Visualizzazione post con etichetta Cna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cna. Mostra tutti i post

venerdì 20 giugno 2014

MARCHE E LAVORO. CNA LANCIA L'ALLARME «NEL 2014 QUASI 7MILA POSTI A RISCHIO»

Quasi 7000 posti di lavoro persi nelle Marche a fine anno. È la stima di Cna basata su dati forniti da Unioncamere e Ministero del Lavoro sulla base dell’indagine Excelsior. L’allarme viene lanciato dal presidente Cna di Pesaro e Urbino, Alberto Barilari secondo il quale «abbiamo sei mesi di tempo per rendere meno pesante questa previsione e favorire le assunzioni di nuovo personale nelle aziende della regione». Secondo Moreno Bordoni, segretario provinciale di Pesaro, occorre «intervenire sulle difficoltà burocratiche, sull’accesso al credito, sulla conoscenza dei mercati in modo da rendere meno complicato avviare un’impresa per i tanti giovani desiderosi di mettersi in proprio sulla riduzione della tassazione locale che sta diventando un ostacolo alla crescita».
Nella classifica regionale svetta Ancona dove nei prossimi mesi si perderanno più posti di lavoro (-2.180). Segue la provincia di Pesaro Urbino (-1.880) e Macerata (- 1.280). Situazione migliore ad Ascoli Piceno (-830) e a Fermo (-500). I lavoratori maggiormente a rischio disoccupazione saranno quelli occupati nel commercio, nel turismo, alloggio e ristorazione, nei trasporti, nei servizi. Tra le imprese manifatturiere, quelle che avranno il maggior calo di personale saranno quelle del sistema moda, meccanica, mobile e alimentari.
«Di fronte a una disoccupazione giovanile che ha raggiunto quest’anno il 36,1% rispetto al 23,8% del 2001 - concludono Barilari e Bordoni - non si deve e non si può restare a guardare. Si tratta di una disoccupazione non solo manuale ma anche intellettuale, visto che negli ultimi due anni il tasso di disoccupazione dei giovani laureati è salito dal 5,4 all’8 per cento e quello dei diplomati dal 7 al 10,1 per cento. Bisogna per questo favorire l’inserimento di giovani occupati nelle nostre aziende, in particolare diplomati e laureati, che portano competenze, innovazione, ricerca, capacità di guardare ai mercati internazionali». (Il Messaggero)

mercoledì 9 aprile 2014

CNA ORGANIZZA CORSI DI ABILITAZIONE PER CHI VUOLE APRIRE UN BAR, UN RISTORAZIONE O UN NEGOZIO ALIMENTARE

Per avviare un’attività dove si somministrano alimenti e bevande o si vendono prodotti alimentari servono alcuni requisiti professionali – spiega Bianchi Brunella segretario CNA Fabriano – Per ottenerli è sufficiente frequentare un corso di formazione con esame finale

CNA assieme a FormArt Marche sta organizzando un corso di formazione per la somministrazione di alimenti e bevande (SAB) e di commercio alimentare (CAL). La legge prevede che per avviare un’attività legata al ristoro o alla vendita di prodotti alimentari servono dei requisiti: aver lavorato almeno due anni presso imprese del settore o aver conseguito un diploma in scuole professionali come l'alberghiero; se non si è in possesso di tali requisiti – spiega una nota della CNA – si deve frequentare un corso di formazione con esame finale.
“Per garantire il possesso dei requisiti professionali – continua Bianchi Brunella segretario CNA Fabriano – a partire da maggio 2014 (data da definire) partirà nella sede della CNA di Viale Martiri della Libertà, 46 a Fabriano un corso della durata di 100 ore per l’abilitazione alla somministrazione e alla vendita”.
Il corso SAB e CAL rientra quindi nell’attività di supporto che la CNA di Fabriano intende garantire ai giovani e meno giovani che vogliono avviare una propria attività e che non possiedono i requisiti richiesti.
Nel corso delle lezioni saranno spiegate le normative del settore, le giuste pratiche da seguire per la somministrazione e la vendita di prodotti alimentari, il marketing, la comunicazione e ogni cosa serva a gestire al meglio un’attività economica.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il segretario Bianchi Brunella allo 0732/771358 oppure tramite mail all’indirizzo di posta elettronica bbianchi@an.cna.it
Daniele Gattucci

martedì 18 marzo 2014

IL SINDACO SAGRAMOLA REPLICA ALLA CNA. RIDURREMO LA PRESSIONE FISCALE

“Molti degli assistiti della Cna non ha avuto aggravi di spesa dal passaggio Tarsu – Tares” Così il sindaco Giancarlo Sagramola sul Messaggero, respinge al mittente le minacce di barricate qualora dovessero aumentare le aliquote comunali Tarsi-Tasi, annunciate dai vertici della Cna Fabrianese. «Rivedremo sicuramente i regolamenti della nuova tassa per evitare che ci siano aggravi su chi ha pagato di più: famiglie e piccoli commercianti - aggiunge il primo cittadino - di certo non è il caso degli artigiani. Da parte nostra c'è tutta l'intenzione di non inasprire la pressione fiscale. Anzi, cercheremo di ridurla, se è possibile». 



venerdì 21 febbraio 2014

CNA: “LE PMI NON FARANNO PIU’ SCONTI A NESSUNO”




CNA: “LE PMI NON FARANNO PIU’ SCONTI A NESSUNO”
Cambia il clima dopo il grande successo della mobilitazione unitaria nazionale: artigiani e piccoli imprenditori dicono basta a privilegi e burocrazia

“Ora basta! Lo abbiamo urlato in maniera forte e chiara ieri a Roma ed eravamo tanti, 60mila da tutta Italia, oltre 500 dalla nostra provincia e circa 1500 dalle Marche. Tanti nostri imprenditori che rinunciando spontaneamente ad una giornata di lavoro e per la prima volta insieme alle altre sigle sindacali della rappresentanza datoriale si sono dati appuntamento in Piazza del Popolo per denunciare unitariamente con passione, forza ed autorevolezza questa politica malata ed inadeguata.”
Così si esprime Massimiliano Santini, direttore provinciale Cna Ancona, appena rientrato dalla trasferta romana. Si aggiunge il presidente provinciale Cna Ancona, Marco Tiranti: “Da ieri il nostro modus operandi sindacale ha cambiato pelle e passo. La pesante ed irreversibile crisi che ancora grava sulle migliaia di piccole e medie imprese ci impone di tenere un profilo sindacale più alto, serrato e determinato, inflessibile ed impietoso verso i nostri interlocutori istituzionali e politici. Essi debbono avere chiaro un semplice concetto: la propaganda elettorale pre voto deve avere riscontri reali con quanto 
mettono in pratica dopo l’esito elettorale. Per essere estremamente chiari: basta con le promesse per strappare i voti, che facciano realmente ciò che dichiarano di voler fare, visto che amministrano larga parte delle risorse generate dal nostro mondo senza le quali il loro stesso ruolo sarebbe messo in discussione. Pertanto non si possono più permettere il lusso di mantenere privilegi, sprechi ed alimentare malversazioni sulle nostre spalle, disattendendo gli impegni presi e trascurando un mondo che da ieri non farà più sconti a nessuno e pretende dal prossimo governo Renzi risposte chiare ed in tempi brevi”. “La manifestazione di ieri – aggiunge Santini - ha sancito ufficialmente l’insostenibile clima che si respira ogni giorno dentro le nostre aziende, le quali chiedono in sintesi il rispetto della loro dignità di imprenditori e un pizzico di responsabilità da chi ci governa. Esse ogni giorno debbono far fronte ad un sistema Paese che crea ostacoli anziché rimuoverli, che deprime gli investimenti e la fiducia anziché alimentarla. L’apparato dei burocrati e dei politicanti che ogni giorno fanno a gara per ritagliarsi spazi da prima pagina appaiono ormai come una moltitudine di cicale, incuranti delle milioni di piccole formichine che quotidianamente alimentano la loro crescente voracità. Tra le tante cose che pretenderemo entro il 2014 dal nascituro governo Renzi, ve ne sono due a nostro avviso urgenti ed improrogabili, che preludono ad un 2015 che ci vedrà ulteriormente soffocati dal “fiscal compact”, da rinegoziare perché imposto dall’Europa su presupposti insostenibili. Innanzitutto destinare i circa 25 miliardi stimati dal recupero delle spese pubbliche improduttive interamente nell’abbattimento del cuneo fiscale per sbloccare gli investimenti ed alimentare i consumi interni da un lato e tagliare del 25% il costo della burocrazia dall’altro, intervenendo in ogni sua manifestazione, con un impatto economico pari ad un 2% di Pil. Se non otterremo risposte soddisfacenti in tal senso, siamo pronti ad andare avanti facendoci sentire in maniera ancora più forte, mettendo in chiaro qual è il nostro contributo economico e fiscale alla ricchezza del Paese”.



mercoledì 19 febbraio 2014

FABRIANO. 4270 DISOCCUPATI ISCRITTI ALLE LISTE DI COLLOCAMENTO

A riferire questi numeri è il presidente della CNA Mauro Cucco che ha sottoposto una relazione all'attenzione del Sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola, e degli assessori Giuseppe Galli e Mario Paglialunga. Cucco chiede, uno snellimento burocratico-amministrativo che possa accompagnare le aziende nei meandri della burocrazia, anche creando un tutor. Per questo caso, attraverso un interpellanza i consiglieri comunali del Polo 3.0 Sergio Solari e Dimitri Peverini, propongono un consiglio comunale aperto per esaminare con attenzione le difficoltà che gli artigiani devono affrontare quotidianamente nella città di Fabriano.


giovedì 30 gennaio 2014

APERTE NUOVE PIZZERIE DOPO I CORSI CNA



E sono tre. Tre gli ex corsisti di “Impariamo a fare la pizza”, corso della Cna Alimentare della provincia di Ancona (che, date le tante richieste, è già giunto alla undicesima edizione), che hanno deciso di intraprendere l’attività imprenditoriale. A Paolo Pigliacampo, titolare di “Che pizza” di Case Nuove di Osimo, che ha già aperto alcuni mesi fa, si sono recentemente aggiunti Massimiliano Mercuri, titolare della pizzeria “Podesti” di Ancona e, ultimo in ordine cronologico, Mauro Ruffo, che entra nella compagine societaria del “Forno Ivano” di Jesi. Un bel risultato, che testimonia la bontà dell’iniziativa di formazione della Cna Alimentare, avviata due anni fa. Massimiliano Mercuri, classe 1971 e residente ad Ancona ha frequentato il 7° corso di pizza Cna nel periodo maggio–giugno 2013. Grazie al Prestito d’Onore della Regione Marche è riuscito a rilevare l’attività della pizzeria di via Podesti ad Ancona. Con caparbietà e tenacia ha tirato su la saracinesca della sua nuova attività lunedì 16 dicembre scorso. Mauro Ruffo, classe 1958 e residente a Castelfidardo, ha invece scelto una strada diversa: entrare come socio in un’attività già esistente. La lunga ricerca si è conclusa recentemente, con la sua entrata, nel corrente mese, nel “Forno Ivano” di Jesi, storica attività cittadina attiva dagli anni ’50. Mauro ha partecipato al 6° corso di pizza, svoltosi a gennaio–febbraio 2013. Il “Forno Ivano”, celebre per il suo ciambellone tipico jesino, vede subentrare Ruffo come 3° socio. “Abbiamo ancora sempre tante richieste per partecipare ai nostri corsi, pizza, pasta fresca e il nuovissimo prodotti da forno/pasticceria – spiega Andrea Cantori, responsabile provinciale Cna Alimentare – e questo ci fa riflettere sull’attuale situazione del mercato del lavoro. In molti sono in effetti alla ricerca del lavoro che non c’è e decidono di tentare la strada nel campo alimentare, che ancora sembra dare qualche certezza in più”. “E’ giusto specificare – continua Cantori – che la partecipazione a questo tipo di corsi non è certo la tappa finale. Il percorso, per chi intende avviare un’attività o comunque entrare in attività in un’impresa già consolidata, è lungo. Noi cerchiamo di affiancare l’aspirante imprenditore in tutte le tappe: dalla ricerca del locale alla strategia di vendita, dalla domanda per fondi stanziati da bandi all’individuazione di eventuali soci o partner”. “Non ci resta che augurare un grosso in bocca al lupo ai nostri neo imprenditori – conclude Cantori - con la speranza che seguano altri casi di successo come questi. Molti dei nostri ex corsisti hanno anche trovato impiego come dipendenti o addirittura sono andati all’estero grazie alle nozioni apprese proprio durante la sessione che dedichiamo ai Paesi stranieri”.

domenica 26 gennaio 2014

CNA FABRIANO: "I FORNITORI ANCORA ESCLUSI DALL'AFFAIRE ARDO"


Nella vicenda ex ARDO sembra che il problema siano soltanto le banche e i dipendenti della JP Industries. La notizia relativa alla risposta del Ministro Zanonato alla interrogazione sulla vendita dell'ex ARDO alla JP Industries di Giovanni Porcarelli in cui il ministro con toni perentori afferma: “Se la sentenza di annullamento della vendita verrà confermata in secondo e terzo grado di giudizio, l'ex Ardo andrà direttamente in fallimento” e ancora “se si andasse in fallimento, gli enti creditizi difficilmente potrebbero recuperare anche solo una minima parte dei crediti maturati” mette in apprensione le aziende dell'indotto fornitrici della ex Antonio Merloni. La CNA di Fabriano è da molto tempo che in varie sedi ha manifestato il suo diniego sull'operato dei commissari ministeriali e del Ministero dello Sviluppo Economico per l'atteggiamento tenuto verso i fornitori che ha messo a rischio, quando non ha portato alla chiusura, la sopravvivenza di molte piccole aziende del territorio. Ci chiediamo se questa è giustizia? Possibile che nessuno si sia reso conto che il peso maggiore di tutta questa vertenza è gravato sulle spalle delle piccole imprese e dei loro dipendenti che non hanno avuto nessun tipo di ammortizzatore e nessuna attenzione da parte dell'opinione pubblica e della politica. Che fine hanno fatto i proventi della vendita dello stabilimento in Ucraina, di quello acquistato da Rodolfo Alcool di Cerreto d'Esi, di quello venduto alla Cylinders Ghergo Group ed ancora di quello della Tecnogas Spa di Gualtieri venduto agli iraniani? Ancora di più ci indispettisce l'indiscrezione secondo cui ci sarebbe una trattativa tra le parti per cercare una soluzione bonaria e bloccare l'iter in Tribunale, questo porterà soltanto le banche a sanare in tutto o in parte i loro crediti o ci sarà spazio anche per i fornitori? Una bruttissima storia quella della ex Antonio Merloni che ha devastato il territorio fabrianese mettendo a repentaglio la vita di tante aziende e di tanti cittadini e che ancora una volta non vede una soluzione equa e responsabile verso la città, i suoi cittadini e soprattutto le sue imprese.

lunedì 13 gennaio 2014

PRODOTTI FARMACEUTICI SCONTATI PER I PENSIONATI CNA IN DUE FARMACIE DI FABRIANO



I pensionati dell’area Fabrianese iscritti alla CNA Pensionati potranno usufruire di uno sconto del 10%  presso le farmacie comunali di via Marconi 5 e quella di via Dante 170. Lo sconto verrà applicato sui prodotti da banco escludendo specialità medicinali, i generici, i farmaci omeopatici e le “campagne di sconto”. Nei giorni scorsi è stata firmata una convenzione tra CNA Pensionati e la Farmacom, che gestisce le farmacie comunali, allo scopo di dare un utile contributo alle magre risorse dei pensionati dell'artigianato. La CNA Pensionati sta inoltre promovendo su tutto il territorio fabrianese altre convenzioni con altri soggetti come la Coop Adriatica, Fidelity Card, Centro sociale Città Gentile, l'Associazione di Tutela del Diabetico, Associazione Invalidi Civili e altre, riservate agli iscritti alla CNA Pensionati.

mercoledì 27 novembre 2013

FABRIANO. TARES: LA PROTESTA DI CNA CONFARTIGIANATO E CONFCOMMERCIO

Siamo alle solite! Per l'ennesima volta abbiamo appreso dai giornali che l'amministrazione comunale, infischiandosene delle associazioni di categoria e della concertazione, non ha avuto la sensibilità di convocarci per discutere in merito alla applicazione della Tares e dell'opportunità di poter applicare per l'anno in corso le tariffe della Tarsu 2012.
Con la conversione in legge del Decreto 102/2013 il Senato ha aperto la strada alla possibilità per i comuni di non applicare le tariffe Tares nel 2013 (visto che di fatto è superata da nuovi provvedimenti) e di tornare a quelle Tarsu con la sola maggiorazione di 0,30 euro al metro quadrato. Ma, l'assessore Tini ci fa sapere dai giornali che ”non è ipotizzabile una marcia indietro, per il semplice fatto che siamo già avanti con tutti gli adempimenti”.
Tutto è stato ridotto ad un mero calcolo ragionieristico e burocratico che non possiamo e non vogliamo accettare e che rigettiamo al mittente. Ci chiediamo se questa amministrazione si rende minimamente conto dello stato drammatico in cui versano le aziende e le famiglie del nostro territorio per non cogliere l'opportunità di sgravare le attività produttive e i cittadini di questo insopportabile balzello.
Una tassa che è stata unanimemente riconosciuta come odiosa, iniqua e devastante per l'intero tessuto produttivo e commerciale, che continua a caricare sulle imprese e sui cittadini le inefficienze e gli sprechi della pubblica amministrazione locale, come è apparso chiaramente dalla analisi fatta dalle associazioni di categoria in cui sono emerse una disparità di trattamento tra comune e comune ed una serie di incongruenze che fanno lievitare i costi a danno della comunità.
C'è bisogno di una razionalizzazione della spesa per la raccolta differenziata dei rifiuti in modo da ridurne i costi; un gestore unico invece di sette nell'ambito provinciale già darebbe un gran risparmio, come la valorizzazione della “merce rifiuto” con la realizzazione di un impianto di compostaggio (oggi frazione umida viene spedita per il compostaggio in Emilia Romagna con enormi costi di trasporto) ed un recupero del valore economico dei materiali riciclabili farebbero ridurre in modo considerevole i costi di gestione e le imposte pagate dalla collettività.
Basta piangersi addosso! Le pubbliche amministrazioni si rimbocchino le maniche come fanno i nostri imprenditori ogni santo giorno. La richiesta avanzata dai consiglieri comunali è più che legittima, e va esaudita e ci sembra assurdo che l'amministrazione non voglia considerare questa opportunità soltanto ed esclusivamente perché a settembre è stato fatto un regolamento e redatto un piano finanziario.
Alla luce di questa novità, chiediamo al Comune di Fabriano di fermarsi e di riconsiderare l’intera questione. Il ritorno alle tariffe Tarsu è la migliore soluzione per chiudere una partita che ha già destabilizzato eccessivamente le imprese in una girandola di ipotesi la cui unica certezza sono aumenti insopportabili. Se il Parlamento ha adottato una decisione come questa ci dimostra che l’allarme lanciato CNA, Confartigianato e Confcommercio era fondato, tanto più in un momento di gravi difficoltà economiche per imprese e famiglie.

La voce dell'assessore Tini l'abbiamo letta, ora chiediamo un confronto con gli assessori alle Attività Produttive, Commercio e con il Sindaco i quali si sono sempre manifestati favorevoli a misure che potessero aiutare lo sviluppo economico del territorio e con i quali vorremmo affrontare proprio questo problema.

mercoledì 20 novembre 2013

BREVI DAL TERRITORIO: Rammarico per no accordo Indesit, Rivedere Accordo di Programma ex A. Merloni, Lavori terminati al Pronto Soccorso

"Sorpresa", "delusione", "tristezza": l'amministratore delegato di Indesit, Marco Milani, commenta così la rottura con i sindacati su un piano "necessario per il bene dell'azienda e studiato per il bene delle persone che ci lavorano". Un accordo era "indispensabile": senza, parte la mobilità per 1.400, "mani legate" sui contratti di solidarietà. "Onestamente - dice - per le modifiche fatte e per il modo in cui il piano è strutturato, pensavamo veramente che si potesse andare a un accordo per il bene di tutti".

Confindustria Ancona esprime profondo rammarico per l’interruzione delle trattative per il caso Indesit al Ministero dello Sviluppo economico, dove sindacati, azienda e istituzioni erano riuniti. “Siamo molto preoccupati - commenta Claudio Schiavoni, Presidente Confindustria Ancona - per l’impatto che il protrarsi di questa vicenda innegabilmente determinerà nelle dinamiche economiche e sociali della nostra provincia e del fabrianese, già profondamente dilaniato dalla crisi dell’Antonio Merloni.

Il 21 novembre 2013, alle ore 17.00, presso la sede del Museo Mannucci Ruggeri di Fabriano, sarà inaugurata la mostra di opere fotografiche del Maestro Paolo di Paolo, curata da Francesco Maria Orsolini e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana. La mostra presenta le immagini pubblicate da Paolo di Paolo su “Il Mondo”, la più importante rivista culturale italiana del dopoguerra. Nei suoi diciassette anni di vita, “Il Mondo”  ha rappresentato uno straordinario spaccato storico dell’Italia. La mostra rimarrà aperta al pubblico, nelle sale del Museo Mannucci- Ruggeri  fino al 15 dicembre prossimo.

Presidio davanti alla Prefettura di Ancona dei sindacati delle forze di polizia e dei vigili del fuoco contro le "irresponsabili scelte che il Governo si appresta a far approvare con il disegno di Legge di stabilità, che richiedono un tempestivo e immediato intervento di modifica". Il sistema, secondo i manifestanti, "è prossimo al collasso, con pesantissime e irreversibili ricadute sul mantenimento dei livelli minimi di efficienza e di erogazione dei servizi".

Il regista Pupi Avati è testimonial di una campagna informativa sul ruolo e le funzioni dell'Autorità per la garanzia degli adulti e dei bambini delle Marche. 'Rivolgiti al garante' lo slogan della campagna, articolata in 4 spot, uno per ogni delega dell'OMBUDSMAN, più uno generale, che saranno diffusi da vari media locali. Gli spot sono stati girati a Roma nei giorni scorsi. Avati ha prestato la sua immagine gratuitamente.

La Regione Marche adotterà norme, politiche e prassi che diano piena attuazione alla Convenzione Onu sui diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, sosterrà programmi e progetti volti a proteggere e tutelare i minori a rischio, promuoverà politiche contro la pedopornografia e lo sfruttamento del lavoro minorile, affronterà le criticità dei minori stranieri non accompagnati. Lo prevede una risoluzione approvata all'unanimità dal Consiglio regionale in occasione della Giornata dell'Infanzia.

CGIA e CNA ribadiscono l'assoluta necessità di una revisione dell'Accordo di Programma. Indispensabile un adeguamento per venire incontro anche alle micro, piccole e medie imprese del fabrianese, senza questo ogni intervento per aiutare il territorio colpito dalla crisi dell'ex Antonio Merloni rischia di essere inutile. "L'Accordo di Programma è stato un fallimento - dichiara Mauro Cucco, a cui si aggiunge Simone Clementi - non ha saputo dare risposte nè alle aziende che vantano crediti enormi dalla Merloni, nè a chi avrebbe intenzione di avviare start up innovativi.

Diffondere il consumo di pesce regionale ed aumentare la consapevolezza nelle giovani generazioni dell’importanza di un’alimentazione sana ed equilibrata sono gli obiettivi principali del progetto  redatto dal Comune di Fabriano ed ammesso a finanziamento dalla Regione Marche nell’ambito della campagna educativo - alimentare denominata “mangia bene, cresci sano come un pesce”. Il progetto verrà avviato entro il mese di novembre 2013 e proseguirà per tutto l’A.S. 2013/2014 in collaborazione con Asur Area Vasta 2 di Fabriano. Il progetto coinvolgerà circa 1.500  alunni del comprensorio fabrianese.

Terminati i lavori al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Fabriano. Domani alle ore 10 si terrà l'inaugurazione alla presenza del Governatore Gian Mario Spacca. Dopo il nuovo ingresso in funzione già dall'agosto 2012, i lavori hanno reso più funzionali e confortevoli gli spazi a disposizione. Liberati già numerosi parcheggi, a breve è previsto anche un rinnovamento per l'atrio d'ingresso. Sempre domani verrà inoltre consegnata una nuova TAC.

SPORT - Ginnastica Ritmica

Terza e penultima giornata del Campionato Nazionale di Serie A di Ritmica con palcoscenico il maestoso impianto torinese del PalaRuffini. Dopo aver visto oltre 10 anni or sono le frequentazioni dei baskettari fabrianesi di Serie A, il Palasport  ha di nuovo visto atleti targati Fabriano, questa volta in elegantissimi costumini di paiette e swarovsky, invece che canotta e pantaloncini.

A inaugurare l’interminabile giornata di gara, la Serie A2 dove è in gara la Ginnastica Cerreto con Sofia Crescentini, Martina Santini, Katiuscia Pedica, Michela Moscianese, Valeria Carnali e Camilla Zuccaro. Gara non eccelsa delle ginnaste che forse poco motivate dalla situazione già compromessa, non riescono ad evitare l ‘ultimo posto tra le dieci società in gara.

In Serie A1 la Carifabriano Ginnastica riesce per la terza volta su tre gare  a guadagnarsi un posto sul podio. Terze superate solo dalla favoritissime Desio e Chieti. La squadra composta Daniela Mogurean, Marika Buratti, Cecilia Meriggiola, Letizia Cicconcelli e Julieta Cantaluppi ha confermato l’ ottimo valore delle ginnaste fabrianesi, che fanno intravedere un roseo futuro per la Carifabriano Ginnastica.

Intanto. l’ ultima e decisiva giornata di gare del Campionato Nazionale di Ritmica si disputerà a Fabriano  il 30 novembre quando verrà assegnato lo scudetto tricolore. Designate le promozioni tra Serie A1- A2 e il 1° dicembre sarà di scena la Finale di Serie B.

martedì 1 ottobre 2013

BREVI DAL TERRITORIO: Ex ARDO, Francesca Merloni, Expo 2015, Tecnowind, Cotton Club

Ex ARDO, la CNA di Fabriano chiede giustizia e pari dignità per le aziende fornitrici. Riteniamo - si legge in una nota - che gli atti compiuti, in tutto o in parte, contraddicano lo spirito della legge Marzano. Non sono stati tutelati sufficientemente gli interessi dei fornitori e creditori, nella maggior parte piccole aziende, su cui grava ed è gravato, l'intero onere del fallimento della Antonio Merloni. Auspichiamo anche un eventuale intervento della magistratura per dirimere le responsabilità e valutare gli atti compiuti di tutta questa nebulosa vicenda che ha avuto effetti devastanti sull'intero tessuto economico e sociale fabrianese.

Dopo le polemiche in Consiglio Comunale, durante l'approvazione del Bilancio di previsione avvenuta sabato scorso, Francesca Merloni raccoglie la sfida lanciata dal Consigliere Emanuele Rossi: "Rinuncio ai 10 mila euro per Poiesis - ha dichiarato - in frangenti come questi è difficile chiamarsi Merloni. Il contro - appello della poetessa: "Ora quei soldi fateli fruttare, che non vadano a sopperire alle emergenze di pochi, ma che servano per tutti".

Verso Expo 2015. Prende il via dalle Marche il “tour” di Padiglione Italia nei territori per una progettazione partecipata di Expo 2015. Oggi Fabriano (ore 10,00, Oratorio della Carità) si svolgerà il primo di una serie di cinque seminari su tutto il territorio nazionale, per il coinvolgimento delle eccellenze territoriali italiane a Expo 2015.

Fabriano, oggi l'addio a Luciano Cola, pensionato, ex barbiere poi cartaio. L'uomo è stato colto da un malore improvviso presso la sua abitazione. Il rito funebre stamattina nella Chiesa di San Giuseppe Lavoratore.

Ex ARDO, sindacati ed operai hanno deciso di organizzare un presidio presso la sede della Banca Toscana, Gruppo MPS, promotore, quest'ultimo, della richiesta di annullamento della vendita alla JP alla quale si sono
associate poi altre banche. L'iniziativa si svolgerà presumibilmente tra giovedì e venerdì.

Tecnowind, rinviata la presentazione del nuovo Piano Industriale a lunedì. Cauto ottimismo per i 350 lavoratori dell'azienda di cappe e per l'indotto. Entro il 15 ottobre il documento dovrà essere inviato al Tribunale di Ancona che aveva concesso il concordato per il passaggio della proprietà.

Vertenza Cotton Club, l'Assessore alle Attività Produttive del Comune di Fabriano chiede  un incontro con i sindacati e l'azienda. E' necessario, afferma Giuseppe Galli, verificare il rispetto dell'accordo regionale sottoscritto a suo tempo". Serve una strategia per la ripresa del territorio su progetti che permettano di valorizzare il comprensorio come brand.

La giunta regionale ha approvato la delibera per il riordino delle reti cliniche. ''Un passo fondamentale nel processo di riqualificazione del Servizio sanitario regionale - ha detto il governatore Gian Mario Spacca -, che consente ai cittadini di usufruire delle prestazioni più qualificate per ogni tipo di patologia grazie all'integrazione dei diversi servizi sul territorio''. Intanto il Consigliere Dino Latini critica: "Liste di attesa troppo lunghe, la metodologia delle prenotazioni va cambiata".

La Confartigianato di Fabriano interviene sulla chiusura del Tribunale e dell'Agenzia delle Entrate. "Rischiamo l’isolamento, con gravi danni e disagi per cittadini e imprese. Il Governo centrale ci sta tagliando fuori. Ci batteremo contro queste scelte che riteniamo assurde". Con Quadrilatero e Pedemontana incompiute, inoltre, spostarsi continuamente a Jesi o Ancona sarebbe insostenibile. Chiediamo un ripensamento alle Istituzioni che ci stanno gradualmente abbandonando.

"Il Sistema di Protezione civile delle Marche è un'eccellenza del Paese" lo ha dichiarato il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Franco Gabrielli ad Ancona nell'ambito della campagna nazionale per la riduzione del rischio sismico. L'atteggiamento più adatto, ha detto, ''è quello delle Marche che si sono preoccupate prima della prevenzione, con la realizzazione di edifici antisismici, poi con una grande capacità di gestione delle emergenze.

venerdì 27 settembre 2013

EX ANTONIO MERLONI: DI CHI E' LA COLPA? di Cna Fabriano


Pur consapevoli delle legittime e comprensibili rivendicazioni dei lavoratori della ex Antonio Merloni Spa rispetto alla revoca dell'atto di vendita di alcuni asset industriali al gruppo di Giovanni Porcarelli, effettuato dalla magistratura, riteniamo opportuno riflettere su un nodo fondamentale che pensiamo sia alla base del problema. In sostanza ci chiediamo se l'amministrazione straordinaria si sia attenuta scrupolosamente ai dettami della legge Marzano valutando anche l'impatto economico e sociale che avrebbe avuto sul comprensorio di Fabriano.  Di tutta questa vicenda quello che ci appare più assurdo è che mentre la legge Marzano è concepita dal legislatore come un procedimento di ristrutturazione industriale, finanziario e produttivo dell'azienda in via di fallimento, e quindi se ne debba tentare la ristrutturazione economico-finanziaria in modo da salvaguardare l'unità operativa dei complessi aziendali, tenuto conto degli interessi dei creditori (anche trasformando in accordo con questi, come si dice, il debito in equity, cioè in capitale di rischio), si sia scelto al contrario di effettuare lo smembramento e la vendita piuttosto che tentare la riqualificazione industriale dell'intero gruppo. Riteniamo che gli atti compiuti, in tutto o in parte, contraddicono lo spirito della legge e questi hanno avuto il difetto di non tutelare sufficientemente gli interessi dei fornitori-creditori, nella maggior parte piccole aziende, su cui grava ed è gravato, l'intero onere del fallimento della Antonio Merloni Spa (oltre 500 milioni di euro) impedendo a queste aziende un qualsiasi possibile rilancio economico e produttivo. Si è parlato in questi anni degli interessi delle banche e dei lavoratori, ma mai s'è tenuto conto di quelle piccole imprese e delle loro maestranze che hanno sopportato, incolpevoli, l'onere maggiore di tutta questa vicenda vedendosi trasformare i crediti in debiti e oltretutto, per di più, hanno dovuto sopportare l'onta di vedersi revocati i legittimi pagamenti che gli erano stati fatti. La CNA di Fabriano chiede giustizia e pari dignità per le aziende fornitrici della ex Antonio Merloni Spa auspicando anche l'intervento della magistratura, qualora se ne ravveda l'opportunità, per dirimere le responsabilità e valutare gli atti compiuti di tutta questa nebulosa vicenda che ha avuto effetti devastanti sull'intero tessuto economico e sociale fabrianese.

venerdì 19 luglio 2013

CNA, CONFCOMMERCIO E CONFARTIGIANATO FABRIANO INTERVENGONO SULLA "QUESTIONE TARES"


Non è nostra intenzione fare sterili ed improduttive polemiche, riconosciamo che la Tares è una normativa statale, che a nostro avviso, contrasta con l’articolo 53 della costituzione dove tutti i cittadini sono chiamati a contribuire alla spesa pubblica in base alla loro capacità contributiva e con progressività e che le amministrazioni comunali sono chiamate a portare avanti le istanze che provengono da chi  rappresentano e non soltanto applicare ottusamente la legge. Apprendiamo con soddisfazione che un'altra associazione di categoria abbia espresso parere non del tutto negativo, evidentemente le loro attività sono state toccate soltanto marginalmente dalla nuova tassazione, purtroppo la stragrande maggioranza delle piccole imprese che operano, lavorano, risiedono e soprattutto contribuiscono fortemente al bilancio comunale sono state fortemente penalizzate. Restiamo basiti nell’apprendere che l’assessore pensa che 5 giorni (che poi nella realtà non sono stati due) siano sufficienti per dare vita ad una seria e costruttiva concertazione su una nuova normativa così specifica e complessa, dimostrando di non rendersi minimamente conto della gravissima situazione in cui si trovano le piccole imprese del commercio e dell'artigianato del territorio. Ci saremmo aspettati che anche la nostra amministrazione comunale, come tante in Italia, prendesse una forte posizione contro una tassazione considerata da tutti iniqua e onerosa denunciando una pressione fiscale insostenibile e una politica governativa che mette in ginocchio molte imprese e famiglie. Non basta sfilare insieme ai lavoratori se poi non si fanno atti concreti per denunciare lo stato di disagio e di degrado del nostro tessuto economico e sociale. Chiediamo all'amministrazione comunale di abbandonare una pura ottica ragioneristica di mera applicazione della legge per aprirsi ad un confronto più serio e concreto con le associazioni di categoria che portano gli interessi e le difficoltà di tanti cittadini imprenditori del commercio e dell'artigianato. Inoltre non possiamo accettare che le inefficienze  del passato nella gestione dei rifiuti oggi si facciano pagare in modo consistente ai cittadini ed agli imprenditori di Fabriano. Come abbiamo avuto modo già di dire in varie sedi anche istituzionali, ribadiamo che data la situazione di grave crisi che interessa la maggior parte delle attività che rappresentiamo e preso atto che molti contenuti sono per quanto ci riguarda da rivedere, chiediamo alla giunta comunale di attendere le nostre proposte per cercare insieme di migliorare l'impostazione della Tares, onde evitare un salasso per le attività produttive che in questo contesto economico rischierebbe di essere non sostenibile per molte di queste aziende e provocarne la chiusura.

sabato 15 giugno 2013

PROTAGONISTI: LA CNA DI SASSOFERRATO RINNOVA GLI ORGANISMI DIRIGENTI


Sabato mattina alle ore 9:30 presso palazzo Oliva di Sassoferrato è fissato l’appuntamento congressuale della CNA di Sassoferrato. L’assemblea elettiva sarà preceduta da un convegno dal titolo “ Piccole imprese, cultura e turismo: i protagonisti di un nuovo modello di sviluppo” al quale parteciperanno il Sindaco di Sassoferrato Ugo Pesciarelli, il Sindaco di Genga Giuseppe Medardoni, Marcello Marcellini Presidente CNA di Sassoferrato, Andrea Fratini Assessore Attività produttive Comune di Sassoferrato e Giovanni Dini Direttore Centro Studi Sistema il convegno sarà coordinato dal responsabile sindacale della CNA di Fabriano Gaggiotti Mirco. Sarà l’occasione per confrontarsi con le tematiche economiche e la crisi del distretto montano anche alla luce dell’ultima notizia relativa agli esuberi Indesit. Il nostro obiettivo sarà quello di sottoporre ai nostri ospiti una riflessione su quello che il territorio può offrire al di la della tradizione produttiva che lo ha contraddistinto fino ad oggi, ma che con la crisi di questo modello di sviluppo ci impone di pensare a delle alternative che poggiano su alcuni capisaldi tipici del nostro territorio. Come detto piccole imprese soprattutto quelle legate all’artigianato di qualità, cultura e una buona politica dell’accoglienza , possono costituire con l’ausilio e il coordinamento di tutti gli attori locali a livello economico, finanziario  e con le istituzioni locali in primis, avviare una politica coordinata in tal senso senza disperdere energie e risorse in mille iniziative che non  porterebbero a significativi risultati. Questo territorio è ricco di storia, cultura e prodotti eccellenti a livello enogastronomico ogni realtà locale è in grado di offrire da questo punto di vista tanto e queste eccellenze non possono essere replicate o copiate da altri competitori come è avvenuto per le grandi aziende del territorio che con la delocalizzazione produttiva hanno svuotato i nostri capannoni dell’indotto. Uno dei brand più riconosciuti al mondo è quello del Made in Italy, è nostro dovere impegnarci tutti affinché il valore solo parzialmente “ sfruttato” a nostro vantaggio in termini competitivi sia valorizzato e consenta alle nostre imprese di essere sempre più competitive. In termini turistici dobbiamo partire da quelle positive caratteristiche del nostro comprensorio che molti stranieri stanno scoprendo il cosiddetto turismo “lento” come viene oggi definito, caratterizzato da una scarsa densità demografica, caratterizzato da un elevato patrimonio culturale di tutto rispetto ma nello stesso tempo poco conosciuto, un paesaggio di notevole qualità dove artigianato ed agricoltura rivestano ancora un ruolo importante.

lunedì 3 giugno 2013

CNA FABRIANO, MAURO CUCCO CONFERMATO PRESIDENTE

Si è svolta sabato scorso l’assemblea elettiva della CNA di  Fabriano presso la sala “Ubaldi”, alla fine della tavola rotonda sono stati eletti il Presidente, il nuovo vice Presidente e gli altri membri della Presidenza. Mauro Cucco storico commerciante fabrianese titolare della libreria “Babele” è stato confermato Presidente della CNA di Fabriano, come vice presidente c’è stata la nomina di Maurizio Romagnoli già membro della Presidenza provinciale della CNA di Ancona giovane artigiano fabrianese socio della ditta Porcarelli & Romagnoli snc. Il nuovo direttivo della CNA di Fabriano eletto sabato scorso risulta così composto: Giancarlo Porcarelli artigiano ditta Porcarelli & Romagnoli di Fabriano, Roberto Doria artigiano della ditta Janus Antincendi snc, Amelio Falsetti commerciante Marcauto srl,  Fabrizio Cappelloni artigiano edile, Elda Palnga artigiana  R.G. di Rossi Giulia, Luciana Fiorani artigiana Pellicceria Cacciamani, tra i nuovi eletti figurano i giovani imprenditori come Fabio Mezzanotte della ditta Cablart srl, Matteo Battistoni della ditta Componendo snc e Andrea Romagnoli agente di commercio. L’elezione è stata preceduta da una tavola rotonda alla quale hanno preso parte la giornalista e ricercatrice sociale Cristiana Colli che ha moderato e stimolato l’intervento degli altri invitati, a partire dal Vescovo Don Giancarlo Vecerrica che ha sottolineato l’importanza di dare risposte positive alla crisi pesante che interessa Fabriano,  partendo dalla tradizione artigiana , sapendo ascoltare e stare vicini alle istanze che provengono da questo mondo. Da sottolineare l’intervento del presidente della Carifac Papiri che ha ribadito l’importanza di finanziare i progetti meritevoli di attenzione in quanto per troppo tempo le banche hanno finanziato con grandi quantità di denaro pochi grandi gruppi con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, interessante il percorso avviato con CNA ed altre associazioni di categoria per sostenere con risorse della Fondazione Carifac progetti di sostegno ed innovazione per le PMI dell’area di Fabriano. L’intervento dell’assessore Galli ha rimarcato l’esigenza di confrontarsi e fare rete tra le associazioni e le istituzioni per veicolare al meglio tutte le opportunità che possono essere d’interesse per le nostre imprese e per questo motivo ha rilanciato il modello della stretta concertazione tra associazioni di categoria e Comune per calibrare al meglio gli interventi a sostegno della categoria. La CNA di Fabriano attraverso il documento programmatico del Presidente Cucco ha ribadito la necessità di sostenere il tessuto di micro imprese del territorio e l’esigenza di ripensare e ricreare un nuovo assetto sociale ed economico, sottolineando che dalla crisi attuale si esce tutti insieme, rivalutando il concetto di comunità attiva ed operosa, di cui i piccoli imprenditori sono l’umus sul quale far germogliare la nuova realtà.

giovedì 25 aprile 2013

PMI A FABRIANO. UN CONVEGNO DELLA CNA DI ANCONA


 
 
Lunedì 29 aprile a Fabriano l’avvio della stagione congressuale della CNA Provinciale di Ancona. Tavola rotonda con il presidente della Regione Spacca, il presidente CCIAA Giampieri, il presidente ABI Marche Goffi e i rappresentanti territoriali dei quattro schieramenti politici eletti in parlamento
 
 
 
Le piccole medie imprese sono il cuore dell’economia. Frase ripetuta più volte nel tempo, ma serve ribadirla. E da questo concetto parte ufficialmente con un evento pubblico, lunedì 29 aprile alle ore 18 al Museo della Carta e Filigrana di Fabriano, la stagione delle assemblee congressuali 2013 della Cna Provinciale di Ancona. “Protagonisti alla guida della ripresa economica” il titolo della tavola rotonda in programma che verrà aperta con un saluto del sindaco Giancarlo Sagramola, l’intervento introduttivo del direttore provinciale Cna Gregorini e la presentazione dell’indagine sulle imprese da parte del direttore del Centro Studi Cna Giovanni Dini. Al dibattito prenderanno parte: il presidente della Regione Spacca, il presidente CCIAA Giampieri, il presidente ABI Marche Goffi, il presidente provinciale Cna Tiranti e i rappresentanti territoriali dei quattro schieramenti politici eletti in parlamento: Fucksia (M5S), Merloni (Scelta Civica), Ceroni (Pdl), Lodolini (Pd).  Le piccole e medie imprese, con il loro 99,8% sul totale imprese, rappresentano il tessuto connettivo dell’economia italiana ed europea. Di conseguenza, nessuna politica mirata a stimolare la competitività dell’Italia e dell’Europa può prescindere dai problemi specifici e dalle peculiarità economiche di tali realtà imprenditoriali. Negli ultimi anni la competitività del comparto imprenditoriale nazionale ha perso terreno nei confronti di quella di altri paesi: per questo le pmi necessitano di un quadro legislativo di sostegno, che limiti gli oneri amministrativi e fiscali. Alcuni numeri delle pmi italiane: un lavoratore su 3 è un lavoratore autonomo (il triplo rispetto alla media europea); il rapporto fra il numero di pmi e il numero degli abitanti è fra i più alti in Europa; vantano l’81% della forza lavoro impiegata (in Francia e in Germania è il 39; producono il 70% dell’export; hanno grande capacità di innovazione. Nonostante questi numeri che testimoniano la vitalità imprenditoriale, la competitività delle imprese italiane risulta essere inferiore a quella delle principali economie europee: la troppa burocrazia e l’inefficienza della pubblica amministrazione, la difficoltà di accesso al credito e l’elevata tassazione sono una vera e propria zavorra caricata sulle spalle delle imprese. Le pmi possono essere alla guida della ripresa economica e trainare l’economia italiana se si rimuovono velocemente gli ostacoli e se interviene rapidamente con politiche di sostegno vere: abbassare il carico fiscale, dare credito alle imprese, semplificare, ridurre la burocrazia, promuovere nuove politiche industriali per puntare sulla crescita e politiche del lavoro che ne diminuiscano il costo. Infine, puntare su turismo e cultura per rilanciare il paese. “Protagonisti” sarà lo slogan di tutti gli eventi legati alla stagione congressuale 2013 della Cna. “Essere protagonisti – spiegano i vertici dell’associazione – significa interpretare il ruolo principale, essere attori del proprio futuro. Oggi più che mai le pmi sono protagoniste del contesto socio economico del nostro paese, in grado di guidare la ripresa ed essere motore della crescita”.