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martedì 21 gennaio 2014

PARIANO: "RENZI-BERLUSCONI E LA STORIELLA DEL MAIALE E DELLA GALLINA. E IL PD?"


Vanity Fair

Il presidente del Consiglio Comunale di Fabriano interviene a Radio Gold News a seguito del dibattito politico nazionale dopo l'incontro tra Renzi e Berlusconi. Commenta  Pino Pariano: “Dopo aver appreso che il documento portato in direzione nazionale PD sulla riforma della legge elettorale non conteneva l'introduzione delle preferenze mi lascia perplesso e scontento. Il fatto che Berlusconi dichiari: "Tra me e Renzi c'e' tanta sintonia" mi fa tornare in mente una storiella. Maiale e gallina si incontrano. La gallina dice al maiale: "Possiamo fare grandi cose insieme, come le uova al prosciutto". Il maiale ci pensa e poi sbotta: 'Eh no, così uno di noi finisce a fette!' Speriamo che il PD sbotti prima dell'esecuzione”





giovedì 28 novembre 2013

BERLUSCONI DECADUTO. IL PUNTO - DA MATELICA - DI GESSICA MENICHELLI

Il Senato ha votato la decadenza di Silvio Berlusconi. Oggi, forse, rappresenta il giorno più lungo per Berlusconi. Un uomo che nell'ultimo ventennio ha modificato la politica italiana, dal linguaggio ai costumi e che fino alla fine si ostina a conservare il proprio status, pur in presenza di norme che la sua forza politica, attraverso i suoi rappresentanti hanno votato. In tutto questo, il buon senso e il senso di dignità è indiscutibilmente colpito nel suo intimo. Il Cavaliere perde  lo status di parlamentare e verrà sostituito dal primo dei non eletti in Molise, Salvatore Di Giacomo a causa della condanna a quattro anni di reclusione (di cui tre condonati con l'indulto entrato in vigore con la Legge n. 241 del 31 luglio 2006) dalla Corte di Cassazione  il 30 luglio 2013. Giornata tesa per la politica italiana, come ogni volta ha per oggetto questioni che vedono il Cavaliere protagonista. L’atmosfera  in Senato  è stata per tutta la giornata colma di episodi di nervosismo da parte di molti esponenti politici. Gasparri ha focalizzato le sue attenzioni ai senatori a vita, colpevoli secondo il rappresentante di Forza Italia (Pdl) , di essersi presentati soltanto in occasione del voto sull’espulsione del Cavaliere. Inopportuno considerando che il cavaliere ha il 99% di assenze al Senato. Non sono mancate le schermaglie tra i senatori Bondi e Formigoni le cui foto della lite hanno fatto il "giro del web" per tutto il pomeriggio mentre  la Mussolini ha attaccato fortemente  Alfano. Si è discusso su tutto, niente è stato lasciato al caso da parte di nessuno, ne dai rappresentanti di destra che di sinistra, a partire dalla disputa sulla “METODOLOGIA DEL VOTO". Il voto è avvenuto a scrutinio palese, anche se fino all'ultimo gli esponenti di Forza Italia hanno provato a chiedere la votazione segreta. Richiesta ma respinta dal Presidente del Senato Pietro Grasso  ricordando che nella fattispecie "il voto non riguardasse la persona ma il completamento del plenum dell’assemblea del Senato". La particolare giornata politica trae la propria origine da una legge denominata "Legge Severino"  che rappresenta il Decreto Legislativo 31 dicembre 2012 n° 235, rubricato come materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell'art. 1, c. 63, della legge 6 novembre 2012, n. 190. La parte che determina la richiesta della decadenza per il "Cavaliere" è il  comma 63 dell'art. 1 della legge 190/2012 è dunque la delega fatta dal Parlamento al governo per redigere delle misure per la prevenzione e la repressione della corruzione nella pubblica amministrazione all'origine del testo unico formulato principalmente dall'allora Ministero della Giustizia del governo Monti, Paola Severino. Tale decreto legislativo è entrato in vigore il 5 gennaio 2013 determinando l'abrogazione di vari articoli di leggi risalenti al periodo tra il 1960 e il 2000. I PUNTI PRINCIPALI DELLA LEGGE SEVERINO, riguardano: incandidabilità alle elezioni politiche per coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione. Accertamento dell'incandidabilità in occasione delle elezioni politiche da parte delle giunte elettorali competenti e cancellazione dalla lista dei candidati. Incandidabilità sopravvenuta nel corso del mandato elettivo parlamentare, comunicazione del giudice competente alla Camera di appartenenza e mancata proclamazione nei confronti del soggetto incandidabile se l'incandidabilità è sopravvenuta dopo la sua elezione e prima della proclamazione degli eletti. Incandidabilità di candidati con cancellazione dalla lista dei candidati e decadenza dei membri italiani del Parlamento europeo che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione. Divieto di assunzione e svolgimento di incarichi di governo. Incandidabilità alle cariche elettive regionali e sospensione e decadenza di diritto per incandidabilità alle cariche regionali. Cancellazione dalle liste per incandidabilità alle elezioni regionali. Incandidabilità alle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali. Sospensione e decadenza di diritto degli amministratori locali in condizione di incandidabilità. Cancellazione dalle liste per incandidabilità alle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali. Durata dell'incandidabilità di 6 anni anche in assenza della pena accessoria, e nel caso di abuso di potere aumentata di 1/3. La sentenza di riabilitazione ai sensi degli articoli 178 e seguenti del codice penale, è l'unica causa di estinzione anticipata dell'incandidabilità e ne comporta la cessazione per il periodo di tempo residuo. La revoca della sentenza di riabilitazione comporta il ripristino dell'incandidabilità per il periodo di tempo residuo. La norma in questione, è stata già applicata in passato, per la prima volta per i candidati alle elezioni del 2013 e per le elezioni regionali  e ha portato alla decadenza di 37 consiglieri, di cui 17 regionali e 20 provinciali e comunali. Ricordiamo anche un altro caso in cui la legge Severino è stata applicata Il 2 novembre 2013 il provvedimento ha colpito  un presidente di una provincia in carica, infatti è stato sospeso Armando Cusani, presidente della provincia di Latina dopo esser stato condannato in primo grado a un anno e 8 mesi con sospensione della pena per abuso d'ufficio. Durante la seduta in senato Berlusconi ha raccolto molti ma non troppi dei suoi sostenitori in piazza, una manifestazione in cui lo stesso rappresentante politico, ha gridato al "colpo di stato" al "lutto nazionale della democrazia " e ad "andare avanti" . In un momento in cui la crisi economica colpisce ogni aspetto della vita dei cittadini ancora una volta un Silvio Berlusconi occupa il suo spazio, per risolvere situazioni personali. In ogni altro stato si sarebbe assistito alle dimissioni (ricordiamo politici di essersi dimessi per due righe di tesi universitarie copiate, o per essersi dimenticati il pagamento dei contributi della collaboratrice domestica per fare alcuni semplici esempi) mentre oggi in Italia si è dovuto  ricorrere ad un voto in Senato, nei modi e metodologie sopra descritte per un uomo politico che è stato condannato per un reato passato in giudicato. Scriveva Maurice Denuzière, "La massima eleganza, quella che può riscattare tutte le mancanze di un uomo, è saper morire con dignità". Di fatto con la votazione di oggi i leader dei più importanti schieramenti politici del nostro parlamento sono fuori dalle stanze, Berlusconi, Renzi, Grillo, Fini, siedono fuori da un parlamento. 

Da Matelica arrivano le prime dichiarazioni dei rappresentanti delle liste civiche. Alessandro Casoni capogruppo di minoranza della lista civica “Matelica ripartiamo” dichiara a Radio Gold:
"Le sfide in politica si vincono con i voti. I voti si prendono quando si riesce ad emozionare gli elettori. Le sentenze non emozionano." Massimo Montesi, capogruppo “Matelica insieme” afferma: “Speriamo sia finito il tempo di occupare tante risorse per una sola persona. Si è affermato che la legge è uguale per tutti. Speriamo che l ex senatore non voglia trascinare il paese e aggiungo anche un pezzo di centro destra in una deriva pericolosa.” 

mercoledì 27 novembre 2013

BERLUSCONI DECADUTO. IL PUNTO - DA FABRIANO - DI MALEFORA, ROMAGNOLI, ROSSI E PEVERINI

A poche ore dalla decadenza di Silvio Berlusconi, Radio Gold News continua a raccogliere le dichirazioni dei politici. Dopo la deputata Patrizia Terzoni, spazio ai politici locali con alcuni interventi dei consiglieri comunali di Fabriano. 

Lilia Malefora (ex Italia dei Valori): “Con la decadenza si chiude un ciclo e si aprirà una nuova fase politica per l'Italia che smetterà di occuparsi dei problemi giudiziari di una persona, con la speranza che finalmente si potrà discutere di riforme e occupazione. È il momento di guardare al futuro per il bene del Paese e lasciarsi alle spalle un ventennio di bipolarismo caratterizzato solo da feroci scontri istituzionali che non hanno portato a niente.”

Sergio Romagnoli (M5S): “Fuori 1! Ci sono voluti venti anni e soprattutto pochi ma onesti cittadini insieme a tutti i ciitadini del Movimento 5 Stelle per dare di nuovo un briciolo di dignità alle istituzioni e ad un Paese intero. Già, è solo un briciolo la dignità riacquisita perché il problema dell'Italia non è Berlusconi, bensì il "Sistema" che lo ha appoggiato, alimentato e protetto per tutti questi anni. C'é molto da fare ma continueremo con la nostra tenacia, professionalità e trasparenza, i cittadini italiani sono di molto migliori dei loro insulsi rappresentanti. Vamos.”

Emanuele Rossi (Sel): “Oggi è sicuramente una giornata importante perchè è decaduto da senatore un uomo che per vent'anni si è comportato da padrone del paese: i suoi governi hanno promulgato riforme inique e xenofobe, i suoi lacchè hanno usato la politica per tutelare gli interessi personali del capo. La decadenza di oggi di Berlusconi però è dovuta ad una vittoria giudiziaria e non è figlia di una vera e chiara vittoria politica. E' stato espulso dal senato un criminale, un uomo colpevole e corrotto, ma il suo triste lascito politico fondato su eversione, arrivismo, egoismo, corruzione è ancora presente. Il grave danno culturale arrecato al nostro Paese da vent'anni di berlusconismo sarà estremamente difficile da riparare, soprattutto se non verrà riconosciuto.”



Demitri Peverini (Polo 3.0): Tutto accade a vent’anni esatti dalla sua prima uscita politica. Silvio Berlusconi è decaduto da Senatore della Repubblica Italiana. È, certamente, un momento significativo e di spartiacque per la nostra democrazia. Evitando valutazioni nel merito delle posizioni processuali del Cavaliere, è stato applicato un principio cardine della nostra Costituzione: tutti i cittadini sono eguali di fronte alla legge e, pertanto, le condanne vanno rispettate ed accettate. Tuttavia, non è finita la leadership di Berlusconi che esce dal Parlamento ma ha appena iniziato la sua nuova campagna elettorale. Gli “alibi” sono terminati, i problemi degli Italiani rimangono e chiedono una celere risposta.”   

DECADENZA BERLUSCONI. PATRIZIA TERZONI (M5S): "FINALMENTE ARIA DI GIUSTIZIA. OGGI GIORNO DI CAMBIAMENTO"

La deputata fabrianese del Movimento 5 Stelle interviene a Radio Gold News a poco più di un'ora dalla votazione che ha portato alla decadenza di Silvio Berlusconi. Commenta Patrizia Terzoni: "Finalmente dentro questi palazzi oggi si respira aria di giustizia! Berlusconi è stato il Presidente del Consiglio che ha mantenuto per più tempo la carica di Governo e che ha disposto della più ampia maggioranza parlamentare della storia. Un immenso potere utilizzato esclusivamente ai propri fini, per coprire i propri reati e incrementare il suo personale patrimonio economico. Se l'Italia si trova in questa gravissima situazione lui né uno dei maggiori responsabili ed anche coloro che lo hanno affiancato o che gli hanno permesso di fare ciò che voleva senza opporsi. Ma ora é iniziato il cambiamento. Cambiamento che piano piano prende piede. Il Movimento 5 Stelle è entrato solo da 8 mesi fa qui dentro e già si iniziano a vedere i primi risultati. Berlusconi che finalmente potrà affrontare tutti i suoi processi come un qualsiasi cittadino, un Parlamento che ora potrà occuparsi dei problemi del paese senza stare dietro ai capricci di un (quasi) ottantenne, il Governo che ora inizia a parlare di Reddito di Cittadinanza e taglio delle Pensioni d'Oro. Proprio oggi si parla di prevenzione e messa in sicurezza del territorio per prevenire il dissesto idrogeologico e limitare i danni delle calamità naturali. Tutti argomenti che solo ora iniziano a diventare concreti perché ora ci sono cittadini dentro questi palazzi, che giorno dopo giorno pungolano il Governo e la maggioranza, che fanno sentire la propria voce, che pretendono fatti e non più parole al vento, che costantemente informano i cittadini sulle decisioni che vengono prese qui dentro. Berlusconi ormai è passato. Oggi è giorno di cambiamento, ci riprenderemo il presente ed inizieremo a costruire il futuro! Ci vuole tempo, lo sappiamo, ma il cambiamento è come una goccia di acqua. Goccia dopo goccia corrode la roccia più dura e crea nuovi e immensi meravigliosi spazi."

m.a.



domenica 17 novembre 2013

#BUONGIORNO!

Il PDL ce l'ha fatta, si è diviso. Nessuno ci credeva e probabilmente anche il sottoscritto era tra i più titubanti, ma alla fine hanno sorpreso tutti e i "ribelli" capeggiati da Angelino Alfano sono andati a formare una forza che prende il nome di "Nuovo Centrodestra". Il nuovo gruppo dopo un'attenta conta, vanta un numero di 304 uomini di partito, tra cui trentuno senatori e ventotto deputati. Al Senato il capogruppo provvisorio è Laura Bianconi, mentre alla Camera i deputati saranno guidati da Enrico Costa. Alfano tra i suoi può contare su nomi importanti come quello dell'ex Presidente del Senato Renato Schifani che dimettendosi da capogruppo al Senato per il PDL ha di fatto scelto di buttarsi con la nuova forza politica. Da lunedì quindi si avvierà un'inevitabile rimpasto della composizione della squadra di governo in quanto con tutta probabilità i vari Santelli o Micciché, che hanno aderito a Forza Italia, decideranno di uscire dall'esecutivo. Tuttavia, oltre agli assetti interni al governo, anche fuori ci sono degli spostamenti con Maroni che sostiene la scelta di Alfano. Nei prossimi giorni dunque assisteremo a delle variazioni all'interno della maggioranza e della squadra di governo. 
Nel frattempo non si possono non commentare le ultime parole di Matteo Renzi ospite da Fazio a "Che Tempo Che Fa". Purtroppo, il sindaco di Firenze si sta mostrando sempre più vuoto di proposte e sempre più pieno di discorsi da applausi, inutili però per il Paese.

Gabriele Pegolo

martedì 12 novembre 2013

#BUONGIORNO!

Nel PDL si litiga, si litiga molto. Probabilmente come mai prima d'ora il centrodestra italiano si ritrova innanzi alla possibilità di una scissione, o meglio, di una discussione sulla scelta del proprio leader. Dopo le parole di Alfano è ora l'on. Fabrizio Cicchitto ad alzare i toni esponendo i suoi dubbi sulla partecipazione delle "colombe" al Consiglio nazionale del PDL. Gli "alfaniani" si ritrovano da una parte a combattere contro il "Re Silvio Sole", dall'altra a dover controllare i toni per non creare una (nuova) crisi di governo. Le loro ragioni sono più che plausibili se si guarda ad un centrosinistra che è sempre più coeso intorno a Renzi e che con lui è pronto a vincere le future elezioni. Come ricorda lo stesso Cicchito infatti "Se si va ad elezioni immediate il centrosinistra è già pronto con Matteo Renzi e noi invece non abbiamo un candidato, visto che Alfano non è condiviso da una parte del partito."

Nel frattempo, la disoccupazione corre e tocca la cifra record di 5,6 milioni di giovani disoccupati in tutta Europa. Per questo, Hollande e Merkel, su proposta del premier Enrico Letta, hanno stabilito un vertice sulla disoccupazione giovanile nella nostra Capitale.

Gabriele Pegolo

lunedì 4 novembre 2013

#BUONGIORNO!

 "La lotta alla disoccupazione giovanile rappresenta il pilastro della nostra azione". Questo ha dichiarato il Premier Letta in risposta alle critiche grilline che lo hanno visto protagonista. Proprio Beppe Grillo, sul suo blog lancia un attacco diretto al premier sostenendo che il "bonus" rivolto all'occupazione giovanile sia già fallito. In realtà, il comico genovese come spesso gli capita, disinforma con lo scopo di attaccare i propri rivali politici. Letta ricorda che dal 1º ottobre, 14mila giovani hanno trovato lavoro ed il progetto ne prevede l'occupazione di altri 86mila nel corso dei prossimi tre anni. La politica degli ultimi giorni non offre grandi spunti di riflessione, tuttavia, nel centrodestra qualcosa si sta muovendo. I sudditi piddiellini sembrano aver scelto "l'erede alla corona" e sembra che il nuovo "Re" sia di fatto una donna: Marina Berlusconi. Da un recente sondaggio, il 57% degli elettori di centrodestra si mostrano favorevoli ad una scelta dinastica, in fondo non troppo scontata. Sono discorsi che lasciano il tempo che trovano si sa, ma tra milioni di appassionati del fantacalcio, ogni tanto si trovano anche rari e poco diffusi casi di appassionati di fantapolitica.

Gabriele Pegolo



venerdì 4 ottobre 2013

#BUONGIORNO!

 In questigiorni si è parlato molto dei meriti o dei demeriti del Governo della larghe intese e lo si è fatto sempre guardando al centrodestra, un po' per i fatti recentemente accaduti, un po' perché il centrosinistra ha scelto negli ultimi mesi una via molto silenziosa, come se volesse rimanere nella penombra. Tuttavia, in pochi si sono accorti che uno degli azionisti di maggioranza di questa fiducia ritrovata nel governo è proprio lui: il giovane sindaco di Firenze. Già da martedì c'è stata la prova certa di questo suo nuovo "ruolo" quando Letta lo chiamò per avere il "via libera" sull'operazione con Alfano.  Matteo Renzi ha ora davanti a sè una strada molto difficile da percorrere perché dovrà impegnarsi al cento per cento per la corsa alla segreteria del PD e dovrà anche combattere questa tendenza di "accentramento" da parte di alcuni parlamentari e senatori. Renzi ai fedelissimi sembra aver dichiarato che una volta divenuto segretario, vorrà impegnarsi per un sistema bipolare, senza ritorni al passato, con riferimenti alla vecchia DC. Nel frattempo, le camere hanno ripreso a lavorare e domani voteranno la decadenza da senatore del Cavaliere. Chissà se anche questa volta, le sorprese non mancheranno.

Gabriele Pegolo


giovedì 3 ottobre 2013

#BUONGIORNO!


Con 235 "si" e 70 "no" il Governo presieduto da Letta può ritenersi salvo e anzi, più solido e coeso di prima. Alla fine Berlusconi ha deciso di votare la fiducia, rimangiandosi quanto detto nei giorni antecedenti e rinnegando se stesso e le decisioni prese in precedenza. Tutto ha avuto luogo all'interno di Palazzo Madama, dove le ventitré "colombe", capeggiate da Alfano dichiarano di sostenere l'Esecutivo a priori, con o senza il lascia passare del Cavaliere. Messo con le spalle al muro ed in ginocchio, l'ormai ex leader del centrodestra non poteva che dire "si" al GovernoLetta. Dietro a questo difficile e travagliato "si" c'è il classico comportamento berlusconiano di non dar soddisfazione di essere stato sconfitto. Perché la sua è stata una vera e propria sconfitta sotto tutti i punti di vista, soprattutto sotto quello tattico e strategico: far dimettere i ministri senza una strategia e soprattutto senza sostegno da parte del partito e del Paese è risultato un comportamento kamikaze. Da qui, quindi, il ripiegamento tattico che non ha di certo dimenticato di lasciare feriti, come i 25 senatori pronti ad uscire dal PDL. Si apre perciò uno scenario tutto nuovo e non di certo semplice da percorrere, tanto per il centrodestra quanto per il centrosinistra. Per il primo perché si dovrà costruire un'area politica tutta nuova, per il secondo perché non potrà più basare le sue parole sul Caimano, ormai in via di pensionamento.

Gabriele Pegolo

mercoledì 2 ottobre 2013

#BUONGIORNO!


Un PDL così diviso non si era probabilmente mai visto nel corso del ventennio griffato Berlusconi. Tra poche ore ci sarà il voto in Parlamento e Senato per la fiducia al Premier Letta e il centrodestra italiano per la prima volta sembra che non seguirà le volontà del "Signore Padrone", ma  il segretario Alfano che ha pronunciato ieri tramite Twitter: "Si vota la fiducia". Una spaccatura che in numeri si traduce in trenta/quaranta senatori pronti a disubbidire al Cavaliere e che se costretti, a formare un nuovo gruppo a sostegno del GovernoLetta. Allo stesso tempo, all'estremo opposto, nel centrosinistra, Renzi si incontra con Letta per un accordo sulla fiducia al governo, alla ricerca di un giusto equilibrio. Vedremo per quanto le due vicende riusciranno a durare; la sensazione è che in Italia, a destra quanto a sinistra, manchi una vera cultura politica. 
Il centrodestra più di chiunque altro sembra in ritardo verso una cultura politica europea e moderna, che non si basi sulle decisioni del singolo rinchiuso in una stanza, ma che decida tramite le discussioni del collettivo.
Di certo, passi in avanti sembra siano stati fatti e non ci resta che attendere i risultati del voto di oggi. Quanto alla rivoluzione del centrodestra c'è la mia più ferma speranza che sia tale, ma quando si parla di PDL e Berlusconi mi sento un po' come san Tommaso: se non vedo non credo. 

Gabriele Pegolo

lunedì 30 settembre 2013

#BUONGIORNO!


Lo avevo detto qualche giorno fa che mosse estreme da parte del Cavaliere non avrebbero giovato tanto alla stabilità economica e sociale, tanto al governo, quanto a Berlusconi stesso, e così è stato. Nel centrodestra italiano si sta registrando qualcosa che solo fino a qualche giorno fa sembrava una follia: i piddiellini si stanno ribellando alla monarchia assoluta di sua maestà Re Sole Berlusconi. In un solo giorno, big del centrodestra del calibro di: Cicchitto, Lupi, Lorenzin e Quagliarello hanno dichiarato di non voler confluire nella Forza Italia 2.0, ma ciò che più ha sorpreso, è il "Diversamente Berlusconiano" dichiarato dal segretario Alfano. 
I movimenti nel centrodestra, il coraggio ritrovato degli uomini PDL, fanno pensare che la fine della vita politica di Berlusconi possa coincidere con la fine della sua vita parlamentare, ormai dirittura d'arrivo. Che sia arrivato finalmente il momento di costruire il nuovo centrodestra, un altro centrodestra? Forse è un po' azzardato dirlo, ma a me piace pensarlo, d'altronde ogni inizio ha una sua fine e probabilmente è arrivato il momento di dire basta al sudditanza degli ultimi venti anni.

Gabriele Pegolo

giovedì 26 settembre 2013

#BUONGIORNO!

Mentre il ministro Saccomanni è alla ricerca del miliardo necessario per evitare l'aumento dell'IVA e mentre il premier Letta cerca di rassicurare i mercati, in una realtà apparentemente "parallela" c'è un signore che si "diverte", "gioca" e minaccia. Il giorno dopo le assicurazioni di Alfano al presidente della Repubblica, il dramma personale del leader del centrodestra rischia di portare l'Italia in una situazione di caos, sotto il punto di vista politico, sociale ed economico con conseguenze imprevedibili. Ciò che trapela è che il Cavaliere alla prospettiva di un arresto e quindi di un'uscita dalla vita politica, abbia perso quella sua capacità di calcolo e previsione che lo ha sempre contraddistinto. Le dimissioni in massa dei deputati PDL infatti comporterebbero conseguenze devastanti: l'annullamento delle (poche) riforme previste e soprattutto le dimissioni del nostro Capo dello Stato. La speranza è che a Berlusconi sia rimasta quella lucidità sufficiente per fargli capire che le eventuali dimissioni non porteranno nulla di buono tanto all'Italia quanto al suo schieramento politico.
Se vogliamo uscire dalla crisi, se vogliamo ripartire, dobbiamo eliminare le scorciatoie. 

Gabriele Pegolo



venerdì 20 settembre 2013

BUONGIORNO!

Il Governo presieduto da Enrico Letta è appena uscito da una crisi di governo e già le maggiori testate giornalistiche e le tv pensano ad una possibile e futura crisi che sembri provenire dal centrosinistra, ed in particolare da Epifani che reputa le parole di Berlusconi come "vergognose ed offensive", e da Matteo Renzi, che scalpitante, potrebbe aprire una crisi all'interno del PD. Situazione ben diversa si registra nel resto d'Europa ed in particolare nella vicina Germania dove la stabilità è al centro delle priorità, ancora prima delle alleanze. Questa particolarità è rafforzata anche dal fatto che in Germania non vi è il premio di maggioranza e questo spinge inevitabilmente i partiti tedeschi ad un confronto, che sia costruttivo, affinché si possa costituire una maggioranza stabile. 
Il paradosso è quindi tutto italiano, perché nonostante il premio di maggioranza, questo non costituisce un sinonimo di stabilità. Noi italiani probabilmente non siamo abituati ad una stabilità e tranquillità simile a quella tedesca, ma guardiamo il lato positivo delle cose: il "divertimento", da queste parti, non manca di certo.

Gabriele Pegolo

giovedì 19 settembre 2013

BUONGIORNO!


Il nostro caro Cavaliere riesce sempre a far parlare di se, soprattutto dopo la pubblicazione in rete dei suoi ormai famosi videomessaggi. La politica - afferma Berlusconi - si può fare anche al di fuori del Parlamento. E lo farà "nonostante l'aggressione della Magistratura". Queste le parole iniziali del videomessaggio in cui il leader del centrodestra italiano ha insistito nel rilancio della propria azione politica ripartendo da dove aveva iniziato venti anni faLa prima volta che gridò "Forza Italia" io ero appena nato e non posso per questo descrivervi ciò che provai allora, ma dai racconti mi è sembrato di capire che vi era la speranza, la novità e la curiosità per un progetto politico che si diceva liberale. Ora, a distanza di venti anni, a distanza di nove videomessaggi e a distanza di quattro governi griffati Berlusconi, le parole del Cav. non risuonano più di novità, ma piuttosto di noia, di promesse e minacce (sempre le stesse) che risultano essere l'antitesi di un vero progetto liberale che rilanci l'economia e le imprese. Questo centrodestra è giunto al termine della sua esistenza ed è ora, ormai passata, di gettare le basi per un altro centrodestra, Berlusconi-nondipendente.


Gabriele Pegolo

mercoledì 18 settembre 2013

BUONGIORNO!

Il tanto temuto aumento dell'IVA dal 21 al 22% sembra ormai inevitabile e già dal primo di ottobre gli italiani potrebbero notare un rincaro dei prezzi. La decisione sarebbe maturata nella giornata di ieri in un incontro tra il Premier Enrico Letta, il Ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni e il commissario europeo Olli Rhen, in Italia per un'audizione in aula parlamentare dove ha espresso il suo disappunto sull'abolizione dell'IMU. Così il Governo, sotto le pressioni dell'UE sembra non poter evitare l'aumento dell'aliquota, risparmiando così un miliardo per il rinvio a dicembre e quattro per il 2014. 
L'aumento dell'IVA tuttavia non passerebbe del tutto inosservato, soprattutto dalle parte del PDL, che ne ha fatto un suo cavallo di battaglia. Le reazioni piddielline non costituirebbero tuttavia un grande problema per il Governo in quanto finirebbero nel calderone del voto al Senato per la decadenza del Berlusconi. Enrico Letta può dormire tutto sommato ancora sogni tranquilli: il Governo si reggerebbe comunque in piedi.

Gabriele Pegolo

martedì 17 settembre 2013

#BUONGIORNO!

Nella giornata di oggi sembra ormai scontato il videomessaggio di Silvio Berlusconi di cui tanto si è parlato, dando così il via alla strategia berlusconiana. Ipotizzando le intenzioni del Cavaliere, con tutta probabilità presenterà e lancerà ufficialmente la nuova Forza Italia, rimarcando la sua volontà di rimanere in politica e di battagliare per la libertà; una sorta di riedizione della discesa in campo del '94. Nell'attesa quindi del responso della Giunta, Berlusconi non staccherà la spina al governo ma anzi, inviterà la maggioranza a proseguire. Proseguire almeno sino alla vigilia del voto definitivo sulla sua decadenza in Aula, quando, a detta di molti, si dimetterà lui stesso per il "bene del Paese". Di certo su questo punto la cautela non è mai troppa.
Il quadro politico non è sicuramente dei più rosei, soprattutto alla luce delle ultime dichiarazioni del Premier Letta dove si dice non intenzionato a fare da "parafulmine".
Nel frattempo gli ingegneri sono riusciti nel difficilissimo compito di risollevare la Costa Concordia, anch'essa piegata su un fianco come la nostra povera Italia.

Gabriele Pegolo

lunedì 16 settembre 2013

BUONGIORNO!


Mentre si prospetta un'altra settimana a suon di temi classici come la decadenza del senatore Silvio Berlusconi o come le inutili chiacchiere di Matteo Renzi nell'intento di conquistarsi il suo partito, è di ieri la notizia ISTAT che tra il 2010 ed il 2013, gli under 35 "occupati" passano da 6,3 milioni a 5,3 milioni. Un milione di giovani in meno in solo tre anni. Se da un lato al nord la situazione non risulta essere molto grave, il dramma è al sud dove solo il 51% dei giovani under 35 risulta essere realmente occupato. Giustamente il premier Letta sta cercando di farsi spazio e se da un lato cerca un'intesa con l'Europa, dall'altro cerca di avere più voce in capitolo per le prossime riforme e nella fattispecie per la Legge di Stabilità. L'obiettivo numero uno per questo Governo è quindi l'occupazione e la creazione di posti di lavoro. Non si potranno tuttavia mai avere dibattiti seri e costruttivi sino a quando la maggioranza non si liberi da questa condizione di minacce e osteggiamento. 

Gabriele Pegolo

sabato 14 settembre 2013

BUONGIORNO!

Poco più di tre mesi fa ebbe vita il Governo delle larghe intese, una scommessa voluta più di chiunque altro dal nostro Capo dello Stato Giorgio Napolitano che vide in Enrico Letta la figura più adatta per presiedere e soprattutto a mediare una maggioranza pronta ad esplodere. 
Non appena insediatasi uno dei cavalli di battaglia di questa legislatura fu l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, nonché il dimezzamento del numero dei parlamentari.
Dato per scontato l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, pochi sanno che non solo non è stato ancora abolito, ma che, risultando indigesto a tutti i partiti (nessuno escluso), tale discussione viene rimandata di mese in mese. I due principali schieramenti infatti, ancora lontani da un accordo sul testo, hanno rimandato la discussione a settembre. Si riparte quindi di nuovo dall'origine, in cerca di un accordo che forse mai vedrà la luce, lasciando così le speranze per quelle riforme costituzionali come la chiusura di una delle due camere, solo ai più temerari ottimisti.

Gabriele Pegolo


giovedì 12 settembre 2013

BUONGIORNO!

Le discussioni sul "cade o non cade?"  non hanno ancora la benchè minima intenzione di cessare. Così questa mattina proviamo a delineare una nuova composizione del Senato e del Parlamento, affinchè gli italiani non si ritrovino costretti al voto, con annessa (inutile) campagna elettorale. 
Qualora il Cavaliere decidesse  di sfiduciare il governo-letta, almeno 16 senatori del PDL e 8 del Movimento Cinquestelle uscirebbero dai rispettivi gruppi per sostenere un governo che allontani definitivamente il fantasma delle elezioni anticipate. Uniti quindi ai 137 senatori di PD+Scelta Civica e ai 4 ex attivisti M5S già presenti nel Gruppo Misto, sarebbero sufficienti a costituire una nuova maggioranza. La nuova maggioranza quindi supererebbe la fatidica soglia di maggioranza dei 161 senza contare che il Presidente Letta avrebbe il supporto anche dei quattro neosenatori a vita nominati pochi giorni fa. IL PDL si ritrova ora davanti ad un bivio: mantenere la fiducia, abbandonando il suo storico leader, lasciando quindi le speranze per la ricostruzione del centro-destra italiano; o sfiduciare Letta, provocando un temporaneo Letta-bis, per poi consegnare il Paese nelle mani, dello scalpitante, Matteo Renzi.

Gabriele Pegolo

mercoledì 11 settembre 2013

BUONGIORNO!


Nella giornata in cui si ricorda la caduta delle Torri Gemelle negli Stati Uniti, giornali e televisioni sono ancora sotto ostaggio della storia riguardante la decadenza di Berlusconi. Nella giornata di ieri i toni tra i due principali schieramenti politici non si sono affatto calmati e probabilmente nei prossimi giorni assisteremo, purtroppo, sempre agli stessi spettacoli. Ciò che molti di noi si domandano è il perché di tutto questo polverio dato che la sua unica utilità è quella di mettere a rischio la tenuta del Governo Letta. Il 19 ottobre infatti la Corte di Milano interdirà comunque, in modo irrevocabile, il Cavaliere dai pubblici uffici. Vivendo in Italia non lo possiamo sapere, ma in un Paese "normale", l' imputato in questione sarebbe portato alle dimissioni, come è avvenuto in Svezia, dove il Ministro dell'Istruzione consegna le sue dimissioni per il non pagamento del canone TV. L'Italia ha la possibilità di intravedere la ripresa ma per ciò bisogna continuare su quel percorso di riforme, consolidamento di bilancio e soprattutto di stabilità politica, perché solo così si possono portare avanti gli impegni europei e le riforme già intraprese.

Gabriele Pegolo