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venerdì 30 maggio 2014

PAURA PER UN BIMBO DI 7 MESI CHIUSO IN UN AUTO PER MEZZ'ORA

Paura l'altra mattina per un bimbo di sette mesi rimasto bloccato in auto. Per liberarlo sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. Il piccolo è rimasto chiuso nel veicolo per mezz'ora. Alla fine tutto si è risolto nel migliore dei modi. Il bambino ha potuto riabbracciare il papà che era molto preoccupato. L'episodio si è verificato verso le 10.30 lungo viale Terme Santa Lucia di Tolentino. Il padre del piccolo è sceso dall'auto appena parcheggiata, una Ford C Max, e ha chiuso lo sportello che però si è bloccato. Non riuscendo ad aprire la vettura, all'interno della quale vi era il figlio, ha così avvertito i pompieri. Il piccolo è rimasto tranquillo per tutta l'operazione dei vigili del fuoco. (Il Corriere Adriatico)

sabato 17 maggio 2014

ACQUA BOLLENTE CADUTA ACCIDENTALMENTE SU BIMBO DI 11 MESI. USTIONATO

Un bimbo di 11 mesi ha riportato ustioni di primo grado a una guancia e di secondo grado alla spalla provocate dall'acqua bollente che gli è caduta addosso accidentalmente. Il bimbo, di Barbara, è stato soccorsa dal 118 e portato ad Ancona nell'ospedale pediatrico Salesi. Non sarebbe in pericolo di vita. La criticità non è data tanto dalla gravità delle ustioni quando dall'età del piccolo. 
(Il Corriere Adriatico)


sabato 8 marzo 2014

BIMBO PICCHIA E MORDE A SCUOLA. ALUNNA E MAESTRA IN OSPEDALE

Un bambino di 10 anni morde la maestra e picchia la compagna di classe, mandando entrambe al Pronto soccorso.  Ripetuti casi di bullismo, di cui l’ultimo avvenuto mercoledì in una quarta elementare della scuola Leopardi di Senigallia in via Marche. Il padre della bimba di 9 anni, dimessa con una prognosi di tre giorni, ha anche segnalato l’accaduto ai carabinieri. Un caso delicato, spiega la preside che ha già preso provvedimenti. Da oggi infatti arriverà una seconda insegnante di sostegno, oltre a quella già assegnata nei giorni scorsi. “Mia figlia è stata picchiata e aggredita in palestra dal compagno di classe ed è stata medicata al Pronto soccorso - racconta il padre -. Mi spiace che il processo educativo di mia figlia sia stato disturbato e interrotto, anche in passato, dalla ben nota problematica. Inoltre la docente, assente da un paio di settimane, poiché vittima anche lei, nel clima di violenza e di continua tensione non può svolgere regolarmente le attività didattiche. Nel gioco che stavano svolgendo in palestra - prosegue l’ingegnere riferendosi all’aggressione avvenuta il 5 marzo alla figlia - il bambino, insoddisfatto dei risultati ludici ottenuti ha cominciato a picchiarla violentemente”. Il genitore chiede quindi provvedimenti disciplinari.
“C’è un problema e nessuno vuole nasconderlo - spiega Firmina Bacchiocchi, dirigente scolastico - e stiamo facendo quello che è più opportuno per aiutare questo bambino. Non possiamo espellerlo oppure isolarlo ma al contrario trovare il modo di integrarlo. Abbiamo interessato l’Asur per capire quale sia il problema di questo bimbo che, in maniera imprevedibile, presenta comportamenti aggressivi nei confronti di chi si trova di fianco. Ho scritto anche all’Ufficio scolastico regionale. E’ vero che dobbiamo tutelare i bambini ma dobbiamo aiutare anche lui. Non è emarginandolo o mandandolo via che si risolve il problema”.
La preside ha già preso dei provvedimenti per garantire l’incolumità della classe. “Sin dal primo momento - aggiunge la preside - ho concentrato tutte le ore di assistenza da altre classi in questa e sta arrivando anche una seconda insegnante di sostegno, grazie ad un progetto che abbiamo vinto con la Regione”.