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mercoledì 19 marzo 2014

SI INAUGURA A SASSOFERRATO LA RESIDENZA PROTETTA PER GLI ANZIANI

Importante iniziativa del Comune nel settore dei servizi sociali. Diventa realtà la Residenza Protetta, nuova struttura destinata alle persone anziane, sole e non autosufficienti, la cui inaugurazione ufficiale si terrà il 21 marzo, alle ore 10,30, alla presenza del governatore della Regione Gian Mario Spacca. Si tratta di una struttura moderna e funzionale, frutto di un accordo di programma tra il Comune e l’Asur Marche, realizzata all’interno del presidio ospedaliero “Sant’Antonio Abate”, su una superficie di circa 900 mq., in grado di ospitare trentasei utenti, anche se al momento i posti disponibili sono venticinque. La dotazione degli spazi comprende quattordici camere da letto, di cui tre singole e undici doppie, tutte dotate di bagni (di cui uno assistito) e prive di barriere architettoniche, due sale soggiorno-pranzo, un’altra destinata a palestra ed un’altra ancora ad attività polivalenti, oltre a diversi balconi e locali destinati a depositi e servizi vari. Costo complessivo dell’opera un milione di euro, di cui cinquecentocinquantamila a carico del bilancio comunale ed i restanti quattrocentocinquantamila finanziati dalla Regione Marche. Conclusi da pochi giorni, i lavori sono stati eseguiti dalla A.T.I. (Associazione Temporanea Imprese), costituita dalla “Fiori-Costruzioni srl”, che si è occupata delle opere murarie, e dalla “Idra.t.el. di Tassi Pierino & C. snc”, che ha realizzato l’impiantistica. «Si tratta di una realizzazione di fondamentale importanza - osserva il sindaco Ugo Pesciarelli - per fornire un’adeguata risposta alle esigenze della fascia più debole della popolazione, ovvero dei cittadini in età avanzata, non più in grado di essere autosufficienti e privi di familiari che possano occuparsi di loro. Con tale opera - prosegue  il primo cittadino - si concretizza un modello virtuoso di integrazione socio-sanitaria che consentirà un utilizzo più razionale del nostro presidio secondo la seguente articolazione: a piano terra gli ambulatori, il Potes ed eventualmente gli studi dei medici di base, al primo piano la Residenza Protetta, appunto, e al secondo i reparti della RSA (Residenza Sanitaria per Anziani) e Riabilitazione. La gestione del servizio - conclude Pesciarelli - verrà affidata alla ditta aggiudicatrice del bando pubblico di appalto, la cui scadenza è fissata per il giorno diciassette di questo mese». 

mercoledì 26 febbraio 2014

SAGRAMOLA E PESCIARELLI INCONTRANO I SINDACATI POLIZIA E AGENTI POLFER DI FABRIANO


Questa mattina il Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola, l’Assessore Giovanni Balducci ed il Sindaco di Sassoferrato Ugo Pesciarelli hanno incontrato il Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), il Sindacato Italiano dei Lavoratori della Polizia di Stato (SIULP) ed alcuni rappresentati della Polizia Ferroviaria - Polfer - per ascoltare la loro voce in merito all’ipotesi di chiusura della sede di Fabriano nell’ambito delle operazioni di spending review previste dal Ministero dell’Interno. La Polizia ferroviaria, che nella sede di Fabriano vede operare 13 agenti, è l'unico reparto di Polizia ad operare nelle stazioni e lungo la rete ferroviaria interna. I suoi compiti sono principalmente quello di garantire la sicurezza nelle stazioni ferroviarie ed a bordo dei treni; inoltre, investiga su tutti i reati che avvengono in ambito ferroviario, con apposite squadre investigative ed effettua la scorta a treni viaggiatori e treni tifosi. Nell’ambito del nostro territorio il compito della Polfer è particolarmente importante in quanto si espande non solo nel territorio anconetano ma anche lungo le tratte umbre e del maceratese garantendo la sicurezza in ben 27 stazioni che sono ricomprese nelle tratte ferroviarie Fabriano - Pergola, Fabriano - Civitanova e la via romana ( Fabriano – Ancona , Fabriano – Terni). "Chiudere il punto Polfer a Fabriano – sostengono con forza gli agenti – significa mettere a rischio la sicurezza dei treni e delle stazioni, luoghi in cui le attività criminose sono ancora molto frequenti e, soprattutto, significa non assicurare piu’ sicurezza e tranquillità ai viaggiatori. Infatti, con la chiusura delle sede fabrianese, non sarà più possibile garantire le scorte in quei treni ed in quelle tratte considerate “a rischio” proprio per l’alta incidenza di attività illegali e criminose." “Questa chiusura – ribadiscono i rappresentati sindacali – non è stata per nulla condivisa con noi, gli stessi agenti sono stati avvertiti all’ultimo minuto senza concertazione e senza avere voce in capitolo. Inoltre, è un’ipotesi del tutto ingiustificata visto che i costi della sede fabrianese non sono sostenuti dal Ministero dell’Interno ma da Trenitalia che ha già manifestato, attraverso alcuni rappresentati, la proprio contrarietà all’ipotesi di chiusura.” Il Sindaco Sagramola, condividendo in pieno le preoccupazioni degli agenti e facendosi il primo promotore della difesa del punto Polfer di Fabriano, ha già avuto un colloquio telefonico con il Prefetto e con il Questore e sta chiedendo un incontro al Ministro dell’Interno Angelino Alfano. “ Faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per scongiurare la chiusura della sede Polfer di Fabriano – ribadiscono i Sindaci Sagramola e Pesciarelli – ed in primo luogo ci coordineremo con tutti gli altri Sindaci dei Comuni del territorio per lottare, tutti insieme e con forza, contro questa decisione le cui ricadute negative in termini di sicurezza sarebbero devastanti in un territorio che sta già affrontando difficoltà sociali ed economiche che incidono inevitabilmente anche nell’ambito dell’ordine pubblico. Non ci si può riempire la bocca di parole come decentramento poi decidere tutto nelle stanze a Roma. ”