In un
importante incontro, tenutosi a Verona nell'ultima decade del mese di
Febbraio, tra l'ilarità generale, l'AD delle Miliani, in presenza di
tutti i massimi rappresentanti sindacali e di molti dirigenti di
tutto il gruppo industriale Fedrigoni Group, ha rivolto delle
ridicole accuse contro il PCL, ritenendolo responsabile della
interruzione delle trattative per la vendita di tutto il gruppo
industriale, in favore della Delfort Group.
Il PCL
sez. di Ancona, appresa tale notizia, "ringrazia" il Sig.
Alfonsi per l'attenzione e la grande importanza che concede ad
una piccola forza politica come la nostra. La realtà è naturalmente
opposta ai "teoremi fantasiosi" dell'AD delle Miliani e
forse, va ricercata su precise volontà politiche, proprio del Sig.
Alfonsi Claudio, che continua a ricorrere al più squallido
"scaricabarile", per nascondere le responsabilità. Ma
perché il dirigente delle Miliani si occupa delle strategie
politiche del PCL, quali quelle delle nazionalizzazioni, e non dei
gravi problemi che l'industria fabrianese continua ad avere negli
assetti societari, a causa della totale mancanza di ricambio
generazionale nel management delle Miliani? Perché non dice niente
sul sistema di sottogoverno che tuttora caratterizza la non-gestione
delle risorse umane nelle Cartiere Miliani? Come mai il Sig. Alfonsi
non si esprime sulla perdurante campagna elettorale che qualche suo
accolito persiste nello svolgere all'interno dell'impresa fabrianese
in favore del premier, non eletto, Matteo Renzi, del resto
sponsorizzato da un suo parente strettissimo, il Sig. Ennio Doris,
esponente di primo piano della Banca Mediolanum di Berlusconiana
memoria? Alla faccia della coerenza e della serietà, egr. Sig.
Alfonsi, a differenza del PCL, mostrate a tutti i vostri
trasversalismi e trasformismi ormai consolidati! Per tutto ciò il
PCL sez. di Ancona ritiene incondivisibile la scelta dell'onoris
causa ed esprime nuovamente grande preoccupazione per il futuro delle
Cartiere Miliani.

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