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mercoledì 14 maggio 2014

RAGAZZINO INGOIA IL PIERCING E RISCHIA DI SOFFOCARE

Il piercing alla lingua si sgancia e gli finisce in gola. Tutti i tentativi di recuperarlo vanno a vuoto. Temendo di soffocare, il giovane inghiotte il corpo estraneo. Poi corre al Pronto soccorso. È accaduto lunedì sera ad un giovane, accuratamente visitato, e tranquillizzato, dagli operatori del reparto d'urgenza di viale della Vittoria di Jesi, che lo hanno sottoposto agli esami del caso. L'orecchino, ingoiato per sbaglio dopo essersi sganciato, è stato individuato nell'esofago. Ieri mattina, il ragazzo, pare minorenne, è tornato in ospedale per altri accertamenti e per escludere eventuali complicazioni causate dall'oggetto appuntito nello stomaco.

mercoledì 23 aprile 2014

UN'ALTRA TEGOLA SUL SANZIO "RISCHIA IL DECLASSAMENTO"

Secondo la Fit Cisl delle Marche l'aeroporto di Falconara-Ancona rischia il declassamento. L'Enav - afferma il sindacato -, in un'ottica di razionalizzazione degli aeroporti minori, ha deciso di non fornire il servizio di controllo ai voli di notte a partire dal primo giugno e di ridurre il servizio di manutenzione tecnica degli apparati tecnologici aeroportuali. Falconara rientrerebbe in questo piano, in quanto scalo di tipologia E (in un range che va dalla A di Roma Fiumicino alla F di Rieti, Pantelleria, Salerno), insieme agli altri aeroporti non radarizzati. Se portato a termine, sostiene la Fit, il progetto "contrasterebbe con il piano industriale 2014-'18 della società di gestione Aerdorica, che prevede finanziamenti per 20 milioni di euro per lo sviluppo della parte cargo e commerciale, con l'obiettivo di raddoppiare il traffico passeggeri e merci nell'arco di cinque anni".  Non solo: "il declassamento dello scalo, con la conseguente chiusura notturna, precluderebbero qualsiasi tipo di sviluppo soprattutto della parte cargo, con gravi conseguenze sui progetti legati alla Macroregione adriatico ionica". "Con investimenti minimi - conclude la Fit rivolgendo un appello alle amministrazioni locali - si di potrebbe invece installare un impianto radar". (Il Corriere Adriatico)

giovedì 20 febbraio 2014

INCHIESTA SHOCK. A 14 ANNI SI ABUSA DI ALCOL

I nostri ragazzi iniziano a bere a quattordici anni, solo per il semplice fatto di divertirsi e lo fanno in particolare nei weekend. E visto che in discoteca la bevuta ha costi troppo alti, cosa fanno gli adolescenti? Si portano l'alcol a casa. Questo è quanto è emerso da uno studio eseguito dall'associazione Onlus di Ancona “Marco vive”. Questa inchiesta é stata curata dalla psicologa Cristiana Frattesi che si occupa da tempo di giovani nelle scuole, è stata fatta sia nel liceo Cambi-Serrani, sia in altri istituti di Falconara per studiare questo triste fenomeno adolescenziale. Si inizia a bere a 14 anni e se ne fa un abuso fino ai 16 / 17 anni. I ragazzi più grandi invece ne fanno un uso più consapevole ma, cercano qualcos'altro per lo sballo.... Questi minorenni, vanno nei supermercati accompagnati da maggiorenni e comprano bottiglie di super alcolici, vanno in casa e si preparano cocktail artigianali. Questo articolo oggi lo riferisce il Corriere Adriatico con i dovuti approfondimenti del caso. Non leggiamo questo articolo con distacco, in quanto queste scene accadono anche da noi. Entrano nei supermarket sempre in due o quattro e i minori, prendono patatine o pop-corn, i più grandi la vodka e qualcuno ci aggiunge anche la birra e ovviamente chi paga è sempre il maggiorenne. E' sempre difficile arginare questo fenomeno che negli ultimi tempi invece di calare, aumenta. La cosa più raccapricciante è che a 14 anni, i giovani non sanno che è pericoloso assumere alcol, in quanto a quell'età il fisico lo assimila tutto perché non riesce a smaltirlo, e l'altra è quando in queste condizioni, si mettono alla guida e dicendo di aver bevuto poco e che sono OK......

giovedì 16 gennaio 2014

FABRIANO:LA STORIA INFINITA! TARES, CHI E IN RITARDO RISCHIA

Sergio Solari capogruppo del Polo 3.0 dopo il consiglio Comunale è molto preoccupato sulla situazione Tares. Nonostante ci siano state le rassicurazioni fino ad ora solo vocali, del primo cittadino nel dilazionare i pagamenti della tares in due rate, e della risposta non risposta nella quale si richiedevano spiegazioni in materia, la Dirigente si è limitata a scrivere come riportato in diretta da questo sito: “Si Comunica che il Comune di Fabriano si attiene, nello svolgimento delle proprie attività, alle disposizioni normative e regolarmentarie vigenti in materia”. Detto ciò secondo Solari la preoccupazione è lecitamente palpabile in quanto è diventata paradossale. La comunicazione del Dirigente di fatto sconfessa il Sindaco e probabilmente ci saranno serie conseguenze per chi ancora non ha pagato la Tares, in quanto sicuramente ci saranno accertamenti da parte dell'Ufficio preposto, il quale non esiterà nel mandare bollettini maggiorati di spese notifiche ed interessi di mora. Staremo a vedere! Intanto incalza il Capogruppo del Polo 3.0: “Torneremo a chiedere le dimissioni”.


lunedì 13 gennaio 2014

La Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana sospende i contributi per L'Unifabriano

Dopo 18 anni rischiamo di perdere L'Unifabriano per mancanza di fondi, in quanto non ci sono le condizioni economiche per proseguire questo cammino e a Giugno 2014 c'è il serio rischio di chiusura in via definitiva. Ricordiamo che l'Unifabriano è una realtà fondamentale dove escono laureati in ingegneria della Produzione sia Cartaria sia Industriale. Noi tutti speriamo di cuore che tutto ciò non accada, e che con celerità si trovino altre alternative per trovare quei fondi che impediscano questa chiusura che sconvolgerebbe l'intera comunità Fabrianese da tempo, legata all'industria ed in particolar modo alla produzione della carta che è il fiore all'occhiello della nostra città conosciuta appunto in tutto il mondo per questo.