giovedì 19 giugno 2014

TERZONI (M5S): "BIOGAS, IL GOVERNO CERCA DI SANARE SITUAZIONI POCO EDIFICANTI"




Negli ultimi giorni la stampa ha riportato due notizie che riguardano la nostra regione e che hanno come conseguenza quella di approfondire il solco già evidente che separa l’amministrazione dai cittadini.
La prima riguarda la sentenza con la quale il Consiglio di Stato ha deciso di ribaltare la decisione del TAR Marche che aveva bloccato la realizzazione di un mega impianto eolico a Camerino. In questa sentenza si legge che il Consiglio dei Ministri ha fatto valere il suo ruolo di “organo di ultima istanza in chiave semplificatoria” mettendo davanti a tutto l’interesse per l’economia del territorio. Questo nonostante sia ormai chiaro a tutti coloro i quali conoscono bene questo tipo di impianto che di ricadute economiche positive sul territorio non ce ne saranno affatto. Ricordiamo che nella nostra regione è in corso anche una inchiesta che riguarda proprio l’iter autorizzativo di questo impianto specifico.
La seconda è la notizia apparsa su alcune testate giornalistiche locali legata al testo  di uno dei decreti annunciati nel corso del Consiglio dei Ministri di Venerdì 13 Giugno. Secondo le indiscrezioni apparse su alcuni giornali web ci sarebbe il tentativo di normare e consentire il procedimento di VIA postuma ossia di permettere agli impianti autorizzati senza essere stati sottoposti alla valutazione di impatto ambientale sulla base di leggi regionali compiacenti e in contrasto con le direttive europee di mettersi in regola con un procedimento, appunto, postumo. Questa possibilità varrebbe anche per quelle centrali alle quali l’autorizzazione è stata revocata come conseguenza di sentenze del TAR. Questo tentativo era già stato fatto dalla Giunta Regionale della Regione Marche che aveva deliberato a dicembre 2013 in questa direzione. A Febbraio 2014 però il Consiglio di Stato si era espresso chiaramente in proposito riconoscendo” l’illegittimità della prosecuzione delle attività di realizzazione e di esercizio di un impianto in assenza di previo esperimento della VIA in considerazione della nota e consolidata giurisprudenza, anche comunitaria, che esclude una VIA ex post.” Su questo stiamo cercando di intervenire e abbiamo già inviato un appello al Presidente del Consiglio Matteo Renzi ed al Ministro dell’Ambiente Galletti, a nome di tutti i componenti del MoVimento 5 Stelle di Commissione Ambiente e Commissione Agricoltura, per chiedere di rivedere l’inserimento di questo articolato.
Due interventi quindi da parte del Governo che in qualche modo cercano di sanare situazioni poco edificanti che hanno coinvolto negli ultimi anni l’apparato politico marchigiano. Solo se volessimo passare per ingenui potremmo non considerare il fatto che possa esserci stata una forte pressione da parte della Regione su questi due temi. Per questo motivo l’amarezza nell’apprendere queste due notizie si fa ancora più forte.
C’è da chiedersi come mai queste azioni di pressione vengano fatte solo nell’interesse dei pochi e contro la chiara volontà espressa dai cittadini. Il comunicato di Italia Nostra, che si è espressa a proposito della sentenza del Consiglio di Stato nei confronti del mega parco eolico di Camerino, ha un finale che  mi sento di sposare in pieno senza volermene appropriare:
“Questa sentenza fornisce però anche buone motivazioni affinché i cittadini con il loro voto sostituiscano i politici e gli amministratori nelle prossime elezioni del 2015, con altri rappresentanti che credano, come la Corte Costituzionale, negli artt. 9 e 32 della Costituzione.”
                                                                                             
 Portavoce MoVimento 5 Stelle
 Deputata Terzoni Patrizia 

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