Visualizzazione post con etichetta sanità Marche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sanità Marche. Mostra tutti i post

mercoledì 23 aprile 2014

DOTTORESSA DELL'OSPEDALE DI FABRIANO BATTUTA A CONCORSO DA FALSO MEDICO RICORRE A CORTE EUROPEA

Un falso medico vince come primo classificato un concorso «pilotato» nell'ospedale pubblico di Camerino, dove lavora per quattro anni come assistente del centro di Diabetologia, prima di venire 'scopertò, allontanato e condannato a dieci mesi di reclusione. Un medico vero, la dottoressa Nicoletta Giuseppetti, l'unica specialista del medesimo concorso, prima dei non assunti, non ottiene mai il posto perchè la Usl eccepisce che nel frattempo la graduatoria è scaduta, e che la struttura sanitaria può esercitare in merito la propria discrezionalità. Giuseppetti perde tutte le cause, in sede amministrativa, civile e penale, ma, nonostante siano trascorsi 20 anni dai fatti, non si rassegna, e ora fa ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo a Strasburgo: chiede il risarcimento del danno, materiale e morale, a carico del Governo italiano. Attualmente la dottoressa presta servizio al Dipartimento di emergenza dell'Ospedale di Fabriano. «Un lavoro di cui vado fiera - spiega -, ma non rinuncio a rivendicare quel posto, un diritto che in qualsiasi altro Stato cosiddetto civile sarebbe stato da tempo riconosciuto». (ANSA).

domenica 2 febbraio 2014

MARCHE: REGIONE E' RIFERIMENTO PER CARDIOLOGIA E CARDIOCHIRURGIA


Ancona e le Marche centro di riferimento d’eccellenza per l’area adriatico ionica nel campo della Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica. E’ quanto si propone il progetto, presentato questa mattina ad Ancona nel corso di una due giorni di lavoro, workshop scientifico e tavola rotonda finale, per la cooperazione con gli Stati della Macroregione nel campo della Cardiochirurgia pediatrica. Obiettivo del programma, che sarà inserito nel Piano d’azione della strategia macroregionale e dunque presentato in Europa, la creazione di un network transnazionale per la diagnosi precoce e il trattamento di cardiopatie congenite pediatriche. Il progetto prevede la centralizzazione dei pazienti dell’area adriatico ionica, favorendo un iniziale flusso verso il centro cardochirurgico degli Ospedali Riuniti, dal quale sarà a sua volta esportato un modello di lavoro che possa progressivamente consentire ai partner di raggiungere gli stessi livelli qualitativi del centro marchigiano. In sostanza le Marche, con Ancona, si propongono, data l’eccellenza raggiunta in questa specializzazione, quale centro di riferimento per la più ampia Macroregione adriatico ionica. Al convegno internazionale “Verso un modello hub & spoke per la Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica nella Macroregione adriatico ionica” organizzato dall’Azienda ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona e coordinato stamane dal consigliere regionale e docente universitario Gianluca Busilacchi, sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, il commissario straordinario della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande, l’ambasciatore Fabio Pigliapoco Segretario Iniziativa adriatico ionica, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, il direttore generale degli Ospedali Riuniti Paolo Galassi, il rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi, il direttore del Servizio salute della Regione Piero Ciccarelli, medici e rappresentanti delle istituzioni dei Paesi che si affacciano sull’Adriatico e lo Ionio. “E’ fondamentale che la strategia macroregionale – ha detto Spacca – si concretizzi in progetti di alto livello. Quello sulla Cardiologia e cardiochirurgia pediatrica lo è sicuramente ed è per questo che lo porteremo all’attenzione dell’Europa. La Macroregione adriatico ionica non avrebbe senso se non si riempisse di contenuti e progetti che aiutino le comunità a vivere in maniera più integrata in relazione ai bisogni più urgenti. Tra i principali c’è il diritto alla salute”. Spacca ha ricordato che, con la Macroregione, le risorse europee non verranno più assegnate solo a progetti di carattere locale, ma avranno come priorità iniziative di dimensione interregionale ed internazionale. Tutela del mare, infrastrutture, agricoltura, imprese, servizi, tra cui principalmente la sanità, si concretizzano ora in progetti da sottoporre alla Ue attraverso il Piano d’azione che sarà implementato ad Atene il 6 e 7 febbraio prossimi. Il progetto sulla Cardiochirurgia pediatrica sarà inserito nel Piano su proposta dello stesso Spacca che ad Atene interverrà a nome del Comitato delle Regioni europee. Il Piano sarà poi inviato all’attenzione del Consiglio europeo nel corso del semestre italiano dell’Ue, per essere approvato definitivamente entro dicembre. “Il progetto che discutiamo oggi – ha aggiunto Spacca – è di grande importanza non solo per le Marche, ma anche per l’Italia. Per la nostra regione si tratta del modo più intelligente per accrescere la specializzazione degli Ospedali riuniti, per offrire servizi di qualità elevatissima non solo alla nostra comunità, ma anche in ambito europeo”. Spacca ha infine ricordato come, nella costruzione della Macroregione adriatico ionica, sia fondamentale la spinta a una leadership politica forte che può essere esercitata dai due Paesi che, in questa fase, hanno un ruolo di primo piano: Italia e Grecia, che si alterneranno quest’anno alla presidenza della Ue.
Il centro di Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica di Ancona è già punto di riferimento di un’area più vasta delle Marche e che comprende Abruzzo, Molise, parte dell’Umbria e della Puglia. Garantisce una potenziale attività operatoria pediatrica di 400-450 interventi annui con indicatori di esito eccellenti. Il sevizio offre ambulatori di diagnostica fetale, counselling prenatale con il cardiochirurgo, studio del miglior punto nascita e percorso terapeutico post natale. Da non sottovalutare la sua capacità di offrire assistenza a qualunque fascia di età, grazie all’esperienza maturata e alla presenza di un ospedale pediatrico. Il reparto offre un sistema di logistica che prevede il pernottamento di uno dei genitori per tutta la durata della degenza e l’accoglienza per il genitore rimanente o per un parente presso una di tre case di accoglienza. Da circa un anno è presente inoltre una casa di accoglienza in grado di fornire assistenza a tutto il nucleo famigliare. Quotidiana è poi l’assistenza psicologica per pazienti e genitori, con una psicologa in reparto tutti i giorni ed un insieme di attività ricreative per i più piccoli (clown-terapia, musico-terapia, pet-therapy). Con il Progetto in ambito macroregionale si punta a creare un sistema tipo Hub and Spoke nel quale Ancona rappresenta il centro di riferimento, in virtù dei risultati dell’attività svolta che sono di assoluta eccellenza e si posizionano ai vertici a livello internazionale, con una mortalità precoce di circa lo 0,4%. Il dato si posiziona ben al di sotto della media europea e nazionale. Ciò consente al reparto di porsi a livello internazionale come un centro “motore”. (AgenParl)

lunedì 20 gennaio 2014

AREA VASTA 2, GIOVANNI STROPPA NUOVO DIRETTORE




La giunta regionale delle Marche ha nominato oggi i direttori di Area vasta. Su proposta del neo direttore dell'Asur Gianni Genga. Maria Capalbo dirige l'Area vasta 1 (Pesaro); Giovanni Stroppa l'Area vasta 2 (Ancona); Pierluigi Gigliucci l'Area vasta 3 (Macerata); Alberto Carelli l'Area vasta 4 (Fermo); Massimo Del Moro l'Area vasta 5 (Ascoli). Le scelte, ha spiegato il direttore Gianni Genga, “sono state fatte sulla base della necessità di garantire la continuità dell’azione positiva già intrapresa e di avere, quindi, come punto di riferimento, professionisti che hanno contribuito ai risultati raggiunti e hanno maturato una positiva esperienza nei territori delle Aree vaste per le quali sono stati proposti”. “La Giunta ha recepito le indicazioni del direttore Genga che ha proposto professionisti di sua fiducia che saranno i principali suoi collaboratori - ha evidenziato l’assessore regionale alla Salute, Almerino Mezzolani - Le persone incaricate hanno contribuito a portare avanti la riforma del sistema sanitario regionale, raggiungendo, non senza sacrifici, ottimi risultati che hanno proiettato la sanità marchigiana ai vertici nazionali, ma che vanno confermati proseguendo nell’azione di riordino. Squadra che vince non si cambia”.

lunedì 13 gennaio 2014

GIANNI GENGA NUOVO DIRETTORE ASUR MARCHE

Nomine della Regione Marche in materia di Sanità.Piero Ciccarelli è il nuovo dirigente del Servizio Salute della Regione Marche.La Giunta regionale ha poi nominato Gianni Genga, già direttore Area Vasta di Fermo, nuovo direttore dell’Asur Marche. "Nel segno della continuità del lavoro di riforma fatto finora" ha commentato il Governatore Spacca in conferenza stampa. Le altre nomine: Paolo Galassi è stato confermato dalla Giunta regionale alla direzione dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona. Aldo Ricci è stato confermato direttore generale dell’Azienda ospedaliera Marche Nord di Pesaro.

Marco Antonini
 

mercoledì 30 ottobre 2013

NELLE MARCHE SI SPERIMENTA LA RICETTA ELETTRONICA


Tra le prime in Italia, la Regione Marche ha avviato la sperimentazione per la “dematerializzazione” della ricetta rossa, che prevede il graduale subentro della ricetta elettronica alla tradizionale ricetta cartacea per la prescrizione di farmaci e prestazioni di specialistica ambulatoriale. La fase pilota vede il coinvolgimento della rete diabetologica regionale, presente in vari punti su tutte le Aziende Ospedaliere e le Aree Vaste dell’ASUR. Grazie collaborazione dei professionisti che operano in queste strutture, è stato possibile avviare la sperimentazione e, sulla base dell’esperienza maturata, si prevede il graduale coinvolgimento di tutto il Servizio sanitario regionale. Con la ricetta elettronica i medici di famiglia, i pediatri e i medici specialisti registreranno le prescrizioni in un sistema informativo nazionale e rilasceranno all’assistito un “promemoria” contenente le stesse informazioni presenti nella ricetta cartacea. L’assistito, con il promemoria, potrà recarsi in qualunque struttura sanitaria per richiedere le visite, gli esami e le prestazioni specialistiche o presso le farmacie convenzionate per richiedere i farmaci. “A questo scopo – rileva l’assessore alla Salute, Almerino Mezzolani - risulta fondamentale l’apporto delle farmacie, convenzionate e pubbliche, da sempre all’avanguardia nelle innovazioni e nell’assicurare il miglior servizio ai cittadini”. L’innovazione, oltre a rappresentare un obbligo normativo, ricorda l’assessore, “rappresenta una opportunità sia per i medici nella gestione dei pazienti, in quanto strettamente correlata alla introduzione del Fascicolo Sanitario Elettronico, sia per i pazienti che saranno facilitati nell’accesso alle prestazioni sanitarie.”

martedì 1 ottobre 2013

BREVI DAL TERRITORIO: Ex ARDO, Francesca Merloni, Expo 2015, Tecnowind, Cotton Club

Ex ARDO, la CNA di Fabriano chiede giustizia e pari dignità per le aziende fornitrici. Riteniamo - si legge in una nota - che gli atti compiuti, in tutto o in parte, contraddicano lo spirito della legge Marzano. Non sono stati tutelati sufficientemente gli interessi dei fornitori e creditori, nella maggior parte piccole aziende, su cui grava ed è gravato, l'intero onere del fallimento della Antonio Merloni. Auspichiamo anche un eventuale intervento della magistratura per dirimere le responsabilità e valutare gli atti compiuti di tutta questa nebulosa vicenda che ha avuto effetti devastanti sull'intero tessuto economico e sociale fabrianese.

Dopo le polemiche in Consiglio Comunale, durante l'approvazione del Bilancio di previsione avvenuta sabato scorso, Francesca Merloni raccoglie la sfida lanciata dal Consigliere Emanuele Rossi: "Rinuncio ai 10 mila euro per Poiesis - ha dichiarato - in frangenti come questi è difficile chiamarsi Merloni. Il contro - appello della poetessa: "Ora quei soldi fateli fruttare, che non vadano a sopperire alle emergenze di pochi, ma che servano per tutti".

Verso Expo 2015. Prende il via dalle Marche il “tour” di Padiglione Italia nei territori per una progettazione partecipata di Expo 2015. Oggi Fabriano (ore 10,00, Oratorio della Carità) si svolgerà il primo di una serie di cinque seminari su tutto il territorio nazionale, per il coinvolgimento delle eccellenze territoriali italiane a Expo 2015.

Fabriano, oggi l'addio a Luciano Cola, pensionato, ex barbiere poi cartaio. L'uomo è stato colto da un malore improvviso presso la sua abitazione. Il rito funebre stamattina nella Chiesa di San Giuseppe Lavoratore.

Ex ARDO, sindacati ed operai hanno deciso di organizzare un presidio presso la sede della Banca Toscana, Gruppo MPS, promotore, quest'ultimo, della richiesta di annullamento della vendita alla JP alla quale si sono
associate poi altre banche. L'iniziativa si svolgerà presumibilmente tra giovedì e venerdì.

Tecnowind, rinviata la presentazione del nuovo Piano Industriale a lunedì. Cauto ottimismo per i 350 lavoratori dell'azienda di cappe e per l'indotto. Entro il 15 ottobre il documento dovrà essere inviato al Tribunale di Ancona che aveva concesso il concordato per il passaggio della proprietà.

Vertenza Cotton Club, l'Assessore alle Attività Produttive del Comune di Fabriano chiede  un incontro con i sindacati e l'azienda. E' necessario, afferma Giuseppe Galli, verificare il rispetto dell'accordo regionale sottoscritto a suo tempo". Serve una strategia per la ripresa del territorio su progetti che permettano di valorizzare il comprensorio come brand.

La giunta regionale ha approvato la delibera per il riordino delle reti cliniche. ''Un passo fondamentale nel processo di riqualificazione del Servizio sanitario regionale - ha detto il governatore Gian Mario Spacca -, che consente ai cittadini di usufruire delle prestazioni più qualificate per ogni tipo di patologia grazie all'integrazione dei diversi servizi sul territorio''. Intanto il Consigliere Dino Latini critica: "Liste di attesa troppo lunghe, la metodologia delle prenotazioni va cambiata".

La Confartigianato di Fabriano interviene sulla chiusura del Tribunale e dell'Agenzia delle Entrate. "Rischiamo l’isolamento, con gravi danni e disagi per cittadini e imprese. Il Governo centrale ci sta tagliando fuori. Ci batteremo contro queste scelte che riteniamo assurde". Con Quadrilatero e Pedemontana incompiute, inoltre, spostarsi continuamente a Jesi o Ancona sarebbe insostenibile. Chiediamo un ripensamento alle Istituzioni che ci stanno gradualmente abbandonando.

"Il Sistema di Protezione civile delle Marche è un'eccellenza del Paese" lo ha dichiarato il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Franco Gabrielli ad Ancona nell'ambito della campagna nazionale per la riduzione del rischio sismico. L'atteggiamento più adatto, ha detto, ''è quello delle Marche che si sono preoccupate prima della prevenzione, con la realizzazione di edifici antisismici, poi con una grande capacità di gestione delle emergenze.

giovedì 5 settembre 2013

BREVI DAL TERRITORIO: Sanità, Mostra Mercato dell'Artigianato, chiusura aziende

Garantire equità di accesso e di trattamento per tutti i pazienti e superare le carenze assistenziali ancora sofferte dai cittadini. Sono gli obiettivi della riorganizzazione delle reti cliniche, adottata dalla Giunta e trasmessa all'Assemblea legislativa delle Marche. Nonostante le minori risorse nazionali, l'Assessore alla Salute Mezzolani mira ad un'assistenza diffusa e uniforme sul territorio, senza tagli nei servizi.

"La forza delle parole di Papa Francesco per la pace e la non violenza sta toccando i cuori di centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. Come tantissimi uomini e donne in Italia e all'estero, ho deciso di aderire alla giornata di digiuno e preghiera per la pace in Medio Oriente e in tutto il mondo indetta dal Santo Padre". Così il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca.

Si alza oggi pomeriggio il sipario sulla 26° edizione della Mostra Mercato Regionale dell'Artigianato. Partecipano più di 80 aziende artigiane, il 70% di Fabriano, per un week end  dedicato alla manualità esperta degli artigiani fabrianesi e non solo. Segui la diretta no stop di Radio Gold da piazza del Comune.

L’assessore Galli: “In un momento difficile come quello del nostro territorio è necessario guardare avanti e lavorare per favorire eventi che possano mettere in mostra le nostre eccellenze, così come dibattere sui temi dell'economia locale.“

Lavoratori dell'Indesit, Antonio Merloni, Elica, Best, Tecnowind, J.P. e Faber incontreranno mercoledì 11 settembre presso la Camera dei deputati, la Presidente Laura Boldrini. Le segreterie provinciali di  FIM-FIOM-UILM chiedono un interessamento urgente di tutto il parlamento sulla drammatica situazione in cui versa il nostro territorio. E' allarme sociale nel fabrianese - denuncia Bassotti della FIOM - colpa del distretto industriale del "monoprodotto".

Allarme della Confartigianato: la ripresa è lontana. L'autunno si apre denso di incertezza: dubbi sulle commesse, produzione e occupazione sono appesi ad un filo. Nei primi sei mesi dell'anno il saldo tra cessazioni e nuove imprese è a -22. Necessaria una diversificazione economica - afferma la CGIA - e la ripresa dei lavori della Quadrilatero. Siglato intanto l'accordo sindacale per la Tecnowind.

Oggi alle ore 18 sarà inaugurata, in piazza del Comune a Fabriano, la 26° Mostra mercato regionale dell’Artigianato. Interverranno tutte le maggiori autorità del territorio. A seguire, concerto della Banda musicale “città di Fabriano”. Segui la diretta su Radio Gold.

martedì 3 settembre 2013

COS'E' IL 118. LE RISPOSTE ALLE SEGNALAZIONI DI LUCA, IL GIOVANE CON LA FEBBRE A 40

A seguito della segnalazione di un cittadino che riportiamo a fondo pagina, in cui lamentava disagi una volta telefonato al 118 per febbre a 40° pubblichiamo una dichiarazione che è giunta in redazione tramite il dottor Tonino Setaro dell'Ospedale "Profili" di Fabriano. "L'operatore del 118, che per noi risponde da Ancona, è un infermiere addestrato appositamente per fare il punto della situazione di gravità, attraverso domande già prestabilite, in caso di richiesta di soccorso a domicilio o sul luogo dell'evento. Non può e non deve dare consigli medici, o sanitari in senso lato, se non quelli necessari nell'attesa dell'ambulanza e della equipe più idonea al caso. Per le altre situazioni anche urgenti ma senza pericolo immediato per la vita ci sono i medici di famiglia e la così detta guardia medica (continuità assistenziale). Anche l'accesso al pronto soccorso dovrebbe essere limitato alle situazioni di allarme, o gravi o non chiare. Questa apparente rigidità serve per dare una risposta, anche telefonica alla richiesta di soccorso se il telefono non è occupato a lungo, pronta e il più possibile commisurata alla situazione di gravità e senza ritardi per un uso improprio. Questo per chiarire, spero, perché una persona non si può aspettare un consulto dall'operatore del 118 ( e l'esame anamnestico mirato e quello obiettivo che sono atti medici?) Spero di cuore che lo sfortunato concittadino cominci a vedere un miglioramento perché la temperatura molto alta non è affatto piacevole." Grazie per la rapidità nella risposta e per la chiarezza. Radio Gold News è sempre a disposizione per informare i cittadini e per offrire un servizio di utilità sociale.

Per leggere le dichiarazioni di Luca clicca qui:
http://radiogoldfabriano.blogspot.it/2013/09/40-di-febbre-in-piena-notte-la-lentezza.html


Marco Antonini



40° DI FEBBRE IN PIENA NOTTE, LA LENTEZZA E LA COMPLESSITA' DEL 118...

Un nuovo caso che ha dell'incredibile raccontato in esclusiva a Radio Gold News. Reparto sanità. Questa notte alle ore 3, Luca, un giovane fabrianese alle prese con 40° di febbre contatta il numero d'emergenza 118 per un consulto in quanto la temperatura non scendeva dopo aver preso sei pasticche di paracetamolo. L'ultima, un'ora prima della telefonata. Racconta il ragazzo: "Ho chiamato il 118 e un operatore mi risponde al decimo squillo quando, ormai, stavo per riagganciare la cornetta. Insisto e, prima o poi, un addetto - sembrava mezzo assonnato - mi risponde. Dopo aver spiegato tutto l'iter influenzale con 40° di febbre vengo liquidato in modo drastico: 'Contatti la Guardia Medica, se prende carta e penna gli detto il numero.' Armato di pazienza prendo appunti." Il giovane fabrianese, indignato, cerca su Internet di capire in quali casi la febbre aumenta a dismisura anche dopo aver preso la tachipirina in continuazione. Colpisce la professionalità, l'umanità e anche la rapidità che le strutture offrono ai cittadini che pagano regolarmente le tasse. "Mi domando se è era troppo difficile analizzare il quadro clinico al momento o se non era meglio trasferire internamente la telefonata. A volte i cittadini si abbattono perché non è facile capire il funzionamento complicato di un servizio semplice ed essenziale. Mi chiedo, in caso di svenimento o altro, nell'ipotesi in cui il malato fosso a casa da solo cosa sarebbe successo o chi sarebbe intervenuto." Segnalate i vostri disagi sanitari alla rubrica "Dillo a Radio Gold" scrivendo a: direzione.radiogold@libero.it
 

Marco Antonini

mercoledì 14 agosto 2013

TORRETTE, ISTITUITO REPARTO "UNITA' MIDOLLO SPINALE"


È operativo nelle Marche il reparto per la cura delle lesioni acute del midollo spinale. L’Unità spinale è stata istituita presso gli Ospedali Riuniti di Ancona. “Dopo un lungo processo amministrativo e una fase biennale di sperimentazione abbiamo realizzato un servizio che qualifica ulteriormente la sanità marchigiana”, afferma l’assessore alla Salute, Almerino Mezzolani. L’Unità spinale può prendere in carico 40-50 pazienti l’anno. Durante la sperimentazione ne ha curati 50 con 4 posti letto.
(Ansa)

domenica 4 agosto 2013

TRASPORTO SANITARIO: LA REGIONE IN RITARDO A DANNO DEL SERVIZIO PUBBLICO. Di Centrodestra Marche


Le Pubbliche assistenze sono avvisate: la Regione Marche non è ancora pronta e ha i conti ancora in alto mare. I ritardi dei rimborsi accumulati negli anni a fronte di un servizio già reso nell'interesse pubblico stanno progressivamente affossando le tante associazioni locali pesantemente esposte con gli istituti di credito. Gravissima la mancanza della Regione Marche che rischia seriamente di compromettere un servizio assolutamente insostituibile e che appartiene a pieno titolo all'impianto sanitario regionale. L'assessorato alla Sanità è decisamente in ritardo su tutta la linea.  La revisione della spesa pubblica non  può e non deve vedere il coinvolgimento di servizi così strategici che sono il fondamento di uno Stato sociale. "Sono passati 5 mesi dalla firma di questo accordo - attacca Silvetti - ma nulla è stato ancora fatto. E' possibile che non ci si renda conto della gravissima situazione che le Pubbliche Assistenze stanno vivendo? Possibile che ancora non si sia sbloccata una situazione verso la quale Assessore e Giunta avevano preso un impegno preciso? L'assessorato  Mezzolani dica chiaramente che l'accordo di Febbraio  è solo l'ennesima presa in giro a danno di coloro che pur svolgendo un servizio pubblico vedono ritorcersi contro la mancanza totale di una strategia di Governo  della sanità regionale ma allo stesso tempo farebbe bene a trarre le conclusioni che merita. Dimissioni.

Daniele Silvetti
Consigliere Regionale Centrodestra Marche

martedì 21 maggio 2013

MATELICA E SASSOFERRATO CASE DELLA SALUTE. TUTTO SULLA DELIBERA REGIONALE


La Giunta regionale ha approvato la delibera sulla riconversione dei piccoli ospedali in Case della salute e sul potenziamento della rete dell’emergenza del 118. Il provvedimento finale prende atto dei cosiddetti “suggerimenti” che la V° Commissione consiliare ha formulato sul provvedimento “per qualificare risposte adeguate ai bisogni espressi dai territori”. Nelle Marche i posti letto si riducono di 550 unità, passando complessivamente da 6.251 a 5.701, con un taglio dell’8,8%. La riduzione è dovuta a un taglio di 790 posti letto per acuti, pari a meno 14,82% e a un incremento di 240 posti letto di lungodegenza e riabilitazione, pari a più 25,9%.  La distribuzione, per Azienda, dei tagli è diversificata: quella per acuti si applica a Inrca e Asur nell’ordine del 15%, mentre Marche Nord e Torrette hanno un taglio del 6%, il Privato del 36%. Poiché l’incremento dei posti letto di lungodegenza e riabilitazione è anch’esso diversificato, con un valore più elevato per l’Asur, il risultato finale della riduzione all’8,8% è legato a una riduzione complessiva di posti letto per le Aziende ospedaliera e l’Inrca nell’ordine del 4-5%, mentre per l’Asur e attorno al 10%, così come per il Privato accreditato. Caposaldo della nuova riorganizzazione è la Casa della Salute che viene realizzata attraverso la riqualificazione dei piccoli ospedali: 15 strutture con posti letto totali compresi tra 20 e 68, di cui solo 5 con posti letto superiori a 50. Pergola e Amandola mantengono la qualifica ospedaliera. Sono, invece, riconvertite in Case della Salute le strutture di: Sassocorvaro, Cagli, Fossombrone, Chiaravalle, Cingoli, Sassoferrato, Loreto, Recanati, Tolentino, Treia, Matelica, Montegiorgio, Sant’Elpidio a Mare. Le Case della Salute garantiranno le cure primarie e quelle intermedie. Vedranno potenziati i servizi di emergenza territoriale. Complessivamente, calcolano dalla Regione Marche, la Rete di soccorso vede schierati più mezzi rispetto agli standard nazionali per favorire la riconversione dei piccoli ospedali in Case della Salute. È prevista una diversa distribuzione degli automezzi e una postazione aggiuntiva (Mezzo di soccorso avanzato) per ciascuna Centrale operativa territoriale del 118.

giovedì 16 maggio 2013

OSPEDALE MATELICA, 40 POSTI LETTO IN TUTTO?


Questa mattina presso la Regione Marche si è stabilito il futuro anche dell’ospedale di Matelica “Mattei” dopo grande battaglia durata nel tempo da parte di tutte le forze politiche. L’obiettivo era quello di ottenere almeno il minimo indispensabile per ottemperare alle esigenze particolari della cittadina dell'entroterra che si ritroverebbe, causa tagli della spesa pubblica sanitaria, in enorme difficoltà nel gestire le situazioni più complesse. Senza considerare la difficoltà nei trasporti per raggiungere i più grandi ospedali. Sembrerebbe che attualmente si sia stabilito per l’ospedale di Matelica 20 posti letto per la R.S.A e 10 posti letto per la R.S.M. e 10 posti letto per la riabilitazione specialistica. Probabilmente sará fatto salvo il primo intervento. Si attendono sviluppi per ciò che concerne i trasporti per ciò che attiene alla autoambulanza medicalizzare e infermieristica.
 
Gessica Menichelli

giovedì 4 aprile 2013

SANITA' MARCHE, IL COMMISSARIAMENTO NON E' UNA SOLUZIONE


In Regione prosegue il dibattito sulla sanità marchigiana. Molte le polemiche intorno ai piccoli ospedali che verranno convertiti in “Case della Salute”, come per i nosocomi di Sassoferrato e Matelica. Intanto su Facebook “Le Marche con Spacca” tuona così: “Occorre fare in fretta ed evitare in tutti i modi il commissariamento della sanità, perché, in caso contrario, ecco le conseguenze: aumento automatico addizionale Irpef ed Irap; blocco automatico del turn over del personale del servizio sanitario; divieto di effettuare spese obbligatorie per due anni e cioè azzeramento di tutti gli interventi regionali più importanti; decadenza di tutti i direttori generali, amministrativi e sanitari in Regione nonchè l'assessorato alla salute.” Il Governatore Spacca ha dichiarato poco fa: “La Giunta questa mattina ha preso visione della proposta del direttore dell'Asur e gli ha chiesto di confrontarla con i territori nelle prossime settimane, per offrire ad ogni comunità la situazione più appropriata compatibile con gli interessi generali della nostra Regione. Via libera, inoltre, al potenziamento della rete di emergenza e del soccorso nelle zone dell'entroterra con più mezzi e più servizi. Solo dopo questo confronto si passerà all'adozione del provvedimento amministrativo. solo allora sarà giusto contestare o insultare.” Intanto, l’Assessore regionale al Bilancio, Pietro Marcolini afferma che “… il commissariamento non è una soluzione. La Regione Marche rispetta faticosamente i limiti del pareggio di bilancio generale e, in particolare, della sanità.”
 
Marco Antonini

mercoledì 3 aprile 2013

Regione, nessun cambio a vertici sanita'

(ANSA) - ''Nessun cambiamento ai vertici aziendali della sanita'''. La giunta regionale smentisce indiscrezioni di stampa apparse oggi, e in una nota invita ''gli operatori dell'informazione a una verifica puntuale delle fonti che evidentemente diffondono informazioni destituite di ogni fondamento''. La giunta ribadisce che ''il processo di riforma del sistema sanitario regionale sta procedendo secondo la programmazione stabilita, che non prevede cambiamenti delle figure apicali''.

giovedì 21 febbraio 2013

ATTUALITA': ANPAS NON FIRMA PROTOCOLLO D'INTESA SUI TRASPORTI SANITARI. BLOCCO AMBULANZE

''Non e' condivisibile l'atteggiamento dell'Anpas che, unica tra le Croci onlus, non ha firmato ieri il protocollo d'intesa sui trasporti sanitari. Una posizione che francamente lascia interdetti, in quanto l'accordo è stato siglato, invece, dalle altre associazioni: Croce rossa, Misericordie, Marche pubbliche assistenze, che coprono l'80% dei servizi erogati''. Cosi' l'assessore regionale alla Salute Almerino Mezzolani sullo sciopero annunciato dall'Anpas che ha interrotto le trattative ed aggiunge: "Non è comprensibile questo atteggiamento – rimarca l’assessore – perché tutte le altre Croci hanno condiviso l’intesa sia sul pregresso, sia sui percorsi che guideranno il settore nel prossimo futuro. Bastano pochi dati per sottolineare il grande e responsabile lavoro comune che è stato portato avanti dalla Regione, dall’Asur e dalla Croci (Anpas esclusa): malgrado il taglio previsto dalla spending review dello Stato, in misura pari al 10% del costo del servizio complessivo, siamo riusciti a definire i tetti di spesa per il quadriennio 2013-16 relativi al trasporto prevalentemente sanitario – per il quale non è stato previsto alcun taglio – e per il trasporto in emergenza, per il quale è stato previsto un incremento del tetto di spesa storico del 30%. L’ipotesi di accordo, appena approvata dalla Giunta, darà la possibilità di ricontrattare, in ciascuna Area Vasta, i trasporti necessari, per i quali alle Associazioni che daranno la disponibilità a effettuare i servizi richiesti, saranno riconosciuti i costi effettivamente sostenuti e documentati, come previsto dalla nuova normativa. È stato inoltre riconosciuto, per il triennio precedente 2010-12, un incremento del tetto di spesa storico pari a € 1.500.000,00 che sarà riconosciuto alle Associazioni che hanno fornito le prestazioni in emergenza sulla base della documentazione dei costi sostenuti”. Intanto, è stato annunciato il blocco, ad oltranza, delle ambulanze nei prossimi giorni

martedì 5 febbraio 2013

SANITA': 15 OSPEDALI MARCHIGIANI TRASFORMATI IN "CASE DELLA SALUTE". POTENZIATE LE AMBULANZE

15 piccoli ospedali marchigiani, infatti, saranno trasformati in “Case della Salute” dedicate a funzioni di tipo territoriale o di lungodegenza, lasciando ai Presidi Ospedalieri di Area Vasta e alle Aziende  Ospedaliera, Ospedaliero Universitaria e INRCA le funzioni per l'acuzie. Su 33 strutture presenti nelle Marche, infatti, 15 hanno tra i 20 e i 68 posti letto: troppo pochi per gli standard fissati dal Governo come garanzia di qualità e sicurezza nelle prestazioni per i malati acuti. Gli ospedali che subiranno la variazione sono: Sassoferrato, Chiaravalle e Loreto per la provincia di Ancona. Sassocorvaro, Pergola, Fossombrone e Cagli per quella di Pesaro. Recanati, Tolentino, Cingoli, Treia e Matelica per Macerata e Amandola, Montegiorgio e Sant'Elpidio a Mare per il Fermo. I tagli alla sanità imposti dal Governo prevedono un taglio di 180 milioni per il 2013 che diventeranno 600 milioni di euro in tre anni. Si prevede, quindi, la nascita di un sistema dei trasporti sanitari e di emergenza che porti il paziente nella sede giusta, nel tempo giusto e una "rete" di strutture e servizi differenziati per intensità delle cure fornite. La nuova organizzazione sanitaria secondo la Regione "consente di superare la frammentazione ospedaliera, ma può funzionare in presenza di una rete di trasporti di emergenza diffusa sul territorio". È questa la vera novità della riorganizzazione, per la quale è previsto un investimento per redistribuire in modo più diffuso e appropriato nel territorio di Area Vasta le ambulanze del soccorso territoriale".

POTENZIAMENTO DELLE AMBULANZE:

La diffusione dei servizi di emergenza su tutto il territorio regionale, in particolare dell'intero entroterra regionale, sarà possibile grazie al potenziamento dei mezzi di soccorso. "Già ora - dicono dalla Regione al Messaggero - questi mezzi sono superiori a quelli che dovremmo avere sulla base degli standard, ma per garantire i servizi anche sui territori montani particolarmente ampi, ancorché con popolazione scarsa, è stata prevista una riclassificazione dei mezzi di soccorso (MS) nelle tre tipologie (MSA, con medici e infermieri, MSI con Infermieri, MSB con volontari), garantendo un MSA aggiuntivo in ciascuna Centrale 118 come riserva per coprire eventuali richieste eccedenti le attuali. L'intero servizio sarà organizzato in maniera unitaria in tutto il territorio regionale, superando l'attuale frammentazione e diverrà più efficiente grazie alla assunzione di quella parte dei medici del 118 oggi ancora con rapporto convenzionale e grazie al potenziamento delle competenze degli equipaggi infermieristici".

Marco Antonini

martedì 29 gennaio 2013

ULTIM'ORA: REGIONE MARCHE, REFERTI MEDICI VIA WEB E SMARTPHONE

Rivoluzione in campo santiario regionale con referti medici via web, smartphone e smart-tv. E' operativo, infatti presso il data center della Regione Marche, il primo servizio al pubblico erogato da una nuova infrastruttura "Cloud" sviluppata all'interno del progetto MCloud. I cittadini possono accedere, attraverso un unico portale, ai referti dei laboratori di analisi della Regione Marche, sia attraverso web che smartphone.E' nata in sinergia con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l'Università di Camerino e la Politecnica di Ancona.

giovedì 24 gennaio 2013

PRESENTATI I 5 NUOVI PRIMARI DELL'AREA VASTA 2


Fabriano: sono stati presentati ieri mattina nella sala Parca dell'opedale Engles Profili i 5 nuovi primari dell'Area Vasta 2, vincitori delle procedure concorsuali. Sono il dottor Arduino Samorì, nuovo responsabile della medicina generale di Senigallia, il dottor Augusto Verzelli, nuovo primario di chirurgia presso 
l'ospedale Profili di Fabrino, il dottor Paolo Busella, nuovo responsabile del reparto di anatomia patologica di Fabriano,  il dottor Piero Scipione, che entra a cardiologia a Fabriano ed infine il dott. Carlo Consantini alla cardiologia di Jesi.