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giovedì 29 maggio 2014

OTTANTENNI SI PICCHIANO PER AMORE DELLA BADANTE

Botte da orbi tra due vecchietti che ieri mattina sono venuti alle mani per gelosia. Oggetto del contendere, l'attraente badante polacca che prestava servizio a casa di uno dei due. Enrico e Settimio, jesini di 82 e 87 anni, si conoscono da una vita. Innumerevoli le partite a carte disputate nei bar del centro storico, dove risiedono entrambi, come tantissime sono state le passeggiate fatte quasi ogni giorno per farsi compagnia. Un legame forte, il loro, che il tempo non sembrava poter scalfire. Almeno finché Settimio non ha trovato una badante, un'avvenente 60enne polacca che lo aiutava a sbrigare quelle mansioni di casa che da solo, vista l'età, non riusciva più a svolgere. La donna l'aveva conosciuta anche Enrico e a quanto pare se ne era invaghito, tanto da chiederle di occuparsi di lui e lasciare il lavoro in casa dell’amico. E lei così ha fatto. Sentitosi tradito dall'amico di sempre e dalla badante, per la quale aveva perso la testa anche lui, Settimio ha deciso farla pagare al vecchio compagno di partite a briscola. Ieri mattina i due arzilli nonnetti si sono affrontati per strada, in pieno centro: conoscono le abitudini l'uno dell'altro e così quando l'82enne è uscito a portare a spasso il cane, intorno alle 7.30, si è trovato davanti l'amico su tutte le furie. Sono volati spintoni e parole grosse, poi i due sono arrivati alle mani e si sarebbero picchiati anche con l'ausilio del bastone da passeggio. La scena ha catturato l'attenzione di qualche passante che ieri mattina era lungo Corso Matteotti e che, preoccupato visto anche l’età dei contendenti, entrambi di corporatura esile e poco agili, ha cercato di dividerli. Compito non semplice, tanto che alla fine i presenti hanno deciso di allertare le forze dell'ordine. È stato solo all'arrivo di una volante del 113 che gli animi si sono calmati. Gli agenti hanno aiutato uno dei due contendenti a rialzarsi poiché spintonato dall'amico e vicino di casa era finito a terra e visti gli acciacchi non riusciva a rimettersi in piedi. Per fortuna nella colluttazione i due nonnetti non si sono fatti male, tanto che poi sono stati accompagnati in commissariato per raccontare l'accaduto. La polizia procederà soltanto in caso di denuncia. Ma forse i due vecchietti cercheranno di risolvere in altro modo lo screzio che ha minato un'amicizia lunga una vita. (Il Messaggero)

giovedì 22 maggio 2014

FABRIANO. MASSACRATO A SPRANGATE, GLI ALBANESI NEGANO TUTTO

Un carattere scontroso e dominante difficile da controllare. Questo sarebbe all'origine dell'agguato che i fratelli albanesi di 47 e 40 anni hanno organizzato ai danni del 57enne marocchino la sera di lunedì. Ora i due dovranno rispondere di tentato omicidio. L'interrogatorio di garanzia ancora non è stato disposto. Probabile che il Pm lo calendarizzi entro la fine di questa settimana. I due fratelli rimangono i carcere a Montacuto e continuano a dirsi innocenti. Ma dal commissariato diretto dal vicequestore Mario Russo si ribadisce come il quadro indiziario probatorio in mano al magistrato sia più che sufficiente per giustificare il fermo nei confronti dei due albanesi. Gli inquirenti sottolineano che il 57enne marocchino una decina di giorni fa aveva ricevuto un avviso orale al fine di moderare il proprio carattere. E questa sua esuberanza gli sarebbe costato il pestaggio di cui è stato fatto oggetto in via Fernanda Romagnoli, zona Borgo, lunedì intorno alle 22.20. I due aggressori, coperti da passamontagna e da una tuta bianca in carta, lo hanno atteso, immobilizzato e incappucciato, per poi tempestarlo di bastonate con una mazza tipo baseball. Le grida del marocchino hanno attirato l'attenzione dei residenti della zona che hanno allertato la polizia. Il pronto intervento della volante a sirene spiegate ha posto fine al pestaggio e salvato il 57enne che, dopo ore passate tra la vita e la morte, ora è fuori pericolo.
(Il Messaggero)


martedì 20 maggio 2014

FABRIANO. LO INCAPPUCCIANO E LO MASSACRANO DI BOTTE. IN FIN DI VITA UN 57ENNE

Lo aspettano sotto casa, lo immobilizzano, lo incappucciano e lo prendono a mazzate, riducendolo in fin di vita. Le urla di dolore del malcapitato attirano l’attenzione di un vicino che allerta il 113. E il pronto intervento di una volante di Fabriano, gli salva la vita. E' accaduto ieri sera in zona Borgo a Fabriano. L'uomo, un 57 enne in fin di vita. Fermati due fratelli albanesi, residenti in città, ora in carcere a Montacuto. E' giallo sui motivi dell'agguato.
(Il Messaggero)

venerdì 16 maggio 2014

BOTTE E MINACCE AI CARABINIERI, ARRESTATO GIOVANE TUNISINO

Tunisino arrestato dai carabinieri. ieri, i militari nel corso del regolare servizio d’Istituto, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per violenza o minaccia a pubblico ufficiale, resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale in concorso, il cittadino tunisino Hassene Elmekni, 31 anni, in Italia senza fissa dimora. I militari di Senigallia, sono intervenuti per un litigio segnalato al 112. Si parlava di una lite in un bar, arrivati i militari hanno identificato i presenti, ma sono stati aggrediti, spintonati e verbalmente offesi e minacciati dal tunisino, che non solo si rifiutava di fornire indicazioni sulla propria identità, ma tentava, anche, di darsi alla fuga. Arrestato è stato processato per direttissima. Il giudice, nella mattinata di ieri, ha convalidato l’arresto e condannato l’arrestato a quattro mesi di detenzione in carcere.
(IL CORRIERE ADRIATICO)


martedì 29 aprile 2014

BOTTE PER LA TINTEGGIATURA DI UN CONDOMINIO. QUATTRO INQUILINI FERITI

Botte da orbi per la ritinteggiatura del palazzo.  La difficile convivenza tra famiglie albanesi e romene sfocia in una rissa. È successo l'altra sera . Sulla vicenda indagano i carabinieri, chiamati dai vicini di casa e arrivati sul posto mentre la rissa era in pieno corso. Sembra che una delle famiglie abbia deciso di ritinteggiare l'edificio, stabilendo regole di comportamento per la buona riuscita dei lavori. Regole che però l'altro gruppo non avrebbe rispettato. Di qui la nascita di una discussione diventata poi rissa con botte da orbi, bottiglie rotte impugnate come armi, sangue dappertutto. Risultato: quattro feriti, il più grave dei quali è un romeno portato all'ospedale di Osimo con il naso rotto e una mano probabilmente fratturata. E' successo nel Quartiere Nuovo a Loreto. (Il Messaggero)

sabato 8 marzo 2014

BIMBO PICCHIA E MORDE A SCUOLA. ALUNNA E MAESTRA IN OSPEDALE

Un bambino di 10 anni morde la maestra e picchia la compagna di classe, mandando entrambe al Pronto soccorso.  Ripetuti casi di bullismo, di cui l’ultimo avvenuto mercoledì in una quarta elementare della scuola Leopardi di Senigallia in via Marche. Il padre della bimba di 9 anni, dimessa con una prognosi di tre giorni, ha anche segnalato l’accaduto ai carabinieri. Un caso delicato, spiega la preside che ha già preso provvedimenti. Da oggi infatti arriverà una seconda insegnante di sostegno, oltre a quella già assegnata nei giorni scorsi. “Mia figlia è stata picchiata e aggredita in palestra dal compagno di classe ed è stata medicata al Pronto soccorso - racconta il padre -. Mi spiace che il processo educativo di mia figlia sia stato disturbato e interrotto, anche in passato, dalla ben nota problematica. Inoltre la docente, assente da un paio di settimane, poiché vittima anche lei, nel clima di violenza e di continua tensione non può svolgere regolarmente le attività didattiche. Nel gioco che stavano svolgendo in palestra - prosegue l’ingegnere riferendosi all’aggressione avvenuta il 5 marzo alla figlia - il bambino, insoddisfatto dei risultati ludici ottenuti ha cominciato a picchiarla violentemente”. Il genitore chiede quindi provvedimenti disciplinari.
“C’è un problema e nessuno vuole nasconderlo - spiega Firmina Bacchiocchi, dirigente scolastico - e stiamo facendo quello che è più opportuno per aiutare questo bambino. Non possiamo espellerlo oppure isolarlo ma al contrario trovare il modo di integrarlo. Abbiamo interessato l’Asur per capire quale sia il problema di questo bimbo che, in maniera imprevedibile, presenta comportamenti aggressivi nei confronti di chi si trova di fianco. Ho scritto anche all’Ufficio scolastico regionale. E’ vero che dobbiamo tutelare i bambini ma dobbiamo aiutare anche lui. Non è emarginandolo o mandandolo via che si risolve il problema”.
La preside ha già preso dei provvedimenti per garantire l’incolumità della classe. “Sin dal primo momento - aggiunge la preside - ho concentrato tutte le ore di assistenza da altre classi in questa e sta arrivando anche una seconda insegnante di sostegno, grazie ad un progetto che abbiamo vinto con la Regione”.  

martedì 4 marzo 2014

FABRIANO. FRATELLI SI PICCHIANO PER UN EREDITA'

Si picchiano tra fratelli per un eredità e finiscono a processo. Tutti di Fabriano: S.G 49anni, accusato di lesioni al fratello V.G. di 54 anni. Con le stesse accuse di lesioni la moglie di S.G la signora 50enne D.A. E il figlio L.G. Di 21 anni, quest'ultimo è accusato di minacce in quanto avrebbe gridato allo zio: “Muori, tanto devi morire prima di me”, tutto questo secondo l'accusa, mentre colpiva lo zio steso a terra con calci e pugni. Diversa la versione degli accusati che accusano V.G. di aver picchiato il nipote L.G. tanto da fargli perdere conoscenza. Lo riferisce il Messaggero.

giovedì 16 gennaio 2014

BOTTE E MINACCE A EX MOGLIE PER 13 ANNI

MONTEMARCIANO (ANCONA), 16 GEN - Tredici anni di violenze fisiche e minacce alla ex moglie, ridotta a vivere nel terrore. Sono le accuse che hanno condotto in carcere l'ex marito della donna, Massimo Pieroni, 42 anni, bloccato dai carabinieri a Montemarciano dopo che si era introdotto nell'abitazione di lei e l'aveva picchiata procurandole varie lesioni. L'uomo dovrà rispondere di atti persecutori. (ANSA)