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domenica 8 giugno 2014

MUSIC NOTE. MINA TORNA CON UN NUOVO ALBUM, "SELFIE"

(ANSA) - Solo lei poteva mettere un macaco in copertina di un album dal titolo 'Selfie': è un ritorno a sorpresa, e all'insegna dell'ironia, quello di Mina, che ha annunciato per il 10 giugno l'uscita del suo nuovo album.  Il nuovo lavoro, che si può già ordinare su iTunes, è composto di 13 brani inediti tra cui 'La palla è rotonda', pubblicato lo scorso 21 maggio e scelto come sigla dei mondiali di Brasile 2014 dalla Rai.



Andrea Poeta (Music Life)
   

sabato 7 giugno 2014

MUSIC NOTE: LA BOHÈME DI SCOLA AL FESTIVAL PUCCINI

(ANSA) - Incrocio di ricorrenze per il Festival Pucciniano di Torre del Lago quest'anno alla sua 60esima edizione che celebra i 110 anni dalla prima rappresentazione di Madama Butterfly e i 90 anni dalla morte del Maestro con un programma straordinario - al via dal 25/7 al 30/8 - con Ettore Scola regista della Bohème e nuovi allestimenti per Butterfly, Turandot e Il Trittico che torna dopo 40 anni di assenza. Applaude il ministro Franceschini: ''dobbiamo investire sulle eccellenze''

Andrea Poeta (Music Life)

sabato 8 marzo 2014

RADIO GOLD AUGURA BUON COMPLEANNO AL GRANDE ANTONELLO VENDITTI

Music-life a cura di ANDREA POETA
Nato a Roma (sotto il segno dei Pesci) l’8 Marzo 1949, Antonello Venditti si avvicina alla musica sin da giovanissimo. Dopo un primo periodo trascorso a prendere lezioni di pianoforte, Antonello matura un approccio più personale e inizia a scrivere canzoni, la prima delle quali è “Sora Rosa”. E’ lui stesso a presentarla agli amici del Folkstudio, il prestigioso ritrovo romano dell’allora nascente circuito folk impegnato giovanile come Giorgio Lo Cascio e Francesco De Gregori. Con loro Venditti inizia ad esibirsi in pubblico e a fare i suoi primi giri di concerti e con Francesco De Gregori nel 1971 realizza l’album THEORIUS CAMPUS (IT), nel quale ognuno dei due artisti ha a disposizione una facciata. Dopo il successo di “Roma Capoccia”, Antonello Venditti si trasferisce a Milano per incidere il suo primo vero album come solista, L’ORSO BRUNO (1973, IT). Segue il primo cambio di etichetta della sua carriera, che lo porta dalla IT alla RCA, allora un porto d’approdo per tutti i cantautori più innovativi della scena musicale italiana. E proprio per la RCA Venditti incide in due giorni e due notti uno dei suoi album migliori, LE COSE DELLA VITA (1973, RCA), che prende il titolo da una delle sue più belle canzoni. A quel disco segue un album decisamente più difficile e poco premiato come  QUANDO VERRA’ NATALE (1974, RCA), nonostante la presenza di  buone canzoni come “Campo De’ Fiori”, “A Cristo”, “Marta” e la title-track. Ma in quell’anno Venditti pubblica un’altra canzone che si rivelerà cruciale per la sua carriera: si tratta di “Roma”, un brano romanista più che romanesco, che si presta comunque ad essere interpretato come una dichiarazione d’amore (e del resto non sarà né la prima né l’ultima) del cantautore alla sua città. Per un nuovo album bisogna invece aspettare fino all’anno successivo quando esce LILLI (1975, RCA) disco fortunatissimo che arriva al numero uno in classifica. Nel 1976, all’ICMESA di Seveso si verifica una fuga di gas altamente tossico, la diossina: il disastro ecologico e la tragedia umana che ne seguirono provocarono in Venditti una reazione che finì nell’album ULLALLA (1976, RCA), forse quello dai toni più arrabbiati e sgradevoli. L’album chiude la fase artistica che lo lega discograficamente alla RCA e inaugura un periodo di ripensamento e di silenzio. Il ritorno sulle scene discografiche avviene con un nuovo contratto discografico ed un nuovo album SOTTO IL SEGNO DEI PESCI (1978, Philips), che lo riporta in vetta alla classifiche. L’anno successivo esce BUONA DOMENICA (1979, Philips) è l’album che rispecchia un momento di travaglio personale con canzoni amare come “Donna in Bottiglia” e “Stai con me”, accanto a nuovi classici della produzione di Antonello come la canzone che dà il titolo all’album e “Modena”, forse una delle sue migliori di sempre con Gato Barbieri al Sax. Nel 1982, arriva nei negozi SOTTO LA PIOGGIA (1982, Heinz) l’album che segna il debutto dell’etichetta discografica di Venditti, la Heinz Music, e di un sodalizio musicale – quello con il produttore Alessandro Colombini – che dura ancora oggi. I due producono una serie di album fortunatissimi e Venditti gode di una popolarità più vasta mai avuta che aumenta ancora, nel 1983, quando la Roma vince il campionato di calcio e tutta la città festeggia lo scudetto al concerto gratuito che Venditti per primo tiene al Circo Massimo. Da quell’ incredibile esibizione nasce il primo live della sua carriera CIRCO MASSIMO (1983, Heinz), che contiene uno splendido inedito “Grazie Roma”, un nuovo omaggio alla sua città e alla sua squadra. L’anno successivo per i fans di Venditti arriva CUORE (1984, Heinz) album impreziosito da canzoni come “Ci vorrebbe un amico”, “Notte prima degli esami”, “L’Ottimista” ecc. Dopo un anno è la volta di una colonna sonora, quella per il film “Troppo Forte” di Carlo Verdone e di nuovo album di studio, VENDITTI E SEGRETI (1986, Heinz). Il percorso musicale prosegue con un album molto fortunato, “IN QUESTO MONDO DI LADRI” (1988, Heinz) che vende oltre 1.300.000 copie e che contiene, oltre alla title-track, un altro classico di Venditti, “Ricordati di me. Il fortunato decennio si chiude con una compilation, intitolata significativamente GLI ANNI ’80 (1990, Heinz). Ma Venditti non si ferma un attimo e torna sulle scene con BENVENUTI IN PARADISO (1991, Heinz), album che bissa il grande successo del suo predecessore vendendo quasi un milione e mezzo di copie. “DA SAN SIRO A SAMARCANDA” (1992, Heinz) è il live che fa il punto sulle due anime di Antonello, quella del musicista di successo (San Siro come simbolo di tutti i concerti) e quella dell’uomo coinvolto nel sociale (Samarcanda era il titolo del programma tv di Michele Santoro che si collega in diretta al concerto). Passano tre anni di silenzio prima di rivedere Antonello Venditti in azione con un nuovo album di studio “PRENDILO TU QUESTO FRUTTO AMARO” (1995, Heinz) che contiene la Hit “OGNI VOLTA. Dopo il tour, per Antonello è ora di realizzare un sogno che accarezza da molto tempo: incidere le proprie canzoni accompagnato da un’orchestra sinfonica.
Nasce così ANTONELLO NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE (1997, Heinz), rilettura dei suoi principali classici insieme alla Bulgarian Simphony Orchestra di Sofia, diretta dal maestro Renato Serio. L’8 Marzo 1999 Antonello Venditti festeggia il suo cinquantesimo compleanno insieme agli studenti dell’Università di Roma “La Sapienza”, con un incontro concerto organizzato da Enrico Menduri, ordinario della cattedra di Sociologia. E’ l’occasione per ritirare il diploma di laurea in Giurisprudenza che Venditti aveva conseguito nel 1973 ma mai ritirato. E’ un periodo di profonde riflessioni e intuizioni per l’artista romano che scrive altre canzoni per un nuovo album. Il 24 Settembre del 1999 esce così GOODBYE NOVECENTO (1999, Heinz), un album che affronta le principali tematiche di fine millennio, rispondendo a dubbi e perplessità con la passione e la fiducia negli uomini da sempre care a Venditti. Nel Novembre 2000 Antonello Venditti pubblica per la prima volta un disco che raccoglie tutte le sue più belle canzoni d’amore, intitolato SE L’AMORE E’ AMORE…(2000, Heinz) record di vendite nelle compilations (oltre 500.000 copie). Nel Giugno 2001 Antonello Venditti raduna oltre un 1.700.000 persone (dato della Questura) in occasione del suo nuovo concerto al Circo Massimo, organizzato per celebrare e festeggiare il terzo scudetto della Roma (che fa segnare il record italiano delle presenze per un evento live). Da quella straordinaria giornata di gioia e di musica nasce l’album live CIRCO MASSIMO 2001 (2001, Heinz) che balza subito in testa alle classifiche di vendita. Ad Ottobre 2003 Venditti pubblica dopo circa quattro anni un nuovo album da studio “CHE FANTASTICA STORIA E’ LA VITA”, otto nuovo brani più una long version del brano che dà il titolo al cd contenente un magistrale “solo” di Gato Barbieri che torna a collaborare con Antonello e un duetto con Francesco De Gregori (“Io e mio fratello”). Il  24 Novembre 2006 esce “DIAMANTI”, la raccolta più completa e ricca (46 brani in 3 cd) della lunga serie di successi del cantautore romano attualmente ancora in classifica e che ad oggi ha superato le 250.000 copie vendute. Dopo un anno dall’uscita di DIamanti, nel novembre 2007 I fans di Venditti si vedono regalare un nuovo studio album  DALLA PELLE AL CUORE. Nove canzoni scritte dal cantautore romano con ospiti speciali come Gato Barbieri al sassofono e Carlo Verdone alla batteria. La scaletta include "Dalla pelle al cuore" singolo e video di grande successo, "Piove su Roma", "Scatole vuote", "Indimenticabile" (il cui videoclip vede la partecipazione speciale del figlio di Antonello,  Francesco Venditti, stimato giovane attore del cinema italiano di questi anni) , "Giuda", "Tradimento e perdono", "La mia religione", "Regali di Natale", "Comunisti al sole". Il 2009 è un anno importante per Antonello che celebra la sua straordinaria carriera quarantennale e il suo sessantesimo compleanno con uno speciale doppio CD, collezione delle sue canzone più famose tutte dedicate alle donne. Oltre ai suoi grandi classici, LE DONNE contiene le versioni originali di alcune delle hit che sono state raramente suonate dal vivo o incluse in altre raccolte:  “Sora Rosa” (la primissima composizione di Antonello), “Donna in bottiglia” (per la primissima volta inclusa in un suo greatest hits), “Una stupida e lurida storia d’amore” (da uno dei primi album), “Lilly” ( una canzone che sottolinea il talento poetico e interpretativo di Antonello rispetto a temi drammatici) , “Settembre” e “Le cose della vita”, due brani in cui il cantautore è accompagnato dall’ Orchestra Sinfonica di Sofia. Il 2009 è anche l’anno dell’uscita in libreria del primo racconto di Antonello Venditti “L’IMPORTANTE È CHE TU SIA INFELICE” (Mondadori), in cui narra per la prima volta la sua storia, in un libro in cui si intrecciano passioni e canzoni, la politica e “dolce Enrico”, l’indignazione civile e in “questo mondo di ladri”, la sua città (e la sua squadra) e “Grazie Roma”. Il 24 ottobre 2009 Venditti ha ricevuto a Washington il prestigioso “Niaf Special Achievement Award in the Field of Music”. La National Italian American Foundation (NIAF) è una fondazione  americana non profit che rappresenta oltre 20 milioni di cittadini italo-americani e la cui finalità è quella di mantenere vivo il ricchissimo patrimonio e le tradizioni culturali del loro paese di origine. NIAF ha conferito a Venditti un premio per la sua  quarantennale carriera durante la quale ha  promosso l’immagine dell’Italia e della musica italiana nel mondo. Il 29 Novembre 2011, anticipato dal singolo Unica, esce il nuovo album di Antonello Venditti UNICA.

domenica 2 marzo 2014

RADIO GOLD AUGURA BUON COMPLEANNO A JON BON JOVI

MUSIC LIFE - A CURA DI ANDREA POETA
Jon Bon Jovi è nato a Perth Amboy il 2 Marzo 1962 (New Jersey) con il nome di John Francis Bongiovi Jr da padre statunitense di origini italiane (precisamente di Sciacca, in provincia di Agrigento) e slovacche e da madre statunitense di origini tedesche e russe. La madre, Carol Sharkey, è stata una Playboy Bunny (una cameriera presso i Playboy Club con la famosa divisa), mentre suo padre, John Bongiovi, stilista di acconciature per capelli; è il primo di tre figli (gli altri due sono Anthony e Matt). Fin da piccolo dimostrò un carattere forte e ribelle e un forte desiderio di mettersi in mostra, inoltre nessuno è mai riuscito a dissuaderlo dal tenere i capelli costantemente lunghi. Ricevette la sua prima chitarra a sette anni, ma solo a dieci iniziò a suonarla con serietà, prendendo lezioni da un maestro del suo quartiere. A tredici anni fondò la sua prima band, che si chiamava "Starz"; questa però riuscì a tenere un solo concerto anche perché già esisteva una band molto più popolare con lo stesso nome. Jon cambiò allora il nome in "Raze" ma l'esperienza portò comunque ad un fallimento.
John partecipò, in seguito, ad un provino per il film Footloose, e fu scelto per il ruolo di protagonista dalla Paramount, che aveva intenzione di cambiare la sceneggiatura da ballerino a stella del rock. Qui John fece la sua prima vera scelta, rifiutando il ruolo: infatti affermò che non voleva nascere come attore con aspirazioni da rockstar, era la musica il suo mondo. Da quel momento iniziò a credere più concretamente ad una carriera da cantante e, supportato dalla famiglia, specialmente dalla madre Carol, decise di scegliere uno pseudonimo più facile da pronunciare: nasce così Jon Bon Jovi, utilizzato per la prima volta quando firmò il contratto con la prima casa discografica.
Oltre alla chitarra elettrica, suona l'armonica, il pianoforte e la chitarra acustica, anche se il suo ruolo principale è quello di cantante.

Ha frequentato la Sayreville War Memorial High School in Parlin, New Jersey, dove ha conosciuto David Bryan, attuale tastierista della band e Dorothea Hurley (29 settembre 1962), la sua attuale moglie e ragazza ai tempi dell'high school. La coppia si è sposata il 29 aprile 1989 alla Graceland Chapel a Las Vegas e ha avuto quattro figli: una femmina, Stephanie Rose (nata il 31 maggio 1993), e tre maschi, Jesse James Louis (nato il 19 febbraio 1995), Jacob Hurley (nato il 7 maggio 2002) e Romeo Jon (nato il 29 marzo 2004). Bon Jovi fu scritturato per alcuni film e fece diverse comparse in alcuni telefilm, tra i quali Sex and the City ed Ally McBeal. Oltre ai dischi con la band, Jon Bon Jovi ha registrato due album da solista: Blaze of Glory (1990) e Destination Anywhere (1997), oltre ad un album non ufficiale, edito in Italia col nome John Bongiovi, intitolato The Power Station Years. L'album contiene 14 inediti registrati tra il 1980 e il 1983, remixati e rimasterizzati nel 1997. Finora, Jon, ha venduto più di centoquaranta milioni di copie con la band Bon Jovi.

Nel 2004, con l'amico e chitarrista della band Richie Sambora, ha fondato una squadra di Arena Football, i Philadelphia Soul, vincitori del titolo AFL nel 2008. Bon Jovi è anche un grande fan dei New York Giants. Nel 2007 ha dichiarato che uno dei suoi più grandi rammarichi è stato l'occasione persa di conoscere il suo più grande idolo, Frank Sinatra. "Più volte mi si è presentata l'occasione, ma io ho sempre declinato per paura di dovermi confrontare con un artista di un livello così superiore", ha detto Bon Jovi. Il 13 ottobre 2007 ha condotto la puntata del Saturday Night Live e insieme alla band ha suonato nell'occasione Lost Highway e Who Says You Can't Go Home.
Il 18 gennaio 2009 Bon Jovi ha partecipato al concerto per l'insediamento del Presidente Obama cantando A Change is Gonna Come in duetto con Bettye LaVette. Nel 2009, Jon Bon Jovi ha registrato, insieme al Washington D.C. Youth Choir, una nuova versione gospel della hit Keep The Faith, inserita nell'album Oh Happy Day: An All-Star Music Celebration.

Il 3 maggio 2009 è entrato nella New Jersey Hall of Fame.

Il 19 dicembre 2011 è stato vittima di "death hoax", cioè nel mondo del web si vociferava della sua morte. Egli stesso ha smentito la notizia, commentando l'accaduto con la frase "Heaven looks a lot like New Jersey" ovvero "Il paradiso somiglia molto al New Jersey".

Nel gennaio 2013, il sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola ha invitato Bon Jovi a visitare il paese dopo aver saputo che in un'intervista al David Letterman Show, il cantante ha rivelato che le sue radici appartengono proprio a quel posto.
(wikipedia)


mercoledì 26 febbraio 2014

MUSICA IN LUTTO. MORTO IL GRANDE CHITARRISTA FLAMENCO PACO DE LUCIA

ROMA, 26 FEB - Il chitarrista spagnolo di flamenco Paco de Lucia e' morto in Messico. Lo ha annunciato il comune di Algeciras. Il musicista aveva 66 anni ed è morto per una crisi cardiaca. Il grande interprete si trovava in Messico con i figli e i nipoti quando si è sentito male, come riferiscono vari siti dell'Andalusia, dove era nato nel 1947. Il partito socialista spagnolo ha definito la sua morte "una grande perdita per l'Andalusia, per la Spagna e per l'umanita'". (ANSA)

Paco De Lucia, John Mclaughlin y Al Di Meola - Mediterranean Sundance

venerdì 21 febbraio 2014

RADIO GOLD AUGURA BUON COMPLEANNO A TIZIANO FERRO

MUSIC LIFE -a cura di ANDREA POETA-
Tiziano Ferro nasce a Latina il 21 Febbraio 1980. Compone le sue prime canzoni all’età di sette anni, con una tastierina giocattolo (due di queste saranno incluse al termine dell’album NESSUNO È SOLO). Dopo varie esperienze nei piano bar e nelle gare amatoriali di karaoke locali, Tiziano, appena sedicenne, entra nel coro gospel della sua città. Nel 1996-1997 lavora come speaker in radio locali. Nel 1997 partecipa all’Accademia della Canzone di Sanremo, ma viene scartato. Si reiscrive l’anno seguente, arriva fra i dodici finalisti con “Quando ritornerai”, non viene ammesso al Festival ma viene notato dai suoi futuri produttori e discografici, Mara Majonchi e Alberto Salerno, con i quali instaura una lunga collaborazione. Dopo il diploma di liceo scientifico, partecipa a un tour dei Sottotono come corista, poi si iscrive all’università (prima Ingegneria, poi Scienze della Comunicazione). Pochi anni dopo, nell’ottobre 2001, viene pubblicato il primo disco della discografia di Tiziano Ferro, intitolato ROSSO RELATIVO, che esce per la major EMI Con il singolo “Xdono” conquista il numero uno in classifica, con l’album si piazza nella top ten e ci rimane per sette mesi. L’anno seguente “Xdono” arriva al terzo posto tra le canzoni più vendute in tutta Europa e il nuovo singolo “Rosso relativo” diventa il tormentone dell’estate. L’album supera il milione di copie vendute e viene distribuito anche negli Stati Uniti e in Sud America.
Tiziano viene premiato al Festivalbar e al P.I.M. come migliore esordiente e nel frattempo lavora sul suo secondo album, 111 - CENTOUNDICI, fortemente autobiografico: la cifra che dà il titolo al disco rappresenta il suo peso in chili fino a pochi anni prima e le canzoni (fra cui “Sere nere” e “Non me lo so spiegare”) sono la storia e il ritratto della sua vita negli ultimi anni. Nel 2005 si trasferisce a Londra. NESSUNO È SOLO esce nel 2006, sempre per la EMI: il disco, prodotto da Michele Canova, è anticipato dal singolo “Stop! Dimentica”. Seguono altri due singoli di grande successo “Ed ero contentissimo” e “Ti scatterò una foto”, canzone presentata per la prima volta (da ospite) al Festival di Sanremo 2007 e poi inclusa nella colonna sonora del film “Ho voglia di te”. In estate è invece la volta dell’ironico “E Raffaella è mia”, dedicato alla Carrà, mentre a settembre esce l’ultimo singolo “E fuori è buio”. L’album si rivela uno dei più grandi successi della discografia di Tiziano Ferro: vende infatti più di quattrocentomila copie.
Successivamente – grazie al brano “Arrivederci Roma” – Tiziano è l’unico artista italiano ad essere scelto per l’album FOREVER COOL in onore di Dean Martin in cui compaiono altri artisti come Robbie Williams e Joss Stone. L'anno successivo - è il 2008 - l'artista si mette al lavoro sul nuovo album, che esce a novembre, si intitola ALLA MIA ETA' e contiene collaborazioni con Laura Pausini, Franco Battiato e Ivano Fossati. All'inizio del 2010, Ferro duetta con Mary J. Blige nel singolo “Each tear” A ottobre esce il suo primo libro, “Trent’anni e una chiacchierata con papà”, un diario scritto tra il 1995 e il 2010, in occasione della cui uscita l’artista dichiara la propria omosessualità. Nell’autunno del 2011 dovrebbe uscire il nuovo lavoro, a dieci anni dall’esordio. Nel frattempo l’artista ha chiesto ad alcuni suoi amici musicisti (tra cui Laura Pausini e Ivano Fossati) di scegliere una canzone da inserire in una raccolta disponibile nell’estate 2011 su iTunes.
A fine 2011 arriva L'AMORE E' UNA COSA SEMPLICE, nuovo disco di inediti, anticipato dal singolo "La differenza tra me e te". L'album contiene un duetto con John Legend. Nel 2012 esce un'edizione speciale del disco, L'AMORE E' UNA COSA SWING, che contiene alcuni vecchi successi del cantante di Latina rivisitati in chiave swing. A ottobre Ferro viene ricoverato a Madrid per un malore. Il 29 novembre esce il film “L’amore imperfetto” che contiene la canzone “L’amore è una cosa semplice” come colonna sonora.

Discografia Essenziale
ROSSO RELATIVO 2001 EMI
111 / CENTOUNDICI 2003 EMI
NESSUNO È SOLO 2006 EMI
ALLA MIA ETA' 2008 EMI
ALLA MIA ETA' - LIVE IN ROME 2009 EMI
L'AMORE E' UNA COSA SEMPLICE 2011 EMI
L'AMORE E' UNA COSA SWING 2012 EMI

FONTE(http://www.rockol.it)



giovedì 20 febbraio 2014

RADIO GOLD AUGURA BUON COMPLEANNO A RIHANNA PER I SUOI 26 ANNI

MUSIC LIFE - a cura di ANDREA POETA -
Rihanna, nome completo Robyn Rihanna Fenty (Saint Michael, 20 febbraio 1988), è una cantante e attrice barbadiana, prima artista della sua nazione a vincere un Grammy Award. Si è trasferita negli Stati Uniti d'America all'età di 16 anni grazie a un contratto discografico, sotto la guida di Evan Rogers.

Ha debuttato nel 2005 con l'album Music of the Sun e il singolo di successo Pon de Replay che ha raggiunto la posizione numero 2 nella Billboard 100 mentre l'album debutta al numero 10 nella billlboard 200 . Meno di un anno dopo ha pubblicato l'album A Girl Like Me e i singoli SOS e Unfaithful, dei quali il primo è diventato la sua prima numero uno nella Hot 100 statunitense. Nel 2007 ha consolidato la sua fama grazie all'album Good Girl Gone Bad, uscito in tre diverse edizioni, e i relativi singoli, tra cui Umbrella, Don't Stop the Music, Disturbia e Take a bow. Dopo una parentesi con un album dalle sonorità cupe e maggiormente orientate all'R&B, Rated R, uscito nel 2009, portato al successo grazie ai singoli Russian Roulette e Rude Boy, l'anno successivo è tornata a incidere canzoni dallo stile dance pop per il suo quinto disco, Loud da cui vengono estratti i singoli di successo Only Girl (In the World) e S&M.

Nel 2011 con l'album Talk That Talk mischia lo stile dei suoi album precedenti con alcuni stili inediti. L'album contiene il singolo di successo We Found Love, diventata la canzone più venduta della cantante. Il pezzo prodotto da Calvin Harris trascorse 11 settimane in vetta alla classifica americana e 6 al top di quella britannica. Nel 2012 Rihanna pubblica Unapologetic, dalle sonorità più urban, l'album contiene le hit mondiali Diamonds e Stay. Rihanna è l'artista più venduta dell'era digitale nel decennio 2000-2010 in fatto di singoli, infatti ha venduto oltre 25 milioni di album e oltre 75 milioni di singoli, facendola divenire una delle artiste con il maggior numero di vendite dell'ultimo decennio.

Fin dagli esordi è legata all'etichetta discografica Def Jam. Nel 2011 debutta come stilista per Giorgio Armani,e inizia la carriera di attrice con la partecipazione al film Battleship (che però viene pubblicato nel 2012). Avendo fissato con il brano Diamonds 12 canzoni alla vetta della Billboard hot 100, ha eguagliato il record di Madonna e The Supremes. Ha collezionato 20 top ten hits sempre nella classifica americana in poco più di sette anni; è stata l'artista donna che ha conquistato più rapidamente questo record, seconda in velocità solo a Madonna e ai Beatles.

Nel 2012, "Forbes" l'ha nominata come la quarta celebrità più potente del 2012, con un utile di 53 milioni dollari tra maggio 2011 e maggio 2012. Lo stesso anno, la rivista "Time" ha nominato Rihanna come una delle 100 persone più influenti del mondo.Rihanna conta più di 80 milioni di persone iscritte sulla propria pagina di Facebook, facendo di lei la persona con più followers sulla piattaforma, inferiore solo alla pagina ufficiale del social network stesso.
-Wikipedia-



giovedì 13 febbraio 2014

RADIO GOLD AUGURA BUON COMPLEANNO A PETER GABRIEL

MUSIC LIFE -a cura di Andrea Poeta-
Peter Brian Gabriel, l'artista multimediale più discusso del pianeta, è nato a Cobham nel Surrey, Inghilterra, il 13 febbraio 1950. Malgrado la sua immagine di uomo rotto a tutte le diavolerie e uso a maneggiare tutti i marchingegni offerti dalla tecnologia contemporanea, è nato e cresciuto in campagna, andava a scuola in bicicletta e giocava nei campi insieme ai figli dei contadini. Non che non fosse un visionario già da piccolo. Chi lo ha conosciuto bambino, sa bene che il piccolo Peter era dotato di una tale fervida immaginazione da essere addirittura autonomo nei giochi, arrivando ad visualizzare con facilità scene di battaglie in miniatura nei campi adiacenti l'abitazione dei suoi genitori. Qualcuno ha poi visto un nesso fra questi primi giochi infantili e lo stampo autobiografico che presentano alcune canzoni, come la grande suite, dal titolo "Supper's Ready", dell'album "Foxtrot", della durata di un'intera facciata di Long Playing. I genitori, ad ogni modo, tenevano particolarmente al fatto che Peter avesse un'educazione completa su tutti i fronti, ed ecco che lo spediscono a prendere lezioni di pianoforte, nella speranza che quello strumento, così carico di storia e di composizioni sublimi, potesse indirizzarlo verso i più alti lidi della musica occidentale. Ma il piccolo ha altre inclinazioni. Non sembra tanto portato a pigiare tasti e a studiare scale, ma è attratto verso la batteria, strumento decisamente più fisico e immediato. Il ritmo è un aspetto della musica che ha sempre affascinato Gabriel, una costante che si è portato dietro anche nella successiva e pionieristica esplorazione della musica etnica. I suoi artisti preferiti del periodo? Semplice, il meglio del meglio della musica internazionale: Otis Redding, James Brown, Nina Simone la musica soul in generale, e poi i Beatles (l'album di debutto dei Beatles fu il primo album acquistato da Peter), e poi ancora i Bluesbreakers di John Mayall (il primo concerto visto da Gabriel) e ancora il beat dei Kinks, Yardbirds e Rolling Stones e così via. La scuola dell'obbligo è invece rappresentata per il musicista da un classico college privato, un'esperienza che ancora oggi, qualora qualcuno osi ricordargliela, non manca di inorridire l'artista. In effetti, i college di allora non erano certo pensati per sviluppare la creatività degli alunni di talento, ma semmai di reprimerla ed indirizzarla verso forme rassicuranti e accademiche. Solo la sua passione per la musica alleviò l'opprimente e disciplinata vita del college. Durante le vacanze estive andava quasi sempre nella casa vittoriana del nonno, ripresa poi nella canzone "Musical Box", dove insieme alla sorella Anna amava rovistare nel solaio, in un baule ricco e incredibilmente pieno di vecchi costumi, che Gabriel non mancava di indossare, attratto dalle possibilità offerta dall'idea di cambiamento o disvelamento della propria personalità che la maschera teatrale offre. Da quelle prime esperienze prende corpo appunto la sua passione per la rappresentazione teatrale, una forma che gli permette di esprimersi attraverso mille travestimenti; gli stessi, si può dire, che quando diventerà un artista a tutto tondo saranno una peculiarità inconfondibile del suo fare musica, o meglio del suo modo di "rappresentare" la musica. Un modo che si estrinsecò al suo massimo grado nei Genesis, un gruppo inizialmente chiamato, quando Peter Gabriel era già incluso nella "line-up", Garden Wall. Dopo altri cambiamenti di nome, nel 1967 (ancora studenti e minorenni!), i Genesis firmano un contratto con la Decca. Nel 1968 esce il primo singolo, "Silent Sun", il quale non sollevare alcun tipo di clamore e viene tuttalpiù osservato con benevolenza solo dagli addetti ai lavori o dagli appassionati più attenti e curiosi di novità. Il problema, a giudicare con il senno di poi, è che il gruppo non aveva ancora sviluppato una fisionomia riconoscibile. Nel marzo 1969 esce infatti, ancora sotto l'egida della Decca, "From Genesis to revelation", un album ispirato ai più conosciuti Moody Blues, Nice, al folk rock di Cat Stevens e ai Family, dal quale fra l'altro Gabriel s'ispirò in seguito moltissimo per il modo di cantare ed usare la voce. Nell'ottobre 1970 esce l'album "Trespass" con un pezzo in esso contenuto, dal titolo "The Knife", ben costruito e veramente originale per l'epoca. Rappresentato dal vivo, arriva a toccare ben diciannove minuti, mostrando finalmente il volto inedito di un Gabriel camaleontico. Nella storia incalzante di "un rivoluzionario in preda ad un delirio di potere", l'artista trasforma il personaggio della canzone in un aggressivo animale da palcoscenico che sprigiona tonalità gutturali e selvatici vibrati alla Roger Chapman, il leader dei sopracitati Family. I Genesis, dunque, divengono grazie a Peter Gabriel un caso unico nel panorama turbolento e variopinto del rock dell'epoca, pur nelle difficoltà materiali rappresentate dall'instabilità professionale dei componenti. La formazione classica, andatasi faticosamente costruendosi per un decennio, si formò infatti solo nel 1972 con l'uscita dell'album "Nursery Cryme" (un album che rappresenta anche uno degli apici della carriera trasformistica di Gabriel), cessando però di esistere già nel 1975, con la fuoriuscita di Gabriel stesso, desideroso di intraprendere nuove e solitarie strade. Il carismatico Gabriel verrà sostituito dal più "corretto" Phil Collins. Ad ogni modo, dopo un lungo periodo in cui il musicista sperimenta varie soluzioni nell'ambito del Pop, qualche tempo dopo insieme all'ex-Genesis nasce la "world music". Gabriel è fra i primi a dedicarsi a quel filone, il cui termine, oggi tanto di moda, suole definire una musica che tenta di uscire dalle secche della tradizione occidentale per innervarla di ritmi e sapori tratti dalle altre culture. Per fare ciò, Peter Gabriel ha anche creato una sua propria casa discografica, dedita a raffinate quanto esoteriche produzioni, denominata significativamente "Real World. Un'etichetta che ha avuto il coraggio di pubblicare, in nome della rivalutazione delle tradizioni locali che l'attenzione alla musica etnica porta con sé, dischi di artisti dei paesi più negletti dalla normale attività discografica, fra i quali si può anche annoverare, per dirne una, anche la Sardegna con i suoi "Tenores de Bitti" (un gruppo che canta canzoni popolari senza l'ausilio di strumenti). Come si vede, un repertorio tutt'altro che facile o commerciale e che anzi alcune volte sfiora l'atteggiamento auto-punitivo. Per questo motivo, quando si ascolta un'opera di Gabriel, vien fatto di pensare di trovarsi di fronte a qualcuno che ha il desiderio di scardinare i soliti luoghi comuni, un artista che ha voglia di confrontarsi con altre tradizioni e altri ritmi.
(BIOGRAFIE ONLINE)

venerdì 7 febbraio 2014

RADIO GOLD AUGURA BUON COMPLENNO AL GRANDE VASCO ROSSI

MUSIC LIFE - a cura di ANDREA POETA
 
Nato il 7 febbraio 1952 a Zocca, una tranquilla località sull'Appennino a metà tra Modena e Bologna, il più famoso e celebrato rocker italiano deve il suo nome al padre Giovanni Carlo, camionista, che, desideroso di onorare un compagno detenuto con lui in Germania, chiamò il figlio con lo stesso nome. La madre di Vasco, Novella, si è sempre occupata della casa, mentre il babbo girava l'Italia in lungo e in largo con il suo camion. Come ha cantato in una sua celebre canzone ("Voglio una vita spericolata"), Vasco non è mai stato una persona facile, adattabile alle convenzioni esterne o capace di seguire degli schemi. Ribelle e con una gran voglia di esprimere la sua vena creativa, nel 1972, in piena contestazione studentesca, comincia a interessarsi di teatro sperimentale ma, convinto di dover proseguire gli studi a tutti i costi, si iscrive alla Facoltà di Pedagogia dell'Università di Bologna. Ben presto, però, si rende conto che tra questa facoltà e la sua propensione per la musica c'è una bella differenza (nel dicembre del 1965, fra l'altro, aveva vinto il concorso canoro "Usignolo d'oro" con la canzone "Come nelle fiabe"), ed è una differenza che può segnare il suo grado di felicità. Decide quindi di lasciare per seguire il suo istinto, tuffandosi così in un'altra esperienza che si rivelerà fondamentale per la sua carriera artistica: quella delle "radio libere". Nel 1975, infatti, assieme ad un gruppo di amici fonda una radio libera che lo qualifica, fin da subito, come apprezzato dee-jay in Emilia Romagna, in parte del Veneto e della Lombardia. Dentro di sé, però, sogna di fare il cantautore, tanto che nel segreto della sua stanza compone testi e canzoni, le stesse che poi diventeranno patrimonio comune di un'intera generazione. Timidamente, dunque, comincia a farsi conoscere anche con proprie produzioni, dando libero sfogo a tutto il materiale che teneva celato in un cassetto. Finalmente, nel giugno 1977 la Jeans pubblica il suo primo 45 giri, "Jenny e Silvia" mentre, l'anno dopo, ecco comparire il primo album, intitolato "Ma che cosa vuoi che sia una canzone", passato purtroppo quasi inosservato (il disco è però prodotto in sole 20 mila copie e distribuito nella sola Emilia). Anche il secondo 33 giri, "Non siamo mica gli americani", trova una certa difficoltà ad affermarsi nonostante contenga una "perla" come "Albachiara", una tra le più belle canzoni d'amore degli ultimi anni.Lentamente, però, il pubblico comincia ad abituarsi allo stile di Vasco e a capire il valore delle sue canzoni. E' proprio la mitica "Albachiara", nel corso del '79, che gli regala l'ebrezza della ribalta, quando la presenta allo storico "Bussoladomani" di Viareggio. Seguiranno "Colpa d'Alfredo" (1980) e una serie di tour con la "Steve Rogers Band" per tutta la Penisola. Intanto, grazie alla nuova notorietà acquisita e ad uno stile di vita non proprio irreprensibile, fioccano le prime critiche, non tanto alla sua musica, ma a come si comporta fuori dalla sala di incisione. L'indice è puntato sui suoi eccessi con l'alcol, con la droga, sul suo comportamento scapestrato e chi più ne ha più ne metta. Vasco non può che rispondere con la sua arte, l'unica arma che ha a disposizione. Eccolo allora pronto a tornare a confrontarsi con il mercato con il quarto album, "Siamo solo noi", un'espressione che a dir poco è diventata un inno. L'anno dopo partecipa al suo primo Festival di Sanremo con "Vado al massimo" (1982), pezzo che dà il titolo al suo quinto album. La kermesse del Festival sanremese lo vede protagonista di nuovo nel 1983 quando Rossi esegue "Vita spericolata", un altro pezzo emblematico della sua carriera e di quello che Vasco rappresenterà anche a livello di immaginario collettivo. E la vita spericolata di Vasco non si limita solo ai brani di una canzone, se dobbiamo dare retta ai due incidenti automobilistici da cui esce miracolosamente illeso. Chiunque tirerebbe un sospiro di sollievo e si metterebbe a meditare ma lui no, lui realizza "Va bene, va bene così", un amaro e disilluso canto all'amore, una canzone che è anche una struggente capacità di testimoniare la rassegnazione emotiva nei confronti di una donna amata. I guai con la giustizia non smettono però di tormentarlo, tanto che arriva ad essere arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti. Ma sembra che le prove non facciano altro che fortificarlo e donargli vèrve creativa, se è vero che poco dopo escono due delle sue realizzazioni migliori, "Cosa succede in città" (1985) e "C'è chi dice no" (1987). Nel mezzo, un evento felice: la nascita del figlio Davide. Seguono "Liberi liberi" (1989), etichettato EMI, e l'immortale "Fronte del palco" (1990) presentato live al San Siro di Milano e al Flaminio di Roma in un tripudio di folla. La nascita di Luca, il secondo figlio, lo ispira per la realizzazione di "Gli spari sopra" (1993), il suo ormai tredicesimo lavoro. I fan club del cantante nascono come funghi, così come cresce a dismisura la sua popolarità. Incassati ben dieci dischi di platino dalla EMI per l'ultimo lavoro, Vasco si prende finalmente una meritata pausa, da cui riemerge con un altro apprezzatissimo album "Nessun pericolo per te". Un titolo che nei soli primi cinque giorni, vende 400.000 copie, una sorta di miracolo per un cantante italiano, in un Paese malato di esterofilia. "Canzoni per me", ancora targato EMI, è del '98, "Rewind" del '99, tutti successi da top ten. A nove anni di distanza del suo primo approdo in libreria con "Diario di bordo", il rocker italiano propone nel giugno del 2005 una raccolta di tutte le sue canzoni, riviste e commentate di suo pugno. Un libro - cui si aggiunge un DVD - dedicato ai tanti fan, dal titolo Le mie canzoni. Desideroso di fare il punto della sua carriera nel 2002 Vasco ha pubblicato "Tracks", la sua prima antologia ufficiale, rivelatasi un vero e proprio Boom nel mercato discografico nazionale, a cui sono seguite poi altre raccolte, remasterizzazioni, collaborazioni, sponsorship, e gli album "Buoni o cattivi" (2004), "Sensazioni forti" (2007), "Il mondo che vorrei" (2008). Nel 2011, nel giorno del suo 59° compleanno, esce un nuovo singolo inedito dal titolo "Eh... già", che anticipa l'uscita del nuovo disco prevista per la fine del mese di marzo. L'11 giugno prende il via dall'Heineken Jammin Festival a Mestre, il tour Vasco Live Kom 011. Il tour prevede quattro concerti nel giro di pochi giorni allo stadio di San Siro e due repliche allo Stadio Olimpico. Durante l'ultima data a Milano, il rocker è stato obbligato ad accorciare la scaletta, iniziando con un evidente ritardo, causa un forte mal di schiena che nonostante le cure necessarie non accennava a passare. Il 26 giugno, in un'intervista a Vincenzo Mollica per il TG1, parlando del suo futuro ha dichiarato che modificherà il suo modo di rapportarsi con il pubblico, in particolare ha affermato: «è felicemente conclusa la mia straordinaria attività di rockstar» e che «questa [quella in corso in quel momento] è l'ultima tournée di questo tipo». In questo periodo viene pubblicato il libro Vasco complete canzoniere. Il 18 luglio decide di farsi ricoverare in una clinica privata nei pressi di Bologna, per verificare la natura del mal di schiena e dagli esami si scopre che la causa del dolore, deriva da una costola fratturata. Inoltre approfitta della permanenza nella clinica per fare un check-up completo. Il 23 luglio viene annunciata l'uscita di un film-documentario sulla sua vita, artistica a privata, diretto da Alessandro Paris e Sibylle Righetti, dal titolo Questa storia qua e in uscita il 7 settembre. È stato proiettato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia ed in contemporanea in oltre 200 sale facendo registrare il tutto esaurito già in prevendita. Dal film viene estratto il singolo I soliti, in rotazione nelle radio dal 29 agosto. Il 22 agosto, dopo una visita medica concordata alla clinica Villalba, i medici che seguono le sue condizioni di salute lo obbligano ad un riposo assoluto di almeno sessanta giorni, che ha provocato l'annullamento delle ultime quattro date del Vasco Live Kom '011: Torino, Udine, Bologna e Avellino. Al cantante è stata diagnosticata un'infezione da stafilococco aureo che gli ha causato un'osteomielite al torace ed un endocardite, e, successivamente anche una polmonite. Il 24 novembre è uscita in editoria un'altra sua biografia, intitolata La versione di Vasco, con una tiratura di 80.000 copie; dopo tre giorni il libro è andato in ristampa con altre 50.000 copie. Il libro si è piazzato subito al primo posto nella sezione sezione "varia" o "saggistica", mentre ha occupato la quarta posizione nella classifica generale.I proventi delle vendite sono andati ad una comunità di don Ciotti. Il 9 dicembre, solo ed esclusivamente su iTunes, è uscita una speciale versione dell'album Vivere o niente, denominata Vivere o niente - Kom.011 Edition, contenente, oltre all'album in studio, anche un cd con 13 brani registrati durante una tappa del Vasco Live Kom '011. Il 31 marzo 2012 invece è stato pubblicato l'album L'altra metà del cielo contenente alcune tra le più famose canzoni di Rossi dedicate alle donne riarrangiate per l'esecuzione sul palco de La Scala; l'album ha raggiunto subito la prima posizione fra le vendite. Il 4 aprile, alla "prima" de L'altra metà del cielo, ci sono stati sei minuti di applausi finali. Dal 9 giugno al 14 luglio si è svolta una mostra sulle opere di Vasco in 3D, dal titolo Notte Rossi, presso il Palazzo Isolani di Bologna. Nel frattempo viene pubblicata la canzone La Luna, scritta per Patty Pravo con Gaetano Curreri e uscita ufficialmente il 15 giugno. A giugno il suo storico chitarrista Maurizio Solieri parla del rapporto tra lui e Vasco in un'intervista[cui segue una risposta di Vasco che, tramite il suo profilo ufficiale di Facebook, risponde a Solieri con vari argomenti professionali, facendo intendere la fine del decennale rapporto di collaborazione. L'8 settembre torna a esibirsi per un mini-concerto a Castellaneta Marina, in provincia di Taranto. Il 14 settembre viene di nuovo ricoverato in clinica per problemi respiratori. Il 27 novembre 2012 esce il Live Kom 011: The complete edition, che debutta direttamente al primo posto della Classifica FIMI Artisti;[ in due settimane ottiene il disco d'oro e a dicembre viene certificato disco di platino per le oltre 60.000 copie vendute. Il 21 gennaio 2013 esce il singolo L'uomo più semplice che arriva 1º in classifica, quindi vengono ufficializzate le date di sette concerti nel mese di giugno, prosecuzione del tour interrotto per problemi di salute nel 2011. Alla morte di Enzo Jannacci avvenuta il 29 marzo 2013 Vasco scrive sulla sua pagina Facebook le proprie condoglianze e racconta l'influenza avuta sulla sua carriera artistica. Il 20 settembre 2013, tramite la sua pagina ufficiale di Facebook, annuncia l'incisione e la successiva uscita per il mese di ottobre di un nuovo singolo di cui anticipa sempre sul social network le prime strofe. Nello stesso post viene caricata una foto che immortala lo stesso Vasco alla guida di un'auto elettrica decapottabile. Il 15 ottobre 2013 esce pertanto il singolo Cambia-menti, che guadagna immediatamente la prima posizione nella classifica dei singoli più venduti in Italia. Successivamente vengono comunicate le date del Live Kom 2014 che vedranno il cantante impegnato allo Stadio Olimpico di Roma e allo Stadio San Siro di Milano. Inizialmente previste 4 date ne sono state poi aggiunte altre 2.
(BIOGRAFIE ONLINE E WIKIPEDIA)

giovedì 6 febbraio 2014

RADIO GOLD OMAGGIA IL GRANDE BOB MARLEY A 69 ANNI DALLA NASCITA

Music Life - a cura di Andrea Poeta
Robert Nesta Marley nasce il 6 Febbraio 1945, nel villaggio di Rodhen Hall, distretto di St.Ann, sulla costa Nord della Giamaica. E' il frutto della relazione tra Norman Marley, capitano dell'esercito inglese, e Cedella Booker, giamaicana. "Mio padre era un bianco, mia madre nera, io sono in mezzo, io sono niente" - era la sua risposta preferita quando gli domandavano se si sentisse un profeta o un liberatore - "tutto quello che ho è Jah. Così non parlo per liberare i bianchi o i neri, ma per il creatore". Alcuni critici, tra cui Stephen Davis, autore di una biografia, hanno sostenuto che per molti anni Marley visse da orfano e che proprio questa condizione è la chiave per capire una sensibilità poetica fuori del comune (nelle interviste, il cantante è sempre stato esplicito sulla negatività della sua infanzia). "Non ho mai avuto padre. Mai conosciuto. Mia madre ha fatto dei sacrifici per farmi studiare. Ma io non ho cultura. Soltanto ispirazione. Se mi avessero educato sarei anche io uno sciocco"."Mio padre era... come quelle storie che si leggono, storie di schiavi: l'uomo bianco che prende la donna nera e la mette incinta"; "Non ho mai avuto un padre e una madre. Sono cresciuto con i ragazzi del ghetto. Non c'erano capi, solo lealtà uno verso l'altro". Da queste parole emergono due concetti fondamentali del credo rasta: l'odio verso Babilonia, ossia l'inferno in terra, il mondo occidentale bianco, la società oppressiva in contrapposizione con l'Etiopia, terra madre che un giorno accoglierà la gente di Jah, il Dio rasta - e verso la cultura imposta dal regime. E' nel ghetto di Trenchtown, tra gli Israeliti - come si autodefinivano gli abitanti degli slums identificandosi con le dodici tribù del Vecchio Testamento - che il giovane Marley coltiva la sua ribellione, anche se la musica non è ancora lo strumento scelto per veicolarla. Quando Marley scopre il rock provocatorio di Elvis Presley, il soul di Sam Cooke e Otis Redding e il country di Jim Reeves, decide di costruirsi da sé una chitarra. L'improvvisato strumento rimane amico fedele fino all'incontro con Peter Tosh, che possedeva una vecchia e scassata chitarra acustica. Marley, Tosh e Neville O'Riley Livingston costituiscono il primo nucleo dei "Wailers" (che significa "coloro che si lamentano"). "Ho preso il nome dalla Bibbia. Quasi in ogni pagina ci sono storie di persone che si lamentano. E poi, i bambini piangono sempre, come se reclamassero giustizia". E' da questo momento che la musica di Marley entra in simbiosi con la storia del popolo giamaicano. L'esodo di Bob Marley alla testa della gente di Jah inizia grazie al fiuto di Chris Blackwell, fondatore della Island Records, principale esportatore di reggae nel mondo. Si trattava di veicolare il reggae dei Wailers fuori dalla Giamaica: per fare questo, si pensò di "occidentalizzare" il suono con l'uso di chitarre e sapori rock quel tanto che basta per non snaturarne il messaggio dato che, soprattutto per i giamaicani, il reggae è uno stile che vuole condurre alla liberazione del corpo e dello spirito; è una musica impregnata, almeno per come l'ha concepita Marley, di un profondo misticismo. Le radici del reggae, infatti, affondano nella schiavitù della gente di Giamaica. Quando Cristoforo Colombo, nel secondo viaggio verso il Nuovo Mondo, sbarcò sulla costa nord di St. Ann trovò ad accoglierlo gli indiani Arawak, un popolo pacifico dal ricchissimo patrimonio di canti e danze. Bob Marley & The Wailers continuarono ad espandere il loro successo prima con "Babylon By Bus" (registrazione di un concerto a Parigi), poi con "Survival". Alla fine degli anni settanta Bob Marley And The Wailers erano la più famosa band della scena musicale mondiale, e infransero i record di vendite discografiche in Europa. Il nuovo album, "Uprising", entrò in ogni classifica europea. La salute di Bob, però, andava peggiorando e, durante un concerto a New York, quasi svenne. La mattina dopo, il 21 Settembre 1980, Bob andò a fare jogging con Skilly Cole a Central Park. Bob collassò e fu riportato in albergo. Alcuni giorni più tardi fu scoperto che Bob aveva un tumore al cervello e che, secondo i medici, non gli restava più di un mese di vita. Rita Marley, la moglie, voleva che il tour venisse cancellato, ma lo stesso Bob insistè moltissimo per continuare. Così tenne un meraviglioso concerto a Pittsburgh. Ma Rita non poteva essere d'accordo con questa decisione Bob ed il 23 Settembre il tour definitivamente fu cancellato. Bob fu trasportato da Miami al Memorial Sloan-Kettring Cancer Center di New York. Lì i medici diagnosticarono un tumore al cervello, ai polmoni ed allo stomaco. Bob fu trasportato di nuovo a Miami, dove fu battezzato Berhane Selassie nella Chiesa Ortodossa Etiopica (una chiesa cristiana) il 4 novembre 1980. Cinque giorni dopo, nell'ultimo disperato tentativo di salvargli la vita, Bob fu trasportato in un centro di trattamento in Germania. Nello stesso ospedale tedesco Bob passò il suo trentaseiesimo compleanno. Tre mesi dopo, l'11 maggio 1981, Bob morì in un ospedale di Miami. Il funerale di Bob Marley in Giamaica, tenutosi il 21 maggio 1981, potrebbe essere paragonato al funerale di un re. Centinaia di migliaia di persone (compresi il Primo Ministro ed il leader dell'opposizione) parteciparono al funerale. Dopo il funerale il corpo fu portato al suo luogo di nascita, dove si trova tutt'ora all'interno di un mausoleo, divenuto ormai un vero e proprio luogo di pellegrinaggio per la gente di tutto il mondo.

domenica 2 febbraio 2014

RADIO GOLD AUGURA BUON COMPLEANNO A SHAKIRA

Music Life - a cura di Andrea Poeta
 
Isabel Mebarak Ripoll, meglio e più semplicemente conosciuta come Shakira, nasce il 2 febbraio 1977 a Barranquilla (Colombia) da padre libanese (William Mebarak Chadid) e madre colombiana (Nidia del Carmen Ripoll Torrado). Muove i primi passi nel campo della musica scrivendo a otto anni la sua prima canzone. Guadagnandosi la fama di bambina prodigio, a tredici anni stipula il suo primo contratto con la Sony Music Colombia e pubblica il suo primo album intitolato "Magia". Dopo essersi diplomata decide di dedicarsi interamente alla musica, registrando il suo secondo album "Peligro", accolto con buon successo. Ma è con il successivo "Pies descalzos" che raggiunge una straordinaria popolarità in America Latina, Brasile e Spagna. Le cifre su cui viaggia l'album superano abbondantemente il milione. In particolare va a ruba in Brasile, terra immensa e dall'altrettanto immenso mercato. Il suo quarto album "Dònde estàn los ladrones?" viene prodotto in collaborazione con un grande della musica latina, Emilio Estefan, e onestamente il tocco magico si sente subito. La platea di fan di Shakira intanto si allarga agli Stati Uniti, Argentina, Colombia, Cile e Messico, proiettandola nell'empireo dei dischi di platino che cominciano a fioccare come manna nel deserto. D'altronde questo lavoro è stato baciato dalla buona sorta se è vero che le fa conquistare anche un ambìto Grammy e due Latin Grammy Award. Ormai Shakira è incontestabilmente la regina del pop latino, capace di sedurre le folle con brani accattivanti, incisivi e cantati con una voce del tutto particolare, per nulla comune o banalmente mielosa. Anzi, il timbro di Shakira si distingue per un tratto virile che la rende riconoscibile fra mille. Da tutto questo successo rimaneva un po' escluso il mercato europeo, che da poco aveva sentore del tifone latino e danzereccio che lo stava travolgendo. Ci pensa l'album successivo di Shakira a colonizzare musicalmente il vecchio continente. "Laundry Service" la scaraventa nelle top chart di tutti i paesi europei, grazie a brani-tormentone che diventano marchi di fabbrica. L'album spazia dal tango di "Objection" al gusto mediorientale di "Eyes like yours", dalle innovazioni liriche di "Underneath your clothes" alla complessità melodica di "The one" per arrivare al pop-rock di "Whenever wherever", il primo singolo in vetta all'airplay radiofonico di tutto il mondo. Mescolando sapientemente i suoni latinoamericani con accenti arabeggianti Shakira ha decisamente saputo crearsi uno stile unico, lontano da tanti concorrenti che l'assediano (Ricky Martin e company), mantenendo incontaminata la sua verve creativa nonostante abbia iniziato a comporre canzoni in inglese. Molta della sua notorietà inoltre è dovuta ai vari spot che ha girato per le campagne pubblicitarie di numerosi marchi, rendendola davvero popolare. Shakira ha anche altri numeri oltre alla voce e alla musica: un corpo mozzafiato e un'abilità tutta sua nel rispolverare le antiche movenze della danza del ventre. Attualmente vive a Miami Beach, ed è legata sentimentalmente ad Antonio De La Rua, avvocato e figlio dell'ex presidente argentino. Dopo il disco "Oral fixation vol. 2" del 2005 si è dovuto attendere parecchio per il nuovo lavoro uscito nel 2009 che si intitola "She Wolf". Nel 2010 canta la canzone ufficiale dei mondiali di calcio sudafricani, "Waka Waka (This Time for Africa)".
(Biografieonline)

venerdì 31 gennaio 2014

Radio Gold augura Buon Compleanno alla fantastica Malika Ayane che oggi compie 30 anni

Music Life - a cura di Andrea Poeta -
Malika Ayane nasce il 31 Gennaio da madre italiana e padre marocchino a Milano nel 1984. Studia violoncello al Conservatorio dal 1995 al 2001 e canta nel Coro di Voci Bianche del Teatro al.la Scala.
La sua carriera svolta con l'incontro con Caterina Caselli nel 2007, che la mette sotto contratto con la Sugar: "Soul waver" è il suo primo singolo, che nella versione italiana (scritta da Pacifico), diventa "Sospesa". Il singolo seguito qualche mese dopo da MALIKA AYANE, disco di debutto, da cui viene estratto un nuovo singolo, "Feeling better". Nel 2009 partecipa al Festival Di Sanremo nella sezione "Proposte", con il brano "Come foglie", accompagnata dal "Padrino" Gino Paoli. Anche grazie al successo ottentuto proprio a Sanremo, torna l'anno successivo, questa volta nella sezione "Artisti", ovvero i "big", con "Ricomincio da qui". La canzone vince il premio della critica; in contemporanea con la partecipazione al Festival esce l'album GROVIGLI. Dopo due anni arriva RICREAZIONE, alla cui realizzazione hanno contribuito Paolo Conte, Pacifico, Tricarico, Boosta, Paolo Buonvino, The Niro, Romeus, Alessandro Raina (Amor Fou). Il disco è anticipato dal singolo “Tre cose”.
Viene selezionata per il Festival di Sanremo 2013, sezione Big, dove è in gara con "Niente" (canzone eliminata dalla gara) e "E se poi". RICREAZIONE viene ripubblicato con i due brani sanremesi e la canzone eseguita durante la serata Sanremo Story, "Cosa hai messo nel caffè". “E se poi” si classifica al quarto posto.
Discografia Essenziale

MALIKA AYANE     2008     Sugar
GROVIGLI               2010     Sugar
RICREAZIONE        2012     Sugar


(rockol.it)

Radio Gold augura Buon compleanno al grande Justin Timberlake per i suoi 33 anni

Music Life - a cura di Andrea Poeta


Justin Timberlake nasce il 31 gennaio 1981 a Memphis. Leader degli ‘NSYNC ed ex fidanzato di Britney Spears, Justin Timberlake affronta la carriera solista con JUSTIFIED, che esce ad ottobre 2002; per questo disco compone da solo la maggior parte delle canzoni e si avvale dell’aiuto di produttori come Neptunes e Timbaland. Idolo delle teenager di tutto il mondo, dopo la prima avventura solista occupa le cronache soprattutto con i gossip relativi alle sue storie d’amore, la più importante delle quali è quella con l’attrice Cameron Diaz.
Dopo avere collaborato con James Iha (ex Smashing Pumpkins) al singolo benefico di Michael Stipe dei R.E.M. “In the sun”, Timberlake torna alla sua attività da solista con FUTURE SEX / LOVE SOUND, il suo secondo album, che vede ancora la collaborazione di Timbaland. Il disco debutta al primo posto nella classifica di Billboard vendendo nella prima settimana 684 mila copie. Il singolo apripista “SexyBack” - presentato all’apertura degli Mtv Video Music Awards del 2006 – raggiunge la vetta dei 100 dischi più venduti e ci rimane per sette settimane consecutive. “My love”, il secondo singolo, così come il terzo “What goes around…/Comes aroud interlude” sono dei successi mondiali.
La carriera del giovane artista prosegue a gonfie vele e – dopo una collaborazione con Madonna per il nuovo album della cantante – vince nel febbraio due Grammy come “Male pop performance” e come “Dance Recording” per “Love Stoned/I think she knows” (singolo solo per il mercato inglese).
Parallelamente Timberlake si dedica anche alla professione di attore: dopo il film “Alpha dog”, nel 2008 Justin sarà protagonista della nuova commedia di Mike Myers dal titolo “The love guru” e del drama “The open road”.
Nel marzo 2008 annuncia che sarà il produttore esecutivo dell’adattamento americano della commedia peruviana “My problems with women” per la NBC e duetta con Madonna in “4 minutes”, primo singolo estratto dal disco della cantante, “Hard candy”.
Negli ultimi anni Timberlake si dedica soprattutto alla sua carriera da attore, anche se nel 2013 esce The 20/20 Experience e The 20/20 Experience 2 of 2 .

Discografia
2002 - Justified
2006 - FutureSex/LoveSounds
2013 - The 20/20 Experience
2013 - The 20/20 Experience 2 of 2





giovedì 30 gennaio 2014

Radio Gold augura Buon compleanno ad una leggenda della musica mondiale Phil Collins

Music Life - a cura di Andrea Poeta


(Londra, 30 gennaio 1951) è un cantautore, batterista e musicista britannico, noto sia come solista sia come componente dello storico gruppo dei Genesis. Collins è uno degli unici quattro artisti (insieme a Paul McCartney, Simon LeBon e Michael Jackson), che hanno venduto oltre 100 milioni di album in tutto il mondo sia come solisti e (separatamente) come membri principali di una band. Il suo stile è inimitabile, molti battersiti di gruppi famosi hanno provato ad interpretare i suoi pezzi con i Genesis con scarso successo. Phil è Phil, unico, inconfondibile, inimitabile come un marchio di fabbrica. E' uno dei pochi al mondo che riesce contemporaneamente a suonare la batteria e a cantare. Nel 1970 la svolta risponde ad un annuncio su Melody Maker dove i Genesis cercavano un batterista ed ottenne la possibilità di un'audizione per entrare a far parte del gruppo, che aveva già cambiato tre batteristi nel giro di due album. Recatosi presto sul luogo, riesce ad ascoltare i pezzi da suonare (facenti parte di Trespass) prima del suo turno. La sua abilità sullo strumento ed i suoi trascorsi teatrali fanno di lui il "drummer" ideale per la band. Collins vince l'audizione e sarà batterista del gruppo a partire da Nursery Cryme, molti raccontano che addirittura prima dell'audizione si fece una bella nuotata in piscina...
Iniziarono subito i problemi con il fondatore Peter Gabriel già nel 1973, quando un Gabriel stizzito, non volle cantare More Fool Me. Collins orgogliosamente la cantò. Era la seconda volta che cantava nei Genesis dell'epoca la prima fu in For Absent Friends (Nursery Cryme). Nel 1974 dopo l'uscita dell'album The Lamb Lies Down on Broadway, Peter Gabriel decise di abbandonare il gurppo per cercare una carriera solistica. Collins diventò così, cantante e leader della band a partire da A Trick of the Tail 1976, continuò ad essere il batterista in studio e nelle esibizioni live i Genesis chiameranno prima Bill Bruford e successivamente Chester Thompson. Iniziati gli anni 80 dopo l'abbandono di Hackett, i Genesis, variano la loro musica in uno stile molto più commerciale Duke, Abacab, Genesis e Invisible Touch. Il gruppo vince premi e nomination in ogni parte del mondo, nel 1996 Collins lascia i Genesis per poi rientrare nell'ultimo e trionfale tour che addirittura a Roma per il Telecom Certo al Circo Massimo registrò quasi 750mila persone si pubblico presenti.

Come Solista crea un suo stile che lo porterà a vendere milioni di copie in tutto il mondo, nel 1981 Face Value lo consacra alle Hit mondiali con In the air Tonight. Con Hello I musc be Going il successo si ripete, nel 1984 compone Against All Odds e vince il suo primo Grammy. Nel 1985 esce No Jacket Required da cui sono tratte due hits storiche Sussudiio e One More Night, in questo album, ci sono ospiti di prestigio del calibro di Sting e Peter Gabriel. Nel 1985 e protagonista del Live Aid nel quale nello stesso giorno riesce a suonare in due continenti differenti, prima a Wembley con i Led Zeppelin poi grazie ad un volo con il Concorde di tre ore a Philadelphia.

Nel 1989 esce But Seriously, in cui collaborano Eric Clapton, David Crosby e Steve Winwood. Tra i suoi hit principali, Another Day in Paradise, dedicata ai senzatetto, e la potente ballata I wish it would rain down.
Nel 1996, pubblica Dance into the light; il tour che lo segue è un enorme successo e, nel 1998, esce l'antologia ...Hits. Si propone anche come leader di una big band jazz, con la quale incide anche l'album A Hot Night in Paris. Ottiene poi un notevole successo componendo e interpretando colonne sonore per i film di animazione della Disney ed in particolare per la colonna sonora di Tarzan (con la quale si aggiudica l'Academy Award) e dalla quale viene tratto anche un musical che debutta a Broadway nel 2006, anch'esso interamente composto da Collins. Purtroppo rallenta la sua attività solista, a causa di problemi all'udito che rendono problematica la sua partecipazione a lunghi tour. È così che il suo settimo album di studio, Testify (2002), è seguito da tre soli concerti promozionali, ma tra il 2004 e il 2005 il First Final Farewell Tour riporta il nome di Phil Collins sui palcoscenici internazionali con tre brevi giri di concerti per quello che, nonostante il nome scherzoso, è in effetti un tour di addio alle esibizioni dal vivo a livello mondiale. Il 14 settembre 2010 esce l'album di cover Going Back, un omaggio dell'artista alla musica soul anni '60 che ha segnato particolarmente la sua giovinezza.



Nel marzo del 2011 annuncia ufficialmente il suo ritiro dalle scene musicali.
(Wikipedia)

Auguri Phil per i tuoi 63 Anni!!!




martedì 28 gennaio 2014

Radio Gold augura Buon compleanno al grandissimo Mario Biondi per i suoi 43 anni

Music Life - a cura di Andrea Poeta


Mario Biondi, nome d'arte di Mario Ranno (Catania, 28 gennaio 1971), è un cantante, compositore e doppiatore italiano. Si è fatto conoscere in Europa con la hit This is what you are (2004), confermando le doti di interprete soul jazz nei 3 album finora pubblicati. Il nome d'arte riprende quello del padre, il cantante Stefano Biondi. È sposato e padre di sei figli. Col suo timbro vocale molto vicino a quello dei più noti Barry White, Isaac Hayes e Lou Rawls, Biondi dà vita a un soul jazz caldo e passionale, che sa interpretare con accenti ironici. Negli arrangiamenti dei suoi brani si nota una coloritura jazz. Ho avuto modo di conoscere Mario ed è persona professionale e carismatica, molto disponibile ed è veramente una forza della natura, un grandissimo personaggio. Nel 2006 esce il suo primo album, Handful of Soul, inciso col gruppo High Five Quintet, che lo porta alla ribalta facendogli conquistare, dopo soli tre mesi, il primo dei due disco di platino. Nello stesso anno partecipa al progetto benefico Alex - Tributo ad Alex Baroni interpretando il brano L'amore ha sempre fame. Nel 2008 viene coinvolto dalla Walt Disney nel progetto di remake de Gli Aristogatti. Biondi è interprete delle due colonne sonore del film d'animazione Everybody Wants to be a Cat (Tutti quanti voglion fare jazz nella versione italiana) e Thomas O'Malley (Romeo er mejo der Colosseo). Nel febbraio 2009 è stato ospite al Festival di Sanremo. Ha duettato con Karima Ammar (in gara nella sezione giovani), nella canzone Come in ogni ora. Ha duettato con Renato Zero nel brano Non smetterei più, contenuto nell'album Presente. Il 6 novembre è uscito il nuovo album If, anticipato dal singolo Be Lonely. Nel 2012 duetta con i Pooh nella versione sinfonica del loro brano Ci penserò domani ed esce il suo singolo Shine On che anticipa l'uscita dell'album Sun, che verrà pubblicato il 29 gennaio 2013. L'album Sun entra direttamente in prima posizione FIMI alla prima settimana di rilevazione. Nel 2013 viene scelto da Noemi come consulente musicale della sua squadra all'interno della prima edizione di The Voice of Italy. A Dicembre 2013 esce il cd di cover Mario Christmas. (Alcuni tratti presi da Wikipedia)

Auguri Mario!





domenica 26 gennaio 2014

Radio Gold augura buon compleanno ad uno dei più grandi chitarristi del mondo Eddie Van Halen per i suoi 59 anni

Music Life - a cura di Andrea Poeta

Edward Lodewijk “Eddie” van Halen è un chitarrista olandese naturalizzato statunitense. Celebre per essere il chitarrista dei Van Halen, è definito uno dei più influenti, innovativi e talentousi chitarristi rock del XX secolo. è nato a Nijmegen, Olanda, il 26 gennaio 1955. Perfezionò l'utilizzo su chitarra della tecnica del tapping, che ha influenzato intere generazioni di chitarristi, professionisti ed amatori, soprattutto all'interno della scena hard rock e heavy metal. Emigrato nel 1962 con la sua famiglia a Pasadena, negli Stati Uniti, inizia a focalizzarsi sulla musica, esercitandosi assieme al fratello Alex. Entrambi crebbero musicalmente molto in fretta e sviluppano i propri stili studiando prevalentemente Rock, in particolar modo i brani dei Beatles e dei Led Zeppelin. Nella metà degli anni settanta, i fratelli danno vita ai Van Halen, assieme all'estroso bassista Michael Anthony e all'istrionico cantante David Lee Roth. Tra le canzoni emblematiche del suo stile è da citare Eruption, un brano strumentale per chitarra solista (con un intro di batteria) in cui dà sfoggio di tutti i suoi trucchi pirotecnici e del suo sound personalissimo, ma anche Jump (una delle hit più trasmesse negli anni ottanta) e You Really Got Me cover dei Kinks sono enormi successi. Nella band, egli suona dal disco 1984 anche le tastiere. Eddie Van Halen suonò l'assolo nella famosa canzone Beat It di Michael Jackson. L'allora produttore di Michael Jackson, Quincy Jones racconta che, quando gli telefonò per proporgli di collaborare con il cantante, Eddie attaccò il telefono per due volte perché non credeva che fosse vero. Il giorno della registrazione dell'assolo, Eddie era arrivato in studio di cattivo umore. Sistemata la strumentazione, chiese al fonico di fare una take di prova. Terminata la registrazione, Eddie si mostrò insoddisfatto del risultato, ma il fonico no. Fu così che quella take "di prova" venne utilizzato per il disco. Eddie Van Halen rifiutò di essere pagato per questo lavoro. Parecchi anni dopo, Jennifer Batten eseguì l'assolo di Beat It di fronte a Eddie in persona. L'esecuzione fu impeccabile. Non appena Jennifer terminò, Eddie le disse: "Ok, adesso me lo fai rivedere dall'inizio, perché io non me lo ricordo più...

Auguri EDDIE!!!
(Wikipedia)





venerdì 24 gennaio 2014

Radio Gold augura buon compleanno a Giuliano Sangiorgi per i suoi 35 anni

Music Life - a cura di Andrea Poeta


Giuliano Sangiorgi è un cantautore italiano, è membro fondatore dei Negramaro, è nato il 24 gennaio 1979 a Nardò (Lecce). Ben presto sviluppa le abilità di cantante e pianista, fino a diventare un cantante affermato insieme alla sua band con cui nel 2005 partecipa al Festival di Sanremo, nella categoria giovani, con il brano Mentre tutto scorre. Come autore ha scritto Le parole che non ti ho detto cantata da Andrea Bocelli. Nel 2007 duetta con Dolores O'Riordan nel brano Senza fiato, brano scritto a quattro mani su musiche di Paolo Buonvino per la colonna sonora del film Cemento armato. L'album dei Negramaro La finestra è uscito anche in versione speciale CD+DVD, il primo contiene la bonus track Senza fiato, il secondo contiene Dall'altra parte della luna un rock-documentary in cui protagonisti raccontano le origini del loro gruppo e mostrano le fasi della lavorazione de La finestra.Nel 2008 ha collaborato con Jovanotti nel suo album Safari, partecipando alla canzone omonima nonché alla canzone Cade la pioggia, scritta dallo stesso Sangiorgi per l'album La finestra. Inoltre ha duettato con Cristina Donà nel brano Settembre, incluso nell'album Piccola faccia. Partecipa al Festival di Sanremo 2009 come autore di due brani, Come foglie interpretato da Malika Ayane e Prova a dire il mio nome da Chiara Canzian, quest'ultimo scritto dietro lo pseudonimo "Pellecalamaio", Utilizza questo pseudonimo quando scrive solo il testo di una canzone, invece quando scrive sia testo che musica si firma con nome e cognome. Assieme a Jovanotti è ideatore e produttore artistico del progetto Domani 21/04.09, brano scritto da Mauro Pagani, realizzato per raccogliere fondi per le popolazioni colpite dal Terremoto dell'Aquila del 2009, che vede la partecipazione di numerosi artisti della scena musicale italiana. A fine 2009 duetta con Elisa nel brano Ti vorrei sollevare con la quale tornerà a collaborare in seguito nel 2010 con il brano Basta così che fa parte dell'ultimo album dei Negramaro Casa 69; e con Claudio Baglioni nel brano Ancora no, brano che fa parte dell'ultimo disco di Baglioni Q.P.G.A..Nel 2011 scrive per Patty Pravo Unisono e Cielo; brani entrambi inseriti nell'ultimo album Nella terra dei pinguini. Nel marzo 2011 subisce un'operazione alle corde vocali con esito positivo.
Nell'ottobre 2011 scrive Non ti accorgevi di me per Adriano Celentano e partecipa con Jovanotti e Franco Battiato all'incisione di Non so più cosa fare, che Celentano inserisce nel suo album Facciamo finta che sia vero.
Nel novembre dello stesso anno scrive due brani, Brucio di te e E così sia, per l'album di Mina dal titolo Piccolino.
A maggio 2012 è uscito il singolo Ora il mondo è perfetto, in collaborazione con i Planet Funk.
Il 2 ottobre 2012 è uscito Lo spacciatore di carne (Einaudi Editore), un libro noir atteso da molti fan che vede il debutto letterario del cantante.
Nel febbraio 2013 è autore dei brani Niente e E se poi, entrambi portati in gara da Malika Ayane al 63º Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Scrive per Elisa il brano "Ecco che", inserito nell'ultimo album dell'artista, "L'anima vola". Il 1 novembre 2013 scrive Io non ricordo (da quel giorno tu) per Adriano Celentano.
(Wikipedia)





sabato 11 gennaio 2014

Radio Gold, omaggia Fabrizio De Andrè

Music Life - a cura di Andrea Poeta


Sono Passati 15 anni, era l’11 Gennaio 1999 quando De Andrè morì a Milano. Passo l’intera vita a raccontare con somma intelligenza la storia del paese in cui viveva. Quindici anni sono tantissimi quando si sa che non ci resta che un opera infinita raccontata in decenni della storia culturale Italiana. E’ peraltro difficile raccontare la storia musicale di Fabrizio in poche righe, fu un cantautore anarchico fuori dagli schemi ma di elevata intelligenza e ceto culturale, un poeta, come tanti lo hanno definito, visse una vita non facile e riuscì a raccontare tutto ciò che gli accadeva intorno. Chissà come avrebbe raccontato Italia di oggi, forse l’avrebbe raccontata come la raccontò in “Storia di un impiegato”. Fabrizio sarà ricordato al prossimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo, nel quale parteciperà il figlio Cristiano.

Ciao Fabrizio



Radio Gold augura buon compleanno alla straordinaria Mary J. Blige per i suoi 43 anni

Music Life - a cura di Andrea Poeta
Mary J. Blige: Nata a New York l' 11 Gennaio 1971, è cantautrice e produttrice di musica soul e Rhythm & Blues. E' conosciuta come "Brook Lynn" o "Queen of Hip-Hop/Soul", è considerata una delle più grandi interpreti R&B del mondo ed ha venduto oltre 40 milioni di copie nel mondodi dischi. Artisti, da Stevie Wonder a Whitney Houston, da George Michael a Sting, dagli U2 a Elton John e Aretha Franklin (per la quale ha anche scritto dei brani).
Ha vissuto una vita molto tormentata, un'infanzia difficile e problemi di salute e familiari l'hanno portata a rifugiarsi nell'alcool e nella droga, cadendo in una profonda depressione. E' autrice del singolo "Be Without You" (2005) che è diventata la canzone R&B di maggior successo nella storia della musica. Nel 2008 collabora alla raccolta fondi per la ricerca contro il cancro, per il progetto "Stand Up to Cancer", con la canzone "Just Stand Up!", insieme ad altri 14 cantanti (tra cui Beyoncé, Rihanna, Leona Lewis, Mariah Carey).  Ha cantato insieme ad Andrea Bocelli ai Grammy Awards, nel 2010, per raccogliere fondi a favore di Haiti e nello stesso anno è stata ospite nella serata finale del 60º Festival di Sanremo. Ha duettato con Tiziano Ferro, nel singolo "Each Tear". Sting disse di lei dopo la prima incisione di Whenever I Say Your Name: Mary ha la voce di un angelo e ti fa volare in un'altra dimensione.
Auguri Mary

Discografia
1992 - What's the 411?
1994 - My Life
1997 - Share My World
1999 - Mary
2001 - No More Drama
2003 - Love & Life
2005 - The Breakthrough
2007 - Growing Pains
2009 - Stronger with Each Tear
2011 - My Life II... The Journey Continues (Act 1)
2013 - A Mary Christmas