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Radio Gold Bottoni
martedì 21 gennaio 2014
PARIANO: "RENZI-BERLUSCONI E LA STORIELLA DEL MAIALE E DELLA GALLINA. E IL PD?"
martedì 26 novembre 2013
#BUONGIORNO!
Matteo Renzi, il sindaco di Firenze, con tutta probabilità sarà il vincitore delle primarie dell'8 dicembre. Primarie che, in quanto aperte, avranno sicuramente un'affluenza sostanziale che gioca di certo a favore per Renzi. Solo un'affluenza al di sotto delle aspettative può mettere in ombra la vittoria alle primarie prima e alle politiche nazionali poi. Per Renzi infatti la strada non è mai stata così spianata. Il centrodestra è tutto preso sulla questione del dopo-Berlusconi e l'unica cosa che riescono a concludere in questi giorni è un continuo litigio classico di ex coniugi; il centro è scomparso e nel centrosinistra non ci sono rivali tranne uno: Enrico Letta. Matteo Renzi questo lo sa e da può stratega e politico sta cercando di alzare i toni in alcuni casi per rendere questo governo Renzi-dipendente. domenica 17 novembre 2013
#BUONGIORNO!
martedì 12 novembre 2013
#BUONGIORNO!
Nel PDL si litiga, si litiga molto. Probabilmente come mai prima d'ora il centrodestra italiano si ritrova innanzi alla possibilità di una scissione, o meglio, di una discussione sulla scelta del proprio leader. Dopo le parole di Alfano è ora l'on. Fabrizio Cicchitto ad alzare i toni esponendo i suoi dubbi sulla partecipazione delle "colombe" al Consiglio nazionale del PDL. Gli "alfaniani" si ritrovano da una parte a combattere contro il "Re Silvio Sole", dall'altra a dover controllare i toni per non creare una (nuova) crisi di governo. Le loro ragioni sono più che plausibili se si guarda ad un centrosinistra che è sempre più coeso intorno a Renzi e che con lui è pronto a vincere le future elezioni. Come ricorda lo stesso Cicchito infatti "Se si va ad elezioni immediate il centrosinistra è già pronto con Matteo Renzi e noi invece non abbiamo un candidato, visto che Alfano non è condiviso da una parte del partito."
Nel frattempo, la disoccupazione corre e tocca la cifra record di 5,6 milioni di giovani disoccupati in tutta Europa. Per questo, Hollande e Merkel, su proposta del premier Enrico Letta, hanno stabilito un vertice sulla disoccupazione giovanile nella nostra Capitale.
Gabriele Pegolo
lunedì 11 novembre 2013
#BUONGIORNO!
Gabriele Pegolo
domenica 27 ottobre 2013
#BUONGIORNO!
Il festival renziano per eccellenza è giunto al termine e non poteva mancare di certo un intervento conclusivo da parte di colui che più l'ha ispirato. Lasciando la Leopolda, Matteo Renzi ha toccato molti temi. In primis, sulla giustizia, il sindaco si è detto sicuro della tenuta del GovernoLetta nonostante le vicende giudiziare del Cavaliere. Riguardo la legge elettorale, Renzi si augura «che abbia tre caratteristiche: alla fine del voto sai chi ha vinto, quello che ha vinto deve avere i numeri per governare e lo deve fare per cinque anni, mai più larghe intese». Si è parlato poi di semplificazione della politica e di futuro. Sul primo, Renzi è intenzionato a puntare su quattro pilastri: «Italia, Europa, educazione e lavoro», che gli dovrebbero consentire di recuperare parte dei voti dei delusi grillini e dei delusi piddiellini. Sul futuro ha invece invitato i suoi a calmare gli animi, perché «Vincere è un'espressione da non usare in generale». venerdì 4 ottobre 2013
#BUONGIORNO!
In questigiorni si è parlato molto dei meriti o dei demeriti del Governo della larghe intese e lo si è fatto sempre guardando al centrodestra, un po' per i fatti recentemente accaduti, un po' perché il centrosinistra ha scelto negli ultimi mesi una via molto silenziosa, come se volesse rimanere nella penombra. Tuttavia, in pochi si sono accorti che uno degli azionisti di maggioranza di questa fiducia ritrovata nel governo è proprio lui: il giovane sindaco di Firenze. Già da martedì c'è stata la prova certa di questo suo nuovo "ruolo" quando Letta lo chiamò per avere il "via libera" sull'operazione con Alfano. Matteo Renzi ha ora davanti a sè una strada molto difficile da percorrere perché dovrà impegnarsi al cento per cento per la corsa alla segreteria del PD e dovrà anche combattere questa tendenza di "accentramento" da parte di alcuni parlamentari e senatori. Renzi ai fedelissimi sembra aver dichiarato che una volta divenuto segretario, vorrà impegnarsi per un sistema bipolare, senza ritorni al passato, con riferimenti alla vecchia DC. Nel frattempo, le camere hanno ripreso a lavorare e domani voteranno la decadenza da senatore del Cavaliere. Chissà se anche questa volta, le sorprese non mancheranno.venerdì 20 settembre 2013
BUONGIORNO!
Il Governo presieduto da Enrico Letta è appena uscito da una crisi di governo e già le maggiori testate giornalistiche e le tv pensano ad una possibile e futura crisi che sembri provenire dal centrosinistra, ed in particolare da Epifani che reputa le parole di Berlusconi come "vergognose ed offensive", e da Matteo Renzi, che scalpitante, potrebbe aprire una crisi all'interno del PD. Situazione ben diversa si registra nel resto d'Europa ed in particolare nella vicina Germania dove la stabilità è al centro delle priorità, ancora prima delle alleanze. Questa particolarità è rafforzata anche dal fatto che in Germania non vi è il premio di maggioranza e questo spinge inevitabilmente i partiti tedeschi ad un confronto, che sia costruttivo, affinché si possa costituire una maggioranza stabile. lunedì 16 settembre 2013
BUONGIORNO!
giovedì 12 settembre 2013
BUONGIORNO!
giovedì 7 marzo 2013
Primarie PD: È stata una vittoria di Bersani o di Renzi?
Oggi una simpatica vignetta di Giannelli sul "Corriere della Sera" cita: "Che la mi fa provare come la si sta in codesta sedia?". Già, proprio così, il nome di Matteo Renzi sta tornando in queste ore su tutti i titoli; proprio quel sindaco che non appena subita la sconfitta dalle primarie, si sentì incolpato di aver mantenuto la parola data. Davvero molto simpatica questa cosa. Invochiamo continuamente la credibilità, e poi incolpiamo Renzi di non essersi rifilato una sedia in parlamento per sostenere il PD. Il fiorentino tuttavia si sta prendendo la sua grande rivincita: sta tornando in campagna elettorale e lo sta facendo nei migliori dei modi puntando su quella credibilità tanto guadagnata grazie alle primarie. La sconfitta quindi di un partito che ha scelto di seguire il "vecchio", nonostante un mondo che reclama innovazione e appunto "rottamazione".
Gabriele Pegolo

