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lunedì 23 giugno 2014

IN PREDA AI FUMI DELL'ALCOL, CON IL CASCO AGGREDISCE IL VICINO DI CASA

Mondolfo. In preda ai fumi dell'alcol, quando torna a casa aggredisce un vicino reo a suo avviso di mettere ordine nei parcheggi condominiali. E' stato tratto in arresto un uomo dominicano di 39 anni, di professione cuoco, che dopo aver fatto ritorno in casa nell'area di sosta ha visto un vicino, la stessa persona che per conto dell'amministratore dello stabile aveva distribuito avvisi per una corretta disciplina degli spazi comuni. L'ha afferrato al collo e quindi ha provato a colpirlo con il casco, provvidenziale l'intervento dei presenti che hanno permesso all'uomo di far rientro nella propria abitazione. Il dominicano ha insisito e abbattuto un cancelletto che porta all'ingresso del vicino di casa scagliandosi contro il portocino con i carabinieri che a fatica sono riusciti ad immobilizzarlo e condurlo in una camera di sicurezza. (Il Corriere Adriatico)

martedì 17 giugno 2014

NUDO AL CIMITERO, DUE DONNE SOTTO SHOCK

Nudo al cimitero, due donne sotto choc Un uomo nudo in mezzo alle tombe. Non è un film horror trash ma quanto accaduto a Montignano (Senigallia). Lo raccontano due donne, che dopo aver incontrato l'uomo, sono rimaste sotto choc. I pantaloni abbassati sarebbero stati abbassati per soddisfare bisogni fisiologici. Questo almeno quanto ricostruito dai vigili dopo che le due vedove hanno chiesto aiuto alla municipale. Il ragazzo sarebbe conosciuto in zona e solito usare le strade del centro storico come se fossero il bagno di casa sua. (Il Resto del Carlino)

venerdì 6 giugno 2014

FABRIANO. RICATTO HARD AD UN UOMO, CONDANNATE MADRE E FIGLIA

Tremila euro per tacere alcune scappatelle extraconiugali. Due donne, madre e figlia, sono state condannate ieri per estorsione dal collegio penale del Tribunale di Ancona. Entrambe dovranno scontare due anni e sei mesi. Vittima delle pressanti richieste, un impiegato di un'azienda fabrianese. Tutto iniziò nel 2005, quando la 53enne si trasferì a Fabriano dalla provincia di Milano, insieme alla figlia 19enne. A spingere le due donne nelle Marche furono le condizioni economiche quasi disperate. La 19enne trovò lavoro in un'azienda terzista e la giovane venne assunta con mansioni da operaia. Nel tempo, strinse i rapporti con un lavoratore di circa 50anni, sposato. I due iniziarono a frequentarsi anche oltre l'orario di lavoro. Tra di loro non ci sarebbe mai stato un coinvolgimento sentimentale, ma solo una serie di rapporti di natura sessuale. Gli incontri si sarebbero protratti fino al 2011. Secondo la versione della 19enne, rappresentata in udienza dall'avvocato Giorgio Mariscoli, si sarebbe trattato di rapporti a pagamento: 50 euro per ogni prestazione. Circostanza smentita da Marco Bigoni, rappresentante legale del 50enne. Lo stesso impiegato ha fornito la propria versione in udienza, davanti al collegio presieduto dal giudice Francesca Grassi. Secondo l'uomo, la relazione non sarebbe stata continuativa nell'arco dei sei anni. I due si sarebbero incontrati non più di 4-5 volte. Scappatelle e nulla più, secondo l'uomo, ma che nel 2012 rischiarono di compromettere il suo matrimonio. Il rapporto professionale tra la 19enne e l’azienda si interruppe l'anno precedente per cause non ancora chiarite. La ragazza e la madre avrebbero cominciato a tempestare l'uomo con telefonate e sms, chiedendo la somma di 3mila euro. Se non avessero ricevuto il denaro, avrebbero contattato la moglie dell'impiegato, mostrandole alcuni messaggi compromettenti che la 19enne aveva conservato sul cellulare. L'uomo pagò 1.200 euro con due versamenti da 500 e 700 euro. Al proseguire delle richieste, il 50enne decise di sporgere denuncia. Secondo le imputate, il denaro era stato promesso loro per contrarre l'affitto di una casa nel lodigiano. Viste le gravi condizioni di indigenza delle imputate, ieri l'avvocato Bigoni ha ritirato previo consenso la costituzione di parte civile del suo assistito. (Il Messaggero)

giovedì 5 giugno 2014

MUORE A 39 ANNI LANCIANDOSI DAL TETTO. AVEVA ANNUNCIATO IL SUICIDIO SU FACEBOOK

Un uomo di 39 anni si è tolto la vita lanciandosi dal tetto di una palazzina. Ha annunciato su Facebook l'intenzione di farla finita. Sull'onda emotiva sono accorsi polizia, carabinieri e vigili del fuoco. Le forze dell'ordine lo hanno trovato sul tetto e hanno provato in tutti i modi a convincerlo a desistere, purtroppo senza successo. L'uomo lascia la moglie e due figli. E' successo ad Ancona in via Manzoni e lo riferisce il Corriere Adriatico.

martedì 20 maggio 2014

FABRIANO. LO INCAPPUCCIANO E LO MASSACRANO DI BOTTE. IN FIN DI VITA UN 57ENNE

Lo aspettano sotto casa, lo immobilizzano, lo incappucciano e lo prendono a mazzate, riducendolo in fin di vita. Le urla di dolore del malcapitato attirano l’attenzione di un vicino che allerta il 113. E il pronto intervento di una volante di Fabriano, gli salva la vita. E' accaduto ieri sera in zona Borgo a Fabriano. L'uomo, un 57 enne in fin di vita. Fermati due fratelli albanesi, residenti in città, ora in carcere a Montacuto. E' giallo sui motivi dell'agguato.
(Il Messaggero)

martedì 13 maggio 2014

TRAVOLTO DA UN TRENO, MUORE UN UOMO DI 37ANNI

E' morto sul colpo un anconetano di 37 anni. L'allarme è scattato in tarda mattinata alla stazione ferroviaria di Osimo. Non è ancora stata chiarita la dimanica dell'incidente, anche se sembra si tratti di un suicidio. Il macchinista infatti avrebbe raccontato alla polizia ferroviaria di aver visto il giovane mentre si gettava sotto al treno in corsa, ma di non aver potuto far nulla per frenare. Sul posto l'ambulanza del 118, partita con un codice di massima gravità e rientrata purtroppo senza poter intervenire. I treni portano tutti un ritardo di circa 40 minuti.  
(Il Corriere Adriatico)

sabato 3 maggio 2014

UOMO SOMMERSO DAL FANGO SOCCORSO DALL' ELIAMBULANZA

Infuria il maltempo e semina danni ed emergenze, soprattutto nella zona di Senigallia.Un uomo sommerso nel fango viene soccorso in questi minuti in un parcheggio di Canella, nel Senigalliese. Dalla cittadella sanitaria di Torrette si è alzata in volo l'eliambulanza, le strade sono fuori causa perché invase da fiumi di acqua e fango. ( Il Corriere Adriatico )

giovedì 24 aprile 2014

TRAGEDIA NELLA NOTTE. MUORE TRAVOLTO DA UN TRENO

Travolto da un treno, muore sul colpo. L’allarme è scattato intorno alle 22,50 di ieri. L’uomo, di circa 40 anni di carnagione chiara e dai tratti somatici europei, si sarebbe letteralmente buttato sotto un convoglio in transito a un chilometro di distanza dalla stazione ferroviaria. Il conducente del mezzo non si sarebbe nemmeno accorto di quello che stava accadendo. Sono stati attimi, frazioni di secondi, in cui l’uomo con un gesto repentino avrebbe deciso di lanciarsi sotto al treno e metter fine così alla propria vita. Immediatamente è scattata la macchina dei soccorsi. In un attimo sul posto si sono precipitati il 118, con le ambulanze, e le pattuglie della polizia ferroviaria. Purtroppo però i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. A nulla sono serviti i soccorsi immediati. Impossibile addirittura il riconoscimento. La Polfer di Senigallia ha immediatamente richiesto anche l’intervento della polizia scientifica, arrivata da Ancona intorno a mezzanotte. Per la polizia, intervenuta sul posto, si tratterebbe di suicidio. Il dramma si è consumato a un chilometro di distanza dalla stazione della ferrovia di Senigallia, verso sud. E’ stato un dipendente delle ferrovie ad accorgersi dalla stazione dell’investimento e a chiamare i carabinieri anche loro intervenuti insieme alla polizia. A travolgere l’uomo è stato il treno in transito Milano-Ancona, un Freccia Bianca partito alle 19.50 dalla stazione centrale di Milano con arrivo previsto ad Ancona alle 23.27. L’impatto sarebbe avvenuto nei pressi della stazione ferroviaria ma il treno è riuscito a fermarsi solo un chilometro più distante all’altezza del grosso sottopasso della Statale al Ciarnin. La circolazione dei treni è rimasta bloccata a lungo in direzione sud. (Il Corriere Adriatico)

Aggiornamento ore 11.04
Identificato l'uomo deceduto sotto il treno é L.A.  61enne residente a Montignano (Senigallia)

sabato 19 aprile 2014

NON RISPONDE AI VICINI. TROVATO MORTO IN CASA

Tragedia nel quartiere Le Mosse di Camerino. Un uomo di 79 anni, Duilio Pascucci, è stato trovato privo di vita. A fare la drammatica scoperta sono stati gli operatori dell’emergenza sanitaria del 118, che l'altra sera, intorno alle ore 22, si sono recati nell’abitazione dell’uomo. A dare l’allarme erano stati i vicini di casa, che sembra non l’avessero più visto da qualche giorno. Hanno provato a contattarlo senza ricevere alcuna risposta. Così oggi hanno allertato 118 e carabinieri. Al loro arrivo sul posto Pascucci era già morto. E, stando a quanto emerso dai primi accertamenti, come detto, il decesso risalirebbe ad alcuni giorni fa. (Il Corriere Adriatico)