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venerdì 29 novembre 2013

INDESIT, SI RIAPRE IL CONFRONTO. TAVOLO IL 3 DICEMBRE



Si riapre il confronto sulla vertenza Indesit Company. Una convocazione dal ministero dello Sviluppo Economico è arrivata al gruppo di Fabriano e alle organizzazioni sindacali per un tavolo il prossimo martedì 3 dicembre. La rottura tra azienda e sindacati si era consumata dopo una lunghissima trattativa il 19 novembre scorso e l'azienda aveva annunciato di essere "costretta a fare qualcosa che mai avrebbe voluto fare", avviare la procedura di mobilita' per 1.400 dipendenti. (Ansa)

lunedì 21 ottobre 2013

INDESIT PROPONE RIDUZIONE ESUBERI E VEDE 400 REINTEGRI




Indesit ha proposto un'ulteriore riduzione di 94 esuberi di personale e ha detto di ritenere prevedibile nei prossimi anni il reintegro di 400 lavoratori. E' quanto si legge in una nota della società di Fabriano diffusa dopo il tavolo di oggi al ministero dello Sviluppo economico sul piano di riorganizzazione aziendale con sindacati e istituzioni. "Le soluzioni proposte consentono di ridurre subito a 1.030 il numero di persone coinvolte (dal piano) negli stabilimenti", spiega l'azienda sottolineando che di questi, come già anticipato al tavolo di settembre, 330 sarebbero accompagnati alla pensione. "Grazie ai benefici attesi dagli investimenti e alle previsioni di recupero dei mercati nei prossimi 5 anni è prevedibile inoltre il reimpiego graduale di oltre 400 lavoratori", spiega ancora Indesit, sottolineando che "il numero di persone non riassorbite a fine periodo si ridurrebbe così da 1.400 a 300, un numero più che dimezzato rispetto ai 650 lavoratori che già oggi sono sostanzialmente in esubero, considerando le giornate di cassa integrazione ordinaria in corso e quindi a prescindere dal piano di riorganizzazione proposto". Al di fuori degli stabilimenti, e quindi dei 1.030, Indesit ha confermato che i 150 impiegati saranno riassorbiti in 4 anni. Confermato l'aumento degli investimenti da 70 a 78 milioni. Il piano di riorganizzazione originario, presentato a giugno, prevedeva 1.425 esuberi: 25 dirigenti sono già usciti, mentre nel tavolo di settembre si era parlato di un taglio degli esuberi di 126 unità. A conti fatti, oggi è stata proposta la riduzione degli esuberi di altre 94 unità. Indesit spiega inoltre che "i 1.030 lavoratori delle fabbriche inizialmente coinvolti dai contratti di solidarietà lavorerebbero mediamente al 60%, con una retribuzione superiore all'80%. Percentuali destinate poi a crescere". Il 31 ottobre le parti si riuniranno nuovamente presso il ministero per lo Sviluppo Economico per verificare definitivamente la fattibilità di un accordo, "indispensabile per l'utilizzo dei contratti di solidarietà". (Reuters)

giovedì 29 agosto 2013

INDESIT: ZANONATO, DIFENDERE POSTI LAVORO


Al ministero dello Sviluppo economico ''abbiamo 150 tavoli di crisi: vuol dire che stiamo vedendo 150 diverse situazioni, in genere di media dimensione, con aziende in grave difficoltà e attraverso incontri con i titolari e con i sindacati cerchiamo soluzioni, che non sempre sono facili''. Così il ministro Zanonato a Start (Radio Uno Rai). Quanto all'Indesit, il prossimo incontro è fissato per l'11/9: l'obiettivo della trattativa è ''difendere ogni posto di lavoro e ogni sito produttivo''. (Ansa)

venerdì 26 luglio 2013

INDESIT, TAVOLO MSE AGGIORNATO AL 17/9



Il tavolo sulla vertenza Indesit al ministero dello Sviluppo si riunirà nuovamente dopo la pausa estiva, il 17 settembre. Nell'incontro di oggi con i sindacati, presieduto dal sottosegretario Claudio De Vincenti, l'azienda, rappresentata dal direttore risorse umane e dal direttore industriale, ha chiarito che i 70 mln di investimenti previsti per il triennio 2014-2016 sono totalmente destinati a rafforzare e a dare futuro alle produzioni degli stabilimenti italiani del gruppo. (Ansa)
 
 

 

giovedì 4 luglio 2013

BREVI DAL TERRITORIO: aggiornamenti dalla crisi, Lucignolo chiude e va in Svizzera, boom Grotte di Frasassi...

Il Ministro dello Sviluppo Economico  si fa portavoce della forte preoccupazione del Governo per il piano Indesit. Si è concluso, così, il tavolo al Ministero per la vertenza dell'azienda fabrianese. Zanonato ha chiesto ad Indesit di rivedere il piano esuberi che resta inaccettabile. L'obiettivo è salvaguardare il massimo numero possibile di posti di lavoro. Milani: "Non vogliamo lasciare l'Italia. Il piano di riassetto è necessario per dare competitività e futuro all'azienda. 

Sindacati uniti contro i vertici Indesit. "Ci battiamo per far cambiare idea all'azienda" spiegano. Questa mattina incontro allo stabilimento di Albacina per decidere insieme agli operai nuove iniziative di lotta. Spacca rilancia l'idea di una piattaforma di ricerca allo stabilimento di Melano-Marischio. 

Il Comune di Sassoferrato ha approvato un ordine del giorno a sostegno delle famiglie dei lavoratori. Molti gli operai della città in forza presso Indesit o Ghergo Group. "Rivedere il piano industriale" è l'invito del Consiglio Comunale di Sassoferrato. Galliano Crinella: "Un piano che sarebbe stato diverso per Sassoferrato se ci fosse stata la Pedemontana."

E' in programma domani l'assemblea dei soci della Tecnowind. L'ingegner Cardinali, a capo della cordata di acquirenti, si impegna a ricapitalizzare e rilanciare l'azienda di cappe fabrianesi. I due milioni e mezzo di euro sono pronti ma serve il via libera dalle banche affinchè il tribunale congeli i debiti. 

L'altro volto della crisi è quello di Gino Borioni, storico titolare del ristorante "Lucignolo" di Fabriano. Destinazione Svizzera. L'imprenditore avvierà l'attività di grossista di prodotti tipici marchigiani per ristoranti e grande distribuzione. E molti prodotti proposti sono di Fabriano. 

Cresce del 20% la presenza di visitatori alle Grotte di Frasassi  nel mese di giugno 2013.  Più 4.000 unità rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. 

Marco Antonini

mercoledì 3 luglio 2013

TERMINATO TAVOLO INDESIT AL MINISTERO. PROSSIMO INCONTRO IL 16 LUGLIO



É finito ora incontro al ministero dello Sviluppo Economico con il Ministro Zanonato. Spiega il Sindacalista della Fim Cisl Andrea Cocco: "L'azienda ha spiegato le ragioni del suo piano, il sindacato ha ribadito le proprie contrarietà, il ministro invita le parti ad incontrarsi di nuovo al ministero il 16 luglio. Bene incontrarsi di nuovo, ma il nostro obiettivo sarà sempre lavoro e sviluppo in Italia. Noi, intanto, manterremo alto il livello delle iniziative di sciopero." Presenti l'ad del gruppo Marco Milani, i coordinatori nazionali del settore elettrodomestico, i segretari nazionali dei metalmeccanici e le Regioni Marche e Campania. Fabrizio Bassetti della Fiom: "L'ad Milani ha ribadito la scellerata decisione di procedere con il piano."



Marco Antonini

lunedì 24 giugno 2013

SINDACATI INCONTRANO MINISTRO ZANONATO: INTERVERRA' IL GOVERNO


 
 
Il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato, incontrando i sindacati su Indesit ''ha dichiarato la volontà del Governo di intervenire per salvaguardare i posti di lavoro e le attività di produzione nel comparto elettrodomestico''. Lo riferiscono le segreterie nazionali Fiom, Fim e Uilm dopo l'incontro con Zanonato. Fiom, Fim e Uilm ''hanno illustrato al Ministro le ragioni per cui considerano il piano di riorganizzazione presentato un piano non accettabile''. (Ansa)

domenica 16 giugno 2013

INDESIT, NO AL PIANO ESUBERI: FIRMATO DOCUMENTO. INTERVIENE MINISTRO LAVORO

''No al piano da 1.425 esuberi della Indesit''. 32 sindaci delle province di Ancona, Macerata, Pesaro Urbino e Perugia hanno sottoscritto a Fabriano con Fim, Fiom e Uilm un documento in cui ''si impegnano a sostenere ogni iniziativa di lotta promossa dalle organizzazioni sindacali locali e dalle Rsu degli stabilimenti fabrianesi'' Indesit. E a utilizzare ''tutti i canali istituzionali e politici per convincere il Gruppo e la Famiglia Merloni a rivedere i propri progetti''. Novità da Roma. ''Incontrerò l'ad di Indesit nel corso della prossima settimana''. Lo ha annunciato il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla crisi del gruppo elettrodomestico. ''Il tavolo formale - ha sottolineato - naturalmente è di competenza del Ministero dello Sviluppo economico, ma il Ministero del Lavoro è sempre a fianco dello Sviluppo economico in tutti i casi di crisi''. (Ansa)