Proseguono i lavori per la realizzazione del
nuovo apparato di comando e controllo (Acc) della stazione Fs di Ancona. Da
mercoledì 25 a sabato 28 giugno prenderà il via il programma di rinnovo di
tutti i 17 scambi dei binari nord (lato Falconara) e relativo adeguamento degli
impianti di trazione elettrica. Il nuovo apparato trasformerà la stazione da
elettromeccanica ad elettronica. Molto limitate le ripercussioni sulla
circolazione, che interesseranno 4 treni regionali. Il regionale veloce
in partenza da Roma Termini alle 20,58 terminerà la sua corsa a Falconara
Marittima anzichè in Ancona.
Radio Gold Bottoni
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martedì 24 giugno 2014
giovedì 19 giugno 2014
ESTRAE EROINA DALLA BOCCA DURANTE IL MERCATO. ARRESTATO 33 ENNE
E' stato arrestato durante una rocambolesca operazione dei carabinieri della Tenenza di Falconara un iracheno i 33 anni, sopreso dai militari ieri sera attorno alle 19 mentre cedeva una dose di eroina ad una coppia di tossicodipendenti, un ragazzo ed una ragazza, nel quartiere Archi di Ancona, dove si svolgeva il tradizionale mercato dell'antiquariato. Il 33enne era tenuto d'occhio dai carabinieri, entrambi in borghese, che lo hanno visto estrarre la dose dalla bocca e cederla ai due acquirenti. I militari falconaresi, accertata la flagranza, sono usciti allo scoperto ma l'iracheno ha tentato di scappare, andando a finire contro alcuni motorini in sosta.
L'episodio ha attirato l'attenzione dei frequentatori del mercato e dei residenti, che si sono affacciati alla finestra ed hanno pensato ad una rissa in corso. Quando i carabinieri si sono qualificati, hanno raccolto lo sfogo dei residenti, che si sono lamentati per i continui episodi di violenza che accadono nel quartiere, a ridosso del porto di Ancona, afflitto dalla presenza di sbandati che spesso si ubriacano e minano il quieto vivere. Con l'arresto i carabinieri hanno anche sequestrato mezzo grammo di eroina e 35 euro in contanti, considerati provento di spaccio, ma stamattina l'iracheno, difeso dall'avvocato Simone Matraxia, è stato rimesso in libertà: per modiche quantità di droga non è prevista la detenzione in carcere ed il 33enne ha dichiarato di non avere un domicilio fisso, così non è stato possibile disporre gli arresti domiciliari. Il 33enne aveva appena scontato una misura cautelare sempre per spaccio ed ha precedenti anche per tentato omicidio. (Il Resto del Carlino)
CENTRALINA ENEL IN TILT. DONNA RIMANE BLOCCATA NELL'ASCENSORE
E’ rimasta bloccata in ascensore e, per liberarla, sono dovuti
intervenire i vigili del fuoco. Attimi di paura giorni fa in via Antinori al quartiere delle Grazie ad Ancona. A causa di un principio
di incendio in una cabina Enel in via Torresi, la corrente elettrica è
stata disattivata in tutto il quartiere. Nessun disagio particolare se
non per la signora che proprio in quegli attimi si trovava in ascensore.
E’ stato il marito a dare l’allarme e ad aspettare il mezzo dei vigili
del fuoco sulla strada davanti al portone del l’abitazione. All’inizio
si pensava ad un guasto. Poi il problema si è manifestato in tutta la
sua evidenza per le fiamme e la colonna di fumo che si era alzata dalla
cabina. La zona è rimasta senza energia elettrica per buona parte della
mattinata. Con notevole disagio per i residenti che hanno dovuto
ricorrere al passaparola per far sapere cosa fosse successo. Causa del
principio di incendio forse un corto circuito a cui i vigili del fuoco
hanno posto fine in poco tempo. L’impianto è vecchio e probabilmente
verrà sostituito. (Il Corriere Adriatico)sabato 14 giugno 2014
"BUONGIORNO SIGNORA, SONO UN FINANZIERE". APRE LA PORTA E LE PORTANO VIA SOLDI E GIOIELLI
"Buongiorno signora, sono un finanziere. Ci hanno segnalato dei problemi in zona, gente strana in circolazione...". Parole che hanno convinto subito due anziane residente in via De Gasperi e via Martiri della Resistenza, ad aprire l'altro pomeriggio la porta di casa allo sconosciuto. E quello se n'è approfittato, favorendo sicuramente l'ingresso in casa di un complice che dopo aver rovistato dappertutto è riuscito a portar via soldi in contanti e gioielli. Due colpi per qualche centinaia di euro su cui ora indaga la polizia. Il fatto è successo giorni fa ad Ancona e lo riferisce il Resto del Carlino
venerdì 13 giugno 2014
lunedì 9 giugno 2014
CAREZZE HARD CON VENTI EURO. I CARABINIERI CHIUDONO CENTRO MASSAGGI
Massaggino hard con un supplemento al prezzo. All'esterno
l'insegna indica il "Centro massaggi Angelo", all'interno, stando alle
indagini dei carabinieri, i clienti potevano ottenere prestazioni
sessuali da prostitute cinesi, ad un prezzo variabile fra i 20 e i 50
euro. Il locale via Buozzi ad Ancona è stato messo sotto sequestro
preventivo. È gestito da due cinesi, che ora sono indagati per
sfruttamento della prostituzione.
(Il Messaggero)
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giovedì 5 giugno 2014
MUORE A 39 ANNI LANCIANDOSI DAL TETTO. AVEVA ANNUNCIATO IL SUICIDIO SU FACEBOOK
Un uomo di 39 anni si è tolto la vita lanciandosi dal tetto di una palazzina. Ha annunciato su Facebook l'intenzione di farla finita. Sull'onda emotiva sono accorsi polizia, carabinieri e vigili del fuoco.
Le forze dell'ordine lo hanno trovato sul tetto e hanno provato in tutti
i modi a convincerlo a desistere, purtroppo senza successo. L'uomo
lascia la moglie e due figli. E' successo ad Ancona in via Manzoni e lo riferisce il Corriere Adriatico.
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sabato 31 maggio 2014
TRAGEDIA SFIORATA. ESPLODE BOMBOLA: IN CASA TRA BAMBINI E LA MAMMA INCINTA
Esplode la bombola del fornello per cucinare: in casa tre bimbi piccoli e la mamma incinta. Verso le 23 di ieri l'allarme in un appartamento popolare in via Marchetti, dove sono accorsi vigili del fuoco e ambulanze del 118. Nella casa abita una coppia con tre bambini piccoli e lei incinta di otto mesi. Dalla bombola a Gpl usata per cucinare s’è alzata una fiammata che rischiava di incendiare l’appartamento.
Il capofamiglia è riuscito a spegnere la fiamma con una secchiata d’acqua e poi ha portato la bombola all’esterno dell’appartamento. Quando sono arrivati i vigili del fuoco la situazione era già sotto controllo, anche se molti residenti delle palazzine popolari di via Marchetti, di proprieta dell’Erap, erano scesi in strada, richiamati dal gran correre di ambulanze del 118, vigili del fuoco e volanti della polizia.
Una donna che nell’appartamento, la sorella della mamma incinta, è stata accompagnata con un’auto privata al Pronto soccorso per un leggero stato di choc. Il Fatto è successo ad Ancona e ce lo riferisce il Messaggero
mercoledì 28 maggio 2014
DRAMMA DURANTE IL PARTY. STUDENTE UNIVERSITARIO VOLA DAL PASSETTO
Studente vola dal Passetto di Ancona durante una festa universitaria. E' successo la scorsa notte. Lo studente di medicina, 21 anni, originario del Meridione, era seduto sul muretto della scalinata. Quando a un certo punto, intorno alle 2,30, ha perso l'equilibrio ed è volato di sotto. Una caduta di cinque metri per fortuna attutita dalla vegetazione.
Sul posto la Croce Gialla, l'automedica e i vigili del fuoco. Il ragazzo è stato portato al Pronto soccorso dell'ospedale di Torrette e non versa in gravi condizioni. Poco dopo la Croce Gialla è dovuta tornare al Passetto, stavolta in spiaggia, per un altro studente che completamente ubriaco, non riusciva più a risalire. (Il Messaggero)
DETENUTO SI UCCIDE IN CELLA, UN ALTRO INGERISCE VARECHINA
Un suicidio portato a termine e uno tentato. E' il drammatico bilancio
di una giornata nera per il carcere di Montacuto. Un detenuto ieri è morto
impiccato nella sua cella intorno alle 14 e 30. Si tratta di Giovanni
Aireti, 64 anni, originario di Frosinone ma da tempo residente a
Civitanova Marche. Era detenuto dal 13 gennaio scorso con l'accusa di
tentato omicidio, per aver accoltellato al culmine di una lite domestica
a Civitanova Alta la moglie Daniela Martini, ferita a una scapola, a un
ginocchio e a una mano. Per soccorrere il detenuto è accorsa
un'ambulanza della Croce Rossa, ma non c'era nulla da fare. In mattinata
un altro recluso della casa circondariale aveva tentato il suicidio.
Attorno alle 10,30 un tunisino di 21 anni ha tentato il suicidio.Da una
prima ricostruzione il giovane avrebbe ingerito della varechina assieme
alle lamette da barba. Prontamente soccorso dal personale della Polizia
Penitenziaria il detenuto è stato trasferito in infermeria. Nel
frattempo la direzione del carcere aveva provveduto ad allertare la
centrale operativa del 118. In carcere sono arrivati l'automedica e un
mezzo della Croce Gialla di Ancona. Le condizioni di salute del detenuto
sono apparse subito gravi. Immediato il trasferimento al Pronto
soccorso dell'ospedale regionale di Torrette. Sottoposto ad una serie di
accertamenti il giovane è stato ricoverato in ospedale. A preoccupare i
medici non tanto le lamette ingerite, ma la quantità di varechina che
il ragazzo ha ingerito in quei drammatici momenti quando ha tentato il
suicidio. Ipoclorito di sodio che potrebbe aver causato delle lesioni
irreversibili alle mucose della bocca e dell'esofago. Solo nelle
prossime ore i medici saranno in grado di valutare le reali condizioni
del detenuto.
(Il Corriere Adriatico)
GUIDA UBRIACO E IN AUTO HA UNA BOMBA A MANO
Arrestato qualche giorno fa mentre guidava ubriaco contromano in una via del centro di Ancona, un 55enne di Porto Sant'Elpidio (Fermo) è finito nei guai anche perché sulla sua auto aveva una bomba a mano di tipo ananas, residuato bellico, inoffensiva. L'uomo si è giustificato dicendo di essere in collezionista. Un'altra bomba ananas, anch'essa inoffensiva, e una baionetta sono state sequestrate nella sua abitazione. L'arresto è stato convalidato e l'uomo rimesso in libertà con obbligo di firma. (ANSA)
martedì 27 maggio 2014
LA DENUNCIA: "BESTEMMIE DALL'ALTOPARLANTE DEL TRENO"
Bestemmie dai microfoni del treno all'arrivo della stazione.
E' quanto rivela una giovane passeggera. «Domenica 18 maggio -
racconta identificandosi - mi trovavo a Civitanova Marche e alle ore
18.48 ho preso il treno Regionale che mi avrebbe riportato in Ancona
alle 19.32. Durante il viaggio, nei pressi della stazione di Porto
Recanati, a fine annuncio radiofonico, il quale avvisava che stavamo
entrando nella suddetta stazione, vi è stata una spiacevole
intromissione; infatti, una volta terminato l'annuncio registrato, dagli
altoparlanti sono state emesse ben due bestemmie».
La passeggera suppone che in cabina comando oltre al macchinista vi fosse un ospite che ha annunciato la sua prima bestemmia, ha poi spento il microfono ma, tempo mezzo minuto, lo ha riacceso dicendo di essersi scordato una cosa: ed ecco la sua seconda bestemmia. «Non penso sia stato il macchinista perchè presumo che loro abbiamo un codice etico deontologico per cui, giustamente, debbano rispettare determinate regole, ecco perchè avanzo l'ipotesi che vi fosse un "invitato" in cabina».
«A prescindere da chi sia stato - prosegue la passeggera - la trovo comunque una cosa deprecabile e vergognosa. Io sono credente, ma credente o meno, ciò che è successo è assolutamente irrispettoso nei confronti della religione cristiana; questa persona, in un mezzo pubblico, si è presa gratuitamente gioco di una fede offendendo i cristiani presenti ed il loro credo. Ho tentato di fare reclamo alle Ferrovie dello Stato, segnalando il mio disappunto e cercando di chiedere dei provvedimenti verso chi ha fatto ciò, ma non avendo avuto modo di inviare il reclamo (erano richieste informazioni tecniche: numero di treno, ecc... che non avevo), ho pensato di rendere pubblica la cosa». (Il Corriere Adriatico)
La passeggera suppone che in cabina comando oltre al macchinista vi fosse un ospite che ha annunciato la sua prima bestemmia, ha poi spento il microfono ma, tempo mezzo minuto, lo ha riacceso dicendo di essersi scordato una cosa: ed ecco la sua seconda bestemmia. «Non penso sia stato il macchinista perchè presumo che loro abbiamo un codice etico deontologico per cui, giustamente, debbano rispettare determinate regole, ecco perchè avanzo l'ipotesi che vi fosse un "invitato" in cabina».
«A prescindere da chi sia stato - prosegue la passeggera - la trovo comunque una cosa deprecabile e vergognosa. Io sono credente, ma credente o meno, ciò che è successo è assolutamente irrispettoso nei confronti della religione cristiana; questa persona, in un mezzo pubblico, si è presa gratuitamente gioco di una fede offendendo i cristiani presenti ed il loro credo. Ho tentato di fare reclamo alle Ferrovie dello Stato, segnalando il mio disappunto e cercando di chiedere dei provvedimenti verso chi ha fatto ciò, ma non avendo avuto modo di inviare il reclamo (erano richieste informazioni tecniche: numero di treno, ecc... che non avevo), ho pensato di rendere pubblica la cosa». (Il Corriere Adriatico)
ERA POVERO, NIENTE FUNERALI. GARA DI SOLIDARIETA' PER FRANCHINO
| Franco Girole |
I funerali di Franco Girole 58 anni anni ex dipendente dell'ospedale
cardiologico Lancisi stroncato la scorsa settimana probabilmente da un
arresto cardio circolatorio non sono stati ancora fissati. La salma
dell'uomo si trova attualmente nelle celle frigorifere della camera
mortuaria di Torrette, dove in mattinata potrebbe essere sottoposta ad
autopsia. Solo in un secondo momento sarà possibile organizzare il rito
funebre.
La storia strappalacrime di Franco Girole, all'anagrafe Francesco per tutti Franchi’, inizia a Napoli ai quartieri Spagnoli dove i genitori naturali decidono di abbandonarlo in un campo a poche ore dalla nascita. Affetto da una forma di poliomelite, viene ritrovato per pur caso da un contadino della zona che lo affida alle cure di un orfanotrofio. Da lì in poi Franchi’ inizia il suo giro nei vari istituti della zona per arrivare poi ad Ancona.
Quella famiglia che non ha mai avuto la trova proprio in città dove entra nel cuore di tantissima gente in modo particolare nella zona di piazza Fontana. Molti ragazzi per i loro problemi si affidano proprio a Franchi’, che in poco tempo diventa un punto di riferimento dell'intero quartiere. Un legame che in molti casi si tramanda di padre in figlio. Il seme gettato in tutti questi anni ha germogliato un frutto di amore e di riconoscenza.
Vista la totale assenza di parenti, per garantire una immediata e degna sepoltura a Franco Girole gli amici di sempre hanno organizzato una raccolta di fondi che in queste ore ha raggiunto quota 2000 euro.
Per eventuali informazioni a riguardo è stato creato un gruppo su Facebook con già 200 contatti. Da un paio di giorni è inoltre attivo un conto corrente alle Poste Italiane dove è possibile effettuare delle donazioni. Queste le coordinate: IT18M0760102600001020065973 intestato a Redaelli Fabrizio causale del versamento pro Franchì.
Franchi’ è stato trovato morto giovedì mattina intorno alle 9. Il cadavere è stato rinvenuto in via Isonzo dalla signora che lo aiutava in casa: Girole è stato stroncato probabilmente da un arresto cardiaco, La morte dovrebbe risalire a martedì 20 maggio.
La storia strappalacrime di Franco Girole, all'anagrafe Francesco per tutti Franchi’, inizia a Napoli ai quartieri Spagnoli dove i genitori naturali decidono di abbandonarlo in un campo a poche ore dalla nascita. Affetto da una forma di poliomelite, viene ritrovato per pur caso da un contadino della zona che lo affida alle cure di un orfanotrofio. Da lì in poi Franchi’ inizia il suo giro nei vari istituti della zona per arrivare poi ad Ancona.
Quella famiglia che non ha mai avuto la trova proprio in città dove entra nel cuore di tantissima gente in modo particolare nella zona di piazza Fontana. Molti ragazzi per i loro problemi si affidano proprio a Franchi’, che in poco tempo diventa un punto di riferimento dell'intero quartiere. Un legame che in molti casi si tramanda di padre in figlio. Il seme gettato in tutti questi anni ha germogliato un frutto di amore e di riconoscenza.
Vista la totale assenza di parenti, per garantire una immediata e degna sepoltura a Franco Girole gli amici di sempre hanno organizzato una raccolta di fondi che in queste ore ha raggiunto quota 2000 euro.
Per eventuali informazioni a riguardo è stato creato un gruppo su Facebook con già 200 contatti. Da un paio di giorni è inoltre attivo un conto corrente alle Poste Italiane dove è possibile effettuare delle donazioni. Queste le coordinate: IT18M0760102600001020065973 intestato a Redaelli Fabrizio causale del versamento pro Franchì.
Franchi’ è stato trovato morto giovedì mattina intorno alle 9. Il cadavere è stato rinvenuto in via Isonzo dalla signora che lo aiutava in casa: Girole è stato stroncato probabilmente da un arresto cardiaco, La morte dovrebbe risalire a martedì 20 maggio.
(Il Corriere Adriatico)
DICIASSETTENNE TENTA DI TAGLIARSI LE VENE
Si taglia le vene di un polso dopo un diverbio piuttosto acceso avuto in
casa con i genitori. Protagonista della vicenda una ragazza
poco più che diciassettenne. Il fatto è accaduto ieri pomeriggio attorno alle
15,10 ad Ancona in via Maestri del Lavoro. . Secondo una prima ricostruzione al vaglio
dei carabinieri intervenuti sul posto per i rilievi di legge ed
ascoltare gli eventuali testimoni, la giovane sarebbe uscita di casa
dopo una discussione piuttosto accesa, forse l'ennesima di una lunga
serie sostenuta con i genitori, entrambi di origini russe. Dopo qualche
minuto la ragazza è stata soccorsa in strada nei pressi della pensilina
dell'autobus con il sangue che gli colava lungo il polso. I primi ad
arrivare in via Maestri del Lavoro una pattuglia del nucleo radiomobile
dei carabinieri assieme ad un equipaggio della Croce Rossa, quest'ultimo
allertato dalla centrale operativa del 118. Dopo qualche istante in
zona è arrivata anche l'automedica con a bordo il personale medico e
infermieristico.
La ragazza, che perdeva sangue dal polso ed era piuttosto agitata, è stata subito medicata proprio per contrastare la perdita ematica. Una volta che le condizioni di salute della giovane si sono stabilizzate è scattato il trasferimento al Pronto soccorso dell'ospedale regionale di Torrette. Sottoposta ad una serie di accertamenti da parte dei sanitari, alla giovane sono stati applicati alcuni punti di sutura. Nonostante il sangue perso e lo paura del gesto, le condizioni di salute della ragazza non destano particolari preoccupazioni.
La ragazza, che perdeva sangue dal polso ed era piuttosto agitata, è stata subito medicata proprio per contrastare la perdita ematica. Una volta che le condizioni di salute della giovane si sono stabilizzate è scattato il trasferimento al Pronto soccorso dell'ospedale regionale di Torrette. Sottoposta ad una serie di accertamenti da parte dei sanitari, alla giovane sono stati applicati alcuni punti di sutura. Nonostante il sangue perso e lo paura del gesto, le condizioni di salute della ragazza non destano particolari preoccupazioni.
(Il Corriere Adriatico)
sabato 24 maggio 2014
LAVORATORI J&P IN PRESIDIO PERMANENTE ALL'INPS DI ANCONA
Fim – Fiom e Uilm unitamente alle lavoratrici ed ai lavoratori della
J&P Industries, al termine dell’assemblea tenutasi questa mattina presso lo
stabilimento del Maragone, hanno deciso da lunedì 26 maggio, partendo alle ore
8 dallo stabilimento di S. Maria, di effettuare un presidio permanente presso
l’Inps provinciale di Ancona nel centro della città. L’iniziativa è stata
proclamata vista la decisione da parte dell’Inps, di bloccare la cassa
integrazione straordinaria, nonostante l’approvazione da parte del ministero
del lavoro, sia già stata formalizzata dal 7 maggio. I 700 lavoratori della
J&P, sono senza soldi oramai da 5 mesi e la situazione non è più
sostenibile. Nell’evidenziare l’emergenza economica immediata, si ribadisce
inoltre come il Governo debba intervenire a difesa del progetto J&P, atto a
garantire il lavoro per 700 persone. Stanchi ma non rassegnati, presidieremo
l’Inps anconetana fino a che non avremo la certezza della soluzione del
problema.
I sindacati
giovedì 22 maggio 2014
SI SCHIANTA CONTRO UN SEMAFORO, MUORE IN SCOOTER UN EX FINANZIERE
Si schianta in scooter contro un semaforo e lo abbatte. Ricoverato in gravi condizioni all'ospedale, muore sotto i ferri poco dopo. La vittima è un uomo di 84 anni, Antonio Iannamorelli, ex finanziere. L'anziano è deceduto durante l'operazione. Troppo gravi le sue condizioni. Ieri mattina l'incidente ad Ancona, avvenuto in via Posatora, all'altezza del civico 14, vicino ai Saveriani. Erano le 11 quando l'anziano, originario di Sulmona ma residente al Piano, procedeva in direzione del parco Belvedere. Aveva appena lasciato un appezzamento di terreno poco distante dove coltiva un orto.
Nel tragitto ha perso il controllo dello scooter Scarabeo 125. Stando alle prime notizie raccolte dai vigili urbani, chiamati sul posto dai carabinieri che si sono trovati a passare subito dopo l'incidente, l'84enne avrebbe fatto tutto da solo. In sella al due ruote avrebbe perso il controllo, probabilmente per un malore, uscendo dalla sede stradale e finendo la corsa contro il palo del semaforo che regola un attraversamento pedonale. Nell'urto ha abbattuto il palo di acciaio e ha perso il casco, trovato a diversi metri di distanza dai vigili urbani e finito in una siepe della vegetazione circostante.
Trasportato in gravissime condizioni all'ospedale di Torrette, è morto durante l'intervento chirurgico. (Il Messaggero)sabato 17 maggio 2014
SPACCIA A UN RAGAZZINO, ARRESTATO A DICIOTTO ANNI
A diciotto anni arrestato perché spaccia a un minorenne. Si tratta di A.L, queste le sue iniziali, già noto alle forze dell'ordine. Con lui c'era anche un 17enne che è stato segnalato alla Procura di Ancona, per detenzione di sostanze stupefacenti: il ragazzo è stato pizzicato con 8 grammi di marijuana, occultati nei pantaloni.
Anche il minorenne era già conosciuto ai carabinieri come assuntore. Entrambi i ragazzi sono di nazionalità italiana e residenti ad Ancona. E' accaduto giovedì, nei pressi della stazione ferroviaria di Torrette.
L'arresto è stato condotto dalla squadra antidroga della Tenenza dei carabinieri di Falconara. Erano circa le 15 quando i militari dell'Arma, svolgendo i normali controlli lungo la Flaminia, hanno notato dei movimenti sospetti alla stazione di Torrette. I carabinieri, riconoscendo subito il volto del 17enne, hanno iniziato ad avere dei sospetti. Poi l'attenzione si è spostata sul maggiorenne con cui si stava intrattenendo. Il 18enne ha da subito iniziato a destare delle forti perplessità nelle forze dell'ordine. Dubbi confermati poi nella perquisizione a casa, dove i carabinieri hanno trovato 80 grammi di marijuana.
(Il Corriere Adriatico)
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mercoledì 14 maggio 2014
CONCERTO DI LIGABUE AL CONERO, LA DATA PUO' ESSERE CONFERMATA
ANCONA - In tutto il
mondo i concerti si fanno negli stadi ma non ad Ancona. Occasione
persa e musi lunghi, soprattutto fra i commercianti. “Venticinquemila
persone nel weekend avrebbero portato un indotto importante - dicono
-. Iniziative del genere Ancona non può lasciarsele perdere, se non
altro perché le darebbe una buona visibilità”. Il Comune, così,
ci prova. Metterà faccia a faccia la Criluma, la società che
gestisce la data dell’evento, e il presidente dell’Ancona 1905
Gilberto Mancini. Non è detta, insomma, l’ultima parola.
“Rinunciare a un evento come il concerto di Ligabue sarebbe una
grave perdita per Ancona - dice l’assessore allo Sport Andrea
Guidotti -. Qualsiasi evento è sempre movimentazione di economia
oltre che momento di socializzazione. Abbiamo chiesto un incontro. Ci
tiene tutta l’amministrazione. Faremo di tutto per portare l’evento
ad Ancona”. Dal suo canto la Criluma fa sapere, attraverso una nota
stampa, di essere “aperta e disponibile a trattare con i soggetti
diretti per la fattibilità di spettacoli presenti e futuri, che
possano interessare la città di Ancona”. Di fatto, concerti negli
stadi non pregiudicano, come Ancona 1905 teme, lo stato del manto
erboso. A Bologna e Torino la data di Ligabue è stata fissata in
pieno svolgimento di campionato. Quello che si fa è, fanno sapere
dalla Criluma, prendere accorgimenti. Come stendere una griglia di
protezione. “Nel comprendere la posizione dell’U.S. Ancona e
condividendo i festeggiamenti per la conquista della Serie C, evento
di rilievo per tutta la città” la Criluma Eventi rassicura la
società sportiva “che, come in tutti gli eventi dalla Criluma
portati a buon fine, qualsiasi richiesta presente e futura
dell'utilizzo dello Stadio del Conero prevede la messa in atto di
tutti gli accorgimenti necessari per la tutela del manto erboso”.
Sono accorgimenti standard, addottati in occasione di eventi come il
concerto di Ligabue. Il tutto per 5 o 6 giorni, i tempi necessari al
montaggio e smontaggio di palco e attrezzature. “Noi - fanno sapere
ancora dalla Criluma - non ci tiriamo dietro. Le comunicazioni erano
già state attivate da tempo, non all’ultimo momento. I margini ci
sono”. Da parte dell’Ancona 1905 il “niet” è però deciso.
“La richiesta da parte della Criluma è arrivata solo il 4 maggio,
i tempi sono troppo brevi per valutare gli aspetti organizzativi
dell'evento. La nostra perplessità non è certo per l’artista ma
per la manutenzione del manto erboso. La società ne ha verificato
l'esigenza di una manutenzione straordinaria ed ha deciso il
rifacimento dello stesso. Un concerto del genere andrebbe a
vanificare i lavori”.
A.P
BANDA DI BABY VANDALI DEVASTA UNA SCUOLA
Vandali in azione l’altra notte. Ignoti, probabilmente una banda di ragazzini,
una volta penetrati all'interno dell'istituto scolastico chiuso da un
paio di anni per i noti problemi di stabilità hanno distrutto mobili,
vetrate, sistemi antincendio per arrivare ad abbattere un muro
divisorio. Operazione portata a termine molto probabilmente con un
piccone o qualcosa di simile.
I danni più ingenti al piano rialzato dove sono stati devastati una
decina di computer con relative stampanti oltre ad una serie di
attrezzature ad uso scolastico, che invece di essere portate altrove
sono state abbandonate al loro triste destino. Sul posto per i rilievi
di legge è intervenuta una pattuglia della Polizia Municipale. Il raid
dovrebbe essere stato portato a termine nella notte di lunedì quando
alcuni residenti della zona hanno notato un certo trambusto attorno
all'edificio. Il fatto è successo nelle scuole elementari
Antognini in via Canale di Ancona e lo riferisce Il Corriere Adriatico
lunedì 12 maggio 2014
CONCERTO NEGATO AL CONERO A LIGABUE: "ECCO PERCHE' ABBIAMO DETTO NO"
ANCONA - I fans di Luciano Ligabue resteranno delusi, lo stadio del
Conero non è disponibile ad ospitare il concerto del cantautore
emiliano. Almeno non a settembre. Ieri pomeriggio ha preso posizione
anche l'Ancona 1905, che gestisce l'impianto con un lungo comunicato
apparso nel sito internet del club. "La richiesta da parte della società
organizzatrice, l'agenzia Criluma Eventi di Ancona - si legge nella
nota -, è arrivata ufficialmente solo la scorsa settimana. Per un
periodo di sei giorni complessivi (dal 14 al 19 settembre) e non di due,
come scritto e detto da alcuni media. Senza inoltre precisare nella
richiesta che l'artista in oggetto era Luciano Ligabue”. Continua la nota. “Comunque tempi troppo brevi per valutare tutti gli
aspetti organizzativi dell'evento. L'U.S. Ancona 1905 inoltre,
verificando l'esigenza di una manutenzione straordinaria del manto
erboso dello Stadio Del Conero, ha già da tempo deciso il rifacimento
totale a proprie spese dello stesso”. E con i tempi, sostiene la società
calcistica nel comunicato, non ci siamo. “Lavori che termineranno a
ridosso dell'inizio della stagione sportiva 2014/2015, indicativamente
nella metà del mese di agosto con le prime gare di Coppa Italia e che
con il concerto (sei giorni di copertura del manto erboso da poco
rifatto ed oltre 20.000 persone previste), rischierebbero concretamente
di essere vanificati”. E' vero che “nel calendario dei concerti di
Ligabue ci sono inserite date in stadi importanti come Milano, Roma,
Firenze, Padova, Catania, Pescara e Salerno, ma sono date che vanno dal
30 maggio (Roma stadio Olimpico), fino al massimo al 23 luglio (Salerno
stadio Arechi)”. Vale a dire “in un periodo dove non c'è attività
sportiva ufficiale”. L’Ancona 1905 fa anche presente che “molte delle società sportive che
gestiscono direttamente queste strutture, insieme ad altre contattate,
pur sollecitate ad organizzare l'evento nel mese di settembre, come
l'U.S. Ancona 1905, hanno categoricamente detto di no”. Premesso che
“concedere la disponibilità dello stadio Del Conero per il concerto di
Ligabue per la nostra società avrebbe rappresentato un'entrata
economica, ma pur essendo profondamente dispiaciuti che la nostra città
non potrà ospitare un artista del calibro del cantante, valutati i tanti
rischi che potrebbero seriamente danneggiare il rinnovato manto erboso
dell'impianto di Passo Varano in vista della prossima stagione fra i
professionisti, l'U.S. Ancona 1905 ha deciso di non concedere lo stadio
Del Conero per questo evento”. Anche e soprattutto “nel rispetto dei suoi tanti sostenitori, come quei
7.000, visti in diretta su Rai Sport qualche settimana fa in occasione
del derby con la Recanatese". Nessuna speranza dunque, ma c'è chi si
affida al buon senso. "Spero ci sia un ripensamento - dice il direttore
della Confesercenti Ilva Sartini -, per la città è un occasione troppo
importante per sprecarla. Comprendo le richieste dell'Ancona, ma uno
stadio con quelle dimensioni merita di essere sfruttato per ospitare un
concerto di un artista così apprezzato nel panorama musicale. Ci sono
altre città - conclude - che farebbero carte false per avere questa
opportunità, non possiamo permetterci di rifiutare". (Il Corriere Adriatico)
A.P
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