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martedì 22 aprile 2014

MARCHE. L'EXPORT RALLENTA NEL QUARTO TRIMESTRE 2013: -1,8%

E’ uno dei dati che emerge dal ‘Monitor dei distretti’, curato dal servizio studi e ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca dell’Adriatico

Nel quarto trimestre 2013, le esportazioni dei distretti delle Marche hanno chiuso a -1,8%, dopo un tentativo di ripresa nel terzo trimestre. E’ uno dei dati che emerge dal ‘Monitor dei distretti delle Marche’, curato dal servizio studi e ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca dell’Adriatico. Il risultato negativo è determinato dalla flessione delle esportazioni delle imprese distrettuali attive in tutte le filiere, ad eccezione delle macchine utensili e per il legno di Pesaro (+2,2%, dopo un terzo trimestre leggermente in flessione) e della jeans valley del Montefeltro (+7,6%). Sono arretrate le altre imprese del sistema moda: calzature di Fermo (-1,2%), pelletterie a Tolentino (-6,5%), per la prima volta in territorio negativo dal secondo trimestre del 2010. E’ proseguito il calo registrato dai due poli della filiera degli elettrodomestici e del mobile, le cappe aspiranti ed elettrodomestici di Fabriano (-1,4%) e le cucine di Pesaro (-4,5%). Si è confermata, infine, la frenata dell'export degli strumenti musicali di Castelfidardo (-12,2%). L'analisi della direzione dell’export ha evidenziato come la crescita delle esportazioni dei distretti marchigiani nel 2013 abbia scontato la scarsa vivacità dei nuovi mercati: sul totale d'anno, le vendite verso quelli maturi sono cresciute dell?1,6%, raggiungendo un livello di export pari a 1,8 miliardi di euro, a fronte del modesto +0,6% dei nuovi mercati, tra i quali rallenta la Russia (-2,3%), prima variazione negativa dopo la crescita a due cifre registrata nel triennio 2010-2012. Sono in calo anche le esportazioni in Romania (-12%), trascinate al ribasso dai risultati negativi riportati su questo mercato dalle imprese delle pelletterie del Tolentino. Di segno opposto, invece, Cina (+16,7%) e Hong Kong (+9,2%), grazie al significativo contributo offerto dalle imprese delle calzature di Fermo e del distretto delle cappe aspiranti ed elettrodomestici di Fabriano, in calo su tutti gli altri principali mercati di riferimento. Tra i mercati maturi sono cresciuti i fatturati verso Stati Uniti, Regno Unito e Svizzera, mentre hanno frenato i flussi verso la Francia; sostanzialmente stabili le vendite verso la Germania. (AGI)

martedì 4 marzo 2014

AGRICOLTURA. NELLE MARCHE 49,4 MLN DI DANNI CAUSATI DALLE PIOGGE DEL 2013

Ammontano a 49,4 milioni di euro i danni all'agricoltura causati dalle eccezionali piogge dell'11 e 12 novembre e del 2 dicembre 2013. La stima è stata fatta dalla Regione Marche che ha chiesto al ministero dell'Agricoltura il riconoscimento dell'eccezionalità dell'evento e l'attivazione delle misure di aiuto per le aree interessate delle cinque province. Nel mese in questione sono caduti 355 millimetri di pioggia, una volta e mezza oltre la media. (ANSA)

lunedì 24 febbraio 2014

+0,9% PRODUZIONE MARCHE A FINE 2013

Confindustria, -2,8% vendite su mercato interno

ANCONA, 24 FEB - Attività produttiva e commerciale in recupero nelle Marche a fine 2013 (+0,9%), con risultati negativi legati solo al mercato interno, dove le vendite sono diminuite del 2,8%. Lo rivela l'Indagine trimestrale del Centro Studi di Confindustria Marche-BM sul trimestre ottobre-dicembre 2013. Bene calzature, legno e mobile e gomma e plastica.
Contenuto il calo dell'occupazione (-0,5%).

(ANSA)

mercoledì 18 settembre 2013

BUONGIORNO!

Il tanto temuto aumento dell'IVA dal 21 al 22% sembra ormai inevitabile e già dal primo di ottobre gli italiani potrebbero notare un rincaro dei prezzi. La decisione sarebbe maturata nella giornata di ieri in un incontro tra il Premier Enrico Letta, il Ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni e il commissario europeo Olli Rhen, in Italia per un'audizione in aula parlamentare dove ha espresso il suo disappunto sull'abolizione dell'IMU. Così il Governo, sotto le pressioni dell'UE sembra non poter evitare l'aumento dell'aliquota, risparmiando così un miliardo per il rinvio a dicembre e quattro per il 2014. 
L'aumento dell'IVA tuttavia non passerebbe del tutto inosservato, soprattutto dalle parte del PDL, che ne ha fatto un suo cavallo di battaglia. Le reazioni piddielline non costituirebbero tuttavia un grande problema per il Governo in quanto finirebbero nel calderone del voto al Senato per la decadenza del Berlusconi. Enrico Letta può dormire tutto sommato ancora sogni tranquilli: il Governo si reggerebbe comunque in piedi.

Gabriele Pegolo

martedì 17 settembre 2013

#BUONGIORNO!

Nella giornata di oggi sembra ormai scontato il videomessaggio di Silvio Berlusconi di cui tanto si è parlato, dando così il via alla strategia berlusconiana. Ipotizzando le intenzioni del Cavaliere, con tutta probabilità presenterà e lancerà ufficialmente la nuova Forza Italia, rimarcando la sua volontà di rimanere in politica e di battagliare per la libertà; una sorta di riedizione della discesa in campo del '94. Nell'attesa quindi del responso della Giunta, Berlusconi non staccherà la spina al governo ma anzi, inviterà la maggioranza a proseguire. Proseguire almeno sino alla vigilia del voto definitivo sulla sua decadenza in Aula, quando, a detta di molti, si dimetterà lui stesso per il "bene del Paese". Di certo su questo punto la cautela non è mai troppa.
Il quadro politico non è sicuramente dei più rosei, soprattutto alla luce delle ultime dichiarazioni del Premier Letta dove si dice non intenzionato a fare da "parafulmine".
Nel frattempo gli ingegneri sono riusciti nel difficilissimo compito di risollevare la Costa Concordia, anch'essa piegata su un fianco come la nostra povera Italia.

Gabriele Pegolo

mercoledì 11 settembre 2013

BUONGIORNO!


Nella giornata in cui si ricorda la caduta delle Torri Gemelle negli Stati Uniti, giornali e televisioni sono ancora sotto ostaggio della storia riguardante la decadenza di Berlusconi. Nella giornata di ieri i toni tra i due principali schieramenti politici non si sono affatto calmati e probabilmente nei prossimi giorni assisteremo, purtroppo, sempre agli stessi spettacoli. Ciò che molti di noi si domandano è il perché di tutto questo polverio dato che la sua unica utilità è quella di mettere a rischio la tenuta del Governo Letta. Il 19 ottobre infatti la Corte di Milano interdirà comunque, in modo irrevocabile, il Cavaliere dai pubblici uffici. Vivendo in Italia non lo possiamo sapere, ma in un Paese "normale", l' imputato in questione sarebbe portato alle dimissioni, come è avvenuto in Svezia, dove il Ministro dell'Istruzione consegna le sue dimissioni per il non pagamento del canone TV. L'Italia ha la possibilità di intravedere la ripresa ma per ciò bisogna continuare su quel percorso di riforme, consolidamento di bilancio e soprattutto di stabilità politica, perché solo così si possono portare avanti gli impegni europei e le riforme già intraprese.

Gabriele Pegolo 

martedì 10 settembre 2013

BUONGIORNO!


Buongiorno cari lettori e care lettrici. La giornata di ieri è stata caratterizzata da due eventi in particolare: il rientro in Italia del giornalista de La Stampa Domenico Quirico e lo scontro PD-PDL in Giunta per Elezioni sulla decadenza di Berlusconi. 
Il ritrovamento di Quirico ha portato con sè non solo la gioia della sua redazione e famiglia, ma anche l'unico spiraglio diplomatico al quale tutti ci attacchiamo affinché si eviti questa guerra siriana. Non appena rientrato in Italia è stato infatti lo stesso giornalista a dichiarare che le armi chimiche, sarebbero state impiegate con molta probabilità dai ribelli siriani, affinché si registrasse una reazione occidentale. Contemporaneamente, programmi televisi e radiofonici italiani sono stati monopolizzati dal caso Berlusconi. La serata è stata satura di scontri di opinioni sulla condanna o meno di Berlusconi che sfociavano però molto spesso nel ridicolo e nello squallido. 
Condannato o non condannato la certezza è che Cavaliere e PDL così facendo stanno distruggendo il centrodestra del futuro.

Gabriele pegolo

giovedì 2 maggio 2013

TAGLIO IMU: È UNA PRIORITÀ?

Imu, imu, imu. La tassa più chiacchierata e "famosa" d'Italia è stata soggetto di accordi politici e di numerose discussioni. D'altronde il Governo Letta si è formato (anche) intorno all'imposta municipale unica caratterizzata da innumerevoli difetti a partire da un catasto antico che non rispecchia il reale valore delle abitazione. In queste ore è oggetto di grande discussione la sua restituzione con la conseguente rimodulazione, ma è questo il vero problema?
Questo accanimento sull'imu fa rimanere quantomeno basiti. In un Paese in forte caduta libera che necessita di forti e robuste riforme in termini di disoccupazione giovanile e di costo del lavoro, il modo politico in toto discute sull'imu. Certo, in un Paese di proprietari di abitazioni tutto ciò suscita quantomeno un grande numero di consensi, ma si sa, in Italia più alto è il tasso di populismo, più alto è il consenso.
Se è realmente possibile trovare quattro miliardi riducendo la spesa, ha senza dubbio priorità maggiore il taglio del costo del lavoro, fiscalizzando gli oneri sociali sui nuovi assunti, tentando così di rilanciare l'occupazione giovanile che non ha mai visto tempi così duri.
Concludendo, un'ultima osservazione. Si sta parlando di soli tagli alle tasse, con piccoli accenni alla riduzione della spesa pubblica. La domanda che mi pongo è questa: come verranno reintegrate le tasse tagliate?


Gabriele Pegolo

venerdì 12 aprile 2013

SAGGI, ECCO LE PROPOSTE A NAPOLITANO

I dieci saggi hanno presentato le conclusioni del loro lavoro al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha lasciato le decisioni sul prossimo governo.
Ecco i principali punti:

Adeguato finanziamento partiti inevitabile. «Il finanziamento pubblico delle attività politiche in forma adeguata e con verificabilità delle singole spese, costituisce un fattore ineliminabile per la correttezza della competizione democratica e per evitare che le ricchezze private possano condizionare impropriamente l'attività politica». Lo scrivono i saggi nel loro documento.

Una sola camera. Superare l'attuale bicameralismo perfetto «una delle cause della difficoltà di funzionamento del nostro sistema istituzionale». I saggi propongono che ci sia una sola Camera politica mentre il Senato deve rappresentare le autonomie regionali. Solo la Camera vota la fiducia e ha il voto definitivo sui disegni di legge.

Superare la legge elettorale vigente: Il nuovo sistema «potrebbe prevedere un sistema misto (in parte proporzionale e in parte maggioritario) un alto sbarramento, un ragionevole premio di governabilita». È quanto propongono i dieci saggi nel documento conclusivo invitando anche a abolire le circoscrizioni estere.

Per quanto riguarda la commissione economia:

La percentuale delle persone a rischio di povertà o esclusione è salita in Italia è salita di 4 punti in un solo anno: è rimasta stabile intorno al 25% tra il 2005 e il 2010 ed è salita, tra il 2010 e il 2011, al 28,2% «con un aumento di ben 4 anni in un solo anno». Il sistema fiscale italiano ha oggi addirittura dei «disincentivi» per la famiglia che vanno invece «eliminati». Lo scrivono i saggi economici nella loro relazione consegnata al presidente Napolitano. «Da tempo la famiglia italiana - scrivono i saggi - svolge una faticosa funzione di supplenza, al punto da essere considerata il principale 'ammortizzatore socialè del Paese. La crisi ha reso ancora più fragile la condizione delle famiglie, con effetti negativi anche sulla loro capacità di farsi carico di attività di assistenza sia all'interno delle reti familiari, sia verso l'esterno». «Va poi notato che, a seguito dell'allungamento della vita media e al calo della natalità - prosegue la relazione - l'Italia va incontro a squilibri crescenti di natura demografica. Inoltre, il problema della non autosufficienza è destinato a divenire ancora più rilevante». «In questo quadro, si segnala l'opportunità di ripensare l'attuale sistema fiscale - concludono i saggi - allo scopo, da una parte, di riequilibrare l'attuale dinamica demografica, tendendo almeno ad eliminare i disincentivi esistenti, di fatto, per i nuclei familiari».

GP

lunedì 1 aprile 2013

COLDIRETTI: NEL 2013 50% DI PIOGGIA IN PIU'

Nel 2013 è già caduto il 50 per cento di pioggia in più rispetto alla media. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti Marche dei dati dell'osservatorio meteo dell'Assam. Nei primi tre mesi dell'anno è caduta una media di oltre 90 millimetri di pioggia, rispetto ai 60 del periodo storico, che sta creando difficoltà nei campi della regione, facendo ritardare le semine, in particolare di mais e girasole. (Ansa)

venerdì 22 marzo 2013

Napolitano: incarico a Bersani, 'Saro' molto determinato'


(ANSA)
"Si apre oggi una fase decisiva per dare all'Italia un nuovo governo sulla base dei risultati elettorali": così ha esordito il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al termine dell'incontro con Pier Luigi Bersani. "L'incarico che sto per dare è il primo passo di un cammino per il raggiungimento dell'obiettivo" che deve portare "al più presto" alla nascita di un esecutivo per una "normale e piena attività legislativa".
"Ho conferito, in continuità con eloquenti precedenti, all'onorevole Bersani l'incarico di verificare un sostegno parlamentare certo, a un governo che abbia la fiducia delle Camere" ha detto il presidente.
"Reagisco a certe affermazioni infondatamente polemiche" su "presunte lentezze italiane", ha affermato Napolitano che ha sottolineato come si proceda con "ponderatezza" e con "equilibrio" e nei tempi regolari considerando che per formare il nuovo governo Israele ci ha messo ad esempio 55 giorni.
Con l'occasione il presidente della Repubblica ha ricordato che non è trascorso ancora un mese dal voto e che da una settimana si sono insediate le Camere e si è "complimentato" per l'elezione ieri, degli uffici di presidenza di Camera e Senato
"Mi metterò al lavoro certamente con un primo necessario riferimento alle forze parlamentari che chiederò di incontrare senza dimenticare il dialogo, il colloquio con i soggetti sociali. Inizierò da subito" ha detto Pier Luigi Bersani.
"Cercherò di corrispondere l'incarico nel solco delle parole di Napolitano e cioé l'avvio di una legislatura che abbia un governo in condizioni di generare il cambiamento necessario" afferma Bersani.
"Mi prendo il tempo necessario, è una situazione difficile" ha risposto ai giornalisti che al Quirinale gli chiedevano se prevedesse tempi lunghi per le sue consultazioni.
Un governo in grado di avviare "un percorso di riforma che sia in grado di realizzare quello non è stato fatto qui e cioé aspetti rilevanti di riforme costituzionali e politico-elettorale.
USA: IMPAZIENTI COLLABORARE CON NUOVO GOVERNO ITALIA - L'amministrazione Obama ''aspetta con impazienza di collaborare col nuovo governo italiano'': lo afferma all'ANSA un portavoce del Dipartimento di Stato. ''Stiamo osservando da vicino gli ultimi sviluppi'', ha aggiunto, con riferimento alle consultazioni e all'incarico per tentare di formare un nuovo esecutivo.
"Il Dipartimento di Stato sta osservando da vicino gli sviluppi in Italia", afferma il portavoce dell'amministrazione Obama, esprimendo ancora "congratulazioni" al nostro Paese "per le elezioni del mese scorso". "Una volta che il nuovo governo italiano sarà formato, aspettiamo con impazienza di lavorare insieme su una vasta gamma di priorità condivise", ha aggiunto il portavoce, ribadendo come "l'Italia è un partner fondamentale per risolvere le questioni globali, come testimoniato dalla recente visita a Roma di John Kerry, nel corso del suo primo viaggio all'estero da segretario di Stato".

Il difficile enigma di Napolitano. L'Italia avrà un governo?

Ieri al Quirinale sono terminate le tanto attese consultazioni. Grillo prima, Berlusconi e Bersani poi, hanno presentato a Napolitano la loro idea di governo. Oggi, alla luce dei fatti, la situazione non risulta essere per niente positiva. Da un lato abbiamo Bersani e Grillo, intenti a seguire la propria e non comune strada, presentando un proprio premier, dall'altra Berlusconi, che si dice aperto per un governissimo. Il Presidente della Repubblica si è dato ventiquattro ore per raccogliere le idee e gli appunti, quindi voglio provare a mettermi nei panni del Capo dello Stato.
Ci sono tre grandi possibilità. La prima è l'alleanza tra Bersani e Berlusconi, del tutto improbabile però in quanto fino a poche ore fa Bersani chiudeva al Cavaliere e quest'ultimo si diceva impossibilitato nell'allearsi con i "comunisti". La seconda è il ritorno al voto, che però è alquanto improbabile che si decida di farlo con questa legge elettorale, e questo Senato, è in grado di approvare una nuova legge elettorale? La terza e più probabile ipotesi è un Governo di modello siciliano. In questo caso però il premier non potrà essere Bersani. Quindi, a chi dare l'incarico? A Grasso?
Un difficile enigma che solo Napolitano potrà sciogliere in queste ore.
Non ci resta che attendere, ma le grandi sorprese sono sicuro che non mancheranno.

Gabriele Pegolo

martedì 19 marzo 2013

POLITICA: Beppe Grillo nomina due blogger portavoce dei gruppi di Camera e Senato

”I due gruppi di comunicazione per la Camera e il Senato del MoVimento 5 Stelle hanno da oggi, in qualità di consulenti, due coordinatori che si interfacceranno con i rispettivi capigruppo. Per la Camera, Daniele Martinelli, e per il Senato, Claudio Messora.”
Dopo il difficile voto registratosi nelle due Camere, e soprattutto dopo dichiarazioni poco gradite dal leader del M5S, con questo comunicato il blogger nomina dei "capogruppo sitter", decidendo quindi di sottrarre a Roberta Lombardi alla Camera e a Vito Crimi al Senato la responsabilità della comunicazione,
Il leader del MoVimento si è affidato ancora una volta a due figure molto note in rete, Daniele Martinelli e Claudio Messora, che da molti anni gestiscono siti che una volta sarebbero stati definiti di “controinformazione”. Sia Martinelli che Messora sono infatti diventati molto popolari proponendo uno sguardo critico sul "potere", molto apprezzato dalla comunità di internet del nostro paese.
Una vera e propria conferma quindi del "Uno vale uno", no?

Gabriele Pegolo

domenica 17 marzo 2013

NORD/SUD: È mai stata unità?

Le scelte politiche, sociali ed economiche attuate sin dai tempi dell'unità d'Italia non hanno mai contribuito ad una vera e propria integrazione tra il settentrione ed il meridione, ma piuttosto ad un'aggregazione del sud al nord. Il divario tra i due è di fatto col passare del tempo aumentato. Molti fattori hanno contribuito a ciò, partire dalla riforma agraria garibaldina che mai arrivò, fino al l'atteggiamento della Destra Storica prima, e della Sinistra poi, che penalizzarono il meridione tutto. Con l'introduzione di una grande mole di tasse, una su tutte quella sul macinato, si ebbe la nascita di fenomeni di illegalità come il brigantaggio che vide la luce tra il 1861 ed il 1865. Tentativi di risollevare ti del sud da parte della politica non furono tuttavia assenti. Meridionalisti come Fortunato e Sonnino proposero riforme a vantaggio della classe media, dell'imprenditoria e degli investitori, al fine di non solo risollevare il sud, ma anche ridurre fenomeni di illegalità. Durante il fascismo la così definita "question meridionale" venne messa nel dimenticatoio, ma la caduta del regime stesso rimise in luce la grave disparità. Nel secondo dopoguerra il meridione tornò questione dimcentralemdiscussione nella politica italiana. Partiti di governo ed opposizione fornirono la loro idea di riforma. Venne così istituita nel 1950 la "Cassa per il Mezzogiorno" che favorì la costruzione di nuove infrastrutture sino all'apertura di grandi industrie chimiche e siderurgiche. Tuttavia lo "sviluppo" in quanto controllato dal potere pubblico, non favorì l'apertura delle piccole-medie imprese uniformando la gran parte della popolazione alla classe operaia. In centocinquanta anni di unità progressi sono stati fatti, ma siamo ancora lontani da que l'idea di indivisibilità del paese. Si è ancora in forte ritardo nel senso della corruzione e della criminalità organizzata che paralizza qualunque forma di imprenditoria. Basti pensare agli incentivi alle imprese, che dovrebbero essere sostituiti da forme dimdetassazione.
Cosa bisogna fare quindi? Bisogna tornare a quel testo, il migliore che è mai stato scritto dove all'articolo 5 cita: "Unità ed indivisibilità della Repubblica".

Gabriele Pegolo

giovedì 7 marzo 2013

Primarie PD: È stata una vittoria di Bersani o di Renzi?

In queste ultime ore stiamo assistendo ad un vero e proprio tentativo di salvataggio dell'equipaggio capitanato da Pierluigi Bersani. Da una parte si cerca il sostegno di un Grillo determinato a conquistare il 100% del parlamento, dall'altra si rifiuta l'ipotesi di un governassimo PD-PDL. Una sconfitta del PD sotto tutti i punti di vista. Una sconfitta, iniziata con la fine delle primarie, che ha visto un Bersani vittorioso, condurre una campagna elettorale ben lontana da quella che avrebbe potuto condurre un suo "uomo di partito".
Oggi una simpatica vignetta di Giannelli sul "Corriere della Sera" cita: "Che la mi fa provare come la si sta in codesta sedia?". Già, proprio così, il nome di Matteo Renzi sta tornando in queste ore su tutti i titoli; proprio quel sindaco che non appena subita la sconfitta dalle primarie, si sentì incolpato di aver mantenuto la parola data. Davvero molto simpatica questa cosa. Invochiamo continuamente la credibilità, e poi incolpiamo Renzi di non essersi rifilato una sedia in parlamento per sostenere il PD. Il fiorentino tuttavia si sta prendendo la sua grande rivincita: sta tornando in campagna elettorale e lo sta facendo nei migliori dei modi puntando su quella credibilità tanto guadagnata grazie alle primarie. La sconfitta quindi di un partito che ha scelto di seguire il "vecchio", nonostante un mondo che reclama innovazione e appunto "rottamazione".

Gabriele Pegolo

mercoledì 6 febbraio 2013

ECONOMIA: Reddito famiglie +0.8%

(ANSA) - Dal 2008 al 2011 il reddito delle famiglie marchigiane e' cresciuto dello 0,8%, dieci volte meno rispetto agli anni precedenti, e le spese a tavola sono crollate del 6%. Lo sottolinea Coldiretti Marche, in occasione della presentazione dell'ultimo rapporto Istat sui conti familiari nelle regioni. Se quattro anni fa una famiglia spendeva 6.188 euro l'anno per mangiare, oggi ne spende 5.832, con un saldo negativo di 356 euro.

venerdì 1 febbraio 2013

INCHIESTA: GIOVANI & POLITICA - Un difficile binomio

In questa difficile inchiesta ho intervistato un campione di ragazzi con età compresa tra i 18 ed 25 anni.

Quando ho chiesto loro se voteranno alle prossime elezioni, 4 ragazzi su 10 hanno dichiarato di aver intenzione di votare.
Abbiamo poi chiesto se credono che la politica sia corrotta e 7 ragazzi su 10 credono che il binomio corruzione-politica sia indissolubile. 

Alla domanda di cosa ne pensino della politica italiana, 
6 ragazzi su 10 si reputano disgustati,
3 ragazzi su 10 provano rabbia,
ed 1 ragazzo su 10 si reputa tutto sommato contento.

Un dato molto preccupante è sicuramente quello che solo 2 su 10 dei ragazzi intervistati sono coinvolti attivamentenella politica, 2 ragazzi su 10 non se ne interessa e per concludere 6 ragazzi su 10 se ne informa ma non non lo ritiene importante.

Delle dichiarazioni forti sicuramente, che dovrebbero essere un campanello d'allarme per questa classe politica che non agisce in alcun modo per avvicinare i giovani a questa difficile realtà della politica.
Gabriele Pegolo







Gabriele Pegolo

giovedì 24 gennaio 2013

Eventi - Diraq live @ Il Corto Maltese

Diraq live al Corto Maltese. La rock band umbra  presenterà alcuni pezzi dell'album d'esordio uscito in questi giorni di gennaio: "Fake Machine". Sabato sera, a partire dalle 22, il quartetto umbro proseguirà il programma di musica live del circolo cittadino. I testi dell'album d'esordio dei Diraq, oscillano tra la denuncia sociale e la psicologia umana, storie surreali unite a sentimenti di disagio, scherzi grotteschi di natura teatrale.

domenica 20 gennaio 2013

POLITICA: PDL, CERONI RINUNCIA A CANDIDATURA

"Rinuncio alla candidatura in una posizione eleggibile nella lista del Pdl. Lascio la politica, non posso permettere che nei primi 6 posti fra Camera e Senato ci sia un solo marchigiano. Non accetto che le Marche vengano massacrate in questo modo! La nostra dignità non ha prezzo". (ANSA)

Così il deputato uscente Remigio Ceroni in uno stringato messaggio postato anche su Facebook. Politico e amministratore di lungo corso, Ceroni è coordinatore del Pdl nelle Marche e sindaco di Rapagnano (Fermo).

Gabriele Pegolo