Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dal Consigliere Nazionale DC Claudio Biondi
La situazione locale, come
in tutta Italia, è drammatica. Crisi economica ed occupazionale
gravissima. Fabriano non ha mai conosciuto nella sua storia una
simile tragedia. La soluzione è una sola, il lavoro!!!!! Se riparte
il lavoro riparte tutto, il lavoro è il motore della società.
Quindi bisogna concentrarsi su questo. Come si deve fare? Chi deve
muoversi? A nostro modesto giudizio lo deve fare l'Ente Pubblico in
altre parole l'Amministrazione Comunale. Ma come? Mettendo a
disposizione gratuitamente proprie aree per insediamenti Industriali,
invogliando così Imprenditori esteri e anche nazionali a collocarsi
qua non facendogli pagare Oneri di Urbanizzazione e per 10 anni le
molteplici Tasse Comunali ecc. Tutto questo però deve avere un
vincolo che l'Azienda non potrà mai delocalizzare. Inoltre mettere a
loro completa disposizione l'Ufficio SUAP del Comune per sbrigare in
un mese al massimo tutte le relative pratiche. Non ci inventiamo
nulla di particolare, stiamo con i .....piedi per terra , già in
passato questo è stato fatto e i risultati sono sotto gli occhi di
tutti, vedasi per esempio la Zona Berbentina a Sassoferrato dove oggi
esistono più di 10 aziende con più di 500 Dipendenti. Questo fece a
suo tempo il Sindaco Rinaldi. Così fu fatto a Gaifana, a Cerreto
D'esi, a Genga, a Mergo ecc. dove le varie Amministrazioni Comunali
che si sono succedute nel tempo hanno invogliato certi Imprenditori,
che approfittando delle notevoli agevolazioni sopratutto di
carattere economico,hanno insediato le proprie attività o le hanno
ampliate. Non solo ,chi è chiamato ad amministrare la cosa
pubblica,deve avere anche il coraggio di assumersi delle
responsabilità anche penali quando ritiene la causa giusta. A questo
proposito vorremmo ricordare che in passato a Fabriano il Consiglio
Comunale tutto all'unanimità su proposta dell'indimenticabile Otello
Biondi autorizzò l'ampliamento della più famosa azienda locale, che
non lo poteva fare per un vincolo urbanistico. Un Assessore
addirittura fu condannato ad un mese con la condizionale per abuso
d'ufficio,si sostituì alla Regione Marche autorizzando i lavori per
le gallerie della famosa Variante alla S.S.76, autorizzazione che
ritardava a venire per cui si rischiava un'altra incompiuta. I lavori
invece ,per 105 Miliardi delle vecchie Lire, iniziarono ad aprile
1991 e finirono Dicembre 1995. Tutto questo fu fatto nell'interesse
della collettività e nel rispetto del mandato ricevuto .In questo
momento particolare pertanto i nostri Amministratori locali
dovrebbero assumersi delle responsabilità e tirar fuori gli.....
attributi,questo debbono .Noi non ci crediamo tanto. Come si fa a
sperare in loro quando il primo pensiero del Sindaco Sagramola appena
eletto fu l'assunzione dell'addetto stampa e non il lavoro. Questo la
dice........lunga sul futuro della nostra città!!!!! Nel frattempo
tra disoccupati e cassaintegrati siamo arrivati a 5000.

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