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martedì 10 giugno 2014

SI SCHIANTA CON LA BMW E CHIEDE I SOLDI AL COMUNE

Nuova citazione per un incidente stradale nei confronti del Comune.
L'ente è stato chiamato in causa da G. R., protagonista di un sinistro con la sua Bmw il 30 marzo scorso, mentre dalla località Le Caselle stava raggiungendo la zona delle Calvie, dove si trovano gli impianti sportivi.
Lamentando la manutenzione della strada, l'uomo che risiede a Pievebovigliana, ha deciso di chiedere all'ente i danni per una somma di 2 mila e 200 euro, costituendosi in giudizio davanti al giudice di pace di Camerino, assistito dall'avvocato Fabio Sargenti, nell'udienza del prossimo dieci luglio. Il Comune di Camerino ha deciso di resistere in giudizio, dopo un contenzioso avvenuto per scambi epistolari, perchè a suo parere emergono profili di non risarcibilità del danno. (Il Corriere Adriatico)

mercoledì 21 maggio 2014

ALLUVIONE MARCHE, DANNI PER 366 MILIONI

Ammontano a 366,181 milioni di euro i danni provocati dall'alluvione che dal 2 al 4 maggio ha sconvolto le Marche, e in particolare la zona di Senigallia. Il governatore Gian Mario Spacca ha trasmesso la stima al capo della Protezione civile Franco Gabrielli, sottolineando che la situazione che si è creata ''è fronteggiabile solo con mezzi e poteri straordinari". La lettera di Spacca segue la richiesta dello stato di emergenza per l'intero territorio regionale. (ANSA)



martedì 13 maggio 2014

ALLUVIONE MARCHE. DANNI PER OLTRE 100 MILIONI DI EURO

(ANSA) - ANCONA- I danni dell'alluvione che il 3 maggio ha colpito le Marche ammontano 'a oltre cento milioni di euro, e le abitazioni toccate sono oltre tremila'. E' la stima elaborata da Confindustria Ancona, che oggi ha presentato il progetto 'Uniti per Senigallia'. L'obiettivo è aiutare le aziende a ripristinare i propri siti con crediti agevolati, i dipendenti a ottenere anticipi sul Tfr, le persone alluvionate a riacquistare a prezzi di costo i beni (elettrodomestici e mobili) danneggiati dall'alluvione.

Spacca a Senigallia. 'Ammirati da vostra forza'
Riunione congiunta oggi a Senigallia della giunta regionale e di quella comunale, voluta dal governatore Gian Mario Spacca ''perché fosse chiara la vicinanza dell'intero governo regionale a questa comunità''. ''Ognuno di noi - ha detto - si rende conto di quanto grande sia stata la paura e la sofferenza e quanto forte sia stata la capacità di reazione che questa gente ha saputo esprimere, nonostante le ferite inferte al territorio. Siamo ammirati ed orgogliosi di fronte a questa prova di determinazione e di enorme solidarietà tra le persone. Ora è il momento di riportare Senigallia alla normalità. L'incontro di oggi è servito quindi a definire il metodo di lavoro, le priorità e le azioni utili''.

'Operazione rinascita', a Senigallia Forum Ita-Eau
E' già definita nella sue linee essenziali l''Operazione rinascita' per aiutare Senigallia a risollevarsi dai danni dell'alluvione. Lo ha detto il presidente delle Marche Gian Mario Spacca, annunciando durante una seduta congiunta della giunta regionale e di quella comunale senigalliese, i principali appuntamenti. Una campagna di spot con Neri Marcorè dove comparirà Senigallia, campagne promozionali in Italia e all'estero, e il trasferimento a Senigallia del Forum Internazionale Italia-Emirati Arabi Uniti in concomitanza con la manifestazione Marche Endurance Lifestyle. 

martedì 6 maggio 2014

ALLUVIONE. FANGO NEI LOCALI DEL CENTRO COMMERCIALE LA FORNACE DI JESI. DANNI INGENTI AI NEGOZI

Dobbiamo buttare via il 90% della merce

Un negozio del Centro Commerciale LA FORNACE
JESI - Sono ore di duro lavoro per i negozianti del centro commerciale La Fornace, una delle zone più colpite dal maltempo dei giorni scorsi, che, superata la disperazione delle prime ore, da giorni stanno spazzando via il fango dai locali.
Nel piazzale che da verso il Parco del Ventaglio la situazione è ancora critica: è il fossato che divide il Parco dal piano inferiore del centro commerciale ad essere uscito dagli argini invadendo i magazzini delle attività commerciali che qui hanno sede.
«Il bilancio è tragico - commenta laconico Alessandro Piccioni titolare del Bricofer - L'acqua ha danneggiato il negozio e due magazzini, circa 1350 metri quadrati, per un totale di 150mila euro di danni almeno, senza contare il mancato incasso di questi giorni. Sono stato svegliato dall'allarme sabato mattina alle 6.45 e quando sono arrivato qui tra il parco e il centro commerciale c'era un lago di fango. Ci saranno stati almeno 30 centimetri di acqua e fango nei locali, tutto era danneggiato dalle scaffalature alle casse. Il 90 per cento dei prodotti sarà da buttare, il resto forse lo rivenderemo in promozione». Il Bricofer è chiuso da sabato: «Siamo aperti solo per le pulizie - prosegue Piccioni - Abbiamo chiamato i pompieri per un referto tecnico da presentare all'assicurazione».
Stessi problemi per Mamma&Co: «Abbiamo dovuto buttare via fasciatoi e lettini - spiega Paola Vignoni che con il marito Angelo fa la conta dei danni - L'acqua ha raggiunto i cartoni stipati nei bancali, è tutto da buttare. Abbiamo chiamato un tecnico per quantificare i danni, si parla di migliaia di euro. Vogliamo capire cosa si poteva fare per evitare tutto questo».
A provocare i danni è stata una mancata pulizia del fosso Parco del Ventaglio, ne sono convinti i commercianti: «Ci vorrà almeno un altro mese per pulire i magazzini dal fango, siamo stati in comune per avere spiegazioni", raccontano all'unisono. Sabato mattina le commesse di Barchiesi Sport e Riders erano in lacrime: «La situazione era critica, ci sono stati dei momenti di debolezza ma ci siamo rimboccati le maniche e con l'aiuto di amici abbiamo cercato di ripulire tutto - racconta Fabio Barchiesi - Stiamo valutando ciò che è salvabile, cosa possiamo lavare e magari rivendere in promozione ma anche per noi i danni sono molto ingenti».
L'acqua non ha risparmiato neppure l'asilo Arcobaleno: «Sabato mattina una parte della struttura e il giardino non erano agibili - chiariscono dall'ufficio della dirigenza - ma i locali sono stati ripuliti subito e non ci sono stati disagi per gli utenti». Si spala il fango anche al Campo da Rugby di via Mazzangrugno. (Il Messaggero)


lunedì 5 maggio 2014

MALTEMPO. SMOTTAMENTI, CAMPI ALLAGATI E STRADE INTERROTTE IN PROVINCIA DI MACERATA

5 maggio 2014 - Allagamenti, colate di fango, frane, alvei ostruiti, strade interrotte. La Provincia di Macerata conta i danni all'indomani dell'ennesima forte ondata di maltempo che, da venerdì e per tutto il fine settimana, non ha dato tregua con le abbondantissime piogge e le violente mareggiate.

Sono pesanti le ripercussioni sull'intero territorio provinciale, dalla montagna, alla collina, alla costa, specialmente nelle zone limitrofe ai fiumi e sulla rete stradale. Le sta verificando lo stessopresidente Antonio Pettinari in una serie di sopralluoghi che continueranno nei prossimi giorni. Uno scenario allarmante, di fronte al quale il presidente della Provincia insiste con la richiesta al Governo, rimasta a tutt'oggi inevasa, di spazi finanziari non vincolati dal Patto di stabilità per far fronte, quanto prima, almeno agli interventi più stringenti.

Anche in questo caso, infatti, non saranno sufficienti le risorse che la Protezione civile nazionale assegnerà a seguito della tempestiva e decisa azione messa in atto dalla Regione Marche. I danni più gravi si registrano nella zona Sud del Maceratese, a Corridonia, Petriolo e Mogliano, ma anche il resto del territorio, da Montefano a Porto Recanati, passando da Appignano, Montecassiano, Recanati, Montelupone, Potenza Picena, Morrovalle, Montecosaro e Civitanova, è stato duramente colpito, così come l'entroterra.

Il monitoraggio e il lavoro continui, fin dalle prime ore di venerdì, dei tecnici della Viabilità e del Genio civile della Provincia hanno evitato il peggio, mal'attenzione resta alta: la situazione, infatti, è tuttora molto fluida e continuano a venire fuori pericolosi smottamenti, sia di monte sia di valle, che mettono a rischio la circolazione stradale, e ostruzioni di alvei fluviali a seguito di franamenti delle sponde che impediscono il normale deflusso dei corsi d'acqua. Per quanto riguarda la viabilità, resta chiusa la S.P. 1 “Abbadia di Fiastra-Mogliano”, nell'ultimo tratto in prossimità di Mogliano interessato da numerose frane. Riaperta domenica la S.P. 34 “Corridoniana” chiusa sabato a causa della caduta di due querce; anche la S.P 75 “Montecanepino” è di nuovo transitabile da sabato.

Sul versante dei fiumi, il Genio civile continua a monitorare gli argini: nelle ultime ore, lungo il corso d'acqua “Ete Morto”, nel territorio di Mogliano, si è verificata l'ostruzione dell'alveo col pronto intervento della Provincia per ripristinare il regolare deflusso delle acque. L'esondazione del “Musone” a Recanati e dei torrenti “Monocchia”, sempre a Recanati, e del “Trodica”, a Trodica di Morrovalle, ha provocatol'inondazione dei terreni agricoli, mentre l'esondazione del “Salino” a Penna San Giovanni ha danneggiato una linea telefonica e una strada comunale. (Il Resto del Carlino)

foto Gasparroni - Picchio

giovedì 13 marzo 2014

GIAN MARIO SPACCA SOLLECITERA' IL GOVERNO PER I DANNI DELL'ALLUVIONE

Spacca solleciterà Governo per alluvionati 2011. Per i danni provocati nelle Marche (i più gravi nel Fermano), il Governo ha stanziato 3,9 milioni di euro destinati però a risarcimenti in conto capitale, cioè ai lavori strutturali sui capannoni, mentre gli imprenditori lamentano soprattutto danni a macchinari e attrezzature, oltre alla perdite delle scorte in magazzino. La Regione, chiederà nuovamente una modifica o un allargamento dei criteri per usufruire dei fondi. Impossibile però mettere dei fondi regionali in bilancio per aiuti diretti a causa dei vincoli Ue . 


mercoledì 12 febbraio 2014

MALTEMPO. COLDIRETTI: A GENNAIO PIOVUTO IL DOPPIO DELLA MEDIA, +107%

In Italia è caduta piu' del doppio della pioggia (+107%) rispetto alla media del periodo a gennaio con le precipitazioni violente ed intese della prima decade del mese di febbraio che hanno peggiorato la situazione. E' quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti, sulla base dei dati Ucea, che lancia l'allarme per i terreni saturi di acqua con il rischio frane in un Paese dove l'82% dei comuni ha parte del territorio a rischio idrogeologico.


 

venerdì 17 gennaio 2014

MALTEMPO, CDM DICHIARA STATO EMERGENZA

Per fare fronte a danni eventi 25-27 novembre e 2 dicembre
 Il Consiglio ha dichiarato lo stato d'emergenza nel territorio della regione Marche, al fine di fare fronte ai danni causati da eccezionali avversità atmosferiche nei giorni dal 25 al 27 novembre e 2 dicembre 2013. Al fine di consentire il proseguimento degli interventi di protezione civile in atto nella regione Veneto per contrastare danni causati da analoghe avversità atmosferiche nei giorni dal 16 al 24 maggio, è stato deciso di prorogare lo stato d'emergenza già dichiarato. (ANSA)