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venerdì 30 maggio 2014

SCOPERTA CHOC AL RIENTRO A CASA, TROVA LA SORELLA IMPICCATA NELL'ABITAZIONE

Torna a casa e trova la sorella impiccata. Approfittando dell'assenza da casa dei suoi familiari la donna si è tolta la vita a 53 anni. A fare la tragica scoperta il fratello che rientrando a casa dopo il lavoro, ieri verso le 19.30, l'ha trovata ormai priva di vita ed ha dato l'allarme telefonando disperato ai carabinieri. Inutili i soccorsi del 118, il medico non ha potuto che constatare il decesso della donna, nubile, persona molto riservata e solitaria, che, tra l'altro non amava fare vita sociale e che, da quanto si è appreso, secondo fonti investigative aveva sofferto e forse soffriva ancora di crisi depressive che l'avevano costretta nei periodi più difficili della sua esistenza a ripiegarsi su se stessa. E' successo ieri sera ad Agugliano (Ancona). (Il Messaggero)

giovedì 29 maggio 2014

INCIDENTE CHOC. BETONIERA SFONDA UNA CASA

Per evitare un autotreno che procedeva in senso contrario una betoniera è finita contro una casa. Il muro dell'abitazione è letteralmente crollato. L'incidente è avvenuto l'altro giorno. Erano passate da poco le 11.30 quando un trentunenne del posto alla guida di una betoniera ha visto un autotreno che procedeva in senso di marcia contrario. Nel punto dove i due mezzi si sarebbero affiancati la carreggiata è particolarmente stretta tant'è che il giovane per evitare di toccare l'autotreno si è stretto sul margine destro della carreggiata andando però a sbattere contro l'abitazione che si trova al civico 21. In quel momento in casa non c'era nessuno. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Stradale, i vigili del fuoco e il personale dell'Anas. Viabilità in tilt ma per fortuna nessun ferito. L'incidente è avvenuto a Serravalle e lo riferisce il Corriere Adriatico

PARTORISCE DA SOLA IN CASA E ABBANDONA IL NEONATO

Partorisce da sola a 23 anni dentro casa e poi decide di abbandonare il bambino appena nato in ospedale. La drammatica vicenda è accaduta ieri sera intorno alle undici a Castelfidardo. La giovane mamma, italiana, era al nono mese di gravidanza. Sembra non avesse avuto alcun problema mentre aspettava il piccolo, tanto da essere arrivata sana alla fine del periodo. Ieri sera le doglie, poi la rottura delle acque. Il bambino voleva nascere e non si sa ancora se la mamma abbia voluto coscientemente partorire da sola in casa, con tutti i rischi del caso, o non abbia avuto il tempo tecnico di chiamare i soccorsi o di farsi accompagnare da qualcuno in ospedale (Il Resto del Carlino)

sabato 19 aprile 2014

NON RISPONDE AI VICINI. TROVATO MORTO IN CASA

Tragedia nel quartiere Le Mosse di Camerino. Un uomo di 79 anni, Duilio Pascucci, è stato trovato privo di vita. A fare la drammatica scoperta sono stati gli operatori dell’emergenza sanitaria del 118, che l'altra sera, intorno alle ore 22, si sono recati nell’abitazione dell’uomo. A dare l’allarme erano stati i vicini di casa, che sembra non l’avessero più visto da qualche giorno. Hanno provato a contattarlo senza ricevere alcuna risposta. Così oggi hanno allertato 118 e carabinieri. Al loro arrivo sul posto Pascucci era già morto. E, stando a quanto emerso dai primi accertamenti, come detto, il decesso risalirebbe ad alcuni giorni fa. (Il Corriere Adriatico)


mercoledì 2 aprile 2014

CSA FABBRI, LETTERA APERTA AL SINDACO DI FABRIANO GIANCARLO SAGRAMOLA


Abbiamo appreso dalla stampa locale le sue ultime dichiarazioni in merito alla nostra proposta di gestione dello spazio comune “Laboratorio Sociale Fabbri”. Siamo rimasti basiti ed indignati per la superficialità ed il menefreghismo che hanno contraddistinto le sue dichiarazioni. Sostenere che il progetto di gestione da noi presentato all’amministrazione e supportato da settecento firme di cittadini, non è stato neanche preso in considerazione e che l’unica cosa che importa è lo sgombero del locale, dimostra solamente l’arroganza e la pochezza del suo agire politico. Riflettendo però è evidente che non è una novità. I cittadini fabrianesi ormai conoscono bene i modi che lei utilizza per amministrare il nostro territorio: immobilismo nell’agire, sordità di fronte ad ogni istanza proveniente dalla società civile, favoritismi più o meno velati, scaricabarile sulle questioni più spinose: una volta verso le amministrazioni precedenti un’altra verso lo Stato centrale, un’altra volta verso chi le fa più comodo al momento. Per quanto riguarda la questione del Laboratorio Sociale Fabbri lei ha sbagliato ogni mossa. Siamo certi di avere un buon supporto da parte dell’opinione pubblica perché chiunque ha attraversato il nostro spazio in questi mesi ha avuto modo di capire cosa significa autorganizzare i propri interessi e creare una forma di stato sociale dal basso, attento alle istanze di una collettività che diventa, giorno dopo giorno sempre più povera. Lei invece Sindaco Sagramola non sa niente, non lo sa perché non è mai venuto, non ha mai partecipato, non si è mai confrontato con noi. Lei si delegittima continuamente dal suo ruolo di guida politica del nostro territorio, perché non fa politica, fa tecnicismi contabili e trasforma tutto in questioni di ordine pubblico. In questa lettera però non vogliamo esclusivamente parlare delle sue ridicole dichiarazioni sul Lab. Sociale Fabbri che in questi mesi hanno alternato principi legalitari fai da te, periodi di no comment e silenzio stampa, prove di forza ma mai questioni di merito serie sullo spazio “ex asilo del Borgo” e sul nostro progetto di gestione, che, le ricordiamo apriva alla possibilità di altri luoghi fisici dove svolgere le nostre attività. In questa lettera le vogliamo svelare i suoi fallimenti, le dimostrazioni evidenti di come lei ha deliberatamente scelto di non scegliere di dare una linea politica alla nostra città. Le questioni sono tante, entriamo nel merito: nessuna proposta seria di rilancio dell’occupazione, la totale mancanza di partecipazione cittadina alle scelte di Bilancio, il rifiuto del Piano Casa che il coordinamento antisfratto ha presentato alla sua amministrazione pochi giorni fa, l’inconsistenza del welfare comunale oggetto di tagli e aumenti delle tariffe, la pessima gestione della questione tares, il fallimento dei Comitati di Quartiere e di Frazione per disinteresse, il barcamenarsi sulla scopertura del Giano, la costruzione della Casa di Riposo nei terreni della scuola Agraria, la sudditanza verso la Multiservizi s.p.a e le altre partecipate, l’immobilismo di fronte al declino e alla probabile definitiva chiusura della nostra università. La sua Sindaco Sagramola è una storia che si ripete, è evidente che non ha più la capacità di dare un indirizzo alla Fabriano di domani ma almeno abbia la lungimiranza e la decenza di sostenere o incoraggiare quelle istanze di rilancio di Fabriano che provengono dal basso, dai cittadini, dalle associazioni e dagli spazi sociali che, a differenza di lei, sognano una Fabriano diversa. Noi ovviamente resisteremo. Magari alla fine lei ci denuncerà, denunciando così, di fatto, a tutta la collettività fabrianese, la sua totale inconsistenza politica. 
Laboratorio Sociale Fabbri.

venerdì 14 marzo 2014

COORDINAMENTO PERSONE SOTTO SFRATTO A FABRIANO DOPO IL NO DEL PREFETTO...

E’ passato quasi un mese da quando, con un blitz ai servizi sociali del comune di Fabriano, siamo riusciti a strappare all’assessore Saitta un tavolo sul diritto all’abitare. Da questo primo tavolo, svoltosi più di due settimane fa, eravamo usciti con una richiesta di moratoria per gli sfratti per morosità incolpevole da inviare al prefetto e la promessa dell’assessore che in breve tempo si sarebbe svolto un tavolo con tutte le parti sociali sul problema abitativo. Per quel che riguarda la richiesta di moratoria il prefetto ha risposto in maniera negativa, sostenendo di seguire il problema, ma di fatto rifiutando di prendersi la responsabilità di trovare una soluzione, seppur temporanea, come poteva essere la moratoria. Per il tavolo con le parti sociali, che avevamo chiesto entro 10 giorni, l’assessore ancora ha fatto sapere nulla. Inoltre anche la Fondazione Cassa di Risparmio e la Curia, che noi avevamo sollecitato come soggetti in grado di dare una mano nella risoluzione dell'emergenza abitativa, hanno preferito tacere segnalando il loro disinteresse per una gigantesca problematica sociale di questo territorio. Per tanto abbiamo deciso di non aspettare più e di indire noi stessi un tavolo pubblico di discussione, a cui invitiamo tutti i soggetti che vorranno partecipare, nel quale esporremo i dettagli di alcune proposte per dare una soluzione concreta all’emergenza abitativa in questa città. L’appuntamento, con conferenza stampa e presentazione del nostro “piano casa”, è martedì 18 marzo alle ore 16 e 30 davanti al comune di Fabriano. La nostra sarà una proposta che nasce dal basso, dalle persone e dalle loro esigenze, augurandoci che possa concretizzarsi una strategia condivisa nella risoluzione del problema abitativo.


Coordinamento persone sotto sfratto di Fabriano – assemblea cittadina per il diritto all’abitare

martedì 21 gennaio 2014

LITE D'AMORE FA SCATTARE LA RABBIA DI UN GIOVANE, TENEVA UN MACHETE IN CAMERETTA

Quando si dice: "Al cuor non si comanda". E' stata una lite per motivi sentimentali a scatenare la rabbia di M.D., un giovane di 26 anni di Osimo (An), e allora è toccato ai poliziotti del Commissariato locale intervenire per placare i disturbi. Quando i militari sono arrivati nell'abitazione del giovane hanno trovato mobili e suppellettili vari distrutti. Sul posto gli Agenti non trovavano il giovane che nel frattempo si era allontanato e solo successivamente veniva rintracciato, ma nella sua stanza i poliziotti hanno rinvenuto delle armi bianche tra cui una katana, una scimitarra, un machete ed una stella a quattro punte del tipo usato per le arti marziali.
Tutti le armi erano provviste di punta e lama tagliente e quindi rientranti tra quelle la cui detenzione per motivi di pericolosità deve essere denunciata all’Autorità di Pubblica Sicurezza. Ovviamente i poliziotti hanno sequestrato tutte le armi e denunciato il ragazzo per il reato detenzione abusiva di armi
(NEWSMARCHE.IT)