E’ rimasta bloccata in ascensore e, per liberarla, sono dovuti
intervenire i vigili del fuoco. Attimi di paura giorni fa in via Antinori al quartiere delle Grazie ad Ancona. A causa di un principio
di incendio in una cabina Enel in via Torresi, la corrente elettrica è
stata disattivata in tutto il quartiere. Nessun disagio particolare se
non per la signora che proprio in quegli attimi si trovava in ascensore.
E’ stato il marito a dare l’allarme e ad aspettare il mezzo dei vigili
del fuoco sulla strada davanti al portone del l’abitazione. All’inizio
si pensava ad un guasto. Poi il problema si è manifestato in tutta la
sua evidenza per le fiamme e la colonna di fumo che si era alzata dalla
cabina. La zona è rimasta senza energia elettrica per buona parte della
mattinata. Con notevole disagio per i residenti che hanno dovuto
ricorrere al passaparola per far sapere cosa fosse successo. Causa del
principio di incendio forse un corto circuito a cui i vigili del fuoco
hanno posto fine in poco tempo. L’impianto è vecchio e probabilmente
verrà sostituito. (Il Corriere Adriatico)Radio Gold Bottoni
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giovedì 19 giugno 2014
CENTRALINA ENEL IN TILT. DONNA RIMANE BLOCCATA NELL'ASCENSORE
E’ rimasta bloccata in ascensore e, per liberarla, sono dovuti
intervenire i vigili del fuoco. Attimi di paura giorni fa in via Antinori al quartiere delle Grazie ad Ancona. A causa di un principio
di incendio in una cabina Enel in via Torresi, la corrente elettrica è
stata disattivata in tutto il quartiere. Nessun disagio particolare se
non per la signora che proprio in quegli attimi si trovava in ascensore.
E’ stato il marito a dare l’allarme e ad aspettare il mezzo dei vigili
del fuoco sulla strada davanti al portone del l’abitazione. All’inizio
si pensava ad un guasto. Poi il problema si è manifestato in tutta la
sua evidenza per le fiamme e la colonna di fumo che si era alzata dalla
cabina. La zona è rimasta senza energia elettrica per buona parte della
mattinata. Con notevole disagio per i residenti che hanno dovuto
ricorrere al passaparola per far sapere cosa fosse successo. Causa del
principio di incendio forse un corto circuito a cui i vigili del fuoco
hanno posto fine in poco tempo. L’impianto è vecchio e probabilmente
verrà sostituito. (Il Corriere Adriatico)giovedì 12 giugno 2014
NIGERIANO PRETENDE L'EURO DEL CARRELLO, LEI SI RIFIUTA E LUI LA INSULTA
Insultata e aggredita verbalmente davanti al supermercato solo perché
non vuole dargli l'euro del carrello della spesa. E' successo ieri
mattina alle 10,30 all'Ipersimply del centro commerciale Arcobaleno, in
via Gallodoro a Jesi. Un mendicante nigeriano ha fermato una donna jesina che
stava spingendo il carrello per chiederle l'euro.La donna, che aveva ancora il portafogli in mano in quanto stava riponendo il resto, si è rifiutata e a quel punto l'uomo ha messo le mani dentro la borsa per prendersi il denaro di prepotenza. E' intervenuto il 113.
(Il Corriere Adriatico)
martedì 3 giugno 2014
DONNA DI 46 ANNI SI IMPICCA IN CASA. IL MARITO LA TROVA IN SOFFITTA
Una donna di 46 anni è stata trovata morta in casa. Si tratta di un
suicidio. I carabinieri indagano sulle cause che hanno ispirato il gesto
estremo a M.O., nata a Bergamo ma residente a Montemarciano. Ieri
pomeriggio, attorno alle 19 e 30, è stata trovata impiccata in soffitta
dal marito. Lascia una figlia adolescente. (Il Corriere Adriatico)
venerdì 30 maggio 2014
SCOPERTA CHOC AL RIENTRO A CASA, TROVA LA SORELLA IMPICCATA NELL'ABITAZIONE
Torna a casa e trova la sorella impiccata. Approfittando dell'assenza da casa dei suoi
familiari la donna si è tolta la vita a 53 anni. A fare la tragica scoperta il fratello che
rientrando a casa dopo il lavoro, ieri verso le 19.30, l'ha trovata ormai
priva di vita ed ha dato l'allarme telefonando disperato ai carabinieri. Inutili i soccorsi del 118, il medico non ha potuto che constatare il
decesso della donna, nubile, persona molto riservata e solitaria, che,
tra l'altro non amava fare vita sociale e che, da quanto si è appreso,
secondo fonti investigative aveva sofferto e forse soffriva ancora di
crisi depressive che l'avevano costretta nei periodi più difficili della
sua esistenza a ripiegarsi su se stessa. E' successo ieri sera ad
Agugliano (Ancona). (Il Messaggero)lunedì 26 maggio 2014
DONNA IN GRAVIDANZA SI GETTA DALLA FINESTRA. TRASPORTATA ALL'OSPEDALE DI TORRETTE
Forse un malessere acuito dal suo particolare stato d'attesa, forse un elemento scatenante ma una ragazza di trent’anni, in gravidanza, ha tentato di uccidersi. Il dramma si è compiuto questa mattina, quando la donna di 30 anni al sesto mese di gravidanza si è buttata dalla finestra della sua abitazione. La giovane donna in quei frangenti non era sola. Il fatto è accaduto a Falcineto (Fano). Sul posto è intervenuto il commissariato ed il 118, oltre ad un’eliambulanza che l’ha portata all’ospedale di Ancona. La donna soffrirebbe da tempo di crisi depressive (Il Corriere adriatico)
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giovedì 22 maggio 2014
FABRIANO. SI AFFACCIA ALLA FINESTRA E CADE DI SOTTO: E' GRAVE
Ha un giramento di testa e vola dalla finestra. Grave una donna di 62
anni. Paura in tarda mattinata in via Le Moline, al centro di Fabriano.
Una donna, mentre era affacciata alla finestra della sua abitazione, ha
avuto un leggero malore ed è finita di sotto. Un volo di alcuni metri.
Sul posto si è precipitata l'eliambulanza che ha trasportato la ferita
al Pronto soccorso dell'ospedale regionale di Torrette.
Sul posto anche i carabinieri di Fabriano che cercheranno di capire l'esatta dinamica dell'incidente.
Sul posto anche i carabinieri di Fabriano che cercheranno di capire l'esatta dinamica dell'incidente.
(Il Corriere Adriatico)
mercoledì 14 maggio 2014
TROVA UN PORTAFOGLIO CON 96 MILA EURO, RINTRACCIA IL PROPRIETARIO E LO RESTITUISCE
Ha trovato un portafoglio con un tesoro in assegni e denaro contante che
ha restituito al legittimo proprietario. Protagonista una giovane
casalinga. Ne da notizia Agitalia, associazione per la giustizia in
Italia: Alessandra Correra, casalinga 40enne sabato mattina ha ritrovato
a Pesaro un portafogli contenente oltre ai documenti del proprietario
Gerardo Barbato, un assegno circolare di 88mila euro e 8mila euro in
contanti in tagli da 500 euro. La signora ha incontrato Barbato nella
sede romana di Agitalia e l’uomo, un imprenditore cinquantenne che vive a
Latina e che si era trovato a Pesaro per lavoro dopo aver concluso
giovedì scorso una vendita di un immobile a Roma, quasi incredulo, ha
proposto una “ricompensa” alla donna che non ha voluto nulla se non un
caffè.
(Il Corriere Adriatico)
lunedì 12 maggio 2014
SI GETTA DAL TERZO PIANO DI UN PALAZZO, MUORE UNA DONNA
E' morta la signora di 74 anni che ieri mattina è volata dal terzo piano
di una palazzina. Non ce l'ha fatta la donna che ieri
si era gettata dal terzo piano per farla finita. Un dramma che ha
scosso la comunità di Padiglione in quella che sembrava una tranquilla
domenica mattina di metà primavera. Erano le 10 circa quando una signora
di 74 anni si è lanciata dalla finestra del suo appartamento al terzo
piano di una palazzina in via Adige, una nuova zona residenziale che si
trova lungo la provinciale via Jesi su lato Casenuove. La donna, stando
alla ricostruzione dei carabinieri della stazione di Osimo giunti sul
posto, si sarebbe seduta sul davanzale della finestra lasciandosi poi
andare giù. Era stata soccorsa con l'eliambulanza, non ha resistito alle
ferite riportate nel drammatico volo. (Il Corriere Adriatico)
venerdì 9 maggio 2014
RAPINATA IN CENTRO, I PASSANTI FANNO FINTA DI NON VEDERE
La attende nell'oscurità del
sottopassaggio, le punta un'arma alla gola, forse un coltello, e le
chiede i soldi. Ma Ylenia Casagrande, 37 anni jesina e direttore
sportivo di un centro fitness anconetano, non è tanto spaventata per
la tentata rapina quanto arrabbiata e amareggiata perché, quando
l'aggressore la teneva in scacco, lei ha chiesto aiuto ad un passante
che, invece di aiutarla, ha proseguito allungando il passo. «Mi ero
appena divincolata dalla presa dell'uomo quando ho visto un ragazzo
che passava a pochi metri da noi. Ho chiesto aiuto, ma lui invece di
fare qualcosa ha accelerato il passo. Poi il rapinatore è scappato»
racconta Ylenia, che mercoledì se l'è vista brutta nel
sottopassaggio che collega piazza Colocci a via Rinaldi. È successo
verso le 21,15, quando la donna tornava a casa. Come sempre ha
parcheggiato l’auto in piazza Ghislieri vicino al caffè Pergolesi,
poi ha attraversato la piazza per imboccare il sottopasso che, dopo
pochi metri, l'avrebbe portata a casa. Ma appena finito di scendere
gli scalini, ha visto un'ombra appoggiata al muro. L'ombra si è
materializzata in un uomo che le si è parato davanti. Con un braccio
l'ha bloccata e con l'altro le ha puntato qualcosa alla gola. Ha
detto qualche parola incomprensibile e Ylenia ha capito che voleva i
soldi. «Guarda, non ho soldi. Se mi lasci ti faccio vedere» gli ha
detto la ragazza, tentando di liberarsi dalla presa. A quel punto
Ylenia ha notato un passante nella parte opposta del tunnel. «Aiuto»
ha gridato. Ma il passante è rimasto indifferente. Fortunatamente il
rapinatore è fuggito. L'istruttrice ha chiamato i carabinieri.
«Secondo me era uno sbandato» dice Ylenia, che ha già presentato
denuncia ai carabinieri. I militari cercano un uomo alto circa 1,70
di carnagione scura, presumibilmente nordafricano.
(IL MESSAGGERO)
mercoledì 7 maggio 2014
SI SENTE MALE MENTRE E' ALLA GUIDA. FERITA DONNA INCINTA
Un banale svenimento, dovuto anche alla gravidanza giunta ormai al nono mese, ma che le ha fatto rischiare molto. Per fortuna, la donna e la bimba che porta in grembo stanno bene. L'incidente è avvenuto ieri mattina intorno alle ore 10,50.
La donna, una ragazza sudamericana di 32 anni (A.A.V. le sue iniziali) residente a Staffolo, al nono mese di gravidanza, era alla guida della sua Ford Ka. Stava transitando lungo via Berlinguer - la stretta che collega via Roma
a via Zara a Jesi- al volante della sua auto, quando improvvisamente ha avuto
un malore, che le ha fatto perdere il controllo del mezzo. La piccola utilitaria ha così sbandato finendo la sua corsa contro il guardrail e quando i sanitari del 118 e dell'ambulanza della Croce Verde di Jesi sono intervenuti sul posto, hanno subito temuto per le condizioni della nascitura. La mamma infatti, spaventata e sotto choc, lamentava forti dolori all'addome e temeva di poter perdere la sua bambina.
Trasportata d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale al viale della Vittoria e sottoposta a tutti gli accertamenti sanitari del caso, le sue condizioni non destano per fortuna preoccupazione. Lei e la sua piccola stanno bene, nonostante il grosso spavento e le contusioni riportate nell'incidente.
La donna, per ogni evenienza, è stata trattenuta in osservazione precauzionale nel reparto di Ostetricia e Ginecologia, considerando l'avanzato stato della gravidanza.
Sul posto sono intervenuti per i rilievi e per far defluire il traffico gli agenti della Polizia municipale. (Il Corriere Adriatico)
martedì 6 maggio 2014
MORTA LA DONNA INVESTITA MENTRE ATTRAVERSAVA LA STRADA
E' morta la donna che stava attraversando la strada camminando sulle strisce pedonali. Un'auto non l'ha vista o non ha fatto in tempo a frenare, e la ha travolta uccidendola. L'incidente è accaduto stamane poco prima delle 8
lungo la provinciale Sp 3 a Montecchio di Vallefoglia. D.M., 71
anni, è stata investita da un'auto guidata da un giovane del
posto. L'urto ha scaraventato la donna sul parabrezza e poi a
terra. Soccorsa dall'eliambulanza e portata nell'ospedale di
Torrette, è morta poco dopo.
(ANSA) 6 MAG
venerdì 2 maggio 2014
IL FIGLIO MUORE IN UN INCIDENTE, TROPPO FORTE IL DOLORE LA MADRE SI TOGLIE LA VITA
Ha cercato di resistere a quel dolore atroce per quasi tre anni, ma alla
fine non ce l'ha fatta più ed ha ceduto. Si è tolta la vita per non
soffrire più R. S., 48enne siciliana da anni residente ad Osimo con la
sua famiglia. La donna era sprofondata in uno stato depressivo
altalenante dopo la morte di uno dei suoi tre figli, che nel 2011 perse
la vita in seguito ad un terribile incidente stradale a San Sabino. Quel
dolore immenso e insopportabile la tormentava tutti i giorni. Col
figlio morto aveva vissuto settimane drammatiche fra la speranza di
riprendersi e la paura di non farcela.L'incidente si consumò la notte fra il 15 e il 16 luglio lungo la provinciale via Flaminia II, la strada che collega Osimo a Castelfidardo. Il 25enne nel pieno della vita, era in sella alla sua moto assieme al fratello. Una curva affrontata male gli fu fatale. Il ragazzo non riuscì a sterzare e finì fuori strada dopo aver strisciato per svariati metri sull'asfalto.
Un drammatico volo in una scarpata, dopo l'impatto contro il guardrail e un segnale stradale che gli procurò delle ferite laceranti agli arti inferiori. Il fratello, invece, era stato scaraventato da subito a terra senza riportare gravi conseguenze. Trasportato all'ospedale di Torrette, lo sventurato ragazzo fu sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico che richiese l'amputazione della gamba sinistra. Poi dopo settimane, a inizio settembre, sopraggiunsero delle complicazioni che lo portarono alla morte il 6 settembre del 2011, dopo quasi due mesi di agonia.
Una vicenda drammatica che segnò la vita della sua famiglia e in particolare dell'amata madre che da allora non si riprese più. Aveva cercato di lavorare, saltuariamente, come assistente ai degenti dell'ospedale osimano. In questo periodo sembra che non lavorasse e che fosse sempre più sopraffatta dai brutti pensieri. Così ieri mattina ha deciso di farla finita per raggiungere in cielo suo figlio. Ha aspettato che il marito uscisse di casa e poi ha posizionato un gancio nella porta della sua camera da letto dal quale si è lasciata andare impiccandosi.
A trovarla al rientro a casa, l'altro giorno verso le 12,30, il marito, disperato e sotto choc, assistito sul posto dal personale del 118 e dagli agenti del commissariato di polizia di Osimo che hanno svolto i rilievi del caso. Nella camera dell'orrore i poliziotti hanno ritrovato anche un biglietto d'addio della donna. Nessuna motivazione, aveva solo scritto quale abito avrebbe voluto indossare per la cerimonia funebre, il desiderio di essere cremata e l'ultimo saluto, con alcune parole di affetto e di scuse prima di andarsene e lasciare quel dolore diventato insopportabile, per il marito e i due figli maggiorenni (Il Corriere Adriatico)
martedì 29 aprile 2014
DONNA DI 49 ANNI SI IMPICCA IN CAMERA DA LETTO
Una donna di 49 anni è stata trovata morta all'interno di un'abitazione.
Stando alle prime ricostruzioni, si tratta di un suicidio. La donna si è
impiccata in camera da letto. Sul posto le ambulanze inviate dal 118,
anche se ormai purtroppo i soccorsi erano inutili. E' intervenuta anche
una pattuglia della polizia, che si occupa delle indagini. Il fatto è successo a Osimo e lo riferisce Il Corriere Adriatico
martedì 8 aprile 2014
DONNA TRAVOLTA DA UN AUTO RICOVERATA IN GRAVISSIME CONDIZIONI
Codice rosso lungo via Clementina per l'investimento di una donna, ieri
sera verso le 20 ... I lampeggianti azzurri dell’automedica del 118
hanno squarciato il crepuscolo al centro di Moie per soccorrere una
donna, di 45 anni e residente nella frazione identificata solo in tarda
serata, travolta da un'auto nei pressi del discount Eurospin a Maiolati Spontini. Le sue condizioni sono purtroppo molto gravi. Non aveva documenti di
identità addosso e subito dopo l'investimento ha perso conoscenza senza
più riprendere i sensi a causa del grave trauma cranico. E' stata identificata solo in tarda serata.
(Il Corriere Adriatico)
mercoledì 26 marzo 2014
TERMOCOPERTA A FUOCO MUORE 85ENNE
26 MAR. Una donna di 85 anni, Viola
Vitangeli, è morta carbonizzata in un incendio provocato quasi
certamente dal malfunzionamento della termocoperta. E' accaduto
ieri sera poco dopo le 21 a Massignano (Ascoli Piceno). Il
marito dell'anziana, anche lui 85enne, la badante e due
soccorritori, sono rimasti intossicati dal fumo e portati in
ospedale a San Benedetto del Tronto. L'incendio si è sviluppato
nella camera da letto in un appartamento al primo piano di una
palazzina, ora inagibile. (ANSA)
lunedì 24 marzo 2014
VIOLENTATA DAL FIDANZATO DELL'AMICA DEL CUORE
Stupro l’altra notte all’esterno di una discoteca senigalliese. Una
giovane ha denunciato di essere stata violentata dal fidanzato
dell’amica del cuore. Sul caso indaga la Procura di Ancona. Dopo la
violenza sessuale, alcuni giovani presenti nella discoteca hanno
chiamato il Commissariato che ha inviato sul posto una pattuglia. Ad
accorgersi per prima di quanto stava avvenendo sembra sia stata proprio
la giovane tradita e ne sarebbe scaturita una lite. La vittima avrebbe
poi detto di essere stata violentata dal ragazzo della migliore amica,
che avrebbe approfittato del fatto che lei, avendo bevuto, non era nelle
condizioni di difendersi. Del caso è stato subito informato il
procuratore capo di Ancona Elisabetta Melotti. Al momento il giovane di origine straniera residente in un comune poco distante da Senigallia è stato fermato con l'accusa di violenza sessuale, la Procura ha emesso un fermo di
indiziato di delitto e ora il giovane si trova nel carcere di Montacuto.
Ancora non è stato mai ascoltato dagli inquirenti perché
mentre la ragazza è stata accompagnata al pronto soccorso dalle amiche
dopo il fatto, lui si sarebbe allontanato tornando a casa.
Senigallia 23 Marzo 2014 - Il Corriere Adriatico-
sabato 15 marzo 2014
SORPRESO A RUBARE UN AUTO CERCA DI STROZZARE UNA DONNA DI ANCONA
Ancona - Cerca di rubare l’auto e poi aggredisce la proprietaria del mezzo afferrandola per il collo, follia a Brecce Bianche. Protagonista assoluto un romeno di 20 anni, Mihai Raduc Alexandru, già gravato da parte dell’autorità giudiziaria di un provvedimento speciale per la sfilza di reati già commessi nella sua carriera, nonostante la giovane età. Il giovane è stato arrestato dai carabinieri. Lo riferisce il Resto del Carlino
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lunedì 10 marzo 2014
PRIMA LE REGALA LE MIMOSE POI LE SFERRA UN PUGNO SUL VISO E LA MANDA IN OSPEDALE
Poche ore prima le aveva regalato le
mimose per la festa della donna, poi scoppia un litigio e le sferra un
pugno sul viso facendola cadere a terra.
E' accaduto l'8 Marzo nel pomeriggio in strada a
Chiaravalle. La lite sembrerebbe essere scoppiata per futili motivi che
dapprima hanno dato origine ad un'animata discussione a cui è seguita
l'aggressione.
La donna colpita al volto è caduta a terra ed ha quasi perso i sensi.
I passanti che hanno assistito alla
scena hanno allertato i Carabinieri ed i sanitari del 118 che hanno
trasportato la donna al pronto soccorso dove è stata sottoposta ad
accertamenti e poi dimessa.
giovedì 27 febbraio 2014
SI FINGE GINECOLOGO PER ADESCARE UNA DONNA: A PROCESSO
Avrebbe telefonato al numero di cellulare di una jesina spacciandosi per
un medico ginecologo e l'avrebbe invitata a presentarsi nel suo
fantomatico studio privato per una visita specialistica. Per questo è
finito a processo un uomo originario del sud. Secondo l'accusa,
l'imputato avrebbe in qualche modo ottenuto il numero di cellulare della
presunta vittima e l'avrebbe chiamata molestandola. Una telefonata che,
secondo gli inquirenti, non sarebbe stata fatta a caso. Infatti la
donna, pochi giorni prima, era stata effettivamente ad una visita
ginecologica. Ecco perché la vittima inizialmente ha dato credito alla
voce che sentiva dall'altra parte della cornetta. Prima di smascherare
il falso medico e denuciarlo. Ora l'uomo è alla sbarra con l'accusa di
molestia alle persone. Durante l'udienza di ieri il giudice Giombetti ha
rinviato il processo al 7 ottobre per acquisire la perizia psichiatra
disposta dal tribunale di Trani, dove l'uomo è imputato per un altro
procedimento penale. I fatti risalgono ad alcuni mesi fa, quando il
presunto molestatore telefonico ha chiamato al cellulare la jesina.
Sapendo che la donna era in osservazione per problemi ginecologici, le
ha spiegato che aveva necessità di un'ulteriore visita e la invitava a
prendere un appuntamento con lui. La donna prima ha cercato di avere
delle conferme sull'attendibilità della chiamata. Poi si è insospettita,
ha chiesto ad alcuni medici se potesse essere plausibile una telefonata
del genere. E quando ha scoperto che non esisteva un ginecologo con
quel nome l'ha denunciato.
venerdì 7 febbraio 2014
GRAVEMENTE MALATA, CERCA DI UCCIDERSI SPARANDOSI ALLA TESTA
Una donna gravemente malata da tempo, non ce l'ha
fatta più: ha rivolto contro se stessa la pistola regolarmente
detenuta dal marito e ha fatto fuoco, cercando di sparasi alla testa. E' successo ieri
a Castelfidardo, la donna 74enne è stata ricoverata d'urgenza
all'ospedale di Torrette, le sue condizioni sono gravissime.
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