Nel corso del 2012, in provincia di Pesaro-Urbino e' diminuito il numero complessivo dei reati (11.455 contro gli 11.143 dell'anno precedente). Il dato è stato diffuso oggi dal comitato provinciale di ordine pubblico e sicurezza. L'unico reato in crescita è quello relativo ai furti: complessivamente 6.700, +11,5% rispetto al 2011 quando furono complessivamente 5.529. Secondo il prefetto, Attilio Visconti, si tratta di "un fenomeno strettamente legato alla crisi". Tra i furti, la voce più consistente riguarda quelli nelle abitazioni: nel corso del 2012, sono stati 1.579, con un aumento del 31%. In crescita, anche i furti di cicli e motocicli (+25,7%) e autovetture (+2,1%). Si tratta, pero', di fenomeni legato soprattutto "alla criminalita' itinerante", visto che al momento non sono segnalate infiltrazioni di tipo mafioso, anche se il prefetto Visconti ha richiamato la necessità di "tenere alta la guardia". Sul fronte dei reati, l'anno scorso si e' verificato un solo omicidio in provincia, contro i due dell'anno precedente; sono calate anche le lesioni dolose (284 contro 313, -9,3), le estorsioni (19 rispetto a 26, -26,9%), gli incendi dolosi (34, furono 45 nel 2011, -24,4%) e i danneggiamenti (1.172 contro 1.343, -12,7%). In calo anche i reati per droga: 144 (-28,7%). Le rapine sono state 75, esattamente come nel 2011: sono diminuite nettamente quelle in banca (-57,1%) e cresciute quelle negli esercizi commerciali (+30,7%). Infine, nel corso del 2012 non e' stato segnalato alcun caso di usura, mentre nel 2011 furono 4.
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