“L’Amministrazione,
in sede di predisposizione del Bilancio nel conto capitale, inserirà una somma
compresa tra i 100-150.000 euro, per la realizzazione del progetto scelto dai
cittadini. E’ l’inizio di un atto che vuole incrementare e integrare la
partecipazione nella conoscenza e nelle opzioni da fare nella stesura del
documento economico comunale. Per questo abbiamo chiesto, alle persone che
seguono un compito e un impegno in favore della città: in questo caso le
Assemblee delle porte del Palio, di indicarci un piano di lavoro che scaturisce
dalla volontà popolare”. Così il sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola, ha
aperto la conferenza stampa di presentazione del progetto pilota sperimentale
denominato “Bilancio Partecipato” cui hanno preso parte l’assessore alle
Finanze Angelo Tini, e i priori delle singole Porte, Maurizio Marini, Antonio
Raggi, Claudio Tavolini e Francesco Marcelli vice del Piano, oltre a Cinzia
Franceschelli, in rappresentanza dell’Ente Palio. “Abbiamo scelto di
coinvolgere le Porte del Palio – hanno rilevato sia Tini sia Sagramola – per il
loro forte potere aggregativo e rappresentativo sia in città sia nelle
frazioni, che ci aiuta nel fare una scelta consapevole e attenta del progetto
da finanziare. Questo – hanno tenuto a precisato ancora gli amministratori - non
sostituisce tutte le altre forme istituzionali di partecipazione. Tale esigenza
– hanno aggiunto - è scaturita in sede di Commissione Finanze, che ha deciso di
avvalersi del Comitato allargato (ogni Porta sceglie venti esponenti entro il
15 aprile) per discutere e individuare questa spesa da inserire nella voce
conto capitale. La Commissione “Area Economica Finanziaria” svolgerà il compito
di coordinamento e indirizzo e dovrà rinviare entro il 10-7-2014 all’Assemblea
degli ottanta eletti i progetti ritenuti ammissibili, corredati dalle specifiche
tecniche e urbanistiche. Entro il 31 luglio avverrà la scelta dell’intervento
da approvare e finanziare, tramite la decisione assembleare da parte dei
rappresentati del Palio. In caso di disaccordo, si provvederà a votare ogni
singolo progetto e risulterà attuabile quello che avrà ricevuto più voti. Del
resto – hanno concluso Sagramola e Tini – il Bilancio partecipativo è un
processo di democrazia diretta attraverso il quale i cittadini contribuiscono,
ogni anno, alle scelte di come investire le risorse del documento
economico-finanziario”.
Daniele Gattucci

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