martedì 5 febbraio 2013

SANITA': 15 OSPEDALI MARCHIGIANI TRASFORMATI IN "CASE DELLA SALUTE". POTENZIATE LE AMBULANZE

15 piccoli ospedali marchigiani, infatti, saranno trasformati in “Case della Salute” dedicate a funzioni di tipo territoriale o di lungodegenza, lasciando ai Presidi Ospedalieri di Area Vasta e alle Aziende  Ospedaliera, Ospedaliero Universitaria e INRCA le funzioni per l'acuzie. Su 33 strutture presenti nelle Marche, infatti, 15 hanno tra i 20 e i 68 posti letto: troppo pochi per gli standard fissati dal Governo come garanzia di qualità e sicurezza nelle prestazioni per i malati acuti. Gli ospedali che subiranno la variazione sono: Sassoferrato, Chiaravalle e Loreto per la provincia di Ancona. Sassocorvaro, Pergola, Fossombrone e Cagli per quella di Pesaro. Recanati, Tolentino, Cingoli, Treia e Matelica per Macerata e Amandola, Montegiorgio e Sant'Elpidio a Mare per il Fermo. I tagli alla sanità imposti dal Governo prevedono un taglio di 180 milioni per il 2013 che diventeranno 600 milioni di euro in tre anni. Si prevede, quindi, la nascita di un sistema dei trasporti sanitari e di emergenza che porti il paziente nella sede giusta, nel tempo giusto e una "rete" di strutture e servizi differenziati per intensità delle cure fornite. La nuova organizzazione sanitaria secondo la Regione "consente di superare la frammentazione ospedaliera, ma può funzionare in presenza di una rete di trasporti di emergenza diffusa sul territorio". È questa la vera novità della riorganizzazione, per la quale è previsto un investimento per redistribuire in modo più diffuso e appropriato nel territorio di Area Vasta le ambulanze del soccorso territoriale".

POTENZIAMENTO DELLE AMBULANZE:

La diffusione dei servizi di emergenza su tutto il territorio regionale, in particolare dell'intero entroterra regionale, sarà possibile grazie al potenziamento dei mezzi di soccorso. "Già ora - dicono dalla Regione al Messaggero - questi mezzi sono superiori a quelli che dovremmo avere sulla base degli standard, ma per garantire i servizi anche sui territori montani particolarmente ampi, ancorché con popolazione scarsa, è stata prevista una riclassificazione dei mezzi di soccorso (MS) nelle tre tipologie (MSA, con medici e infermieri, MSI con Infermieri, MSB con volontari), garantendo un MSA aggiuntivo in ciascuna Centrale 118 come riserva per coprire eventuali richieste eccedenti le attuali. L'intero servizio sarà organizzato in maniera unitaria in tutto il territorio regionale, superando l'attuale frammentazione e diverrà più efficiente grazie alla assunzione di quella parte dei medici del 118 oggi ancora con rapporto convenzionale e grazie al potenziamento delle competenze degli equipaggi infermieristici".

Marco Antonini

Nessun commento:

Posta un commento