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giovedì 12 giugno 2014

L'ARCHIVIO CARTIERE MILIANI FABRIANO CMF FESTEGGIA 50 ANNI

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa.
Sono passati 50 anni dal riconoscimento “di notevole interesse storico” dell’Archivio delle Cartiere Miliani di Fabriano. Primo Archivio d’Impresa in Italia riconosciuto, il 20 luglio 1964. “Il provvedimento vincolistico è stato emesso nel 1964, primo anno di applicazione della vigente normativa archivistica (d.p.r. 1409 del 30/9/1963), da Elio Lodolini, allora soprintendente archivistico per le Marche, sulla base di una ispezione da lui condotta e benevolmente accolta quando era preposto alla Soprintendenza Archivistica di Roma, la cui circoscrizione comprendeva allora il Lazio, l’Umbria e le Marche. La motivazione è la seguente: si tratta dell’archivio della cartiera Miliani, i cui documenti risalgono alla fondazione di essa da parte di Pietro Miliani nella seconda metà del sec. XVIII, e ne illuminano l’attività tecnica ed economica, i problemi seriali relativi ai lavoratori ivi occupati, i rapporti con esponenti del mondo delle lettere, delle arti e della politica, le relazioni commerciali di rilievo internazionale”. La Fondazione Gianfranco Fedrigoni, Istituto Europeo di Storia della Carta e delle Scienze Cartarie (ISTOCARTA) di Fabriano (AN), che conserva il patrimonio storico cartario delle Cartiere Miliani di proprietà della Fedrigoni S.p.A., data l ’importanza della ricorrenza e l’attualità del tema “archivi d’impresa”, celebra il 50° anniversario da l riconoscimento dell’Archivio Storico delle Cartiere Miliani con il seminario L’Archivio d’Impresa delle Cartiere Miliani: una fo nte per la storia della carta che si terrà a Fabriano venerdì 13 giugno 2014 alle ore 17.30 nella Sala Convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana CARIFAC. Aprirà il seminario Elio Lodolini, Professore Emeri to dell’Università La Sapienza di Roma, allora Soprintendente che 50 anni dopo torna a parlare di questo importante riconoscimento. Seguiranno gli interventi di Luisa Montevecchi Soprintendente Archivistica per le Marche - Dalla tutela alla ricerca storica: un archivio, mille percorsi, Maria Palma della Soprintendenza Archivistica per le Marche, Responsabile del progetto SIUSA Sistema Informativo Unificato delle Soprintendenze Archivistiche per le Marche - Tutelare e comunicare il patrimonio archivistico: lo sviluppo del progetto Siusa nelle Marche, Antonella Mulè della Direzione Generale degli Archivi DGA, Responsabile del Portale degli Archivi d’Impresa - Uno strumento per la tutela e la valorizzazione: il Portale degli archivi di impresa, e Giancarlo Gonizzi, Vice Presidente dell’Associazione MUSEIMPRESA - Archivi d’impresa e cultura del fare. Personalità di rilevanza Nazionale nel campo dell’Archivistica e della cultura d’Impresa c he racconteranno l’importanza della conservazione, della tutela e della valorizzazione del patrimonio storico - culturale delle imprese che hanno segnato favorevolmente e profondamente i nostri territori: le Cartiere Miliani di Fabriano ne sono un esempio. Di seguito, saranno consegnati gli attestati di Socio Onorario agli studiosi e cultori di storia della carta di fama nazionale ed internazionale, che si sono particolarmente distinti nelle attività d i studio e di promozione culturale, ai quali ISTOCARTA ha voluto riconoscere il merito: Claudio Alfonsi, Terenzio Baldoni, Manlio Calegari, Silvana Canestrari, Alfranco Capponi, Francesco Chiapparino, Augusto Ciuffetti, Renato Covino, Joseph Dabrowski, Paola Farenzi, Richard Leslie Hills, Elio Lodolini, Bruno Marinelli, Gabriele Metelli, Raul Paciaroni, Sylvia Rodgers Albro, Peter F. Tschudin. L’evento, riconosciuto di alto valore culturale e di portata Nazionale, ha ottenuto il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la collaborazione della Direzione Generale degli Archivi, la Soprintendenza Archivistica per le Marche, l’Associazione MUSEIMPRESA e la Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana CARIFAC. La Fondazione G. Fedrigoni, Istituto Europeo di Storia della Carta e delle Scienze Cartarie ISTOCARTA con l’Archivio Storico delle Cartiere Miliani Fabriano, saranno consultabili on- line su Sistema Archivistico Nazionale; Portale degli Archivi d’Impresa; SIUSA (Sistema Informativo Unificato delle Soprintendenze Archivistiche) e MUSEIMPRESA. La Fondazione G. Fedrigoni ISTOCARTA per questa ricorrenza ha deciso, inoltre, di pubblicare la ristampa anastatica dell’estratto L’Archivio Storico delle Cartiere Miliani di Fabriano testo della lezione della dott.ssa Valeria Cavalcoli tenuta al primo corso di formazione sulla conservazione dei documenti d’archivio, svoltosi nel 1986 a Fabriano, organizzato dalla Soprintendenza Archivistica per le Marche, pubblicato in Saggi Archivistici. Didattica nelle Marche a cura di Mario Vinicio Biondi, Ancona 1989, edito dall’allora Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e la Soprintendenza Archivistica per le Marche. L’introduzione al testo è stata curata da Elio Lodolini.

venerdì 30 maggio 2014

CONFRONTO BACCI-SAGRAMOLA, BICICLETTE - PISTA CICLABILE

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dal Consigliere Nazionale DC Claudio Biondi

Riteniamo che il confronto sia una metodo aperto e democratico per dare poi un giudizio sereno e limpido. Chi è che oggi non adotta questo sistema? Tutti a cominciare dall'imprenditore,dal Dirigente, dalla donna di casa. Abbiamo messo a suo tempo a confronto il Sindaco di Jesi Bacci e il nostro Sagramola per quanto riguardava le varie tasse comunali e le agevolazioni per le imprese del proprio territorio. Oggi abbiamo scelto la strada della Mobilità Sostenibile. Si fa un gran parlare di inquinamento,di polveri sottili sempre in aumento,per cui per limitare questo grave problema,si sta tornando a muoversi in città con le biciclette. Questo è l'argomento di attualità delle due città affrontato in modo completamente diverso l'una dall'altra. Sagramola appena insediato si è trovato dei soldi lì pronti lasciati da Sorci 50.000,oo Eur.e ci ha comprato dopo due anni 12 Biciclette che attualmente sono in deposito in un capannone del Comune. Come sempre una infinità di articoli per la messa in funzione di tali biciclette,foto,dichiarazioni, e l'istallazione in diverse parti della città delle attrezzature necessarie. Ma a tutt'oggi le biciclette non si sono......viste. E pensare che avevano con grande enfasi dichiarato che le biciclette sarebbero state a disposizione dal 1 Marzo 2014 .Quanto spenderà poi Sagramola per la gestione di queste biciclette a noleggio all'anno? E per la manutenzione delle stesse? E per l'assicurazione per eventuali furti? Una cifra che sarà come sempre a carico di noi cittadini. Abbiamo appena letto una dichiarazione dell'Assessore Galli ,uscita su un settimanale locale,che la spesa è di 40.000,oo Eur. e che inoltre poi si dovrà anche spostare l'attrezzatura già istallata al Parcheggio della Stazione ed il tutto sarà pronto per la fine di Giugno 2014.Che efficienza!!!!!! Vediamo invece quello che ha fatto Bacci nella sua Jesi. A chi acquista una bicicletta il Comune dà un contributo in denaro che oscilla dalla 50 alle 100 Eur. Ha pubblicato un bando e a tutt'oggi le domande sono oltre  120 e la spesa preventivata era di 6.000,oo Eur.Vista la notevole richiesta Bacci si è impegnato a rinnovare il bando per ampliare l'offerta. Sagramola avrà sempre e solamente  12 Biciclette, con una spesa fissa per la gestione che pagheremo noi Cittadini, Bacci invece con molto molto meno accontenta una infinità di Jesini. Inoltre,cosa che non ha fatto Sagramola, il Sindaco di Jesi ha ottenuto dalla Regione Marche 37.500,oo Eur. partecipando al bando della Mobilità Sostenibile dalla stessa pubblicato a suo tempo, per la realizzazione di piste ciclabili. I lavori a Jesi   partiranno a fine mese .E i nostri Amministratori? Non hanno fatto nemmeno la domanda erano troppo impegnati a fare articoli,dichiarazioni,promesse .....ecc..Eppure ricorderemo la promessa fatta addirittura in Consiglio Comunale aperto ai Giovani Consiglieri che avrebbero fatto una meravigliosa pista ciclabile con tanto di illustrazione del tracciato. E' difficile crederci ma è così,tutto ciò ha dell'incredibile !!!!!!! Una disgrazia questa Amministrazione. Chissà quale sarà oggi il giudizio di quel 54% dei Fabrianesi che ci hanno fatto questo........regalo!!!!!!

GRAZIE AI 3386 CITTADINI FABRIANESI CHE HANNO VOTATO IL MOVIMENTO 5 STELLE

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dal Consigliere del M5S di Fabriano
 Joselito Arcioni

Confesso anche di aver pianto per il risultato delle elezioni Europee ma è quello che succede quando crei tanta aspettativa e sposti l’asticella troppo in alto come abbiamo fatto in campagna elettorale ed alla fine non ti rimane che farti, come Beppe, di malox e digerire la lezione.
Ed ho seguito con attenzione anche i commenti del dopo voto ed uno su tutti mi ha colpito, quello del Governatore Gian Mario Spacca che come un pasto che si ripropone, sentenzia la frase che tutti aspettavamo: “E’ stato sconfitto il populismo demagogico che fa leva solo sulla paura”. Ancora una volta vorrei informarla che solo voi del PD utilizzate il termine populismo come dispregiativo, governatore dia una sbirciata al vocabolario, quand’è l’ultima volta che lo ha aperto, e scoprirà che non sa cosa significa. Basterebbe guardare l’enciclopedia Zanichelli. Il termine populista arriva dall’800 e indica un movimento nascente che intende migliorare la condizione e la cultura del popolo, cosicché da solo il popolo sia in grado di liberarsi dai prepotenti, ha capito governatore, prepotenti!!!
Ma riflettendo, il risultato delle elezioni Europee non è stato frutto di cittadini disinformati. Al contrario, il voto è stato dato in piena coscienza. Non si tratta di Italiani/Fabrianesi che hanno sbagliato per consuetudine o per dabbenaggine, ma di persone pienamente responsabili della loro scelta. Ne diamo la colpa ai giornalisti asserviti, lo sappiamo è così da sempre, non è un caso che l'organizzazione non governativa statunitense Freedom House, che misura il livello di libertà di stampa ed indipendenza editoriale raggiunto in ogni nazione del mondo, da all’Italia il 70° posto come unico paese semi-libero d’Europa. Possono aver inciso, ma non più di tanto. Capiamo e perdoniamo chi ha votato, convinto, per coloro che hanno messo e continuano a mettere il cappio al collo agli Italiani che grazie a loro non vedono un minimo spiraglio sul futuro. Capiamo chi ha mantenuto la barra dritta e premiato i partiti che continuano a succhiare le nostre risorse e che, come un esercito in ritirata, continuano l’assalto alla diligenza dei nostri beni comuni per mantenere prebende alle loro lobby e agli amici degli amici.
Vi capiamo. Il vostro voto è stato pesato, meditato. Esistono due Italie, la prima, che chiameremo Italia A, è composta da chi vive di politica o grazie alla politica, da chi ha la sicurezza di uno stipendio pubblico, in Italia 4 milioni di persone, dai pensionati, in Italia 19 milioni di persone (da cui vanno dedotte le pensioni minime che sono una vergogna) e da quei cassaintegrati che, come a Fabriano, hanno tanto tempo libero, la mattina si fanno un bel giro in bici con gli amici e il pomeriggio fanno qualche lavoretto in nero e alla fine del mese guadagnano molto più di chi non è assistito e lavora dodici ore al giorno sotto ricatto a
800,00 € al mese, si 800,00 € al mese, gli stessi soldi che percepite voi senza fare un cazzo e danneggiando l’economia locale. La seconda, Fabriano B, di lavoratori autonomi, cassintegrati (quelli disperati veri e non i furbi), disoccupati, precari, piccole e medie imprese, studenti. La prima è interessata giustamente allo status quo. Si vota per sé stessi e poi per la nostra nazione. Nella nostra bandiera c'è scritto "Teniamo famiglia". In questi mesi non ho sentito casi di funzionari pubblici, pluripensionati o dirigenti di partecipate che si siano suicidati. Invece, giornalmente, sfrattati, imprenditori falliti, disoccupati si danno fuoco, si buttano dalla finestra o si impiccano.
Queste due Italie sono legate tra loro come gemelli siamesi, come la sabbia di una clessidra. Come in Italia la Fabriano A non può vivere senza il contributo fiscale dell'Italia B, ma quest'ultima sta morendo, ogni minuto un'impresa, un commerciante un artigiano ci lascia per sempre. Vi capisco comunque, la pensione, in particolare se doppia o superiore ai 5.000 euro, è davvero importante. Lo stipendio vi fa sopravvivere, che sia pubblico o politico non ha importanza.
I prossimi mesi saranno ancora più terribili e l’Italia rischia il collasso, arriveranno le nuove tasse con le quali pagheremo con gli interessi gli 80,00 €, già, a proposito, qualcuno di voi li aspettava ma non li ha trovati in busta paga? Imparate a fare bene i conti la prossima volta. Forse, per allora, l'Italia capirà che votando chi li rassicura, ma in realtà ha distrutto questo paese, si sta condannando a una via senza ritorno. Vi capiamo, avete fatto bene. Nel frattempo, siete pronti a pagare la prima rata di IMU e TASI di giugno?
Tornando all’analisi forse è il caso di cercare un minimo di obiettività e di realismo nel valutare il risultato elettorale. Il M5S ha oggi 17 europarlamentari da zero, è il secondo partito del Paese e il primo movimento, ha, per ora, un nuovo sindaco, nelle Marche è Cinzia Ferri a Montelabbate e partecipa a 12 ballottaggi in città importanti come Livorno, Modena, Fano e Civitavecchia, oltre 500 nuovi consiglieri comunali. La nostra affermazione, anche se non possiamo nascondere che volevamo arrivare prima del PD, è stata trasformata in una sconfitta storica. Il M5S è qui per restare e per contare in Europa. Siamo la prima forza di opposizione in Italia (l'unica in realtà dopo decenni), in attesa di diventare forza di governo. La maggioranza relativa degli italiani che hanno tra 18 e 29 anni vota M5S. E' solo una questione di tempo. Poi tutto cambierà e ai partiti e ai loro media asserviti non resterà che piangere. Noi come al solito ci saremo.

GRAZIE AI 3386 CITTADINI FABRIANESI CHE HANNO VOTATO IL MOVIMENTO 5 STELLE.

Joselito Arcioni Movimento 5 Stelle Fabriano

martedì 13 maggio 2014

FABRIANO. INAUGURAZIONE BOTTEGA FOTOGRAFICA E MOSTRA DI ROGER NICOTERA

Riceviamo e Pubblichiamo il seguente Comunicato Stampa

 
 
 
 
 
 
Fabriano,
l’associazione culturale ‘bottega fotografica’ inaugura la propria sede
con ‘BLACK MOOD’ di Roger Nicotera - giovedì 22 maggio 2014 alle ore 18.00.

Titolo ‘BLACK MOOD’
Autore: Roger Nicotera
Curatore: Andrea Pacioni
Coordinamento: BOTTEGA FOTOGRAFICA
Apertura: ore 18:00
Luogo: EhNò, via Balbo n. 31 e vicolo Fogliardi n. 5 – Fabriano (AN)
Data: 22 maggio 2014
Durata: giovedì 22 maggio - giovedì 24 luglio 2014 - dalle 18.00 alle 23.00
Info: www.bottegafotografica.net – info@bottegafotografica.net

Tentare di dare significato ad ogni singolo respiro.
Si ripete all’infinito, risucchiato e straziato da una voragine di nostalgia.
Affannato, raggiungo il centro della mia anima capovolta e scatto”.

Giovedì 22 maggio 2014 apre i battenti la ‘bottega fotografica’, un nuovo spazio con un nuovo progetto dedicato alla fotografia.
Un percorso che va nella direzione del recupero della manualità e della progettualità della fotografia analogica, cercando di mantenere lo stesso modus operandi anche nell’approccio con le nuove tecnologie.

BLACK MOOD apre il sipario al crepuscolo. Gli attori sono stati chiamati a raccolta per interpretare il lato oscuro e profondo del piacere.
Un dramma grottesco e violento, romantico, perverso, che scorre pieno di vita sotto la maschera chiamata derma.
Il tema del feticismo è qui celebrato più nel suo concetto che nella sua rappresentazione carnale.
Esso si spande come una radice. Cresce lentamente in direzioni differenti, permettendo il confronto con ogni singola immagine in maniera sempre più profonda. Un’esasperata estetica densa di ombre, nella quale, ogni dettaglio di luce, concede un nuovo respiro proseguendo nel viaggio dentro se stessi.”(/studio 74)



Bottega Fotografica

Sede legale: Fabriano (AN), via Fogliardi n. 13, 60044 
E-mail: info@bottegafotografica.net

venerdì 9 maggio 2014

CONTRO LA CRISI ECONOMICA C'E' UNA SOLA SOLUZIONE: "IL LAVORO" -di Claudio Biondi-

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dal Consigliere Nazionale DC Claudio Biondi 
La situazione locale, come in tutta Italia, è drammatica. Crisi economica ed occupazionale gravissima. Fabriano non ha mai conosciuto nella sua storia una simile tragedia. La soluzione è una sola, il lavoro!!!!! Se riparte il lavoro riparte tutto, il lavoro è il motore della società. Quindi bisogna concentrarsi su questo. Come si deve fare? Chi deve muoversi? A nostro modesto giudizio lo deve fare l'Ente Pubblico in altre parole l'Amministrazione Comunale. Ma come? Mettendo a disposizione gratuitamente proprie aree per insediamenti Industriali, invogliando così Imprenditori esteri e anche nazionali a collocarsi qua non facendogli pagare Oneri di Urbanizzazione e per 10 anni le molteplici Tasse Comunali ecc. Tutto questo però deve avere un vincolo che l'Azienda non potrà mai delocalizzare. Inoltre mettere a loro completa disposizione l'Ufficio SUAP del Comune per sbrigare in un mese al massimo tutte le relative pratiche. Non ci inventiamo nulla di particolare, stiamo con i .....piedi per terra , già in passato questo è stato fatto e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, vedasi per esempio la Zona Berbentina a Sassoferrato dove oggi esistono più di 10 aziende con più di 500 Dipendenti. Questo fece a suo tempo il Sindaco Rinaldi. Così fu fatto a Gaifana, a Cerreto D'esi, a Genga, a Mergo ecc. dove le varie Amministrazioni Comunali che si sono succedute nel tempo hanno invogliato certi Imprenditori, che approfittando delle notevoli agevolazioni sopratutto di  carattere economico,hanno insediato le proprie attività o le hanno ampliate. Non solo ,chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica,deve avere anche il coraggio di assumersi delle responsabilità anche penali quando ritiene la causa giusta. A questo proposito vorremmo ricordare che in passato a Fabriano il Consiglio Comunale tutto all'unanimità su proposta dell'indimenticabile Otello Biondi autorizzò l'ampliamento della più famosa azienda locale, che non lo poteva fare per un vincolo urbanistico. Un Assessore addirittura fu condannato ad un mese con la condizionale per abuso d'ufficio,si sostituì alla Regione Marche autorizzando i lavori per le gallerie della famosa Variante alla S.S.76, autorizzazione che ritardava a venire per cui si rischiava un'altra incompiuta. I lavori invece ,per 105 Miliardi delle vecchie Lire, iniziarono ad aprile 1991 e finirono Dicembre 1995. Tutto questo fu fatto nell'interesse della collettività e nel rispetto del mandato ricevuto .In questo momento particolare pertanto i nostri Amministratori locali dovrebbero assumersi delle responsabilità e tirar fuori gli..... attributi,questo debbono .Noi non ci crediamo tanto. Come si fa a sperare in loro quando il primo pensiero del Sindaco Sagramola appena eletto fu l'assunzione dell'addetto stampa e non il lavoro. Questo la dice........lunga sul futuro della nostra città!!!!! Nel frattempo tra disoccupati e cassaintegrati siamo arrivati a 5000.

martedì 29 aprile 2014

OTTIMI RISULTATI PER LA GINNASTICA FABRIANO

La Fondazione Carifac Ginnastica Fabriano è stata impegnata su due fronti, una nazionale ed uno internazionale.
Alla finale del Campionato Italiano di Specialità si sono presentate a Spoleto Sofia Crescentini ed Azzurra Ottaviani; buoni piazzamenti per entrambe, con l’ undicesimo posto per Sofia nel Nastro Junior e decimo posto per Azzurra alla Palla Senior.
Oltrepassando i confini nazionali la Ginnastica Fabriano si è presentata in Serbia a Belgrado per partecipare al Palilula International Tournament ; risultati di assoluto rilievo per le nostre top ginnaste.
Nel concorso generale tra le Junior brillante vittoria di Letizia Cicconcelli con Daniela Mogurean terza, mentre nella categoria Senior secondo posto per Martina Centofanti e terzo per Cecilia Meriggiola.
Ricordiamo che Letizia vestirà la maglia della Nazionale agli Europei Juniores in Azerbaijan.
Si avvicina anche l’ appuntamento molto importante per la città di Fabriano che ospiterà il 17 e 18 maggio il Campionato Nazionale di Serie C, con l’ invasione sportiva di oltre 500 ginnaste provenienti da tutte le regioni.

martedì 8 aprile 2014

LE ACCUSE DELL'A.D. DELLE MILIANI CONTRO IL PCL SONO FARNETICANTI E TENDENZIOSE.

Riceviamo e pubblichiamo la nota del Partito Comunista dei Lavoratori
In un importante incontro, tenutosi a Verona nell'ultima decade del mese di Febbraio, tra l'ilarità generale, l'AD delle Miliani, in presenza di tutti i massimi rappresentanti sindacali e di molti dirigenti di tutto il gruppo industriale Fedrigoni Group, ha rivolto delle ridicole accuse contro il PCL, ritenendolo responsabile della interruzione delle trattative per la vendita di tutto il gruppo industriale, in favore della Delfort Group.
Il PCL sez. di Ancona, appresa tale notizia, "ringrazia" il Sig. Alfonsi per l'attenzione e la grande importanza che concede ad una piccola forza politica come la nostra. La realtà è naturalmente opposta ai "teoremi fantasiosi" dell'AD delle Miliani e forse, va ricercata su precise volontà politiche, proprio del Sig. Alfonsi Claudio, che continua a ricorrere al più squallido "scaricabarile", per nascondere le responsabilità. Ma perché il dirigente delle Miliani si occupa delle strategie politiche del PCL, quali quelle delle nazionalizzazioni, e non dei gravi problemi che l'industria fabrianese continua ad avere negli assetti societari, a causa della totale mancanza di ricambio generazionale nel management delle Miliani? Perché non dice niente sul sistema di sottogoverno che tuttora caratterizza la non-gestione delle risorse umane nelle Cartiere Miliani? Come mai il Sig. Alfonsi non si esprime sulla perdurante campagna elettorale che qualche suo accolito persiste nello svolgere all'interno dell'impresa fabrianese in favore del premier, non eletto, Matteo Renzi, del resto sponsorizzato da un suo parente strettissimo, il Sig. Ennio Doris, esponente di primo piano della Banca Mediolanum di Berlusconiana memoria? Alla faccia della coerenza e della serietà, egr. Sig. Alfonsi, a differenza del PCL, mostrate a tutti i vostri trasversalismi e trasformismi ormai consolidati! Per tutto ciò il PCL sez. di Ancona ritiene incondivisibile la scelta dell'onoris causa ed esprime nuovamente grande preoccupazione per il futuro delle Cartiere Miliani.

giovedì 27 marzo 2014

FABRIANO. CHIARIMENTI SUL MANCATO FUNZIONAMENTO DELL’INFOPOINT DI PIAZZALE G.B. MILIANI

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato stampa dall'Ass. al Turismo Ing. Giovanni Balducci

"Per condividerne la conoscenza con tutta la città di Fabriano, e perché ognuno possa trarre le dovute conclusioni,  si  puntualizza, in merito alle polemiche che si susseguono da tempo sul mancato funzionamento del totem posto in piazzale G.  B. Miliani, che ci si sta adoperando per rendere lo strumento quanto prima utilizzabile. Si precisa inoltre che il totem è frutto di una donazione ad opera dell'azienda Paolucci Automazioni di Jesi, che ha omaggiato la città con questo macchinario che costituirà un punto di riferimento per cittadini e turisti. Infatti attraverso il totem, che per problemi tecnici dell’azienda donatrice e per la difficoltà nel centro storico di raggiungere la rete internet in modo adeguato, non è ancora funzionante, sarà possibile fruire del servizio del portale In-Bacheca.it, lo stesso che è attualmente attivo ed operativo attraverso il sito web e la newsletter settimanale sempre aggiornatissima. L’intera organizzazione, ringraziando Paolucci Automazioni per la donazione, auspica che il totem sia funzionante il prima possibile per fornire un servizio utile ed efficace a cittadini e turisti, specialmente in vista delle tante iniziative previste per i prossimi mesi.

venerdì 7 marzo 2014

CHIAREZZA PRE-ELETTORALE RIGUARDANTE LE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE A MATELICA

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato stampa da parte dell' Ing. Ennio Donati
Lo scrivente, tramite il presente comunicato stampa, desidera far chiarezza a riguardo delle ricorrenti voci, diffuse per le vie brevi da vari soggetti, riguardanti la propria candidatura a Sindaco in una lista civica e trasversale da presentare alle prossime elezioni dell’Amministrazione Comunale di Matelica. Effettivamente le voci della propria candidatura erano realisticamente collegate ad un disegno che, con il coinvolgimento delle Parti interessate ad una larga coalizione, aveva come obiettivo primario la formazione di una lista veramente civica e con caratteristiche di novità per venire incontro alle aspettative dei cittadini che richiedono da vario tempo un segnale di taglio con il passato.
Lo scrivente con la sua ormai nota franchezza e coerenza, non può non far rilevare che, nonostante gli sforzi profusi, sono venute meno le possibilità di formare una lista con caratteristiche anche appena coerenti con i requisiti sopra citati e di conseguenza comunica la propria indisponibilità irrevocabile alla eventuale propria candidatura in tale insoddisfacente e deludente scenario.
Non esclude in ogni caso la possibilità di poter rappresentare in qualità di candidato Sindaco, una lista che fosse, non solo nella forma ma anche nella sostanza, veramente civica, trasversale e con caratteristiche di novità e di taglio con il passato.
Ing. Ennio Donati

giovedì 6 marzo 2014

MA FABRIANO E' IN VENDITA?

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato stampa della CNA sede di Fabriano

I rumors apparsi in questi giorni sui giornali locali mettono in ulteriore apprensione i comparti dell'artigianato e del commercio fabrianese. Le ventilate partnership che vedono la cinese Haier interessarsi all'Indesit Company e l'interesse dimostrato dall'austriaca Delfort per le Cartiere Miliani del gruppo Fedrigoni aprono nuove incognite sul futuro industriale della nostra città.
Quello che ci chiediamo e se queste manovre poi non si rivelino altro che i preliminari che porteranno poi alla vendita di questi importanti gruppi industriali a partner stranieri e se questo in futuro porterà ad un  ulteriore depauperamento dell'occupazione e delle attività industriali nel nostro territorio.
Queste notizie ci lasciano profondamente amareggiati per un contesto economico e sociale che di giorno in giorno sta diventando sempre più drammatico e privo di ogni possibile rilancio.
La probabile vendita delle Cartiere Miliani al gruppo austriaco non rappresenta soltanto un asset industriale ma ricopre per la città un carattere fortemente emozionale visto che la produzione della carta ha rappresentato per secoli il nostro tratto distintivo che supera il mero fatto economico e tocca la nostra storia e l'anima stessa della comunità.
Pensiamo che l'amministrazione comunale debba monitorare con molta attenzione questo passaggio in modo da scongiurare che un patrimonio così importante per la nostra storia possa essere disperso e magari delocalizzato in qualche parte del mondo, sarebbe una sconfitta epocale per la Città di Fabriano che si troverà ad essere unanimemente riconosciuta come città della carta senza avere più la carta.




Il Presidente
Mauro Cucco
Il Segretario
Brunella Bianchi

venerdì 21 febbraio 2014

CNA: “LE PMI NON FARANNO PIU’ SCONTI A NESSUNO”




CNA: “LE PMI NON FARANNO PIU’ SCONTI A NESSUNO”
Cambia il clima dopo il grande successo della mobilitazione unitaria nazionale: artigiani e piccoli imprenditori dicono basta a privilegi e burocrazia

“Ora basta! Lo abbiamo urlato in maniera forte e chiara ieri a Roma ed eravamo tanti, 60mila da tutta Italia, oltre 500 dalla nostra provincia e circa 1500 dalle Marche. Tanti nostri imprenditori che rinunciando spontaneamente ad una giornata di lavoro e per la prima volta insieme alle altre sigle sindacali della rappresentanza datoriale si sono dati appuntamento in Piazza del Popolo per denunciare unitariamente con passione, forza ed autorevolezza questa politica malata ed inadeguata.”
Così si esprime Massimiliano Santini, direttore provinciale Cna Ancona, appena rientrato dalla trasferta romana. Si aggiunge il presidente provinciale Cna Ancona, Marco Tiranti: “Da ieri il nostro modus operandi sindacale ha cambiato pelle e passo. La pesante ed irreversibile crisi che ancora grava sulle migliaia di piccole e medie imprese ci impone di tenere un profilo sindacale più alto, serrato e determinato, inflessibile ed impietoso verso i nostri interlocutori istituzionali e politici. Essi debbono avere chiaro un semplice concetto: la propaganda elettorale pre voto deve avere riscontri reali con quanto 
mettono in pratica dopo l’esito elettorale. Per essere estremamente chiari: basta con le promesse per strappare i voti, che facciano realmente ciò che dichiarano di voler fare, visto che amministrano larga parte delle risorse generate dal nostro mondo senza le quali il loro stesso ruolo sarebbe messo in discussione. Pertanto non si possono più permettere il lusso di mantenere privilegi, sprechi ed alimentare malversazioni sulle nostre spalle, disattendendo gli impegni presi e trascurando un mondo che da ieri non farà più sconti a nessuno e pretende dal prossimo governo Renzi risposte chiare ed in tempi brevi”. “La manifestazione di ieri – aggiunge Santini - ha sancito ufficialmente l’insostenibile clima che si respira ogni giorno dentro le nostre aziende, le quali chiedono in sintesi il rispetto della loro dignità di imprenditori e un pizzico di responsabilità da chi ci governa. Esse ogni giorno debbono far fronte ad un sistema Paese che crea ostacoli anziché rimuoverli, che deprime gli investimenti e la fiducia anziché alimentarla. L’apparato dei burocrati e dei politicanti che ogni giorno fanno a gara per ritagliarsi spazi da prima pagina appaiono ormai come una moltitudine di cicale, incuranti delle milioni di piccole formichine che quotidianamente alimentano la loro crescente voracità. Tra le tante cose che pretenderemo entro il 2014 dal nascituro governo Renzi, ve ne sono due a nostro avviso urgenti ed improrogabili, che preludono ad un 2015 che ci vedrà ulteriormente soffocati dal “fiscal compact”, da rinegoziare perché imposto dall’Europa su presupposti insostenibili. Innanzitutto destinare i circa 25 miliardi stimati dal recupero delle spese pubbliche improduttive interamente nell’abbattimento del cuneo fiscale per sbloccare gli investimenti ed alimentare i consumi interni da un lato e tagliare del 25% il costo della burocrazia dall’altro, intervenendo in ogni sua manifestazione, con un impatto economico pari ad un 2% di Pil. Se non otterremo risposte soddisfacenti in tal senso, siamo pronti ad andare avanti facendoci sentire in maniera ancora più forte, mettendo in chiaro qual è il nostro contributo economico e fiscale alla ricchezza del Paese”.