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lunedì 31 marzo 2014

SVEGLIA FABRIANESI E IL SOCIAL MARKET

I comunicati degli ultimi giorni rilasciati dai responsabili del social market, con cui hanno rimarcato il loro impegno a controllare gli utenti, altro non è che un meschino tentativo di uscire puliti da situazioni grottesche che in questi mesi si sono verificate. Infatti, oggi assistiamo a vere e proprie crociate inquisitrici nei confronti dei possessori delle social card, che se il servizio fosse stato attuato con la dovuta calma, con sapienza e molto meno pressapochismo non si sarebbero dovute verificare, oggi scopriamo che i promotori, gli assistenti sociali e altri non meglio identificabili, hanno commesso errori di valutazione macroscopici, e visto le forze umane messe in campo la cosa è grottesca. 3 assistenti sociali, uno psicologo e svariati personaggi periferici che compongono una commissione giudicatrice, ma la realtà dei fatti che abbiamo ricostruito attraverso colloqui con l’assessore Saitta, con i rappresentanti della Tulipano e alcune visite all’interno del market stesso, parlano di un progetto di altissimo spessore sociale organizzato e messo in piedi come una tombola parrocchiale, con le assistenti sociali incapaci di gestire le problematiche familiari, per altro a loro già note da tempo, e questo rende molto più preoccupante la scoperta delle truffe sulle social card, che potremmo con un pò di fantasia riproporre anche sulle attribuzioni dei punteggi delle case popolari, ad esempio, ed altro ancora: gli psicologi, che ben non si sa che ruolo ricoprano nel decidere se una famiglia ha fame o meno, e tutti gli altri coinvolti che singolarmente mandavano i richiedenti a ritirare la social card all’insaputa degli altri. Insomma è stata creata la classica immensa piovra che avendo come testa il social market, per il resto… un tentacolo non sa cosa fa l’altro. Oggi si parla di ritiro della tessera a chi esaurisce i punti tutti insieme in un singolo acquisto, perché secondo i promotori non è educativo, ma poi magari chi si comporta così abita che so, a San Giovanni e certamente non può venire a Fabriano tutti i giorni a fare spesa!! Oppure a chi non frequenta i corsi di educazione al risparmio, corsi per cui il promotore percepirà altri soldi, ma allora non era meglio destinare quei soldi magari a rifornire il social market di materie prime? Secondo i promotori è più educativo fare trovare una buona scorta di farina e uova con cui magari prepararsi pasta e pane , o una confezione di merendine fiesta, in alcuni casi scadute? Oppure perché il comune non ha ancora attivato il progetto di consegna degli orti sociali, legando tale progetto al social market, facendo seguito all’approvazione di una mozione presentata dal movimento 5 stelle? perché il dirigente responsabile non ha ancora redatto la determina attuativa di tale progetto, sicuramente più educativo di un corso tenuto da cervelli sconosciuti? Dal nostro modesto modo di vedere un’organizzazione di un soggetto sociale come il social market, è tutto da rifare, partendo dal sistema di attribuzione e distribuzione delle tessere, al tipo di prodotti da fare trovare, dai locali in cui posizionarlo, ecco, perché pagare l’affitto al proprietario dei locali, che per altro è un dipendente comunale, quando ci sono gli spazi all’interno del mercato coperto che sono vuoti e avrebbero per loro natura permesso anche una discrezione personale maggiore ai fruitori? passando per primo punto al completo smantellamento dell’apparato organizzatore che ha dimostrato in questi mesi di non essere assolutamente all’altezza della situazione, il comune ha agito in maniera approssimativa e superficiale all’apertura frettolosa al solo scopo di rifarsi la faccia dopo la barzelletta tares. I promotori hanno gestito da par loro il resto!!! Ma il discorso principale è che se si limita l’intervento al solo social market si va ad innescare un meccanismo di sussidiarietà tutt’altro che educativo e auspicabile, è necessario creare quegli strumenti che rendano il cittadino in difficoltà un po più indipendente nel prodursi alcuni alimenti e di conseguenza dargli la possibilità di gestire quei pochi euro che possiedono destinandoli in altre priorità anche di tipo sanitario. Un altro mezzo per rendere un po meno dipendenti. Ed è triste parlare di dipendenza. I cittadini in difficoltà non possono usufruire di soli strumenti di sussidio gratuito, potrebbero altresì essere impiegati per lavori che valorizzino il decoro pubblico o il mantenimento del verde pubblico attraverso l’utilizzo dei vaucher che già esistono.  

s.f.

PARIANO PRESENTA INTERPELLANZA CONTRO SOSTA ABUSIVA NEI PARCHEGGI RISERVATI AI DISABILI

Presentata l'interpellanza, da parte del Presidente del Consiglio Comunale di Fabriano, per chiedere l'istallazione di cartelli  con il numero telefonico dei vigili urbani per segnalare chi parcheggia, senza averne diritto, nei parcheggi riservati ai disabili. "E’ spiacevole - spiega Pino Pariano - sentire che dei perfetti imbecilli hanno il brutto vizio di sentirsi padroni del mondo e soprattutto di togliere i diritti alle persone più sfortunate. Mi riferisco a tutti quei cittadini che sistematicamente parcheggiano la loro automobile nei posti, segnati in giallo, e destinati ai disabili, ossia a tutti coloro che sono in possesso di un contrassegno d’ invalidità. Ecco perche ho presentato una  interpellanza – continua Pariano – attraverso la quale chiedo che venga installato in corrispondenza di ciascun cartello di “divieto di sosta parcheggio per disabile” un cartello su cui sia indicato il numero di telefono del Comando dei Vigili Urbani per far si che possano essere segnalati gli abusi e usi  impropri del parcheggio. Questa iniziativa mi auguro serva soprattutto come deterrente e disincentivo all’utilizzo di zone riservate da parte di chi non ne ha diritto."

PRESENTATA A MATELICA LA GRAPHIC NOVEL "UNO IN DIVISO"

Venerdi 28 marzo presso la Libreria Kindustria, un'altro interessantissimo evento ha caratterizzato il pomeriggio matelicese con la presentazione di un genere particolare, ancora poco conosciuto alla maggioranza dei lettori tradizionali: la Graphic Novel dal titolo " Uno in diviso" scritto e creato a tre mani : Alcide Pierantozzi, autore, Fabrizio Dori, disegnatore e Adriano Barone, sceneggiatore. La traduzione letterale dell'espressione inglese graphic novel è Romanzo a fumetti e rappresenta un formato in cui le immagini si susseguono.  Generalmente vengono disegnate immagini "forti" rivolte ad un pubblico adulto. “Uno in Diviso” è una "trasformazione" a fumetti dell’omonimo libro di Alcìde Pierantozzi, caso letterario del 2006. "È un racconto che descrive la vita di due gemelli siamesi, Taiwo e Kehinde, attaccati all’altezza del bacino, in una grottesca Y umana. I due gemelli, però, sono nati con pensieri e caratteri diversi, opposti tra di loro, anche se, ventiquattro ore su ventiquattro, sono costretti a vivere e condividere tutto, nel bene e nel male. Entrambi costretti al perenne conflitto tra loro nel prendere decisioni con modi di pensare diversi, opposti, che si manifestano con un conflitto perenne. il viaggio della vita indirizzato all’indipendenza e allo stesso tempo alla paura di quella stessa divisione. Il percorso affronta una serie di tematiche importanti come l'aborto, la posizione della chiesa, l'omicidio, la morte, il concetto di bene e male. Spazio anche a questioni morali e intellettuali che maturano in decisioni che condizionano la vita e il destino dei protagonisti. Durante la presentazione con l'autore, disegnatore e scenografo, si è affrontato l’aspetto del cosiddetto "luogo della lettura" che a differenza dei tradizionali romanzi pieni di parole, vede protagoniste le immagini che sostituiscono le parole, gli stati d'animo, i sapori e i suoni.


Gessica Menichelli

domenica 30 marzo 2014

LISTE D'ATTESA: I NOSTRI DIRITTI. Di Giuseppina Tobaldi

Ognuno di noi ha avuto modo di sperimentare le lunghe liste d’attesa quando ci si reca al CUP dell’ospedale per chiedere un appuntamento  per una visita o per un esame diagnostico.  Il problema non si pone se la richiesta in questione ha uno scopo di monitoraggio o di prevenzione, ma se l’esame è urgente perché si può determinare il peggioramento di una patologia, allora si decide di ricorrere alla prestazione privata cosiddetta “intramoenia”, pagando secondo il tariffario esposto accanto agli sportelli per il pagamento del ticket. Quello che ho scoperto recentemente è l’esistenza di una legge regionale, la 1040 del 18 luglio 2011, che stabilisce i tempi massimi delle liste d’attesa e i criteri degli stessi. Se fate caso sull’impegnativa che il medico utilizza per le richieste di esami o prestazioni vi sono 4 codici che il medico stesso può barrare a seconda della patologia del suo paziente e dell’urgenza: U (urgente tempo max. 72 ore)– B (breve tempo max. 10 giorni) – D (differibile tempo max. 45 giorni)– P (programmata tempi anche lunghi in quanto intervento finalizzato a monitoraggio o prevenzione).   Lo spirito della legge è quello di garantire il diritto alla salute e un sistema sanitario efficiente ed eticamente corretto. La stessa legge prevede l’obbligo in nome della trasparenza, della pubblicizzazione attraverso gli Uffici relazioni con il pubblico (URP) dei “tempi di attesa” e l’obbligo, in nome della partecipazione e del coinvolgimento dell’utenza, per le Aziende del Servizio sanitario regionale, di incontrare periodicamente le associazioni di cittadini e i comitati di tutela, cosa che non è mai avvenuta: tanto è vero che la maggior parte dei cittadini (e forse anche dei dipendenti dell’ASUR, che altrimenti avrebbero sentito il dovere di dircelo!) non ne è a conoscenza. Se ricorrere alla prestazione privata non è una libera scelta, ma un ripiego obbligato per l’incapacità del servizio pubblico di tener fede al rispetto dei tempi massimi, allora la stessa legge prevede che la visita o l’esame tramite libera professione deve essere sostenuta economicamente dall’azienda, riservando al cittadino solo l’eventuale (salvo esenzione) partecipazione al costo (cosiddetto ticket).  Ho intenzione di condividere con voi queste informazioni perché l’esito positivo della mia piccola (e neanche tanto faticosa) battaglia fatta per mio padre non voglio che rimanga un suo esclusivo vantaggio o che appaia come un favoritismo, quando invece trattasi di un diritto, quello alla salute, che è stato riconosciuto ad un cittadino. Dovendo prenotare un esame che il medico ha individuato nella tipologia B, mi reco a chiedere un appuntamento. Mi dicono che per tutto il 2014 non esiste la possibilità di ottenerlo. Anzi l’impiegato dello sportello del CUP risponde in modo stizzito che il codice B, non solo non cambia la situazione (comunque non c’è posto), ma non è neanche appropriato per quel tipo di esame diagnostico. “Se tutti facessero come lei …” dice mettendo in dubbio la reale urgenza di un esame per un soggetto dalla cardiopatia molto grave.  Cos’è un medico? Spetta a lui valutare la reale necessità di un esame diagnostico?  Chiedo all’altro sportello, quello adibito alle prenotazioni private, quali sono i tempi per un appuntamento : mi dicono 1 settimana-10 giorni; nel frattempo vengo a conoscenza della legge e decido di scrivere al direttore dell’Area Vasta di Fabriano per chiedere il rispetto e l’applicazione della legge regionale 1040 e consegno la lettera all’ufficio protocollo della sede in via Turati. Tempo 2 (due!!!) giorni e arriva una telefonata con la quale mio padre viene informato che la visita si può fare dopo circa 10 giorni con prenotazione presso il CUP con il solo pagamento del ticket (nel caso di mio padre con l’esenzione). 

Tempestivi vero? Due considerazioni. La prima: perché, come prevede la legge stessa, i cittadini non vengono informati dell’esistenza di una legge che ne tutela i diritti? Possibile che non la conoscano i medici, i dipendenti dell’Asur, i dirigenti e che un cittadino debba venirne a conoscenza casualmente o perché magari decide di andare a fondo di un problema? La seconda: perché la dovuta applicazione di una legge deve essere formalizzata tramite una richiesta scritta e protocollata ad un ufficio? Sono sicura che la tempestiva risposta ricevuta sia il frutto di una riflessione e del riconoscimento di un errore, con conseguente volontà di rimediare allo stesso; se così è ringrazio il direttore dell’Area Vasta dott. Giovanni Stroppa per la cortese attenzione che spero vorrà dedicare d’ora in poi ad ogni cittadino che ne abbia diritto, nel rispetto delle norme vigenti.

Giuseppina Tobaldi

SISMA 3.1 FRA PROVINCE PESARO E PERUGIA




Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata alle 6,03 nel distretto sismico del Metauro. Secondo l'Ingv, il sisma è avvenuto a 8,3 km di profondità. Seconda scossa alle 6,11 di magnitudo 2.2, seguita da altre di minore intensità. I comuni più vicini all'epicentro sono Apecchio (Pesaro Urbino) e Pietralunga (Perugia). Nell'area la sequenza sismica prosegue da settimane, ma non si segnalano danni. (Ansa)

sabato 29 marzo 2014

OPERAZIONE ANTIDROGA A FABRIANO. ARRESTATI DUE GIOVANI DI SASSOFERRATO


La scorsa notte attorno all’una i carabinieri di Senigallia e di Fabriano hanno arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio un giovane di 26 anni, nato a Jesi, e un macedone di 28, entrambi residenti a Sassoferrato. I militari, nell’ambito di un’attività investigativa anche con l’utilizzo di attività tecniche, finalizzata al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti nel territorio compreso tra le province di Ancona e Pesaro, ieri sera verso le 22,30 hanno controllato i due giovani che viaggiavano a bordo di una Golf. Per evitare il controllo, prima di arrestare la marcia i due hanno tentato di disfarsi, gettandoli dal finestrino, di due involucri di cellophane termosaldati contenenti 36 grammi di cocaina nel contempo. La droga è stata poi rinvenuta dai carabinieri lungo il ciglio della strada. I due giovani sono stati arrestati e messi ai domiciliari dal giudice, lo stupefacente sottoposto a sequestro.    (Corriere Adriatico)
 

NUOVA SCOSSA DI TERREMOTO MAGNITUDO 3



Prosegue lo sciame sismico tra Marche ed Umbria. Una scossa di magnitudo 3 è stata registrata dai sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nel Distretto sismico di Colfiorito-Nocera Umbra ad una profondità di 7,8 km. La scossa alle ore 13,42. Non si segnalano danni.
 
Marco Antonini
 

M5S: PROSEGUONO GLI INCONTRI A MATELICA IN VISTA DELLE ELEZIONI. DOMENICA 30 MARZO PRESENTAZIONE PROGRAMMA

Seguitano gli incontri pubblici con i quali il MoVimento 5 Stelle Matelica sta cercando di accendere il dibattito con i cittadini in vista delle elezioni comunali. Attraverso una via nuova, infatti, il locale gruppo sta cercando di mettere l'accento non sul nome dei candidati ma su un progetto basato sulla condivisione del programma per le amministrative. Programma che dopo gli incontri degli scorsi mesi con associazioni, categorie e cittadini ha preso forma in una prima stesura presentata pochi giorni fa alla stampa, ma che vuole essere ancora aperto al contributo di tutti, fino all'ultimo minuto utile. Intanto, Venerdì sera presso la sala Boldrini di palazzo Ottoni, si è svolto un incontro con due cittadini portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati: Mattia Fantinati, Membro della commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo e Patrizia Terzoni, Segretario alla commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici. Il legame tra questi due ambiti è dato dalla visione per il futuro di Matelica che è scaturita dai lavori di stesura del programma: preso atto dei cambiamenti che, probabilmente per sempre, vedranno il declino della grande industria nei nostri territori, dobbiamo cercare di preservare quelle ricchezze uniche che caratterizzano la nostra città e che per la loro natura non sono delocalizzabili. L'ambiente, i prodotti enogastronomici (e solo sul Verdicchio ci sarebbe quanto da dire???) ed i beni culturali diffusi sul territorio. La loro valorizzazione passa per le produzioni di qualità, il turismo ed un incentivazione di quelle attività, scaturite da una nuova sensibilità verso l'ambiente, che prendono il nome di green economy. Naturalmente, si è parlato anche di come salvare il salvabile in relazione al comunque ancora importante tessuto produttivo ed indistriale che, per fortuna e bravura dei nostri imprenditori, a Matelica si è dimostrato particolarmente coriaceo ed è riuscito a resistere ai colpi della crisi. Dopo la presentazione dei nostri ragazzi, i due ospiti hanno raccontato ad un numeroso pubblico intervenuto come procedono i lavori in parlamento e nelle commisioni, quali sono le proposte portate avanti dal MoVimento e quali vittorie per i cittadini si sono ottenute. Non sono mancati i racconti di alcuni aneddoti che aiutano a capire come, fino ad ora, l'incompetenza della classe politica ci abbia danneggiato. E' seguito quindi un dibattito con i cittadini che ha permesso, ancora una volta, di confrontare problemi e proporre idee e soluzioni per la nostra cittadina. Per quanto riguarda il gruppo a 5 Stelle di Matelica, ricordiamo brevemente i prossimi incontri: Domenica 30, sempre a palazzo Ottoni, presenteremo dettagliatamente al pubblico il programma per come è stato elaborato finora. Come già detto si tratta di un work-in -progress che comunque non va considerato come definitivo. Vi invitiamo fin da ora a prenderne visione e, se lo condividete, a partecipare attivamente alla nostra proposta, anche proponendovi come candidati alla nostra lista civica. Solo nei giorni successivi, infatti, si passerà alla presentazione dei nomi e del candidato sindaco che ne scaturirà.

venerdì 28 marzo 2014

Il mercato Coperto di Matelica con Valentina Pallotti e Francesco Mentonelli





METEO MARCHE: LE PREVISIONI WEEK END

Evoluzione: il consolidamento del campo di pressione garantirà un periodo di tempo stabile e prevalentemente soleggiato 

Previsioni per Sabato 29/3/2014
Cielo: sereno o poco nuvoloso
Precipitazioni: assenti
Temperature: in diminuzione nei valori minimi in aumento nei massimi
Venti: di brezza tesa nord occidentali
Mare: mosso con moto ondoso in diminuzione fino a poco mosso nella tarda mattinata
Fenomeni Particolari: nessuno









Previsioni per Domenica 30/3/2014
Cielo: sereno o poco nuvoloso
Precipitazioni: assenti
Temperature: in aumento nei valori minimi, stazionarie le massime
Venti: di brezza tesa settentrionali in rotazione dai quadranti meridionali nella seconda parte della giornata
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno







Fonte:

VITTORIO SGARBI INAUGURA A SASSOFERRATO LA GALLERIA D'ARTE CONTEMPORANEA

Domenica 6 aprile, alle ore 17.00, alla presenza di Vittorio Sgarbi, verrà inaugurata a Sassoferrato (Ancona), nel prestigioso Palazzo degli Scalzi (Sec. XVII) la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Giovan Battista Salvi - MAM’S (Mondo Arte Marche Salvi). Questo nuovo spazio museale nasce da una collezione di circa quattromila opere che il Comune di Sassoferrato ha raccolto, grazie ad acquisti e donazioni, durante le 63 edizioni della Rassegna d’Arte Internazionale/Premio G.B. Salvi. Il premio, nato nel 1951, è fra i più antichi istituiti in Italia nel secondo dopoguerra e il più longevo delle Marche. È intitolato a Giovan Battista Salvi, famoso pittore italiano del Seicento, noto come “Il Sassoferrato” dal nome del suo paese d’origine. Il Museo, fortemente voluto dal Comune di Sassoferrato, nasce per rispondere all’esigenza della conservazione delle opere e della loro esposizione al pubblico. La realizzazione della galleria ha avuto un costo complessivo di € 330.000,00; la spesa è stata sostenuta grazie ad un contributo di € 300.000,00 della Regione Marche con finanziamento tramite fondi FAS (Progetto Integrato di recupero e valorizzazione luoghi della cultura) e € 30.000,00 con fondi a carico del bilancio comunale. Il progetto di allestimento è stato curato dallo studio Mjras di Urbino, guidato dalla professoressa Silvia Cuppini, dall’architetto Roberto Bua e dal grafico Joan Martos, con la collaborazione della dottoressa Arianna Bardelli.  L’allestimento della galleria è tematico, ogni parete è costruita come una ipotetica mostra, con la possibilità di variare nel tempo, sfruttando anche le nuove acquisizioni. Alcune pareti espositive sono apribili e hanno al loro interno parte del deposito della collezione, che diventa così fruibile al pubblico. Le opere del deposito sono organizzate secondo un criterio cronologico ed offrono, quindi, una visione della storia dell’arte italiana ed internazionale dagli anni Cinquanta ad oggi. Ci saranno, inoltre, due sale dedicate rispettivamente alle ultime acquisizioni e agli artisti di Sassoferrato che si sono distinti partecipando negli anni alla Rassegna. La documentazione storica sarà poi facilmente consultabile attraverso la restituzione informatica dei cataloghi che hanno accompagnato le varie edizioni del premio. Il nuovo museo evidenzia una doppio aspetto di Sassoferrato: la sua forza centripeta, attraverso il forte potere d’attrazione esercitato dalla Rassegna-Premio su tanti artisti del Novecento, e la sua forza centrifuga, in termini di straordinaria diffusione delle opere del Salvi in tutto il mondo. In tempi brevi sarà istituito un comitato scientifico, composto da personalità di rilievo del mondo universitario e culturale nazionale, che avrà il compito di coadiuvare e consigliare l’Amministrazione comunale nella programmazione delle molteplici attività che verranno svolte all’interno del nuovo museo; attività che coinvolgeranno tutte le realtà culturali della regione, in stretta sinergia con enti ed associazioni, puntando sulla cultura come volàno di un nuovo sviluppo. Il MAM’S sarà uno spazio vivo, un centro culturale per la produzione di idee. Ciò sarà possibile anche attraverso l’aggregazione di intelligenze e professionalità, secondo la logica del co-working. Il Comune, inoltre, aderendo al programma di sviluppo territoriale della Regione Marche “Distretto Culturale Evoluto”, con il progetto “La valle della creatività”, esprime la volontà di innescare dinamiche che consentano una gestione innovativa e all’avanguardia della galleria. Il progetto prevede, tra l’altro, la formazione di figure professionali specializzate, giovani imprenditori della cultura capaci di rendere il territorio e i suoi beni culturali attrattivi su scala vasta (nazionale ed internazionale), anche attraverso una comunicazione moderna e attenta all’uso dei nuovi linguaggi del contemporaneo, l’uso delle nuove tecnologie web e l’integrazione dei diversi social-network. Una sfida ambiziosa per un futuro di sviluppo e di crescita per tutto il territorio.

giovedì 27 marzo 2014

Cristina Corvo presenta "Basta! Storie vere di dolore e di rinascita"



La professoressa M. Cristina Corvo nei nostri studi insieme a Uulzhan Nogoibaeva, Mario Esposito e Federico Palmioli.




TRAGEDIA A FABRIANO. ADDIO A MARCO MARIUS BETTINI


Si è gettato ieri pomeriggio dal ponte di via IV novembre a Fabriano Marco Marius Bettini. L'uomo, di 39 anni e nato in Germania, era residente da molti anni in città. Autorizzata l'autopsia dopo i rilievi effettuati dalla Polizia Scientifica. 

m.a.


MARKET SOCIALE FABRIANO: RITIRATE 25 TESSERE PER ANOMALIE

Tante le tessere attivate, tantissimi gli utenti assistiti così come tantissimi e rigidi i controlli da parte del tavolo di coordinamento e dalle assistenti sociali sulle reali condizioni sociali ed economiche delle famiglie che fanno richiesta della tessera. Sono almeno 25 infatti le tessere ritirate ad altrettanti nuclei familiari durante il controllo intermedio (da 6 mesi di validità della tessera inizialmente previsti si è passati a 3) per anomalie riscontrate. Sono per la maggior parte cittadini stranieri ai quali è stato contestato uno stato di famiglia non corrispondente alla realtà. E' stato riscontrato, infatti, che per vari motivi, soprattutto economici e lavorativi, alcuni sono stati costretti a lasciare il paese, e senza aggiornare la situazione anagrafica, il resto della famiglia ha continuato ad usufruire comunque dei servizi per un numero maggiore di persone. Tante le famiglie numerose, composte da oltre 6 persone, sulle quali il controllo risulta più accurato ed è prevista una visita a casa da parte degli assistenti sociali per verificare la presenza di tutti i componenti ed attribuire una tessera con un punteggio esatto, nel pieno rispetto di tutti gli utenti per poter garantire un'assistenza equa per tutti. Durante il controllo intermedio, in commissione si è data particolare attenzione, al fine di valutare il rinnovo delle tessere agli utenti che hanno già fatto usufruito del market per tre mesi, alla spesa nel dettaglio di ognuno. Anomalie, quali ad esempio una predilezione per determinati prodotti di marca piuttosto che gli aiuti europei, una lunga assenza dal market o spese volte a consumare l'intero punteggio con un solo prelievo hanno determinato la sospensione di almeno una decina tra le tessere valutate. Non sono ammessi comportamenti scorretti o false dichiarazioni, dato il crescente numero di richieste è necessario fornire equamente ad ogni famiglia la giusta collocazione del punteggio. Operatori preparati e qualificati, insieme agli assistenti sociali hanno il compito di sostenere ed educare gli utenti ad una corretta spesa, fornendo indicazioni e consigli su come gestire i punti mensili e parallelamente un eventuale budget casalingo. L'idea di base del Market è far sì che ogni famiglia abbia la possibilità di gestire i propri punteggi autonomamente, ma anche quella di rendere i possessori delle tessere consapevoli e responsabili dei propri diritti. A tal proposito, ogni mercoledì pomeriggio, tutti gli utenti del Market sociale sono invitati a partecipare al corso di Family learning che si tiene presso i locali del supermercato. Ai fini della valutazione trimestrale dei tesserati viene tenuto conto anche della partecipazione a tali incontri, importanti strumenti e suggerimenti di supporto alla gestione dell'economia domestica per risparmiare e migliorare la qualità dell'abitare. Gli incontri sono tenuti da esperti del settore, da mediatori sociali, e dai referenti Erap e dei servizi del territorio. “La speranza degli operatori del Social Market – dichiara Lamberto Pellegrini, coordinatore dell'ambito territoriale n.10 - è quella che con il tempo gli utenti siano sempre più autonomi e responsabili delle proprie tessere, creando così all'interno del Market un clima sereno nel quale possano sentirsi a proprio agio.”

A SASSOFERRATO PIU' GRANDE MUSEO MARCHE OPERE NOVECENTO

Con le sue quattromila opere realizzate da artisti di tutto il mondo, rappresenterà il più grande museo delle Marche sull'arte del Secondo Novecento. E' quello che verrà inaugurato il 6 aprile a Sassoferrato nelle sale del prestigioso Palazzo degli Scalzi. Si chiamerà "MAM'S" (Mondo arte Marche Sassoferrato) e verrà costituito grazie alle opere del fondo del Premio "Gian Battista Salvi", la cui prima edizione si tenne nel 1951. Il fondo fu acquisito in gestione dal Comune di Sassoferrato nel 1996. Al Premio "Salvi" - intitolato ad uno dei più grandi pittori italiani del Seicento - contribuirono e collaborarono centinaia di artisti e critici, tra i quali Renato Guttuso,Arnaldo Pomodoro, Pericle Fazzini, Osvaldo Licini, Mimmo Rotella, Mino Maccari, Jiri Kolar, Fausto Pirandello, Mario Schifano, Gino De Dominicis, Robert Chapman , Mario Sasso, Sandro Chia, Graham Sutherland.   L'edizione 2014 del Premio Salvi si svolgerà nel mese di settembre. (Agi)

mercoledì 26 marzo 2014

UOMO DI 39 ANNI TROVATO MORTO SOTTO UN PONTE A FABRIANO


Momenti di paura alle ore 18,30 a Fabriano, in via Fontanelle. Forze dell'Ordine impegnate a seguito di una segnalazione. Un uomo di 39 anni è stato trovato morto sotto il ponte dopo essersi gettato giù. Sul posto il 118. Per l'uomo non c'è stato nulla da fare. La Polizia conosceva il giovane che era in cura presso strutture di riabilitazione psichica.

Marco Antonini

aggiornamento delle ore 08:40 del 27 Marzo 2014


Si chiamava Marco Marius Bettini, 39 anni, nato in Germania, lavoratore saltuario, residente a Fabriano da alcuni anni. Il giovane era noto alle forze dell'ordine quale assuntore di sostanze stupefacenti. Proprio per questa sua dipendenza era in cura al Sert fabrianese.

A.P






lunedì 24 marzo 2014

INDESIT: CASO' NUOVO PRESIDENTE FINELDO


Angelo Casò è il nuovo presidente di Fineldo spa, la finanziaria della famiglia Merloni che controlla il pacchetto di maggioranza di Indesit Company. L'assemblea dei soci della holding, si legge in una nota, lo ha designato oggi all'unanimità. Casò era era già componente del Cda di Fineldo, è stato presidente del Collegio sindacale di Indesit, e la sua nomina - dice una nota - ''costituisce un momento di convergenza unanime di intenti della famiglia Merloni''. (Ansa)

"ALLA SCOPERTA DEL GIANO" IN TRASFERTA A GUBBIO. INCONTRO CON GLI ORGANIZZATORI DI "FIUME IN FESTIVAL"

Ha avuto luogo nei giorni scorsi, per i membri del comitato “Alla scoperta del Giano”, una visita nella città di Gubbio. Lo scopo è stato quello di prendere coscienza di una realtà geograficamente vicina, nonché un’occasione di confronto con alcune associazioni egubine che operano in un centro abitato in cui vi è un’alta integrazione con l’ambiente circostante. Il centro storico di Gubbio non ha bisogno di presentazioni, il suo fascino attrae infatti ogni anno migliaia di visitatori. Vedere le acque scorrere libere tra scorci suggestivi, sentire il gorgoglio tra i vicoli e gli antichi palazzi del centro, è stata un’esperienza per i membri del Comitato che da anni si battono per la completa riapertura del Giano, con la speranza che a breve si possa apprezzare tutto ciò e in modo definitivo anche nella città della carta ritrovando anche da noi quel forte rapporto città-ambiente naturale venuto meno negli anni. Il gruppo fabrianese è stato accompagnato da alcuni degli organizzatori di “Fiume in Festival”, l’evento che si svolge annualmente lungo le rive del torrente Camignano nel centro della città umbra, e che coinvolge varie realtà associative con momenti di aggregazione, concerti e attività di vario tipo. Quello che stupisce non è solo il fatto che il fiume ed il suo alveo vengano visti da tutti come luoghi da valorizzare, ma che non manca mai l’occasione per organizzare qualche evento sia di carattere turistico che semplicemente a beneficio degli abitanti del quartiere, come ad esempio l’originale presepe che è stato realizzato lungo il corso d’acqua lo scorso Natale. In una delle recenti occasioni i cittadini si sono adoperati per recuperare uno dei tratti fluviali ed è stato apposto un cartello con su scritto: “Restituiamo il fiume alla città”: in questi giorni in cui anche Fabriano sta riscoprendo il suo Giano non poteva essere luogo migliore da cui prendere spunto e in cui scattarsi una foto ricordo. Certamente ci saranno occasioni di collaborazione tra il Comitato e questi “cugini” dell’altra parte dell’appennino che si sono resi subito disponibili a guidarci con orgoglio nel loro centro storico. Grazie ancora per l’appassionata visita agli amici egubini dell’Associazione Leukos e del Comitato quartiere San Martino.