“Come ogni
anno la nostra Banda Musicale darà la “sveglia” alla città nel giorno di Santa
Cecilia che, come ormai tutti i fabrianesi sanno, cade il 22 di novembre.
Ricorrenza durante cui la Banda esegue sempre e solo un unico brano: Pelago,
la marcia divenuta, ad ogni diritto, l’inno della città di Fabriano. Alle 4 della
mattina, come sempre, gli intrepidi banditi
si ritroveranno per cominciare il giro”. La presentazione di questo rituale
appuntamento, coincisa ma efficace, arriva dal presidente della Banda,
Francesco Mezzanotte. “La prima sveglia – sono ancora sue parole - verrà data
agli abitanti del centro storico. Poi si cercherà di raggiungere alcune zone
periferiche: via Serraloggia, quartiere Borgo, quartiere S.ta Maria, grazie ad
un autobus che, come avviene da diversi anni a questa parte, ci viene gentilmente
offerto da Romualdo Bartolini, Romallo
per tutti. Alle ore 6 il Bar del Piano offrirà la consueta prima colazione, tradizione questa – evidenzia - che si
rinnova da tempi immemorabili e sempre voluta dal compianto Otello. Alle ore 7
sarà la volta della trattoria Marchigiana, che organizza da tempo un momento
caratteristico, la colazione fabrianese, offerta a tutti i cittadini che a
quell’ora volessero parteciparvi, a base di frittata, trippa e coratella
d’agnello! Verso le 7,30 si riprenderà a suonare proseguendo l’itinerario verso
l’ospedale; poi ci saranno delle visite ad alcune scuole della città”. E qui
arriva una spiegazione del presidente “Ogni anno tutte le scuole fabrianesi
vorrebbero che la Banda facesse loro visita. Purtroppo non è materialmente
possibile. Quello che facciamo è ruotare la meta anno per anno, cercando di
visitarle tutte nel giro tre anni. Ci scusiamo quindi con quei plessi in cui
non riusciremo a passare, con la promessa di fare il possibile il prossimo
anno. In tarda mattinata il giro si concluderà con la visita alla sede del Comune,
poi con la classica sfilata per il Corso e, infine, alla Casa di Riposo Santa
Caterina, e al Centro Sociale del Tulipano nei pressi della Chiesa della Sacra
Famiglia. Cogliamo l’occasione - sottolinea
Mezzanotte - di salutare tutta la cittadinanza che ogni anno accoglie con
affetto la Banda. Ma un saluto e un ringraziamento vanno soprattutto ai
musicanti , i quali con grande passione rinnovano la tradizione; e lo fanno
saltando la scuola, prendendo giorni di ferie, col sole o con la pioggia.
Grazie veramente a tutti”. Gratitudine che in realtà, noi tutti, dovremo
rivolgere alla nostra Banda che tiene alto nel Bel Paese, il nome della città.
Lo scorso 27 maggio, tanto per non tornare indietro molto nel tempo, ha preso
parte a Roma alla manifestazione nazionale “Comuni in Musica” presso il Museo
Nazionale delle Arti e delle Tradizioni Popolari, nell’ambito della quale, grazie
al fattivo e determinante lavoro organizzativo del CeSMa di Roma, ha avuto la
possibilità di essere inserita nel programma con un evento dal titolo “Il
Cantamaggio fabrianese: tradizioni, feste, canti popolari e gastronomia nella
città della carta”. Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari che ha
l’obiettivo di salvaguardare, valorizzare e divulgare la conoscenza del
patrimonio musicale popolare ospitando i Comuni con i loro gruppi riconosciuti
di interesse nazionale. “Le bande, i cori, i gruppi folkloristici, attraverso i
loro repertori – ricorda Mezzanotte - offrono ai visitatori una
rappresentazione autentica della vocazione artistica di tutto il popolo italiano
che, nella sua immensa diversità, offre una ricca e preziosa rappresentazione
delle peculiarità culturali del territorio. Un evento nazionale importante per
la immagine di Fabriano al quale hanno avuto modo di partecipare i nostri
corregionali che vivono a Roma e dintorni, i loro amici e quanti sono stati invitati
dall’organizzazione del CeSMa e del Museo stesso. Grazie all’impegno di
Venanzio Governatori, consigliere della Fondazione della Cassa di Risparmio di
Fabriano e Cupramontana, alla giornata ha partecipato anche il Corpo Bandistico
“Città di Fabriano”, oltre al Coro dei Giovani Fabrianesi e al Cantamaggio
della Valle del Giano. La nostra Banda si è esibita nel Salone d’onore del
Museo con un Concerto preparato appositamente per l’occasione e diretto con la
consueta maestria dal Maestro Andrea Patassini. I 40 musicisti hanno eseguiti
brani originali per orchestra di fiati, come ad esempio “Ross Roy” del noto
autore Jacob De Haan o “Rapsodia” di Robert Finn, o trascrizioni per banda di
brani celebri, come “Libertango” di Astor Piazzolla” o “Mambo n. 8” di Perez
Prado. Il successo riscosso è stato notevole, come anche l’apprezzamento per il
livello musicale dei suonatori, testimoniato anche dalle parole del noto presentatore
della RAI Angelo Blasetti, di Luigia Ricci Rozzi, dirigente del Museo delle
Arti e Tradizioni Popolari, e di Pina Gentili, direttore del CeSMa. di Roma.
Ovviamente non potevano mancare le note di Pelago, che hanno risuonato nelle
sale del Museo al termine del concerto e sono state accolte con viva emozione
da tutti i fabrianesi presenti all’evento”. Tuttavia le fatiche dei componenti
del Corpo Bandistico non sono però finite a Roma perché, domenica 17 giugno
infatti si è tenuto il consueto Concerto di apertura del Palio di San Giovanni.
Piace completare questo
incontro con Mezzanotte, parlando di una avvenimento caduto sempre del 2013, passato
quasi sotto silenzio “l'undici maggio abbiamo partecipato ad un Concorso
Bandistico, intitolato "La Bacchetta d'Oro", di grande importanza
nazionale. Per noi, questo rendez-vous s’è rivelato una sfida seria e impegnativa,
non fosse altro perchè si siamo misurati con altre formazioni musicali provenienti
da altre parti di Italia. Non abbiamo vinto nessun premio. Però abbiamo ben
figurato. E la cosa che mi sta più a cuore mettere in risalto è il fatto che la
nostra formazione musicale è composta per lo più da amatori della musica, non
professionisti. Per cui l'essere ben figurati a questo concorso, per noi è già
una vittoria”.

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