Antonio Merloni è stato assolto dall'accusa di omessi versamenti
previdenziali. Merloni, patron dell'ex Antonio Merloni spa di Fabriano,
era finito a processo per omessi versamenti previdenziali per 4.386.000
euro nel 2008. La sentenza è stata emessa oggi dal giudice monocratico
di Ancona Paolo Giombetti che ha scagionato l'ottantottenne industriale
per non aver commesso il fatto. Il debito con l'Inps maturò tra gennaio
e giugno del 2008, quando l'azienda stava fronteggiando anche una grave
crisi di liquidità: a ottobre di quello stesso anno venne posta in
amministrazione straordinaria. L'accusa aveva chiesto una condanna a
otto mesi di reclusione. Secondo la difesa, Merloni non sarebbe invece
stato in alcun modo responsabile per il fatto e il reato non si sarebbe
neanche configurato. In caso di omesso versamento previdenziale, aveva
argomentato il difensore, l'illecito penale si consuma solo alla
scadenza del riepilogo annuale dei pagamenti previdenziali (in questo
caso la scadenza era luglio 2009) e non al momento dell'omesso
versamento mensile. Per le attività dell'azienda, aveva ancora spiegato
il difensore, era stato delegato un membro del consiglio
d'amministrazione e l'avvio dell'amministrazione straordinaria di fatto
trasferiva tutte le incombenze sulla gestione dei "commissari"
dell'azienda. (Il Corriere Adriatico)
Radio Gold Bottoni
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mercoledì 4 giugno 2014
martedì 11 marzo 2014
LAVORA, PRENDE LA CASSA INTEGRAZIONE E FINISCE NEI GUAI
Avrebbe
percepito poco più di 13 mila euro di cassa integrazione senza
comunicare all'Inps un lavoro presso una ditta di Sefro. È finito
sotto processo con l'accusa di indebita percezione di erogazioni a
danno dello Stato. I fatti contestati risalgono al periodo precedente
il 2010 quando, secondo l'accusa, M.C., di 55 anni di Castelraimondo,
avrebbe percepito indebitamente il trattamento di integrazione
salariale della cassa integrazione guadagni di circa 6.900 euro per
il 2010 e circa 6.400 euro per il 2009 senza informare l'Inps che nel
frattempo aveva trovato lavoro presso una ditta di Sefro che opera
nel commercio all'ingrosso di prodotti alimentari.
martedì 14 maggio 2013
HOME CARE PREMIUM 2012 - FABRIANO: UN NUOVO MODO PER AIUTARE I NON AUTOSUFFICIENTI
Un investimento di 520.000 euro che
significheranno, per 80 soggetti non autosufficienti, un aiuto concreto per 12
mesi. Questi i numeri del progetto “Facciamo
il tifo per te”, promosso dall’Ambito
Sociale Territoriale 10 e finanziato dall’Inps – Gestione dipendenti pubblici che da giugno inizieranno ad
aiutare concretamente proprio le fasce di popolazione più deboli, quelle che,
in nell'attuale momento di profonda crisi economica, rischiano di non poter
mantenere uno standard di vita qualitativamente adeguato. La specificità del progetto, dedicato
ai dipendenti pubblici attivi o in pensione e ai loro parenti di primo grado
residenti a Fabriano, Cerreto d’Esi, Genga, Sassoferrato e Serra San Quirico, è
quella di avere un sostegno concreto anche all’interno delle famiglie che hanno
fatto l’importante scelta di assisterli in casa. I soggetti beneficiari potranno contare
su un contributo economico fino ad un massimo di 1.300 euro al mese nonché su
una serie di mezzi di sostegno come operatori socio assistenziali a domicilio,
centri diurni, accompagnamento e trasporto, ausili e dispositivi di domotica,
formazione per gli assistenti familiari e caregiver. Il tutto per 12 mesi, a
partire da giugno, da quando saranno elaborate le prime domande pervenute. La selezione sarà semplice: le domande
inserite on line da maggio ad ottobre, verranno valutate direttamente dagli
uffici centrali dell’Inps che le verificheranno incrociando i dati con le
dichiarazioni Isee del nucleo familiare. A quel punto saranno le assistenti
sociali del territorio a intervenire direttamente nei luoghi di residenza e,
nel giro di pochi giorni, daranno il via ai servizi richiesti. I 360.000 euro, divisi tra costi di gestione e servizi per
prestazioni integrative, vengono finanziati dal prelievo obbligatorio dello
0,35% sulle retribuzioni del personale della Pubblica Amministrazione in
servizio. Ed è per questo motivo che il progetto è dedicato soltanto a questi
lavoratori, anche se è ovvio che i Comuni, grazie a questo finanziamento,
possono liberare dei fondi che vengono così ridistribuiti a coloro che ne hanno
maggiormente bisogno.
m.a.
m.a.
venerdì 5 aprile 2013
FRODANO INPS, DENUNCIATI 25 MIGRANTI
La Guardia di Finanza di Camerino, in
un'operazione dal nome in codice 'Karonte', ha scoperto un
sistema di frode ideato da alcuni extracomunitari per truffare
l'Inps e beneficiare dell'assegno sociale. La truffa ammonta a
200 mila euro: 25 i migranti denunciati per aver percepito
l'assegno sociale senza averne diritto. In molti casi il
sussidio, attribuito a persone da tempo tornate al loro Paese,
veniva incassato da parenti grazie all'accredito su conti
cointestati. (Ansa)
Sono arrivate molti messaggi da parte dei radioascoltatori che chiedono che questo tipo di controlli siano eseguiti anche a Fabriano. Dopo una serie di approfondimenti con articoli in questo Blog, il professor Stefano Gatti, nostro collaboratore e redattore di "Geronimo", ha acceso il dibattito intervenendo in diretta a Professione Reporter.
m.a.
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