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sabato 8 marzo 2014

8 MARZO. NOME DI ILARIA ALPI PER NUOVE VIE

Sono Alda Lausdei, la sarta salvò tanti soldati dalla deportazione in Germania, la partigiana e sindacalista Derna Scandali, la giornalista Ilaria Alpi uccisa in Somalia, la pittrice Artemisia Gentileschi, il Nobel Rita Levi Montalcini e le staffette partigiane le figure femminili proposte dalle scuole per l'intitolazione delle nuove strade ad Ancona. Nel capoluogo dorico ci sono 594 vie; di queste, 322 sono dedicate a personaggi storici e tra loro solo 10 donne. (ANSA)

venerdì 7 marzo 2014

NELLE MARCHE LA DISOCCUPAZIONE DELLE DONNE E' AL 14,6%

"Sono 3.157 le donne licenziate e iscritte nelle liste di mobilità nelle Marche nel 2013 che porta a 45 mila il numero delle donne marchigiane disoccupate e inutilmente in cerca di un lavoro". Così Daniela Barbaresi, Cristiana Ilari e Claudia Mazzuchelli, delle segreterie regionali Cgil, Cisl, Uil, che l'8 marzo parlano di "nuovo drammatico record per la disoccupazione femminile, salita al 14,6%: il valore più alto raggiunto nelle Marche e peggiore della medio nazionale. (ANSA)

domenica 17 novembre 2013

A FABRIANO LA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE "NO MORE - SPEZZA LA CATENA"

“Avevamo il mostro in casa e non ce ne siamo accorti, l’ha detto mia mamma agli inquirenti, avevamo il mostro in casa e non ce ne siamo accorti …. Era lì che fumava vicino al caminetto e non ce ne siamo accorti, avevamo il mostro proprio in casa e non ce ne siamo accorti. Ma neanche mio marito se n’era accorto, dico, lui, che aveva proprio il mostro dentro, non se n’era accorto. Poveraccio, c’aveva sempre da fare, avanti e indietro con il pandino, anche quando m’ha messa incinta per la terza volta non se n’è accorto. Di figli ne ho solo tre: uno l’ho perso appena nato e l’altro mi è rimasto in pancia 7 mesi e non è più uscito. Sono morta prima.”

Il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. A coordinare i lavori a Fabriano il gruppo Artemisia che spiega: "Vorremmo celebrarla insieme a tutte e tutti coloro che sentono il bisogno di reagire contro il mostro che si nasconde nel più profondo dell’animo umano. Non chiamiamoli “delitti passionali”. Non c’è niente di passionale nel massacrare una donna. Non chiamiamoli “raptus”, perché il femminicidio è sempre una morte annunciata da tanti, continui e ripetuti atti di violenza. Purtroppo i numeri ci dicono che la violenza di genere  è in ascesa e solo in Italia, solo nel 2013 siamo già a quota 130 vittime.  Non è più accettabile considerare l’uccisione di donne alla stregua di ordinari episodi di cronaca nera. Bisogna avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome e prendere atto che il fenomeno ha assunto i caratteri di una vera emergenza culturale e sociale, in Italia come nel resto del mondo senza alcuna differenza di latitudine, né di appartenenza etnica, religiosa,  sociale o culturale. Chiunque senta il bisogno di dire BASTA! alla violenza in qualsiasi forma essa si manifesti (morale, verbale, psicologica, fisica) il 25 novembre presso il loggiato di S. Francesco faccia un gesto simbolico di partecipazione e solidarietà: portare un paio di scarpe rosse e appoggiarle a terra, insieme alle altre, per  qualche ora. La performance delle scarpe rosse è diventata ovunque il simbolo della solidarietà a tutte le donne vittime in Italia e nel mondo."

Dalle 16 alle 22 con il Patrocinio del Comune di Fabriano sarà una no-stop di iniziative:

  • Ore 16.00 /18.00 letture, video e canzoni presso il loggiato  S.Francesco
  • Ore 18.00/20.00 Consiglio Comunale in seduta  congiunta con il Consiglio Comunale dei ragazzi  - (Sala Consiliare Palazzo Chiavelli)
  • Ore 21.00 : concerto del gruppo musicale femminile NINE TIMES  (loggiato S. Francesco)
  • Ore 22.00 : conclusione e saluti


venerdì 18 gennaio 2013

ATTUALITA': 45 MILA DONNE NELLE CAMPAGNE MARCHIGIANE

Tra titolari di azienda e manodopera, sono 45 mila le donne che lavorano oggi nelle campagne marchigiane. E’ l’analisi di Coldiretti Marche in occasione dell’elezione della nuova rappresentante delle imprese agricole “rosa”. La scelta è caduta su Francesca Gironi, già delegata provinciale di Ancona.  Secondo un’elaborazione di Coldiretti su dati Istat, nelle Marche sono oggi attive circa 13 mila aziende agricole a conduzione femminile (10 mila quelle anche iscritte alla Camera di Commercio), mentre altre 32 mila sono le donne che lavorano nelle campagne come manodopera familiare e non. Spiega Francesca Gironi: “Ci troviamo oggi dinanzi a una vera e propria evoluzione del settore, un nuovo modo di fare agricoltura in cui le imprese rosa stanno recitando un ruolo importante."