venerdì 22 novembre 2013

FABRIANO E LA FESTA DI SANTA CECILIA PER LE VIE DELLA CITTA', di Daniele Gattucci



“Come ogni anno la nostra Banda Musicale darà la “sveglia” alla città nel giorno di Santa Cecilia che, come ormai tutti i fabrianesi sanno, cade il 22 di novembre. Ricorrenza durante cui la Banda esegue sempre e solo un unico brano: Pelago, la marcia divenuta, ad ogni diritto, l’inno della città di Fabriano. Alle 4 della mattina, come sempre, gli intrepidi banditi si ritroveranno per cominciare il giro”.  La presentazione di questo rituale appuntamento, coincisa ma efficace, arriva dal presidente della Banda, Francesco Mezzanotte. “La prima sveglia – sono ancora sue parole - verrà data agli abitanti del centro storico. Poi si cercherà di raggiungere alcune zone periferiche: via Serraloggia, quartiere Borgo, quartiere S.ta Maria, grazie ad un autobus che, come avviene da diversi anni a questa parte, ci viene gentilmente offerto da Romualdo Bartolini, Romallo per tutti. Alle ore 6 il Bar del Piano offrirà la consueta prima colazione,  tradizione questa – evidenzia - che si rinnova da tempi immemorabili e sempre voluta dal compianto Otello. Alle ore 7 sarà la volta della trattoria Marchigiana, che organizza da tempo un momento caratteristico, la colazione fabrianese, offerta a tutti i cittadini che a quell’ora volessero parteciparvi, a base di frittata, trippa e coratella d’agnello! Verso le 7,30 si riprenderà a suonare proseguendo l’itinerario verso l’ospedale; poi ci saranno delle visite ad alcune scuole della città”. E qui arriva una spiegazione del presidente “Ogni anno tutte le scuole fabrianesi vorrebbero che la Banda facesse loro visita. Purtroppo non è materialmente possibile. Quello che facciamo è ruotare la meta anno per anno, cercando di visitarle tutte nel giro tre anni. Ci scusiamo quindi con quei plessi in cui non riusciremo a passare, con la promessa di fare il possibile il prossimo anno. In tarda mattinata il giro si concluderà con la visita alla sede del Comune, poi con la classica sfilata per il Corso e, infine, alla Casa di Riposo Santa Caterina, e al Centro Sociale del Tulipano nei pressi della Chiesa della Sacra Famiglia. Cogliamo l’occasione  - sottolinea Mezzanotte - di salutare tutta la cittadinanza che ogni anno accoglie con affetto la Banda. Ma un saluto e un ringraziamento vanno soprattutto ai musicanti , i quali con grande passione rinnovano la tradizione; e lo fanno saltando la scuola, prendendo giorni di ferie, col sole o con la pioggia. Grazie veramente a tutti”. Gratitudine che in realtà, noi tutti, dovremo rivolgere alla nostra Banda che tiene alto nel Bel Paese, il nome della città. Lo scorso 27 maggio, tanto per non tornare indietro molto nel tempo, ha preso parte a Roma alla manifestazione nazionale “Comuni in Musica” presso il Museo Nazionale delle Arti e delle Tradizioni Popolari, nell’ambito della quale, grazie al fattivo e determinante lavoro organizzativo del CeSMa di Roma, ha avuto la possibilità di essere inserita nel programma con un evento dal titolo “Il Cantamaggio fabrianese: tradizioni, feste, canti popolari e gastronomia nella città della carta”. Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari che ha l’obiettivo di salvaguardare, valorizzare e divulgare la conoscenza del patrimonio musicale popolare ospitando i Comuni con i loro gruppi riconosciuti di interesse nazionale. “Le bande, i cori, i gruppi folkloristici, attraverso i loro repertori – ricorda Mezzanotte - offrono ai visitatori una rappresentazione autentica della vocazione artistica di tutto il popolo italiano che, nella sua immensa diversità, offre una ricca e preziosa rappresentazione delle peculiarità culturali del territorio. Un evento nazionale importante per la immagine di Fabriano al quale hanno avuto modo di partecipare i nostri corregionali che vivono a Roma e dintorni, i loro amici e quanti sono stati invitati dall’organizzazione del CeSMa e del Museo stesso. Grazie all’impegno di Venanzio Governatori, consigliere della Fondazione della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, alla giornata ha partecipato anche il Corpo Bandistico “Città di Fabriano”, oltre al Coro dei Giovani Fabrianesi e al Cantamaggio della Valle del Giano. La nostra Banda si è esibita nel Salone d’onore del Museo con un Concerto preparato appositamente per l’occasione e diretto con la consueta maestria dal Maestro Andrea Patassini. I 40 musicisti hanno eseguiti brani originali per orchestra di fiati, come ad esempio “Ross Roy” del noto autore Jacob De Haan o “Rapsodia” di Robert Finn, o trascrizioni per banda di brani celebri, come “Libertango” di Astor Piazzolla” o “Mambo n. 8” di Perez Prado. Il successo riscosso è stato notevole, come anche l’apprezzamento per il livello musicale dei suonatori, testimoniato anche dalle parole del noto presentatore della RAI Angelo Blasetti, di Luigia Ricci Rozzi, dirigente del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, e di Pina Gentili, direttore del CeSMa. di Roma. Ovviamente non potevano mancare le note di Pelago, che hanno risuonato nelle sale del Museo al termine del concerto e sono state accolte con viva emozione da tutti i fabrianesi presenti all’evento”. Tuttavia le fatiche dei componenti del Corpo Bandistico non sono però finite a Roma perché, domenica 17 giugno infatti si è tenuto il consueto Concerto di apertura del Palio di San Giovanni. Piace completare questo incontro con Mezzanotte, parlando di una avvenimento caduto sempre del 2013, passato quasi sotto silenzio “l'undici maggio abbiamo partecipato ad un Concorso Bandistico, intitolato "La Bacchetta d'Oro", di grande importanza nazionale. Per noi, questo rendez-vous s’è rivelato una sfida seria e impegnativa, non fosse altro perchè si siamo misurati con altre formazioni musicali provenienti da altre parti di Italia. Non abbiamo vinto nessun premio. Però abbiamo ben figurato. E la cosa che mi sta più a cuore mettere in risalto è il fatto che la nostra formazione musicale è composta per lo più da amatori della musica, non professionisti. Per cui l'essere ben figurati a questo concorso, per noi è già una vittoria”.

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