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martedì 17 giugno 2014

Biogas: La ciambella di "salvataggio" per la regione Marche forse arriva dal governo Renzi? di Gessica Menichelli


Era quasi Natale quando l’amministrazione Regionale Spacca, targata Pd, ha esordito con l’invenzione del cosìddetto "Via Postuma" per cercare di salvare una vicenda, quella delle centrali di Biogas, che hanno in tutta la regione creato una mobilitazione cittadina dei comuni coinvolti e di alcuni esponenti politici. Obiettivo: contrastare una procedura di concessione criticabile non solo dal punto di vista formale ma anche sostanziale. Ma ricordiamo i fatti: la Regione Marche, ha permesso l'autorizzato per gli impianti inferiori a 1kw senza passare attraverso la procedura di V.I.A  ovvero di valutazione di impatto ambientale, in deroga, persino, alle normative comunitarie. Ovviamente tale situazione in violazione delle normative dell'Europa hanno portato non solo la nascita di comitati ma anche una marea di cittadini e, nel piccolo, anche alcuni esponenti politici locali che a livello personale si sono mobilitati contro questo escamotage proceduraledel Pd per installare velocemente centrali di biogas. Tali centrali, se fossero state sottoposte ad una procedura di V.I.A, forse non avrebbero ottenuto i relativi permessi come dimostrato dai successivi ricorsi al TAR vinti dai comitati promotori e dai cittadini aderenti. Lo stesso consiglio di Stato aveva dichiarato INAMMISSIBILE  il procedimento di VIA POSTUMA anche in VIOLAZIONE delle normative dell’Unione europea e, se ciò non bastasse,  si devono aggiungere i risultati del TAR rispetto ai ricorsi promossi in cui si sono dichiarati illegittimi gli impianti privi di VIA. Con questo ddl agricoltura, in cui sembrerebbe sia stato inserito un comma ad hoc,  nell’art. 24 si interviene per "sanare" tale situazione illegittima. Ovviamente se tale comma nel ddl agricoltura dovesse essere votato favorevolmente dal governo Renzi, le battaglie dei cittadini, dei comitati e politici locali che si sono mobilitati per la battaglia sulla illegittimità degli atti e la violazione delle procedure richieste dall'Europa, farebbe venir meno quel senso di giustizia e legalità che non solo dovrebbero essere il baluardo di uno stato, ma anche almeno formalmente l’atteggiamento giusto per governare un Paese. Sbandierato, così, troppo spesso il senso di moralità ma che poco concretamente si manifesta nelle scelte politiche di chi ha il potere di gestire l’ amministrazione pubblica. Se tale ddl dovesse passare, ( ricordiamo che da Natale in regione Marche si parla di tale procedura sanatoria attraverso cui le centrali anche dichiarate illegittime senza la procedura di V.I.A potranno continuare ad essere operative) grazie a questa sorta di "sanatoria", verrebbe meno anche il concetto giuridico della procedura della V.I.A per cui era stato introdotto è cioè a garanzia dell’ambiente e dei cittadini. Fonti autorevoli affermano che “Il comma sembrerebbe sia stato inserito su pressione di alcuni politici marchigiani." Ci si domanda allora che Paese sia questo in cui lo stesso presidente del consiglio in ogni conferenza stampa o convegno fa propria la moralità del partito di cui è presidente e poi nei fatti agisce a tutela degli errori di una giunta regionale che autorizza l’installazione di centrali a biogas non rispettando la legge nazionale ed europea. Nessuno mette in dubbio l'importanza delle energie alternative ovviamente necessarie anche per un indipendenza territoriale e meno impattanti rispetto ad altre forme più inquinanti. Ma  tutto questo dovrebbe avvenire nel rispetto delle normative comunitarie al fine di non stravolgere le motivazioni per cui sono state introdotte le stesse energie rinnovabili. Una ciambella di salvataggio in tempo di vacanze, nel silenzio, subito dopo le elezioni amministrative del governo centrale al Governo Regionale Spacca, rendendo inutili tutte le battaglie e i ricorsi al TAR portati avanti e vinti in sede giudiziaria dai cittadini.

Gessica Menichelli

HO DORMITO CON TE TUTTA LA NOTTE. LA PRESENTAZIONE A MATELICA

Sabato 14 giugno alle ore 18.30, nell'ambito del programma regionale "Scrittori di marca", presso la Biblioteca "L. Bigiaretti" di Matelica, Cristiana Alicata ha presentato  il suo nuovo romanzo "Ho dormito con te tutta la notte". Con l'autrice era presente  Francesca Chiappa in rappresentanza di Hacca edizioni e Mariolina Cegna, storica referente della biblioteca matelicese. Una presentazione, dunque, all'insegna della forza e allo stesso tempo della grazie delle donne: Francesca Chiappa, Mariolina Cegna, Cristina Alicata e l’assessora la cultura Cinzia Pennisi. A seguire, alle ore 20.30,  presso Kindustria, nota libreria e spazio culturale, si è svolto un ulteriore incontro  con la casa editrice  per l'uscita del romanzo con l’autrice ingegnere Cristiana Alicata - classe 1976 – ingegnere che  vive più o meno a Roma e si divide tra il lavoro, la scrittura e la politica. “Ho dormito con te tutta la notte” non è la sua prima produzione. In passato ha pubblicato: "Quattro" (Il Dito e La Luna, 2006) e "Verrai a trovarmi d’inverno" (Hacca, 2011). Ha inoltre partecipato alle antologie "Principesse azzurre da guardare" (Mondadori, 2007) e "Le cose cambiano" (ISBN, 2013). Potete seguirla giornalmente anche leggendo il suo blog: "Non si possono fermare le nuvole, neanche costruendo una canoa." "Ivan Cotroneo scrive a proposito del romanzo: “Il passato è un mosaico di affetti irrisolti, guerre, armistizi, traslochi e fughe e la ricerca del tempo perduto può essere, a volte, l’unico modo di ritrovarsi. Una storia che vede una famiglia sfaldarsi e in qualche modo misterioso ricomporsi nel ricordo. Una storia in cui i fantasmi dei vecchi amori ritornano e sono nuove persone, nuove avventure, nuova vita. Una storia di abbandoni, e di ritrovamenti. In questo romanzo Cristiana Alicata ha messo su carta con una sincerità e una grazia speciali il cuore dei suoi personaggi. E dietro di loro ci conduce, un po’ incantati, un po’ dolenti, un po’ persi, dalla prima all’ultima pagina, e ancora oltre. Questa storia, più di ogni altra cosa, è un romanzo che prima non c’era, nelle vostre vite e sui vostri scaffali, e adesso c’è, per rimanere." La scrittrice, per la prima volta a Matelica, dichiara: "Bello essere a Matelica. È la prima volta ma gli ultimi due libri sono nati qui ed è un po' come tornare nella casa di famiglia di cui si è sempre sentito parlare ma non la si è mai vista. Bella e commovente presentazione."

Gessica Menichelli 

MATELICA. RUBA IN UN ABITAZIONE. GIOVANE ARRESTATO

Aveva appena rubato in casa di un'anziana, i carabinieri lo hanno preso con in mano ancora la refurtiva Un matelicese di 34 anni, S.L., è stato arrestato ieri sera dai Carabinieri della locale Stazione e dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Camerino con l’accusa di furto in abitazione. Il giovane, dopo aver forzato la finestra, era riuscito ad entrare in un’abitazione del centro asportando un computer portatile e diversi monili in oro . Raccolte le testimonianze In breve tempo i militari sono riusciti a stringere il cerchio intorno al matelicese; con l’accusa di furto aggravato in abitazione è stato arrestato. (Il Corriere Adriatico)

giovedì 12 giugno 2014

MATELICA BIANCOROSSA. LA MANIFESTAZIONE DEI TIFOSI NEI CONFRONTI DEL PRESIDENTE CANIL

La sera di martedì 9 giugno, gli Ultras biancorossi del Matelica calcio hanno organizzato un corteo per manifestare tutto il loro affetto al Presidente Canil che con grande impegno ha creduto nelle potenzialità del Matelica Calcio e sperato fino alla fine nella promozione della squadra. La decisione del Presidente della S.S. Matelica Calcio Mauro Canil che, nei giorni scorsi, aveva reso nota la possibilità di dimettersi, ha ora i giorni contati e il gruppo degli Ultras, la cosiddetta “Matelica biancorossa”, ha deciso di scendere in campo per l’ultima volta per manifestare, a suon di tamburo, prima della decisione definitiva. La squadra matelicese, che vede Presidente Mauro Canil, si è fatta conoscere in tutta Italia acquisendo fama e prestigio ovunque. Una serata per impedire che il Presidente, con la passione del calcio nel cuore, abbandoni la direzione della S.S. Matelica che ha fatto crescere con il tempo, portandola addirittura a sfiorare la serie C. Più di cento persone si sono ritrovate a piazzale Gerani e hanno attraversato tutto il corso sventolando bandiere, mostrando striscioni, cantando cori fino a giungere in Piazza Enrico Mattei dove molte persone aspettavano l’arrivo del corteo per festeggiare insieme ai tifosi ."Presidente non mollare, presidente c'é solo un presidente, noi amiamo il Matelica" gli slogan dei tifosi. I ragazzi del gruppo Ultras Matelica e gli organizzatori dell'evento hanno dichiarato: "Abbiamo deciso di organizzare una manifestazione chiamata Matelica biancorossa a sostegno della S.S. Matelica Calcio e del suo Presidente Canil. Secondo noi il lavoro fatto in questi quattro anni con il calcio nella nostra città è stato straordinario e vorremmo che il presidente continui a portarlo avanti”.La stima dei tifosi era tangibile e concreta. La gratitudine nei confronti di un Presidente che ha saputo risollevare una squadra facendola crescere e migliorare, non solo dal punto di vista atletico! Canil  è stato in grado di far credere in un sogno : "Quello che nulla è impossibile" se ci si crede veramente. Una piccola squadra dell’entroterra maceratese, che ha saputo dimostrare che se si vuole il salto di qualità è possibile.

Gessica Menichelli 

MATELICA. ASSEGNI SOCIALI NON DOVUTI, DENUNCIATI DUE ALBANESI

Percepivano l'assegno sociale senza averne titolo. Denunciati due albanesi. Da tempo, le Fiamme Gialle camerti tenevano sotto osservazione i flussi migratori di persone extracomunitarie di nazionalità albanese,
L’indagine, coordinata dalla Procura di Macerata, ha portato alla luce una “pratica fraudolenta” che ha permesso ad alcuni cittadini extracomunitari di Matelica di percepire indebitamente i'Assegno Sociale Però, per beneficiare del contributo, l’extracomunitario dovrebbe avere la residenza stabile in Italia; di contro, in questo caso, dopo aver conseguito l’accredito della prima mensilità della pensione il soggetto beneficiario era tornato in Albania. Le successive mensilità venivano regolarmente incassate dal figlio. Le somme indebitamente percepite ammontano a diverse migliaia di euro. La Guardia di Finanza di Camerino ha denunciato finora 50 extracomunitari per la percezione indebita dell’assegno sociale con un danno all’Iinps quantificato in circa 220.000 euro. (Il Corriere Adriatico)

martedì 10 giugno 2014

AFFARI NOSTRI, LA CAMPAGNA PER IL DIRITTO ALL'IDENTITA' A MATELICA

Continuano gli interessantissimi eventi culturali presso la libreria Kindustria di Matelica.  Sabato 7 giugno, Alle ore 18.00, infatti, si è tenuta la  presentato del volume  “AFFARI NOSTRI Diritti umani e rapporti internazionali tra Italia e Argentina 1976 – 1983”,  a cura di Claudio Tognonato e edito da Fandango Libri. Una giornata dedicata ad una tematica particolare e delicata che parte dalla presentazione di un testo inchiesta, alla proiezione di parti del film di Bechis, alla sensibilizzazione verso la CAMPAGNA PER IL DIRITTO ALL'IDENTITÀ. Presenti nella libreria Kindustria il curatore  Claudio Tognonato, professore di sociologia dell'Università di Roma Tre; Elisabetta Croci Angelini, professore di Politica economica, Benedetta Barbisan docente di Diritto costituzionale comparato; Natascia Mattucci docente di Filosofia politica e dei diritti umani all'Università di Macerata. La CAMPAGNA PER IL DIRITTO ALL'IDENTITÀ, ha rappresentato un importante momento di sensibilizzazione verso una problematica sconosciuta alla maggior parte delle persone, avente come oggetto la ricerca di 30.000 persone e tra questi centinaia di bambini, figli dei “desaparecidos”,che i militari fecero scomparire  in Argentina durante la dittatura. "Da allora viene puntualizzato che le "Abuelas de Plaza de Mayo" sono alla ricerca dei loro nipoti ancora vivi, alcuni dei quali potrebbero trovarsi  in Italia." Ottima e intensa anche la scelta, durante l’incontro, di proiettate parti del filmato "Il rumore della memoria" del regista Marco Bechis. “AFFARI NOSTRI” è il risultato di un’indagine internazionale sui rapporti tra i diversi poteri economici, politici e militari italiani e la dittatura argentina (1976-83). Con il passare degli anni alcuni militari sono stati arrestati, giudicati e condannati per i gravi crimini commessi durante il regime. Le testimonianze della loro feroce repressione hanno lasciato una profonda cicatrice nella storia del ventesimo secolo. Ora è tempo di andare oltre le accuse, oltre le condanne dei diretti responsabili dei singoli delitti per capire fino in fondo come tutto ciò sia stato possibile. La denuncia si è concentrata sugli autori materiali: sui militari e i paramilitari, le cui azioni, però, non avrebbe potuto svolgersi indisturbate se non fossero stata taciute e favorite anche dalla comunità internazionale. Affari Nostri raccoglie le ricerche di storici, sociologi e accademici che hanno lavorato allo scopo di ricostruire, comprendere e indagare le convergenze, non sempre lecite, tra gli interessi economici, i progetti politici e militari tra l'Italia e l'Argentina. Accordi commerciali che hanno visto protagonista lo Stato italiano e molte aziende private; l’emergere della strategia internazionale della P2; il ruolo di Licio Gelli nei rapporti politico-economici con l’Argentina dei militari; l’importanza dell’immagine all’estero nella strategia del regime e quindi la copertura della stampa italiana di quegli anni. Un’indagine che apre un capitolo inedito nel vasto racconto della dittatura argentina e che aggiunge un tassello fondamentale nella ricerca di verità e giustizia. Un’indagine scomoda che riguarda il ruolo dell’Italia negli anni dei desaparecidos, che mette in luce l'operato delle nostre istituzioni di fronte alla sistematica violazione dei diritti umani. Un’indagine per mettere in luce le responsabilità e gli interessi di molti  per far sì che tutto ciò non si ripeta mai più, per costruire quel Nunca más senza ritorno, indispensabile per avere un domani senza silenzi, complicità e affari nascosti.

Gessica Menichelli 

lunedì 26 maggio 2014

MULATTIERI, MEDARDONI, PESCIARELLI E DEL PRIORI SINDACI A CERRETO, GENGA, SASSOFERRATO E MATELICA




Con il 48% dei voti Livia Ciappelloni Mulattieri è il nuovo sindaco di Cerreto d’Esi con la lista “Uniti per Cerreto”. A Genga è stato riconfermato Giuseppe Medardoni con il 51% dei voti con la “Lista civica per Genga”. Riconferma anche a Sassoferrato: Ugo Pesciarelli è stato rieletto con il 67%. A Matelica, invece, il nuovo sindaco è Alessandreo Del Priori con il 50% dei voti.

sabato 3 maggio 2014

M5S MATELICA: "PATTO PRE ELETTORALE TRA GLI SCHIERAMENTI PER LA CENTRALE BIO GAS"

Durante un recente consiglio comunale, il Sindaco uscente Paolo Sparvoli ha dichiarato che la decisione di insediare la centrale biogas a Matelica è stata presa a livello regionale lasciando intendere che non è stata “voluta” ma in qualche modo “subita” dalla sua giunta. La lista del candidato Sindaco Delpriori, annovera la presenza di persone dichiaratamente contro il biogas ed è anche trapelato che la lotta alla centrale sarà un loro punto fermo. La posizione del Movimento 5 Stelle Matelica in merito alla centrale è ben nota e chiaramente espressa anche nel programma elettorale. Vista la concordanza di posizioni (più o meno dichiarate) da parte di tutte le liste, il Movimento 5 Stelle vuole proporre un PATTO PRE ELETTORALE tra i tre schieramenti finalizzato al perseguimento della revoca delle autorizzazioni della centrale biogas di località Pezze. Certi che questo atto rappresenterebbe un segno di condivisione di intenti (a prescindere dagli schieramenti elettorali) per il bene della nostra città, invitiamo ufficialmente i candidati alla carica di Sindaco degli altri schieramenti ad un breve confronto pubblico durante il quale definire l’accordo che vincolerà la lista vincente e ci rendiamo disponibili, qualora la proposta venisse accolta, ad organizzare l’evento.

giovedì 17 aprile 2014

CASO DELLE ELEMOSINE A MATELICA. UN MENDICANTE "NON HO LAVORO, SFAMO COSI' I MIEI FIGLI"

Caso delle elemosine a Matelica, dopo la disposizione del Comune, che ha dato mandato agli agenti della polizia municipale di sequestrare il denaro raccolto in caso di comportamenti molesti, un medicante dice la sua sul nuovo provvedimento. Poco più che trentenne, Mohamed questa mattina sta chiedendo qualche soldo ai passanti. “La nuova legge? Non la conoscevo, io qui non disturbo nessuno – dice il giovane -. Non faccio nulla di male quando vengo qui. Mantengo da solo i miei figli. Raccolgo le offerte da solo e non ho nessuno sfruttatore. Non trovo lavoro e devo dare da mangiare ai miei figli, per questa ragione vengo qui. Questa mattina sono arrivato con il treno, stasera torno a casa”. A chiedere l’elemosina, secondo l’esperienza di Mohamed sono “senegalesi, nordafricani e romeni” ma anche “italiani, una volta per più giorni ho visto un signore di Senigallia che aveva due figli da sfamare e aveva perso il lavoro, però si vergognava a chiedere l’elemosina vicino al suo paese e dunque era venuto qui, così con l’elemosina voleva sfamare i figli. Siamo diventati amici, ma da qualche settimana non lo vedo più. Forse ha trovato un lavoro o cambiato posti”. Questo visto il punto di vista di chi l’elemosina la chiede. C’è poi chi, con buon cuore, dà qualche spicciolo ai questuanti dopo aver fatto la spesa. Maria, una donna sui sessant’anni, sulla nuova normativa dice: “E’ una cosa assurda, se voglio aiutare il prossimo sono libera di farlo. Sono molto cattolica. Questa scelta dell’amministrazione comunale è una scelta contro la carità”. “Ho vissuto sulla mia persona cosa vuol dire essere in cassa integrazione – dichiara Giovanni, 45 anni – so cosa vuol dire vivere con pochi soldi al mese e conosco quello che è stato deciso in Comune sulle elemosine, pur avendo pochi soldi  non ho problemi a dare 40, 50 centesimi a chi mi chiede qualcosa. La politica deve aiutare questa povera gente, non averne paura”. Di parere opposto è invece Giovanna, 52 anni: “questi che chiedono l’elemosina li rimanderei al loro paese. C’è gente che viene qui solo per dare fastidio a chi viene a fare la spesa e ha fretta. Si trovassero un lavoro se vogliono mangiare”. 
(Cronache Maceratesi)

mercoledì 16 aprile 2014

MATELICA. INVIA FOTO PROVOCANTI ALL'AMICHETTA E LEI LE GIRA A TUTTI I COMPAGNI DI SCUOLA

Scatta foto provocanti e, via cellulare, le manda all'amichetta del cuore che però le diffonde tra gli amici della scuola. Studentessa delle medie tradita dalla migliore amica. Quelle foto ammiccanti, che la stessa ragazzina, si sarebbe fatta scattare col cellulare e che poi avrebbe inviato ad un'amica, hanno fatto il giro sui display dei cellulari di altri compagni di scuola, suscitando clamore nella piccola Matelica. Non solo. Dell'episodio se ne è cominciato a parlare e quando le voci sono giunte a scuola il direttore scolastico Antonio Trecciola ha invitato, con una lettera, le famiglie a controllare l'utilizzo dei telefonini e dei social network per evitare che i ragazzi possano incappare in situazioni spiacevoli come questa.
L'inizio della vicenda risale a diversi mesi fa, mentre la denuncia presentata ai carabinieri dal padre della ragazzina è di questi giorni. «Innanzitutto vorrei precisare che il fatto è esterno alla scuola - dice il dirigente Antonio Trecciola - e che la famiglia, subito informata, mi ha ringraziato. Dopo che mi sono giunte segnalazioni di foto un po' particolari per l'età dei nostri alunni, ho invitato le famiglie a controllare i cellulari. Io le foto non le ho viste, ma mi è sembrato opportuno invitare i genitori a monitorare i loro figli. Cosa che la nostra scuola fa anche con incontri annuale, anche sulla prevenzione contro le droghe».
«Tutto sarebbe nato da una ingenuità della stessa ragazzina - dice Trecciola - che avrebbe inviato quelle foto a un'amica fidandosi, ma la compagna si sarebbe dimostrata poco amica. E' quanto può accadere quando ci si comporta con leggerezza con le tecnologie di oggi».



lunedì 14 aprile 2014

LE ELEMOSINE CONFISCATE "EMBARGO SU MATELICA"

La confisca delle elemosine agli accattoni accende la polemica. Il sindaco di Gagliole annuncia "ritorsioni" contro Matelica. La nuova norma sulla sicurezza inserita nel regolamento di polizia urbana, che prevede non la multa ma la confisca immediata dell’elemosina ai mendicanti, che si trovano davanti ai negozi, al centro commerciale o in prossimità dei luoghi di culto, sta sollevando un polverone di polemiche. Sul piede di guerra, infatti, il sindaco di Gagliole, Mauro Riccioni, che accusa l’assessore alla sicurezza e vice sindaco, matelicese Mauro Canil di aver dato vita a un “provvedimento scandaloso e offensivo della dignità dei mendicanti”. Riccioni annuncia anche di voler bloccare le convenzioni in atto con Matelica se l'atto non verrà revocato. 
(Il Corriere Adriatico)

lunedì 7 aprile 2014

MATELICA. GOMME SQUARCIATE ALL'AUTO DEL CANDIDATO DELPRIORI

MATELICA. Un candidato sindaco ha denunciato di aver trovato l'auto parcheggiata in piazza con le gomme squarciate: Alessandro Delpriori, candidato sindaco del centrosinistra, ha denunciato il fatto su Fb annunciando anche la presentazione di una denuncia per risalire agli autori della intimidazione. Oggi a Matelica è in programma un Consiglio comunale che si preannuncia acceso e non solo per la denuncia del candidato sindaco. Lo riferisce Il Corriere Adriatico




martedì 1 aprile 2014

BAGNO DI FOLLA PER ALESSANDRO DELPRIORI - LISTA CIVICA PER MATELICA

Bagno di folla al Cinema Teatro per la presentazione, sabato sera, del candidato sindaco Alessandro Delpriori, della lista civica Per Matelica. Nell’affollata sala, circa 300 persone hanno assistito all’incontro, introdotto dal giornalista e opinionista Pietro De Leo, che ha citato Leopardi e ha dichiarato che «Matelica deve cambiare passo per tornare a vivere in armonia, per far sì che le proprie idee possano essere espresse senza paura ed avere un sindaco con uno spessore culturale, che sappia guardare oltre quel muro di cemento armato che qualcuno vuol imporci». Un breve filmato iniziale, sull’hashtag elettorale scelto da Delpriori #iocisto, ha anche raccolto il pensiero favorevole  di un nutrito gruppo di persone, tra professionisti, studenti, operai e qualche esponente della politica matelicese, dagli ex sindaci Gilberto Cruciani ed Antonio Roversi ai capigruppo Massimo Montesi e Alessandro Casoni. E proprio a questi ultimi ha in primis rivolto il ringraziamento Delpriori, nel citare i tanti gruppi politici che da destra a sinistra sostengono la sua candidatura. «Qualcuno ci ha già definiti un’armata Brancaleone – ha affermato il candidato sindaco – ma sia ben chiaro che le armate vanno alla guerra, contro qualcuno, mentre noi non siamo contro nessuno, noi siamo per qualcosa in cui crediamo: una Matelica diversa da quella attuale, ridotta ai minimi termini, divisa, impoverita, affinché torni in città la gioia di vivere insieme, l’armonia, il benessere. In questi anni abbiamo assistito a una politica che ha spaccato la città, non ha avuto rispetto del pensiero dei cittadini e delle normative, ha portato a manifestazioni popolari per difenderci dal rischio di industrie a rischio incidente rilevante. In altri termini – ha continuato Delpriori – noi punteremo su alcune parole chiave: legalità, lavoro, impegno, democrazia e libertà». In attesa poi di presentare la lista e, il prossimo 21 aprile, il programma elettorale, Delpriori ha anche invitato i cittadini a dare il proprio contributo di idee, «perché per la prima volta, dopo tanti anni, credo si debba ripartire dall’ascolto dei cittadini e delle varie categorie sociali: lo sto facendo e continuerò a farlo, con incontri giornalieri, tramite e-mail e telefonate al numero che trovate sul mio sito www.permatelica.it». Tra i tanti temi lanciati da Delpriori, la possibilità di incrementare il settore agro-alimentare e quello informatico «due eccellenze della nostra città che potrebbero aiutare altre start-up e spin-off, con finanziamenti europei erogati dalla Regione», il «rilancio culturale dei musei e di iniziative culturali importanti come il Nuovo mercato coperto, miracolo dell’impegno profuso da semplici cittadini, o la rassegna Musica della scuola, tutti eventi in grado di riportare turisti e gente in una città deserta, quindi di rilanciare l’economia». 

MATELICA. PERSEGUITA SU FACEBOOK LA RIVALE IN AMORE. DENUNCIATA PER STALKING

I carabinieri della stazione di Matelica hanno denunciato alla Procura di Macerata una donna del posto, D.D., impiegata di 42 anni, per il reato di stalking E' accusata di essere responsabile di reiterati atti persecutori nei confronti di un’altra donna, sua coetanea, rivale in amore. Le due donne si erano frequentate per un lungo periodo e, come spesso accade tra amiche, si erano anche scambiate confidenze su amicizie e conoscenze. Ma quando D.D. ha incontrato quella che fino ad allora era stata la sua amica con colui che lei riteneva essere il suo uomo, non ha saputo tenere a freno la gelosia ed ha iniziato a perseguitare la rivale sia attraverso pedinamenti ed inseguimenti, anche alla presenza dell’uomo, che mediante l’utilizzo dei social network. In particolare, la donna avrebbe più volte inseguito la sua antagonista mentre si recava al lavoro con la sua auto cercando di fermarla lungo il tragitto offendendola e minacciandola di farle passare i guai e diffamandola attraverso la bacheca di Facebook, tanto da indurla a rivolgersi ai carabinieri della stazione di Matelica. I militari, dopo aver raccolto la denuncia della vittima, hanno ascoltato tutti i testimoni ed hanno inoltrato un dettagliato rapporto all’autorità giudiziaria che ha quindi sottoposto ad indagini la D.D. iscrivendola sul registro degli indagati. 
(Il Corriere Adriatico)

lunedì 31 marzo 2014

PRESENTATA A MATELICA LA GRAPHIC NOVEL "UNO IN DIVISO"

Venerdi 28 marzo presso la Libreria Kindustria, un'altro interessantissimo evento ha caratterizzato il pomeriggio matelicese con la presentazione di un genere particolare, ancora poco conosciuto alla maggioranza dei lettori tradizionali: la Graphic Novel dal titolo " Uno in diviso" scritto e creato a tre mani : Alcide Pierantozzi, autore, Fabrizio Dori, disegnatore e Adriano Barone, sceneggiatore. La traduzione letterale dell'espressione inglese graphic novel è Romanzo a fumetti e rappresenta un formato in cui le immagini si susseguono.  Generalmente vengono disegnate immagini "forti" rivolte ad un pubblico adulto. “Uno in Diviso” è una "trasformazione" a fumetti dell’omonimo libro di Alcìde Pierantozzi, caso letterario del 2006. "È un racconto che descrive la vita di due gemelli siamesi, Taiwo e Kehinde, attaccati all’altezza del bacino, in una grottesca Y umana. I due gemelli, però, sono nati con pensieri e caratteri diversi, opposti tra di loro, anche se, ventiquattro ore su ventiquattro, sono costretti a vivere e condividere tutto, nel bene e nel male. Entrambi costretti al perenne conflitto tra loro nel prendere decisioni con modi di pensare diversi, opposti, che si manifestano con un conflitto perenne. il viaggio della vita indirizzato all’indipendenza e allo stesso tempo alla paura di quella stessa divisione. Il percorso affronta una serie di tematiche importanti come l'aborto, la posizione della chiesa, l'omicidio, la morte, il concetto di bene e male. Spazio anche a questioni morali e intellettuali che maturano in decisioni che condizionano la vita e il destino dei protagonisti. Durante la presentazione con l'autore, disegnatore e scenografo, si è affrontato l’aspetto del cosiddetto "luogo della lettura" che a differenza dei tradizionali romanzi pieni di parole, vede protagoniste le immagini che sostituiscono le parole, gli stati d'animo, i sapori e i suoni.


Gessica Menichelli

sabato 29 marzo 2014

M5S: PROSEGUONO GLI INCONTRI A MATELICA IN VISTA DELLE ELEZIONI. DOMENICA 30 MARZO PRESENTAZIONE PROGRAMMA

Seguitano gli incontri pubblici con i quali il MoVimento 5 Stelle Matelica sta cercando di accendere il dibattito con i cittadini in vista delle elezioni comunali. Attraverso una via nuova, infatti, il locale gruppo sta cercando di mettere l'accento non sul nome dei candidati ma su un progetto basato sulla condivisione del programma per le amministrative. Programma che dopo gli incontri degli scorsi mesi con associazioni, categorie e cittadini ha preso forma in una prima stesura presentata pochi giorni fa alla stampa, ma che vuole essere ancora aperto al contributo di tutti, fino all'ultimo minuto utile. Intanto, Venerdì sera presso la sala Boldrini di palazzo Ottoni, si è svolto un incontro con due cittadini portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati: Mattia Fantinati, Membro della commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo e Patrizia Terzoni, Segretario alla commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici. Il legame tra questi due ambiti è dato dalla visione per il futuro di Matelica che è scaturita dai lavori di stesura del programma: preso atto dei cambiamenti che, probabilmente per sempre, vedranno il declino della grande industria nei nostri territori, dobbiamo cercare di preservare quelle ricchezze uniche che caratterizzano la nostra città e che per la loro natura non sono delocalizzabili. L'ambiente, i prodotti enogastronomici (e solo sul Verdicchio ci sarebbe quanto da dire???) ed i beni culturali diffusi sul territorio. La loro valorizzazione passa per le produzioni di qualità, il turismo ed un incentivazione di quelle attività, scaturite da una nuova sensibilità verso l'ambiente, che prendono il nome di green economy. Naturalmente, si è parlato anche di come salvare il salvabile in relazione al comunque ancora importante tessuto produttivo ed indistriale che, per fortuna e bravura dei nostri imprenditori, a Matelica si è dimostrato particolarmente coriaceo ed è riuscito a resistere ai colpi della crisi. Dopo la presentazione dei nostri ragazzi, i due ospiti hanno raccontato ad un numeroso pubblico intervenuto come procedono i lavori in parlamento e nelle commisioni, quali sono le proposte portate avanti dal MoVimento e quali vittorie per i cittadini si sono ottenute. Non sono mancati i racconti di alcuni aneddoti che aiutano a capire come, fino ad ora, l'incompetenza della classe politica ci abbia danneggiato. E' seguito quindi un dibattito con i cittadini che ha permesso, ancora una volta, di confrontare problemi e proporre idee e soluzioni per la nostra cittadina. Per quanto riguarda il gruppo a 5 Stelle di Matelica, ricordiamo brevemente i prossimi incontri: Domenica 30, sempre a palazzo Ottoni, presenteremo dettagliatamente al pubblico il programma per come è stato elaborato finora. Come già detto si tratta di un work-in -progress che comunque non va considerato come definitivo. Vi invitiamo fin da ora a prenderne visione e, se lo condividete, a partecipare attivamente alla nostra proposta, anche proponendovi come candidati alla nostra lista civica. Solo nei giorni successivi, infatti, si passerà alla presentazione dei nomi e del candidato sindaco che ne scaturirà.

sabato 22 marzo 2014

M5S A MATELICA. NON CI FERMATE TOUR CON 5 DEPUTATI

Visita a sorpresa ieri a Matelica durante la trasferta di Firenze e Ancona degli onorevoli del Movimento 5 stelle che a seguito del provvedimento disciplinare che li ha visti sospendere dalle attività parlamentari a causa degli  eventi di "subordinazione" manifestatosi durante la votazione del decreto Banca Italia. Contestata la decisione del Presidente della Camera Boldrini di utilizzare il metodo della "ghigliottina" durante la votazione del decreto.  Per la prima volta viene applicata lo strumento della "ghigliottina" parlamentare a causa dell'ostruzionismo formale del Movimento 5 Stelle al decreto Imu- Bankitalia che aveva messo a rischio la conversione in legge del provvedimento. Scopo della ghigliottina è quello di venire in soccorso alla fase procedurale in caso di ritardi e ostruzionismi da parte delle forze politiche per  assicurare la deliberazione sui decreti legge nei termini costituzionali. I deputati del movimento 5 stelle si sono "ribellati" alla decisione di utilizzo dello strumento della "ghigliottina" - spesso usato in Senato ma mai alla Camera - manifestando palesemente il loro dissenso in ogni modo possibile creando una "bagarre" le cui immagini hanno fatto discutere l’opinione pubblica e non poco. Conseguenze degli atti di protesta, una serie di provvedimenti disciplinari che hanno ammonito 26 deputati determinando l' allontanamento temporaneo dalla Camera dei Deputati. Gli Onorevoli approfittando delle "vacanze forzate"  a seguito di provvedimento disciplinare hanno deciso di visitare i gruppi locali dislocati in tante città italiane. Giunti ormai con il camper che caratterizza il movimento sono arrivati a Matelica. Presenti gli onorevoli Valente, Della Valle, Mantero, Sorial e Patrizia Terzoni che, essendo fabrianese, ha accopagnato i suoi colleghi nel tour marchigiano pur non essendo stata ammonita. I deputati appena arrivati si sono fermati in piazza centrale. Hanno trovato ad aspettarli un gruppo del Movimento 5 Stelle di Matelica. I deputati hanno cominciato a parlare con le persone presenti, con quella familiarità tipica del "vicino di casa" in una totale assenza di formalità istituzionale per poi giungere nella sede del Movimento nel cuore del centro storico della cittadina. Alcuni onorevoli si sono complimentati per la splendida sede che i ragazzi di Matelica utilizzano. Radio Gold News ha intervistato i deputati presenti a Matelica:

Quante tappe farete durante queste "vacanze forzate"?

Sono in programma 80 comuni. Matelica non era inizialmente prevista oggi, ma in considerazione delle elezioni amministrative abbiamo approfittato tra la tappa di Ancona e Firenze per dare sostegno anche al gruppo matelicese.

Il motivo di questo Tour  nei comuni?

"Siamo stati sbattuti fuori dal palazzo e veniamo ad informare su quello che stanno decidendo della vostra vita nelle stanze del potere"

Perché la sospensione ai 26 deputati?
"Volevamo impedire il regalo di 7,5 miliardi alle banche."


Gessica Menichelli 

giovedì 20 marzo 2014

FORMAZIONE E LAVORO NEL CONVEGNO CON HALLEY MATELICA E UNIVERSITA' CAMERINO

Proseguono gli appuntamenti con Halley Informatica e l'Università di Camerino Unicam, iniziati ormai da quasi piu di due anni. "Le imprese hanno bisogno dell'Università e le università hanno bisogno delle imprese." L'obbiettivo, dunque, prioritario è far incontrare questi due mondi per "costruire" le basi per uno sviluppo basato sulla concretezza e sulla preparazione di due mondi connessi tra loro, quello della formazione teorica dell' università e quella pratica del mondo delle imprese. Presenti il Sindaco Paolo Sparvoli, il Rettore Unicam Flavio Corradini, Giovanni Ciccolini Amministratore delegato di Halley Informatica, l'assessore regionale Lucchetti, gli imprenditori del territorio matelicese, i laureati, gli studenti Unicam e il parroco di Santa Teresa don Vincenzo Bracci. Ciccolini, manifestando entusiasmo verso la collaborazione con l'Università sottolinea con fermezza che “si lavora per creare opportunità ai nostri giovani, per rendere più competitive le nostre aziende, per la crescita e lo sviluppo sostenibile del territorio, dando vita all'innovazione come fattore determinante per lo sviluppo tecnologico e sociale." il Rettore Corradini evidenzia che l’incontro deve avere contenuti "operativi" tra studenti - laureati - imprenditori presenti e università, perchè anche e sopratutto dalle "critiche il sistema cresce e si migliora.” L’incontro ha lo scopo di sottolineare le varie vocazioni presenti nel territorio, creare una rete capace di sviluppare sinergie e colmare le lacune o universitarie o imprenditriali che rendono difficile quel collegamento fondamentale. Einaudi, famoso economista intellettuale, scriveva : "E' la vocazione naturale che spinge gli imprenditori, non soltanto la sete di denaro. Il gusto, l'orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, abbellire le sedi, costituiscono una vera molla di progresso altrettanto potente rispetto al guadagno. Se cosi non fosse non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie e investono tutti i loro capitali per ritrarne spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere  con altri impieghi". Da qui la domanda “perchè la crisi?” La risposta potrebbe arrivare prendendo spunto da una pubblicazione del 1866 del Villari, nella quale ci si chiedeva, dopo la sconfitta della guerra, di chi fossero le colpe."La colpa è dei capi, i soldati e i marinai combattono da eroi, ma nel momento dell'azione mancò la capacità del supremo comando e si trovarono come abbandonati a se stessi." Ecco dunque che diventa fondamentale la "formazione" rispettando e migliorando le vocazioni degli studenti e di coloro che sono chiamati a tali scopi nel coordinamento e nello sviluppo della risoluzione delle problematiche connesse in questo sistema. Dal convegno emergono dunque tre importanti concetti: la rete fondamentale tra università e impresa, la vocazione degli allievi e l'impresa, e infine la criticità, nella crescita per migliorare i rispettivi servizi.  Durante il convegno "operativo" si è sottolineato il "progetto formativo" tra Halley informatica e l'Unicam attraverso i contratti di Alto Apprendistato che garantisce allo studente universitario oltre che uno stipendio, anche un numero che varia da 30 a 60 CFU durante il percorso universitario. Corradini ha sottolineato che questi particolari contratti di Alto Apprendistato tra imprese e studenti rendono molto più veloci le assunzioni dopo la carriera scolastica. 

Gessica Menichelli 

venerdì 7 marzo 2014

CHIAREZZA PRE-ELETTORALE RIGUARDANTE LE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE A MATELICA

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato stampa da parte dell' Ing. Ennio Donati
Lo scrivente, tramite il presente comunicato stampa, desidera far chiarezza a riguardo delle ricorrenti voci, diffuse per le vie brevi da vari soggetti, riguardanti la propria candidatura a Sindaco in una lista civica e trasversale da presentare alle prossime elezioni dell’Amministrazione Comunale di Matelica. Effettivamente le voci della propria candidatura erano realisticamente collegate ad un disegno che, con il coinvolgimento delle Parti interessate ad una larga coalizione, aveva come obiettivo primario la formazione di una lista veramente civica e con caratteristiche di novità per venire incontro alle aspettative dei cittadini che richiedono da vario tempo un segnale di taglio con il passato.
Lo scrivente con la sua ormai nota franchezza e coerenza, non può non far rilevare che, nonostante gli sforzi profusi, sono venute meno le possibilità di formare una lista con caratteristiche anche appena coerenti con i requisiti sopra citati e di conseguenza comunica la propria indisponibilità irrevocabile alla eventuale propria candidatura in tale insoddisfacente e deludente scenario.
Non esclude in ogni caso la possibilità di poter rappresentare in qualità di candidato Sindaco, una lista che fosse, non solo nella forma ma anche nella sostanza, veramente civica, trasversale e con caratteristiche di novità e di taglio con il passato.
Ing. Ennio Donati