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martedì 28 gennaio 2014

NUOVA SEGNALAZIONE DI POLPETTE KILLER A FABRIANO



Nuovo episodio di avvelenamento cani con polpette killer. Dopo la nostra segnalazione di alcuni giorni fa in cui denunciavamo diversi episodi drammatici nella pineta di Marischio con tre i cani colpiti nelle ultime settimane, una nuova segnalazione è arrivata in redazione. Alcune polpette sono state ritrovate anche  vicino la recinzione dello spazio riservato ai cani poco lontano dal Cimitero delle Cortine di Fabriano. Un altro episodio di inciviltà. 





Marco Antonini
 

giovedì 23 gennaio 2014

CANI AVVELENATI IN PINETA. TRE EPISODI A MARISCHIO



A volte il comportamento di certa gente è proprio incomprensibile! La nuova segnalazione di Radio Gold News riguarda oggi i nostri amici a quattro zampe. L’Umbria detiene il record di avvelenamenti  denunciati con decine e decine di casi di cani avvelenati e successiva morte. Nell’Altotevere ci sono state più di quaranta denunce. Lega Nord Umbria è disposta a pagare 2 mila euro di taglia a coloro che riescono a fornire indicazioni precise per l’identificazione di questi criminali. Scatta la preoccupazione anche nel nostro comprensorio. A Marischio, infatti, si sono verificati episodi analoghi. Nella famosa Pineta, ricca di vegetazione e di un “Percorso Vita” per gli amanti del fitness all’aria aperta, alcuni cani sono stati avvelenati con polpette killer. Tre i cani avvelenati nelle ultime settimane. Uno è morto mentre gli altri stanno ancora combattendo e soffrendo. Commenta Ferruccio: “Mi domando a chi possano dare fastidio i cani sul monte, tanto da arrivare a fare delle polpette avvelenate! Una vergogna!” Il cane, da sempre migliore amico dell’uomo, crea legami particolari all’interno di una famiglia e solo chi ha un cane riesce a comprendere questo rapporto. Queste sono ore di sofferenza per l’animale e per i suoi proprietari. Occhi aperti, prudenza e coraggio nel segnalare alle Forze dell’Ordine eventuali persone sospette.

Marco Antonini

martedì 17 dicembre 2013

STOP AI BOTTI DI CAPODANNO A FABRIANO. AL VIA CAMPAGNA SENSIBILIZZAZIONE DIFESA ANIMALI

Il Comune di Fabriano – Assessorato alla Partecipazione ed animali da affezione, in collaborazione con il servizio veterinario – Area Vasta n.2, la Lav – Lega anti vivisezione delle Marche e l’Associazione animalisti italiani sede di Fabriano, aderisce alla campagna di in difesa degli animali “Stop ai botti di capodanno”. Il 31 dicembre, in Piazza del Comune, sarà dunque garantito il brindisi di mezzanotte con spumante e panettone ma non lo spettacolo pirotecnico. L’iniziativa è stata presentata oggi martedì 17 dicembre presso la Sala Giunta del Comune di Fabriano. “I nostri amici animali durante le festività spesso vengono abbandonati o regalati come pacchi – ha dichiarato Mario Paglialunga, Assessore alla Partecipazione ed animali da affezione – in più, ogni anno, sono costretti a subire la tortura dei fuochi artificiali. Per questo il Comune ha voluto aderire a questa campagna di sensibilizzazione in difesa degli animali abolendo, per quest’anno, il tradizionale spettacolo pirotecnico in Piazza. L’ordinanza rimarrà la stessa, ovvero il divieto dei botti durante tutto l’anno escluso il 31 dicembre e l’1 gennaio. Invitiamo però tutta la cittadinanza a prestare maggiore attenzione rispetto a una problematica spesso ignorata, quella delle terribili conseguenze dei fuochi artificiali sugli animali”. Il terrore causato dalle esplosioni può essere così forte da rivelarsi fatale per gli animali. I “botti” di Capodanno per i nostri piccoli amici costituiscono soltanto una pesante fonte di stress e un serio fattore di rischio per la loro vita. In più, ogni anno, la notte di San Silvestro centinaia di cani e gatti scappano dalle loro case per paura dei botti. “In un  momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando dobbiamo comunque ricordare a tutti i cittadini l’importanza della difesa degli animali, specialmente in ricorrenze speciali come quelle della notte di Capodanno – ha aggiunto Maria Aquila, Responsabile  Lega Anti Vivisezione delle Marche. “Siamo molto soddisfatti della sensibilità manifestata dall’Assessore Paglialunga – ha concluso Livia Marcolini dell’Associazione Animalisti Italiani, sede di  Fabriano – e siamo convinti che questa sia la giusta strada per raggiungere un’ottima convivenza civile”. A breve sarà attivato un numero verde contro i maltrattamenti degli animali.

domenica 1 settembre 2013

CERRETO D'ESI: RINVENUTI ALTRI RESTI DI CINGHIALI MORTI NELL'ESINO



Altri resti di cinghiali morti sono stati rinvenuti oggi dai volontari della LAC, a seguito di un sopralluogo effettuato nello stesso tratto del fiume Esino, al confine tra i Comuni di Matelica e Cerreto d'Esi, dove qualche giorno fa era stata scoperta una discarica abusiva di questi animali. Anche questi resti erano contenuti in sacchi neri per l'immondizia, ma da alcuni, essendo rotti, sono fuoriuscite in acqua le interiora, le budella, la pelle scuoiata ecc... E' evidente, quindi, che dopo questa ennesima scoperta, non si tratta più di un caso isolato, come qualcuno in questi giorni si era affrettato a dichiarare, cercando di minimizzare l'accaduto, ma di una vera e propria discarica di carcasse nel fiume in avanzata fase di decomposizione. Accanto alle carcasse dei cinghiali è stato anche rivenuto un pesce morto. Sale quindi il livello di allarme e preoccupazione tra la popolazione residente nella zona tra Cerreto d'Esi e Matelica per le possibili conseguenze sulla salute, anche perché l'acqua dell'Esino viene comunemente utilizzata per irrigare orti e campi lungo il fiume. Si richiede quindi un monitoraggio lungo tutto il tratto del fiume Esino tra Matelica e Cerreto d'Esi, perché non è escluso che possano esserci altre discariche del genere. Intanto non sono stati resi noti ancora i risultati delle analisi effettuate dall'Istituto Zooprofilattico di Marche e Umbria sui resti recuperati qualche giorno fa e che potrebbero essere affetti da tubercolosi. Il nuovo ritrovamento è stato segnalato al Corpo Forestale di Matelica.

TUBERCOLOSI NEI CINGHIALI - LAC: TOGLIERE LA GESTIONE AI CACCIATORI


Dopo il recente ritrovamento di carcasse di cinghiali morti nel fiume Esino, probabilmente malati di tubercolosi bovina, si ripropone l’annoso problema della gestione della popolazione del cinghiale nella nostra Regione. Come LAC abbiamo richiesto all'assessore regionale Paola Giorgi la sospensione cautelativa della caccia al cinghiale per la prossima imminente stagione, in modo da permettere un monitoraggio a tappeto sullo stato di salute di tutta la popolazione marchigiana del cinghiale, verificare la diffusione della tubercolosi, ed approntare poi le decisioni da prendere, sia per tutelare la salute dei cittadini, che il lavoro degli allevatori di bestiame. Sulla proposta di sospensione della caccia, la Coldiretti si è però detta contraria, perché “lo stop alla caccia significherebbe aggravare una situazione, quella dei danni agli agricoltori, già drammatica, che non apporterebbe alcune beneficio”. Noi della LAC siamo convinti invece che per affrontare seriamente, ed in via definitiva il problema dei danni procurati dai cinghiali, bisognerebbe incidere  sugli interessi consolidati dei cacciatori, i quali, come è noto, dalla caccia al cinghiale ne ricavano una significativa fonte di reddito, vendendo ai ristoranti gli animali abbattuti nel corso delle battute di caccia. L’unico soggetto che ha quindi interesse ad avere un'alta presenza di cinghiali sul territorio è proprio il cacciatore. Se i cinghiali sono oggi così numerosi è infatti a causa dei ripopolamenti venatori effettuati con animali d’allevamento e importati dall’Est europeo. Tali pratiche, legali fino a metà degli anni ’80, continuano ancora oggi illegalmente. Senza parlare poi del florido commercio clandestino di cinghiali uccisi dai bracconieri, venduti al nero e senza alcun tipo di controllo sanitario.
 
E’ necessaria quindi una rivoluzione metodologica nell’affrontare il problema del cinghiale, che parta dall’esclusione dei cacciatori da ogni intervento di controllo e dal divieto di caccia alla specie. Vietare la caccia al cinghiale, ed escludere i cacciatori dagli interventi di controllo dei cinghiali, farebbe infatti perdere automaticamente l’interesse venatorio sul cinghiale. Far pagare inoltre ai cacciatori tutti i danni prodotti dai cinghiali attraverso l’aumento delle tasse di concessione venatoria. Vietare la detenzione, l’allevamento, il trasporto di cinghiali vivi. Investire risorse sugli studi, oggi pressoché abbandonati, tendenti a perfezionare e codificare misure incruente di prevenzione dei danni da cinghiali. Sostenere finanziariamente delle misure di prevenzione dei danni (recinzioni elettrificate, dissuasori a ultrasuoni, dissuasori chimici, contraccezione, ecc..). Infine realizzare degli attraversamenti stradali protetti per la fauna selvatica. Senza questa presa di coscienza da parte di politici, amministratori ed addetti ai lavori, ciclicamente, ad ogni incidente stradale o ad ogni ritrovamento di carcasse di animali uccisi di frodo, si tornerà a parlare di “cinghiali”, ognuno però dal proprio punto di vista particolare ed interessato, ma il problema resterà irrisolto, per la goduria di cacciatori e bracconieri!

 

martedì 9 luglio 2013

ESTATE, TEMPO DI ABBANDONO DI ANIMALI. A MATELICA PROGETTO SENSIBILIZZAZIONE ADOZIONE RANDAGI



Locandina campagna Comune di Novara
Come ogni anno arriva l’estate e con esso uno dei problemi maggiormente sentiti é quello dell’abbandono  degli animali sulle strade. Un atto indegno non soltanto eticamente ma che comporta problematiche pratiche estremamente serie per ciò che riguarda anche gli incidenti stradali che l’abbandono comporta. Infatti, da un analisi condotta da SicurAUTO.it, emerge che nell' ultimo periodo preso in esame, sono aumentati di mezzo punto, passando dall'1,8% al 2,3% del totale: mentre sono in calo i sinistri causati dall’uomo, crescono quelli causati da abbandono e randagismo. In Italia, fra il 2010 e il 2012, è salito il numero di incidenti che hanno coinvolto gli animali. Nel periodo considerato, infatti, questo tipo di eventi è aumentato dai 1.425 casi del 2010 ai 1.512 del 2012. Ecco quindi che le associazioni che si occupano di animali mettono in atto una serie di iniziative utili per cercare di contrastare questo spiacevole comportamento come, ad esempio,  l'Enpa che, per contrastare il fenomeno dell'abbandono degli animali, ha istituito un numero verde attivo 24 ore al giorno, dal 1° luglio al 31 agosto. Al numero 800 137079  gli automobilisti possono segnalare sia episodi di abbandono sia l'eventuale presenza di animali vaganti sulla rete autostradale italiana. Accanto alle numerose iniziative Nazionali, si affiancano iniziative locali. Nel comune di Matelica l’amministrazione comunale ha posto in essere un’ottima iniziativa a favore degli animali con la campagna di "sensibilizzazione e promozione all'affidamento degli animali di affezione (cani e gatti) rinvenuti randagi e mantenuti dal comune.” Premesso che il Comune  ha l’obbligo di custodire e mantenere, a proprio carico, in idonea struttura, i cani e gatti randagi catturati sul proprio territorio, considerato che le normative vigenti in materia sono ispirate a favorire il reinserimento degli animali d’affezione presso privati cittadini e non alla giacenza dei predetti animali in strutture di ricovero, al fine di favorire l’affidamento degli animali d’affezione presso famiglie e di ridurre l’incidenza di tali spese, con deliberazione di Giunta Comunale n. 81 del 03/06/2013 , l’Amministrazione Comunale ha inteso proporre per l’anno 2013 un progetto di sensibilizzazione all’adozione dei randagi ospitati presso il canile convenzionato di Camerino (Lega nazionale difesa cane – sez. Camerino) , ovvero presso il laboratorio clinico dell'Universita' di veterinaria di Matelica, con l’erogazione di un contributo una tantum in caso di adozione di CANI o GATTI mantenuti dal Comune,commisurato: in € 300,00 a favore di coloro che prendono in affidamento un cane e di €100,00 a favore di coloro che prendono in affidamento un gatto. Naturalmente l' assegnazione del contributo sarà effettuata non appena verrà  verificata l'effettiva presa in  affidamento dell'animale randagio previa volturazione all'anagrafe presso il servizio ASUR competente e l’erogazione avverrà entro un anno. Per garantire la serietà dell'iniziativa, il Responsabile dell'Ufficio Polizia Municipale sará incaricato del procedimento.
 
Gessica Menichelli

martedì 21 maggio 2013

CIRCO A FABRIANO: MALTRATTAMENTO O SPETTACOLO PER TUTTA LA FAMIGLIA?


 
Con l'arrivo del Circo a Fabriano impazzano le polemiche in rete. E mentre la città è piena di volantini promozionali con operatori fermi - anche sotto la pioggia - ad ogni incrocio stradale per distribuire un biglietti "Paghi uno entri due", l'associazione Animalisti Italiani della città della Carta si è subito mobilitata per fermare queste carovane interpellando anche la Regione Marche. Favorevoli o contrari al circo in città? Maltrattamenti a pagamento o sano spettacolo per tutta la famiglia? Dillo a Radio Gold!

Marco Antonini

martedì 9 aprile 2013

NUOVO CASO DI MALTRATTAMENTO DI ANIMALI

Un casolare trasformato in 'lager' per cani e gatti, tenuti in condizioni igienico-sanitarie indescrivibili, è stato scoperto dai carabinieri a Montelupone (Macerata). C'erano 33 cani e 7 gatti, questi ultimi tenuti in gabbiette per uccelli, ora in parte liberati e in parte affidati alle cure del Servizio veterinario. Il casolare è abitato da due donne denunciate alla procura della Repubblica per maltrattamenti di animali. (Ansa)