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sabato 14 giugno 2014

"BUONGIORNO SIGNORA, SONO UN FINANZIERE". APRE LA PORTA E LE PORTANO VIA SOLDI E GIOIELLI

"Buongiorno signora, sono un finanziere. Ci hanno segnalato dei problemi in zona, gente strana in circolazione...". Parole che hanno convinto subito due anziane residente in via De Gasperi e via Martiri della Resistenza, ad aprire l'altro pomeriggio la porta di casa allo sconosciuto. E quello se n'è approfittato, favorendo sicuramente l'ingresso in casa di un complice che dopo aver rovistato dappertutto è riuscito a portar via soldi in contanti e gioielli. Due colpi per qualche centinaia di euro su cui ora indaga la polizia. Il fatto è successo giorni fa ad Ancona e lo riferisce il Resto del Carlino

sabato 31 maggio 2014

DONNA RAGGIRATA SU INTERNET. LA TRUFFA DELLE BORSE GRIFFATE

I carabinieri della stazione di Fiuminata hanno denunciato una donna per truffa aggravata. Si tratta di una donna, L.C., 48 enne di Quarto in provincia di Napoli che, attraverso un noto sito on line, aveva messo in vendita borse da donna “griffate” a poco prezzo. L’indagine dei militari della Compagnia di Camerino è partita a seguito della denuncia presentata da una signora del luogo che aveva effettuato degli acquisti online di alcune borse firmate rispondendo ad un annuncio inserito sul sito in questione. La donna, interessata all’acquisto delle borse, dopo alcuni scambi di mail con l’inserzionista che le forniva i dati della carta prepagata per provvedere ai versamenti, ha effettuato i pagamenti mediante ricarica su una carta Postepay per un importo di circa 300 euro. Non appena avvenuta la transazione del denaro, il venditore virtuale ha provveduto a rimuovere l’inserzione on line, avvalorando così nella vittima la convinzione di aver concluso l’acquisto, ma nel contempo si è reso irreperibile non rispondendo più alle mail ed ovviamente non effettuando alcuna spedizione della merce. Dopo una serie di riscontri tra l’account di posta elettronica, l’Ip del computer utilizzato per l’annuncio trappola e la postepay dove erano stati versati i soldi, i carabinieri hanno catalizzato le attenzioni investigative sull’ indagata L.C., già nota per analoghi fatti, nei cui confronti, secondo i carabinieri, sono stati acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato di truffa per il quale veniva denunciata. Per la vittima del raggiro resta ora la possibilità di essere risarcita in sede penale a conclusione dell’iter processuale. (Il Corriere Adriatico)

giovedì 1 maggio 2014

COMPRA UN CAMPER ONLINE MA L'ANNUNCIO E' UNA TRUFFA

Un truffatore online è stato denunciato dai carabinieri. Si tratta di un cinquantaduenne di origini siciliane ma residente a Milano, il quale, attraverso un noto sito di vendite online, aveva messo in vendita un camper ad un prezzo allettante.
L’indagine, condotta dai militari della stazione di Fiuminata e del Nor della Compagnia di Camerino, è stata avviata in seguito alla denuncia presentata da una donna del luogo che, dopo aver individuato l'annuncio aveva contattato l’utenza cellulare e pattuito al telefono l’acquisto con l’interlocutore. Quest’ultimo, per perfezionare la transazione, aveva chiesto un anticipo iniziale di 1.000 euro, successivamente ridotto a 500, da versare su una carta Postepay. Il lestofante, per rassicurare la vittima, si era anche fatto richiamare più volte al telefono asserendo di dover chiedere il consenso a sua sorella, vera autrice dell’inserzione. La donna, fidandosi del venditore, come pattuito, provvedeva quindi a pagare sulla carta Postepay indicata la somma di 500 euro quale acconto per l’acquisto del veicolo. Non appena avvenuta la transazione del denaro, il venditore virtuale provvedeva a rimuovere l’inserzione online, avvalorando così nella vittima la convinzione di aver concluso l’acquisto, ma nel contempo si rendeva irreperibile staccando l’utenza cellulare. Dopo l’ennesimo e inutile tentativo di contatto, la donna si è resa conto di essere stata truffata e si è recata in caserma per sporgere denuncia. Le immediate indagini dei militari, condotte con molta cura sia per identificare l’utenza mobile contattata dalla vittima del raggiro, sia per risalire al titolare della carta Postepay ricaricata, hanno permesso di stringere il cerchio intorno all’identità del truffatore. Accertamenti sono ancora in corso per individuare eventuali complici e recuperare potenziali apparecchiature informatiche che plausibilmente potrebbero essere state utilizzate per portare a termine altri raggiri telematici nei confronti di ignari cittadini, fruitori dei servizi di e-commerce in Internet. (Il Corriere Adriatico)


venerdì 25 aprile 2014

PROMETTE POSTI DI LAVORO IN CAMBIO DI BUSTARELLE. DENUNCIATO PER TRUFFA AGGRAVATA

Si spaccia per dipendente della Regione Marche (ma in realtà lavora per una ditta terza che collabora con l'ente) e promette un posto di lavoro dietro compenso. Con l'accusa di truffa aggravata i carabinieri di Jesi hanno denunciato un 62enne, M.G., già noto per fatti analoghi. I militari hanno ricevuto la denuncia di un cittadino avvicinato dall'uomo con la promessa, appunto, di un posto sicuro in Regione in cambio di una 'bustarella': 200 euro in anticipo e a 'contratto' firmato altri 2.000. (ANSA)


sabato 15 marzo 2014

COMPRA ONLINE LA FERRARI PER IL FIGLIO. MACERATESE TRUFFATO

MACERATA - Una Ferrari modello 360 Modena Coupé F.1 color grigio metallizzato. Avrebbe dovuto essere il regalo per il figlio, invece è stata l'oggetto di una truffa nei confronti del padre, un noto dentista maceratese che, dopo aver visto l'auto di lusso su un sito e dopo averla provata su strada, l'aveva pagata 65.000 euro con un bonifico. L'auto, però, non arrivò mai a casa. Era il 2010. Per questa vicenda è sotto processo per truffa Pierfrancesco Ciccarelli, trentunenne maceratese.


martedì 4 marzo 2014

CONTO CORRENTE DELLA MOGLIE PROSCIUGATO DAL MARITO

Il marito per un anno fa credere alla moglie di essere un imprenditore, un titolare d'azienda del settore meccanico ma purtroppo non era vero niente, anzi addirittura ha dilapidato il patrimonio dell'ignara moglie e per finire, è fuggito senza lasciare traccia. R.P. 52enne piemontese, residente a Sassoferrato, deve rispondere di violazione degli obblighi di assistenza in ambito famigliare. La storia è accaduta tra il 2008 e il 2009 a Sassoferrato. Oggi i due sono separati dopo un anno di matrimonio. La moglie racconta: “mio marito in casa era perfetto, stirava, cucinava, mi ritenevo una donna fortunata”, invece era un grande bugiardo, un truffatore nato, “mi ha sempre detto che lavorava e che aveva un reddito”. Falsificava pure le fatture e non solo, quando diceva di andare a lavorare, rubava il bancomat della moglie di nascosto, prelevava i soldi e li portava a casa facendo credere che erano i suoi... Lo riferisce questa mattina in maniera molto dettagliata Il Messaggero



martedì 18 febbraio 2014

FABRIANO. DON UMBERTO TRUFFATO DA FINTO PARROCCHIANO

Si fingeva un suo parrocchiano ed è riuscito a farsi fare delle ricariche Postepay per quasi 1100€ da don Umberto Rotili, il sacerdote della parrocchia di Argignano. Il finto parrocchiano, sosteneva che con quei soldi doveva far riparare la sua auto. I fatti sono risalenti al luglio 2011. Vincenzo Di Maso, 23enne è accusato di truffa insieme a Pietro Tomasiello di 42 anni che era il titolare di uno dei conti dove il sacerdote versava i soldi. Il sacerdote in aula ha raccontato che all'inizio non voleva darglieli ma poi, vista la grande insistenza ha iniziato ad inviare le ricariche. Ora Don Umberto rivuole tutti i suoi soldi. Gli imputati oltre a questa truffa, devono rispondere di una truffa analoga, compiuta ai danni di un parroco di Jesi. Lo riferisce il Corriere Adriatico





venerdì 7 febbraio 2014

QUIZ AUTO RISOLTI VIA CELLULARE, DENUNCIA

MACERATA, 7 FEB - I sospetti di un ingegnere della Motorizzazione civile di Macerata a un esame per la patente di guida hanno permesso di scoprire un'abile truffa. L'ingegnere si era accorto che un indiano non sbagliava un quiz. Perquisito dalla polizia, l'esaminando è stato trovato con un cellulare munito di telecamera, con cui inviava l'immagine dei quiz a una persona all'esterno. Il 'suggeritore' forniva la risposta esatta che arrivava all'indiano mediante un auricolare non più grande di un chicco di riso. (ANSA)

domenica 26 gennaio 2014

MARCHE. RACCOMANDATA DA GERI PER DEBITI ARRETRATI. OCCHIO ALLA TRUFFA

A molti cittadini stanno pervenendo raccomandate da parte di uno studio legale romano per conto della GERI (o ELLIOT srl) con la diffida a procedere al pagamento di debiti entro 7 giorni, con minaccia di ricorso all’autorità giudiziaria. Peccato che il credito richiesto “originariamente vantato da Vodafone – che dal 1° ottobre 2012 ha incorporato per fusione Teletu spa” sia riferito agli anni 2006, 2007 e quindi prescritto (la prescrizione è di 5 anni) e, probabilmente, mai acceso. Le società di recupero crediti non possono fornire informazioni false e ingannevoli al solo fine di intimorire il consumatore, né possono ventilare azioni o iniziative legali fantasiose e/o vessatorie Non è nostro compito verificare se si tratta di una condotta isolata del singolo studio legale o, sollecitata dai gestori. Ovviamente lo studio legale in questione conseguirà più elevate percentuali di “recuperato” e di fatto maggiori provvigioni. Dunque una condotta illecita, una consapevole truffa nei confronti del cittadino, che appunto intimorito e nella difficoltà a ricostruire il passato, paga quanto non dovuto, fra l’altro comprensivo di interessi e spese per il recupero. L'adiconsum invita quindi a non procedere al pagamento e di rivolgersi alle nostre sedi per far si che il presunto credito venga annullato dal gestore. Adiconsum sta inoltre preparando una segnalazione per chiedere all’Antitrust l’avvio di una istruttoria.
(NEWSMARCHE.IT

domenica 12 maggio 2013

TRUPPE ON LINE, TRE DENUNCE A MOIE

 
 
I carabinieri di Moie di Maiolati Spontini hanno denunciato tre persone coinvolte in truffe on line. Sono accusate di aver inserito su un sito una falsa offerta di lavoro accettata da una ragazza, che ha così inviato copia della sua carta di identità e del codice fiscale. I dati sono stati però utilizzati per creare una società fittizia attraverso cui venivano effettuate false vendite su ebay di prodotti hi-tech a prezzi vantaggiosi e attivazioni di numerosi numeri di telefoni cellulari. (Ansa)

domenica 3 marzo 2013

ULTIM'ORA: SETTE DENUNCE PER TRUFFA AD ANZIANA

Approfittando della cortesia e dell'ospitalità di un'anziana di Ancona, l'avevano convinta a sottoscrivere alcune richieste di finanziamento e acquisto di merci di cui la donna non aveva alcun bisogno. Con l'accusa di truffa, furto in abitazione e circonvenzione di incapace sette persone sono state denunciate a piede libero dai carabinieri del capoluogo. (Ansa)

CRONACA: TRUFFE TELEFONINI VIA WEB, UN ARRESTO

E' sospettato di aver messo a segno almeno 16 truffe via internet Gabrielle Repupilli, lo jesino di 23 anni che il 19 gennaio scorso era finito in carcere per aver investito un giovane marocchino dopo un litigio fuori da una discoteca. Repupilli avrebbe raggirato persone di tutta Italia, vendendo su eBay telefoni cellulari e altri oggetti poi mai consegnati. Un'accusa che ieri gli e' valsa un secondo arresto (ai domiciliari), eseguito dai carabinieri. (Ansa)
 

lunedì 25 febbraio 2013

CRONACA: FALSI INCIDENTI STRADALI, IN 54 DAL GUP

Per accuse che vanno dall'associazione per delinquere alla truffa e al falso finalizzati a simulare incidenti stradali e raggirare le compagnie assicurative, il pm di Ancona Marco Pucilli ha chiesto il rinvio a giudizio di 54 persone. L'udienza davanti al Gup, in programma il 14 maggio, riguarda 136 falsi incidenti avvenuti fra il 2007 e il 2009 e scoperti dai carabinieri di Jesi e Santa Maria Nuova. Fra gli indagati, un avvocato tarantino, 4 medici e un direttore di banca. (Ansa)