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martedì 26 novembre 2013

#BUONGIORNO!

Matteo Renzi, il sindaco di Firenze, con tutta probabilità sarà il vincitore delle primarie dell'8 dicembre. Primarie che, in quanto aperte, avranno sicuramente un'affluenza sostanziale che gioca di certo a favore per Renzi. Solo un'affluenza al di sotto delle aspettative può mettere in ombra la vittoria alle primarie prima e alle politiche nazionali poi. Per Renzi infatti la strada non è mai stata così spianata. Il centrodestra è tutto preso sulla questione del dopo-Berlusconi e l'unica cosa che riescono a concludere in questi giorni è un continuo litigio classico di ex coniugi; il centro è scomparso e nel centrosinistra non ci sono rivali tranne uno: Enrico Letta. Matteo Renzi questo lo sa e da può stratega e politico sta cercando di alzare i toni in alcuni casi per rendere questo governo Renzi-dipendente. 
Attendendo cosa accadrà in futuro, la certezza è una sola: se Renzi fallirà, in Italia si rischia di perdere il controllo della situazione. Non ci si può più permettere di "giocare".

Gabriele Pegolo 

martedì 19 novembre 2013

#BUONGIORNO!

Nella giornata di ieri sono stati pubblicati i primi sondaggi dopo la divisione del centrodestra e dopo le "qualificazioni" delle primarie del PD. Il dato interessante non è tanto quello che riguarda il centrosinistra che si mantiene costante, ma quello che riguarda un centrodestra che dopo la divisione intena, se coalizzato supererebbe in percentuale il principale rivale politico. Su questo occorre fare una riflessione in quanto si è creduto sino a pochi giorni fa che l'elettorato di centrodestra fosse strettamente legato alla figura di Silvio Berlusconi e che il risultato dipendesse esclusivamente dalla sua discesa in campo, ma ciò è stato smentito. Evidentemente c'è una parte dell'elettorato di centrodestra, probabilmente comune all'elettorato grillino che pur sentendosi vicino a quell'area politica si è da sempre distaccato dalla figura di Berlusconi. 
Per il cdx quindi la scissione sembra aver portato bene anche se per il neo leader Alfano i problemi non mancano di certo, soprattutto sotto il lato economico. 

Gabriele Pegolo

domenica 17 novembre 2013

#BUONGIORNO!

Il PDL ce l'ha fatta, si è diviso. Nessuno ci credeva e probabilmente anche il sottoscritto era tra i più titubanti, ma alla fine hanno sorpreso tutti e i "ribelli" capeggiati da Angelino Alfano sono andati a formare una forza che prende il nome di "Nuovo Centrodestra". Il nuovo gruppo dopo un'attenta conta, vanta un numero di 304 uomini di partito, tra cui trentuno senatori e ventotto deputati. Al Senato il capogruppo provvisorio è Laura Bianconi, mentre alla Camera i deputati saranno guidati da Enrico Costa. Alfano tra i suoi può contare su nomi importanti come quello dell'ex Presidente del Senato Renato Schifani che dimettendosi da capogruppo al Senato per il PDL ha di fatto scelto di buttarsi con la nuova forza politica. Da lunedì quindi si avvierà un'inevitabile rimpasto della composizione della squadra di governo in quanto con tutta probabilità i vari Santelli o Micciché, che hanno aderito a Forza Italia, decideranno di uscire dall'esecutivo. Tuttavia, oltre agli assetti interni al governo, anche fuori ci sono degli spostamenti con Maroni che sostiene la scelta di Alfano. Nei prossimi giorni dunque assisteremo a delle variazioni all'interno della maggioranza e della squadra di governo. 
Nel frattempo non si possono non commentare le ultime parole di Matteo Renzi ospite da Fazio a "Che Tempo Che Fa". Purtroppo, il sindaco di Firenze si sta mostrando sempre più vuoto di proposte e sempre più pieno di discorsi da applausi, inutili però per il Paese.

Gabriele Pegolo

lunedì 4 novembre 2013

#BUONGIORNO!

 "La lotta alla disoccupazione giovanile rappresenta il pilastro della nostra azione". Questo ha dichiarato il Premier Letta in risposta alle critiche grilline che lo hanno visto protagonista. Proprio Beppe Grillo, sul suo blog lancia un attacco diretto al premier sostenendo che il "bonus" rivolto all'occupazione giovanile sia già fallito. In realtà, il comico genovese come spesso gli capita, disinforma con lo scopo di attaccare i propri rivali politici. Letta ricorda che dal 1º ottobre, 14mila giovani hanno trovato lavoro ed il progetto ne prevede l'occupazione di altri 86mila nel corso dei prossimi tre anni. La politica degli ultimi giorni non offre grandi spunti di riflessione, tuttavia, nel centrodestra qualcosa si sta muovendo. I sudditi piddiellini sembrano aver scelto "l'erede alla corona" e sembra che il nuovo "Re" sia di fatto una donna: Marina Berlusconi. Da un recente sondaggio, il 57% degli elettori di centrodestra si mostrano favorevoli ad una scelta dinastica, in fondo non troppo scontata. Sono discorsi che lasciano il tempo che trovano si sa, ma tra milioni di appassionati del fantacalcio, ogni tanto si trovano anche rari e poco diffusi casi di appassionati di fantapolitica.

Gabriele Pegolo



venerdì 4 ottobre 2013

#BUONGIORNO!

 In questigiorni si è parlato molto dei meriti o dei demeriti del Governo della larghe intese e lo si è fatto sempre guardando al centrodestra, un po' per i fatti recentemente accaduti, un po' perché il centrosinistra ha scelto negli ultimi mesi una via molto silenziosa, come se volesse rimanere nella penombra. Tuttavia, in pochi si sono accorti che uno degli azionisti di maggioranza di questa fiducia ritrovata nel governo è proprio lui: il giovane sindaco di Firenze. Già da martedì c'è stata la prova certa di questo suo nuovo "ruolo" quando Letta lo chiamò per avere il "via libera" sull'operazione con Alfano.  Matteo Renzi ha ora davanti a sè una strada molto difficile da percorrere perché dovrà impegnarsi al cento per cento per la corsa alla segreteria del PD e dovrà anche combattere questa tendenza di "accentramento" da parte di alcuni parlamentari e senatori. Renzi ai fedelissimi sembra aver dichiarato che una volta divenuto segretario, vorrà impegnarsi per un sistema bipolare, senza ritorni al passato, con riferimenti alla vecchia DC. Nel frattempo, le camere hanno ripreso a lavorare e domani voteranno la decadenza da senatore del Cavaliere. Chissà se anche questa volta, le sorprese non mancheranno.

Gabriele Pegolo


mercoledì 2 ottobre 2013

#BUONGIORNO!


Un PDL così diviso non si era probabilmente mai visto nel corso del ventennio griffato Berlusconi. Tra poche ore ci sarà il voto in Parlamento e Senato per la fiducia al Premier Letta e il centrodestra italiano per la prima volta sembra che non seguirà le volontà del "Signore Padrone", ma  il segretario Alfano che ha pronunciato ieri tramite Twitter: "Si vota la fiducia". Una spaccatura che in numeri si traduce in trenta/quaranta senatori pronti a disubbidire al Cavaliere e che se costretti, a formare un nuovo gruppo a sostegno del GovernoLetta. Allo stesso tempo, all'estremo opposto, nel centrosinistra, Renzi si incontra con Letta per un accordo sulla fiducia al governo, alla ricerca di un giusto equilibrio. Vedremo per quanto le due vicende riusciranno a durare; la sensazione è che in Italia, a destra quanto a sinistra, manchi una vera cultura politica. 
Il centrodestra più di chiunque altro sembra in ritardo verso una cultura politica europea e moderna, che non si basi sulle decisioni del singolo rinchiuso in una stanza, ma che decida tramite le discussioni del collettivo.
Di certo, passi in avanti sembra siano stati fatti e non ci resta che attendere i risultati del voto di oggi. Quanto alla rivoluzione del centrodestra c'è la mia più ferma speranza che sia tale, ma quando si parla di PDL e Berlusconi mi sento un po' come san Tommaso: se non vedo non credo. 

Gabriele Pegolo

giovedì 19 settembre 2013

BUONGIORNO!


Il nostro caro Cavaliere riesce sempre a far parlare di se, soprattutto dopo la pubblicazione in rete dei suoi ormai famosi videomessaggi. La politica - afferma Berlusconi - si può fare anche al di fuori del Parlamento. E lo farà "nonostante l'aggressione della Magistratura". Queste le parole iniziali del videomessaggio in cui il leader del centrodestra italiano ha insistito nel rilancio della propria azione politica ripartendo da dove aveva iniziato venti anni faLa prima volta che gridò "Forza Italia" io ero appena nato e non posso per questo descrivervi ciò che provai allora, ma dai racconti mi è sembrato di capire che vi era la speranza, la novità e la curiosità per un progetto politico che si diceva liberale. Ora, a distanza di venti anni, a distanza di nove videomessaggi e a distanza di quattro governi griffati Berlusconi, le parole del Cav. non risuonano più di novità, ma piuttosto di noia, di promesse e minacce (sempre le stesse) che risultano essere l'antitesi di un vero progetto liberale che rilanci l'economia e le imprese. Questo centrodestra è giunto al termine della sua esistenza ed è ora, ormai passata, di gettare le basi per un altro centrodestra, Berlusconi-nondipendente.


Gabriele Pegolo