La
carta di Fabriano sarà ospite a Washington DC fino al prossimo 20
dicembre per celebrare il 750° della sua tradizione cartaria per la
quale è universalmente conosciuta come Città della Carta. Sede
della mostra di filigrane e opere d’arte la più importante sede
diplomatica d’Italia, grazie all’opportunità offerta
dall’Ambasciatore Claudio
Bisogniero
e da sua moglie Laura
Denise Noce Benigni Olivieri
che hanno voluto includere "Fabriano
1264, 750 Years of Western Paper: carrying knowledge, spreading
culture, connecting peoples"
tra gli eventi conclusivi dell’Anno della Cultura Italiana negli
USA.
La
carta di Fabriano è tornata così nella capitale americana a
distanza di 11 anni dalla partecipazione dei mastri cartai del Museo
della Carta e della Filigrana allo Smithsonian Folklife Festival, sul
National Mall, a pochi giorni dall’annuncio dell’ammissione di
Fabriano al Creative Cities Network da parte di UNESCO come “City
of Crafts and Folk Art”.
La
mostra nella capitale statunitense, curata dal Cultural Attachè
Renato
Miracco,
propone una selezione di filigrane, dal 1301 ad oggi, che traccia il
percorso di uno tra i più significative contributi apportati alla
fabbricazione della carta dai fabrianesi.
L’esposizione,
inaugurata personalmente il 20 novembre scorso dall’Ambasciatore
Bisogniero e dall'Assessore del Comune di Fabriano Giovanni Balducci,
dedica una spazio al rapporto tra la carta e l’arte mediante il
confronto tra artisti italiani e americani contemporanei. Tra questi
il marchigiano Luigi
Bartolini,
una delle figure più eclettiche del panorama culturale italiano del
novecento, artista, poeta e scrittore nativo di Cupramontana. Due le
acqueforti esposte tra cui quella dedicata alla figlia Luciana, che
nel 1932 vinse, a pari merito con Giorgio Morandi, il primo premio
“Il bianco e il nero” indetto dalla Galleria degli Uffizi a
Firenze. Oltre a Bartolini, la rassegna di arte su carta, propome
artisti di grande valore come il veneziano Guerrino
Lovato
autore dei calchi degli stucchi e delle sculture in carta che ornano
il Gran Teatro La Fenice di Venezia, l’italo-americano Roberto
Mannino,
Angela
Occhipinti,
aratista e docente all’ Accademia di Belle Arti di Brera, e due
artisti fabrianesi, Anna
Uncini
e Sirio
Bellucci,
selezionati per l’occasione dall’Associazione Culturale
fabrianese InArte;
Sei
anche gli artisti americani invitati dal curatore dell’evento
Renato Miracco:
Nancy Cohen
e Joan
Hall
autori di istallazioni scultoree in carta di grandi dimensioni, Mary
Hark
e le sue carte con speciali superfici multicolori, Michelle
Samour,
creatrice di installazioni di carte brillanti e traslucenti,
Patterson
Sims
artista e giornalista del Washington Post, e Lynn
Sures
artista poliedrica nonché docente al Corcoran College of Art and
Design, da oltre 10 anni “ambasciatrice” della carta Fabriano
negli USA per la sua preziosa collaborazione, avviata con il museo
fabrianese proprio a Washington nel 2002.
Uno
spazio particolare è stao dedicato all’incisore fabrianese Roberto
Stelluti,
presente con quattro opere che sono state tra le più apprezzate
dall’Ambasciatore e da sua moglie Laura Denise Noce Benigni
Olivieri, di chiare origini fabrianesi. L’artista Stelluti è
discendente di Francesco
Stelluti,
co-fondatore dell’Accademia dei Lincei, del quale è stato esposto
in originale il sonetto “In
lode della carta”,
contenuto nel Persio dato alle stampe nel 1630, ancora oggi uno dei
più significativi tributi all’autentico valore della tradizione
cartaria Fabrianese.
L’evento
dedicato alla carta di Fabriano aveva in programma anche altri due
altri importanti appuntamenti nella capitale americana. Il primo si è
tenuto il 18 novembre 2013 presso il Corocoran College dove curatori
e studiosi della Library of Congress, artisti, ed esperti hanno
partecipato ad una tavola rotonda dal titolo “The Art of
Papermaking in Italy & the U.S.”, alla presenza di oltre 150
studenti, docenti e artisti americani.
Il
secondo appuntamento, invece, ha voluto rendere omaggio al rapporto
tra carta di Fabriano e i più grandi stampatori di sempre tra cui,
tanto per citarne alcuni, Nicolas
Jenson,
Aldo
Manuzio,
Giambattista
Bodoni
Alberto
Tallone.
Una
copia speciale del “Manuale Tipografico sulle carte e sugli
inchiostri”, composto a mano e stampato da Enrico Tallone su carta
prodotta al tino dai mastri cartai del Museo della Carta e della
Filigrana è stato donata dalla Città di Fabriano alla Library
of Congress,
la più grande biblioteca al mondo, per lasciare memoria dell’evento
che ha celebrato a Washington DC “l’artigenialità”
fabrianese, così come ricordato nel frontespizio del volume stesso.
L’Ambasciatore
Claudio Bisogniero ha partecipato all’inaugurazione della mostra e
agli altri eventi programmati, unitamente alla moglie e alla
delegazione di Fabriano, da lui invitata, composta dall’Assessore
comunale Giovanni Balducci, in rappresentanza dell’Amministrazione
comunale, dall’artista Roberto Stelluti e dal Responsabile del
Museo della Carta e della Filigrana, Giorgio Pellegrini.
L’iniziativa,
patrocinata da Regione Marche, Provincia di Ancona e Città di
Fabriano, è stata realizzata, a propria cura e spese,
dall’Ambasciata Italiana in collaborazione con l’Istituto
Italiano di Cultura e con il Corcoran College & Gallery of Art.
L’Addetto Culturale dell’Ambasciata, curatore dell’evento, ha
potuto contare sul sostegno di Museo della Carta e della Filigrana,
Biblioteca “Bruno Molajoli” di Fabriano, Luciana Bartolini e
Associazione Culturale InArte oltre che sul contributo di ENI, Intesa
Sanpaolo, CISSCA “Andrea F.Gasparinetti e Fondazione Cassa di
Risparmio di Fabriano e Cupramontana.
Dichiarazione di Enrico Tallone - curatore del volume donato dalla Città di Fabriano alla Library of Congress:
La
serie dei Manuali Tipografici talloniani, le cui tirature più
preziose sono tutte su carte a mano di Fabriano, si completa con il
recente tomo dedicato all'estetica delle carte, delle filigrane e
degli inchiostri, dove i 14 saggi sull'argomento sono intercalati da
più di 100 campioni originali dal 1500 fino all'attualità.
Questa
impresa tipografica, interamente composta a mano con tipi mobili,
costata anni di ricerche e di lavoro, per una felice coincidenza vede
la luce in contemporanea con il 750° anniversario dell'introduzione
della carta a Fabriano, Città dove questo prezioso manufatto ha
conosciuto i più significativi apporti tecnici e estetici,
irradiandosi poi in Italia e in Europa grazie alla sapienza dei
Mastri fabrianesi.
Oggi
più che mai, soltanto la carta di qualità garantisce il tramandarsi
della storia, rispecchia l'arte e il pensiero attuale, e li proietta
nel futuro.
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