(ANSA) - ANCONA, 30 APR - "Dalle motivazioni della pronuncia
della Corte di Appello di annullamento emergono gravissime
carenze e responsabilità tecniche nella procedura di vendita,
che è stata gestita in completa autonomia dai commissari
straordinari e dal ministero dello Sviluppo economico". E'
pesante il giudizio del governatore delle Marche Gian Mario
Spacca sulla vicenda dell'ex A.Merloni. Da qui la richiesta a
commissari e Mise di assumersi le proprie responsabilità e
trovare una soluzione giuridica efficace.
Radio Gold Bottoni
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mercoledì 30 aprile 2014
lunedì 3 marzo 2014
CARTIERE MILIANI IN VENDITA AGLI AUSTRIACI? SAREBBE L'ENNESIMO DISASTRO FABRIANESE
La
denuncia arriva dal Partito Comunista dei Lavoratori, Sezione di
Ancona, che prone uno sciopero ad oltranza del Gruupo. “Le
indiscrezioni” si legge nella nota “che circolano in questi
giorni a Fabriano sono scioccanti ma non imprevedibili: il gruppo
industriale "Fedrigoni SPA", proprietario delle storiche
Cartiere Miliani, è in procinto di essere ceduto ad una società
industriale cartaria austriaca. Ciò rappresenterebbe il capolinea
per tutto il martoriato distretto industriale fabrianese. Il Partito
Comunista dei Lavoratori denuncia l'incredibile clima di omertà, di
certi burocrati sindacali e politici, che circonda questa drammatica
vicenda, che affosserà definitivamente l'intero comprensorio. Oggi i
risultati di 12 anni di "adeguamento" politico-sindacale
alla dialettica padronale dei Fedrigoni è sotto gli occhi di tutti:
c'è il pericolo concreto che le ex Cartiere Miliani si tramutino in
una nuova Antonio Merloni o in un'altra Indesit! È necessaria una
risposta di massa, sul piano della lotta sindacale, per mettere
realmente il potere nelle mani dei lavoratori! Serve un
programma radicale basato sulla nazionalizzazione senza indennizzo e
sotto controllo operaio delle aziende che chiudono, licenziano,
calpestano i diritti dei lavoratori, per una auto-organizzazione
democratica dei lavoratori stessi e l'autogestione della produzione
industriale. Le
politiche industriali e sociali del territorio devono essere
controllate e coordinate da organismi eletti dai lavoratori e dai
cittadini, con incarichi immediatamente revocabili, senza alcun
privilegio in difesa di tutto il distretto industriale fabrianese.
Per questo proponiamo uno sciopero ad oltranza di tutte le Cartiere
Miliani, l'occupazione degli stabilimenti e la nazionalizzazione
delle cartiere! Chiediamo
inoltre che le RSU delle ex Miliani cessino di avere rapporti
consociativi con certi dirigenti esterni, che hanno contribuito
all'immobilismo, creando le premesse per questo nuovo terremoto che
si abbatterà da qui a breve su tutta la città di Fabriano”.
giovedì 13 febbraio 2014
DALL'EUROPA NUOVE REGOLE PER LA VENDITA AL DETTAGLIO DEI PRODOTTI ITTICI
Sono state recentemente emanate dall’Unione Europea alcune specifiche disposizioni in materia di etichettatura di prodotti ittici, per quanto riguarda la vendita al dettaglio.
Queste nuove disposizioni prevedono l’inserimento sull’etichetta, da mostrare obbligatoriamente al consumatore finale del prodotto, di un’ulteriore informazione ovvero
la categoria degli attrezzi da pesca utilizzati nella fase della cattura, che si va ad aggiungere alle altre informazioni già previste per garantire la tracciabilità del prodotto ittico.
Le informazioni obbligatorie sono attualmente:
· denominazione commerciale e denominazione scientifica della specie;
· metodo di produzione (pescato, pescato in acque dolci, allevato);
· la zona di cattura in cui il prodotto è stato catturato o allevato;
· lo stato del prodotto (fresco o decongelato).
Il nuovo Regolamento CE 1379/2013 emanato in data 11 dicembre 2013, entrerà in vigore dal prossimo 13 dicembre 2014, consentendo agli operatori commerciali l’adeguamento graduale alle nuove disposizioni.
I prodotti della pesca e dell’acquacoltura ed i loro imballaggi etichettati o contrassegnati prima del 31 dicembre 2014 e che non risultino conformi ai dettami del sopracitato Regolamento CE, potranno essere comunque commercializzati sino ad esaurimento scorte.
Si tratta di regole ritenute necessarie per la tutela del consumatore, che sarà in grado di ricavare ancor maggiori informazioni sul prodotto acquistato. Inoltre sarà una garanzia ulteriore per proteggere il prodotto ittico locale, minacciato dalla concorrenza a volte sleale dei prodotti ittici di importazione. Proprio nella giornata di ieri, nel corso di un’attività di Polizia Marittima sulla filiera della pesca, un esercente commerciale è stato sanzionato perché non in grado di dimostrare la provenienza del prodotto ittico commercializzato.
Ulteriori informazioni di dettaglio inerente la normativa in parola, potranno essere richieste direttamente presso gli sportelli della Capitaneria di Porto.
Queste nuove disposizioni prevedono l’inserimento sull’etichetta, da mostrare obbligatoriamente al consumatore finale del prodotto, di un’ulteriore informazione ovvero
la categoria degli attrezzi da pesca utilizzati nella fase della cattura, che si va ad aggiungere alle altre informazioni già previste per garantire la tracciabilità del prodotto ittico.
Le informazioni obbligatorie sono attualmente:
· denominazione commerciale e denominazione scientifica della specie;
· metodo di produzione (pescato, pescato in acque dolci, allevato);
· la zona di cattura in cui il prodotto è stato catturato o allevato;
· lo stato del prodotto (fresco o decongelato).
Il nuovo Regolamento CE 1379/2013 emanato in data 11 dicembre 2013, entrerà in vigore dal prossimo 13 dicembre 2014, consentendo agli operatori commerciali l’adeguamento graduale alle nuove disposizioni.
I prodotti della pesca e dell’acquacoltura ed i loro imballaggi etichettati o contrassegnati prima del 31 dicembre 2014 e che non risultino conformi ai dettami del sopracitato Regolamento CE, potranno essere comunque commercializzati sino ad esaurimento scorte.
Si tratta di regole ritenute necessarie per la tutela del consumatore, che sarà in grado di ricavare ancor maggiori informazioni sul prodotto acquistato. Inoltre sarà una garanzia ulteriore per proteggere il prodotto ittico locale, minacciato dalla concorrenza a volte sleale dei prodotti ittici di importazione. Proprio nella giornata di ieri, nel corso di un’attività di Polizia Marittima sulla filiera della pesca, un esercente commerciale è stato sanzionato perché non in grado di dimostrare la provenienza del prodotto ittico commercializzato.
Ulteriori informazioni di dettaglio inerente la normativa in parola, potranno essere richieste direttamente presso gli sportelli della Capitaneria di Porto.
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