Era quasi Natale quando l’amministrazione Regionale Spacca, targata Pd, ha esordito con l’invenzione del cosìddetto "Via Postuma" per cercare di salvare una vicenda, quella delle centrali di Biogas, che hanno in tutta la regione creato una mobilitazione cittadina dei comuni coinvolti e di alcuni esponenti politici. Obiettivo: contrastare una procedura di concessione criticabile non solo dal punto di vista formale ma anche sostanziale. Ma ricordiamo i fatti: la Regione Marche, ha permesso l'autorizzato per gli impianti inferiori a 1kw senza passare attraverso la procedura di V.I.A ovvero di valutazione di impatto ambientale, in deroga, persino, alle normative comunitarie. Ovviamente tale situazione in violazione delle normative dell'Europa hanno portato non solo la nascita di comitati ma anche una marea di cittadini e, nel piccolo, anche alcuni esponenti politici locali che a livello personale si sono mobilitati contro questo escamotage proceduraledel Pd per installare velocemente centrali di biogas. Tali centrali, se fossero state sottoposte ad una procedura di V.I.A, forse non avrebbero ottenuto i relativi permessi come dimostrato dai successivi ricorsi al TAR vinti dai comitati promotori e dai cittadini aderenti. Lo stesso consiglio di Stato aveva dichiarato INAMMISSIBILE il procedimento di VIA POSTUMA anche in VIOLAZIONE delle normative dell’Unione europea e, se ciò non bastasse, si devono aggiungere i risultati del TAR rispetto ai ricorsi promossi in cui si sono dichiarati illegittimi gli impianti privi di VIA. Con questo ddl agricoltura, in cui sembrerebbe sia stato inserito un comma ad hoc, nell’art. 24 si interviene per "sanare" tale situazione illegittima. Ovviamente se tale comma nel ddl agricoltura dovesse essere votato favorevolmente dal governo Renzi, le battaglie dei cittadini, dei comitati e politici locali che si sono mobilitati per la battaglia sulla illegittimità degli atti e la violazione delle procedure richieste dall'Europa, farebbe venir meno quel senso di giustizia e legalità che non solo dovrebbero essere il baluardo di uno stato, ma anche almeno formalmente l’atteggiamento giusto per governare un Paese. Sbandierato, così, troppo spesso il senso di moralità ma che poco concretamente si manifesta nelle scelte politiche di chi ha il potere di gestire l’ amministrazione pubblica. Se tale ddl dovesse passare, ( ricordiamo che da Natale in regione Marche si parla di tale procedura sanatoria attraverso cui le centrali anche dichiarate illegittime senza la procedura di V.I.A potranno continuare ad essere operative) grazie a questa sorta di "sanatoria", verrebbe meno anche il concetto giuridico della procedura della V.I.A per cui era stato introdotto è cioè a garanzia dell’ambiente e dei cittadini. Fonti autorevoli affermano che “Il comma sembrerebbe sia stato inserito su pressione di alcuni politici marchigiani." Ci si domanda allora che Paese sia questo in cui lo stesso presidente del consiglio in ogni conferenza stampa o convegno fa propria la moralità del partito di cui è presidente e poi nei fatti agisce a tutela degli errori di una giunta regionale che autorizza l’installazione di centrali a biogas non rispettando la legge nazionale ed europea. Nessuno mette in dubbio l'importanza delle energie alternative ovviamente necessarie anche per un indipendenza territoriale e meno impattanti rispetto ad altre forme più inquinanti. Ma tutto questo dovrebbe avvenire nel rispetto delle normative comunitarie al fine di non stravolgere le motivazioni per cui sono state introdotte le stesse energie rinnovabili. Una ciambella di salvataggio in tempo di vacanze, nel silenzio, subito dopo le elezioni amministrative del governo centrale al Governo Regionale Spacca, rendendo inutili tutte le battaglie e i ricorsi al TAR portati avanti e vinti in sede giudiziaria dai cittadini.Radio Gold Bottoni
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martedì 17 giugno 2014
Biogas: La ciambella di "salvataggio" per la regione Marche forse arriva dal governo Renzi? di Gessica Menichelli
Era quasi Natale quando l’amministrazione Regionale Spacca, targata Pd, ha esordito con l’invenzione del cosìddetto "Via Postuma" per cercare di salvare una vicenda, quella delle centrali di Biogas, che hanno in tutta la regione creato una mobilitazione cittadina dei comuni coinvolti e di alcuni esponenti politici. Obiettivo: contrastare una procedura di concessione criticabile non solo dal punto di vista formale ma anche sostanziale. Ma ricordiamo i fatti: la Regione Marche, ha permesso l'autorizzato per gli impianti inferiori a 1kw senza passare attraverso la procedura di V.I.A ovvero di valutazione di impatto ambientale, in deroga, persino, alle normative comunitarie. Ovviamente tale situazione in violazione delle normative dell'Europa hanno portato non solo la nascita di comitati ma anche una marea di cittadini e, nel piccolo, anche alcuni esponenti politici locali che a livello personale si sono mobilitati contro questo escamotage proceduraledel Pd per installare velocemente centrali di biogas. Tali centrali, se fossero state sottoposte ad una procedura di V.I.A, forse non avrebbero ottenuto i relativi permessi come dimostrato dai successivi ricorsi al TAR vinti dai comitati promotori e dai cittadini aderenti. Lo stesso consiglio di Stato aveva dichiarato INAMMISSIBILE il procedimento di VIA POSTUMA anche in VIOLAZIONE delle normative dell’Unione europea e, se ciò non bastasse, si devono aggiungere i risultati del TAR rispetto ai ricorsi promossi in cui si sono dichiarati illegittimi gli impianti privi di VIA. Con questo ddl agricoltura, in cui sembrerebbe sia stato inserito un comma ad hoc, nell’art. 24 si interviene per "sanare" tale situazione illegittima. Ovviamente se tale comma nel ddl agricoltura dovesse essere votato favorevolmente dal governo Renzi, le battaglie dei cittadini, dei comitati e politici locali che si sono mobilitati per la battaglia sulla illegittimità degli atti e la violazione delle procedure richieste dall'Europa, farebbe venir meno quel senso di giustizia e legalità che non solo dovrebbero essere il baluardo di uno stato, ma anche almeno formalmente l’atteggiamento giusto per governare un Paese. Sbandierato, così, troppo spesso il senso di moralità ma che poco concretamente si manifesta nelle scelte politiche di chi ha il potere di gestire l’ amministrazione pubblica. Se tale ddl dovesse passare, ( ricordiamo che da Natale in regione Marche si parla di tale procedura sanatoria attraverso cui le centrali anche dichiarate illegittime senza la procedura di V.I.A potranno continuare ad essere operative) grazie a questa sorta di "sanatoria", verrebbe meno anche il concetto giuridico della procedura della V.I.A per cui era stato introdotto è cioè a garanzia dell’ambiente e dei cittadini. Fonti autorevoli affermano che “Il comma sembrerebbe sia stato inserito su pressione di alcuni politici marchigiani." Ci si domanda allora che Paese sia questo in cui lo stesso presidente del consiglio in ogni conferenza stampa o convegno fa propria la moralità del partito di cui è presidente e poi nei fatti agisce a tutela degli errori di una giunta regionale che autorizza l’installazione di centrali a biogas non rispettando la legge nazionale ed europea. Nessuno mette in dubbio l'importanza delle energie alternative ovviamente necessarie anche per un indipendenza territoriale e meno impattanti rispetto ad altre forme più inquinanti. Ma tutto questo dovrebbe avvenire nel rispetto delle normative comunitarie al fine di non stravolgere le motivazioni per cui sono state introdotte le stesse energie rinnovabili. Una ciambella di salvataggio in tempo di vacanze, nel silenzio, subito dopo le elezioni amministrative del governo centrale al Governo Regionale Spacca, rendendo inutili tutte le battaglie e i ricorsi al TAR portati avanti e vinti in sede giudiziaria dai cittadini.giovedì 12 giugno 2014
MATELICA BIANCOROSSA. LA MANIFESTAZIONE DEI TIFOSI NEI CONFRONTI DEL PRESIDENTE CANIL
La
sera di martedì 9 giugno, gli Ultras biancorossi del Matelica calcio hanno organizzato
un corteo per manifestare tutto il loro affetto al Presidente Canil che con
grande impegno ha creduto nelle potenzialità del Matelica Calcio e sperato fino
alla fine nella promozione della squadra. La decisione del Presidente della
S.S. Matelica Calcio Mauro Canil che, nei giorni scorsi, aveva reso nota la
possibilità di dimettersi, ha ora i giorni contati e il gruppo degli Ultras, la
cosiddetta “Matelica biancorossa”, ha deciso di scendere in campo per l’ultima
volta per manifestare, a suon di tamburo, prima della decisione definitiva. La
squadra matelicese, che vede Presidente Mauro Canil, si è fatta conoscere in
tutta Italia acquisendo fama e prestigio ovunque. Una serata per impedire che
il Presidente, con la passione del calcio nel cuore, abbandoni la direzione
della S.S. Matelica che ha fatto crescere con il tempo, portandola addirittura
a sfiorare la serie C. Più di cento persone si sono ritrovate a piazzale Gerani
e hanno attraversato tutto il corso sventolando bandiere, mostrando striscioni,
cantando cori fino a giungere in Piazza Enrico Mattei dove molte persone
aspettavano l’arrivo del corteo per festeggiare insieme ai tifosi
."Presidente non mollare, presidente c'é solo un presidente, noi amiamo il
Matelica" gli slogan dei tifosi. I ragazzi del gruppo Ultras Matelica e
gli organizzatori dell'evento hanno dichiarato: "Abbiamo deciso di
organizzare una manifestazione chiamata Matelica biancorossa a sostegno della
S.S. Matelica Calcio e del suo Presidente Canil. Secondo noi il lavoro fatto in
questi quattro anni con il calcio nella nostra città è stato straordinario e
vorremmo che il presidente continui a portarlo avanti”.La stima dei tifosi era
tangibile e concreta. La gratitudine nei confronti di un Presidente che ha saputo
risollevare una squadra facendola crescere e migliorare, non solo dal punto di
vista atletico! Canil è stato in grado
di far credere in un sogno : "Quello che nulla è impossibile" se ci
si crede veramente. Una piccola squadra dell’entroterra maceratese, che ha
saputo dimostrare che se si vuole il salto di qualità è possibile.
Gessica Menichelli
martedì 10 giugno 2014
AFFARI NOSTRI, LA CAMPAGNA PER IL DIRITTO ALL'IDENTITA' A MATELICA
Continuano gli interessantissimi eventi culturali presso
la libreria Kindustria di Matelica. Sabato 7 giugno, Alle ore
18.00, infatti, si è tenuta la presentato del volume “AFFARI NOSTRI
Diritti umani e rapporti internazionali tra Italia e Argentina 1976 – 1983”,
a cura di Claudio Tognonato e edito da Fandango Libri. Una giornata
dedicata ad una tematica particolare e delicata che parte dalla presentazione
di un testo inchiesta, alla proiezione di parti del film di Bechis, alla
sensibilizzazione verso la CAMPAGNA PER IL DIRITTO ALL'IDENTITÀ. Presenti
nella libreria Kindustria il curatore Claudio Tognonato, professore di
sociologia dell'Università di Roma Tre; Elisabetta Croci Angelini, professore
di Politica economica, Benedetta Barbisan docente di Diritto costituzionale
comparato; Natascia Mattucci docente di Filosofia politica e dei diritti umani
all'Università di Macerata. La CAMPAGNA PER IL DIRITTO ALL'IDENTITÀ, ha
rappresentato un importante momento di sensibilizzazione verso una
problematica sconosciuta alla maggior parte delle persone, avente come oggetto
la ricerca di 30.000 persone e tra questi centinaia di bambini, figli
dei “desaparecidos”,che i militari fecero scomparire in Argentina
durante la dittatura. "Da allora viene puntualizzato che le
"Abuelas de Plaza de Mayo" sono alla ricerca dei loro nipoti ancora
vivi, alcuni dei quali potrebbero trovarsi in Italia." Ottima e
intensa anche la scelta, durante l’incontro, di proiettate parti del filmato
"Il rumore della memoria" del regista Marco Bechis. “AFFARI NOSTRI” è
il risultato di un’indagine internazionale sui rapporti tra i diversi poteri
economici, politici e militari italiani e la dittatura argentina (1976-83). Con
il passare degli anni alcuni militari sono stati arrestati, giudicati e
condannati per i gravi crimini commessi durante il regime. Le testimonianze
della loro feroce repressione hanno lasciato una profonda cicatrice nella
storia del ventesimo secolo. Ora è tempo di andare oltre le accuse, oltre le
condanne dei diretti responsabili dei singoli delitti per capire fino in fondo
come tutto ciò sia stato possibile. La denuncia si è concentrata sugli autori
materiali: sui militari e i paramilitari, le cui azioni, però, non avrebbe
potuto svolgersi indisturbate se non fossero stata taciute e favorite anche
dalla comunità internazionale. Affari Nostri raccoglie le ricerche di storici,
sociologi e accademici che hanno lavorato allo scopo di ricostruire,
comprendere e indagare le convergenze, non sempre lecite, tra gli interessi
economici, i progetti politici e militari tra l'Italia e l'Argentina. Accordi
commerciali che hanno visto protagonista lo Stato italiano e molte aziende
private; l’emergere della strategia internazionale della P2; il ruolo di Licio
Gelli nei rapporti politico-economici con l’Argentina dei militari;
l’importanza dell’immagine all’estero nella strategia del regime e quindi la
copertura della stampa italiana di quegli anni. Un’indagine che apre un capitolo
inedito nel vasto racconto della dittatura argentina e che aggiunge un tassello
fondamentale nella ricerca di verità e giustizia. Un’indagine scomoda che
riguarda il ruolo dell’Italia negli anni dei desaparecidos, che mette in luce
l'operato delle nostre istituzioni di fronte alla sistematica violazione dei
diritti umani. Un’indagine per mettere in luce le responsabilità e gli
interessi di molti per far sì che tutto ciò non si ripeta mai più, per
costruire quel Nunca más senza ritorno, indispensabile per avere un domani
senza silenzi, complicità e affari nascosti.
Gessica Menichelli
martedì 22 aprile 2014
RADIO GOLD NEWS RAGGIUNGE QUOTA 900.000 VISITE!
Radio Gold News desidera
ringraziarvi ancora, per il nuovo
e importantissimo traguardo che ci avete permesso di raggiungere... e
superare! Il nostro portale ha, infatti, toccato in questo momento l'incredibile cifra
di 900.000 visite e con questo messaggio vogliamo dimostrarvi la nostra
graditudine. Grazie per il vostro continuo sostegno e
affetto che non mancheremo di ricambiare proseguendo con l'impegno che
ha permesso al sito di arrivare fin qui! E ora stiamo guardando il prossimo storico traguardo quello di arrivare ad 1.000.000 di visite prima delle ferie estive.
Radio Gold News: da un'idea di Gigliola Marinelli, direttore di Radio Gold Fabriano.
In redazione: Marco Antonini, Daniele Gattucci, Andrea Poeta, Gessica Menichelli.
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domenica 20 aprile 2014
BUONA PASQUA da RADIO GOLD FABRIANO
In questi giorni godiamoci le nostre famiglie, pensiamo ai nostri cari e viviamo tutto questo
con gioiosa serenità.
Tutta la redazione di Radio Gold: augura a tutti e tutte
Radio Gold News: da un'idea di Gigliola Marinelli, direttore di Radio Gold Fabriano.
In redazione: Marco Antonini, Daniele Gattucci, Andrea Poeta, Gessica Menichelli.
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lunedì 31 marzo 2014
PRESENTATA A MATELICA LA GRAPHIC NOVEL "UNO IN DIVISO"
Venerdi 28 marzo
presso la Libreria Kindustria, un'altro interessantissimo evento ha caratterizzato
il pomeriggio matelicese con la presentazione di un genere particolare, ancora
poco conosciuto alla maggioranza dei lettori tradizionali: la Graphic Novel dal
titolo " Uno in diviso" scritto e creato a tre mani : Alcide
Pierantozzi, autore, Fabrizio Dori, disegnatore e Adriano Barone, sceneggiatore.
La traduzione letterale dell'espressione inglese graphic novel è Romanzo a
fumetti e rappresenta un formato in cui le immagini si susseguono. Generalmente vengono disegnate immagini
"forti" rivolte ad un pubblico adulto. “Uno in Diviso” è una
"trasformazione" a fumetti dell’omonimo libro di Alcìde Pierantozzi, caso
letterario del 2006. "È un racconto che descrive la vita di due gemelli
siamesi, Taiwo e Kehinde, attaccati all’altezza del bacino, in una grottesca Y
umana. I due gemelli, però, sono nati con pensieri e caratteri diversi, opposti
tra di loro, anche se, ventiquattro ore su ventiquattro, sono costretti a
vivere e condividere tutto, nel bene e nel male. Entrambi costretti al perenne
conflitto tra loro nel prendere decisioni con modi di pensare diversi, opposti,
che si manifestano con un conflitto perenne. il viaggio della vita indirizzato
all’indipendenza e allo stesso tempo alla paura di quella stessa divisione. Il
percorso affronta una serie di tematiche importanti come l'aborto, la posizione
della chiesa, l'omicidio, la morte, il concetto di bene e male. Spazio anche a
questioni morali e intellettuali che maturano in decisioni che condizionano la
vita e il destino dei protagonisti. Durante la presentazione con l'autore,
disegnatore e scenografo, si è affrontato l’aspetto del cosiddetto "luogo
della lettura" che a differenza dei tradizionali romanzi pieni di parole, vede
protagoniste le immagini che sostituiscono le parole, gli stati d'animo, i
sapori e i suoni.
Gessica
Menichelli
sabato 22 marzo 2014
M5S A MATELICA. NON CI FERMATE TOUR CON 5 DEPUTATI
Visita a sorpresa ieri a Matelica durante la trasferta di Firenze
e Ancona degli onorevoli del Movimento 5 stelle che a seguito del provvedimento
disciplinare che li ha visti sospendere dalle attività parlamentari a causa
degli eventi di "subordinazione" manifestatosi durante la
votazione del decreto Banca Italia. Contestata la decisione del Presidente
della Camera Boldrini di utilizzare il metodo della "ghigliottina"
durante la votazione del decreto. Per la prima volta viene
applicata lo strumento della "ghigliottina" parlamentare a causa
dell'ostruzionismo formale del Movimento 5 Stelle al decreto Imu- Bankitalia
che aveva messo a rischio la conversione in legge del provvedimento. Scopo
della ghigliottina è quello di venire in soccorso alla fase procedurale in
caso di ritardi e ostruzionismi da parte delle forze politiche per
assicurare la deliberazione sui decreti legge nei termini costituzionali. I
deputati del movimento 5 stelle si sono "ribellati" alla decisione di
utilizzo dello strumento della "ghigliottina" - spesso usato in
Senato ma mai alla Camera - manifestando palesemente il loro dissenso in ogni
modo possibile creando una "bagarre" le cui immagini hanno fatto
discutere l’opinione pubblica e non poco. Conseguenze degli atti di
protesta, una serie di provvedimenti disciplinari che hanno ammonito 26
deputati determinando l' allontanamento temporaneo dalla Camera dei Deputati. Gli
Onorevoli approfittando delle "vacanze forzate" a
seguito di provvedimento disciplinare hanno deciso di visitare i gruppi locali
dislocati in tante città italiane. Giunti ormai con il camper che
caratterizza il movimento sono arrivati a Matelica. Presenti gli onorevoli
Valente, Della Valle, Mantero, Sorial e Patrizia Terzoni che, essendo
fabrianese, ha accopagnato i suoi colleghi nel tour marchigiano pur non essendo
stata ammonita. I deputati appena arrivati si sono fermati in piazza
centrale. Hanno trovato ad aspettarli un gruppo del Movimento 5 Stelle di
Matelica. I deputati hanno cominciato a parlare con le persone presenti,
con quella familiarità tipica del "vicino di casa" in una totale
assenza di formalità istituzionale per poi giungere nella sede del Movimento
nel cuore del centro storico della cittadina. Alcuni onorevoli si sono
complimentati per la splendida sede che i ragazzi di Matelica utilizzano. Radio
Gold News ha intervistato i deputati presenti a Matelica:
Quante tappe farete durante queste "vacanze
forzate"?
Sono in programma 80 comuni. Matelica non era
inizialmente prevista oggi, ma in considerazione delle elezioni amministrative
abbiamo approfittato tra la tappa di Ancona e Firenze per dare sostegno anche
al gruppo matelicese.
Il motivo di questo Tour nei comuni?
"Siamo stati sbattuti fuori dal palazzo e veniamo
ad informare su quello che stanno decidendo della vostra vita nelle stanze del
potere"
Perché la sospensione ai 26 deputati?
"Volevamo impedire il regalo di 7,5 miliardi alle
banche."
Gessica Menichelli
giovedì 20 marzo 2014
FORMAZIONE E LAVORO NEL CONVEGNO CON HALLEY MATELICA E UNIVERSITA' CAMERINO
Proseguono gli appuntamenti con Halley Informatica e l'Università di Camerino Unicam, iniziati ormai da quasi piu di due anni. "Le imprese hanno bisogno dell'Università e le università hanno bisogno delle imprese." L'obbiettivo, dunque, prioritario è far incontrare questi due mondi per "costruire" le basi per uno sviluppo basato sulla concretezza e sulla preparazione di due mondi connessi tra loro, quello della formazione teorica dell' università e quella pratica del mondo delle imprese. Presenti il Sindaco Paolo Sparvoli, il Rettore Unicam Flavio Corradini, Giovanni Ciccolini Amministratore delegato di Halley Informatica, l'assessore regionale Lucchetti, gli imprenditori del territorio matelicese, i laureati, gli studenti Unicam e il parroco di Santa Teresa don Vincenzo Bracci. Ciccolini, manifestando entusiasmo verso la collaborazione con l'Università sottolinea con fermezza che “si lavora per creare opportunità ai nostri giovani, per rendere più competitive le nostre aziende, per la crescita e lo sviluppo sostenibile del territorio, dando vita all'innovazione come fattore determinante per lo sviluppo tecnologico e sociale." il Rettore Corradini evidenzia che l’incontro deve avere contenuti "operativi" tra studenti - laureati - imprenditori presenti e università, perchè anche e sopratutto dalle "critiche il sistema cresce e si migliora.” L’incontro ha lo scopo di sottolineare le varie vocazioni presenti nel territorio, creare una rete capace di sviluppare sinergie e colmare le lacune o universitarie o imprenditriali che rendono difficile quel collegamento fondamentale. Einaudi, famoso economista intellettuale, scriveva : "E' la vocazione naturale che spinge gli imprenditori, non soltanto la sete di denaro. Il gusto, l'orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, abbellire le sedi, costituiscono una vera molla di progresso altrettanto potente rispetto al guadagno. Se cosi non fosse non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie e investono tutti i loro capitali per ritrarne spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi". Da qui la domanda “perchè la crisi?” La risposta potrebbe arrivare prendendo spunto da una pubblicazione del 1866 del Villari, nella quale ci si chiedeva, dopo la sconfitta della guerra, di chi fossero le colpe."La colpa è dei capi, i soldati e i marinai combattono da eroi, ma nel momento dell'azione mancò la capacità del supremo comando e si trovarono come abbandonati a se stessi." Ecco dunque che diventa fondamentale la "formazione" rispettando e migliorando le vocazioni degli studenti e di coloro che sono chiamati a tali scopi nel coordinamento e nello sviluppo della risoluzione delle problematiche connesse in questo sistema. Dal convegno emergono dunque tre importanti concetti: la rete fondamentale tra università e impresa, la vocazione degli allievi e l'impresa, e infine la criticità, nella crescita per migliorare i rispettivi servizi. Durante il convegno "operativo" si è sottolineato il "progetto formativo" tra Halley informatica e l'Unicam attraverso i contratti di Alto Apprendistato che garantisce allo studente universitario oltre che uno stipendio, anche un numero che varia da 30 a 60 CFU durante il percorso universitario. Corradini ha sottolineato che questi particolari contratti di Alto Apprendistato tra imprese e studenti rendono molto più veloci le assunzioni dopo la carriera scolastica.
Gessica Menichelli
mercoledì 5 marzo 2014
APPUNTAMENTI LETTERARI A MATELICA. L'INTERVISTA ALLA TRADUTTRICE ANNA MIONI
Proseguono gli appuntamenti della “Libreria Kindustria”
a Matelica. Sabato scorso oltre un interessante flash mob dal titolo “Facciamo
vincere la cultura” promosso da Caffeina, alle ore 18:30 la libreria ha
ospitato Anna Mioni, traduttrice dell'ultimo libro scritto da Sam Lipsyte intitolato
"La parte divertente" considerato la rockstar della letteratura
americana secondo il The New York Times. “Uno dei migliori scrittori satirici
d’America” secondo Los Angeles Times. Scrittore di personaggi
"sfortunati" spesso definiti non sani, persone fallite in cerca di un
riscatto che però non arriverà mai. Perché alla fine la vita li schiaccerà.
Racconta storie di persone sfortunate, chiusi in un circolo vizioso, da cui non
riescono ad uscire pur volendolo. La traduttrice, nel riassumere in poche
parole il libro che ha tradotto utilizza parole ben chiare: "La
dignità degli sfigati", una sorta di "Evoluzione di
Fantozzi". Il paradosso sarcastico ma mai inquietante, diviene l’elemento
portante della narrazione dei racconti, dal linguaggio secco e inciso dallo
slang vivace colorito. Intervistando la traduttrice abbiamo avuto modo di
parlare delle varie problematiche attinenti la traduzioni dei libri esteri e di
tutte una serie di considerazioni derivanti dalle emozioni che l’autore in
lingua originale vuole trasmettere e che la traduttrice deve affrontare nella
tradizione del testo.
Anna, come è diventata traduttrice di libri ?
Anna, come è diventata traduttrice di libri ?
"La passione di tradurre è nel sangue. Ho
iniziato da giovanissima, quasi per gioco, quando traducevo le canzoni
dei cantanti che ascoltavo. Ero curiosa di sapere e ho proseguito con il
tradurre le poesie, perché ricercavo la reale volontà dell'autore, poi ho
incominciato ha tradurre libri. Ho capito che potevo tradurre per professione
quando, dopo la laurea, vidi l’annuncio di un Master in traduzione
letteraria dall’inglese all’Università di Venezia e in quel momento ragionai
che quello che avevo sempre fatto per passione poteva diventare un
mestiere. Dopo il Master sono riuscita a frequentare uno stage per
tradurre e impaginare un libro. Fu così che pubblicai la mia prima traduzione,
poi l’editore decise di prolungarmi il rapporto di lavoro. Da lì cominciò la
mia carriera di traduttrice anche se per molto tempo ho vissuto facendo
contemporaneamente altri lavori, perché non si può vivere dignitosamente
traducendo solo libri! Purtroppo. Ho collaborato con un agenzia letteraria per
le edizioni italiane da cui però mi sono licenziata per gestire oggi la
AC² Literary Agency: professionisti dell’editoria che integrano e riuniscono
competenze di traduzione, editing, scrittura, scouting e ufficio diritti, con
una conoscenza ampia e pluridecennale del panorama editoriale contemporaneo,
pop nella nostra epoca. Non rinnego il forte influsso che la musica rock, il
cinema, l’arte contemporanea, il progresso informatico, la grafica e il design
hanno sulla sua visione del mondo e quindi della letteratura. Vi confido che ho
fatto la bibliotecaria per anni contemporaneamente alla traduttrice di libri e
dal 97 ad oggi ho tradotto più di 60 libri..."
La responsabilità. Il lavoro di traduttrice porta con se una responsabilità enorme quando si hanno tra le mani parole e slang di autori contemporanei. Come si pone in relazione con l'autore?
"Verissimo, noi traduttori abbiamo una responsabilità enorme quando andiamo a tradurre parole, paragrafi, capitoli. Il ruolo che rivestiamo è delicatissimo. Abbiamo il compito di tradurre il pensiero dell'autore, senza contaminare il testo dalle nostre emozioni. Noi traduciamo lo scritto di altri e non dobbiamo assolutamente manifestare la nostra presenza nella traduzione. La personalità del traduttore tanto meno si evidenzia, tanto è più bravo. Io generalmente mi lascio scrivere dal libro. Non si dovrebbe tradurre letteralmente la parola, ma l’emozione, il significato del pensiero. mmagino la traduzione come una "trattativa" con il testo, in cui deve emergere l'autore e non il traduttore. Il traduttore non deve violentare il testo contaminandolo con la propria anima. Ricordo una citazione di Umberto Eco che diceva: “Un buon traduttore è colui che traduce quasi la stessa cosa dell'autore ..."
Il problema quindi si verifica quando si trova a tradurre autori moderni con slang come quelli di Sam Lipsyte?
A volte ci si trova davanti a slang moderni non
ancora presi in considerazione dai vocabolari e quindi cerco di informarmi
tramite internet. Ci sono dei siti aggiornati in tempo reale o comunque
attraverso la ricerca incessante del significato attraverso amici che vivono
nel luogo. A volte contatto l’autore attraverso l'editore per
capire bene come tradurre, soprattutto con autori che creano la lingua.
Ultima domanda. Una domanda che vorrebbe che le
venga fatta, ma che nessuno ancora le ha posto?
"Mi piacerebbe che mi domandassero: quali
sono i libri più facili da tradurre? E io risponderei: quelli più facili da
tradurre sono in realtà quelli più difficili. Perché con gli autori
"ostici" devo essere più concentrata, devo essere sempre all'erta.
Quindi paradossalmente mi trovo più a mio agio con i testi difficili!”
Gessica Menichelli
lunedì 17 febbraio 2014
WWF: "IL COMUNE DI MATELICA INDEBOLISCE I VINCOLI AMBIENTALI NELL'AREA DEI CAVALIERI"
Con la Delibera n. 19 del 30 Gennaio 2014, la Giunta municipale di Matelica ha approvato una variante parziale al P.R.G. per una parte dell'area dei Cavalieri che, di fatto, elimina l'ambito di tutela orientata di 90 metri dal fiume Esino e quello di 45 metri dal fosso di Pagliano, riducendo la fascia di rispetto dai corsi d'acqua ai soli 30 metri della tutela integrale. Tutto questo per permettere la realizzazione di una pista di motocross che ospiterà un Centro Tecnico Federale per discipline motoristiche come motocross, enduro e trial. A parte il fatto che di un'altra pista di motocross a Matelica e nel nostro territorio non se ne sentiva certo il bisogno, in quanto praticamente quasi ogni comune ne dispone già di una propria: Esanatoglia, Castelraimondo, San Severino, Cingoli ecc... Quindi non si comprende perché non sia possibile ospitare il Centro Tecnico Federale in una delle piste di motocross già esistenti nella zona, visto che peraltro alcune di esse hanno ospitato in passato anche prestigiose competizioni motoristiche di livello internazionale. Inoltre, secondo noi, individuare una pista di motocross proprio alle porte di Matelica non rappresenta certo il miglior “biglietto da visita” per la città, senza parlare poi dell'inquinamento acustico e dell'aria che una simile attività apporterà all'ambiente della zona e alla gente che vi abita. Ma la cosa ancor più preoccupante è che l'area interessata dalla pista di motocross è limitrofa sia alla centrale biogas, da cui la divide il fiume Esino, sia all'area industriale dei Cavalieri dove, come si saprà, il Comune di Matelica ha approvato giusto lo scorso anno la famosa variante per permettere l'insediamento di industrie insalubri di 1 e 2 classe. Non vorremmo quindi che, con la scusa di permettere la realizzazione della pista di motocross, vi sia in prospettiva un progetto complessivo di indebolimento dei vincoli ambientali dell'intera zona dei Cavalieri – Pezze dove, come detto, è ubicata anche la centrale biogas. Ricordiamo, infatti, che una delle principali motivazioni del ricorso al TAR contro la centrale, tuttora pendente, è proprio quello del mancato rispetto del vincolo della distanza dal fiume Esino della centrale stessa!
mercoledì 12 febbraio 2014
CONSIGLIO COMUNALE A MATELICA. INTERPELLANZA ACQUA POTABILE
Consiglio comunale a Matelica con pochi punti
all’ordine del giorno. Di rilievo tre questioni con le interrogazioni
e interpellanze dei consiglieri di minoranza. Casoni chiede spiegazioni in merito ad una limitata e
carente attività di prevenzione relativa alla piaga giovanile del consumo della
droga. Belardinelli, invece, parla di una questione ben più importante,
relativa alla problematica dell’acqua potabile e del blocco determinato tramite ordinanza del
sindaco Sparvoli dei giorni scorsi con presunta contaminazione a contaminazione
batterica successivamente risolta. La risposta al quesito posto dal consigliere
Belardinelli non sembrerebbe essere sufficientemente esaustiva da come risulta
dalla replica dello stesso consigliere, poiché non sono state ancora
determinate e indicate le cause che hanno generato la contaminazione. Altro
punto degno di nota del consiglio comunale il numero 5 relativo all'assessorato
all’urbanistica con oggetto una variante parziale al piano regolatore generale ai sensi della legge
regionale N34/92 e SMI per la trasformazione urbanistica della zona omogenea F
in via Pettinelli in zona artigianale di completamento DIF, votata alla
unanimità e immediatamente efficace. Seguiranno ulteriori aggiornamenti...
Gessica Menichelli
venerdì 31 gennaio 2014
MERCATO COPERTO MATELICA. PROSEGUONO I LAVORI CON "OFFICINA80"
Proseguono i lavori di riqualificazione del mercato coperto di Matelica con grande entusiasmo da parte di tutta la collettività matelicese. Intanto siamo giunti alla terza “Domenica al Mercato”, giornate di cantiere aperto ai cittadini che vogliono partecipare alla trasformazione di questo spazio nel centro storico di Matelica. Uno spazio abbandonato che i cittadini stanno cominciando a conoscere di nuovo, in modo diverso da come lo hanno fatto finora trasformandosi, da consumatori a costruttori, con martelli, chiodi e carta vetrata alla mano invece delle buste della spesa. L’obiettivo primario è quello di essere pronti per il 29 marzo, quando produttori, artigiani, artisti, musicisti si riuniranno al mercato e daranno vita, per una giornata, a quello che dovrebbe diventare il progetto pilota di questi sei giovani ragazzi. Un aggregatore sociale e anche un’occasione per creare posti di lavoro, una vetrina del nostro territorio e delle persone che lo abitano. Da quando i sei giovani si sono presentati il 4 gennaio durante l’incontro pubblico, piccoli passi in avanti sono stati fatti: molte sono le persone che stanno aiutando e si dimostrano interessate a partecipare al progetto e ciò renderà sicuramente più concreta e reale la proposta che consegneranno al proprietario a fine marzo. Un altro passo importante è stato la costituzione, il 28 gennaio, dell’Associazione "Officina80” che riunisce tutti i ragazzi coinvolti nel progetto "Il Nuovo Mercato Coperto di Matelica" e che promuoverà l’organizzazione di eventi e manifestazioni anche al di fuori del mercato, avendo come scopo la promozione del territorio e la creazione di una comunità attiva e consapevole. Le “domeniche al mercato” si stanno rivelando, inoltre, dei momenti molto importanti nella creazione di un progetto partecipato. I ragazzi stanno cercando, inoltre, possibili soggetti interessati a partecipare alla giornata di fine lavori del 29 marzo: commercianti, artigiani, artisti, che desiderano vendere, o anche solo esporre, possono contattare il gruppo di lavoro.
Ovviamente un progetto di questo tipo necessita di sponsor che aiutino a finanziare l’iniziativa, in cambio si riserverà uno spazio all’interno del mercato per dare visibilità ai soggetti finanziatori. I ragazzi vi aspettano ogni domenica dalle 9 del mattino fino al tramonto, non solo per contribuire alla creazione del progetto condiviso, ma anche semplicemente per conoscere più da vicino il progetto, dare i vostri consigli, e le vostre opinioni.giovedì 30 gennaio 2014
FURTO AL MUSEO DI MATELICA. ALLARME E VIDEO SORVEGLIANZA ASSENTI?

La
cultura rappresenta un patrimonio inestimabile per la collettività. I
musei sono edifici spesso impolverati da ricordi ed episodi storici che
dovrebbero essere valorizzati e apprezzati perché rappresentano le radici e l’evoluzione
di un territorio. Musei luoghi suggestivi dove passare ore per capire,
comprendere e apprendere. Il museo archeologico di Matelica, ospitato all’interno
dello storico Palazzo Finaguerra, vanta reperti importantissimi, dal valore
inestimabile. Invidiatoci a livello nazionale, è stato vittima di un furto –presumibilmente-
la settimana scorsa. Da quanto si apprende l’episodio è stato scoperto, con
notevole ritardo, soltanto nella giornata di lunedì. Tra i reperti trafugati
anche un anello aureo del II SEC D.C.
donato dal noto Ottico matelicese Paolo Acqualagna nel 2004. Un museo di tale
prestigio che, purtroppo, non ha una tutela sufficientemente adeguata. Inoltre,
sembra che lo stesso museo non è dotato di vetrine adeguatamente provviste di
allarme e nemmeno di video camere di sorveglianza per tutelare il prezioso
patrimonio storico che ospita. Attendiamo chiarimenti.
Gessica
Menichelli
venerdì 24 gennaio 2014
ACQUA POTABILE A MATELICA. CONTINUANO I SOSPETTI SUL DIGESTATO DELLA CENTRALE
Acqua potabile. Revocata l'ordinanza n. 9 del 20 gennaio 2014. lo si apprende dal sito ufficiale del comune di Matelica. "L'acqua rientra nei parametri di legge" e il Sindaco, Paolo Sparvoli, revoca l'ordinanza di divieto d'uso per il consumo umano. Il ritorno alla normalità è stato certificato dall'ASUR N.10, Dipartimento di Prevenzione Servizi Igienici degli Alimenti della Nutrizione, chiamato ad effettuare nuove analisi. Ora i parametri sono risultati nei limiti previsti dal D.Lgs. 31/01 e il primo cittadino ha firmato la revoca immediata dell'ordinanza del 20.01.2014 relativa al divieto di usi potabili e alimentari dell'acqua su tutto il territorio del Comune di Matelica. La vicenda apparentemente sembra tornare alla "normalità". Sembrerebbe perché nel corso della settimana ci sono state varie valutazioni della situazione focalizzate fondamentalmente sulla ricerca delle cause che hanno determinato questa "presunta contaminazione" rilevata dalle analisi dell'ARPAM che avevano rilevato la presenza di Enterococchi.
IL PRECEDENTE
Ricordiamo un passaggio da non sottovalutare. L'ARPAM aveva effettuato anche altre analisi il 29 ottobre a seguito di un presunto svernamento sospetto lungo il fiume Esino in località pezze, vicino alla mega centrale del Biogas determinato da un tubo di scarico che il comitato per la Tutela del Territorio aveva tempestivamente denunciato. Le risposte dell ARPAM riscontrarono la presenza "rilevante di composti organici" a valle dello scarico, consigliando un monitoraggio "costante".
Il FATTO
Dalle analisi di Multiservizi di lunedì non si evince la presenza di batteri o contaminazioni dell'acqua del serbatoio di Seinale Vecchio che copre tutto il centro storico ad eccezione del quartiere di Regina Pacis.
Da qui la richiesta di contro analisi per valutare la situazione e verificare la presenza o meno di batteri di origine animali, responsabili della così detta "diarrea del viaggiatore" che negli ultimi giorni ha visto un aumento nella popolazione .
Il "Comitato per la tutela del territorio" si è posto una serie di interrogativi oggettivi che chiedono risposta a Multiservizi in qualità gestore del servizio e il Comune, responsabile della saluta della cittadinanza che riportiamo:
"Dopo l'ordinanza del sindaco di divieto di utilizzo dell'acqua per scopi potabili, a causa della presenza di colibatteri enterococchi, i cittadini matelicesi si stanno ora chiedendo quale possa essere la causa dell'inquinamento dell'acquedotto comunale. Nella popolazione tornano alla mente allora i tanti avvertimenti lanciati negli anni scorsi dal nostro comitato cittadino di tutela del territorio nei confronti della centrale biogas di Pezze ed in particolare sul suo "digestato", cioè lo scarto del processo di fermentazione della centrale stessa. Questo prodotto, composto in gran parte da liquame suino e bovino, è considerato un ottimo fertilizzante e per questo viene sparso con le autobotti sui terreni agricoli presi in "affitto" dalla ditta che gestisce la centrale. Il problema però, come avevamo più volte sottolineato, è che una centrale delle dimensioni di quella di Pezze di questo digestato ne produce tanto, troppo per un territorio come quello di Matelica, stretto in una vallata circondata da montagne. Inoltre, paventavamo che le elevatissime concentrazioni di ammoniaca ed azoto presenti nel digestato, avrebbero letteralmente "bruciato", e resi sterili, i terreni che dovevano concimare. La cosa più pericolosa è che con il dilavamento effettuato dalle piogge, questo digestato sarebbe poi potuto penetrare in profondità, arrivando anche ad inquinare la falda acquifera. Non si trattava di facile allarmismo, ma di fatti, peraltro già accaduti come proprio in questi giorni, a Rapolano Terme in Toscana, dove il digestato della locale centrale biogas sparso sui terreni ha inquinato il fiume Ombrone e sta minacciando la falda della sorgente che alimenta l'acquedotto del Fiora. In Germania, dove questo tipo di centrali sono numerosissime, negli anni scorsi si verificarono addirittura dei gravi casi di intossicazione da botulismo che portarono anche alla morte di varie persone. Temiamo quindi che, dopo le intense piogge del novembre scorso, possa essere accaduta la stessa cosa anche qui da noi. Per questo motivo, chiediamo, a nome di tutta la cittadinanza di Matelica, che si faccia luce sulle cause di questo gravissimo inquinamento idrico e che, qualora risultassero delle responsabilità da parte della centrale biogas, il sindaco, che è anche la massima autorità sanitaria cittadina, proceda immediatamente allo spegnimento della centrale stessa! In questo modo si ottempererà anche alla Sentenza della Corte Costituzionale, ed alle numerose sentenze del TAR, che hanno dichiarato incostituzionale la legge regionale che ha autorizzato la costruzione di decine e decine di centrali biogas in tutte le Marche, in spregio alle più elementari leggi democratiche e di partecipazione pubblica dei cittadini."ù
Gessica Menichelli
lunedì 20 gennaio 2014
ACQUA NON POTABILE A MATELICA. DOPO IL BIOGAS UN'ALTRA EMERGENZA
Il Comune di Matelica comunica
tramite ordinanza il divieto assoluto di utilizzare l’acqua per
usi alimentari e potabili a seguito delle analisi effettuate dall’ARPAM
relativa ad un prelievo in uno dei due serbatoi che riforniscono la città,
per contaminazione da batteri. Dalle prime notizie sembrerebbero Enterococcus. Si riporta ordinanza: "Si informa la
cittadinanza il divieto assoluto di utilizzo dell'acqua, per scopi potabili se
non opportunamente sterilizzata, l'acqua erogata da Acquedotto di
Matelica - Capoluogo, Cavalieri, Pezze, Crocefisso d'Urbani, Cuoio, Casette,
Masciano e Villa Incrocca, alimentati dal serbatoio Sainale Vecchio. L'ordinanza
ha efficacia immediata ed avrà valore fino a successiva e specifica ordinanza
con la quale verrà revocato quanto disposto."
Gessica Menichelli
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