO: SLITTA IL GIUDIZIO


Fabriano:destinato a slittare ancora il giudizio del Tribunale di Ancona sul ricorso presentato da otto banche creditrici dell'ex Antonio Merloni  che chiedono l'annullamento della vendita dell'Ardo alla JP Industries dell'imprenditore Giovanni Porcarelli. Infatti il consulente unico nominato dal tribunale di Ancona per stabilire se il prezzo di cessione fosse o no conguo ha chiesto al giudice la nomina di un altro consulente. Sarà ora l'ingegner Ignazio Callari a dover effettuare la valutazione.

Gaia Germoni