E' morto uno dei quattro feriti nell'incidente di domenica sotto la
galleria Valtreara, sulla Statale 76. Dario Gubinelli, di Matelica, è
morto a 74 anni proprio nel giorno del compleanno. Non c'è l'ha fatta a
sopravvivere ai traumi riportati nello scontro sotto il tunnel. Era
stato soccorso con l'eliambulanza e le sue condizioni erano subito state
definite molto gravi, è spirato nella notte. (Il Corriere Adriatico)
Radio Gold Bottoni
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lunedì 16 giugno 2014
sabato 14 giugno 2014
CERRETO D’ESI IN LUTTO. MORTO BARTOLO CICCARDINI DEPUTATO PER SEI LEGISLATURE
Si è spento a Roma all'età di 86 anni Bartolo
Ciccardini, una delle teste pensanti della Prima repubblica. Nato a
Cerreto, Ciccardini si era traferito presto a Roma, appassionandosi fin
da subito alla politica. stato eletto deputato per sei legislature nelle
fila della DC, circoscrizione Lazio, puntando sempre con successo sui
voti dei numerosi marchigiani nella Regione. Due volte sottosegretario
alla Difesa e ai Trasporti, si è distinto anche - al fianco di Mario
Segni - nella battaglia referendaria dopo Tangentopoli. A lui si deve
anche la legge per l'elezione diretta dei sindaci. Valente giornalista,
ha curato una rubrica sugli schermi della Rai. Ciccardini tra l’altro ha
collaborato con il settimanale fondato da Alcide De Gasperi “La
Discussione”. Ha anche scritto due libri: “Aspettando il 18 aprile"
ambientato a Fabriano e Cerreto e presentato dall'ex presidente della
repubblica Oscar Luigi Scalfaro, e “La repubblica autonoma di Cerreto”
dove ripercorreva il periodo della resistenza nella sua città.
Attualmente ricopriva l'incarico di segretario nazionale dei partigiani
cristiani e dirigeva la rivista online di discussione politica
“Camaldoli”. I funerali si svolgeranno a Roma, il feretro sarà tumulato
nel cimitero di Cerreto. (Il Messaggero)
mercoledì 11 giugno 2014
FABRIANO. VA A LETTO DOPO AVER VISTO L'ITALIA E NON SI RISVEGLIA: MORTO ALESSANDRO TRINEI
Fabriano- Va a dormire dopo aver visto il Gran premio di Formula Uno e la partita amichevole di calcio dell'Italia e non si risveglia più. E' morto nel sonno stroncato da un malore nella sua abitazione della frazione di Cupo il 66enne Alessandro Trinei, noto in città per il ruolo ventennale di imprenditore degli elettrodomestici alla guida dell'azienda terzista Sadal operante fino al 2008 in località Cà Maiano. L'uomo, che viveva da solo, aveva trascorso la serata di domenica nel limitrofo appartamento del fratello per seguire la gara automobilistica, poi era rincasato dicendo che prima di addormentarsi avrebbe visto in tv il match calcistico. Al mattino seguente, però, il 66enne non era più contattabile e così il fratello Alberto ha chiesto l'aiuto dei soccorsi, ma al loro arrivo i medici del 118 non hanno potuto far altro che constatare l'avvenuto decesso,
“Voglio ricordarlo come una persona onesta e benvoluta”, le parole dell'altro fratello Daniele in attesa del funerale in programma domani pomeriggio alle 17 alla chiesa di Cupo per poi procedere alla tumulazione nel cimitero del paese. In tanti, non solo nella frazione collinare, sono rimasti fortemente colpiti dall'improvviso decesso dell'uomo che era molto conosciuto non solo per l'impegno nell'attività agraria di famiglia, ma anche e soprattutto per il ruolo di imprenditore. Nel 1989, infatti, aveva deciso di mettersi in proprio con l'impresa terzista in particolare dell'allora Ardo e fino al 2008 la Sadal ha operato in maniera ininterrotta nel settore del 'bianco'. Lo riferisce il Resto del Carlino online.
E' MORTO IL "DANNATO" TITOLARE DELLA POLVERIERA DI APIRO.
E' morto il "Dannato", storico ristoratore di Apiro. Era il titolare
della Polveriera. Franco Zannini, autentico personaggio, da tutti
conosciuto come "Dannato" aveva 69 anni. E' deceduto all'ospedale
regionale di Torrette, nel reparto di rianimazione. Il 25 febbraio era
stato colpito da un malore dal quale sembrava essersi ripreso. Poi, di
recente, sono sopraggiunti nuovi problemi ed è stato nuovamente
ricoverato all'ospedale dorico, dove è deceduto ieri sera intorno alle
21.30. (Il Corriere Adriatico)
mercoledì 4 giugno 2014
EX IMPRENDITORE MUORE MENTRE BALLA ALLA SAGRA
Stroncato da un infarto mentre balla. La vittima è Enrico Pieroni, 66
anni, ex imprenditore. Viveva a Petriolo, in località Castelletta. La
tragedia è avvenuta lunedì sera, intorno alle 21.30. L’uomo, insieme
alla moglie, si trovava a Pollenza Scalo, dove si stava svolgendo la
tradizionale Festa del Sacro Cuore di Gesù. Pieroni era una persona
molto conosciuta e stimata. Lascia la moglie Maria e le figlie Letizia e
Lucrezia. (Il Corriere Adriatico)
martedì 3 giugno 2014
STRONCATO DA UN MALORE ALLA FESTA DEL FIGLIO
Stava festeggiando il compleanno di uno dei tre figli quando è stato improvvisamente colto da un malore che si è rivelato fatale. Il tolentinate Giorgio Cicconetti, ex rappresentante di 74 anni, è morto ieri verso le 14.30 mentre stava festeggiando con la famiglia nella propria casa, in contrada Colmaggiore a Tolentino. Mancavano pochi minuti alla foto con la torta e le candeline quando improvvisamente si è accasciato sulla sedia.
I figli hanno subito avvertito gli operatori del 118 di Macerata, ma il medico, una volta giunto sul posto, non ha potuto far altro che constatare il decesso del tolentinate. Inutili si sono rivelati i soccorsi e i tentativi di rianimazione. L'ex rappresentante, che aveva problemi di salute, lascia la moglie Angelica, parrucchiera, i figli Giovanni, Arianna e Francesco. (Il Corriere Adriatico)
lunedì 19 maggio 2014
UN MALE FULMINANTE LO STRAPPA ALLA VITA A 29 ANNI
Una pancreatite acuta lo strappa alla vita a nemmeno 29 anni. Se n’è
andato così Sandro Vittozzi, giovane appassionato di computer.
Il ragazzo, che viveva a Castelbellino stazione e lavorava al Pc Service di via Ancona, aveva accusato qualche dolore allo stomaco proprio sul posto di lavoro, sabato 10 maggio. Il titolare del punto vendita gli aveva detto di andare a casa e di prendersi una settimana di riposo, senza nessun tipo di problema. Al lavoro ci avrebbe pensato lui. Ma Sandro a casa avrebbe cominciato ad accusare dolori addominali sempre più forti. Al punto da finire al Pronto soccorso dell’ospedale del Viale della Vittoria a Jesi. I medici hanno capito la gravità della situazione e lo hanno ricoverato in terapia intensiva. Dove è rimasto in coma farmacologico fino a sabato sera, prima delle 20, quando è avvenuto il decesso.
Un fulmine a ciel sereno per la famiglia, ma anche per i tantissimi amici di Castelbellino, Santa Maria Nuova, dove il giovane aveva vissuto qualche anno fa e dove lascia la bellissima fidanzata, straziata dal dolore. In lutto la stessa città di Jesi, dove Sandro era conosciutissimo e aveva anche frequentato l’istituto commerciale.
La notizia della sua morte improvvisa ieri ha fatto il giro della città e in molti sono rimasti choccati. Impossibile pensare che Sandro se ne sia andato, che il suo sorriso alla vita sempre così allegro non ci sia più. Il ragazzo aveva accusato in passato qualche problema di salute, ma nulla che potesse far pensare a una tragedia simile.
Non si danno pace i genitori e le sorelle, non si danno pace gli amici e la sua ragazza, né il titolare di Pc Service, attaccato a Sandro come a un fratello. E sconvolto da quanto accaduto. “Mi aveva detto che aveva mal di stomaco - racconta Alessio il titolare di Pc Service - ma mai potevamo pensare una cosa simile. E’ stata proprio una cosa fulminante, qualche sintomo in passato. Ma chi poteva pensare a questo. Era davvero una brava persona, ci mancherà tanto”.
La salma di Sandro è stata ricomposta all’obitorio dell’ospedale del Viale, dove tanti ragazzi stanno andando per l’ultimo saluto. Questa mattina l’addio, che verrà celebrato a Castelbellino con il rito e poi la cremazione.
Il ragazzo, che viveva a Castelbellino stazione e lavorava al Pc Service di via Ancona, aveva accusato qualche dolore allo stomaco proprio sul posto di lavoro, sabato 10 maggio. Il titolare del punto vendita gli aveva detto di andare a casa e di prendersi una settimana di riposo, senza nessun tipo di problema. Al lavoro ci avrebbe pensato lui. Ma Sandro a casa avrebbe cominciato ad accusare dolori addominali sempre più forti. Al punto da finire al Pronto soccorso dell’ospedale del Viale della Vittoria a Jesi. I medici hanno capito la gravità della situazione e lo hanno ricoverato in terapia intensiva. Dove è rimasto in coma farmacologico fino a sabato sera, prima delle 20, quando è avvenuto il decesso.
Un fulmine a ciel sereno per la famiglia, ma anche per i tantissimi amici di Castelbellino, Santa Maria Nuova, dove il giovane aveva vissuto qualche anno fa e dove lascia la bellissima fidanzata, straziata dal dolore. In lutto la stessa città di Jesi, dove Sandro era conosciutissimo e aveva anche frequentato l’istituto commerciale.
La notizia della sua morte improvvisa ieri ha fatto il giro della città e in molti sono rimasti choccati. Impossibile pensare che Sandro se ne sia andato, che il suo sorriso alla vita sempre così allegro non ci sia più. Il ragazzo aveva accusato in passato qualche problema di salute, ma nulla che potesse far pensare a una tragedia simile.
Non si danno pace i genitori e le sorelle, non si danno pace gli amici e la sua ragazza, né il titolare di Pc Service, attaccato a Sandro come a un fratello. E sconvolto da quanto accaduto. “Mi aveva detto che aveva mal di stomaco - racconta Alessio il titolare di Pc Service - ma mai potevamo pensare una cosa simile. E’ stata proprio una cosa fulminante, qualche sintomo in passato. Ma chi poteva pensare a questo. Era davvero una brava persona, ci mancherà tanto”.
La salma di Sandro è stata ricomposta all’obitorio dell’ospedale del Viale, dove tanti ragazzi stanno andando per l’ultimo saluto. Questa mattina l’addio, che verrà celebrato a Castelbellino con il rito e poi la cremazione.
(Il Corriere Adriatico)
giovedì 15 maggio 2014
DRAMMATICO SCONTRO TRA UN AUTO E UNA MOTO. PERDE LA VITA UN UOMO DI 40 ANNI
Un altro incidente sulle strade della provincia pesarese. In un
drammatico scontro tra auto e moto ha perso la vita un uomo di 40 anni. Federico Palezzato stava viaggiando in sella alla sua moto Bmw quando ha
perso il controllo del mezzo a causa anche del fondo scivoloso per la
pioggia per poi scontrarsi con un'auto che proveniva dalla direzione
opposta. L'uomo, nato a Fano ma residente a Pesaro è morto sul colpo.
Inutili tutti i tentativi del 118, sul posto anche i vigili del fuoco e
la polizia stradale di Pesaro che ha acquisito i primi elementi per la
ricostruzione del tragico incidente. (Il Corriere Adriatico)sabato 3 maggio 2014
TROVATO MORTO NELL'AUTO VICINO AL CIMITERO
Dramma ieri sera dopo le 20 lungo la strada statale, vicino al cimitero.All'interno di un'auto posteggiata nel distributore c'era un uomo che non dava segni di vita. Qualcuno allora ha dato l'allarme chiedendo l'intervento del 118. Quando gli operatori dell'emergenza sono arrivati, hanno constatato che la persona era ormai senza vita. La morte pare sia avvenuta per cause naturali. La vittima è un sessantaseienne. Il fatto è successo a Civitanova e lo riferisce il Corriere Adriatico.
mercoledì 30 aprile 2014
STRONCATO A SEDICI ANNI DA UNA LEUCEMIA FULMINANTE
Quattro giorni fa il malore poi la terribile diagnosi. All'ospedale Salesi
di Ancona, la morte. D.A, sedici anni da poco
compiuti, se ne è andato in seguito ad una leucemia fulminante che lo ha
devastato nel giro di tre giorni. Grande appassionato di Risiko, e da
sempre tra le fila delle giovanili della Riviera Samb Volley dove i
compagni lo chiamavano "pallino", Davide appena quattro giorni fa aveva
accusato un improvviso malore. Erastato ricoverato all'ospedale di San Benedetto prima e in quello di
Ascoli poi. Quindi, di fronte alla pesante diagnosi, era stato
predisposto il trasferimento al Salesi di Ancona. Da lì non è più
tornato.Il suo corpo è stato portato ieri nella chiesa di Cristo Re, a Porto
d'Ascoli, dove è stata allestita la camera ardente e dove, oggi pomeriggio alle 15 saranno celebrati i funerali. (Il Corriere Adriatico)
lunedì 28 aprile 2014
GIOVANE DISOCCUPATO TROVATO IMPICCATO IN CASA
Un giovane disoccupato di
35 anni, si è tolto la vita ieri impiccandosi nella sua abitazione.
Soffriva di problemi di salute. Secondo i primi accertamenti condotti
dai carabinieri, il suicidio sarebbe riconducibile a difficoltà di
ordine psicologico del trentacinquenne, e non solo al suo stato di
disoccupazione. Il fatto è successo nel pesarese a Montefelcino e lo
riferisce il MessaggeroLUTTO NEL CALCIO, ADDIO A VUJADIN BOSKOV
Il tecnico morto alla soglia degli 83 anni. Il saluto del club doriano: «Ciao Vuja»
Allenò anche il Real Madrid e la Jugoslavia. A Roma fece esordire Totti a 16 anni
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| Vujadin Boskov |
«Rigore è quando arbitro fischia». Queste e altre sue perle resteranno nella storia del calcio. La firma è quella di Vujadin Boskov. Il leggendario allenatore è morto ieri a 83 anni (li avrebbe compiuti il prossimo 16 maggio).
Uno degli uomini più istrionici che la storia del calcio ricordi. Ma anche un vincente: portò la Sampdoria alla conquista dello scudetto nel 1991. Un maestro di vita, un mostro d’ironia, tanto simpatico quanto pittoresco, ma anche sarcastico. Irresistibile e inimitabile. La sua competenza mancherà a tanti, in un calcio sempre più frenetico, meccanismo e molto poco umano. Boskov amava sdrammatizzare e, quando ad esempio parlava del fantasista Benito Carbone, ripeteva: «Con sue finte disorienta avversari, ma pure compagni». Celebre anche la sua faccia impietrita quando a Bari, nel bel mezzo di una polemica con Roberto Mancini - ripresa dalle telecamere a bordo campo - esclamò: «Chi ha sbagliato? Pagliuca?», proprio mentre il “Mancio” - da poco sostituito - lo apostrofava, parlando con il compagno Invernizzi. «Grandi squadre fanno grandi giocatori. Grandi giocatori fanno spettacolo e migliore calcio», era un altro aforisma che lo hanno reso immortale, personaggio a ogni latitudine. E che dire di «partita finisce quando arbitro fischia», che tirava fuori quando qualche cronista gli chiedeva un commento su un gol subito oltre il 90’?
Allenatore molto amato, in Italia come all’estero, il serbo Boskov, prima di guidarla dalla panchina alla conquista dello scudetto, è stato centrocampista della Sampdoria, esordendo in Serie A il 27 agosto 1961 (vittoria per 2-0 a Torino, contro la Juve). Dopo 15 anni, 512 presenze e 20 gol messi a segno nel Vojvodina, dopo 57 partite con la Nazionale jugoslava (dal 24 giugno 1951 al 19 giugno 1958, con due Mondiali e un’Olimpiade), Boskov colleziono’ 13 presenze in Italia, prima di chiudere la carriera nello Young Fellows.
Ha vinto dappertutto: in Olanda (Den Haag), in Spagna (Real Madrid) e in Italia. Prima di essere chiamato da Paolo Mantovani, nella Sampdoria, si sedette sulla panchina dell’Ascoli (una retrocessione in B e una promozione immediata in A), chiamato da Costantino Rozzi. Due personaggi senza bisogno di autore. Nel 1986 il ritorno a Genova, in una Samp che stava costruendo qualcosa d’importante. Nel 1989, Boskov perse una finale di Coppa delle Coppe contro il Barcellona e, proprio contro i blaugrana, rimediò un’altra storica beffa, due anni più tardi, a un minuto dai rigori della finale di Champions, quando Ronald Koeman superò Pagliuca con una punizione delle sue, gelando i genovesi che avevano affollato il vecchio Wembley. Un’altra Coppa dei Campioni se l’era vista scippare nel 1981 dal Liverpool, quando allenava il Real Madrid.
(LA STAMPA)
mercoledì 16 aprile 2014
MEDICO DI 53 ANNI MUORE PER IL MORBO DELLA "MUCCA PAZZA"
Medico ucciso dal morbo della mucca pazza.
La vittima è
un medico di 53 anni di Fano, stroncato qualche giorno fa dalla malattia dopo
avere contratto il morbo di Creutzfeldt-Jacob, la variante umana della
sindrome della mucca pazza. La diagnosi meno di due mesi fa, presso
l'azienda Ospedali Riuniti Marche Nord. Il direttore dell'Ao Aldo Ricci
invita a «non scatenare inutili allarmismi» perchè la malattia comunque
«non si trasmette tra esseri umani, non è contagiosa e secondo studi
recenti non è necessariamente legata all'assunzione di carne, ma può
essere dettata da molteplici fattori, tra cui quello genetico».
La prima diagnosi dei sanitari pesaresi è stata confermata nel Nord Italia, «ma i sintomi erano apparsi subito chiari». Non si sa se il medico abbia contratto la malattia durante un viaggio all'estero
La prima diagnosi dei sanitari pesaresi è stata confermata nel Nord Italia, «ma i sintomi erano apparsi subito chiari». Non si sa se il medico abbia contratto la malattia durante un viaggio all'estero
martedì 8 aprile 2014
UOMO DI 47 ANNI TROVATO SENZA VITA NELLA SUA AUTO
Un uomo di 47 anni, è stato trovato morto all'interno della sua auto. Ancora oscure le circostanze del decesso. Le indagini sono condotte dal commissariato di Polizia di Senigallia, il fatto è successo in via Tintoretto. Sono stati sentiti sia i familiari sia gli amici della vittima per acquisire notizie sui luoghi che poteva frequentare la vittima. La magistratura ha disposto l'autopsia sul cadavere: ancora non è chiaro se si tratti o meno di una morte naturale. Le indagini proseguono.
giovedì 3 aprile 2014
LUTTO A FABRIANO PER LA MORTE DI MARIO MEZZANOTTE
La sua morte ha lasciato senza parole tutti quelli che lo conoscevano. Viveva da solo Mario Mezzanotte, soffriva da tempo di problemi cardiaci ed
è deceduto nella sua abitazione domenica sera. Mario era il nostro
amico, tutti noi conoscevamo la sua grandissima sensibilità e la sua
passione per l'arte. E' stato per molto tempo, il custode della
Pinacoteca di Fabriano come dipendente della cooperativa sociale Il
Tulipano. In molti lo ricordano con affetto specialmente gli amici
del circolo Arci Il Corti Maltese dove Mario lavorava come barista. I
funerali si sono svolti nella chiesa della Sacra Famiglia martedì
pomeriggio.
....Ciao Mario
mercoledì 19 marzo 2014
CAMERINO. UN AGRICOLTORE MUORE SBALZATO DAL FURGONE
Tragedia questa mattina, intorno alle 11, in località Colle
Alpino, nel territorio del Comune di Camerino. Un anziano, titolare di
un’azienda agricola, era a bordo di un furgone Daily Iveco. Il mezzo si sarebbe sfrenato, finendo
su un fianco. L’uomo è stato sbalzato in una scarpata ed è morto sul
colpo.
(IL CORRIERE ADRIATICO)
martedì 18 marzo 2014
ANCONA PIANGE NICO MORTO A 7 ANNI
ANCONA - “Nico" è morto a 7 anni. Ancona piange il bambino morto ieri mattina al Salesi. Giocava a volley, era una promessa.
Un anno fa si era sentito male. La prognosi è stata subito infausta.
Nico da allora ha lottato come un leone, commuovendo medici e infermieri
dell'ospedale pediatrico di Ancona che lo hanno assistito come un
figlio. Ieri mattina il piccolo campione ha chiuso gli occhi. Ciao
Nico
(Leggo.it) martedì 4 marzo 2014
LUTTO NEL COMMERCIO FABRIANESE PER LA SCOMPARSA DI GIACOMO FUCA'
| Giacomo Fucà |
Il
commercio fabrianese perde per un malore improvviso Giacomo Fucà di
64 anni. E' stato il proprietario del negozio di trofei e medaglie
“Center Cup”, in passato, ha lavorato come impiegato di banca e
come dipendente dei “Magazzini 2G”. Fucà era noto anche per
essere il dirigente dell'associazione di Karting locale e anche per
le sue collaborazioni con delle società calcistiche. Tantissimi si
sono stretti ai suoi familiari per l'ultimo saluto ieri pomeriggio
nella chiesa di San Nicolò. Lo riferisce il Resto del Carlino. Tutta
la redazione di Radio Gold esprime le più sentite condoglianze ai
suoi familiari.
venerdì 28 febbraio 2014
ALESSANDRO AMAVA LA VITA MA IL MALE LO HA UCCISO A 26 ANNI
Non voleva mollare mai, come recitava lo slogan fatto stampare dagli
amici in una t-shirt che indossava. Ma l'altro ieri Alessandro Bonci, 26 anni,
s’è arreso al tumore con cui ormai lottava da diversi anni. S’è spento
all’ora di cena in una stanza degli Ospedali Riuniti di Ancona mentre
nella sua Belvedere Ostrense, all’interno del Santuario Madonna del
Sole, tantissimi amici e parenti si erano radunati per una veglia di
preghiera programmata da qualche giorno per far sentire la vicinanza ad
Alessandro e alla famiglia. “E’ una morte che addolora tutta la
comunità, a nome dell’intera cittadinanza l’amministrazione partecipa al
lutto della famiglia”, dice il sindaco Riccardo Piccioni. Alessandro
Bonci lavorava dal 2006 come operaio alla Tgs, una ditta di stampi di
Maiolati Spintini. Da almeno cinque anni aveva scoperto di essere
ammalato di un tumore ed era stato operato più volte alla testa.
L’ultima visita di controllo sembrava incoraggiante, ma il tumore
lavorava in silenzio. Lo riferisce il Corriere Adriatico
mercoledì 26 febbraio 2014
MUSICA IN LUTTO. MORTO IL GRANDE CHITARRISTA FLAMENCO PACO DE LUCIA
ROMA, 26 FEB - Il chitarrista spagnolo di
flamenco Paco de Lucia e' morto in Messico. Lo ha annunciato il
comune di Algeciras. Il musicista aveva 66 anni ed è morto per
una crisi cardiaca. Il grande interprete si trovava in
Messico con i figli e i nipoti quando si è sentito male, come
riferiscono vari siti dell'Andalusia, dove era nato nel 1947. Il
partito socialista spagnolo ha definito la sua morte "una grande
perdita per l'Andalusia, per la Spagna e per l'umanita'". (ANSA)
Paco De Lucia, John Mclaughlin y Al Di Meola - Mediterranean Sundance
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