La
contestazione messa in atto nei
confronti del Regolamento di Polizia Urbana dovrebbe rappresentare per la
nostra amministrazione comunale, l’avvio per la revisione totale dello stesso
regolamento. Non soltanto perché, in riferimento all’articolo che vieta di
fatto l’introduzione di animali nei giardini pubblici, esistono sentenze del
tar che annullano l’ordinanza stessa definendola illegittima perché limitativa della libertà di circolazione, ma
anche perché tale regolamento è stato
redatto da un’ Assessore condannato per falso ideologico. Pensiamo che, a sua
volta, la revoca della delega o la
richiesta di dimissioni, da parte del sindaco, avrebbe dovuto rappresentare un’
atto dovuto ,ma purtroppo tale realtà è prevista soltanto da un codice etico,
non scritto, ma al quale ogni amministrazione dovrebbe attenersi rigidamente.
Riteniamo inoltre che le deleghe in possesso dell’Assessore in questione
rientrino in pieno conflitto l’una sull’altra. Infatti, mentre con il
regolamento da lui redatto di Polizia Urbana si limita la libertà individuale non solo a chi detiene un’
animale, ma anche ai bambini che vengono
divisi per fasce di età e per zone da frequentare, nello stesso tempo L’Assessore entra in
palese conflitto con la delega alla Partecipazione a lui stesso assegnata. Infatti “Vietare la libertà” non è
assimilabile a “partecipazione”. Caro
Assessore Paglialunga, le rammentiamo che la partecipazione è quell’esercizio
che attribuisce al cittadino un ruolo di
primaria centralità nella vita pubblica, e quindi non più semplici
elettori ai quali è concesso solo il
diritto di esprimere la propria
preferenza attraverso il voto, ma bensì cittadini attivi non e più semplici
spettatori , trasformando gli
stessi in co-protagonisti alla vita pubblica della propria città. Forse, caro Assessore, lei lo ha completamente dimenticato dal
momento che lei è la stessa persona che vieta , attraverso la censura , di poter pubblicare il proprio pensiero sulla
bacheca facebook dell’Urp comunale a chi dissente dalle scelte
dell’amministrazione. Se fossimo in una
democrazia degna di tale aggettivo, espressione autentica della sovranità
popolare, non sarebbe successo quel che è accaduto; sappiamo bene di avere a che fare con una
politica dalla “p” minuscola con la quale fare i conti ma tuttavia non ci rassegniamo a questo modo che
vorrebbe imporci la logica di dover considerare lecito ciò che è illecito e che
sconfessa tutta l’impalcatura della gestione della partecipazione locale. Alla luce di quanto sopra, chiediamo al sindaco del comune
di Fabriano di procedere alla sostituzione dell’Assessore Paglialunga.
Radio Gold Bottoni
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martedì 24 giugno 2014
sabato 14 giugno 2014
ATTIVATE A FABRIANO 38 BORSE LAVORO OVER 45
Il Sindaco Giancarlo Sagramola, l'Assessore ai
Servizi Sociali Giorgio Saitta, il Presidente della Fondazione CARIFAC
Guido Papiri hanno presentato il progetto per
l'attivazione di 38 borse lavoro finalizzate alla ricollocazione
nel mercato del lavoro di soggetti over 45 nato dalla sinergia tra
Comune, soggetti del Terzo settore e Fondazione Cassa di Risparmio di
Fabriano e Cupramontana .Il Comune, grazie all'attività dell'Ambito
Territoriale Sociale n.10, ha lavorato fin dall'uscita del bando
regionale per l'individuazione dei soggetti, nell'ambito del Terzo
settore, che potevano partecipare all'avviso pubblico regionale.Il
progetto è stato quindi presentato da un' Associazione Temporanea di
Scopo (ATS) costituita da n.4 cooperative sociali ( tipo A e B), n.2
cooperative agricole forestali e n.1 associazione culturale del
territorio:la Cooperativa Sociale COOS Marche (come Ente Capofila), l’
Altesino Società Cooperativa Agricola Forestale, Il Tulipano Società
Cooperativa Sociale ONLUS , l'Associazione Teatro Giovani , InConTra
Società Cooperativa Sociale, RDM Cooperativa Sociale Agricola Forestale
Onlus e la Cooperativa Sociale IRS L'Aurora .Sono stati individuati
quindi, grazie alla sinergia tra Comune e Centro per l'impiego, n. 38
lavoratori/lavoratrici over 45 da ricollocare nel mercato del lavoro che
erano in possesso dei requisiti previsti nell'avviso regionale.I 38
soggetti (di cui 29 italiani e 9 stranieri) riceveranno 650,00 mensili e
per 6 mesi, a partire da luglio, saranno ospitati presso le seguenti
cooperative:Cooperativa Sociale COOS Marche – ospiterà 3 borseAltesino
Società Cooperativa Agricola Forestale – ospiterà 8 borseIl Tulipano
Società Cooperativa Sociale ONLUS – ospiterà 13 borseL'Associazione
Teatro Giovani – ospiterà 1 borsaInConTra Società Cooperativa Sociale –
ospiterà 1 borsaRDM Cooperativa Sociale Agricola Forestale Onlus –
ospiterà 11 borsaCooperativa Sociale IRS L'Aurora – ospiterà 1 borsa. Il
progetto è stato finanziato per il 50% dell'importo complessivo dalla
Regione Marche, per il 25% dalla Fondazione Cassa di Risparmio e
Cupramontana e per il 25% dalle Cooperative del Terzo Settore.Esprimo
grande soddisfazione – ha dichiarato il Sindaco – per la presentazione
di questo progetto che ci permette di offrire un'opportunità di lavoro a
38 persone del territorio che si trovano in difficoltà. Inoltre -
continua il Sindaco - è solo il primo di altri bandi regionali sui quali
il Comune sta lavorando per creare nuove occasioni di rilancio
economico-sociale per la nostra comunità.Ringrazio quindi – conclude– i
soggetti che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto,
il Terzo Settore in particolar modo le cooperative che hanno dato vita
all'ATS e la Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano che ha seguito,
con i Consiglieri Mustica, Benvenuto ed Ottaviani, il progetto fin dalle
prime fasi e lo ha poi finanziato per il 25% dell'importo
complessivo”Ringraziamenti ai quali si unito anche l'Assessore ai
Servizi Sociali Dott. Giorgio Saitta che ha promosso, seguito e
coordinato l'iniziativa progettuale.Presenti alla conferenza anche i
rappresentanti delle Cooperative Sociali dell'ATS ( Diego Mancinelli e
Giampaolo Gherardi per la COOS Marche, Paolo Argalia per la Coop. RdM,
Tobia Vincenzo per il Tulipano e Marina Ortolani per l’Associazione
Teatro Giovani ) che hanno descritto le attività nelle quali saranno
impiegati i borsisti.
venerdì 13 giugno 2014
SINDACO INCONTRA VINCITORI PREMIO AGISCUOLA. 5 I PREMIATI DELLE SCUOLE FABRIANESI
Nella foto:
WEGLARZ DAWID ( 1° CLASSIFICATO REGIONE MARCHE - Ist.Tecnico Merloni), RICCARDO TEODORI ( Liceo Classico Stelluti) , MARTA MUSCIA (Liceo Classico Stelluti), BENEDETTA DI LEO (Liceo Scientifico Volterra),GIOVANNA LENCI (Liceo Classico Stelluti), SILVIA CHIAVETTI (Liceo Scientifico Volterra),
Marco Galli - docente referente dell'Istituto Merloni e Cesare Ramazzotti - Responsabile Giuria Agiscuola.
sabato 7 giugno 2014
FABRIANO. BARBARA PALLUCCA NUOVO ASSESSORE ALLA CULTURA

L’Assessore Patrizia Rossi concordemente con il Sindaco ha rimesso le
deleghe ed oggi il Sindaco, nel ringraziarla per il lavoro svolto e per quanto
ha saputo portare di nuovo e positivo all’interno
dell’Amministrazione, ha deciso di nominare in sostituzione della stessa la
Sig.ra Barbara Pallucca - mamma di tre ragazzi, presidente della Commissione
Pari Opportunità, segretaria dell’Associazione Culturale del Liceo Classico –
con le stesse deleghe: pari opportunità, pubblica istruzione e cultura. In
continuità con la scelta precedente – sottolinea il Sindaco – ho designato una
persona di mia fiducia ancorchè componente del Partito Democratico con una
decisione autonoma e con la consapevolezza che Barbara potrà esprimere le sue
qualità umane e professionali come bene ha fatto l’Assessore Patrizia Rossi.
martedì 22 aprile 2014
FABRIANO. SAGRAMOLA: "LE PORTE DEL PALIO NON SCEGLIERANNO IL PROGETTO"
«Non saranno le Porte del Palio a scegliere il progetto in conto
capitale del Bilancio partecipato». Inizia così la replica del sindaco
Giancarlo Sagramola alle critiche piovute addosso al Comune subito dopo
la presentazione del progetto pilota di bilancio partecipato con cui si
coinvolgono le assemblee delle 4 Porte del Palio per l'individuazione di
un progetto, in conto capitale, per un budget di circa 150mila euro.
«Tutti i fabrianesi potranno presentare il progetto che vorrebbero veder
realizzato in conto capitale. L'assemblea degli 80 delegati delle Porte
del Palio servirà, in questa prima fase, solo per semplificare e
raccogliere le varie proposte», precisa Sagramola. Proposte che saranno
poi inviate all'ufficio Tecnico del Comune «per verificarne la
compatibilità urbanistica». Successivamente tutti i progetti che avranno
superato questa fase torneranno in assemblea. E, in questo caso,
l'assemblea degli 80 avrà un potere importante: individuerà un solo
progetto per il quale si chiederà la realizzazione. «Sì - conferma
Sagramola - solo in questo caso avranno un potere importante, che non
significa, però, che il Consiglio comunale sia espropriato di qualcosa.
Io credo che si tratti di un bel progetto. È bello che i cittadini siano
coinvolti». (Il Messaggero)
lunedì 14 aprile 2014
STAZIONE FERROVIARIA, SAGRAMOLA E GALLI INCONTRANO I SINDACATI
Questa mattina, lunedì
14 aprile, presso la sede comunale il Sindaco Giancarlo Sagramola e
l’Assessore ai Trasporti Giuseppe Galli hanno incontrato i
rappresentanti sindacali regionali per affrontare la problematica
della Stazione Ferroviaria di Fabriano. Per le categorie sindacali
erano presenti Emanuele Cingolani e Fabrizio Fabbietti per la
FILT–CGIL Marche, Massimo Talenti e Roberto Ascani FIT-CISL Marche,
Antonio De Luca per la UIL Trasporti, Gianluca Cecchini e Juri Marini
per la FASTFERROVIE Marche e Davide Giorgi per ORSA FERROVIE.
Nell’incontro è emersa la volontà di avere un fronte compatto per
garantire il mantenimento del ruolo strategico del polo ferroviario
fabrianese e, di conseguenza, la necessità di avanzare concrete
istanze volte al raggiungimento di questo obiettivo. In particolar
modo è stata trattata la questione del deposito manutenzione
ribadendo l’ esigenza di assicurare allo stesso l’attività di
manutenzione di tutte le macchine diesel, sia quelle attuali che
quelle nuove, il cui acquisto è già stato definito, garantendo
quindi il permanere di tutti i servizi correlati. In ogni caso, il
deposito manutenzione, anche a prescindere dalle sole macchine
diesel, dovrà mantenere una quantità di lavoro idonea a garantire
gli attuali livelli occupazionali. Le istanze concordate e
formalizzate nell’incontro saranno avanzate a Trenitalia SPA –
Direzione Trasporto Regionale, dalla quale si aspettano risposte
concrete nel più breve tempo possibile; così come la questione
verrà ulteriormente portata all’ attenzione della Regione Marche
ai più alti livelli: Presidente Spacca ed Assessore Viventi. Il
Sindaco e l’Assessore confermano che non verrà assolutamente
abbassata la guardia sull’intera questione anticipando che laddove
non si dovessero ricevere concretamente le rassicurazioni del caso
sono pronti alla mobilitazione.
domenica 13 aprile 2014
BILANCIO PARTECIPATO. L'AMMINISTRAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO SCELTO DAI CITTADINI
“L’Amministrazione,
in sede di predisposizione del Bilancio nel conto capitale, inserirà una somma
compresa tra i 100-150.000 euro, per la realizzazione del progetto scelto dai
cittadini. E’ l’inizio di un atto che vuole incrementare e integrare la
partecipazione nella conoscenza e nelle opzioni da fare nella stesura del
documento economico comunale. Per questo abbiamo chiesto, alle persone che
seguono un compito e un impegno in favore della città: in questo caso le
Assemblee delle porte del Palio, di indicarci un piano di lavoro che scaturisce
dalla volontà popolare”. Così il sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola, ha
aperto la conferenza stampa di presentazione del progetto pilota sperimentale
denominato “Bilancio Partecipato” cui hanno preso parte l’assessore alle
Finanze Angelo Tini, e i priori delle singole Porte, Maurizio Marini, Antonio
Raggi, Claudio Tavolini e Francesco Marcelli vice del Piano, oltre a Cinzia
Franceschelli, in rappresentanza dell’Ente Palio. “Abbiamo scelto di
coinvolgere le Porte del Palio – hanno rilevato sia Tini sia Sagramola – per il
loro forte potere aggregativo e rappresentativo sia in città sia nelle
frazioni, che ci aiuta nel fare una scelta consapevole e attenta del progetto
da finanziare. Questo – hanno tenuto a precisato ancora gli amministratori - non
sostituisce tutte le altre forme istituzionali di partecipazione. Tale esigenza
– hanno aggiunto - è scaturita in sede di Commissione Finanze, che ha deciso di
avvalersi del Comitato allargato (ogni Porta sceglie venti esponenti entro il
15 aprile) per discutere e individuare questa spesa da inserire nella voce
conto capitale. La Commissione “Area Economica Finanziaria” svolgerà il compito
di coordinamento e indirizzo e dovrà rinviare entro il 10-7-2014 all’Assemblea
degli ottanta eletti i progetti ritenuti ammissibili, corredati dalle specifiche
tecniche e urbanistiche. Entro il 31 luglio avverrà la scelta dell’intervento
da approvare e finanziare, tramite la decisione assembleare da parte dei
rappresentati del Palio. In caso di disaccordo, si provvederà a votare ogni
singolo progetto e risulterà attuabile quello che avrà ricevuto più voti. Del
resto – hanno concluso Sagramola e Tini – il Bilancio partecipativo è un
processo di democrazia diretta attraverso il quale i cittadini contribuiscono,
ogni anno, alle scelte di come investire le risorse del documento
economico-finanziario”.
Daniele Gattucci
mercoledì 2 aprile 2014
CSA FABBRI, LETTERA APERTA AL SINDACO DI FABRIANO GIANCARLO SAGRAMOLA
Abbiamo
appreso dalla stampa locale le sue ultime dichiarazioni in merito
alla nostra proposta di gestione dello spazio comune “Laboratorio
Sociale Fabbri”. Siamo rimasti basiti ed indignati per la
superficialità ed il menefreghismo che hanno contraddistinto le sue
dichiarazioni. Sostenere che il progetto di gestione da noi
presentato all’amministrazione e supportato da settecento firme di
cittadini, non è stato neanche preso in considerazione e che l’unica
cosa che importa è lo sgombero del locale, dimostra solamente
l’arroganza e la pochezza del suo agire politico. Riflettendo però
è evidente che non è una novità. I cittadini fabrianesi ormai
conoscono bene i modi che lei utilizza per amministrare il nostro
territorio: immobilismo nell’agire, sordità di fronte ad ogni
istanza proveniente dalla società civile, favoritismi più o meno
velati, scaricabarile sulle questioni più spinose: una volta verso
le amministrazioni precedenti un’altra verso lo Stato centrale,
un’altra volta verso chi le fa più comodo al momento. Per quanto
riguarda la questione del Laboratorio Sociale Fabbri lei ha sbagliato
ogni mossa. Siamo certi di avere un buon supporto da parte
dell’opinione pubblica perché chiunque ha attraversato il nostro
spazio in questi mesi ha avuto modo di capire cosa significa
autorganizzare i propri interessi e creare una forma di stato sociale
dal basso, attento alle istanze di una collettività che diventa,
giorno dopo giorno sempre più povera. Lei invece Sindaco Sagramola
non sa niente, non lo sa perché non è mai venuto, non ha mai
partecipato, non si è mai confrontato con noi. Lei si delegittima
continuamente dal suo ruolo di guida politica del nostro territorio,
perché non fa politica, fa tecnicismi contabili e trasforma tutto in
questioni di ordine pubblico. In questa lettera però non vogliamo
esclusivamente parlare delle sue ridicole dichiarazioni sul Lab.
Sociale Fabbri che in questi mesi hanno alternato principi legalitari
fai da te, periodi di no comment e silenzio stampa, prove di forza ma
mai questioni di merito serie sullo spazio “ex asilo del Borgo” e
sul nostro progetto di gestione, che, le ricordiamo apriva alla
possibilità di altri luoghi fisici dove svolgere le nostre attività.
In questa lettera le vogliamo svelare i suoi fallimenti, le
dimostrazioni evidenti di come lei ha deliberatamente scelto di non
scegliere di dare una linea politica alla nostra città. Le questioni
sono tante, entriamo nel merito: nessuna proposta seria di rilancio
dell’occupazione, la totale mancanza di partecipazione cittadina
alle scelte di Bilancio, il rifiuto del Piano Casa che il
coordinamento antisfratto ha presentato alla sua amministrazione
pochi giorni fa, l’inconsistenza del welfare comunale oggetto di
tagli e aumenti delle tariffe, la pessima gestione della questione
tares, il fallimento dei Comitati di Quartiere e di Frazione per
disinteresse, il barcamenarsi sulla scopertura del Giano, la
costruzione della Casa di Riposo nei terreni della scuola Agraria, la
sudditanza verso la Multiservizi s.p.a e le altre partecipate,
l’immobilismo di fronte al declino e alla probabile definitiva
chiusura della nostra università. La sua Sindaco Sagramola è una
storia che si ripete, è evidente che non ha più la capacità di
dare un indirizzo alla Fabriano di domani ma almeno abbia la
lungimiranza e la decenza di sostenere o incoraggiare quelle istanze
di rilancio di Fabriano che provengono dal basso, dai cittadini,
dalle associazioni e dagli spazi sociali che, a differenza di lei,
sognano una Fabriano diversa. Noi ovviamente resisteremo. Magari alla
fine lei ci denuncerà, denunciando così, di fatto, a tutta la
collettività fabrianese, la sua totale inconsistenza
politica. Laboratorio Sociale Fabbri.
martedì 18 marzo 2014
CNA FABRIANO: "CARO SINDACO BISOGNA CAMBIARE FILOSOFIA"
La CNA in questi anni s'è
prodigata a tenere insieme i cocci di un sistema produttivo in disfacimento
portando il nostro contributo a tutti i tavoli che l'amministrazione ha aperto,
senza mai avere toni polemici, anzi
cercando di fare al meglio ciò che risultava più utile per le nostre imprese. In
sostanza, oltre al continuo e quotidiano lavoro di affiancamento alle aziende
nostre associate, abbiamo cercato di dare una mano alle imprese che si trovano
in grande difficoltà e l'abbiamo fatto il più delle volte in assoluta solitudine.
Quello
che il Sindaco sembra non voler capire è la drammaticità del momento che stiamo
attraversando. Purtroppo non c'è più tempo da perdere e di fronte alla crisi in
cui si trova la nostra città non è più possibile temporeggiare, bisogna avere il
coraggio e la forza di guardare al futuro e non limitarsi a tamponare le falle
del passato. Quello che noi chiediamo è un cambiamento di rotta radicale che
superi lo stato presente e sia in grado dimostrare una rinnovata sensibilità
verso il mondo delle imprese vecchie e nuove che sono il motore di ogni
possibile mutamento verso un futuro sostenibile per la società e l'economia fabrianese. Non bisogna
limitarsi ad amministrare ma bisogna governare la trasformazione e questa
nostra posizione il Sindaco la conosce visto che ne abbiamo discusso ampiamente
durante la riunione che s'è svolta nella nostra sede il 21 gennaio scorso. Quindi nulla di nuovo, la nostra
è una mano tesa verso un istituzione che riteniamo l'elemento performante, il
principale, per dare una scossa al sistema Fabriano. La nostra non è una
critica sterile ma un impegno a collaborare a dare il nostro apporto
costruttivo nel difficile percorso che attende la nostra città se vuole avere
un futuro oltre che un passato glorioso. E il bilancio comunale rappresenta lo
strumento principale per dare sostanza alle parole, soltanto modificando la
filosofia di bilancio, orientandolo verso il mondo produttivo, sburocratizzando
gli adempimenti, resecando la spesa improduttiva, diminuendo la pressione fiscale
si potrà dare concretezza alla speranza di vedere Fabriano rinascere dalle
proprie ceneri.
IL SINDACO SAGRAMOLA REPLICA ALLA CNA. RIDURREMO LA PRESSIONE FISCALE
“Molti degli assistiti della Cna non
ha avuto aggravi di spesa dal passaggio Tarsu – Tares” Così il
sindaco Giancarlo Sagramola sul Messaggero, respinge al mittente le
minacce di barricate qualora dovessero aumentare le aliquote comunali
Tarsi-Tasi, annunciate dai vertici della Cna Fabrianese. «Rivedremo
sicuramente i regolamenti della nuova tassa per evitare che ci siano
aggravi su chi ha pagato di più: famiglie e piccoli commercianti -
aggiunge il primo cittadino - di certo non è il caso degli
artigiani. Da parte nostra c'è tutta l'intenzione di non inasprire
la pressione fiscale. Anzi, cercheremo di ridurla, se è possibile».
mercoledì 5 marzo 2014
IPOTESI CHIUSURA PUNTO POLFER FABRIANO: SAGRAMOLA RICEVUTO DAL COMITATO PROVINCIALE PER L'ORDINE E LA SICUREZZA
Il Sindaco Giancarlo
Sagramola è stato ricevuto questa mattina ad Ancona presso il Comitato
Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica all’attenzione del quale vi è
l’ipotesi di chiusura del punto Polfer di Fabriano e di Falconara, della
Squadra Nautica di Ancona e del Commissariato di Osimo. Il Sindaco ha rimarcato la sua
contrarietà e quella dei Sindaci dei Comuni del territorio alla chiusura del
punto Polfer di Fabriano . “Il Prefetto – sottolinea il Sindaco - si è
impegnato a portare questa posizione presso il Ministero dell’Interno. Ringrazio inoltre l’Onorevole Patrizia Terzoni
per l’interrogazione presentata alla Camera relativamente alla quale aspettiamo
una risposta." "La questione della sicurezza nelle tratte ferroviarie
non può essere sottovalutata – ribadisce il Sindaco – se vogliamo incentivare
il trasporto su ferro. La Polizia Ferroviaria di Fabriano garantisce la
sicurezza in ben 27 stazioni che altrimenti rimarrebbero scoperte e senza
controlli.”
sabato 1 marzo 2014
L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE INTITOLA DUE NUOVE VIE A FABRIANO

L’Amministrazione Comunale intitola due nuove vie. Nella
seduta del 25 febbraio la Giunta Comunale ha approvato due delibere per
l’intitolazione di due vie. La via compresa tra Viale delle Vittoria e Viale
Zonghi adiacente agli edifici comunali di Piazzale 26 settembre 1997 sarà
intitolata ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ed alle vittime
che nel 1992 persero la vita in due attentati per mano della
mafia: il 23 maggio all’altezza di Capaci morirono Giovanni Falcone, la moglie
Francesca Morvillo e tre militari della scorta; il 19 luglio in Via D’Amelio
furono uccisi Paolo Borsellino e cinque militari della scorta. Sull’intitolazione
di una via ai due magistrati si era espresso favorevolmente anche il Consiglio
Comunale approvando un ordine del giorno presentato dai Consiglieri Mezzopera e
Gentili. Intitolare una via della Città ai due magistrati che nonostante le
minacce di morte, i falliti attentati e la consapevolezza di essere “morti che
camminano” non cessarono mai di battersi con fermezza e profondo senso delle
istituzioni al servizio dello Stato e dei più alti valori civili - sottolinea
il Sindaco – vuole significare non solo un impegno nostro come amministratori e
di tutta la comunità a difesa della legalità sul territorio e della giustizia
ma vuole essere anche un modo per ricordare due uomini che ci hanno insegnato a
“spendersi in prima persona” per quello in cui si crede con coraggio ed a
qualunque costo”. Il tratto finale di Via Dante dalla stradina a sinistra tra
lo stabilimento JP Industries e lo stabilimento Elica fino all’accesso alla
strada statele 76 “Fabriano est” sarà invece intitolata all’imprenditore
Ermanno Casoli. Nell’anniversario della sua morte, l’imprenditore morì proprio
il 25 febbraio del 1978 all’età di 49 anni, l’Amministrazione – dichiara il
Sindaco - ha voluto dedicare una via ad un uomo che ha dato lustro alla Città
ed all’intero comprensorio iniziando tra i primi la produzione di un
elettrodomestico nuovo per il mercato, la cappa aspirante. Con questa
intuizione, nel 1970 Ermanno Casoli ha fondato il Gruppo “Elica” che oggi è
diventato il leader mondiale nella produzione di cappe con varie sedi in tutto
il mondo tra cui Germania, Polonia, Messico , India, Cina e Giappone.”
mercoledì 26 febbraio 2014
SAGRAMOLA E PESCIARELLI INCONTRANO I SINDACATI POLIZIA E AGENTI POLFER DI FABRIANO
Questa mattina il Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola, l’Assessore Giovanni Balducci ed il Sindaco di Sassoferrato Ugo Pesciarelli hanno incontrato il Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), il Sindacato Italiano dei Lavoratori della Polizia di Stato (SIULP) ed alcuni rappresentati della Polizia Ferroviaria - Polfer - per ascoltare la loro voce in merito all’ipotesi di chiusura della sede di Fabriano nell’ambito delle operazioni di spending review previste dal Ministero dell’Interno. La Polizia ferroviaria, che nella sede di Fabriano vede operare 13 agenti, è l'unico reparto di Polizia ad operare nelle stazioni e lungo la rete ferroviaria interna. I suoi compiti sono principalmente quello di garantire la sicurezza nelle stazioni ferroviarie ed a bordo dei treni; inoltre, investiga su tutti i reati che avvengono in ambito ferroviario, con apposite squadre investigative ed effettua la scorta a treni viaggiatori e treni tifosi. Nell’ambito del nostro territorio il compito della Polfer è particolarmente importante in quanto si espande non solo nel territorio anconetano ma anche lungo le tratte umbre e del maceratese garantendo la sicurezza in ben 27 stazioni che sono ricomprese nelle tratte ferroviarie Fabriano - Pergola, Fabriano - Civitanova e la via romana ( Fabriano – Ancona , Fabriano – Terni). "Chiudere il punto Polfer a Fabriano – sostengono con forza gli agenti – significa mettere a rischio la sicurezza dei treni e delle stazioni, luoghi in cui le attività criminose sono ancora molto frequenti e, soprattutto, significa non assicurare piu’ sicurezza e tranquillità ai viaggiatori. Infatti, con la chiusura delle sede fabrianese, non sarà più possibile garantire le scorte in quei treni ed in quelle tratte considerate “a rischio” proprio per l’alta incidenza di attività illegali e criminose." “Questa chiusura – ribadiscono i rappresentati sindacali – non è stata per nulla condivisa con noi, gli stessi agenti sono stati avvertiti all’ultimo minuto senza concertazione e senza avere voce in capitolo. Inoltre, è un’ipotesi del tutto ingiustificata visto che i costi della sede fabrianese non sono sostenuti dal Ministero dell’Interno ma da Trenitalia che ha già manifestato, attraverso alcuni rappresentati, la proprio contrarietà all’ipotesi di chiusura.” Il Sindaco Sagramola, condividendo in pieno le preoccupazioni degli agenti e facendosi il primo promotore della difesa del punto Polfer di Fabriano, ha già avuto un colloquio telefonico con il Prefetto e con il Questore e sta chiedendo un incontro al Ministro dell’Interno Angelino Alfano. “ Faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per scongiurare la chiusura della sede Polfer di Fabriano – ribadiscono i Sindaci Sagramola e Pesciarelli – ed in primo luogo ci coordineremo con tutti gli altri Sindaci dei Comuni del territorio per lottare, tutti insieme e con forza, contro questa decisione le cui ricadute negative in termini di sicurezza sarebbero devastanti in un territorio che sta già affrontando difficoltà sociali ed economiche che incidono inevitabilmente anche nell’ambito dell’ordine pubblico. Non ci si può riempire la bocca di parole come decentramento poi decidere tutto nelle stanze a Roma. ”
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Comune di Fabriano,
Febbraio 2014,
Giancarlo Sagramola,
Marco Antonini,
Polfer,
Sassoferrato,
Sindaco Ugo Pesciarelli,
Stazione ferroviaria Fabriano
martedì 25 febbraio 2014
SOPPRESSIONE POLFER FABRIANO. SAGRAMOLA CONTRARIO CONVOCA PREFETTO E QUESTORE
Nell’ambito delle operazioni di spending review il
Ministero dell’Interno ha in animo di razionalizzare (chiudere) alcuni posti di
Polizia, tra gli altri si ventila la soppressione del punto Polfer di Fabriano.
Il Sindaco nell’esprimere la sua contrarietà ad ogni diminuzione delle forze di
sicurezza già ridotte nel territorio, ha accolto una richiesta d’incontro del sindacato di Polizia che si terrà nella
mattinata di mercoledì 26 febbraio presso i locali del Comune di Fabriano.
All’incontro parteciperà anche il Sindaco del Comune di Sassoferrato Ugo
Pesciarelli. Il Sindaco ha già chiesto al Prefetto ed al Questore un incontro
urgente sulla questioni legate alla sicurezza sul nostro territorio. “Non
possiamo abbassare la guardia – dichiara il Sindaco – in un momento così
difficile dobbiamo fare sempre più attenzione alle questioni legate alla
sicurezza ed alla prevenzione delle attività criminali.”giovedì 20 febbraio 2014
DIFFICOLTA' DELL'ARTIGIANATO E LAVORO. IL PUNTO DEL SINDACO GIANCARLO SAGRAMOLA
L’Amministrazione comunale in riferimento agli
articoli odierni relativi alle difficoltà dell’artigianato e del mondo del
lavoro in generale, evidenzia che il confronto con le associazioni di categoria
è franco ed aperto e non può essere diversamente e pertanto si conferma tutta
l’attenzione sulla situazione drammatica attraversata dal territorio. Per
questo è ormai conclusa la regolamentazione del SUAP (Sportello
Unico Attività Produttive), proprio al fine di semplificare la burocrazia e per
quanto riguarda il bilancio ci sarà un’ampia partecipazione a partire dalla sua
condivisione già dalle fasi propedeutiche consentendo alle associazioni di
categoria, in riferimento alle tematiche relative all’artigianato, industria,
politiche del lavoro di affrontare il bilancio in tutte le sue pieghe al fine
di addivenire insieme a scelte condivise. Su questo argomento è impegnato
l’Assessore Tini che ha programmato una serie di incontri a partire da lunedì
prossimo. Stesso metodo per l’utilizzo delle risorse relative all’accordo di
programma o qualsiasi altra forma di agevolazione. Sono ormai imprescindibili
un’azione politica strategica in riferimento al reinserimento dei disoccupati,
cassaintegrati, lavoratori in mobilità. In riferimento a tale ultimo aspetto il
Comune di Fabriano ha già avviato la procedure per l’utilizzo di cassaintegrati
a zero ore e precisamente le prime dieci unità, con ciò consentendo di
affrontare la questione sotto i vari aspetti socio-economici sul quale è
fortemente impegnato l’Assessore Galli che ha inoltre in fase avanzata
l’ipotesi di una collaborazione con il Prof. Dipak Pant per il progetto:
“Bussola Fabriano, Terra di Cuore”, il tutto come era stato anticipato nella
scorsa edizione dell’EXPO. Si tratta di un progetto per l’analisi, valutazione,
scenari e strategie per la prosperità sostenibile in Fabriano, con la
collaborazione dell’Università Carlo Cattaneo di Castellanza – Unità di Studi
Interdisciplinari per l’Economia Sostenibile. Il Sindaco inoltre ha già
predisposto per domani giovedì un incontro tra Comune di Fabriano, associazioni
di categoria, promotori Unesco per verificare le modalità di collaborazione
alla realizzazione di progetti conseguenti il riconoscimento di Città Creativa dell’Unesco.
Quanto all’interpellanza 3.0, Consiglio Comunale aperto, risultanza
dell’incontro presso CNA partecipato dal Sindaco, dall’Assessore Galli e
dall’Assessore Paglialunga, non ci devono essere pregiudizi di alcun genere,
anzi la massima trasparenza vista la delicatezza e centralità della questione.
Si tratta infatti della più delicata ed un dibattito nel merito, purché
costruttivo, è auspicato. Su questo argomento gli assessori Galli e Paglialunga
hanno aperto un tavolo con artigianato e commercianti, che si è già riunito due
volte, per un confronto continuo.
Giancarlo Sagramola
Sindaco di Fabriano
lunedì 17 febbraio 2014
M5S: "A FABRIANO DOVREBBE ESSERCI UNA MAGGIORANZA E UNA OPPOSIZIONE". GLI ASSESSORI E LE NOSTRE PROPOSTE
"A Fabriano dovrebbero esserci una maggioranza e una opposizione. Dovrebbe esserci una coalizione di 5 partiti, di composizione variabile a dire il vero, in grado di portare proposte per attuare quanto promesso in campagna elettorale. I voti li hanno presi per il programma e per rispetto dei cittadini tutti, non solo per quelli che gli hanno permesso di eleggere il proprio candidato Sindaco, dovrebbero portare in consiglio le proposte per attuarlo. Dall’altra parte dovrebbe esserci una opposizione in grado di vigilare sull’operato della maggioranza e se necessario far correggere il tiro per contaminare le scelte fatte con le proprie idee e visioni. In mezzo dovrebbe esserci una Giunta in grado di accogliere le proposte scaturite dal dibattito del Consiglio per metterle in pratica. Dovrebbe essere così, appunto, dovrebbe. Almeno noi ci aspettavamo questo quando due anni fa abbiamo deciso di dare il nostro contributo per provare a dare una svola alla nostra città. Una voce indipendente vera espressione della volontà e delle esigenze dei cittadini pronta a portare idee nuove e prontamente realizzabili e in grado di regalare una nuova prospettiva a una città sull’orlo del baratro. Dicevamo “il prossimo Sindaco dovrà essere un Sindaco di barricata” e subito dopo la proclamazione abbiamo offerto la nostra collaborazione nonostante fossimo stati derisi e additati con epiteti poco edificanti. Sono passati due anni e ad oggi dalla maggioranza non è arrivata nessuna proposta. L’amministrazione opera a colpi di delibere di Giunta. L’organo elettivo è del tutto privato delle sue prerogative. Le proposte portate in Consiglio dall’opposizione, le uniche ad approdare nella sala consiliare, vengono puntualmente rispedite al mittente senza nemmeno l’approccio di una discussione: presentate, votate, bocciate. Ormai è una certezza salvo alcuni rari casi. Negli ultimi mesi però, dobbiamo essere sinceri, qualcosa è cambiato. Da alcune settimane tra i componenti della Giunta sembra stia passando di mano in mano un opuscoletto con copertina nera. Qualcuno assicura di aver visto sulla copertina di questo opuscolo 5 stelle gialle e una “V” rossa dentro un cerchio rosso con sfondo bianco. Improvvisamente dagli assessori sono partite delle proposte a noi ben note. Prima l’Ordine del giorno inserito come argomento urgente nella famigerata seduta del 30 novembre con la quale si stabiliva di dare in comodato d’uso il terreno sul quale sarebbero state installate le casette dell’acqua, poi a stretto giro la richiesta di dichiarare Fabriano “zona franca” e infine le dichiarazioni sulla paventata chiusura delle officine fabrianesi delle ferrovie. Ma andiamo con ordine. Nella seduta del 30 Novembre all’ordine del giorno c’era una mozione presentata dal MoVimento 5 Stelle per chiedere l’installazione di distributori di acqua. La mozione ha data di protocollo 29 maggio 2013. Nella nostra richiesta erano previste 4 casette dell’acqua, così vengono comunemente chiamate, da installare una per ogni quartiere in maniera tale da evitare lo spostamento in auto di coloro che vorranno usufruire del servizio. Ci sembra una indicazione di buon senso. Pur essendo presenti nell’ordine del giorno della stessa seduta due argomenti simili non è stato fatto l’accorpamento dei due punti per discuterli in maniera unitaria come di solito viene fatto. Ma si sa, l’inserimento all’ordine del giorno come argomento urgente in quella seduta serviva solo ad allontanare la discussione sulla TARES e sulla svendita del servizio idrico alle multinazionali. Oltretutto quello è stato uno dei punti discussi con l’assenza della minoranza che aveva abbandonato i banchi. Un paio di settimane fa l’Assessore Paglialunga (che fa ancora parte della Giunta nonostante la sua condanna in primo grado a 6 mesi per il reato di falso ideologico) ha annunciato in pompa magna l’intenzione di chiedere per l’area di Fabriano il trattamento previsto per le “zone franche”. Ecco, c’è una mozione del MoVimeto 5 Stelle con protocollo 6 giugno 2013 che chiedeva proprio di valutare questa possibilità. Evidentemente stanno studiando le nostre mozioni in ordine cronologico di deposito. Infine le dichiarazioni degli ultimi giorni sulla questione delle officine fabrianesi delle ferrovie dello Stato a rischio chiusura. Il MoVimeto ha presentato una interpellanza con data 19 dicembre 2013 dopo aver avuto diversi contatti e incontri con i lavoratori delle officine e con i rappresentanti sindacali. Nel mese di settembre la nostra portavoce Patrizia Terzoni aveva già portato il problema all’attenzione della Camera durante un suo intervento in Aula. L’interpellanza del MoVimento è stata trasformata in ordine del giorno e accolta da tutto il consiglio. Bene. Naturalmente a noi fa piacere sapere che le nostre idee sono apprezzate. Vorremmo però che le scelte venissero prese passando attraverso la discussione e il voto del consiglio comunale come è giusto che sia. Presto organizzeremo un incontro pubblico per spiegare quello che abbiamo fatto in questi due anni e quello che avremmo voluto fare ma non ci è stato consentito. L’incontro sarà anche l’occasione per fare una richiesta ben precisa: la Giunta e la maggioranza prendano atto della loro incapacità di gestire la città in un momento così critico e lasci spazio a chi le idee le ha, le ha presentate, le conosce a fondo e sa come renderle realizzabili perché liberi di operare senza legami con i capi che siedono in Regione e indipendenti dalle lobbies che stanno premendo alle porte per spolpare quel poco di sovranità che ci è rimasta."giovedì 13 febbraio 2014
CONFRONTO SINDACO FABRIANO E NOCERA UMBRA SU APPLICAZIONE LEGGE MARZANO - EX ARDO
Si è svolto il confronto tra il Sindaco di Nocera Umbra e Sindaco di Fabriano sull’applicazione della Legge Marzano alla ex Ardo. Il Sindaco di Nocera Umbra Giovanni Bontempi ed il Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola si sono incontrati per valutare la situazione dell’applicazione della Legge Marzano alla ex Ardo. In particolare hanno preso in esame l’emendamento approvato al Decreto Legge “Destinazione Italia” che riafferma un principio di coerenza sistematica: nell’ambito del processo esecutivo e del diritto fallimentare, non c'è infatti alcuna procedura che segni un limite quantitativo di prezzo come condizione di legittimità dell'alienazione dei beni sui quali cade l’esecuzione. Con questo emendamento si garantisce stabilità a vendite che altrimenti potrebbero venire travolte, per iniziativa di qualsiasi creditore, con gravi riflessi sull’occupazione. In ragione di ciò, i Sindaci hanno deciso di indirizzare ai parlamentari un appello per accelerare l’approvazione della Legge ed in questo quadro, quindi, dare certezze alla nuova azienda JP Industries ed ai 700 dipendenti che sono coinvolti. I Sindaci hanno apprezzato il lavoro svolto dai parlamentari Lodolini, Petrini, Giulietti, Benamati che hanno presentato l’emendamento al Decreto Legge “Destinazione Italia” approvato alla Camera ed auspicano che il Decreto diventi esecutivo con l’approvazione in Senato entro il 23 febbraio ed inoltre, continueranno a monitorare insieme la situazione affinché l’attività produttiva possa continuare ad essere incentivata in modo da salvaguardare il maggior numero di posti di lavoro nel territorio.
domenica 9 febbraio 2014
VERTICE MAGGIORANZA. A QUANDO IL CONFRONTO? IL PUNTO DI DAVIDE MURATORI

Gentile redazione, devo dire che leggendo sul vostro sito le
dichiarazioni rilasciate da Giancarlo Sagramola in relazione al ritiro
spirituale svoltosi ieri presso un agriturismo di Cerreto D'Esi - mi domando
perchè esso non si è svolto presso il Palazzo Comunale che dovrebbe essere il
luogo preposto a tali incontri - sono rimasto abbastanza basito. Mi
aspettavo un minimo di autocritica e invece nulla, anzi no, se ne legge una,
molto ben camuffata, quando parla della TARES ed afferma "Ora
abbiamo applicato la Tares come
previsto, visti i dati e con la nuova TARI dobbiamo riequilibrare una tassa,
che anche noi consideriamo iniqua... " Sapete cosa ci leggo
io? Molto semplicemente che hanno
cominciato a fare i conti di quanto hanno incassato e si sono accorti che hanno
incassato molto di più di quanto sarebbe servito! Ma il
nulla continua quando l'ex sindaco, scusate, il sindaco Sagramola ha elencato i
punti fermi raggiunti per il futuro lavoro della sua Giunta. Una serie di
titoli senza contenuti dietro, le stesse chiacchiere che si possono sentire
allo stadio quando ogni singolo spettatore si trasforma in tecnico. Hanno
parlato di lavoro e di strategie economiche e sociali di progetto città
creativa Unesco: ma tutto lasciato nel limbo di un titolone posto in copertina
di un libro fatto di pagine bianche, privo di quei contenuti che avrebbero
aiutato noi scettici in prima persona e i cittadini tutti a poter dire, forse
c'è speranza. Proclami altisonanti inneggianti il ritrovamento del Sacro Craal
demolitore dei problemi, dimenticando poi di non avere le capacità e le persone
idonee a maneggiare tale Sacro Craal e invece niente solo pagine bianche. Io
avrei apprezzato maggiormente che questa Giunta e il Sindaco avessero messo da
parte la loro arrogante boriosità e invece che ritirarsi in clausura tra di
loro, si fossero appropriati di un briciolo di umiltà, aggettivo a loro
sconosciuto, e si fossero confrontati con le varie associazioni e comitati
cittadini, per poter trarne spunti di riflessione e basi per il lavoro futuro e
per cercare di rilanciare questa città morente. Come già detto, questo modo di
agire non fa parte del loro dna. Loro sono gli eletti e
il popolo elettore non può avere idee, progetti, iniziative proprie da suggerire
loro. Secondo il mio punto di vista quello che si è chiuso ieri
pomeriggio è l'ennesimo esempio di quanto questa giunta sia lontana dalla
base popolare, specchio di ciò che avviene a livello nazionale, l'ennesimo
esempio di incapacità di relazionarsi con il cittadino e mettere in piedi
progetti per il cittadino. Un motivo in più per definire questa giunta con a
capo un politico incapace e debole nell'affrontare i problemi di questa città
calandosi in mezzo alla gente e pretendendo di continuare a far finta di governare
dall'interno di una stanza. Ancora una volta questa giunta ha dimostrato
di essere indegna di essere definita un'amministrazione "comunale" e
assomiglia sempre di più ad un'amministrazione "padronale" e resta
sempre più forte in me la sensazione che se vogliamo tirar fuori
Fabriano da questa situazione in cui l'hanno calata dobbiamo obbligatoriamente
fare conto solo sulle nostre forze. Invito ancora una volta i Fabrianesi
che intendono proporre iniziative, progetti o solo idee che secondo loro
potrebbero essere utili e praticabili per aiutarci a rianimare Fabriano, di
scrivercele a questo indirizzo info@svegliafabrianesi.it.
La mia promessa è quella di renderle pubbliche col vostro nome, se lo vorrete,
per dimostrare che i cittadini fabrianesi sono persone pensanti e attive per la
loro città.
Davide Muratori
portavoce Sveglia Fabrianesi
Per leggere il commento del Sindaco Giancarlo Sagramola clicca qui:
http://radiogoldfabriano.blogspot.it/2014/02/il-sindaco-giancarlo-sagramola-commenta.html
Per leggere il commento del Sindaco Giancarlo Sagramola clicca qui:
http://radiogoldfabriano.blogspot.it/2014/02/il-sindaco-giancarlo-sagramola-commenta.html
sabato 8 febbraio 2014
IL SINDACO GIANCARLO SAGRAMOLA COMMENTA IL VERTICE DI MAGGIORANZA

"Un incontro di
lavoro molto produttivo, iniziato alle ore 9,30 e terminato alle 17,30".
Il Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola commenta così, a pochi minuti dalla
fine, il vertice di maggioranza che si è svolto all’agriturismo Le Quadrelle
lungo la strada delle Serre. Una giornata importante, voluta dal Primo
Cittadino, per "amalgamare il gruppo. In un periodo difficile per la Città,
in un tempo di forti cambiamenti, abbiamo bisogno di approfondire i nostri
rapporti per raggiungere gli obbiettivi che abbiamo condiviso. In quasi due
anni abbiamo avuto solo incontri ufficiali e poche occasioni per parlare
veramente. Oggi abbiamo potenziato - spiega il Sindaco - queste dinamiche." La
mattinata è trascorsa tra il bilancio degli assessori e le osservazioni e
valutazioni che i consiglieri hanno rivolto loro per migliorare alcune
decisioni e diversi progetti. Nel pomeriggio, invece, si è parlato del
futuro di Fabriano e delle linee strategiche in una città che sta cambiando ed
è già cambiata. "Fabriano deve tornare ad essere territorio centrale tra
Marche e Umbria anche a livello culturale. Siamo impegnati con azioni
territoriali su urbanistica, trasporti, sanità e programmazione europea
2014/2020. Punto fondamentale il piano Città Creativa Unesco. Abbiamo messo in
campo diverse idee sulle botteghe artigiane per rivitalizzare il Centro
Storico. Rientra in questo piano anche lo spostamento della Biblioteca Pubblica
che effettua 11 mila prestiti l'anno, il completamento del Palazzo del Podestà
e la sistemazione della Pinacoteca" spiega Sagramola che annuncia, poi,
una novità riguardo le tasse di cui molto si è parlato nell'ultimo
periodo. Annuncia il Sindaco:
"Vogliamo riequilibrare la pressione fiscale. Ora abbiamo applicato la Tares come previsto, visti i dati e con la nuova TARI dobbiamo riequilibrare
una tassa, che anche noi consideriamo iniqua,
operando azioni di contenimento nei confronti delle famiglie numerose, dei
negozi di prossimità, dei Bar e ristoranti."
Marco Antonini
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