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venerdì 4 ottobre 2013

#BUONGIORNO!

 In questigiorni si è parlato molto dei meriti o dei demeriti del Governo della larghe intese e lo si è fatto sempre guardando al centrodestra, un po' per i fatti recentemente accaduti, un po' perché il centrosinistra ha scelto negli ultimi mesi una via molto silenziosa, come se volesse rimanere nella penombra. Tuttavia, in pochi si sono accorti che uno degli azionisti di maggioranza di questa fiducia ritrovata nel governo è proprio lui: il giovane sindaco di Firenze. Già da martedì c'è stata la prova certa di questo suo nuovo "ruolo" quando Letta lo chiamò per avere il "via libera" sull'operazione con Alfano.  Matteo Renzi ha ora davanti a sè una strada molto difficile da percorrere perché dovrà impegnarsi al cento per cento per la corsa alla segreteria del PD e dovrà anche combattere questa tendenza di "accentramento" da parte di alcuni parlamentari e senatori. Renzi ai fedelissimi sembra aver dichiarato che una volta divenuto segretario, vorrà impegnarsi per un sistema bipolare, senza ritorni al passato, con riferimenti alla vecchia DC. Nel frattempo, le camere hanno ripreso a lavorare e domani voteranno la decadenza da senatore del Cavaliere. Chissà se anche questa volta, le sorprese non mancheranno.

Gabriele Pegolo


giovedì 19 settembre 2013

BUONGIORNO!


Il nostro caro Cavaliere riesce sempre a far parlare di se, soprattutto dopo la pubblicazione in rete dei suoi ormai famosi videomessaggi. La politica - afferma Berlusconi - si può fare anche al di fuori del Parlamento. E lo farà "nonostante l'aggressione della Magistratura". Queste le parole iniziali del videomessaggio in cui il leader del centrodestra italiano ha insistito nel rilancio della propria azione politica ripartendo da dove aveva iniziato venti anni faLa prima volta che gridò "Forza Italia" io ero appena nato e non posso per questo descrivervi ciò che provai allora, ma dai racconti mi è sembrato di capire che vi era la speranza, la novità e la curiosità per un progetto politico che si diceva liberale. Ora, a distanza di venti anni, a distanza di nove videomessaggi e a distanza di quattro governi griffati Berlusconi, le parole del Cav. non risuonano più di novità, ma piuttosto di noia, di promesse e minacce (sempre le stesse) che risultano essere l'antitesi di un vero progetto liberale che rilanci l'economia e le imprese. Questo centrodestra è giunto al termine della sua esistenza ed è ora, ormai passata, di gettare le basi per un altro centrodestra, Berlusconi-nondipendente.


Gabriele Pegolo

mercoledì 11 settembre 2013

BUONGIORNO!


Nella giornata in cui si ricorda la caduta delle Torri Gemelle negli Stati Uniti, giornali e televisioni sono ancora sotto ostaggio della storia riguardante la decadenza di Berlusconi. Nella giornata di ieri i toni tra i due principali schieramenti politici non si sono affatto calmati e probabilmente nei prossimi giorni assisteremo, purtroppo, sempre agli stessi spettacoli. Ciò che molti di noi si domandano è il perché di tutto questo polverio dato che la sua unica utilità è quella di mettere a rischio la tenuta del Governo Letta. Il 19 ottobre infatti la Corte di Milano interdirà comunque, in modo irrevocabile, il Cavaliere dai pubblici uffici. Vivendo in Italia non lo possiamo sapere, ma in un Paese "normale", l' imputato in questione sarebbe portato alle dimissioni, come è avvenuto in Svezia, dove il Ministro dell'Istruzione consegna le sue dimissioni per il non pagamento del canone TV. L'Italia ha la possibilità di intravedere la ripresa ma per ciò bisogna continuare su quel percorso di riforme, consolidamento di bilancio e soprattutto di stabilità politica, perché solo così si possono portare avanti gli impegni europei e le riforme già intraprese.

Gabriele Pegolo 

martedì 10 settembre 2013

BUONGIORNO!


Buongiorno cari lettori e care lettrici. La giornata di ieri è stata caratterizzata da due eventi in particolare: il rientro in Italia del giornalista de La Stampa Domenico Quirico e lo scontro PD-PDL in Giunta per Elezioni sulla decadenza di Berlusconi. 
Il ritrovamento di Quirico ha portato con sè non solo la gioia della sua redazione e famiglia, ma anche l'unico spiraglio diplomatico al quale tutti ci attacchiamo affinché si eviti questa guerra siriana. Non appena rientrato in Italia è stato infatti lo stesso giornalista a dichiarare che le armi chimiche, sarebbero state impiegate con molta probabilità dai ribelli siriani, affinché si registrasse una reazione occidentale. Contemporaneamente, programmi televisi e radiofonici italiani sono stati monopolizzati dal caso Berlusconi. La serata è stata satura di scontri di opinioni sulla condanna o meno di Berlusconi che sfociavano però molto spesso nel ridicolo e nello squallido. 
Condannato o non condannato la certezza è che Cavaliere e PDL così facendo stanno distruggendo il centrodestra del futuro.

Gabriele pegolo