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venerdì 11 aprile 2014

TRADIMENTI, FOTO HARD E INSULTI: FACEBOOK RING DELLE COPPIE SCOPPIATE

C’eravamo tanto taggati". Si potrebbe parafrasare così oggi il titolo del celebre film di Ettore Scola, nell’era in cui tutte le fasi di una relazione, dall’innamoramento al lancio di stracci, passa per il social network Facebook. Lo rivela il numero di denunce, sempre più elevato, fatte alla polizia postale da parte di ex coniugi traditi, o infamati, in network-visione.
Capita sempre più spesso che, alla fine di un matrimonio o di una relazione, Facebook diventi il campo di battaglia. Le segnalazioni arrivano da tutta la provincia, senza distinzioni di sesso, età, area geogrfica. "In alcuni casi — spiega la polizia postale — chi viene lasciato si crea un nome falso, e con quello copre di insulti l’ex partner, offendendolo in ogni modo. Altre volte, il social network è usato per cercare di scoprire tradimenti e bugie dell’ex, controllando le foto postate, le amicizie, i contatti. Infine, c’è stato anche qualcuno che non ha esitato a pubblicare le foto dell’ex in atteggiamenti intimi, fatte quando i due stavano ancora insieme, allo scopo di screditarlo. Sono cose molto spiacevoli, quando vengono fatte come ritorsione, ma lo sono ancora di più quando ci finiscono di mezzo i figli: spesso infatti gli insulti o le foto hard su internet hanno lo scopo di dimostrare che l’ex compagno è inaffidabile, e ottenere così l’affidamento dei bambini in tribunale". (Il Resto del Carlino)


mercoledì 26 febbraio 2014

FABRIANO. INSULTI SU UNO SCONTRINO DURANTE UNA CENA A VERONA

Morgan Clementi
L'insulto è stato stampato su uno scontrino al termine di una cena in un ristorante nel centro di Verona. Il fatto è accaduto pochi giorni fa a Morgan Clementi, presidente di Confindustria di Fabriano, che è anche il titolare della azienda omonima che produce stufe a legna e a pellet e ad altre sei fabrianesi, che erano a Verona per la fiera Progetto Fuoco. Sulla comanda elettronica, c'era scritto: 'una bottiglia di Valpolicella per sette str... ' Una volta scoperto quanto scritto, sono state chieste subito le dovute spiegazioni nei confronti del cameriere che ha mostrato evidente imbarazzo, giustificandosi dicendo che era solo uno scherzo tra colleghi. Le scuse del titolare sono state accettate e sicuramente a detta di Clementi, ritorneranno sicuramente in quel ristorante quando ci sarà la prossima fiera. Lo rivela Il Corriere Adriatico